COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO Provincia di Monza e della Brianza
Comune di Seveso · Monza e della Brianza, Lombardia
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3034 sezioni del documento
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO Provincia di Monza e della Brianza Via Matteotti, 8 - 20823 Lentate sul Seveso (MB) Variante al Piano dei Servizi ex art. 9 L.r. 12/2005 s.m.i. RAPPORTO PRELIMINARE AMBIENTALE Ex art. 12 D.Lgs. 152/2006 e smi. Maggio 2020 VERIFICA DI ASSOGGETTABILITA’ alla Valutazione ambientale strategica Ex c. 2-bis art. 4 Lr. 12/2005 e s.m.i.
VERIFICA DI
e smi. Maggio 2020 VERIFICA DI ASSOGGETTABILITA’ alla Valutazione ambientale strategica Ex c. 2-bis art. 4 Lr. 12/2005 e s.m.i.
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020
A VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS)
A VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Gruppo di lavoro Comune di Lentate sul Seveso
- Laura Cristina Paola Ferrari (sindaco)
- Matteo Turconi Sormani (vicesindaco e assessore al Territorio e all’Urbanistica
- Attilio Amoroso (Consigliere comunale, delega ai Lavori Pubblici) Autorità procedente e Responsabile del Procedimento
anistica
- Attilio Amoroso (Consigliere comunale, delega ai Lavori Pubblici) Autorità procedente e Responsabile del Procedimento
- arch. Marco Ciabattoni (Responsabile del Settore Territorio, Ambiente e Sviluppo Economico) Autorità competente per la Vas
- arch. Giovanni Corbetta (Responsabile del Settore Opere Pubbliche e Patrimonio) Incaricato esterno per prestazione di servizio tecnico In collaborazione con l’Autorità Procedente in affiancamento all’autorità competente dott. pt. Luca Terlizzi
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Elaborato a cura di: Autorità procedente Comune di Lentate sul Seveso
IO 2020 MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
IO 2020 MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Elaborato a cura di: Autorità procedente Comune di Lentate sul Seveso Responsabile del Procedimento
- arch. Marco Ciabattoni (Responsabile del Settore Territorio, Ambiente e Sviluppo Economico) Di concerto con: Autorità competente per la VAS
- arch. Giovanni Corbetta (Responsabile del Settore Opere Pubbliche e Patrimonio) Incaricato esterno per prestazione di servizio tecnico, in collaborazione con l’Autorità Procedente e in
Pubbliche e Patrimonio) Incaricato esterno per prestazione di servizio tecnico, in collaborazione con l’Autorità Procedente e in affiancamento all’autorità competente Dott. pt. Luca Terlizzi
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB)
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 I indice MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA INDICE RAPPORTO PRELIMINARE AMBIENTALE
- IL QUADRO NORMATIVO E PROCEDURALE 001
SSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA INDICE RAPPORTO PRELIMINARE AMB
SSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA INDICE RAPPORTO PRELIMINARE AMBIENTALE
- IL QUADRO NORMATIVO E PROCEDURALE 001 1.1 Premesse pag. 002 1.2 I motivi dell’avvio della Variante puntuale al Piano dei Servizi vigenti pag. 003 1.3 Il quadro di riferimento normativo per l’espletamento della procedura di valutazione ambientale pag. 004 1.4 La metodologia adottata per la valutazione: condizioni di assoggettabilità, schema e fasi del procedimento pag. 006
pag. 004 1.4 La metodologia adottata per la valutazione: condizioni di assoggettabilità, schema e fasi del procedimento pag. 006 1.4.1 La verifica delle condizioni di assoggettabilità a VAS pag. 006 1.4.2 Lo schema procedurale assunto pag. 007 1.4.3 Le fasi del procedimento pag. 008 1.5. La partecipazione e le modalità di informazione al pubblico pag. 014 2. IL QUADRO DI RIFERIMENTO PROGRAMMATICO 015 2.1 Il Piano territoriale regionale (Ptr) pag. 019
formazione al pubblico pag. 014 2. IL QUADRO DI RIFERIMENTO PROGRAMMATICO 015 2.1 Il Piano territoriale regionale (Ptr) pag. 019 2.2.1 Gli obiettivi territoriali e gli indirizzi per l’uso del suolo pag. 027 2.2.2 L’integrazione del PTR ai sensi della l.r. 31/14 pag. 030 2.2.3 La strategia regionale di sostenibilità ambientale (SRSA) pag. 038 2.2 Il Piano paesistico regionale (Ppr) pag. 040 2.2.1 Il sistema degli obiettivi derivanti dal Piano Paesaggistico Regionale pag. 044
Piano paesistico regionale (Ppr) pag. 040 2.2.1 Il sistema degli obiettivi derivanti dal Piano Paesaggistico Regionale pag. 044 2.3 La programmazione settoriale di livello regionale pag. 048 2.4 Le progettualità derivanti dalla programmazione regionale pag. 062 2.4.1 Le Progettualità derivanti dal Piano Territoriale Regionale pag. 062 2.4.2 Le progettualità derivanti dalla programmazione regionale di settore pag. 066 2.5 La pianificazione delle aree protette pag. 076
Le progettualità derivanti dalla programmazione regionale di settore pag. 066 2.5 La pianificazione delle aree protette pag. 076 2.6 Il Piano territoriale di coordinamento provinciale di Monza e Brianza (Ptcp) pag. 083 2.6.1 La rete ecologica provinciale (Rep) e la rete verde di ricomposizione paesaggistica pag. 087 2.6.2 Gli obiettivi di pianificazione e programmazione della provincia di Monza e Brianza pag. 089 2.7 La programmazione settoriale di livello provinciale pag. 093
ne e programmazione della provincia di Monza e Brianza pag. 089 2.7 La programmazione settoriale di livello provinciale pag. 093 2.8 La programmazione settoriale di livello comunale pag. 096 3. IL QUADRO DI RIFERIMENTO AMBIENTALE 113 3.1 Le componenti ambientali e informative pag. 114 3.1.1 L’aria e i fattori climatici pag. 115 3.1.2 La componente energetica pag. 141 3.1.3 L’acqua e le risorse idriche pag. 147 3.1.4 Le caratteristiche del suolo e del sottosuolo pag. 174
nte energetica pag. 141 3.1.3 L’acqua e le risorse idriche pag. 147 3.1.4 Le caratteristiche del suolo e del sottosuolo pag. 174 3.1.5 Il sistema del commercio pag. 195 3.1.6 La componente natura e biodiversità pag. 208 3.1.7 Paesaggio e beni culturali pag. 221 3.1.8 Struttura urbana e qualità del sistema insediativo pag. 225 3.1.9 I fattori di pressione ambientale pag. 230
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 II indice MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 4. LE CARATTERISTICHE DELLA VARIANTE E LA VERIFICA DEGLI IMPATTI
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
20 II indice MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 4. LE CARATTERISTICHE DELLA VARIANTE E LA VERIFICA DEGLI IMPATTI SIGNIFICATIVI SULL’AMBIENTE 248 4.1 Gli obiettivi e i contenuti della Variante esplicitati nell’atto formale di avvio pag. 249 4.2 Il conseguimento dell’obiettivo prioritario di contenimento del consumo di suolo comunale operato dalla Variante a seguito dell’integrazione del PTR alla Lr. 31/2014 e smi. pag. 250 4.3 Le modifiche apportate dalla Variante 2020 al vigente PGT pag. 254
ell’integrazione del PTR alla Lr. 31/2014 e smi. pag. 250 4.3 Le modifiche apportate dalla Variante 2020 al vigente PGT pag. 254 4.3.1 Le modifiche apportate agli ambiti di disciplina del vigente PGT pag. 254 4.3.2 Le modifiche normative operate alle norme del Piano dei Servizi pag. 265 4.4 Lo screening valutativo: i profili valutativi delle categorie di azione della Variante pag. 266 4.5 Gli aspetti quantitativi della Variante pag. 271 4.5.1 La verifica del bilancio del consumo di suolo pag. 271
iante pag. 266 4.5 Gli aspetti quantitativi della Variante pag. 271 4.5.1 La verifica del bilancio del consumo di suolo pag. 271 4.5.2 La verifica del bilancio degli ambiti agricoli strategici di interesse provinciale pag. 271 4.5.3 La verifica del bilancio della capacità insediativa residenziale teorica di Piano pag. 271 4.5.4 La verifica del bilancio della dotazione delle attrezzature pubbliche e di interesse pubblico e generale a servizio della residenza pag. 273
del bilancio della dotazione delle attrezzature pubbliche e di interesse pubblico e generale a servizio della residenza pag. 273 4.5.5 La verifica del bilancio delle dotazioni ambientali di Variante pag. 274 4.5.6 Gli obiettivi inerenti il sistema della mobilità pag. 276 4.6 L’influenza con gli altri piani/programmi pag. 278 4.7 L’approfondimento delle azioni “con media soglia attenzione ambientale” pag. 283 4.7.1 Le caratteristiche delle aree interessate dalla Variante pag. 283
azioni “con media soglia attenzione ambientale” pag. 283 4.7.1 Le caratteristiche delle aree interessate dalla Variante pag. 283 4.7.2 Le caratteristiche degli effetti attesi sulle componenti ambientali di indagine pag. 287 4.8 Il prospetto di sintesi valutativa finale delle azioni di riclassificazione della Variante pag. 293 4.9 La verifica delle interferenze sui Siti Rete Natura 2000 pag. 294 4.10 Le valutazioni conclusive e le prestazioni da garantire per lo sviluppo sostenibile pag. 299
Siti Rete Natura 2000 pag. 294 4.10 Le valutazioni conclusive e le prestazioni da garantire per lo sviluppo sostenibile pag. 299 4.11 La proposta di monitoraggio pag. 312
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 1 cap. I di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Capitolo 1 IL QUADRO NORMATIVO E PROCEDURALE
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
VAS | MAGGIO 2020 1 cap. I di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Capitolo 1 IL QUADRO NORMATIVO E PROCEDURALE
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 2
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS)
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 2 cap. I di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 1.1. Premesse Il Comune di Lentate sul Seveso è dotato di Piano di Governo del Territorio approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 21 del 9/5/20131, aggiornato ed adeguato dapprima in data 12 maggio 2014 e
approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 21 del 9/5/20131, aggiornato ed adeguato dapprima in data 12 maggio 2014 e successivamente con Deliberazione di Consiglio comunale n. 5 del 31 marzo 2016 mediante modifiche non comportanti Varianti ai sensi degli art.13 c.14bis e art.9 c.15 Lr.12/2005 e recepimento atti sovraordinati, a cui ha fatto seguito una prima Variante al Piano delle Regole ed al Piano dei Servizi approvata con Deliberazione di
ordinati, a cui ha fatto seguito una prima Variante al Piano delle Regole ed al Piano dei Servizi approvata con Deliberazione di Consiglio comunale n. 14 del 20/04/2017, divenuta vigente, per effetto della pubblicazione sul BURL in data 14/6/2017. Successivamente: con Deliberazione di C.C. n. 30 del 28/07/2017 è stata approvata la correzione di errori materiali degli atti della Variante al Piano di Governo del Territorio, ai sensi dell’art. 13, comma 14bis, della L.R. n. 12/2005, non
ali degli atti della Variante al Piano di Governo del Territorio, ai sensi dell’art. 13, comma 14bis, della L.R. n. 12/2005, non costituenti variante, per l’introduzione di precisazioni/integrazioni volte a migliorare e completare l’applicabilità dei disposti e la lettura della cartografia, in aggiornamento dei documenti della Variante al Piano di Governo del Territorio, tra i quali la Tavola PS2 del Piano dei Servizi;
aggiornamento dei documenti della Variante al Piano di Governo del Territorio, tra i quali la Tavola PS2 del Piano dei Servizi; con Deliberazione di C.C. n. 52 del 28/12/2017 sono state approvate le modifiche delle previsioni ricomprese nel Piano dei Servizi del Piano di Governo del Territorio, volte ad una diversa destinazione delle attrezzature pubbliche o di interesse pubblico2, con applicazione di quanto previsto dall’art. 9, comma 15, della L.R. n. 12/2005 smi3;
ature pubbliche o di interesse pubblico2, con applicazione di quanto previsto dall’art. 9, comma 15, della L.R. n. 12/2005 smi3; con Deliberazione di C.C. n. 31 del 02/08/2018 è stata approvata la correzione degli errori materiali contenuti nella relazione predisposta dal Responsabile del Settore Politiche del Territorio, Ambientali e Sviluppo Economico in data 31/7/2018, con conseguentemente approvazione della nuova tavola PS2 del Piano dei
torio, Ambientali e Sviluppo Economico in data 31/7/2018, con conseguentemente approvazione della nuova tavola PS2 del Piano dei Servizi del P.G.T. predisposta dal Settore Politiche del Territorio, Ambientali e Sviluppo Economico; con deliberazione del Consiglio Comunale n. 26 del 17/4/2019 è stata approvata l’interpretazione autentica e conseguenziale rettifica dell’art. 3, comma 14, delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano delle Regole del
azione autentica e conseguenziale rettifica dell’art. 3, comma 14, delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano delle Regole del Piano di Governo del Territorio, non costituente variante alle stesse. Art. 13, comma 14bis, L.R. n. 12/2005 smi. Per ciò che concerne invece la pianificazione attuativa di iniziativa privata si dà atto che: Con Deliberazione di Giunta comunale n. 141 del 25 ottobre 2018, divenuta esecutiva ai sensi di legge, è
privata si dà atto che: Con Deliberazione di Giunta comunale n. 141 del 25 ottobre 2018, divenuta esecutiva ai sensi di legge, è stato dato formale avvio del procedimento di verifica di assoggettabilità alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS)4 relativo alla proposta di Piano Integrato d’Intervento non di rilevanza regionale, ai sensi degli articoli 87 e seguenti della L.R. n. 12/2005 e smi, di iniziativa privata ed in variante al vigente Piano di Governo del
i degli articoli 87 e seguenti della L.R. n. 12/2005 e smi, di iniziativa privata ed in variante al vigente Piano di Governo del Territorio5, riguardante le aree disciplinate dal Piano delle regole del vigente Piano di Governo del Territorio quali “Area soggetta a Piano Attuativo (con apposita scheda)” e in particolare la scheda a corredo dei comparti assoggettati a pianificazione attuativa – 4.1 Scheda Piano Attuativo: “PA 1” ex area Schiatti – del Piano delle
edo dei comparti assoggettati a pianificazione attuativa – 4.1 Scheda Piano Attuativo: “PA 1” ex area Schiatti – del Piano delle Regole stesso, ed in parte quali aree normate dal Piano dei Servizi (site lungo via Falcone e Borsellino) come aree a “verde pubblico e sport ricompresa in Ambito da assoggettare a strumento di programmazione 1 Pubblicato su Burl Serie Avvisi e Concorsi n. 26 in data 26 giugno 2013.
Ambito da assoggettare a strumento di programmazione 1 Pubblicato su Burl Serie Avvisi e Concorsi n. 26 in data 26 giugno 2013. 2 Ad esito di sopravvenute diverse valutazioni circa la realizzazione/destinazione delle attrezzature pubbliche relativamente alle seguenti aree, per le evidenziate motivazioni: Area di via Lazio angolo via Gorizia ed area di via Lamarmora: Aree per orti urbani; Area di viale Industria: Area a servizi per gli ambiti industriali;
via Gorizia ed area di via Lamarmora: Aree per orti urbani; Area di viale Industria: Area a servizi per gli ambiti industriali; 3 Il quale espressamente recita: “La realizzazione di attrezzature pubbliche e di interesse pubblico o generale, diverse da quelle specificatamente previste dal Piano dei Servizi, non comporta l’applicazione della procedura di variante al piano stesso ed è autorizzata previa deliberazione motivata del Consiglio Comunale”.
applicazione della procedura di variante al piano stesso ed è autorizzata previa deliberazione motivata del Consiglio Comunale”. 4 In data 19 novembre 2019 è stato dato formale avviso di messa a disposizione del Rapporto preliminare della proposta di PII, ai fini della convocazione della conferenza di verifica. 5 La proposta ha previsto una riformulazione della scheda “PA 1” del vigente PGT introducendo una serie di modificazioni alle
a. 5 La proposta ha previsto una riformulazione della scheda “PA 1” del vigente PGT introducendo una serie di modificazioni alle vigenti previsioni, che così possono sinteticamente essere riassunte: i.) correzione della perimetrazione del comparto con l’esclusione di un piccolo edificio a corte, posto lungo la via Battisti; ii.) ampliamento del comparto con l’inclusione dell’area di
lusione di un piccolo edificio a corte, posto lungo la via Battisti; ii.) ampliamento del comparto con l’inclusione dell’area di via Falcone e Borsellino che ora diventa parte integrante, ma privata di qualsiasi capacità edificatoria; iii.) ammissione delle attività GF5.4 (MS3); iv.) riduzione della capacità edificatoria, sia in termini di volumetria (V) che in termini di superficie lorda di
GF5.4 (MS3); iv.) riduzione della capacità edificatoria, sia in termini di volumetria (V) che in termini di superficie lorda di piano (SLP); v.) realizzazione di un immobile a destinazione sanitario/assistenziale con inserimento dell’area nel Piano dei Servizi; vi.) modificazione delle aree per servizi e spazi pubblici.
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB)
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 3 cap. I di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
IMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 3 cap. I di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA negoziata e contestuale V.A.S.”. In data 10 febbraio 2020 con decreto di non assoggettabilità alla VAS, prot. n. 20200003586 l’autorità procedente, d’intesa con quella competente, hanno decretato la non assoggettabilità della proposta di Variante al PGT alla valutazione ambientale strategica VAS.
ompetente, hanno decretato la non assoggettabilità della proposta di Variante al PGT alla valutazione ambientale strategica VAS. Con Deliberazione di Giunta comunale n. 153 del 7 ottobre 2019 è stata approvata definitivamente la Variante al Piano Attuativo conforme al vigente Piano di Governo del Territorio per la realizzazione di immobile ad uso commerciale/residenziale in via Scultori del Legno6. Con Deliberazione di Consiglio comunale n. 38 del 24 giugno 2019 è stata adottato il Piano Attuativo di
via Scultori del Legno6. Con Deliberazione di Consiglio comunale n. 38 del 24 giugno 2019 è stata adottato il Piano Attuativo di iniziativa privata in variante al vigente Piano di Governo del Territorio per la demolizione e ricostruzione di immobile ad uso commerciale all’interno dell’ambito territoriale “Area ex Carrefour” in Via Nazionale dei Giovi7, soggetto a procedimento di verifica di assoggettabilità alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS) avviato
zionale dei Giovi7, soggetto a procedimento di verifica di assoggettabilità alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS) avviato con Deliberazione di Giunta comunale n. 145 del 12 novembre 2018 e concluso con decreto di non assoggettabilità prot. n. 9744 emanato il 18 aprile 2019. Con deliberazione di Consiglio Comunale n° 22 del 19.03.2020, esecutiva ai sensi di legge, è stato adottato, ai sensi dell'art. 92, comma 8, in combinato con l'art. 14, commi 2, 3 e 4, della Legge Regionale della
legge, è stato adottato, ai sensi dell'art. 92, comma 8, in combinato con l'art. 14, commi 2, 3 e 4, della Legge Regionale della Lombardia 11.03.2005, n. 12 “Legge per il governo del territorio” e ss.mm.ii., il Programma Integrato di Intervento di iniziativa privata denominato “Ex Schiatti” in variante al vigente strumento urbanistico (P.G.T.); 1.2. I motivi dell’avvio della Variante puntuale al Piano dei Servizi vigenti
ariante al vigente strumento urbanistico (P.G.T.); 1.2. I motivi dell’avvio della Variante puntuale al Piano dei Servizi vigenti Con Deliberazione di Giunta comunale n. 167 del 13 dicembre 2018 l’amministrazione comunale ha dato formalmente avvio al procedimento di redazione della Variante puntuale al Piano dei Servizi del PGT vigente ed all'eventuale e conseguente adeguamento del Piano delle Regole del Piano di Governo del Territorio, con
rvizi del PGT vigente ed all'eventuale e conseguente adeguamento del Piano delle Regole del Piano di Governo del Territorio, con espletamento di tutti gli ulteriori procedimenti ed adempimenti connessi e collegati previsti dalla normativa regionale relativamente alla Verifica di Assoggettabilità di questa alla V.A.S. La Variante avviata oggetto della presente valutazione non è finalizzata alla redazione di un nuovo Documento di
sta alla V.A.S. La Variante avviata oggetto della presente valutazione non è finalizzata alla redazione di un nuovo Documento di Piano, ma interessa solo il Piano dei Servizi, ovvero il Piano delle Regole solo per eventuali adeguamenti seguenti alle modifiche del Piano dei Servizi. La predetta DGC. di avvio del procedimento definisce i principali obiettivi che l’amministrazione comunale intende perseguire con la presente Variante, precisando che la Variante in discorso riguarderà:
i che l’amministrazione comunale intende perseguire con la presente Variante, precisando che la Variante in discorso riguarderà: a) in esecuzione della Convenzione sottoscritta il 28/11/2017 tra Regione Lombardia, Comune di Lentate sul Seveso ed Agenzia Interregionale per il fiume Po, procedere, sulla base dei risultati della progettazione preliminare specificatamente prevista, all’inserimento/riperimetrazione degli ambiti territoriali interessati dalla
rogettazione preliminare specificatamente prevista, all’inserimento/riperimetrazione degli ambiti territoriali interessati dalla convenzione per la progettazione e la realizzazione di interventi di compensazione ambientale conseguenti all’esecuzione dell’area di laminazione controllata delle piene del torrente Seveso, ossia: i.) Riqualificazione aree a verde pubblico e completamento rete ciclopedonale in frazione Cimnago; ii.) Recupero del reticolo 6 La proposta presentata dalla società GI.ERRE srl prevede:
o rete ciclopedonale in frazione Cimnago; ii.) Recupero del reticolo 6 La proposta presentata dalla società GI.ERRE srl prevede: l’adozione di una nuova soluzione della viabilità interna del comparto, finalizzata al miglioramento della viabilità interna e al miglioramento dell’accessibilità circa la movimentazione dei flussi in ingresso ed in uscita; una diversa posizione planivolumetrica dell’edificio derivante dalla rototraslazione del sedime occupato;
ingresso ed in uscita; una diversa posizione planivolumetrica dell’edificio derivante dalla rototraslazione del sedime occupato; una diversa organizzazione delle aree a standard per l’urbanizzazione secondaria, da assoggettarsi alla servitù perpetua di uso pubblico, tale da configurare una nuova giacitura planivolumetrica delle stesse. 7 in data 23/3/2018, prot. n. 6919, è stata depositata dalla società Reale Immobili s.r.l., con sede in Torino, una proposta di
7 in data 23/3/2018, prot. n. 6919, è stata depositata dalla società Reale Immobili s.r.l., con sede in Torino, una proposta di Piano Attuativo per la demolizione e ricostruzione di immobile ad uso commerciale per il reinsediamento di n. 2 nuove medie strutture di vendita di secondo livello (MS2) relativa ad una porzione maggioritaria dell’area contraddistinta con il mappale n. 27 del foglio n. 1., la cui attuazione è da prevedersi in variante prevedendo:
taria dell’area contraddistinta con il mappale n. 27 del foglio n. 1., la cui attuazione è da prevedersi in variante prevedendo: i.) che i parcheggi pertinenziali di uso pubblico di cui all’art. 32.3 delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano delle Regole del Piano di Governo del Territorio (così diversamente da quanto previsto dall’art. 24.4 medesimo disposto) possano essere realizzati, per la totalità della dotazione, a raso ed in soprasuolo;
previsto dall’art. 24.4 medesimo disposto) possano essere realizzati, per la totalità della dotazione, a raso ed in soprasuolo; ii.) una Superficie Lorda di Piano minima realizzabile (corrispondente a quella preesistente e sulla base della quale vengono verificate le disposizioni di cui al già citato art. 32.3 delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano delle Regole) ed una Superficie Lorda di Piano massima realizzabile (corrispondente all’applicazione dell’indice edificatorio
no delle Regole) ed una Superficie Lorda di Piano massima realizzabile (corrispondente all’applicazione dell’indice edificatorio al lotto così come perimetrato).
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB)
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 4 cap. I di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
IMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 4 cap. I di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA idrico minore e del connesso ambito naturalistico “Lago Azzurro”; iii.) Realizzazione parco pubblico “Villa Cenacolo”; b) Ricomprendere, ad esito di specifica richiesta di Brianzacque, tra le aree normate dal Piano dei Servizi, una porzione di terreno di proprietà, sito a nord del cimitero di Cimnago, così da permettere la realizzazione di una
i Servizi, una porzione di terreno di proprietà, sito a nord del cimitero di Cimnago, così da permettere la realizzazione di una nuova vasca volano in via San Michele del Carso, e dare soluzione ad una problematica gravante da tempo in merito alla funzionalità idraulica della rete fognaria della Località; c) Individuare una ridestinazione urbanistica di un’area di viale Italia prevista quale “standard” nella “Variante
lla Località; c) Individuare una ridestinazione urbanistica di un’area di viale Italia prevista quale “standard” nella “Variante Generale 2000 al vigente PRG” e poi continuativamente riproposta quale area normata dal Piano dei Servizi del Piano di Governo del Territorio, oggetto di contenzioso con la proprietà, che ha visto l’Ente soccombere sia in primo che in secondo grado di giudizio; d) Rinnovare in modo motivato e puntuale i vincoli preordinati all’espropriazione per la realizzazione di
ndo grado di giudizio; d) Rinnovare in modo motivato e puntuale i vincoli preordinati all’espropriazione per la realizzazione di attrezzature e servizi previsti dal Piano dei Servizi; e) migliorare alcune puntuali situazioni critiche della viabilità pubblica locale. La variante in oggetto è quindi limitata ad approfondire, verificare ed aggiornare le previsioni dei servizi presenti nel Piano dei Servizi operando, per quanto possibile, in termini puntuali rispetto al quadro delle istanze pervenute
zi presenti nel Piano dei Servizi operando, per quanto possibile, in termini puntuali rispetto al quadro delle istanze pervenute ed alle mutate strategie amministrative nelle facoltà concesse dall’art. 9 della L.r. 12/2005 e s.m.i., con prioritario riguardo al contenimento del consumo di suolo comunale, come illustrato nel par. 4.2. del presente Rapporto preliminare. Gli elementi di variazione apportati sono esplicitati nella sezione dedicata (cap. 4) del presente Rapporto preliminare.
minare. Gli elementi di variazione apportati sono esplicitati nella sezione dedicata (cap. 4) del presente Rapporto preliminare. 1.3. Il quadro di riferimento normativo per l’espletamento della procedura di valutazione ambientale La Direttiva europea 2001/42/CE8 ha introdotto a livello comunitario la Valutazione ambientale strategica al fine di “promuovere lo sviluppo sostenibile negli atti di programmazione territoriale”. Nello specifico i Piani e i Programmi
al fine di “promuovere lo sviluppo sostenibile negli atti di programmazione territoriale”. Nello specifico i Piani e i Programmi necessitanti di preventiva sottoposizione a procedura di VAS sono elencati all’art. 3, comma 2, della Direttiva CE (essa in tal senso, specifica, espressamente, che: “Viene effettuata una valutazione ambientale per tutti i piani e programmi: a) che sono elaborati per i settori agricolo, forestale, della pesca, energetico, dei trasporti, della
utti i piani e programmi: a) che sono elaborati per i settori agricolo, forestale, della pesca, energetico, dei trasporti, della gestione dei rifiuti e delle acque, delle telecomunicazioni, turistico, della pianificazione territoriale o della destinazione dei suoli, e definiscono il quadro di riferimento per l’autorizzazione dei progetti elencati negli allegati I e II della Direttiva 85/337/CEE, o b)
scono il quadro di riferimento per l’autorizzazione dei progetti elencati negli allegati I e II della Direttiva 85/337/CEE, o b) per i quali, in considerazione dei possibili effetti sui siti, si ritiene necessaria una valutazione ai sensi degli artt. 6 e 7 della Direttiva 92/43/CEE”); di contro, il successivo comma 3 della medesima Direttiva CE, precisa che: “Per i 8 La Direttiva 2001/42/CE del 27 giugno 2001 si configura come una iniziativa legislativa ad alto potenziale di prevenzione
er i 8 La Direttiva 2001/42/CE del 27 giugno 2001 si configura come una iniziativa legislativa ad alto potenziale di prevenzione ambientale, posto che regola decisioni che ricadono in ambiti territoriali e settoriali molto più ampi di quelli dei progetti regolati dalla Direttiva VIA, configurando la valutazione ambientale come strumento preventivo per assicurare un elevato livello di
olati dalla Direttiva VIA, configurando la valutazione ambientale come strumento preventivo per assicurare un elevato livello di protezione dell’ambiente. L’art. 3 infatti prescrive che in fase di elaborazione di un piano o programma e prima della adozione “i piani e programmi (…) che possono avere effetti significativi sull’ambiente sono soggetti a una valutazione ambientale. (…)
e “i piani e programmi (…) che possono avere effetti significativi sull’ambiente sono soggetti a una valutazione ambientale. (…) viene effettuata una valutazione per tutti i piani e programmi elaborati per i settori agricolo, forestale, della pesca, energetico, industriale, dei trasporti, della gestione dei rifiuti e delle acque, delle telecomunicazioni, turistico, della pianificazione territoriale
, dei trasporti, della gestione dei rifiuti e delle acque, delle telecomunicazioni, turistico, della pianificazione territoriale o della destinazione dei suoli, che definiscono il quadro di riferimento per l’autorizzazione dei progetti elencati negli allegati 1 e 2 della direttiva 85/337/CEE”. La Vas inoltre viene inclusa nei regolamenti comunitari sui Fondi strutturali e sui Piani di sviluppo
lla direttiva 85/337/CEE”. La Vas inoltre viene inclusa nei regolamenti comunitari sui Fondi strutturali e sui Piani di sviluppo regionale, e allo scopo l’Ue ha elaborato un “Manuale per la valutazione ambientale dei Piani di sviluppo regionale e dei Programmi dei Fondi strutturali dell’Unione europea”; peraltro, la Via non viene abolita ma integrata alla Vas (infatti, la Vas è intesa “da aggiungere alle norme in vigore sulla valutazione di impatto ambientale”), e le nozioni di “piano” e “programma”
as è intesa “da aggiungere alle norme in vigore sulla valutazione di impatto ambientale”), e le nozioni di “piano” e “programma” vengono identificate nell’art. 2 “compresi quelli cofinanziati dalla Comunità europea, (…) che sono elaborati e/o adottati da un’autorità a livello nazionale, regionale o locale oppure predisposti da un’autorità per essere approvati, mediante una procedura legislativa, dal parlamento o dal governo e che sono previsti da disposizioni legislative, regolamentari o
ediante una procedura legislativa, dal parlamento o dal governo e che sono previsti da disposizioni legislative, regolamentari o amministrative”; in poche parole, la valutazione ambientale strategica deve coinvolgere tutti i piani e programmi, eccetto quelli espressamente esclusi , ossia “i piani e programmi destinati esclusivamente a scopi di difesa nazionale e di protezione civile e piani e programmi finanziari o di bilancio”.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 5 cap. I di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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IMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 5 cap. I di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA piani e i programmi di cui al paragrafo 2, che determinano l’uso di piccole aree a livello locale e per le modifiche minori dei piani e dei programmi di cui al paragrafo 2, la valutazione è necessaria solo se gli Stati membri determinano che essi possano avere effetti significativi sull’ambiente”.
2, la valutazione è necessaria solo se gli Stati membri determinano che essi possano avere effetti significativi sull’ambiente”. Con il D.lgs 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale” - integrato dal D.Lgs 16 gennaio 2008, n. 4 e successivamente dal D.Lgs 128/2010 - si è provveduto a recepire formalmente la Direttiva Europea. Nello specifico Il D.Lgs 16 gennaio 2008, n. 4 “Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del D.lgs 3 aprile 2006, n. 152,
ello specifico Il D.Lgs 16 gennaio 2008, n. 4 “Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del D.lgs 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale” integra e modifica le “Procedure per la valutazione ambientale strategica (VAS), per la valutazione dell'impatto ambientale (VIA) e per l'autorizzazione integrata ambientale (IPPC)” presenti nel decreto precedente. Inoltre, il D.Lgs chiarisce che, nel caso di piani soggetti a percorso di adozione e
le (IPPC)” presenti nel decreto precedente. Inoltre, il D.Lgs chiarisce che, nel caso di piani soggetti a percorso di adozione e approvazione, la VAS deve accompagnare l’intero percorso, sia di adozione sia di approvazione9. L’ art.410 della Legge della Regione Lombardia n. 12 dell’11 marzo 2005 (e s.m.i.)11 che al comma 2 stabilisce l’obbligo di sottoporre il Documento di Piano di cui all’articolo 8, nonché le varianti agli stessi, alla Procedura di
tabilisce l’obbligo di sottoporre il Documento di Piano di cui all’articolo 8, nonché le varianti agli stessi, alla Procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) di cui alla direttiva 2001/42/CE, e al comma 2 bis stabilisce la necessita di verificare l’assoggettabilità alla VAS del Piano dei Servizi e del Piano delle Regole. In recepimento della normativa comunitaria in materia di Valutazione ambientale strategica, la Regione Lombardia
o delle Regole. In recepimento della normativa comunitaria in materia di Valutazione ambientale strategica, la Regione Lombardia dunque attraverso la Lr. 12/2005 ha introdotto, in simultanea al nuovo strumento locale del Piano di governo del territorio (art. 7), la Vas (art. 4) come strumento di giudizio ambientale non solo del Documento di Piano, per la verifica la congruità delle scelte del Pgt con gli obiettivi dichiarati nel Documento di piano12, integrandosi nel
Piano, per la verifica la congruità delle scelte del Pgt con gli obiettivi dichiarati nel Documento di piano12, integrandosi nel processo di formazione dello strumento di governo del territorio comunale13, ma anche per la verifica della sostenibilità delle scelte contenute all’interno del Piano dei Servizi e del Piano delle Regole, assoggettando le stesse a “verifica di assoggettabilità Vas” (ex c.2 – bis, art. 4 Lr. 12/2005 e smi), identificando con Deliberazione della
o le stesse a “verifica di assoggettabilità Vas” (ex c.2 – bis, art. 4 Lr. 12/2005 e smi), identificando con Deliberazione della Giunta Regionale 25 luglio 2012 - n. 3836 recante “Determinazione della procedura di valutazione ambientale di piani e programmi - VAS (art. 4, l.r. 12/2005; d.c.r.n. 351/2007) - Approvazione allegato 1u - Modello metodologico procedurale e organizzativo della valutazione ambientale di piani e programmi (VAS) - Variante al piano dei servizi e piano delle regole”.
e e organizzativo della valutazione ambientale di piani e programmi (VAS) - Variante al piano dei servizi e piano delle regole”. Il DCR n. VIII/0351 del 13 marzo 2007 “Indirizzi generali per la valutazione ambientale di piani e programmi” contiene i criteri attuativi relativi al processo di VAS. Il DCR n. VIII/6420 del 27 dicembre 2007 “Ulteriori adempimenti di disciplina in attuazione dell'articolo 4 della
ocesso di VAS. Il DCR n. VIII/6420 del 27 dicembre 2007 “Ulteriori adempimenti di disciplina in attuazione dell'articolo 4 della Legge Regionale 11 marzo 2005 n. 12, "Legge per il governo del territorio" e degli "indirizzi generali per la valutazione ambientale dei piani e programmi" approvati con deliberazione dal Consiglio regionale il 13 marzo 2007 atti n. VIII/0351.(provvedimento n. 1)” specifica ulteriormente la procedura per la VAS indicando esplicitamente in
3 marzo 2007 atti n. VIII/0351.(provvedimento n. 1)” specifica ulteriormente la procedura per la VAS indicando esplicitamente in apposite schede i soggetti coinvolti nel processo, gli elaborati da produrre e l’iter della loro approvazione, oltre a contenere anche le indicazioni relative alle procedure di verifica di esclusione dalla procedura di VAS. Infine, con Deliberazione della Giunta Regionale 10 novembre 2010, n. 761 la Regione Lombardia ha determinato
procedura di VAS. Infine, con Deliberazione della Giunta Regionale 10 novembre 2010, n. 761 la Regione Lombardia ha determinato la procedura di Valutazione ambientale di piani e programmi - VAS (art. 4, l.r. n. 12/2005; d.c.r. n. 351/2007) in 9 Nell’articolo 4 del D.Lgs 152/2006, modificato al 2008, vi è espressa la reale finalità della Valutazione ambientale strategica come strumento con l’obiettivo di “assicurare che l'attività antropica sia compatibile con le condizioni per uno sviluppo
tegica come strumento con l’obiettivo di “assicurare che l'attività antropica sia compatibile con le condizioni per uno sviluppo sostenibile, e quindi nel rispetto della capacità rigenerativa degli ecosistemi e delle risorse, della salvaguardia della biodiversità e di un'equa distribuzione dei vantaggi connessi all'attività economica. Per mezzo della stessa si affronta la determinazione
tà e di un'equa distribuzione dei vantaggi connessi all'attività economica. Per mezzo della stessa si affronta la determinazione della valutazione preventiva integrata degli impatti ambientali nello svolgimento delle attività normative e amministrative, di informazione ambientale, di pianificazione e programmazione.” 10 “Al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile e assicurare un elevato livello di protezione dell’ambiente, la Regione e gli enti
Al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile e assicurare un elevato livello di protezione dell’ambiente, la Regione e gli enti locali, nell’ambito dei procedimenti di elaborazione ed approvazione dei piani e programmi di cui alla Direttiva 2001/42/Cee del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 giugno 2001 concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi
Parlamento europeo e del Consiglio del 27 giugno 2001 concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull’ambiente e successivi atti attuativi, provvedono alla valutazione ambientale degli effetti derivanti dall’attuazione dei predetti piani e programmi”. 11 Con l’emanazione della Legge Regionale 11 marzo 2005 n. 12, la Regione Lombardia ha definito le norme che disciplinano il governo del territorio regionale e le modalità di esercizio delle competenze di Enti Locali e Regione.
norme che disciplinano il governo del territorio regionale e le modalità di esercizio delle competenze di Enti Locali e Regione. 12 Secondo il modello procedurale Allegato 1a ex Dgr. 761/2010. 13 Appare evidente quindi come la Valutazione ambientale strategica configuri uno strumento di riconduzione della disciplina urbanistica ai limiti ambientali oltre che uno dei cambiamenti più significativi (che differenzia la Vas dalla Via) negli aspetti procedimentali.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 6 cap. I di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
IMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 6 cap. I di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA recepimento delle disposizioni di cui al d.lgs. 29 giugno 2010 n. 128, con modifica ed integrazione delle dd.g.r. 27 dicembre 2008, n. 8/6420 e 30 dicembre 2009, n. 8/1097114, testo che di fatto costituisce la normativa vigente in materia di valutazione ambientale strategica, oltre al modello metodologico procedurale per la VAS anche per il
ativa vigente in materia di valutazione ambientale strategica, oltre al modello metodologico procedurale per la VAS anche per il Piano delle regole e Piano dei Servizi, rappresentato, dall’Allegato 1u alla DGR IX/3836 del 2012. All’interno di questi ultimi, sono contenuti i principali riferimenti normativi, fasi del procedimento, soggetti interessati e tutti gli elementi utili per i procedimenti di VAS e verifica d’assoggettabilità a VAS
del procedimento, soggetti interessati e tutti gli elementi utili per i procedimenti di VAS e verifica d’assoggettabilità a VAS 1.4. La metodologia adottata per la valutazione: condizioni di assoggettabilità, schema e fasi del procedimento In virtù del disposto normativo contenuto nell'art. 4 comma 2 bis della LR 12/2005 secondo cui "Le varianti al Piano dei Servizi, di cui all'articolo 9, e al Piano delle Regole, di cui all'articolo 10, sono soggette a Verifica di
rianti al Piano dei Servizi, di cui all'articolo 9, e al Piano delle Regole, di cui all'articolo 10, sono soggette a Verifica di Assoggettabilità a VAS, fatte salve le fattispecie previste per l'applicazione della VAS di cui all’articolo 6, commi 2 e 6, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale)", l’amministrazione comunale ha provveduto a dare avvio alla procedura di verifica di assoggettabilità alla VAS15 mediante la nomina dell’Autorità
e comunale ha provveduto a dare avvio alla procedura di verifica di assoggettabilità alla VAS15 mediante la nomina dell’Autorità Competente e dell’Autorità Procedente, all’individuazione del modello metodologico di riferimento per la procedura e alla definizione dei soggetti competenti in materia ambientale e degli enti territorialmente interessati. Il presente Rapporto preliminare, redatto in coerenza a quanto previsto dalla normativa vigente16, contiene dunque
interessati. Il presente Rapporto preliminare, redatto in coerenza a quanto previsto dalla normativa vigente16, contiene dunque “le informazioni e i dati necessari alla verifica degli effetti significativi sull’ambiente, sulla salute e sul patrimonio culturale” della Variante puntuale al Piano dei servizi del Piano di governo del territorio avviata con DCG. n. 167 del 13 dicembre 2018. 1.4.1. La verifica delle condizioni di assoggettabilità a VAS
verno del territorio avviata con DCG. n. 167 del 13 dicembre 2018. 1.4.1. La verifica delle condizioni di assoggettabilità a VAS La Variante in oggetto viene sottoposta a verifica di assoggettabilità a VAS in quanto, ai sensi della normativa vigente17: a) non costituisce quadro di riferimento per l’autorizzazione dei progetti elencati negli allegati I e II della direttiva 85/337/CEE e successive modifiche. In tal senso la variante non introduce attività e previsioni per le quali è
I della direttiva 85/337/CEE e successive modifiche. In tal senso la variante non introduce attività e previsioni per le quali è necessaria l’attivazione della procedura di VIA e relativa autorizzazione. b) non introduce previsioni tali da generare impatti sulle finalità di conservazione dei siti designati come zone di protezione speciale per la conservazione degli uccelli selvatici e quelli classificati come siti di importanza
nati come zone di protezione speciale per la conservazione degli uccelli selvatici e quelli classificati come siti di importanza comunitaria per la protezione degli habitat naturali e della flora e della fauna selvatica presenti sul territorio comunale, come evidenziato all’interno del par. 4.8 del presente rapporto preliminare; c) determina l’uso di piccole aree a livello locale e/o comporta modifiche minori al vigente Piano. In tal senso la
preliminare; c) determina l’uso di piccole aree a livello locale e/o comporta modifiche minori al vigente Piano. In tal senso la Variante al PGT comporta modifiche di carattere parziale e puntuale al vigente Piano, incidendo sulla destinazione d’uso di aree a livello locale riguardanti complessivamente circa 93.000 mq (< 10 Ha) 18, pari allo 0,7% del territorio comunale, e operando in primo luogo - come dimostrato nel capito 4 della relazione tecnica di Variante - una prima
el territorio comunale, e operando in primo luogo - come dimostrato nel capito 4 della relazione tecnica di Variante - una prima e significativa riduzione del consumo di suolo, pari 26.749 mq ovvero il 13,06% della superficie comunale 14 Le DGR n. VIII/10971 del 30 dicembre 2009, n. IX/761 del 10 novembre 2010 e n. IX/3836 del 25 luglio 2012, specificano e dettagliano ulteriormente i passaggi della procedura di VAS soprattutto in rapporto alle tipologie di Piano assoggettabili alla
dettagliano ulteriormente i passaggi della procedura di VAS soprattutto in rapporto alle tipologie di Piano assoggettabili alla valutazione, ai soggetti coinvolti e relativi compiti, e alla tempistica generale dell’iter. 15 Cfr. Deliberazione della Giunta comunale n. 175 del 14 novembre 2019 recante Procedimento di verifica di assoggettabilità alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS) relativo al procedimento di Variante puntuale al Piano dei Servizi ed all’eventuale
alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS) relativo al procedimento di Variante puntuale al Piano dei Servizi ed all’eventuale e conseguente adeguamento del Piano delle Regole del Piano di Governo del Territorio - Nomina Autorità procedente e competente e nomina soggetti competenti in materia ambientale”. 16 Nello specifico: Dgr. 761/2010 e Allegato I Parte II del D.Lgs. 152/2006 e smi.
a soggetti competenti in materia ambientale”. 16 Nello specifico: Dgr. 761/2010 e Allegato I Parte II del D.Lgs. 152/2006 e smi. 17 Piani e programmi di cui all'articolo 6, commi 3 e 3-bis del D.Lgs. 152/2006 e smi, ossia di cui al punto 2.2. schema generale della Dgr. 761/2010 e smi. 18 Fatto salvo il recepimento di previsioni prevalenti contenute all’interno della programmazione regionale e provinciale, già oggetto di specifiche valutazioni.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 7 cap. I di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
IMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 7 cap. I di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA urbanizzabile al 201419, che equivale a ben il 50% della soglia di riduzione regionale del consumo di suolo stabilita dal PTR adeguato alla Lr. 31/2014 e smi.20 Ne consegue che la valutazione ambientale strategica risulterà pertanto necessaria solo qualora “l'autorità
Lr. 31/2014 e smi.20 Ne consegue che la valutazione ambientale strategica risulterà pertanto necessaria solo qualora “l'autorità competente valuti che le azioni oggetto di valutazione producano impatti significativi sull'ambiente [omissis] tenuto conto del diverso livello di sensibilità ambientale dell'area oggetto di intervento”. 1.4.2. Lo schema procedurale assunto Poiché in applicazione delle linee guida di cui alla DGC. n. 167 del 13 dicembre 2018 le modifiche attese che
rocedurale assunto Poiché in applicazione delle linee guida di cui alla DGC. n. 167 del 13 dicembre 2018 le modifiche attese che verranno apportate al vigente Pgt riguarderanno esclusivamente gli atti del Piano dei Servizi (con eventuale conseguente adeguamento del Piano delle Regole), il quadro di riferimento per la verifica della Assoggettabilità alla V.A.S. della variante al Piano di Governo del Territorio in discorso individuato all’avvio del procedimento di
ggettabilità alla V.A.S. della variante al Piano di Governo del Territorio in discorso individuato all’avvio del procedimento di assoggettabilità Vas è il Modello metodologico procedurale ed organizzativo 1u della valutazione di Piani e Programmi (V.A.S.) di cui alla Delibera di Giunta Regionale del 25/7/2012 n. IX/3836, di seguito illustrato nelle sue fasi costitutive. Fase del Piano Processo di Piano Verifica di esclusione della VAS Fase 1 Orientamento
ito illustrato nelle sue fasi costitutive. Fase del Piano Processo di Piano Verifica di esclusione della VAS Fase 1 Orientamento P1.1 Orientamenti iniziali del Piano A1.1 Verifica delle interferenze con i Siti di Rete Natura 2000 – Valutazione di incidenza P1.2 Definizione schema operativo P/P A1.2 Definizione schema operativo per la Verifica e mappatura del pubblico e dei soggetti competenti in materia ambientale coinvolti A1.3 Rapporto preliminare della proposta di P/P e determinazione degli effetti
ggetti competenti in materia ambientale coinvolti A1.3 Rapporto preliminare della proposta di P/P e determinazione degli effetti significativi – allegato II Direttiva 2001/42/CEE messa a disposizione e pubblicazione su web (trenta giorni) del rapporto preliminare avviso dell’avvenuta messa a disposizione e della pubblicazione su web comunicazione della messa a disposizione ai soggetti competenti in materia ambientale e agli enti territorialmente interessati Decisione
zione della messa a disposizione ai soggetti competenti in materia ambientale e agli enti territorialmente interessati Decisione L’autorità competente per la VAS, d’intesa con l’autorità procedente, assume la decisione di esclusione o non esclusione del P/P dalla valutazione ambientale (entro 45 giorni dalla messa a disposizione) Informazione circa la decisione e pubblicazione del provvedimento su web Fasi di formazione del Rapporto preliminare per la verifica di esclusione
la decisione e pubblicazione del provvedimento su web Fasi di formazione del Rapporto preliminare per la verifica di esclusione Fasi di formazione del piano/progetto Schema metodologico e procedurale del coordinamento della verifica di esclusione dalla VAS e dell’iter di piano o programma: DGR n. IX/3836 del 25 luglio 2012 19 La quantificazione è stata effettuata rispetto alla previsione del PGT vigente (in cui vengono ricomprese le aree soggette a
19 La quantificazione è stata effettuata rispetto alla previsione del PGT vigente (in cui vengono ricomprese le aree soggette a trasformazione del Documento di Piano, le prescrizioni specifiche del Piano delle Regole, le previsioni del Piano dei Servizi e le previsioni di carattere infrastrutturale di livello comunale che interessano prevalentemente suoli liberi), al fine di potere definire
ioni di carattere infrastrutturale di livello comunale che interessano prevalentemente suoli liberi), al fine di potere definire il t0 e derivare, per ogni area le rispettive superfici di consumo di suolo. La quantità assunta per la verifica della riduzione del consumo di suolo operata dalla variante considera le previsioni di “natura” comunale, ossia determinato dalle previsioni non attuate del Piano di governo del territorio vigente (pari a 204.817 mq), al netto dunque il contributo di consumo di suolo di
on attuate del Piano di governo del territorio vigente (pari a 204.817 mq), al netto dunque il contributo di consumo di suolo di “natura” sovra-comunale, determinato dall’infrastruttura pedemontana e relativa viabilità, pari a 52.860 mq. 20 Che prevedono un intervallo tra il 25% e il 30% per le Province di Monza e Brianza, Varese e la CM di Milano.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 8 cap. I di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 1.4.3. Le fasi del procedimento
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ETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 8 cap. I di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 1.4.3. Le fasi del procedimento La verifica di assoggettabilità alla VAS è dunque effettuata secondo le indicazioni di cui all’articolo 12 del d.lgs., ed in assonanza con le indicazioni di cui al punto 5.9 degli Indirizzi generali, come specificati nei punti seguenti e declinati nello schema 1u – punto 5.1 Verifica di assoggettabilità alla Vas:
- avviso di avvio del procedimento;
nti seguenti e declinati nello schema 1u – punto 5.1 Verifica di assoggettabilità alla Vas:
- avviso di avvio del procedimento;
- individuazione dei soggetti interessati e definizione delle modalità di informazione e comunicazione;
- elaborazione di un rapporto preliminare comprendente una descrizione del piano o programma e le informazioni e i dati necessari alla verifica degli impatti significativi sull’ambiente dell’attuazione del piano o programma facendo
mazioni e i dati necessari alla verifica degli impatti significativi sull’ambiente dell’attuazione del piano o programma facendo riferimento ai criteri dell’allegato II della Direttiva; 4. messa a disposizione del rapporto preliminare e avvio della verifica; 5. convocazione conferenza di verifica; 6. decisione in merito alla verifica di assoggettabilità alla VAS; 7. informazione circa la decisione e le conclusioni adottate.
- AVVISO DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO
di assoggettabilità alla VAS; 7. informazione circa la decisione e le conclusioni adottate.
- AVVISO DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO La verifica di assoggettabilità alla Valutazione Ambientale VAS è avviata mediante pubblicazione dell’avvio del procedimento di elaborazione della Variante. Tale avviso è reso pubblico ad opera dell’autorità procedente mediante pubblicazione sul sito web SIVAS e secondo le modalità previste dalla normativa specifica del P/P.
’autorità procedente mediante pubblicazione sul sito web SIVAS e secondo le modalità previste dalla normativa specifica del P/P. Con Deliberazione di Giunta Comunale n. 167 del 13 dicembre 2018 l’amministrazione comunale ha dato formalmente avvio al procedimento di redazione della Variante puntuale al Piano dei servizi ed all’eventuale e conseguente adeguamento del Piano delle Regole del Piano di governo del territorio vigente21. Con seguente
zi ed all’eventuale e conseguente adeguamento del Piano delle Regole del Piano di governo del territorio vigente21. Con seguente Deliberazione di Giunta comunale n. 175 del 14 novembre 2019 l’amministrazione comunale ha dato avvio al procedimento di verifica di assoggettabilità alla VAS relativo al procedimento di Variante puntuale al Piano dei servizi. Con tale atto si è proceduto: I. con la nomina delle autorità procedente22 e competente23 ai sensi della vigente normativa, rispettivamente:
o si è proceduto: I. con la nomina delle autorità procedente22 e competente23 ai sensi della vigente normativa, rispettivamente: a) quale Autorità Procedente, la pubblica amministrazione che elabora ed adotta il Piano ed a cui compete l’elaborazione del rapporto preliminare contenente le informazioni e i dati necessari alla verifica degli effetti significativi sull’ambiente, sulla salute e sul patrimonio culturale, la messa a disposizione dello stesso, la
ica degli effetti significativi sull’ambiente, sulla salute e sul patrimonio culturale, la messa a disposizione dello stesso, la convocazione della conferenza di verifica nonché la decisione, d’intesa con l’autorità competente, in 21 Con avviso emesso a nome del sindaco e del responsabile del procedimento del 18 dicembre 2018, pubblicato su Albo pretorio comunale e sul quotidiano a diffusione locale “Il Cittadino di Monza e Brianza” in data 22 dicembre 2018,
icato su Albo pretorio comunale e sul quotidiano a diffusione locale “Il Cittadino di Monza e Brianza” in data 22 dicembre 2018, l’amministrazione ha poi stabilito, ai sensi del c. 2 art. 13 della Lr. 12/2005 e smi, il termine entro il quale chiunque abbia interesse, anche per la tutela degli interessi diffusi, può presentare suggerimenti e proposte. 22 Ai sensi della normativa vigente, “è la pubblica amministrazione che elabora il P/P ovvero, nel caso in cui il soggetto che
. 22 Ai sensi della normativa vigente, “è la pubblica amministrazione che elabora il P/P ovvero, nel caso in cui il soggetto che predispone il P/P sia un diverso soggetto pubblico o privato, la pubblica amministrazione che recepisce, adotta o approva il piano/programma. E’ la pubblica amministrazione cui compete l'elaborazione della dichiarazione di sintesi. Tale autorità è individuata all’interno dell’ente tra coloro che hanno responsabilità nel procedimento di P/P”.
ione di sintesi. Tale autorità è individuata all’interno dell’ente tra coloro che hanno responsabilità nel procedimento di P/P”. 23 Ai sensi della normativa vigente “È la pubblica amministrazione cui compete l'adozione del provvedimento di verifica di assoggettabilità e l'elaborazione del parere motivato. L’autorità competente per la VAS è individuata all’interno dell’ente con atto formale dalla pubblica amministrazione che procede alla formazione del P/P, nel rispetto dei principi generali stabiliti dai
tto formale dalla pubblica amministrazione che procede alla formazione del P/P, nel rispetto dei principi generali stabiliti dai d.lgs. 16 gennaio 2008, n. 4 e 18 agosto 2000, n. 267. Essa deve possedere i seguenti requisiti: a) separazione rispetto all’autorità procedente; b) adeguato grado di autonomia nel rispetto dei principi generali stabiliti dal d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 29, comma 4, legge n. 448/2001;
generali stabiliti dal d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 29, comma 4, legge n. 448/2001; c) competenze in materia di tutela, protezione e valorizzazione ambientale e di sviluppo sostenibile”.
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB)
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 9 cap. I di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
IMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 9 cap. I di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA merito alla verifica di assoggettabilità alla VAS, ossia il Comune di Lentate sul Seveso nella persona del Responsabile del Settore Politiche del Territorio, Ambientali e Sviluppo Economico; b) quale Autorità competente per la V.A.S. l’autorità a cui compete l’adozione del provvedimento di verifica
Sviluppo Economico; b) quale Autorità competente per la V.A.S. l’autorità a cui compete l’adozione del provvedimento di verifica di assoggettabilità, individuata nella figura del responsabile del settore Opere Pubbliche e Patrimonio del comune di Lentate sul Seveso. II. il quadro di riferimento per la verifica della assoggettabilità a Vas, per cui “il quadro di riferimento per la verifica della Assoggettabilità alla V.A.S. della variante al Piano di Governo del Territorio in discorso sarà il Modello
per la verifica della Assoggettabilità alla V.A.S. della variante al Piano di Governo del Territorio in discorso sarà il Modello metodologico procedurale ed organizzativo della valutazione di Piani e Programmi (V.A.S.) di cui alla Delibera di Giunta Regionale del 25/7/2012 n. IX/3836”. III. Il campo d’azione della Variante e “per relationem” le linee guida della Variante stessa IV. A proporre i soggetti competenti in materia ambientale e gli enti territorialmente competenti interessati dal
ariante stessa IV. A proporre i soggetti competenti in materia ambientale e gli enti territorialmente competenti interessati dal procedimento di verifica di assoggettabilità alla VAS L’avvio della procedura di verifica di assoggettabilità a VAS della Variante è stato reso pubblico con avviso prot. n. 20200000061P del 2 gennaio 2020 e pubblicato su Web SIVAS regionale, Albo pretorio e sito web comunale.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 10 cap. I di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Stralcio avviso di avvio del procedimento di VAS
MAGGIO 2020 10
MAGGIO 2020 10 cap. I di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Stralcio avviso di avvio del procedimento di VAS
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 11
ALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS)
ALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 11 cap. I di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 2. INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI INTERESSATI E DEFINIZIONE DELLE MODALITÀ DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE Ai sensi del punto 5.2. dell’Allegato 1u di cui alla Delibera di Giunta Regionale del 25/7/2012 n. IX/3836, l’Autorità
NICAZIONE Ai sensi del punto 5.2. dell’Allegato 1u di cui alla Delibera di Giunta Regionale del 25/7/2012 n. IX/3836, l’Autorità procedente, d’intesa con l’autorità competente per la VAS, con specifico atto formale individua e definisce: • i soggetti competenti in materia ambientale e gli enti territorialmente interessati24, ove necessario anche transfrontalieri, da invitare alla conferenza di verifica; • le modalità di convocazione della conferenza di verifica;
rio anche transfrontalieri, da invitare alla conferenza di verifica; • le modalità di convocazione della conferenza di verifica; • i singoli settori del pubblico interessati all’iter decisionale; • le modalità di informazione e di partecipazione del pubblico, di diffusione e pubblicizzazione delle informazioni Con decreto prot. n. 433 del 9 gennaio 2020 avente ad oggetto “Procedimento di assoggettabilità alla Valutazione
le informazioni Con decreto prot. n. 433 del 9 gennaio 2020 avente ad oggetto “Procedimento di assoggettabilità alla Valutazione ambientale strategica (VAS) del procedimento di variante puntuale al piano dei servizi ed all’eventuale e conseguente adeguamento del piano delle regole del Piano di governo del territorio – Atto formale di individuazione dei soggetti interessati e definizione delle modalità di consultazione e comunicazione” l’Autorità procedente,
di individuazione dei soggetti interessati e definizione delle modalità di consultazione e comunicazione” l’Autorità procedente, d’intesa con l’Autorità Competente per la Vas, ha proceduto con l’individuazione formale dei soggetti interessati alla procedura di assoggettabilità Vas, nonché alla definizione dei successivi momenti di attuazione e gestione del procedimento, soprattutto dal punto di vista della partecipazione pubblica. Nello specifico: Categorie soggetti competenti in materia ambientale
prattutto dal punto di vista della partecipazione pubblica. Nello specifico: Categorie soggetti competenti in materia ambientale
- ARPA Lombardia, Dipartimento di Monza e della Brianza
- ATS Brianza
- Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per la Lombardia
- Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia
- Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le province di Como, Lecco, Monza-Brianza, Pavia, Sondrio e Varese
dia
- Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le province di Como, Lecco, Monza-Brianza, Pavia, Sondrio e Varese
- Autorità di bacino del fiume Po (AdBPo) Categorie degli enti territorialmente interessati
- Regione Lombardia: Direzione Generale Ambiente e clima e Direzione Generale Territorio e Protezione Civile.
- Provincia Monza Brianza
- Parco delle Groane.
- ATO Monza e Brianza
- Società Pedemontana Lombarda
- Comuni confinanti: Meda, Barlassina, Cogliate, Misinto, Lazzate,
Groane.
- ATO Monza e Brianza
- Società Pedemontana Lombarda
- Comuni confinanti: Meda, Barlassina, Cogliate, Misinto, Lazzate, Cermenate, Carimate, Novedrate, Cabiate, Mariano Comense.
- ERSAF;
- RetiPiù s.r.l.
- Brianzacque s.r.l.
- E-Distribuzione s.p.a
- Terna Reti
- Comando VV. F. Milano Categorie del pubblico e del pubblico interessato Associazioni delle categorie interessate
- Protezione Civile
- Associazioni presenti sul territorio comunale
ubblico interessato Associazioni delle categorie interessate
- Protezione Civile
- Associazioni presenti sul territorio comunale
- Associazioni imprenditoriali, categorie d’impresa (industria, artigianato, commercio, agricoltura) e Associazione professionisti.
- cittadini 24 Sono soggetti competenti in materia ambientale le pubbliche amministrazioni e gli enti pubblici che, per le loro specifiche
i 24 Sono soggetti competenti in materia ambientale le pubbliche amministrazioni e gli enti pubblici che, per le loro specifiche competenze o responsabilità in campo ambientale, possono essere interessate agli impatti sull'ambiente dovuti all'attuazione della Variante.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 12 cap. I di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 12 cap. I di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA d.) Non si è ritenuto necessario individuare soggetti interessati di carattere transfrontaliero, non individuando alcuna rilevanza di possibili effetti transfrontalieri e.) Dal punto di vista della gestione e dell’attuazione dell’iter procedurale e partecipativo sono state assunte le seguenti determinazioni:
o di vista della gestione e dell’attuazione dell’iter procedurale e partecipativo sono state assunte le seguenti determinazioni: i) di prevedere, fatte salve le ulteriori disposizioni regionali e nazionali in materia, l’indizione in forma pubblica della Conferenza di verifica - alla quale partecipano l'Autorità Competente per la VAS, i soggetti competenti in materia ambientale e gli enti territorialmente interessati di cui ai precedenti punti - a cui
r la VAS, i soggetti competenti in materia ambientale e gli enti territorialmente interessati di cui ai precedenti punti - a cui spetta esprimersi in merito al rapporto preliminare della proposta di Variante, contenente le informazioni e i dati necessari alla verifica degli effetti significativi sull'ambiente. sulla salute e sul patrimonio culturale. ii) la Conferenza di verifica di cui al precedente punto sarà aperta al pubblico e convocata mediante
sul patrimonio culturale. ii) la Conferenza di verifica di cui al precedente punto sarà aperta al pubblico e convocata mediante comunicazione via pec ai soggetti competenti in materia ambientale ed agli enti territorialmente interessati nonché pubblicazione di avviso sul sito internet del Comune di Lentate sul Seveso. iii) Che il sito internet comunale, alla sezione dedicata alla Variante al Piano di Governo del Territorio,
Lentate sul Seveso. iii) Che il sito internet comunale, alla sezione dedicata alla Variante al Piano di Governo del Territorio, contenga una distinta sottosezione dedicata alla Valutazione Ambientale contenente le informazioni necessarie al monitoraggio del procedimento. iv) Che tutti gli atti che necessitano di informazione al pubblico e comunque quelli previsti nei modelli allegati alla DGR IX/7 61 del 10.11.201 O e alla DGR n. IX/3836 del 25/7 /2012 sono depositati sul sito informativo
nei modelli allegati alla DGR IX/7 61 del 10.11.201 O e alla DGR n. IX/3836 del 25/7 /2012 sono depositati sul sito informativo SIVAS, istituito dalla Regione Lombardia nell'ambito del Sistema Informatico Regionale 3. ELABORAZIONE DEL RAPPORTO PRELIMINARE L’espletamento della procedura di assoggettabilità a VAS25 prevede la predisposizione – da parte dell’autorità procedente - di “un rapporto preliminare comprendente una descrizione del piano o programma e le informazioni
arte dell’autorità procedente - di “un rapporto preliminare comprendente una descrizione del piano o programma e le informazioni e i dati necessari alla verifica degli impatti significativi sull'ambiente dell'attuazione del piano o programma”, facendo riferimento ai criteri dell'allegato I del D.Lgs. 152/2006 e smi, recepiti ed integrati dal par. 5.4 della Dgr. 761/2010 recante “Elaborazione del rapporto preliminare”. Nello specifico tale documento dovrà illustrare:
l par. 5.4 della Dgr. 761/2010 recante “Elaborazione del rapporto preliminare”. Nello specifico tale documento dovrà illustrare: A. Le caratteristiche della Variante oggetto di valutazione, tenendo conto in particolare, dei seguenti elementi:
- in quale misura la Variante stabilisce un quadro di riferimento per progetti ed altre attività, o per quanto riguarda l’ubicazione, la natura, le dimensioni e le condizioni operative o attraverso la ripartizione delle risorse;
per quanto riguarda l’ubicazione, la natura, le dimensioni e le condizioni operative o attraverso la ripartizione delle risorse;
- in quale misura la Variante influenza altri P/P, inclusi quelli gerarchicamente ordinati;
- la pertinenza della Variante per l’integrazione delle considerazioni ambientali, in particolare al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile;
- problemi ambientali relativi alla Variante;
erazioni ambientali, in particolare al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile;
- problemi ambientali relativi alla Variante;
- la rilevanza della Variante per l’attuazione della normativa comunitaria nel settore dell’ambiente (ad es. P/P connessi alla gestione dei rifiuti o alla protezione delle acque). B. Caratteristiche degli effetti e delle aree che possono essere interessate, tenendo conto in particolare, dei seguenti elementi:
- probabilità, durata, frequenza e reversibilità degli effetti;
nteressate, tenendo conto in particolare, dei seguenti elementi:
- probabilità, durata, frequenza e reversibilità degli effetti;
- carattere cumulativo degli effetti;
- natura transfrontaliera degli effetti;
- rischi per la salute umana o per l’ambiente (ad es. in caso di incidenti);
- entità ed estensione nello spazio degli effetti (area geografica e popolazione potenzialmente interessate);
- valore e vulnerabilità dell’area che potrebbe essere interessata a causa:
eografica e popolazione potenzialmente interessate);
- valore e vulnerabilità dell’area che potrebbe essere interessata a causa: a) delle speciali caratteristiche naturali o del patrimonio culturale, 25 Disciplinata dall’art. 12 del D.Lgs. 152/2006 e smi.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 13 cap. I di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 13 cap. I di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA b) del superamento dei livelli di qualità ambientale o dei valori limite; c) dell’utilizzo intensivo del suolo;
- effetti su aree o paesaggi riconosciuti come protetti a livello nazionale, comunitario o internazionale (cfr. Allegato II alla DCRL n. VIII/351 del 13.03.2007).
osciuti come protetti a livello nazionale, comunitario o internazionale (cfr. Allegato II alla DCRL n. VIII/351 del 13.03.2007). In tal senso nel rapporto preliminare è necessario dare conto della verifica delle eventuali interferenze con i Siti di Rete Natura 2000 (SIC e ZPS)26. Per la redazione del rapporto preliminare, il quadro di riferimento conoscitivo nei vari ambiti di applicazione della
e ZPS)26. Per la redazione del rapporto preliminare, il quadro di riferimento conoscitivo nei vari ambiti di applicazione della VAS è il Sistema Informativo Territoriale integrato previsto dall’art. 3 della Legge di Governo del Territorio. Possono essere utilizzati, se pertinenti, approfondimenti già effettuati ed informazioni ottenute nell’ambito di altri livelli decisionali o altrimenti acquisite.
inenti, approfondimenti già effettuati ed informazioni ottenute nell’ambito di altri livelli decisionali o altrimenti acquisite. Il rapporto preliminare rappresenta, quindi, la base conoscitiva per la successiva conferenza di verifica, nella quale “le autorità, che per le loro specifiche competenze ambientali, possono essere interessate agli effetti sull’ambiente dovuti all’applicazione del piano o del programma” (cfr. art. 7, comma 6, D.Lgs. 152/2006), si confrontano con
tti sull’ambiente dovuti all’applicazione del piano o del programma” (cfr. art. 7, comma 6, D.Lgs. 152/2006), si confrontano con “l’autorità competente all’approvazione del piano o del programma” (cfr. art. 7, comma 5, D.Lgs. 152/2006) al fine di accertare la necessità o meno di sottoporre il Piano o il Programma a valutazione ambientale strategica. Si segnala che, a norma di quanto disposto dall’art. 7, comma 7, del D.Lgs. 152/2006, “Le conclusioni adottate ai
le strategica. Si segnala che, a norma di quanto disposto dall’art. 7, comma 7, del D.Lgs. 152/2006, “Le conclusioni adottate ai sensi dei commi 5 e 6, comprese le motivazioni del mancato esperimento della valutazione ambientale strategica, debbono essere messe a disposizione del pubblico”. 4. MESSA A DISPOSIZIONE DEL RAPPORTO PRELIMINARE E AVVIO DELLA VERIFICA L’autorità procedente mette a disposizione, per trenta giorni, presso i propri uffici e pubblica sul sito web sivas il
VERIFICA L’autorità procedente mette a disposizione, per trenta giorni, presso i propri uffici e pubblica sul sito web sivas il rapporto preliminare della proposta di P/P e determinazione dei possibili effetti significativi. Dà notizia dell’avvenuta messa a disposizione e pubblicazione su web. L’autorità procedente, in collaborazione con l’autorità competente per la VAS, comunica ai soggetti competenti in
azione su web. L’autorità procedente, in collaborazione con l’autorità competente per la VAS, comunica ai soggetti competenti in materia ambientale e agli enti territorialmente interessati, la messa a disposizione e pubblicazione su web del rapporto preliminare al fine dell’espressione del parere, che deve essere inviato, entro trenta giorni dalla messa a disposizione, all’autorità competente per la VAS ed all’autorità procedente. 5. CONVOCAZIONE DELLA CONFERENZA DI VERIFICA
essa a disposizione, all’autorità competente per la VAS ed all’autorità procedente. 5. CONVOCAZIONE DELLA CONFERENZA DI VERIFICA L’autorità procedente convoca la Conferenza di verifica alla quale partecipano l’autorità competente per la VAS, i soggetti competenti in materia ambientale e gli enti territorialmente interessati. Spetta alla conferenza di verifica, mediante apposito verbale predisposto dall’autorità procedente, esprimersi in
e interessati. Spetta alla conferenza di verifica, mediante apposito verbale predisposto dall’autorità procedente, esprimersi in merito al rapporto preliminare della proposta di Variante contenente le informazioni e i dati necessari alla verifica degli effetti significativi sull’ambiente, sulla salute e sul patrimonio culturale, facendo riferimento ai criteri dell’allegato II della Direttiva. 6. DECISIONE IN MERITO ALLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VAS
cendo riferimento ai criteri dell’allegato II della Direttiva. 6. DECISIONE IN MERITO ALLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VAS L’autorità competente per la VAS, d’intesa con l’autorità procedente, esaminato il rapporto preliminare, acquisito il verbale della conferenza di verifica, valutate le eventuali osservazioni pervenute e i pareri espressi, sulla base degli elementi di verifica di cui all’allegato II della Direttiva, si pronuncia, entro novanta giorni dalla messa a
, sulla base degli elementi di verifica di cui all’allegato II della Direttiva, si pronuncia, entro novanta giorni dalla messa a disposizione, sulla necessità di sottoporre la Variante al procedimento di VAS. La pronuncia è effettuata con atto formale reso pubblico. 26 Si rimanda al par.4.8 del presente rapporto preliminare.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 14 cap. I di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 14 cap. I di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA In caso di non assoggettabilità alla VAS, l’autorità procedente, nella fase di elaborazione della Variante, tiene conto delle eventuali indicazioni e condizioni contenute nel provvedimento di verifica. L’adozione e/o approvazione della Variante dà atto del provvedimento di verifica nonché del recepimento delle eventuali condizioni in esso contenute.
azione della Variante dà atto del provvedimento di verifica nonché del recepimento delle eventuali condizioni in esso contenute. Nello specifico, per i piani e i programmi che determinano l’uso di piccole aree a livello locale e per le modifiche minori dei piani e dei programmi, la valutazione ambientale è necessaria qualora l’autorità competente valuti che possano avere effetti significativi sull’ambiente secondo le disposizioni dell’art. 12del dl.gs. 3 aprile 2006, n. 152 e
uti che possano avere effetti significativi sull’ambiente secondo le disposizioni dell’art. 12del dl.gs. 3 aprile 2006, n. 152 e successive modifiche e integrazioni e tenuto conto del diverso livello di sensibilità ambientale dell’area oggetto di intervento. 7. INFORMAZIONE CIRCA LA DECISIONE E LE CONCLUSIONI ADOTTATE Il provvedimento di verifica deve essere messo a disposizione del pubblico e pubblicato sul sito web sivas.
CONCLUSIONI ADOTTATE
CONCLUSIONI ADOTTATE Il provvedimento di verifica deve essere messo a disposizione del pubblico e pubblicato sul sito web sivas. L’autorità procedente ne dà notizia secondo le modalità adottate al precedente punto “Avviso di avvio del procedimento”. Il provvedimento di verifica diventa parte integrante della Variante adottata e/o approvata. 1.5. La partecipazione e le modalità di informazione al pubblico
diventa parte integrante della Variante adottata e/o approvata. 1.5. La partecipazione e le modalità di informazione al pubblico Consultazione, comunicazione e informazione sono elementi imprescindibili della valutazione ambientale. La normativa vigente tipizza gli strumenti e le modalità di partecipazione ed informazione al pubblico (punto 4 Dgr. 761/2010), dove la partecipazione è supportata da forme di comunicazione e informazione e dalla consultazione
lico (punto 4 Dgr. 761/2010), dove la partecipazione è supportata da forme di comunicazione e informazione e dalla consultazione che si avvale della Conferenza di Verifica e/o di Valutazione. Innanzitutto, l’Amministrazione, ai sensi di quanto previsto dal c. 2 art. 13 della Lr. 12/2005 e smi, ha pubblicato l’avviso di avvio del procedimento su quotidiano a diffusione locale e sui canali di comunicazione con la
5 e smi, ha pubblicato l’avviso di avvio del procedimento su quotidiano a diffusione locale e sui canali di comunicazione con la cittadinanza, stabilendo il termine entro il quale qualunque soggetto interessato, anche per la tutela degli interessi diffusi, potesse presentare suggerimenti e proposte. Inoltre, con apposito atto formale dell’autorità procedente, d’intesa con l’autorità competente, di VAS, sono state
e proposte. Inoltre, con apposito atto formale dell’autorità procedente, d’intesa con l’autorità competente, di VAS, sono state definite le modalità di informazione, partecipazione, diffusione e pubblicizzazione delle informazioni riguardante il processo di redazione della Variante al Pgt: i) la conferenza di verifica27, ai sensi del punto 4.2. (let. a) dell’Allegato 1 della DGR 10.011.2010 n.9/761, aperta
e al Pgt: i) la conferenza di verifica27, ai sensi del punto 4.2. (let. a) dell’Allegato 1 della DGR 10.011.2010 n.9/761, aperta al pubblico e convocata mediante comunicazione via pec ai soggetti competenti in materia ambientale ed agli enti territorialmente interessati; ii) pubblicazione degli atti dell’intero processo sul sito internet del Comune di Lentate sul Seveso; pertanto la pubblicazione sul sito internet del comune costituirà la modalità di informazione e partecipazione del pubblico,
so; pertanto la pubblicazione sul sito internet del comune costituirà la modalità di informazione e partecipazione del pubblico, di diffusione e pubblicizzazione delle informazioni; iii) sito informativo SIVAS, istituito dalla Regione Lombardia nell’ambito del Sistema Informatico Regionale, dove saranno depositati tutti gli atti che necessitano di informazione al pubblico e comunque quelli previsti nei modelli allegati alla DGR IX/761 del 10.11.2010.
atti che necessitano di informazione al pubblico e comunque quelli previsti nei modelli allegati alla DGR IX/761 del 10.11.2010. 27 Indetta al fine di esprimersi in merito al rapporto preliminare della proposta di Variante, contenente le informazioni e i dati necessari alla verifica degli effetti significativi sull’ambiente, sulla salute e sul patrimonio culturale.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 15 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Capitolo 2 IL QUADRO DI RIFERIMENTO PROGRAMMATICO
AGGIO 2020 15
AGGIO 2020 15 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Capitolo 2 IL QUADRO DI RIFERIMENTO PROGRAMMATICO Si procede con la verifica delle caratteristiche dell'area in oggetto dal punto di vista programmatico (par.3.1) a livello regionale tramite (i) il Piano Territoriale Regionale – PTR comprensivo dell’adeguamento ai sensi della Lr.31/14 (par.3.2), (ii) il Piano Paesaggistico Regionale – PPR (par.3.3), (iii) la pianificazione settoriale di livello
i della Lr.31/14 (par.3.2), (ii) il Piano Paesaggistico Regionale – PPR (par.3.3), (iii) la pianificazione settoriale di livello regionale (par.3.4), (iv) le progettualità derivanti dalla programmazione regionale (par.3.5); e provinciale tramite (v) il Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Monza e Brianza – PTCP (par.3.6); (vi) la pianificazione settoriale di livello provinciale (par.3.7); ed infine (vii) la pianificazione settoriale di livello comunale (par.3.8).
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 16 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 16 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA La legge regionale 12/2005 stabilisce, all’articolo 4 comma 3, che “la valutazione evidenzia la congruità delle scelte rispetto agli obiettivi di sostenibilità del piano e le possibili sinergie con gli altri strumenti di pianificazione e programmazione; individua le alternative assunte nella elaborazione del piano o programma, gli impatti potenziali,
nificazione e programmazione; individua le alternative assunte nella elaborazione del piano o programma, gli impatti potenziali, nonché le misure di mitigazione o di compensazione, anche agroambientali, che devono essere recepite nel piano stesso”. Risulta quindi necessario procedere, sia in fase di impostazione delle linee strategiche di Variante, da svilupparsi poi puntualmente all’interno del presente Rapporto Ambientale preliminare di VAS, alla puntuale
iche di Variante, da svilupparsi poi puntualmente all’interno del presente Rapporto Ambientale preliminare di VAS, alla puntuale disamina del quadro ricognitivo e programmatico vigente, mettendo a sistema gli obiettivi, i criteri, gli indirizzi e le prescrizioni derivanti dalla pianificazione locale e sovralocale e dalle varie disposizioni normative inerenti le componenti ambientali, da analizzare e meglio approfondire in seguito per la valutazione di coerenza esterna ed
PROGRAMMAZIONE REGIONALE PROGRAMMAZIONE
tive inerenti le componenti ambientali, da analizzare e meglio approfondire in seguito per la valutazione di coerenza esterna ed interna del Piano; sia la verifica della considerazione degli “obiettivi di protezione ambientale” pertinenti alla Variante, da traguardare28. A tal fine, vengono qui riportati i differenti livelli di programmazione e il relativo contributo in termini di indirizzi rispetto a cui la Variante deve confrontarsi in termini di coerenza. PROGRAMMAZIONE REGIONALE PROGRAMMAZIONE
PROGRAMMAZIONE REGIONALE PROGRAMMAZIONE PROVINCIALE ULTERIORI LIVELLI DI PROGRAM
ermini di indirizzi rispetto a cui la Variante deve confrontarsi in termini di coerenza. PROGRAMMAZIONE REGIONALE PROGRAMMAZIONE PROVINCIALE ULTERIORI LIVELLI DI PROGRAMMAZIONE Aria e fattori climatici Emissioni e concentrazioni in atmosfera ⧠ Piano Regionale per la Qualità dell'Aria, (PRQA) aggiornamento Dgr n. VIII/5547 2007 ⧠ Piano per una Lombardia sostenibile, D.g.r. 10 febbraio 2010, n. 11420 ⧠ Piano d’azione per l’ozono, approvato con Dgr. 11 luglio 2012, n. 3761
ombardia sostenibile, D.g.r. 10 febbraio 2010, n. 11420 ⧠ Piano d’azione per l’ozono, approvato con Dgr. 11 luglio 2012, n. 3761 ⧠ Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell’Aria (PRIA), 201829 Emissioni e concentrazioni in atmosfera ⧠ Rapporto sulla qualità dell’aria nella Provincia di Monza e Brianza, ARPA Lombardia, 2018 ⧠ Rapporto sullo stato dell’ambiente in Provincia di Monza e Brianza, ARPA Lombardia, 2011 Inquadramento meteoclimatico ⧠ Studio geologico, idrogeologico
ll’ambiente in Provincia di Monza e Brianza, ARPA Lombardia, 2011 Inquadramento meteoclimatico ⧠ Studio geologico, idrogeologico e sismico ex art. 57 Lr. 12/2005 e smi. ⧠ Progetto Zone Umide (relativo al Plis della Brughiera Briantea) Settore energetico ⧠ Programma energetico regionale (PER), 2003 ⧠ Piano d’azione per l’energia (PAE), 2008 Settore energetico ⧠ Programma provinciale di efficienza energetica (2006) Settore energetico ⧠ Piano d’azione energetica comunale PAES (2018) Acqua
Programma provinciale di efficienza energetica (2006) Settore energetico ⧠ Piano d’azione energetica comunale PAES (2018) Acqua ⧠ Programma di tutela ed uso delle acque (2017) ⧠ Piano d’ambito (ATO), 2015 ⧠ Ptcp, Tav.1 - Sistema insediativo e interventi di trasformazione urbana, ⧠ Ptcp, Tav. 2 - Elementi di caratterizzazione ecologica del territorio, ⧠ Ptcp, Tav. 3a - Ambiti, sistemi ed elementi di rilevanza paesaggistica, ⧠ Ptcp, Tav. 4 - Ambiti, sistemi ed elementi di degrado e compromissione
Ambiti, sistemi ed elementi di rilevanza paesaggistica, ⧠ Ptcp, Tav. 4 - Ambiti, sistemi ed elementi di degrado e compromissione paesaggistica, ⧠ Ptcp, Tav. 8 - Assetto idrogeologico, ⧠ Ptcp, Tav. 9 - Sistema geologico e idrogeologico ⧠ Studio AIPO – Studio idraulico del Torrente Seveso (giugno 2011) ⧠ Contratto di fiume Seveso - sottoscritto il 13.12.2006 ⧠ Progetto Strategico di Sottobacino del Torrente Seveso, 2017 ⧠ Studio geologico, idrogeologico e sismico ex art. 57 Lr. 12/2005 e smi.
to Strategico di Sottobacino del Torrente Seveso, 2017 ⧠ Studio geologico, idrogeologico e sismico ex art. 57 Lr. 12/2005 e smi. ⧠ Studio reticolo idrico minore comunale ⧠ Progetti di rigenerazione ambientale “Fiume Vivo” Suolo e sottosuolo ⧠ Piano di Gestione Rischio Alluvioni nel bacino del Fiume Po (PGRA), 2010 ⧠ Piano regionale delle bonifiche (PRB), 2013 ⧠ Piano cave provinciale, 2016 ⧠ Piano di indirizzo forestale (2004 – 2014) *vigente quello di Milano in attesa dell’approvazione di quello della
inciale, 2016 ⧠ Piano di indirizzo forestale (2004 – 2014) *vigente quello di Milano in attesa dell’approvazione di quello della provincia di MB ⧠ Ptcp, Tav.1 - Sistema insediativo e interventi di trasformazione urbana, ⧠ Studio AIPO – Studio idraulico del Torrente Seveso (giugno 2011) ⧠ Progetto preliminare AIPO “area di laminazione del torrente Seveso” nel comune di Lentate sul Seveso (MB), 2015 28 Ex lettera e) Allegato VI Parte II del D.Lgs. 152/2006 e smi “Contenuti del Rapporto Ambientale”.
ntate sul Seveso (MB), 2015 28 Ex lettera e) Allegato VI Parte II del D.Lgs. 152/2006 e smi “Contenuti del Rapporto Ambientale”. 29 La Giunta ha approvato definitivamente il PRIA con d.G.R.n. 449 del 02/08/2018.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 17 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA PROGRAMMAZIONE REGIONALE PROGRAMMAZIONE PROVINCIALE
GIO 2020 17
GIO 2020 17 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA PROGRAMMAZIONE REGIONALE PROGRAMMAZIONE PROVINCIALE ULTERIORI LIVELLI DI PROGRAMMAZIONE ⧠ “Linee guida per il recupero delle cave nei paesaggi lombardi”30, 2013. ⧠ PTR approvato con d.c.r. n. 64 del 10 luglio 2018 ⧠ PTR, adeguamento in tema di consumo di suolo, d.g.r. 1882 del 9 luglio 2019 ⧠ Ptcp, Tav. 3a - Ambiti, sistemi ed elementi di rilevanza paesaggistica, ⧠ Ptcp, Tav. 4 - Ambiti, sistemi ed
del 9 luglio 2019 ⧠ Ptcp, Tav. 3a - Ambiti, sistemi ed elementi di rilevanza paesaggistica, ⧠ Ptcp, Tav. 4 - Ambiti, sistemi ed elementi di degrado e compromissione paesaggistica, ⧠ Ptcp, Tav. 5a - Sistema dei vincoli e delle tutele paesaggistico-ambientali, ⧠ Ptcp, Tav. 7a - Rilevanze del sistema rurale, ⧠ Ptcp, Tav. 9 - Sistema geologico e idrogeologico, ⧠ Ptcp, Tav. 16 - Aree urbane dismesse e aree urbane sottoutilizzate ⧠ Autorità di Bacino - Piano stralcio per l'Assetto Idrogeologico (PAI)
16 - Aree urbane dismesse e aree urbane sottoutilizzate ⧠ Autorità di Bacino - Piano stralcio per l'Assetto Idrogeologico (PAI) ⧠ Progetti di rigenerazione ambientale “Fiume Vivo” Natura e biodiversità ⧠ Rete ecologica regionale (2009)31 ⧠ Linee guida per la valorizzazione dell'agricoltura nella Rete Ecologica Regionale (2013) ⧠ Piano regionale aree protette (Prap) ⧠ Piano territoriale regionale (PTR), 2010 ⧠ Piano Territoriale di Coordinamento Parco delle Groane (Approvato con
otette (Prap) ⧠ Piano territoriale regionale (PTR), 2010 ⧠ Piano Territoriale di Coordinamento Parco delle Groane (Approvato con D.G. Regione Lombardia n IX/3814 del 25 luglio 2012) ⧠ Piano Territoriale di Coordinamento Parco delle Groane, zone di ampliamento (Approvato con D.G. Regione Lombardia n. X/1729 del 30 aprile 2014) ⧠ Piano di settore Agricoltura (PSA) del Parco delle Groane – Variante generale 2004 ⧠ Piano di settore zone edificate e norme paesaggistiche per l’edificazione nel Parco delle Groane
oane – Variante generale 2004 ⧠ Piano di settore zone edificate e norme paesaggistiche per l’edificazione nel Parco delle Groane (PSE) – Variante generale 2004 in adeguamento della variante al PTC ⧠ Stralcio Piano di settore zone edificate (PSE) in Comune di Lentate sul Seveso, dicembre 2012 ⧠ Piano di gestione del Sito di importanza comunitaria “Boschi delle Groane” e “Pineta di Cesate” ⧠ Il progetto di Dorsale verde nord Milano ⧠ Ptcp, Tav. 2 - Elementi di caratterizzazione ecologica del territorio,
a di Cesate” ⧠ Il progetto di Dorsale verde nord Milano ⧠ Ptcp, Tav. 2 - Elementi di caratterizzazione ecologica del territorio, ⧠ Ptcp, Tav. 3a - Ambiti, sistemi ed elementi di rilevanza paesaggistica, ⧠ Ptcp, Tav. 3b - Rete della mobilità dolce, ⧠ Ptcp, Tav. 5a - Sistema dei vincoli e delle tutele paesaggistico-ambientali, ⧠ Ptcp, Tav. 5b - Parchi locali di interesse sovra comunale, ⧠ Ptcp, Tav. 6a - Progetto di tutela e valorizzazione del paesaggio, ⧠ Ptcp, Tav. 6b(a) - Viabilità di interesse
sovra comunale, ⧠ Ptcp, Tav. 6a - Progetto di tutela e valorizzazione del paesaggio, ⧠ Ptcp, Tav. 6b(a) - Viabilità di interesse paesaggistico, ⧠ Ptcp, Tav. 6b(b) - Viabilità di interesse paesaggistico - Tracciati guida paesaggistici e strade panoramiche, ⧠ Ptcp, Tav. 6c - Ambiti di azione paesaggistica, ⧠ Ptcp, Tav. 6d - Ambiti di interesse provinciale. Rete verde territoriale ⧠ Programma pluriennale degli interventi del PLIS della Brughiera Briantea ⧠ Progetto Brughiera Comasca
Rete verde territoriale ⧠ Programma pluriennale degli interventi del PLIS della Brughiera Briantea ⧠ Progetto Brughiera Comasca (relativo al Plis della Brughiera Briantea) ⧠ Progetto Zone Umide (relativo al Plis della Brughiera Briantea) ⧠ Pgt vigente Sistema del verde urbano ⧠ Pgt vigente e precedenti ⧠ Piano generale del traffico urbano (PGTU) – Comune di Lentate Sul Seveso – Deliberazione del Consiglio Comunale n. 64 del 12 dicembre 2012 ⧠ Accordo di programma finalizzato alla riqualificazione e
eso – Deliberazione del Consiglio Comunale n. 64 del 12 dicembre 2012 ⧠ Accordo di programma finalizzato alla riqualificazione e valorizzazione dell’area “ex parco militare”, con la realizzazione di un polo formativo e opere a verde accessorie 30 Approvate con D.g.r. 25 luglio 2013 n. X 495 31 Con la deliberazione n. 8/10962 del 30 dicembre 2009, la Giunta ha approvato il disegno definitivo di Rete Ecologica
n. X 495 31 Con la deliberazione n. 8/10962 del 30 dicembre 2009, la Giunta ha approvato il disegno definitivo di Rete Ecologica Regionale, aggiungendo l’area alpina e prealpina. Successivamente con BURL n. 26 Edizione speciale del 28 giugno 2010 è stata pubblicata la versione cartacea e digitale degli elaborati. La Rete Ecologica Regionale è riconosciuta come infrastruttura prioritaria del Piano Territoriale Regionale e costituisce strumento orientativo per la pianificazione regionale e locale.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 18 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA PROGRAMMAZIONE REGIONALE PROGRAMMAZIONE PROVINCIALE
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GIO 2020 18 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA PROGRAMMAZIONE REGIONALE PROGRAMMAZIONE PROVINCIALE ULTERIORI LIVELLI DI PROGRAMMAZIONE Paesaggio e beni culturali ⧠ Piano paesaggistico – Regione Lombardia ⧠ Ptcp, Tav.1 - Sistema insediativo e interventi di trasformazione urbana, ⧠ Ptcp, Tav. 3a - Ambiti, sistemi ed elementi di rilevanza paesaggistica, ⧠ Ptcp, Tav. 4 - Ambiti, sistemi ed elementi di degrado e compromissione paesaggistica, ⧠ Ptcp, Tav. 5a - Sistema dei vincoli e
⧠ Ptcp, Tav. 4 - Ambiti, sistemi ed elementi di degrado e compromissione paesaggistica, ⧠ Ptcp, Tav. 5a - Sistema dei vincoli e delle tutele paesaggistico-ambientali, ⧠ Ptcp, Tav. 7a - Rilevanze del sistema rurale ⧠ Pgt vigente e precedenti Struttura urbana e qualità del sistema insediativo ⧠ Piano Paesaggistico Regionale (sezione del PTR). Delibera CR VIII/951 del 19/01/2010, aggiornamento 2017. ⧠ Ptcp, Tav.1 - Sistema insediativo e interventi di trasformazione urbana,
ibera CR VIII/951 del 19/01/2010, aggiornamento 2017. ⧠ Ptcp, Tav.1 - Sistema insediativo e interventi di trasformazione urbana, ⧠ Ptcp, Tav. 3b - Rete della mobilità dolce, ⧠ Ptcp, Tav. 6b(a) - Viabilità di interesse paesaggistico, ⧠ Ptcp, Tav. 6b(b) - Viabilità di interesse paesaggistico - Tracciati guida paesaggistici e strade panoramiche, ⧠ Ptcp, Tav. 8 - Assetto idrogeologico, ⧠ Ptcp, Tav. 10 - Interventi sulla rete stradale nello scenario programmatico, ⧠ Ptcp, Tav. 11 - Interventi sulla rete del
gico, ⧠ Ptcp, Tav. 10 - Interventi sulla rete stradale nello scenario programmatico, ⧠ Ptcp, Tav. 11 - Interventi sulla rete del trasporto su ferro nello scenario programmatico, ⧠ Ptcp, Tav. 12 - Schema di assetto della rete stradale nello scenario di piano, ⧠ Ptcp, Tav. 13 - Schema di assetto della rete del trasporto su ferro nello scenario di piano ⧠ Pgt vigente, Carta dei vincoli di Piano (Fascia di rispetto autostradale Pedemontana, ovvero Fascia di salvaguardia del progetto
Pgt vigente, Carta dei vincoli di Piano (Fascia di rispetto autostradale Pedemontana, ovvero Fascia di salvaguardia del progetto preliminare approvato con delibera C.I.P.E. n. 77 del 29/03/2006 come da individuazione ai sensi dell'art. 165 del D.Lgs. 163/06, e Potenziamento del sistema del Gottardo) ⧠ Regolamento edilizio; ⧠ Piano generale del traffico urbano (PGTU) – Comune di Lentate Sul Seveso, 2012 ⧠ Studio AIPO – Studio idraulico del Torrente Seveso (giugno 2011) ⧠ Accordo di programma finalizzato
i Lentate Sul Seveso, 2012 ⧠ Studio AIPO – Studio idraulico del Torrente Seveso (giugno 2011) ⧠ Accordo di programma finalizzato alla riqualificazione e valorizzazione dell’area “ex parco militare”, con la realizzazione di un polo formativo e opere a verde accessorie Fattori di pressione ambientale Rifiuti ⧠ Programma Regionale di Gestione dei Rifiuti (PRGR). Delibera GR X/1990 del 20/06/2014. ⧠ Piano d'Azione per la Riduzione dei Rifiuti Urbani in Regione Lombardia (PARR). Giugno 2009. Rifiuti
GR X/1990 del 20/06/2014. ⧠ Piano d'Azione per la Riduzione dei Rifiuti Urbani in Regione Lombardia (PARR). Giugno 2009. Rifiuti ⧠ Piano provinciale di gestione rifiuti (PPGR) Infrastrutture ⧠ Progetti preliminari PIV (piano intercomunale della viabilità) ⧠ Piani particolareggiati del traffico urbano PPTU Rumore ⧠ Piano di zonizzazione acustica comunale (Pza) ⧠ Piano generale del traffico urbano (PGTU) – Comune di Lentate Sul Seveso – Deliberazione del Consiglio Comunale n. 64 del 12 dicembre 2012
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 19 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 2.1 Il Piano Territoriale Regionale (PTR)
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
VAS | MAGGIO 2020 19 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 2.1 Il Piano Territoriale Regionale (PTR) A livello regionale il Piano Territoriale Regionale32 è strumento di supporto a tutte le attività che interessano direttamente e indirettamente il territorio regionale, quale punto di convergenza di temi cruciali per il futuro della regione, che corrispondono alle questioni di compatibilità tra crescita economica e qualità della vita nel suo
r il futuro della regione, che corrispondono alle questioni di compatibilità tra crescita economica e qualità della vita nel suo complesso, in termini di ambiente, accessibilità, sicurezza, bellezza e paesaggio. Il PTR vuole essere lo strumento di riferimento rispetto al quale le azioni sul territorio, da chiunque promosse, possano trovare un efficacie coordinamento, in modo da contemperare le diverse esigenze locali e verificare la loro compatibilità con i più
vare un efficacie coordinamento, in modo da contemperare le diverse esigenze locali e verificare la loro compatibilità con i più generali obiettivi di sviluppo territoriale. Come si può vedere dall’immagine sottostante, il comune di Lentate sul Seveso ricade nel sistema territoriale metropolitano. Estratto della tavola 4 del PTR – I sistemi territoriali del PTR Sistema territoriale Metropolitano
territoriale metropolitano. Estratto della tavola 4 del PTR – I sistemi territoriali del PTR Sistema territoriale Metropolitano Il Sistema Territoriale Metropolitano lombardo, ancor più rispetto agli altri Sistemi del PTR, non corrisponde ad un ambito geografico-morfologico; interessa l’asse est-ovest compreso tra la fascia pedemontana e la parte più settentrionale della Pianura Irrigua, coinvolgendo, per la quasi totalità, la pianura asciutta. Esso fa parte del più
parte più settentrionale della Pianura Irrigua, coinvolgendo, per la quasi totalità, la pianura asciutta. Esso fa parte del più esteso Sistema Metropolitano del nord Italia che attraversa Piemonte, Lombardia e Veneto e caratterizza fortemente i rapporti tra le tre realtà regionali, ma si “irradia” verso un areale ben più ampio, che comprende l’intero nord Italia e i vicini Cantoni Svizzeri, e intrattiene relazioni forti in un contesto internazionale.
io, che comprende l’intero nord Italia e i vicini Cantoni Svizzeri, e intrattiene relazioni forti in un contesto internazionale. Il Sistema Metropolitano lombardo può essere distinto in due sub sistemi, divisi dal corso del fiume Adda, che si differenziano per modalità e tempi di sviluppo e per i caratteri insediativi. Ad ovest dell'Adda si situa l'area metropolitana storica incentrata sul tradizionale triangolo industriale Varese-
insediativi. Ad ovest dell'Adda si situa l'area metropolitana storica incentrata sul tradizionale triangolo industriale Varese- Lecco- Milano, convergente sul capoluogo regionale, caratterizzata da elevatissime densità insediative, ma anche 32 L'ultimo aggiornamento del PTR è stato approvato con d.c.r. n. 64 del 10 luglio 2018 (pubblicata sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia, serie Ordinaria, n. 30 del 28 luglio 2018), in allegato al Programma regionale di Sviluppo (PRS) della XI legislatura.
ombardia, serie Ordinaria, n. 30 del 28 luglio 2018), in allegato al Programma regionale di Sviluppo (PRS) della XI legislatura. Lentate sul Seveso
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 20 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 20 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA da grandi spazi verdi tra le conurbazioni dei vari poli. Il progressivo ampliamento dei poli urbani del Sistema Metropolitano, caratterizzato da aree residenziali, grandi industrie, oggi sovente dismesse, servizi, infrastrutture, aree libere residuali, si sovrappone alla struttura originaria inglobando vecchi tessuti agrari (le cui tracce
, infrastrutture, aree libere residuali, si sovrappone alla struttura originaria inglobando vecchi tessuti agrari (le cui tracce permangono qua e là), cascine e centri rurali, un tempo autonomamente identificabili e oggi divenuti satelliti di un unico organismo. Dal punto di vista del paesaggio, l’area metropolitana soffre di tutte le contraddizioni tipiche di zone ad alta densità edilizia e in continua rapida trasformazione e crescita. Questo fa sì che a fronte di un ricco patrimonio culturale -
ta densità edilizia e in continua rapida trasformazione e crescita. Questo fa sì che a fronte di un ricco patrimonio culturale - sono infatti presenti nell'area metropolitana lombarda città d'arte, singoli monumenti importanti e istituzioni culturali ed espositive di grande prestigio- si assista ad un peggioramento della qualità dei luoghi dell’abitare. I processi convulsi di crescita hanno in questi anni spesso cancellato o compromesso gli originari sistemi e strutture
’abitare. I processi convulsi di crescita hanno in questi anni spesso cancellato o compromesso gli originari sistemi e strutture organizzative della città e del territorio, secondo logiche e disegni di cui spesso si fa fatica a cogliere il senso e l’unitarietà. Sistema territoriale Pedemontano Geograficamente l’area prealpina si salda a quella padana attraverso la fascia pedemontana, linea attrattiva, assai
Pedemontano Geograficamente l’area prealpina si salda a quella padana attraverso la fascia pedemontana, linea attrattiva, assai popolata, che costituisce una sorta di cerniera tra i due diversi ambiti geografici. Il Sistema Territoriale Pedemontano costituisce zona di passaggio tra gli ambiti meridionali pianeggianti e le vette delle aree montane alpine; è zona di cerniera tra le aree densamente urbanizzate della fascia centrale della Lombardia e gli ambiti a
aree montane alpine; è zona di cerniera tra le aree densamente urbanizzate della fascia centrale della Lombardia e gli ambiti a minor densità edilizia che caratterizzano le aree montane, anche attraverso gli sbocchi delle principali valli alpine, con fondovalli fortemente e densamente sfruttati dagli insediamenti residenziali e industriali. Il Sistema Pedemontano evidenzia strutture insediative che si distinguono dal continuo urbanizzato dell’area metropolitana,
ali. Il Sistema Pedemontano evidenzia strutture insediative che si distinguono dal continuo urbanizzato dell’area metropolitana, ma che hanno la tendenza alla saldatura, rispetto invece ai nuclei montani caratterizzati da una ben certa riconoscibilità; è sede di forti contraddizioni ambientali tra il consumo delle risorse e l’attenzione alla salvaguardia degli elementi di pregio naturalistico e paesistico.
ni ambientali tra il consumo delle risorse e l’attenzione alla salvaguardia degli elementi di pregio naturalistico e paesistico. Si tratta di un territorio articolato in tante identità territoriali, tra cui possiamo distinguere paesaggi diversamente antropizzati tra cui: i. il Comasco, che attornia la convalle di Como, composto da una serie di rilievi in gran parte di origine morenica, che hanno acquisito la forma e le dimensioni attuali dopo le ultime erosioni glaciali separando
gran parte di origine morenica, che hanno acquisito la forma e le dimensioni attuali dopo le ultime erosioni glaciali separando il lago dall’entroterra brianzolo; ii. la parte collinare della Brianza, tra il Lambro, l’Adda e i monti della Valassina, che su una situazione di forte insediamento residenziale e produttivo, con punte di degrado ambientale e preoccupanti dissesti ecologici, poggia su un palinsesto di memorie paesistiche, culturali, architettoniche.
egrado ambientale e preoccupanti dissesti ecologici, poggia su un palinsesto di memorie paesistiche, culturali, architettoniche. Si tratta di un’area ormai fortemente antropizzata caratterizzata da un sistema economico territoriale di origini antiche, proprio per la sua posizione di collettore di traffici commerciali con le vallate prealpine. Il tessuto produttivo, che ha vissuto la riduzione dell’importanza in termini dimensionali della grande impresa, è
te prealpine. Il tessuto produttivo, che ha vissuto la riduzione dell’importanza in termini dimensionali della grande impresa, è caratterizzato da una forte presenza di piccole e medie imprese, lavoratori artigiani e lavoratori atipici, che si concentra sull’innovazione e distribuisce sul territorio funzioni ritenute non strategiche, alimentando catene di subfornitura che a volte vanno al di là dei confini territoriali dell’area. In questo modo sul territorio si sono disperse
ne di subfornitura che a volte vanno al di là dei confini territoriali dell’area. In questo modo sul territorio si sono disperse tante unità produttive in modo caotico e non progettato, disegnando un continuum territoriale di capannoni e attività di medie e piccole dimensioni che va da Varese a Bergamo. Molte sono le punte di eccellenza, sia in termini di settore che in termini di singole imprese leader, anche all’interno di settori a volte in crisi.
i eccellenza, sia in termini di settore che in termini di singole imprese leader, anche all’interno di settori a volte in crisi. È da sottolineare come il sistema delle piccole e medie imprese costituisca un sistema a sé stante con proprie caratterizzazioni specifiche non subordinate ai processi di crescita della grande industria ma con propri fattori di accrescimento consolidati. Sistema territoriale dei Laghi
i processi di crescita della grande industria ma con propri fattori di accrescimento consolidati. Sistema territoriale dei Laghi Nell’ambito del sistema idrico e idrologico lombardo, i laghi costituiscono una componente fondamentale e una riserva idrica ingente. Anche dal punto di vista ecologico sono realtà importanti, se si considera anche la capacità di regolazione del micro-clima locale. I laghi lombardi, in particolare quelli maggiori conferiscono ai territori caratteristiche di grande interesse
cro-clima locale. I laghi lombardi, in particolare quelli maggiori conferiscono ai territori caratteristiche di grande interesse paesaggistico e ambientale dovute alla varietà della configurazione morfologica d’ambito (aree montane, copertura
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 21 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 21 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA vegetazionale, oltre che alla qualità degli insediamenti storici e delle prestigiose residenze che configurano quadri paesaggistici percepibili lungo i percorsi panoramici di cui è ricco il territorio. Per mettere in evidenza e descrivere la natura sistemica dei laghi lombardi, è importante riconoscere per ogni
co il territorio. Per mettere in evidenza e descrivere la natura sistemica dei laghi lombardi, è importante riconoscere per ogni bacino lacuale le relazioni fra le componenti strutturali, ecologiche, paesaggistiche, socio-economiche che lo caratterizzano come singolo sistema, verificarne le analogie e i legami con le altre realtà dell’insieme territoriale dei laghi lombardi e di questo con gli altri sistemi territoriali regionali.
egami con le altre realtà dell’insieme territoriale dei laghi lombardi e di questo con gli altri sistemi territoriali regionali. I laghi lombardi sono parti del medesimo sistema idrografico e si rivelano elementi di estrema importanza anche per la regolazione dell’uso delle acque che, come dimostrato in anni recenti, è diventata una priorità a cui far fronte che necessita di un forte coordinamento a livello di intero bacino. Le esigenze che sottendono i diversi usi delle
ui far fronte che necessita di un forte coordinamento a livello di intero bacino. Le esigenze che sottendono i diversi usi delle acque sono spesso contrastate, e devono essere rese coerenti all’interno di una strategia di sviluppo sostenibile concertata tra tutti i soggetti coinvolti. Per quanto riguarda le relazioni con il resto del territorio, il Sistema Territoriale dei Laghi intesse forti connessioni
volti. Per quanto riguarda le relazioni con il resto del territorio, il Sistema Territoriale dei Laghi intesse forti connessioni con i Sistemi Metropolitano e Pedemontano, ma anche con il Sistema Montano, della Pianura e del Fiume Po con i grandi fiumi di pianura; infatti così come il Sistema Pedemontano fa da cerniera, in senso orizzontale, tra il nord e il sud della Lombardia, i laghi costituiscono degli elementi di giunzione verticale tra i diversi sistemi lombardi. Le
ANALISI SWOT DEL SISTEMA TERRITORIALE METROPOLITANO FATTORI ENDOGENI PUNTI DI FO
il nord e il sud della Lombardia, i laghi costituiscono degli elementi di giunzione verticale tra i diversi sistemi lombardi. Le relazioni reciproche sono molto articolate e da tenere in considerazione nell’attivazione di strategie e nello sviluppo di progettualità. Si propone, di seguito, l’analisi SWOT relativa ai Sistemi territoriali (i) Metropolitano, (ii) Pedemontano e (iii) dei Laghi. ANALISI SWOT DEL SISTEMA TERRITORIALE METROPOLITANO FATTORI ENDOGENI PUNTI DI FORZA
ANALISI SWOT DEL SISTEMA TERRITORIALE METROPOLITANO FATTORI ENDOGENI PUNTI DI FO
olitano, (ii) Pedemontano e (iii) dei Laghi. ANALISI SWOT DEL SISTEMA TERRITORIALE METROPOLITANO FATTORI ENDOGENI PUNTI DI FORZA Qualità utili al conseguimento degli obiettivi del sistema Ambiente Abbondanza di risorse idriche Presenza o prossimità di molti Parchi regionali e aree protette Territorio Morfologia territoriale che facilita gli insediamenti e gli scambi Posizione strategica, al centro di una rete infrastrutturale importante di collegamento al resto d'Italia, all’Europa e al mondo
Posizione strategica, al centro di una rete infrastrutturale importante di collegamento al resto d'Italia, all’Europa e al mondo Dotazione di una rete ferroviaria locale articolata, potenzialmente in grado di rispondere ai bisogni di mobilità regionale Dotazione di un sistema aeroportuale significativo Presenza capillare della banda larga e progressiva diffusione della banda ultra larga Economia Presenza del polo fieristico italiano a maggiore attrattività e di un importante sistema fieristico
a banda ultra larga Economia Presenza del polo fieristico italiano a maggiore attrattività e di un importante sistema fieristico Eccellenza in alcuni campi produttivi ed innovativi (es. moda e design) Presenza di molte e qualificate università e centri di ricerca Presenza di forza lavoro qualificata e diversificata Presenza del principale centro finanziario italiano, sede della borsa Sistema ricettivo importante e presenza di fattori di attrazione turistica di rilievo (affari e cultura)
liano, sede della borsa Sistema ricettivo importante e presenza di fattori di attrazione turistica di rilievo (affari e cultura) Forte attrattività della città di Milano dal punto di vista turistico Presenza di un vivace centro di produzione culturale, editoriale, teatrale e televisiva Elevata propensione all’imprenditorialità Apparato produttivo diversificato, diffuso e spesso avanzato Paesaggio e patrimonio culturale Presenza di parchi di considerevoli dimensioni e di grande interesse naturalistico
sso avanzato Paesaggio e patrimonio culturale Presenza di parchi di considerevoli dimensioni e di grande interesse naturalistico Numerose città d’arte e prestigiose istituzioni espositive (Triennale) Aste fluviali di grande interesse dal punto di vista ambientale, paesaggistico e turistico Presenza di una realtà paesaggistica di valore, centri storici con una propria identità culturale, rete di navigli di interesse storico-paesaggistico Sociale e servizi
valore, centri storici con una propria identità culturale, rete di navigli di interesse storico-paesaggistico Sociale e servizi Sistema scolastico complessivamente buono, anche in termini di diffusione sul territorio Integrazione di parte della nuova immigrazione Rete ospedaliera di qualità
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 22 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA PUNTI DI DEBOLEZZA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA PUNTI DI DEBOLEZZA
A DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 22 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA PUNTI DI DEBOLEZZA Qualità dannose al conseguimento degli obiettivi del sistema Ambiente Elevato livello di inquinamento: atmosferico, delle acque, acustico, elettromagnetico, del suolo Presenza di impianti industriali a rischio di incidente rilevante Frammentazione del territorio: infrastrutture, linee tecnologiche, urbanizzazione
i industriali a rischio di incidente rilevante Frammentazione del territorio: infrastrutture, linee tecnologiche, urbanizzazione Territorio Elevato consumo di suolo determinato da una forte dispersione degli insediamenti Elevata congestione da traffico veicolare e dei mezzi pubblici nei principali poli e sulle vie di accesso ai poli principali Necessità di allineamento della dotazione infrastrutturale e dei servizi per la mobilità rispetto ad una domanda crescente
ipali Necessità di allineamento della dotazione infrastrutturale e dei servizi per la mobilità rispetto ad una domanda crescente Spostamenti nelle conurbazioni e nelle aree periurbane fondati prevalentemente sul trasporto su gomma Esigenza di completamento dei nuovi collegamenti delle polarità di nuova formazione (es. Malpensa rispetto alla rete nazionale) Trasporto merci ferroviario di attraversamento che penetra nel nodo milanese
mazione (es. Malpensa rispetto alla rete nazionale) Trasporto merci ferroviario di attraversamento che penetra nel nodo milanese Difficoltà di "fare rete" tra le principali polarità del Sistema Metropolitano Mancanza di una visione d’insieme e difficoltà di coordinamento tra enti locali per la pianificazione di area vasta e la gestione degli impianti di scala sovra comunale Economia Mancanza di un polo congressuale di rilevanza internazionale
vasta e la gestione degli impianti di scala sovra comunale Economia Mancanza di un polo congressuale di rilevanza internazionale Percezione mancata o debole della complessità e dei problemi emergenti e irrisolti che devono essere affrontati per far fronte alle sfide della competitività internazionale Diffusione produttiva e tessuto caratterizzato da aziende di piccole dimensioni che non facilita ricerca e innovazione Elevata presenza di un’agricoltura di tipo intensivo ambientalmente non sostenibile
sioni che non facilita ricerca e innovazione Elevata presenza di un’agricoltura di tipo intensivo ambientalmente non sostenibile Paesaggio e patrimonio culturale Bassa qualità degli insediamenti e dell'edificazione recente, dal punto di vista formale, funzionale e della vivibilità Scarsa attenzione alla tutela del paesaggio e tendenza alla tutela del singolo bene paesaggistico estraniandolo dal contesto Edificazione diffusa a bassa densità, che porta all'erosione di aree verdi, a parco, agricole o di pregio
aniandolo dal contesto Edificazione diffusa a bassa densità, che porta all'erosione di aree verdi, a parco, agricole o di pregio Scarsa qualità architettonica e inserimento paesaggistico delle opere infrastrutturali che contribuisce al loro rifiuto da parte delle comunità interessate Percezione di un basso livello di qualità della vita, in particolare per la qualità dell’ambiente e la frenesia del quotidiano, in un’economia avanzata in cui l’attenzione a questi aspetti diventa fondamentale Sociale e servizi
FATTORI ESOGENI OPPORTUNITÀ
la frenesia del quotidiano, in un’economia avanzata in cui l’attenzione a questi aspetti diventa fondamentale Sociale e servizi Difficoltà a facilitare l’integrazione di parte della nuova immigrazione Presenza di sacche di marginalità e disparità sociale, in particolare in alcune zone delle grandi città FATTORI ESOGENI OPPORTUNITÀ Qualità utili al conseguimento degli obiettivi del sistema
FATTORI ESOGENI OPPORTUNITÀ
icolare in alcune zone delle grandi città FATTORI ESOGENI OPPORTUNITÀ Qualità utili al conseguimento degli obiettivi del sistema Ambiente Possibilità di ottenere buoni risultati nella riduzione delle differenti tipologie di inquinamento cui è sottoposta l’area attraverso la ricerca, in particolare sfruttando modalità innovative Territorio Riconsiderazione del sistema di mobilità regionale e conseguente riduzione dell'uso dell'automobile, oltre
innovative Territorio Riconsiderazione del sistema di mobilità regionale e conseguente riduzione dell'uso dell'automobile, oltre all’avvio di una seria politica territoriale di potenziamento dei poli esterni al capoluogo connessa all’entrata a regime del Servizio Ferroviario Regionale Maggiore funzionalità del nodo ferroviario di Milano per il SFR e allontanamento di quote significative di traffico pesante dal nodo metropolitano centrale con risvolti positivi anche sulla qualità dell’aria attraverso
significative di traffico pesante dal nodo metropolitano centrale con risvolti positivi anche sulla qualità dell’aria attraverso la realizzazione di un sistema logistico lombardo con le relative infrastrutture ferroviarie di scorrimento esterne Sviluppo della rete ferroviaria nazionale per il traffico merci in cooperazione con la realizzazione delle nuove vie ferroviarie transalpine svizzere (San Gottardo, Sempione-Lotschberg)
merci in cooperazione con la realizzazione delle nuove vie ferroviarie transalpine svizzere (San Gottardo, Sempione-Lotschberg) Valorizzazione della polarità urbane complementari rendendo l’assetto territoriale più sostenibile rispetto all’attuale modello insediativo Possibilità di attuare la riconversione di aree dismesse di grandi dimensioni Ridisegno in senso multipolare della regione metropolitana con uno sviluppo insediativo più sostenibile attraverso la realizzazione del Corridoio Mediterraneo
della regione metropolitana con uno sviluppo insediativo più sostenibile attraverso la realizzazione del Corridoio Mediterraneo Riequilibrio territoriale e produttivo connesso al pieno funzionamento di Malpensa
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 23 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 23 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA POST EXPO – rafforzare le connessioni dell’Area dell’ex sito EXPO e Nuova Fiera Rho-Pero con Milano, promuovendo una nuova centralità vitale; recuperare contesti degradati e di dismissione valorizzando le progettualità e l’azione di rinnovamento per migliorare i contesti paesaggistici e ambientali
i e di dismissione valorizzando le progettualità e l’azione di rinnovamento per migliorare i contesti paesaggistici e ambientali Possibilità di completare la copertura della banda ultra larga mediante reti multifunzione, nella prospettiva “smart city” Economia Presenza di aree industriali dismesse di grandi dimensioni e di elevata accessibilità per l'insediamento di impianti produttivi e di servizio (verde compreso)
ismesse di grandi dimensioni e di elevata accessibilità per l'insediamento di impianti produttivi e di servizio (verde compreso) Possibilità di valorizzazione territoriale e produttiva connesse all’operatività della nuova fiera Possibilità di cooperazione con altri sistemi metropolitani italiani ed europei finalizzata a obiettivi di innovazione, condivisione di conoscenza, di competitività, di crescita sostenibile
taliani ed europei finalizzata a obiettivi di innovazione, condivisione di conoscenza, di competitività, di crescita sostenibile Ottimizzazione nell’utilizzo delle risorse, condivisione di servizi e intervento comune nell’affrontare i problemi del sistema, migliorandone nel complesso la competitività attraverso la cooperazione con le altre realtà che fanno parte del Sistema Metropolitano del Nord Italia Consolidamento della matrice rurale dell’area metropolitana quale azione strategica per contenere il
tropolitano del Nord Italia Consolidamento della matrice rurale dell’area metropolitana quale azione strategica per contenere il consumo di suolo e definire un modello di sviluppo urbano-rurale più equilibrato che trovi nella multifunzionalità del territorio e nella diversificazione dell’attività agricola una risposta ai nuovi bisogni di cibo, energia, qualità ambientale e rigenerazione del paesaggio POST EXPO – riqualificazione dell’ex sito EXPO 2015 quale hub di ricerca e innovazione, non solo
e e rigenerazione del paesaggio POST EXPO – riqualificazione dell’ex sito EXPO 2015 quale hub di ricerca e innovazione, non solo nell’ambito Life science ma in un’ottica multidisciplinare, volto a rafforzare la competitività e l’attrattività del sistema lombardo e generare un indotto positivo per tutto il territorio, attirando capitali e competenze POST EXPO – sviluppare e promuovere il sistema dei servizi, riorganizzare e rafforzare il sistema della
do capitali e competenze POST EXPO – sviluppare e promuovere il sistema dei servizi, riorganizzare e rafforzare il sistema della ricettività nelle diverse tipologie, privilegiando la qualità dell’offerta Paesaggio e patrimonio culturale Maggiore fruizione e visibilità anche in termini turistici attraverso la creazione di una rete tra istituzioni culturali, anche al di fuori della regione Miglioramento della qualità di vita attraverso la realizzazione di una rete di parchi e aree a verde pubblico
uori della regione Miglioramento della qualità di vita attraverso la realizzazione di una rete di parchi e aree a verde pubblico POST EXPO: garantire che il progetto di riqualificazione dell’area dell’ex sito EXPO sia occasione per promuovere la qualità progettuale dell’inserimento paesistico; strutturare la rete del verde regionale, mettendo a sistema le risorse ambientali e paesistiche MINACCE / RISCHI Qualità dannose al conseguimento degli obiettivi del sistema
endo a sistema le risorse ambientali e paesistiche MINACCE / RISCHI Qualità dannose al conseguimento degli obiettivi del sistema Ambiente Ulteriore riduzione della biodiversità a causa della tendenza alla progettazione di insediamenti e infrastrutture su un territorio saturo Rischio idraulico elevato in mancanza di un'attenta pianificazione territoriale e di una maggiore tutela della naturalità dei corsi d'acqua
aulico elevato in mancanza di un'attenta pianificazione territoriale e di una maggiore tutela della naturalità dei corsi d'acqua Peggioramento della qualità ambientale verso limiti irreversibili a causa del mancato intervento decisionale in materia di sostenibilità Territorio Rischio di non affrontare direttamente il problema della generazione del traffico alla radice a causa della rincorsa continua al soddisfacimento della domanda di mobilità individuale
la generazione del traffico alla radice a causa della rincorsa continua al soddisfacimento della domanda di mobilità individuale Rischio di un depotenziamento del polo di Milano a causa della mancanza di un progetto complessivo per il Sistema Metropolitano Congestione da traffico merci per un mancato sviluppo della rete nazionale prima dell’entrata in funzione a pieno regime delle nuove vie ferroviarie transalpine svizzere (San Gottardo, Sempione-Lötschberg)
ima dell’entrata in funzione a pieno regime delle nuove vie ferroviarie transalpine svizzere (San Gottardo, Sempione-Lötschberg) POST EXPO – incrementare la congestione delle aree in carenza del coordinamento e dell’armonizzazione delle iniziative di rafforzamento dell’accessibilità Economia Rischio che le città e aree metropolitane europee in competizione con Milano attuino politiche territoriali, infrastrutturali e ambientali più efficaci di quelle lombarde e che di conseguenza l’area metropolitana perda
iche territoriali, infrastrutturali e ambientali più efficaci di quelle lombarde e che di conseguenza l’area metropolitana perda competitività nel contesto globale Abbandono da parte di investitori e organizzazioni scientifiche avanzate, e incapacità di attrarne di nuovi a causa di problemi legati alla qualità della vita POST EXPO – benefici sullo sviluppo di nuove attività limitato alle aree più prossime Paesaggio e patrimonio culturale
ella vita POST EXPO – benefici sullo sviluppo di nuove attività limitato alle aree più prossime Paesaggio e patrimonio culturale Rischio di una banalizzazione del paesaggio con perdita di importanti specificità storiche e culturali a causa della mancata attenzione al tema paesaggistico Riproduzione delle caratteristiche negative che hanno spinto all’allontanamento dai luoghi di intensa urbanizzazione per ricercare una migliore qualità della vita (ambientale, sociale) nelle località di destinazione
ghi di intensa urbanizzazione per ricercare una migliore qualità della vita (ambientale, sociale) nelle località di destinazione Diffusione, anche all’estero, di una percezione distorta del vivere nel Sistema Metropolitano lombardo, un’immagine grigia che potrebbe oscurare la bellezza del grande patrimonio storico-culturale ivi presente POST EXPO – limitata attenzione al contesto paesistico/ambientale nella realizzazione degli interventi
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 24 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ANALISI SWOT DEL SISTEMA TERRITORIALE PEDEMONTANO FATTORI ENDOGENI
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ANALISI SWOT DEL SISTEMA TERRITORIALE PEDEMONTANO FATTORI ENDOGENI PUNTI DI FORZA Qualità utili al conseguimento degli obiettivi del sistema Territorio Presenza di autonomie funzionali importanti Presenza di tutte le principali polarità di corona del sistema urbano policentrico lombardo Infrastrutturazione ferroviaria fortemente articolata Attattività per la residenza data la vicinanza ai grandi centri urbani della pianura
turazione ferroviaria fortemente articolata Attattività per la residenza data la vicinanza ai grandi centri urbani della pianura Vicinanza tra opportunità lavorative dell’area metropolitana e ambiti che offrono un migliore qualità di vita Ambiente Presenza di parchi di particolare pregio e interesse naturalistico Economia Presenza di una buona propensione all’imprenditoria e all’innovazione di prodotto, di processo, dei comportamenti sociali
onomia Presenza di una buona propensione all’imprenditoria e all’innovazione di prodotto, di processo, dei comportamenti sociali Presenza di un tessuto misto di piccole e medie imprese in un tessuto produttivo maturo, caratterizzato da forti interazioni Presenza di punte di eccellenza in alcuni settori Elementi di innovazione nelle imprese Paesaggio e patrimonio culturale Varietà di paesaggi di elevata attrazione residenza e il turismo
i di innovazione nelle imprese Paesaggio e patrimonio culturale Varietà di paesaggi di elevata attrazione residenza e il turismo Presenza in territorio collinare di ricchezza paesaggistica con piccoli laghi morenici, di ville storiche con grandi parchi e giardini, antichi borghi integrati in un paesaggio agrario ricco di colture adagiato su morbidi rilievi Presenza in territorio prealpino di ampi panorami da località facilmente accessibili con vista anche verso i laghi insubrici Sociale e servizi
PUNTI DI DEBOLEZZA
rritorio prealpino di ampi panorami da località facilmente accessibili con vista anche verso i laghi insubrici Sociale e servizi Sistema delle rappresentanze fortemente radicato e integrato con le Amministrazioni comunali PUNTI DI DEBOLEZZA Qualità dannose al conseguimento degli obiettivi del sistema Territorio Dispersione degli insediamenti residenziali e produttivi sul territorio Polverizzazione insediativa, dispersione dell’edificato e saldature dell’urbanizzato lungo le direttrici di traffico
territorio Polverizzazione insediativa, dispersione dell’edificato e saldature dell’urbanizzato lungo le direttrici di traffico con conseguente perdita di valore paesaggistico Elevata congestione da traffico veicolare Pressione edilizia sulle direttrici di traffico, causato dall’insediamento di funzioni sovralocali (centri logistici e commerciali, multisale di intrattenimento) Carenza di servizi pubblici sul breve raggio Debolezza della infrastrutturazione soprattutto ad andamento est-ovest
attenimento) Carenza di servizi pubblici sul breve raggio Debolezza della infrastrutturazione soprattutto ad andamento est-ovest Vulnerabilità dovuta al forte consumo territoriale particolarmente intenso nella zona collinare che ha reso preziose le aree libere residue Obbligo a particolari attenzioni in relazione alla forte percepibilità del territorio dagli spazi di percorrenza Ambiente Elevati livelli di inquinamento atmosferico ed acustico dovuti alla preferenza dell’uso del trasporto su gomma
correnza Ambiente Elevati livelli di inquinamento atmosferico ed acustico dovuti alla preferenza dell’uso del trasporto su gomma Inquinamento idrico e delle falde Presenza di un numero elevato di impianti industriali a rischio ambientale Economia Crisi della manifattura della grande fabbrica Elevata presenza di lavoratori atipici, di agenzie di lavoro in affitto, di microimprenditori non organizzati in un sistema coeso Paesaggio e patrimonio culturale
FATTORI ESOGENI OPPORTUNITÀ
pici, di agenzie di lavoro in affitto, di microimprenditori non organizzati in un sistema coeso Paesaggio e patrimonio culturale Scarsa attenzione alla qualità architettonica e al rapporto con il contesto sia negli interventi di recupero sia nella nuova edificazione Carenza nella progettazione degli spazi a verde di mediazione fra i nuovi interventi e il paesaggio circostante particolarmente per i centri commerciali e i complessi produttivi Frammentazione delle aree di naturalità FATTORI ESOGENI OPPORTUNITÀ
FATTORI ESOGENI OPPORTUNITÀ
colarmente per i centri commerciali e i complessi produttivi Frammentazione delle aree di naturalità FATTORI ESOGENI OPPORTUNITÀ Qualità utili al conseguimento degli obiettivi del sistema Territorio Importante ruolo di cerniera tra i diversi sistemi territoriali regionali attraverso la corretta pianificazione dei sistemi di connessioni tra reti brevi e reti lunghe, soprattutto per garantire l’accesso agli ambiti montani anche in un’ottica di sviluppo turistico
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 25 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 25 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Accessibilità internazionale, unita alle prerogative di dinamismo presenti sul territorio e alle sinergie con Milano ne fanno un’area potenzialmente in grado di emergere a livello internazionale Potenzialità di sviluppo e rafforzamento policentrico derivanti dal nuovo sistema infrastrutturale est-ovest
ello internazionale Potenzialità di sviluppo e rafforzamento policentrico derivanti dal nuovo sistema infrastrutturale est-ovest Economia Possibilità di ristrutturazione produttiva di settori tradizionali in crisi e presenza di settori maturi che puntano sulla delocalizzazione produttiva, conservando sul territorio le funzioni dirigenziali e di innovazione Riconversione produttiva delle aree in cui i settori di riferimento sono in crisi (tessile-seta, ad esempio)
li e di innovazione Riconversione produttiva delle aree in cui i settori di riferimento sono in crisi (tessile-seta, ad esempio) facendo leva sulle potenzialità innovative presenti sul territorio grazie al mix università-esperienza Possibilità di cooperazione con altri sistemi italiani ed europei finalizzata a obiettivi di innovazione, condivisione di conoscenza, di competitività, di crescita sostenibile Presenza di molte autonomie funzionali radicate sul territorio in grado di attrarre flussi di persone ed
di crescita sostenibile Presenza di molte autonomie funzionali radicate sul territorio in grado di attrarre flussi di persone ed economici può essere sfruttata per l’attivazione di processi positivi di innovazione e di marketing territoriale Paesaggio e patrimonio culturale Valorizzazione turistica in rete di aree di pregio naturalistico, paesaggistico e culturale Potenzialità, derivanti dalla realizzazione delle nuove infrastrutture, di attivare progetti di valorizzazione
stico e culturale Potenzialità, derivanti dalla realizzazione delle nuove infrastrutture, di attivare progetti di valorizzazione paesaggistica e ambientale dei territori interessati MINACCE / RISCHI Qualità dannose al conseguimento degli obiettivi del sistema Ambiente Frammentazione di ecosistemi e aree di naturalità per l’attraversamento di nuove infrastrutture in assenza di una progettazione che tenga conto della necessità di mantenere e costruire la continuità della rete ecologica
ture in assenza di una progettazione che tenga conto della necessità di mantenere e costruire la continuità della rete ecologica Eccessiva pressione antropica sull’ambiente e sul paesaggio potrebbe condurre alla distruzione di alcune risorse di importanza vitale (suolo, acqua, ecc.), oltre che alla perdita delle potenzialità di attrazione turistica di alcune aree di pregio Territorio Carenze infrastrutturali, che rendono difficoltosa la mobilità di breve e medio raggio, che potrebbero
aree di pregio Territorio Carenze infrastrutturali, che rendono difficoltosa la mobilità di breve e medio raggio, che potrebbero condurre ad un abbandono delle aree da parte di alcune imprese importanti e di parte della popolazione Eccessiva espansione dell’edificato e della dispersione insediativa per la localizzazione di funzioni grandi attrattrici di traffico con il rischio di portare il sistema al collasso, sia da un punto di vista ambientale che di
ioni grandi attrattrici di traffico con il rischio di portare il sistema al collasso, sia da un punto di vista ambientale che di mobilità e degrado della qualità paesaggistica del contesto Relativa vicinanza ai grandi centri urbani della pianura ne ha fatto luogo preferenziale per usi residenziali (in particolare la Brianza) produttivi e commerciali ad alto consumo di suolo e privi di un complessivo progetto urbanistico che tenga conto della qualità paesaggistica del contesto
ad alto consumo di suolo e privi di un complessivo progetto urbanistico che tenga conto della qualità paesaggistica del contesto Rischio dell’effetto “tunnel” per il passaggio di infrastrutture di collegamento di livello alto che non vengono raccordate in maniera opportuna con perdita di opportunità di carattere economico e sociale. Economia Impoverimento di alcune aree per la crisi della grande industria e di alcuni settori manifatturieri Paesaggio e patrimonio culturale
ANALISI SWOT DEL SISTEMA TERRITORIALE DEI LAGHI
verimento di alcune aree per la crisi della grande industria e di alcuni settori manifatturieri Paesaggio e patrimonio culturale Degrado paesaggistico percepibile a lunga distanza e di non facile ricomposizione causato dall’attività estrattiva ANALISI SWOT DEL SISTEMA TERRITORIALE DEI LAGHI Fattori endogeni PUNTI DI FORZA Qualità utili al conseguimento degli obiettivi del sistema Territorio Presenza di città di media dimensione come poli attrattivi delle rispettive aree lacuali
degli obiettivi del sistema Territorio Presenza di città di media dimensione come poli attrattivi delle rispettive aree lacuali Presenza di centri urbani, come Como, Lecco e Desenzano,…, possibili “poli di mezzo” di un sistema in rete che dialoga con il livello superiore e con le realtà locali e minori Ambiente Condizioni climatiche favorevoli Elevata biodiversità Riserva idrica fondamentale Paesaggio e patrimonio culturale Rilevanza a livello globale dell’immagine dei grandi laghi lombardi
Riserva idrica fondamentale Paesaggio e patrimonio culturale Rilevanza a livello globale dell’immagine dei grandi laghi lombardi Presenza di un eccezionale patrimonio di ville storiche, centri storici e complessi monumentali Elevato valore paesaggistico dei versanti lacuali per la forte percepibilità Economia Presenza di celebri fondazioni, centri studi e istituzioni di rilievo globale Presenza di importanti e consolidati distretti e aree industriali (seta a Como, metallurgia a Lecco, ecc)
oni di rilievo globale Presenza di importanti e consolidati distretti e aree industriali (seta a Como, metallurgia a Lecco, ecc) Presenza di sedi universitarie legate alle attività industriali locali e in raccordo con il sistema nazionale e internazionale
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 26 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 26 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Presenza di addensamenti commerciali e di pubblici esercizi connessi all’economia turistica dei laghi Sociale e servizi Elevato livello di qualità della vita PUNTI DI DEBOLEZZA Qualità dannose al conseguimento degli obiettivi del sistema Territorio Mancanza di una strategia complessiva di governo delle trasformazioni territoriali e urbanistiche in un
i del sistema Territorio Mancanza di una strategia complessiva di governo delle trasformazioni territoriali e urbanistiche in un contesto caratterizzato da un mercato disordinato e da rilevanti fenomeni di urbanizzazione attorno ai laghi Accessibilità insufficiente e problemi di congestione che provocano inquinamento ambientale e frenano la competitività dei territori Ambiente Compromissione delle sponde dei laghi per urbanizzazioni e infrastrutturazioni disordinate, frammentazioni
ei territori Ambiente Compromissione delle sponde dei laghi per urbanizzazioni e infrastrutturazioni disordinate, frammentazioni delle proprietà e privatizzazione degli arenili Rischio di eventi esondativi nei centri abitati e di fenomeni di cedimento delle sponde Criticità ambientali dovute alla forte artificializzazione delle sponde, alla presenza di ambiti di cava, al carico antropico insediativo e produttivo nonché all’addensamento dell’urbanizzato Discontinuità nella qualità delle acque Paesaggio e
antropico insediativo e produttivo nonché all’addensamento dell’urbanizzato Discontinuità nella qualità delle acque Paesaggio e beni culturali Espansioni insediative non armonizzate con il tessuto storico e che erodono il territorio libero e gli spazi Degrado paesaggistico dovuto alla presenza di impianti produttivi, a volte dimessi, in zone di forte visibilità Economia Offerta turistica frammentata e non adeguatamente organizzata
produttivi, a volte dimessi, in zone di forte visibilità Economia Offerta turistica frammentata e non adeguatamente organizzata Scollamento tra la società locale e le grandi istituzioni internazionali presenti sul territorio Conflitti d’uso delle acque tra turismo, agricoltura e attività produttive Sociale e servizi Mercato del lavoro locale debole con conseguenti e diffusi fenomeni migratori Difficoltà nella gestione dei servizi (approvvigionamento idrico, collettamento e depurazione, gestione dei
OPPORTUNITÀ
i fenomeni migratori Difficoltà nella gestione dei servizi (approvvigionamento idrico, collettamento e depurazione, gestione dei rifiuti) nei momenti di maggiore affluenza turistica Prevalenza della mobilità privata da parte residenti, e sottoutilizzo del trasporto su acqua Governance Mancanza di relazione e sinergie tra le aree lacuali e quelle della montagna vicina Fattori esogeni OPPORTUNITÀ Qualità utili al conseguimento degli obiettivi del sistema
OPPORTUNITÀ
ee lacuali e quelle della montagna vicina Fattori esogeni OPPORTUNITÀ Qualità utili al conseguimento degli obiettivi del sistema Territorio Vicinanza a grandi città di rango europeo e ai principali nodi della rete dei trasporti (autostrade e aeroporti) Nuove polarità emergenti sul territorio con le quali le aree lacuali possono instaurare rapporti di reciproco sviluppo e promozione Ambiente Ruolo di riequilibrio in termini qualitativi del deficit delle aree regionali più fortemente antropizzate,
e promozione Ambiente Ruolo di riequilibrio in termini qualitativi del deficit delle aree regionali più fortemente antropizzate, conservando e potenziando le caratteristiche ambientali di pregio Paesaggio e beni culturali Funzioni di eccellenza attratte da contesti di elevata qualità ambientale, paesaggistica e naturalistica pregevoli Turismo influenzato positivamente e attratto dalla presenza di funzioni di eccellenza e di luoghi di fama e di bellezza riconosciute
smo influenzato positivamente e attratto dalla presenza di funzioni di eccellenza e di luoghi di fama e di bellezza riconosciute Economia Mercato immobiliare influenzato positivamente dalla presenza di attività e funzioni di eccellenza Potenziale domanda indotta da nuove forme di turismo (congressuale, di studio, turismo e ittiturismo…) Sviluppo di una ricettività turistica selezionata (turismo culturale, slow food, mostre e fiere...) e non dipendente dalla stagionalità
o di una ricettività turistica selezionata (turismo culturale, slow food, mostre e fiere...) e non dipendente dalla stagionalità Programmi di sviluppo integrato per il commercio, il turismo, l’artigianato e i prodotti locali Governance Definizione di modalità efficaci di governance a livello di bacino e coordinamento di azioni e strategie con i soggetti non regionali interessati MINACCE / RISCHI Qualità dannose al conseguimento degli obiettivi del sistema
strategie con i soggetti non regionali interessati MINACCE / RISCHI Qualità dannose al conseguimento degli obiettivi del sistema Territorio Assenza di uno strumento di coordinamento per il governo dei bacini lacuali e delle aree contermini, in particolare rispetto alla gestione delle aree demaniali Impoverimento dell’autonomia rispetto all’area metropolitana e subordinazione ad essa ed alle sue necessità e funzioni
demaniali Impoverimento dell’autonomia rispetto all’area metropolitana e subordinazione ad essa ed alle sue necessità e funzioni Ambiente Incompleta realizzazione degli interventi per il miglioramento della qualità delle acque Diminuzione del livello delle acque che causa il degrado delle sponde e la necessità della loro messa in sicurezza
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB)
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 27 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Paesaggio e beni culturali
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
OGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 27 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Paesaggio e beni culturali Interventi infrastrutturali (tracciati, svincoli e aree di servizio) negli ambiti di maggiore acclività dove si rendono necessarie consistenti opere di sostegno dei manufatti, di forte impatto percettivo Bassa qualità dei nuovi interventi edilizi in rapporto al valore del contesto Economia Ricadute negative del turismo “mordi e fuggi” giornaliero e dei fine settimana
ilizi in rapporto al valore del contesto Economia Ricadute negative del turismo “mordi e fuggi” giornaliero e dei fine settimana Settore turistico non maturo e fortemente dipendente da andamenti congiunturali generali Scarsa competitività rispetto a sistemi turistici più evoluti Tendenza alla globalizzazione dei mercati che crea pressioni sull’economia distrettuale Sociale e servizi Invecchiamento della popolazione e incremento del fabbisogno di servizi specifici a seguito della
distrettuale Sociale e servizi Invecchiamento della popolazione e incremento del fabbisogno di servizi specifici a seguito della trasformazione delle seconde case e degli alberghi in luoghi di residenza permanente per anziani 2.2.1 Gli obiettivi territoriali e gli indirizzi per l’uso del suolo Si evidenziano, di seguito, gli obiettivi territoriali e gli indirizzi per l’uso del suolo che il PTR definisce per i Sistemi territoriali in cui il territorio comunale di Lentate sul Seveso risulta ricompreso
del suolo che il PTR definisce per i Sistemi territoriali in cui il territorio comunale di Lentate sul Seveso risulta ricompreso Gli obiettivi del sistema territoriale di riferimento Obiettivi del Sistema territoriale Metropolitano ⧠ ST1.1. Tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini riducendo le diverse forme di inquinamento ambientale (ob. PTR 7,8,17) ⧠ ST1.2. Riequilibrare il territorio attraverso forme di sviluppo sostenibili dal punto di vista ambientale (ob. PTR 14, 17), tra cui:
- Riequilibrare il territorio attraverso forme di sviluppo sostenibili dal punto di vista ambientale (ob. PTR 14, 17), tra cui: a) Sviluppare la rete ecologica regionale attraverso la tutela e il miglioramento della funzionalità ecologica dei corridoi di connessione e la tutela e valorizzazione delle aree naturali protette, con particolare riguardo a quelle di cintura metropolitana, che rivestono un ruolo primario per il riequilibrio per la fruizione e la ricreazione dei residenti
le di cintura metropolitana, che rivestono un ruolo primario per il riequilibrio per la fruizione e la ricreazione dei residenti costituendo ambiti privilegiati per la sensibilizzazione ambientale e fattore di contenimento delle pressioni generate dalla tendenza insediativa b) Favorire uno sviluppo rurale nelle aree periurbane in grado di presidiare gli spazi aperti e di contrastare il consumo di suolo, attraverso la capacità dell’attività agricola di
e in grado di presidiare gli spazi aperti e di contrastare il consumo di suolo, attraverso la capacità dell’attività agricola di generare funzioni multiple oltre a quella produttiva, contribuendo al riequilibrio ecosistemico, ambientale e paesaggistico oltre a creare occasioni di servizio alla città (manutenzione del territorio, punti vendita, fruizione, turismo, etc) ⧠ ST1.3. Tutelare i corsi d’acqua come risorsa scarsa migliorando la loro qualità (ob. PTR 16, 17)
ita, fruizione, turismo, etc) ⧠ ST1.3. Tutelare i corsi d’acqua come risorsa scarsa migliorando la loro qualità (ob. PTR 16, 17) ⧠ ST1.4. Favorire uno sviluppo e riassetto territoriale di tipo policentrico mantenendo il ruolo di Milano come principale centro del nord Italia (ob. PTR 2, 13) ⧠ ST1.5. Favorire l’integrazione con le reti infrastrutturali europee (ob. PTR 2, 12, 24) ⧠ ST1.6. Ridurre la congestione da traffico privato potenziando il trasporto pubblico e
astrutturali europee (ob. PTR 2, 12, 24) ⧠ ST1.6. Ridurre la congestione da traffico privato potenziando il trasporto pubblico e favorendo modalità sostenibili (ob. PTR 2, 3, 4) ⧠ ST1.7. Applicare modalità di progettazione integrata tra paesaggio urbano, periurbano, infrastrutture e grandi insediamenti a tutela delle caratteristiche territoriali (ob. PTR 3, 4, 5, 9, 14, 19, 20, 21), tra cui: a) Tutelare il suolo libero esistente e preservarlo dall’edificazione e dai fenomeni di
TR 3, 4, 5,
TR 3, 4, 5, 9, 14, 19, 20, 21), tra cui: a) Tutelare il suolo libero esistente e preservarlo dall’edificazione e dai fenomeni di dispersione insediativa, in particolare per quanto riguarda le aree agricole periurbane b) Valorizzare il sistema del verde e delle aree libere nel ridisegno delle aree di frangia, per il miglioramento della qualità del paesaggio urbano e periurbano ed il contenimento dei fenomeni conurbativi, con specifica attenzione alle situazioni a rischio di saldatura
urbano e periurbano ed il contenimento dei fenomeni conurbativi, con specifica attenzione alle situazioni a rischio di saldatura ⧠ ST1.8. Riorganizzare il sistema del trasporto merci (ob. PTR 2, 3) ⧠ ST1.9. Sviluppare il sistema delle imprese lombarde attraverso la cooperazione verso un sistema produttivo di eccellenza (ob. PTR 11, 23, 24)
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 28 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 28 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ⧠ ST.1.10 Valorizzare il patrimonio culturale e paesistico del territorio (ob. PTR 5, 12, 18, 19, 20) ⧠ ST.1.12 Uso ottimale e razionale della risorsa suolo, tra cui: a) Limitare l’ulteriore espansione urbana: coerenziare le esigenze di trasformazione con i trend demografici e le dinamiche territoriali in essere, impegnando solo aree
a: coerenziare le esigenze di trasformazione con i trend demografici e le dinamiche territoriali in essere, impegnando solo aree direttamente legate ai ritmi effettivi del fabbisogno insediativo b) Favorire interventi di riqualificazione e riuso del patrimonio edilizio c) Limitare l’impermeabilizzazione del suolo d) Favorire il recupero delle aree periurbane degradate con la riprogettazione di paesaggi compatti, migliorando il rapporto tra spazi liberi e edificati anche in relazione agli usi
te con la riprogettazione di paesaggi compatti, migliorando il rapporto tra spazi liberi e edificati anche in relazione agli usi insediativi e agricoli Indirizzi per l’uso del suolo nel Sistema territoriale Metropolitano ⧠ Limitare l’ulteriore espansione urbana: coerenziare le esigenze di trasformazione con i trend demografici e le dinamiche territoriali in essere, impegnando solo aree direttamente legate ai ritmi effettivi del fabbisogno insediativo
ci e le dinamiche territoriali in essere, impegnando solo aree direttamente legate ai ritmi effettivi del fabbisogno insediativo ⧠ Favorire interventi di riqualificazione e riuso del patrimonio edilizio ⧠ Limitare l’impermeabilizzazione del suolo ⧠ Conservare i varchi liberi, destinando le aree alla realizzazione della Rete Verde Regionale ⧠ Evitare la dispersione urbana ⧠ Mantenere la riconoscibilità dei centri urbani evitando le saldature lungo le infrastrutture
e ⧠ Evitare la dispersione urbana ⧠ Mantenere la riconoscibilità dei centri urbani evitando le saldature lungo le infrastrutture ⧠ Realizzare nuove edificazioni con modalità e criteri di edilizia sostenibile, di buona qualità architettonica ed adeguato inserimento paesaggistico Obiettivi del Sistema territoriale pedemontano ⧠ ST3.1 Tutelare i caratteri naturali diffusi attraverso la creazione di un sistema di aree verdi collegate tra loro (reti ecologiche) (ob. PTR 14, 16, 17, 19)
turali diffusi attraverso la creazione di un sistema di aree verdi collegate tra loro (reti ecologiche) (ob. PTR 14, 16, 17, 19) ⧠ ST3.2 Tutelare sicurezza e salute dei cittadini attraverso la riduzione dell'inquinamento ambientale e la preservazione delle risorse (ob. PTR 7,8,17). Evitare l’eccessiva pressione antropica sull’ambiente e sul passaggio che potrebbe condurre alla distruzione di alcune risorse di
vitare l’eccessiva pressione antropica sull’ambiente e sul passaggio che potrebbe condurre alla distruzione di alcune risorse di importanza vitale (suolo, acqua, ecc.), oltre che alla perdita delle potenzialità di attrazione turistica di alcune aree di pregio ⧠ ST3.3 Favorire uno sviluppo policentrico evitando la polverizzazione insediativa (ob. PTR 13) ⧠ ST3.4 Promuovere la riqualificazione del territorio attraverso la realizzazione di nuove infrastrutture
sediativa (ob. PTR 13) ⧠ ST3.4 Promuovere la riqualificazione del territorio attraverso la realizzazione di nuove infrastrutture per la mobilità pubblica e privata (ob. PTR 2, 3, 4) ⧠ ST3.5 Applicare modalità di progettazione integrata tra infrastrutture e paesaggio (ob. PTR: 2, 20, 21) ⧠ ST3.6 Tutelare e valorizzare il paesaggio caratteristico attraverso la promozione della fruibilità turistico-ricreativa e il mantenimento dell'attività agricola (ob. PTR 10, 14, 21)
ico attraverso la promozione della fruibilità turistico-ricreativa e il mantenimento dell'attività agricola (ob. PTR 10, 14, 21) ⧠ ST3.7 Recuperare aree e manufatti edilizi degradati in una logica che richiami le caratteristiche del territorio pedemontano (ob. PTR 5, 6, 14) ⧠ ST3.8 Incentivare l'agricoltura e il settore turistico-ricreativo per garantire la qualità dell'ambiente e del paesaggio caratteristico (ob. PTR 10, 14, 18, 19, 21)
settore turistico-ricreativo per garantire la qualità dell'ambiente e del paesaggio caratteristico (ob. PTR 10, 14, 18, 19, 21) ⧠ ST3.9 Valorizzare l'imprenditoria locale e le riconversioni produttive garantendole l'accessibilità alle nuove infrastrutture evitando l'effetto "tunnel" (ob. PTR 6, 24) Indirizzi per l’uso del suolo nel Sistema territoriale pedemontano ⧠ Limitare l’ulteriore espansione urbana: coerenziare le esigenze di trasformazione con i trend
Sistema territoriale pedemontano ⧠ Limitare l’ulteriore espansione urbana: coerenziare le esigenze di trasformazione con i trend demografici e le dinamiche territoriali in essere, impegnando solo aree direttamente legate ai ritmi effettivi del fabbisogno insediativo ⧠ Evitare l’impermeabilizzazione del suolo ⧠ Limitare l’ulteriore espansione urbana ⧠ Favorire interventi di riqualificazione e riuso del patrimonio edilizio
one del suolo ⧠ Limitare l’ulteriore espansione urbana ⧠ Favorire interventi di riqualificazione e riuso del patrimonio edilizio ⧠ Conservare i varchi liberi, destinando prioritariamente le aree alla realizzazione della Rete Verde Regionale, anche mediante la proposta di nuovi Parchi Locali di Interesse Sovracomunale ⧠ Evitare la dispersione urbana, mantenendo forme urbane compatte ⧠ Mantenere la riconoscibilità dei centri urbani evitando le saldature lungo le infrastrutture
mantenendo forme urbane compatte ⧠ Mantenere la riconoscibilità dei centri urbani evitando le saldature lungo le infrastrutture ⧠ Realizzare le nuove edificazioni con modalità e criteri di edilizia sostenibile
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 29 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 29 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ⧠ Coordinare a livello Sovracomunale nell’individuazione di nuove aree produttive e di terziario/commerciale ⧠ Evitare la riduzione del suolo agricolo Vengono di seguito riportati gli obiettivi tematici (TM) dei sistemi territoriali entro cui il territorio comunale di Limbiate ricade, di maggiore pertinenza rispetto alla pianificazione comunale.
territoriali entro cui il territorio comunale di Limbiate ricade, di maggiore pertinenza rispetto alla pianificazione comunale. Gli obiettivi tematici del PTR sulla pianificazione comunale Obiettivi tematici Ambiente Punto 2.1.1. DdP PTR ➢ TM 1.1 Migliorare la qualità dell’aria e ridurre le emissioni climalteranti ed inquinanti (ob. PTR 1, 5, 7, 17) ➢ TM 1.2 Tutelare e promuovere l’uso razionale delle risorse idriche, con priorità per
ranti ed inquinanti (ob. PTR 1, 5, 7, 17) ➢ TM 1.2 Tutelare e promuovere l’uso razionale delle risorse idriche, con priorità per quelle potabili, per assicurare l’utilizzo della “risorsa acqua” di qualità, in condizioni ottimali (in termini di quantità e di costi sostenibili per l’utenza) e durevoli (ob. PTR 3, 4, 7, 16, 17, 18) ➢ TM 1.7 Difendere il suolo e la tutela dal rischio idrogeologico e sismico (ob. PTR 1, 8, 15) ➢ TM 1.8 Prevenire i fenomeni di erosione, deterioramento e contaminazione dei suoli
PTR 9, 13, 14, 15, 16, 17, 19, 20, 21, 23, 24)
idrogeologico e sismico (ob. PTR 1, 8, 15) ➢ TM 1.8 Prevenire i fenomeni di erosione, deterioramento e contaminazione dei suoli (ob. PTR 7, 8, 13, 16, 17) ➢ TM 1.9 Tutelare e aumentare la biodiversità, con particolare attenzione per la flora e la fauna minacciate (ob. PTR 14, 17, 19) ➢ TM 1.10 Conservare e valorizzare gli ecosistemi e la rete ecologica regionale (ob. PTR 9, 13, 14, 15, 16, 17, 19, 20, 21, 23, 24) ➢ TM 1.12 Prevenire, contenere e abbattere l’inquinamento acustico (ob. PTR 1, 2,
PTR 9, 13, 14, 15, 16, 17, 19, 20, 21, 23, 24)
PTR 9, 13, 14, 15, 16, 17, 19, 20, 21, 23, 24) ➢ TM 1.12 Prevenire, contenere e abbattere l’inquinamento acustico (ob. PTR 1, 2, 5, 7, 17, 18, 20, 22) ➢ TM 1.13 Prevenire, contenere e abbattere l’inquinamento elettromagnetico e luminoso (ob. PTR 1, 2, 5, 7, 8, 11, 15, 17, 20, 22) Obiettivi tematici Assetto territoriale Punto 2.1.2. DdP PTR ➢ TM 2.2 Ridurre i carichi di traffico nelle aree congestionate (ob. PTR 3, 4, 5, 7, 13, 18, 22)
rritoriale Punto 2.1.2. DdP PTR ➢ TM 2.2 Ridurre i carichi di traffico nelle aree congestionate (ob. PTR 3, 4, 5, 7, 13, 18, 22) ➢ TM 2.3 Garantire un servizio di trasporto pubblico locale di qualità (ob. PTR 2, 3, 4, 5, 7, 17, 18, 22) ➢ TM 2.6 Promuovere la pianificazione integrata delle reti infrastrutturali e una progettazione che integri paesisticamente e ambientalmente gli interventi infrastrutturali (ob. PTR 7, 9, 13, 14, 15, 20, 21, 24)
rogettazione che integri paesisticamente e ambientalmente gli interventi infrastrutturali (ob. PTR 7, 9, 13, 14, 15, 20, 21, 24) ➢ TM 2.9 Intervenire sulla capacità del sistema distributivo di organizzare il territorio affinché non si creino squilibri tra polarità, abbandono dei centri minori e aumento della congestione lungo le principali direttrici commerciali (ob. PTR 5, 6, 9, 13, 20, 21, 22) ➢ TM 2.10 Perseguire la riqualificazione e la qualificazione dello sviluppo urbano (ob.
PTR 5, 6, 9, 13, 14, 15, 16, 20)
rciali (ob. PTR 5, 6, 9, 13, 20, 21, 22) ➢ TM 2.10 Perseguire la riqualificazione e la qualificazione dello sviluppo urbano (ob. PTR 5, 6, 9, 13, 14, 15, 16, 20) ➢ TM 2.12 Garantire un'equilibrata dotazione di servizi nel territorio e negli abitati al fine di permetterne la fruibilità da parte di tutta la popolazione, garantendo ai comuni marginali un adeguato accesso ai servizi per arrestarne e ridurne l'emarginazione (ob. PTR 1, 2, 3, 9, 13)
garantendo ai comuni marginali un adeguato accesso ai servizi per arrestarne e ridurne l'emarginazione (ob. PTR 1, 2, 3, 9, 13) ➢ TM 2.13 Contenere il consumo di suolo (ob. PTR 2, 5, 6, 13, 14, 21) Obiettivi tematici Assetto economico/produttivo Punto 2.1.3. DdP PTR ➢ TM 3.3 Incentivare il risparmio e l’efficienza energetica, riducendo la dipendenza energetica della Regione (ob. PTR 1, 3, 4, 5, 9, 11, 16, 17, 18, 21, 22) ➢ TM 3.7 Migliorare la sostenibilità ambientale del sistema delle imprese lombarde
b. PTR 1, 3, 4, 5, 9, 11, 16, 17, 18, 21, 22) ➢ TM 3.7 Migliorare la sostenibilità ambientale del sistema delle imprese lombarde (ob. PTR 1, 7, 11, 17, 22, 24) ➢ TM 3.8 Migliorare la competitività del sistema industriale lombardo (ob. PTR 1, 2, 3, 11, 22, 23, 24)
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 30 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Obiettivi tematici Assetto economico/produttivo Punto 2.1.4. DdP PTR
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Obiettivi tematici Assetto economico/produttivo Punto 2.1.4. DdP PTR ➢ TM 4.5 Riconoscere e valorizzare il carattere trasversale delle politiche inerenti il paesaggio e il loro carattere multifunzionale, con riferimento sia ai settori di potenziale rapporto sinergico (cultura, agricoltura, ambiente, turismo), sia a quei settori i cui interventi presentano un forte impatto sul territorio (infrastrutture, opere
ltura, ambiente, turismo), sia a quei settori i cui interventi presentano un forte impatto sul territorio (infrastrutture, opere pubbliche, commercio, industria) e che possono ottenere un migliore inserimento ambientale e consenso sociale integrando i propri obiettivi con gli obiettivi di valorizzazione paesaggistica del contesto (ob. PTR 5, 10, 12, 13, 14, 18, 19, 20, 21, 22, 24) ➢ TM 4.6 Riqualificare e recuperare dal punto di vista paesaggistico le aree
(ob. PTR 5, 10, 12, 13, 14, 18, 19, 20, 21, 22, 24) ➢ TM 4.6 Riqualificare e recuperare dal punto di vista paesaggistico le aree degradate o compromesse e mettere in campo azioni utili a impedire o contenere i processi di degrado e compromissione in corso o prevedibili (ob. PTR 5, 6, 8, 10, 13, 15, 16, 19, 20) Obiettivi tematici Assetto sociale Punto 2.1.5. DdP PTR ➢ TM 5.6 Incentivare comportamenti che riducano il rischio derivante ai cittadini da
matici Assetto sociale Punto 2.1.5. DdP PTR ➢ TM 5.6 Incentivare comportamenti che riducano il rischio derivante ai cittadini da un cattivo utilizzo del mezzo di trasporto privato (ob. PTR 4, 7, 8) ➢ TM 5.7 Promuovere la salute e aumentare la sicurezza della popolazione e dei lavoratori (ob. PTR 4, 7, 8) 2.2.2. L’integrazione del PTR ai sensi della l.r. 31/14 A livello regionale il Piano Territoriale Regionale33 è strumento di supporto a tutte le attività che interessano
lla l.r. 31/14 A livello regionale il Piano Territoriale Regionale33 è strumento di supporto a tutte le attività che interessano direttamente e indirettamente il territorio regionale, quale punto di convergenza di temi cruciali per il futuro della regione, che corrispondono alle questioni di compatibilità tra crescita economica e qualità della vita nel suo complesso, in termini di ambiente, accessibilità, sicurezza, bellezza e paesaggio.
escita economica e qualità della vita nel suo complesso, in termini di ambiente, accessibilità, sicurezza, bellezza e paesaggio. La revisione del Piano Territoriale Regionale (PTR) costituisce un progetto complesso di conoscenza, valutazione e orientamento delle politiche per il governo del territorio, dove la connotazione territoriale rappresenta la sintesi di più strati di lettura delle diverse componenti: territoriale, paesaggistico-ambientale, socio-economica e culturale
a sintesi di più strati di lettura delle diverse componenti: territoriale, paesaggistico-ambientale, socio-economica e culturale che, per la loro intrinseca natura, assumono connotati variabili nel tempo, difficilmente assemblabili tra loro e spesso indeterminabili a priori. Inoltre, è indubbia la complessità di questo percorso analitico-interpretativo, dinanzi ad una società liquida dove la capacità di leggere in anticipo i cambiamenti (socio-economici e quindi territoriali)
vo, dinanzi ad una società liquida dove la capacità di leggere in anticipo i cambiamenti (socio-economici e quindi territoriali) diviene l’elemento nodale per progettare con lungimiranza la pianificazione territoriale dei prossimi decenni. La Commissione europea ha posto un obiettivo quantitativo esplicito: consumo di suolo “zero” nel 2050. A tale obiettivo è necessario e opportuno giungere progressivamente, valutando le reali previsioni di crescita e la
o” nel 2050. A tale obiettivo è necessario e opportuno giungere progressivamente, valutando le reali previsioni di crescita e la concreta possibilità di riuso del patrimonio edilizio esistente. La legge regionale 31/2014 pone pertanto un obiettivo chiaro per il governo del territorio della Lombardia: ridurre, attraverso l’adeguamento della pianificazione urbanistica vigente, il consumo di suolo libero in quanto “risorsa non
a: ridurre, attraverso l’adeguamento della pianificazione urbanistica vigente, il consumo di suolo libero in quanto “risorsa non rinnovabile e bene comune di fondamentale importanza per l’equilibrio ambientale …”, attivando al contempo la rigenerazione del suolo attualmente occupato da edificazioni. La legge regionale assegna ai Comuni il compito di ridurre il consumo di suolo e di rigenerare la città costruita: è
ificazioni. La legge regionale assegna ai Comuni il compito di ridurre il consumo di suolo e di rigenerare la città costruita: è infatti il PGT lo strumento finale che, in ragione della legge urbanistica regionale, decide le modalità d’uso del suolo e sono i Comuni, con il supporto di Regione, Province e Città Metropolitana, che devono dare attuazione alle politiche urbanistiche e sociali per la rigenerazione.
Regione, Province e Città Metropolitana, che devono dare attuazione alle politiche urbanistiche e sociali per la rigenerazione. La legge affida al Piano Territoriale Regionale (PTR) il compito invece di stabilire i criteri per ridurre il consumo di suolo differenziati per Ambiti territoriali omogenei; il PTR deve anche fornire alle Province, alla Città Metropolitana e ai Comuni i criteri per adeguare la pianificazione in atto, impostare i nuovi PTCP/PTM/PGT e rigenerare il suolo urbanizzato.
e ai Comuni i criteri per adeguare la pianificazione in atto, impostare i nuovi PTCP/PTM/PGT e rigenerare il suolo urbanizzato. 33 il Consiglio regionale ha approvato, con deliberazione n. XI/411 del 19/12/2018, il Progetto di integrazione del PTR ai sensi della l.r. 31/14.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 31 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 31 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA La legge 31 del 2014 conferisce al PTR un’efficacia maggiore di quanto non prevedesse la legge urbanistica del 2005, prima delle integrazioni introdotte dalla stessa legge 31. Il PTR, dunque: ⧠ si connota come progetto territoriale, in quanto stabilisce obiettivi quantitativi di riduzione del consumo di suolo
, dunque: ⧠ si connota come progetto territoriale, in quanto stabilisce obiettivi quantitativi di riduzione del consumo di suolo articolati per territori (a scala provinciale e d’Ambito territoriale omogeneo); ⧠ indica le procedure a livello di pianificazione locale per ottenere tale obiettivo; ⧠ si pone l’obiettivo di salvaguardare i suoli liberi, anche in rapporto alla loro qualità, e detta criteri precisi per raggiungere tale obiettivo;
vo di salvaguardare i suoli liberi, anche in rapporto alla loro qualità, e detta criteri precisi per raggiungere tale obiettivo; ⧠ compie una prima individuazione delle parti del territorio regionale ove la rigenerazione assume carattere territoriale. Il Progetto di Piano è suddiviso in CINQUE QUADRI:
- QUADRO DELLA MISURA DELLE GRANDEZZE IN CAMPO E LE SOGLIE DI RIDUZIONE DEL CONSUMO DI SUOLO
iano è suddiviso in CINQUE QUADRI:
- QUADRO DELLA MISURA DELLE GRANDEZZE IN CAMPO E LE SOGLIE DI RIDUZIONE DEL CONSUMO DI SUOLO Il Piano misura il consumo di suolo in corso, ovvero la disponibilità di aree edificabili su suolo libero previste nei PGT vigenti, i fabbisogni di aree per la residenza e per le attività economiche della Regione, valutati sulla base di proiezioni demografiche ed economiche e la disponibilità di aree da recuperare attraverso processi di rigenerazione.
lla base di proiezioni demografiche ed economiche e la disponibilità di aree da recuperare attraverso processi di rigenerazione. Sulla base di tali grandezze il Piano fissa le soglie regionali e provinciali tendenziali di riduzione del consumo di suolo, in funzione dei fabbisogni dei prossimi anni allocabili in aree di rigenerazione urbana. 2. QUADRO DELLA DEFINIZIONE DEGLI AMBITI TERRITORIALI OMOGENEI - ATO
i prossimi anni allocabili in aree di rigenerazione urbana. 2. QUADRO DELLA DEFINIZIONE DEGLI AMBITI TERRITORIALI OMOGENEI - ATO Il PTR individua, nella tavola 01, sulla base delle analisi della struttura insediativa, della pianificazione di area vasta e delle unità tipologiche e geografiche di paesaggi, gli Ambiti territoriali omogenei per caratteristiche insediative, ambientali e paesaggistiche, quali “elementi base” per differenziare i criteri di riduzione del consumo di suolo e
insediative, ambientali e paesaggistiche, quali “elementi base” per differenziare i criteri di riduzione del consumo di suolo e quali riferimenti territoriali unitari per l’articolazione del PTR e per la pianificazione sovralocale e locale. 3. QUADRO DELLA QUALITÀ DEI SUOLI COME CRITERIO PER LA PIANIFICAZIONE Il Piano delinea la struttura naturale e antropica del territorio lombardo e attribuisce ai suoli scale di valori per
IFICAZIONE
IFICAZIONE Il Piano delinea la struttura naturale e antropica del territorio lombardo e attribuisce ai suoli scale di valori per indirizzare le scelte di piano delle amministrazioni locali, ovvero per valutare, in funzione dell’attuazione della soglia di riduzione e delle necessità dimostrate dai fabbisogni, le localizzazioni edificatorie meno critiche. I giudizi di valore sono riportati nelle tavole 05.D1, 05.D2 e 05.D3 e attengono alla rarità dei suoli utili netti (ossia i
che. I giudizi di valore sono riportati nelle tavole 05.D1, 05.D2 e 05.D3 e attengono alla rarità dei suoli utili netti (ossia i territori non urbanizzati ma potenzialmente idonei per conformazione fisica e per assenza di vincoli di totale inedificabilità ad accogliere sia le attività agricole, che gli insediamenti urbani), all’indice di urbanizzazione, alla qualità ambientale e paesaggistica e alla qualità agricola dei suoli. 4. QUADRO DEI TERRITORI DELLA RIGENERAZIONE
zzazione, alla qualità ambientale e paesaggistica e alla qualità agricola dei suoli. 4. QUADRO DEI TERRITORI DELLA RIGENERAZIONE Il Piano dichiara la rigenerazione territoriale e urbana come obiettivo prioritario. La rigenerazione urbana e il riuso delle aree dismesse e da bonificare, sostanziali per il contenimento del consumo di suolo, sono compiti che la legge affida ai Comuni lombardi, supportati da Regione, Province e Città Metropolitana.
el consumo di suolo, sono compiti che la legge affida ai Comuni lombardi, supportati da Regione, Province e Città Metropolitana. Il PTR individua territori densamente urbanizzati ove la rigenerazione assume un ruolo determinante per la riduzione del consumo di suolo e la riorganizzazione dell’assetto insediativo a scala territoriale e urbana. In queste porzioni di territorio regionale le amministrazioni locali sono chiamate a un ruolo attivo e a procedure di
e urbana. In queste porzioni di territorio regionale le amministrazioni locali sono chiamate a un ruolo attivo e a procedure di collaborazione per ottenere in concreto la rigenerazione del tessuto esistente. La Giunta regionale stabilisce con proprio atto gli incentivi e le misure di semplificazione delle procedure amministrative per facilitare la rigenerazione territoriale e urbana. 5. QUADRO DEL MONITORAGGIO
semplificazione delle procedure amministrative per facilitare la rigenerazione territoriale e urbana. 5. QUADRO DEL MONITORAGGIO Il PTR attiva il processo di adeguamento della pianificazione delle Province/CM e dei Comuni chiesto dalla legge 31/2014 e lo organizza in modo da perseguire il raggiungimento della soglia regionale di riduzione del consumo di suolo, ma anche gli obiettivi della salvaguardia dei suoli liberi e di elevata qualità e del riuso del suolo urbanizzato,
umo di suolo, ma anche gli obiettivi della salvaguardia dei suoli liberi e di elevata qualità e del riuso del suolo urbanizzato, o meglio della rigenerazione del territorio e della città.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 32 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA APPROFONDIMENTO: L’AMBITO TERRITORIALE OMOGENEO DI RIFERIMENTO
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA APPROFONDIMENTO: L’AMBITO TERRITORIALE OMOGENEO DI RIFERIMENTO Il comune di Lentate si colloca nell’ambito territoriale omogeneo della Brianza e Brianza orientale, come si evince dall’estratto riportato a seguito. Tav.01 dell’integrazione del PTR (approvato con DCR n. XI/411 del 19/12/2018): Ambiti Territoriali Omogenei Gli elementi identitari e le scelte del progetto d’integrazione del PTR ai sensi della l.r. 31/2014, vengono
rritoriali Omogenei Gli elementi identitari e le scelte del progetto d’integrazione del PTR ai sensi della l.r. 31/2014, vengono rappresentati nelle tavole regionali e provinciali, e ripresi e sviluppati, sotto forma di criteri per il contenimento del consumo di suolo. Le tavole dell’integrazione del PTR ai sensi della l.r. 31/2014, rappresentano non solo le scelte strategiche del Piano regionale e le basi da cui le Province e la Città Metropolitana devono partire per adeguare i propri PTCP e il
tegiche del Piano regionale e le basi da cui le Province e la Città Metropolitana devono partire per adeguare i propri PTCP e il PTM, ma anche un fondamentale supporto per i Comuni, che ne desumono elementi utili per rappresentare le caratteristiche qualitative dei suoli (da indicare nella Carta del consumo di suolo dei PGT); orientare la strategia di sviluppo del proprio territorio, in coerenza con gli indirizzi e i criteri per il contenimento del consumo di suolo;
trategia di sviluppo del proprio territorio, in coerenza con gli indirizzi e i criteri per il contenimento del consumo di suolo; riconoscere i gradi di criticità del consumo di suolo in corso rispetto alle superfici agricole o naturali; individuare le potenzialità di rigenerazione territoriale e urbana; valutare più in generale la qualità (ambientale, paesaggistica e agronomica) dei suoli non urbanizzati al fine di orientare le future scelte degli enti locali di localizzazione su territori
a e agronomica) dei suoli non urbanizzati al fine di orientare le future scelte degli enti locali di localizzazione su territori liberi di minore qualità. Con l’ausilio di cartografie di analisi, si sono indicati, a partire dal PTR vigente, dal PPR, dal PRMT, dai PTRA e dai PTCP, gli elementi che rappresentano i sistemi di valori ambientali, paesaggistici, agronomici e insediativi su cui si
TRA e dai PTCP, gli elementi che rappresentano i sistemi di valori ambientali, paesaggistici, agronomici e insediativi su cui si sono fondate le scelte di progetto del PTR e i criteri di indirizzo per gli strumenti di governo del territorio sottordinati. Sulla base degli elementi identitari della struttura territoriale identificati nelle tavole 02.A, 03.B e 04.C, si sono redatte le quattro tavole dei “Valori del suolo e degli indirizzi piano”, rappresentative delle scelte di progetto
04.C, si sono redatte le quattro tavole dei “Valori del suolo e degli indirizzi piano”, rappresentative delle scelte di progetto dell’integrazione del PTR ai sensi della l.r. 31/2014 e da considerarsi elementi di base da cui le Province, la Città Metropolitana e i Comuni possono partire per adeguare i rispettivi PTCP, PTM e piani di governo del territorio alla legge regionale di riduzione del consumo di suolo, verificando e aggiornando, al contempo, i dati in esse contenute.
itorio alla legge regionale di riduzione del consumo di suolo, verificando e aggiornando, al contempo, i dati in esse contenute. La tavola provinciale 06 (di seguito) illustra il processo complessivo di integrazione del PTR ai sensi della l.r. 31/14, mostrando come dalle specificità degli Ato (rappresentate nelle tavole 02.A e 03.B) e dall’individuazione dei processi urbanizzativi in corso e previsti (tavole 04.C), si è giunti a definire le scelte progettuali e a indicare i criteri
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 33 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 33 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA per orientare la riduzione del consumo di suolo per ogni Ato, così come a specificare le soglie provinciali di riduzione del consumo di suolo. IL QUADRO DELLA QUALITÀ DELLA PROVINCIA DI MONZA E DELLA BRIANZA (QUADRO 3) Tav.06 dell’integrazione del PTR (approvato con DCR n. XI/411 del 19/12/2018): Provincia di Monza e della Brianza
NZA (QUADRO 3)
NZA (QUADRO 3) Tav.06 dell’integrazione del PTR (approvato con DCR n. XI/411 del 19/12/2018): Provincia di Monza e della Brianza Di seguito, gli elementi della caratterizzazione degli Ambiti territoriali omogenei34. ATO “BRIANZA E BRIANZA ORIENTALE” Territorio ricompreso tra il Lambro, l’Adda, i monti della Vallassina, e le ultime ondulazioni delle Prealpi che muoiono a Usmate. L’estensione dell’area ha fatto accostare al termine proprio (Brianza) la specificazione delle zone di
lpi che muoiono a Usmate. L’estensione dell’area ha fatto accostare al termine proprio (Brianza) la specificazione delle zone di relativa influenza: Brianza monzese (Monza, Vimercate), Brianza lecchese (Oggiono). L’ambito della Brianza e della Brianza Orientale è di carattere interprovinciale e una parte insiste sul territorio della Provincia di Lecco. L’indice di urbanizzazione provinciale, del 52,7%, è secondo, in tutta la Regione, solo a quello dell’Ambito di Milano
di Lecco. L’indice di urbanizzazione provinciale, del 52,7%, è secondo, in tutta la Regione, solo a quello dell’Ambito di Milano della Cintura Metropolitana, di cui costituisce la naturale prosecuzione verso nord. Il livello elevato del consumo di suolo restituisce il quadro di un sistema insediativo altamente conurbato, con concentrazioni particolarmente intense lungo le direttrici storiche della SS36 (Milano-Monza-Lecco), della SP6
te conurbato, con concentrazioni particolarmente intense lungo le direttrici storiche della SS36 (Milano-Monza-Lecco), della SP6 34 Estratto dal Documento “Analisi Socio-economiche e territoriali” della revisione del PTR.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 34 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 34 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA (Monza-Carate) e verso Arcore-Vimercate. All’esterno di queste direttrici permane comunque un alto livello di urbanizzazione, connotato anche da alta diffusione insediativa. A ciò si associa un’alta commistione tra diverse funzioni, terziarie, commerciali, manifatturiere, residenziali e di servizio.
. A ciò si associa un’alta commistione tra diverse funzioni, terziarie, commerciali, manifatturiere, residenziali e di servizio. Nonostante siano presenti numerose infrastrutture, il grado di congestione dell’ambito è elevato. Le modalità di sviluppo, per addizioni successive lungo tutte le direttrici viarie, hanno, infatti, progressivamente degradato l’efficienza complessiva del sistema.
ni successive lungo tutte le direttrici viarie, hanno, infatti, progressivamente degradato l’efficienza complessiva del sistema. Il tessuto rurale è, pertanto, relegato a funzioni periurbane e il valore dei suoli è più connaturato alla loro rarità che non agli specifici caratteri agricoli. Solo nell’est Brianza e al confine con la Brianza lecchese la strutturazione delle aree libere assume caratteri più consistenti.
Solo nell’est Brianza e al confine con la Brianza lecchese la strutturazione delle aree libere assume caratteri più consistenti. Il disegno della RER, di scala regionale, non è sufficiente ad affrontare i dettagli di progetto richiesti per la soluzione delle connessioni ambientali residue, di scala locale e localissima. Le residue aree libere sono comunque interessate da vari livelli di salvaguardia, di scala regionale o locale (Parco Regionale delle Groane, Parco
bere sono comunque interessate da vari livelli di salvaguardia, di scala regionale o locale (Parco Regionale delle Groane, Parco Regionale della valle del Lambro, Parco regionale dell'Adda Nord, SIC e ZPS, PLIS Agricolo La Valletta, PLIS della Brianza Centrale nel Comune di Seregno, PLIS dei Colli Briantei, PLIS della Cavallera, PLIS della Brughiera Briantea, Parco del Molgora, Parco del Rio Vallone, classificazione delle aree agricole strategiche del PTCP).
S della Brughiera Briantea, Parco del Molgora, Parco del Rio Vallone, classificazione delle aree agricole strategiche del PTCP). Il sistema infrastrutturale è composto da alcune porzioni delle principali tratte viarie regionali (SS 35 del Lago di Como e dello Spluga – Valassina, SP dei Giovi - Comasina, tratta finale della A51 – tangenziale est di Milano e tratta finale della tangenziale nord di Milano) e dalla rete delle radiali ferroviarie di Milano. Il sistema dei trasporti
ano e tratta finale della tangenziale nord di Milano) e dalla rete delle radiali ferroviarie di Milano. Il sistema dei trasporti pubblici è comunque connesso a quello di Milano. Alcuni degli elementi infrastrutturali programmati, di livello regionale, dovrebbero permettere un miglioramento dell’accessibilità dall’esterno e dell’attraversabilità, in senso est-ovest dell’area (completamento della Pedemontana Lombarda, da Lomazzo a Dalmine, terza corsia della Milano Meda, adeguamento della linea
ll’area (completamento della Pedemontana Lombarda, da Lomazzo a Dalmine, terza corsia della Milano Meda, adeguamento della linea ferroviaria Chiasso-Seregno-Monza-Milano, metro-tramvia Seregno Milano e prolungamento della metro-tramvia Limbiate Milano). L’area gravita, storicamente, su Milano. Alla scala locale il sistema di gravitazione è policentrico. Oltre a Monza, polo di livello regionale, è presente una
MORFOLOGIA ED ELEMENTI COSTITUTIVI DELLA STRUTTURA FISICA
su Milano. Alla scala locale il sistema di gravitazione è policentrico. Oltre a Monza, polo di livello regionale, è presente una fitta serie di poli di rango inferiore (Meda, Carate Brianza, Lissone, Desio, Seveso, ecc...), erogatori di servizi di scala sovraccomunale e sede di centri produttivi (commerciali e manifatturieri) di elevata importanza. MORFOLOGIA ED ELEMENTI COSTITUTIVI DELLA STRUTTURA FISICA Sistema fisico delle colline e degli anfiteatri morenici, dell’alta pianura diluviale e delle
COSTITUTIVI DELLA STRUTTURA FISICA
COSTITUTIVI DELLA STRUTTURA FISICA Sistema fisico delle colline e degli anfiteatri morenici, dell’alta pianura diluviale e delle incisioni fluviali (Lambro e Seveso). Elementi del soprassuolo: fiumi principali (Lambro e Seveso, Torrente Molgora, Rio Vallone); residue presenze ripariali nei solchi incisi dei corsi d’acqua; residui boschivi nel bacino del Molgora. ELEMENTI DI VALORE EMERGENTI Parchi regionali: Parco dell'Adda Nord, Parco delle Groane, Parco della valle del Lambro.
ELEMENTI DI VALORE EMERGENTI
Molgora. ELEMENTI DI VALORE EMERGENTI Parchi regionali: Parco dell'Adda Nord, Parco delle Groane, Parco della valle del Lambro. SIC: Boschi delle Groane, Valle del Rio Cantalupo, Valle del Rio Pegorino. Geositi: Bevera di Briosco, Sasso di guidino, Morena di Camparada, Forra di Porto d’Adda. PLIS: Parco Agricolo La Valletta, Parco della Brianza Centrale nel Comune di Seregno, Parco dei Colli Briantei, Parco della Cavallera, Parco della Brughiera Briantea, Parco del Molgora, Parco del Rio Vallone.
ELEMENTI IDENTITARI DEL SISTEMA RURALE
egno, Parco dei Colli Briantei, Parco della Cavallera, Parco della Brughiera Briantea, Parco del Molgora, Parco del Rio Vallone. ELEMENTI IDENTITARI DEL SISTEMA RURALE Tipologia: paesaggio agrario dell’alta pianura asciutta, discontinuo e destrutturato, con perdita del carattere ordinatore lungo le direttrici di forte conurbazione. Presenza prevalente dell’agricoltura periurbana, con assunzione di valore delle aree libere residuali. Maggior strutturazione nella porzione orientale.
ELEMENTI ORIGINARI DELLA STRUTTURA TERRITORIALE
l’agricoltura periurbana, con assunzione di valore delle aree libere residuali. Maggior strutturazione nella porzione orientale. Elementi: prati e coltivazioni cerealicole residuali ad occidente. Vigneti, florovivaismo e prati stabili ad oriente. Vegetazione ripariale lungo i corsi d’acqua minori. Canale Villoresi e sistema irriguo all’estrema porzione meridionale. ELEMENTI ORIGINARI DELLA STRUTTURA TERRITORIALE Elementi: nuclei di antica formazione; torri, Castelli e architettura fortificata; archeologia
NARI DELLA STRUTTURA TERRITORIALE
NARI DELLA STRUTTURA TERRITORIALE Elementi: nuclei di antica formazione; torri, Castelli e architettura fortificata; archeologia industriale; molini e folle della valle del Lambro; ville e palazzi signorili, parchi e giardini; edifici religiosi e oratori; edifici rurali; strutture ferroviarie di interesse storico; centrali elettriche di interesse storico, dimore rurali ad elementi giustapposti a portico e loggiato.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 35 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA EVOLUZIONE DEI PROCESSI INSEDIATIVI
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA EVOLUZIONE DEI PROCESSI INSED
LITÀ A VAS | MAGGIO 2020 35 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA EVOLUZIONE DEI PROCESSI INSEDIATIVI Soglia 1954: area urbana di Monza, direttrici insediative conurbata della Comasina e per nuclei distinti delle radiali monzesi (Valassina, tra Monza e Carate e tra Monza e Vimercate). Periodo 1954 – 1980: conurbazione indistinta di tutte le direttrici viarie, con addensamento delle conurbazioni preesistenti (Comasina). Forti espansioni di cintura dei nuclei urbani
DENSITÀ E CARATTERI INSEDIATIVI
le direttrici viarie, con addensamento delle conurbazioni preesistenti (Comasina). Forti espansioni di cintura dei nuclei urbani isolati periferici, con frammentazione e occlusione territoriale. Periodo 1980 – 2000: ulteriore addensamento insediativo con completamento della occlusione territoriale. Periodo 2000 – 2012: ulteriori addizioni urbane di margine dei sistemi conurbati. DENSITÀ E CARATTERI INSEDIATIVI Tipologie insediative: sistema insediativo prevalentemente conurbato della Brianza, ad alta
DENSITÀ E CARATTERI INSEDIATIVI
ati. DENSITÀ E CARATTERI INSEDIATIVI Tipologie insediative: sistema insediativo prevalentemente conurbato della Brianza, ad alta frammentazione territoriale, con addensamenti o direttrici a più forte grado di conurbazione (Valassina, Monza-Carate, Monza-Vimercate). Caratteri dei sistemi insediativi: densità da alte a medie nel sistema urbano di Monza e verso il nord Milano. Densità generalmente medie nel sistema territoriale esteso e frammentato
SISTEMA INFRASTRUTTURALE ESISTENTE E DI PROGETTO
die nel sistema urbano di Monza e verso il nord Milano. Densità generalmente medie nel sistema territoriale esteso e frammentato della Brianza. Densità basse nella porzione di pendii morenici. Forte compresenza di sistemi produttivi, anche estesi, comunque diffusi in tutto il sistema insediativo. SISTEMA INFRASTRUTTURALE ESISTENTE E DI PROGETTO Sistema viario passante (SS 35 del Lago di Como e dello Spluga – Valassina, SP dei Giovi
- Comasina).
LE ESISTENTE E DI PROGETTO
LE ESISTENTE E DI PROGETTO Sistema viario passante (SS 35 del Lago di Como e dello Spluga – Valassina, SP dei Giovi
- Comasina). Sistema tangenziale di Milano (A51 – tratta finale tangenziale est Milano). Sistema ferroviario, di livello regionale, passante. Presenza diffusa di stazioni del SFR. Elementi di progetto strategico: Pedemontana Lombarda. Adeguamento della linea Chiasso-Seregno-Monza-Milano. Metrotranvia di progetto Seregno Milano e Limbiate Milano (tratta finale). Terza corsia Milano-Meda.
POLARITÀ PTCP E SISTEMA DI RELAZIONI
iasso-Seregno-Monza-Milano. Metrotranvia di progetto Seregno Milano e Limbiate Milano (tratta finale). Terza corsia Milano-Meda. POLARITÀ PTCP E SISTEMA DI RELAZIONI Sistema fortemente policentrico su base locale. Oltre a Monza, polo di livello regionale, sono rilevabili una fitta serie di poli di rango inferiore (Meda, Carate Brianza, Lissone, Desio, Seveso, ecc...) rilevabili, pur se ad un rango inferiore al capoluogo, per tutte le componenti
, Carate Brianza, Lissone, Desio, Seveso, ecc...) rilevabili, pur se ad un rango inferiore al capoluogo, per tutte le componenti dei flussi stimati dalla matrice OD 2014 (motivi di lavoro, di studio e altro motivo). L’ambito ha un alto grado di gravitazione anche sull’area milanese. QUALITÀ DEI SUOLI Qualità dei suoli liberi residuali distribuita in modo disomogeneo. Alternanza delle classi “media” e “alta”. Prevalenza della classe “alta” ad est e ad ovest.
IL QUADRO DEI TERRITORI DELLA RIGENERAZIONE (QUADRO 4)
ali distribuita in modo disomogeneo. Alternanza delle classi “media” e “alta”. Prevalenza della classe “alta” ad est e ad ovest. Prevalenza della classe “media” nel settore centrale. IL QUADRO DEI TERRITORI DELLA RIGENERAZIONE (QUADRO 4) Per ridurre il consumo di suolo e soddisfare i fabbisogni pregressi e insorgenti, sia di residenza che di insediamenti destinati ad altre funzioni, la l.r. 31/2014 e l’integrazione del PTR pongono come azione fondamentale il riuso del
insediamenti destinati ad altre funzioni, la l.r. 31/2014 e l’integrazione del PTR pongono come azione fondamentale il riuso del patrimonio edilizio esistente, compreso il riuso delle aree urbanizzate dismesse o sottoutilizzate, dei siti da bonificare e delle aree da recuperare in genere. L’articolo 3 della legge stabilisce che la rigenerazione territoriale e urbana sia prevista nei contenuti dei PGT e sia oggetto dei criteri di attuazione del PTR.
e che la rigenerazione territoriale e urbana sia prevista nei contenuti dei PGT e sia oggetto dei criteri di attuazione del PTR. Gli interventi di rigenerazione urbana, attivati dall’intervento pubblico su lotti strategici e anche minimi, devono riuscire ad attrarre ulteriori investimenti per completare il processo di rigenerazione e rappresentano l’avvio di diffuso recupero del territorio circostante per ricreare quella vivibilità ricercata dalla popolazione.
rappresentano l’avvio di diffuso recupero del territorio circostante per ricreare quella vivibilità ricercata dalla popolazione. Il processo di rigenerazione deve comportare anche il miglioramento della qualità funzionale, ambientale e paesaggistica del territorio e degli insediamenti urbani, nonché il miglioramento delle condizioni sociali in particolare della popolazione coinvolta dai processi degenerativi della città.
nché il miglioramento delle condizioni sociali in particolare della popolazione coinvolta dai processi degenerativi della città. La rigenerazione presuppone dunque un ampio ventaglio di interventi sulla città costruita a scala prevalentemente comunale. Tuttavia, in territori ad intensa metropolitanizzazione come quello lombardo, l’azione di rigenerazione deve essere governata a diverse scale territoriali. A scala regionale e di area vasta la Regione è chiamata a definire
nerazione deve essere governata a diverse scale territoriali. A scala regionale e di area vasta la Regione è chiamata a definire un assetto di riferimento utile a mettere a sistema i territori in cui i caratteri strategici e di potenzialità della rigenerazione sono maggiori, ovvero quelli a più alta densità insediativa e consumo di suolo, interessati da
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 36 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 36 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA fenomeni di polarizzazione territoriale, o dove gli elementi di criticità territoriale (ambientale, sociale, economica, ecc.) si manifestano con maggiore forza. La gestione alla scala provinciale delle azioni di rigenerazione territoriali deve essere svolta anche all’interno degli
forza. La gestione alla scala provinciale delle azioni di rigenerazione territoriali deve essere svolta anche all’interno degli Ato, mentre i Comuni possono individuare aree di rigenerazione territoriali di gestione sovralocale e ambiti di rigenerazione urbana di competenza comunale. Dall’analisi dei dati e delle cartografie, si evince che il fenomeno della dismissione è diffuso sul territorio regionale,
nale. Dall’analisi dei dati e delle cartografie, si evince che il fenomeno della dismissione è diffuso sul territorio regionale, coinvolge una buona parte della popolazione, non è mediamente rilevante rispetto alla struttura degli insediamenti, ma è significativamente importante nei territori ad alto indice di urbanizzazione. Il PTR individua territori ad intensa metropolitanizzazione, particolarmente complessi e densamente urbanizzati
urbanizzazione. Il PTR individua territori ad intensa metropolitanizzazione, particolarmente complessi e densamente urbanizzati ove la rigenerazione deve assumere un ruolo determinante e concreto per la riduzione del consumo di suolo e per la riorganizzazione dell’assetto insediativo a scala territoriale e urbana. Per ciascun livello il PTR indica OBIETTIVI ESSENZIALI e INDIRIZZI OPERATIVI. Areale 3 – Nord milanese e Brianza
riale e urbana. Per ciascun livello il PTR indica OBIETTIVI ESSENZIALI e INDIRIZZI OPERATIVI. Areale 3 – Nord milanese e Brianza Territorio di rilevante peso demografico, fortemente infrastrutturato con indice di suolo utile netto complessivo basso, forte incidenza di aree da recuperare ma alta qualità dei suoli utili netti. L’Areale contiene un capoluogo provinciale e numerosi poli di secondo e terzo livello – strettamente connessi alla Città Metropolitana.
CRITERI PER ORIENTARE LA RIDUZIONE DEL CONSUMO DI SUOLO PER ATO
e contiene un capoluogo provinciale e numerosi poli di secondo e terzo livello – strettamente connessi alla Città Metropolitana. L’Amministrazione sovra comunale di riferimento è la Provincia di Monza e Brianza. CRITERI PER ORIENTARE LA RIDUZIONE DEL CONSUMO DI SUOLO PER ATO Come indicato dal punto 2 lettera b-bis del comma 2 dell’art. 19 della l.r. 12/05, il PTR declina i criteri di contenimento del consumo di suolo alla scala d’ambito, con specifico riferimento agli elementi di caratterizzazione
i criteri di contenimento del consumo di suolo alla scala d’ambito, con specifico riferimento agli elementi di caratterizzazione evidenziati nella fase di analisi. L’ambito della Brianza e della Brianza Orientale è di carattere interprovinciale e una parte insiste sul territorio della Provincia di Lecco. L’indice di urbanizzazione provinciale, del 52,7%, è secondo, in tutta la Regione, solo a quello dell’Ambito di Milano della Cintura Metropolitana, di cui costituisce la naturale prosecuzione verso nord.
egione, solo a quello dell’Ambito di Milano della Cintura Metropolitana, di cui costituisce la naturale prosecuzione verso nord. Il livello di criticità indotto dall’elevata urbanizzazione è ulteriormente aggravato dalla sua collocazione nella porzione più densa del sistema metropolitano lombardo. In quest’ambito, pertanto, deve trovare applicazione il criterio generale del PTR, di correlazione diretta tra alto indice di urbanizzazione, scarsità di suolo utile netto e
cazione il criterio generale del PTR, di correlazione diretta tra alto indice di urbanizzazione, scarsità di suolo utile netto e incisività della politica di riduzione del consumo di suolo. L’indice di urbanizzazione dei Comuni (tavola 05.D1) evidenzia una diversa distribuzione, sul territorio, dei livelli di criticità. Lentate sul Seveso si colloca a cavallo della parte centrale e della porzione ad ovest.
ul territorio, dei livelli di criticità. Lentate sul Seveso si colloca a cavallo della parte centrale e della porzione ad ovest. Nella parte centrale dell’ambito sono presenti livelli di consumo di suolo particolarmente elevati, soprattutto lungo le direttrici storiche della SS36 (Milano-Monza-Lecco), della SP6 (Monza-Carate) e verso Arcore-Vimercate. Il valore agricolo del suolo (tavola 05.D3), variabile da alto a medio, assume uno specifico significato in rapporto
-Vimercate. Il valore agricolo del suolo (tavola 05.D3), variabile da alto a medio, assume uno specifico significato in rapporto alla rarità dei suoli liberi e al ruolo che svolgono nella regolazione dei sistemi urbani o per la connessione dei residui elementi del sistema ambientale. In questa porzione, sono presenti le previsioni di consumo di suolo più estese e consistenti dell’Ato (tavole 04.C1 e 04.C2), che occludono alcuni dei varchi di connessione ambientale ancora presenti. Nell’area, però, sono
ell’Ato (tavole 04.C1 e 04.C2), che occludono alcuni dei varchi di connessione ambientale ancora presenti. Nell’area, però, sono presenti alte potenzialità di rigenerazione, rilevabili alla scala Regionale, con quote significative di aree da recuperare non ancora assunte, dai PGT, quali opportunità di riqualificazione urbana (tavola 04.C3). In questa condizione, quindi, deve essere più consistente che altrove la capacità di rispondere ai fabbisogni,
a (tavola 04.C3). In questa condizione, quindi, deve essere più consistente che altrove la capacità di rispondere ai fabbisogni, pregressi o insorgenti, attraverso specifiche previsioni e politiche di rigenerazione, rendendo la diminuzione di consumo di suolo effettiva e di portata significativa. Politiche di rigenerazione attivabili anche con l’ausilio degli strumenti delineati dal PTR per gli areali di rilevanza
icativa. Politiche di rigenerazione attivabili anche con l’ausilio degli strumenti delineati dal PTR per gli areali di rilevanza sovralocale di interesse strategico (areale n° 3 – tavola 05.D4), da dettagliare e sviluppare anche attraverso processi di co-pianificazione (Regione-Provincia-Comuni).
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 37 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 37 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Sebbene alcuni degli elementi di potenziale rigenerazione dell’area siano già stati oggetto di protocolli o accordi istituzionali (tavola 04.C3), essi partecipano, comunque, alla definizione del quadro di riferimento per la rigenerazione urbana di scala metropolitana. La rigenerazione, utile a soddisfare la domanda di base (prevalentemente residenziale), potrebbe anche favorire
a metropolitana. La rigenerazione, utile a soddisfare la domanda di base (prevalentemente residenziale), potrebbe anche favorire l’insediamento di funzioni di rango superiore, sfruttando i maggiori gradi di accessibilità indotti dalle previsioni della programmazione strategica regionale (tavola 02.A7: completamento della Pedemontana Lombarda, da Lomazzo a Dalmine, terza corsia della Milano Meda, adeguamento della linea ferroviaria Chiasso-Seregno-Monza-Milano,
ombarda, da Lomazzo a Dalmine, terza corsia della Milano Meda, adeguamento della linea ferroviaria Chiasso-Seregno-Monza-Milano, metro-tramvia Seregno Milano e prolungamento della metro-tramvia Limbiate Milano). La riduzione del consumo di suolo e le azioni di rigenerazione dovrebbero essere declinate, anche, rispetto alle gerarchie territoriali dell’ambito. Monza ricopre il ruolo di centro di gravitazione di maggior rilievo (tavola 02.A8), accanto ad altri centri, diffusi ma
’ambito. Monza ricopre il ruolo di centro di gravitazione di maggior rilievo (tavola 02.A8), accanto ad altri centri, diffusi ma di rango inferiore (Meda, Carate Brianza, Lissone, Desio, Seveso, ecc.), di erogazione di servizi o sede di notevoli insediamenti produttivi, terziario-commerciali o manifatturieri (tavola 02.A6). Rispetto a tali condizioni potranno trovare applicazione i criteri generali dettati dal PTR rispetto alle specificità
la 02.A6). Rispetto a tali condizioni potranno trovare applicazione i criteri generali dettati dal PTR rispetto alle specificità territoriali e alle necessità di assetto territoriale (insediamento di servizi o attività strategiche e di rilevanza sovralocale). La riduzione del consumo di suolo, in applicazione della soglia di riduzione, deve essere finalizzata alla strutturazione della rete di connessione ambientale per il collegamento tra gli elementi di valore ambientale presenti
zata alla strutturazione della rete di connessione ambientale per il collegamento tra gli elementi di valore ambientale presenti (Parco Regionale delle Groane, Parco Regionale della valle del Lambro, Parco regionale dell'Adda Nord, SIC e ZPS, PLIS Agricolo La Valletta, PLIS della Brianza Centrale nel Comune di Seregno, PLIS dei Colli Briantei, PLIS della Cavallera, PLIS della Brughiera Briantea, Parco del Molgora, Parco del Rio Vallone, classificazione delle aree
antei, PLIS della Cavallera, PLIS della Brughiera Briantea, Parco del Molgora, Parco del Rio Vallone, classificazione delle aree agricole strategiche del PTCP), attenuando i conflitti esistenti o insorgenti tra sistema ambientale e sistema insediativo (tavola 05.D2). Le porzioni ad est e ad ovest dell’ambito sono caratterizzate da indici di urbanizzazione comunale inferiori (tavola 05.D1) a quelli della Brianza centrale e sono, quindi, connotate da un consumo di suolo minore.
zione comunale inferiori (tavola 05.D1) a quelli della Brianza centrale e sono, quindi, connotate da un consumo di suolo minore. La porzione ad ovest, di piccola estensione, è connotata da una qualità dei suoli variabile (da alta a bassa – tavola 05.D3) e da un sistema delle tutele ambientali che investe una grossa percentuale di aree libere (Parco Regionale delle Groane – tavola 05.D2). Probabilmente per effetto anche delle tutele indotte dal Parco Regionale e dalla sua posizione decentrata rispetto
avola 05.D2). Probabilmente per effetto anche delle tutele indotte dal Parco Regionale e dalla sua posizione decentrata rispetto alle direttrici di primo sviluppo della Brianza, le previsioni di trasformazione sono, qui, meno intense che nel resto dell’ambito. L’apporto della politica della rigenerazione al soddisfacimento dei fabbisogni insediativi sembra di scarsa entità, o comunque con un’incidenza non rilevabile alla scala regionale (tavole 04.C3 e 05.D4).
gni insediativi sembra di scarsa entità, o comunque con un’incidenza non rilevabile alla scala regionale (tavole 04.C3 e 05.D4). Le previsioni di trasformazione (tavole 04.C1 e 04.C2) non sembrano occludere i varchi di connessione ambientale residui e assumono, perlopiù, il carattere di completamento dei margini urbani. Tuttavia, anche questo territorio appartiene alla porzione più densa dell’area metropolitana lombarda, dove i suoli
gini urbani. Tuttavia, anche questo territorio appartiene alla porzione più densa dell’area metropolitana lombarda, dove i suoli liberi periurbani (rurali e non) assumono uno specifico ruolo per la definizione delle politiche di consumo di suolo. La diminuzione di consumo di suolo deve essere incisiva. Sembra però possibile, stante l’assenza di significative alternative di rigenerazione, che il soddisfacimento di fabbisogni di breve periodo (indicativamente un ciclo di
i significative alternative di rigenerazione, che il soddisfacimento di fabbisogni di breve periodo (indicativamente un ciclo di vigenza del DdP) possa anche riguardare quote di aree libere. La maggior parte dell’ATO è ricompresa nella zona critica di qualità dell’aria di cui alla DGR IX / 2605 del 30/11/2011, corrispondente alle propaggini settentrionali dell’agglomerato di Milano e ai relativi Comuni di cintura
/ 2605 del 30/11/2011, corrispondente alle propaggini settentrionali dell’agglomerato di Milano e ai relativi Comuni di cintura appartenenti alla zona A. In tale porzione la regolamentazione comunale in materia dovrà prevedere che i nuovi edifici da realizzare (anche in ambiti di rigenerazione) rispondano a livelli elevati di prestazione energetica. Inoltre, l’eventuale consumo di suolo previsto e/o riconfermato dovrà privilegiare i suoli direttamente connessi a reti
rgetica. Inoltre, l’eventuale consumo di suolo previsto e/o riconfermato dovrà privilegiare i suoli direttamente connessi a reti infrastrutturali di trasporto pubblico o ai nodi di interscambio e definire meccanismi compensativi e/o di mitigazione che concorrano ad elevare il valore ecologico del tessuto urbano e delle reti ecologiche locali. Gli interventi di rigenerazione o riqualificazione del tessuto urbano dovranno partecipare in modo più incisivo che altrove alla
Gli interventi di rigenerazione o riqualificazione del tessuto urbano dovranno partecipare in modo più incisivo che altrove alla strutturazione di reti ecologiche urbane, anche attraverso la restituzione di aree libere significative al sistema ecologico locale. Anche nel resto dell’ATO, ricompreso nella zona A (pianura ad elevata urbanizzazione) di qualità dell’aria, la regolamentazione comunale in materia dovrà prevedere che i nuovi edifici da realizzare (anche in ambiti
di qualità dell’aria, la regolamentazione comunale in materia dovrà prevedere che i nuovi edifici da realizzare (anche in ambiti di rigenerazione) rispondano a livelli elevati di prestazione energetica. Laddove imprescindibile, il nuovo consumo di suolo dovrà privilegiare localizzazioni limitrofe al sistema locale dei servizi, alle reti di mobilità (preferibilmente di
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 38 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 38 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA trasporto pubblico) e ai nodi di interscambio, prevedendo meccanismi compensativi e/o di mitigazione del sistema ambientale. LA SOGLIA PROVINCIALE DI RIDUZIONE DEL CONSUMO DI SUOLO Attualmente la soglia provinciale di riduzione del consumo di suolo si colloca tra il 25 e il 30% per le funzioni
NSUMO DI SUOLO
NSUMO DI SUOLO Attualmente la soglia provinciale di riduzione del consumo di suolo si colloca tra il 25 e il 30% per le funzioni residenziali e pari al 20% per le altre funzioni urbane (art. 3, comma 1 lett.o, l.r. 31/14). 2.2.3. La strategia regionale di sostenibilità ambientale (SRSA) La Strategia35, prevista anche dal d.lgs. 152/2006, si pone, a monte, come strumento di riferimento per i piani che
ntale (SRSA) La Strategia35, prevista anche dal d.lgs. 152/2006, si pone, a monte, come strumento di riferimento per i piani che agiscono sul territorio, siano essi territoriali, settoriali o di altra natura ed è intesa come quadro di riferimento per tutte le valutazioni ambientali. Aspetto fondamentale della SRSA è l’avvio di un processo di progressiva territorializzazione delle programmazioni urbanistiche e di pianificazione di scala regionale.
vio di un processo di progressiva territorializzazione delle programmazioni urbanistiche e di pianificazione di scala regionale. La proposta di territorializzazione36 avanzata in questa fase consta di tre momenti distinti: a. l’individuazione degli Ambiti Territoriali Omogenei (ATO), proposti in questa fase di integrazione del PTR; b. la declinazione dei Quadri Ambientali di Riferimento (QAR) e la determinazione degli indicatori identificativi ai fini della applicazione della l.r.31/2014.
mbientali di Riferimento (QAR) e la determinazione degli indicatori identificativi ai fini della applicazione della l.r.31/2014. c. Il progressivo popolamento degli indicatori di contesto riferiti ai QAR I Quadri Ambientali di Riferimento (d’ora in poi QAR) qui prospettati sono finalizzati a delineare insiemi territoriali minimi, connotati da caratteri ambientali congruenti al loro interno, entro i quali gli indicatori di contesto assumano
itoriali minimi, connotati da caratteri ambientali congruenti al loro interno, entro i quali gli indicatori di contesto assumano una ridotta variabilità così da consentire, in prospettiva, la definizione di un panel di indicatori con valori omogenei internamente alla realtà territoriale considerata, in termini di: ⧠ BIOPOTENZIALITÀ TERRITORIALE (BTC). Unità di misura [Mcal/m3/anno] La Biopotenzialità è una grandezza funzione del metabolismo degli ecosistemi presenti in un certo territorio
sura [Mcal/m3/anno] La Biopotenzialità è una grandezza funzione del metabolismo degli ecosistemi presenti in un certo territorio e delle capacità omeostatiche e omeoretiche (di auto/riequilibrio) degli stessi. Rappresenta l’energia latente che gli ecosistemi presenti in un territorio sono in grado di accumulare. ⧠ HABITAT STANDARD (HS). Unità di misura [m2 abitante] L’Habitat Standard pro-capite è uno standard ecologico che mette in relazione lo spazio utilizzato
Unità di misura [m2 abitante] L’Habitat Standard pro-capite è uno standard ecologico che mette in relazione lo spazio utilizzato dall’uomo per vivere (Habitat umano) con il numero di individui che utilizzano quello spazio. ⧠ Indice di SUPERFICIE DRENANTE. Unità di misura: [valore %] L’indice misura, in termini percentuali, gli effetti dell'urbanizzazione sulla riduzione dei servizi erogati dal suolo libero. L’indice viene valutato secondo soglie di vulnerabilità.
ll'urbanizzazione sulla riduzione dei servizi erogati dal suolo libero. L’indice viene valutato secondo soglie di vulnerabilità. ⧠ DIFFUSIONE INSEDIATIVA. Unità di misura [adimesionale; valore %] La diffusione insediativa induce un aumento di vulnerabilità sui sistemi sia ecologico che sociale. La frammentazione che l’urbanizzazione diffusa determina influisce sulla possibilità di utilizzo del territorio
ico che sociale. La frammentazione che l’urbanizzazione diffusa determina influisce sulla possibilità di utilizzo del territorio circostante, sui servizi ecosistemici erogabili dal suolo e sulle relazioni proprie dei sistemi paesistico- ambientali. ⧠ COEFFICIENTE DI FRAMMENTAZIONE. Unità di misura [adimensionale, classi] indice di frammentazione riferito al territorio extraurbano, calcolato considerando la superficie degli ambiti
nsionale, classi] indice di frammentazione riferito al territorio extraurbano, calcolato considerando la superficie degli ambiti territoriali e la somma degli sviluppi lineari delle strade di diverso livello gerarchico che insistono su tali ambiti, esternamente agli agglomerati urbani. Più alta è la frammentazione, più si riduce la dimensione media degli ambiti di territorio interclusi tra le infrastrutture.
ni. Più alta è la frammentazione, più si riduce la dimensione media degli ambiti di territorio interclusi tra le infrastrutture. 35 Dettagliatamente descritta all’interno del Rapporto ambientale della Valutazione Ambientale Strategica (Allegato, parte I) del processo di integrazione del PTR ai sensi della l.r. 31/14. 36 Questo strumento di territorializzazione trova le basi nel documento “Strategia di Sostenibilità ambientale per i Programmi Comunitari 2014/2020”.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 39 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 39 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Segue, come prospetto di confronto immediato, il diagramma radar del singolo ATO, messo a confronto con i dati provinciali e regionali, e dei QAR di cui si compone, con la finalità di rappresentare graficamente lo scostamento dei valori dei 5 macroindicatori unitamente al suolo residuale per il singolo ATO/QAR rispetto ai valori degli stessi
costamento dei valori dei 5 macroindicatori unitamente al suolo residuale per il singolo ATO/QAR rispetto ai valori degli stessi relativamente la Regione e la Provincia di appartenenza per l’ATO, mentre per il QAR rispetto all’ATO di appartenenza. Premesso che il comune di Lentate sul Seveso si colloca nel QAR 4-154 insieme ai comuni di Ceriano Laghetto, Cogliate, Lazzate e Misinto per un totale di quasi 3.900 ettari (che corrisponde a circa il 6,4% della superficie
iano Laghetto, Cogliate, Lazzate e Misinto per un totale di quasi 3.900 ettari (che corrisponde a circa il 6,4% della superficie dell’ATO di riferimento) e 44.037 abitanti (ovvero il 4,3% del totale degli abitanti dell’ATO di riferimento), segue il diagramma radar di riferimento per lo scostamento dei valori del QAR dall’ATO di riferimento. LA CORRELAZIONE TRA QAR E “CRITERI PER L’ATTUAZIONE DELLA POLITICA DI RIDUZIONE DEL CONSUMO DI SUOLO”
R dall’ATO di riferimento. LA CORRELAZIONE TRA QAR E “CRITERI PER L’ATTUAZIONE DELLA POLITICA DI RIDUZIONE DEL CONSUMO DI SUOLO” Il supporto conoscitivo fornito dai QAR, in termini di aggregazione territoriale minima congruente e in termini di esito di calcolo degli indicatori descrittivi, offre ai diversi livelli di pianificazione strumenti addizionali al fine di determinare le quote di riduzione delle previsioni di consumo di suolo, avendo come riferimento gli effetti sulla
ali al fine di determinare le quote di riduzione delle previsioni di consumo di suolo, avendo come riferimento gli effetti sulla vulnerabilità, sulla dotazione di servizi ecosistemici, sulla resilienza estesi ad insiemi territoriali coerenti e omogenei. A tale fine, il progetto di integrazione del PTR l.r.31/2014, assume tra i suoi “Criteri per l’attuazione della politica di riduzione del consumo di suolo”, nei “Criteri per la specificazione, da parte dei PTCP, delle soglie di consumo di
a politica di riduzione del consumo di suolo”, nei “Criteri per la specificazione, da parte dei PTCP, delle soglie di consumo di suolo alla scala comunale” il titolo “Territorializzazione della soglia per Quadri Ambientali di Riferimento (QAR)” con il quale si specifica che il PTCP valuta la soglia di riduzione anche in base ai contenuti della scheda: “Il PTCP HS Diffusione insediativa BTC Superficie drenante Coefficiente di frammentazione - strade extraurbane Suolo utile residuale
PTCP HS Diffusione insediativa BTC Superficie drenante Coefficiente di frammentazione - strade extraurbane Suolo utile residuale ATO 4 Brianza e Brianza Orientale Provincia Regione ATO 4 HS Diffusione insediativa BTC Superficie drenante Coefficiente di frammentazione urbana Suolo utile residuale QAR 4-154 Brianza e Brianza Orientale ATO QAR
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 40 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 40 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA considera gli effetti sugli indicatori di VAS, per Ato e per singolo QAR, conseguenti all’applicazione della soglia di riduzione di consumo di suolo anche valutando scenari alternativi nella definizione della soglia.” 2.2. Il Piano Paesaggistico Regionale (PPR) Il Piano paesaggistico regionale (PPR), pur essendo sezione specifica del PTR, disciplina paesaggistica dello
co Regionale (PPR) Il Piano paesaggistico regionale (PPR), pur essendo sezione specifica del PTR, disciplina paesaggistica dello stesso, mantiene comunque una propria compiuta unitarietà ed identità37, e presenta una duplice natura (articolo 10, comma 1 della Normativa del PPR): ⧠ il PPR ha natura di quadro di riferimento per la costruzione del Piano del Paesaggio Lombardo; ⧠ il PPR ha natura di strumento di disciplina paesaggistica del territorio. Il PPR come Quadro di Riferimento Paesaggistico (QRP)
il PPR ha natura di strumento di disciplina paesaggistica del territorio. Il PPR come Quadro di Riferimento Paesaggistico (QRP) Il QRP contribuisce alla programmazione regionale, in quanto costituisce quadro di orientamento (articolo 12, comma 2 della normativa del PPR) della tutela paesaggistica. Nello specifico: ⧠ tratta i temi relativi alle specificità paesaggistiche del territorio lombardo, alle sue articolazioni interne, alle strategie utili a conseguire gli obiettivi di tutela;
esaggistiche del territorio lombardo, alle sue articolazioni interne, alle strategie utili a conseguire gli obiettivi di tutela; ⧠ propone, nel dettaglio, letture strutturate e articolate del territorio e dei paesaggi lombardi, segnalando i valori e i fattori di identità, ovvero i processi di degrado [omissis] proponendo le opportune azioni di tutela e di recupero; ⧠ i contenuti del Quadro di Riferimento Paesaggistico hanno in generale valore indicativo.
rtune azioni di tutela e di recupero; ⧠ i contenuti del Quadro di Riferimento Paesaggistico hanno in generale valore indicativo. Nello specifico, il quadro di riferimento paesaggistico del Piano paesistico regionale (articolo 11 della normativa del PPR) con cui la Variante deve confrontarsi per la costruzione del quadro di riferimento paesaggistico locale, è costituito dai seguenti elaborati: ⧠ I paesaggi della Lombardia: ambiti e caratteri tipologici (volume 2)38; ⧠ L’immagine della Lombardia (volume 2)39;
elaborati: ⧠ I paesaggi della Lombardia: ambiti e caratteri tipologici (volume 2)38; ⧠ L’immagine della Lombardia (volume 2)39; ⧠ Osservatorio paesaggi lombardi (volume 2 bis); ⧠ Principali fenomeni regionali di degrado e compromissione del paesaggio e situazioni a rischio di degrado (volume 2)40; ⧠ Analisi delle trasformazioni recenti (volume 3)41; ⧠ Cartografia di piano (si veda di seguito); ⧠ Abachi delle principali informazioni di carattere paesistico-ambientale articolato per comuni:
di piano (si veda di seguito); ⧠ Abachi delle principali informazioni di carattere paesistico-ambientale articolato per comuni: ⧠ Volume 1 – “Appartenenza ad ambiti di rilievo paesaggistico regionale”; ⧠ Volume 2 – “Presenza di elementi connotativi rilevanti”; ⧠ Repertori (volume 2)42. 37 Il Piano Territoriale Regionale, in applicazione dell’art. 19 della L.R. 12/2005, ha natura ed effetti di piano territoriale
37 Il Piano Territoriale Regionale, in applicazione dell’art. 19 della L.R. 12/2005, ha natura ed effetti di piano territoriale paesaggistico ai sensi della legislazione nazionale (D.Lgs. 42/2004). Il PTR recepisce consolida e aggiorna il Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR) vigente in Lombardia dal 2001, integrandone e adeguandone contenuti descrittivi e normativi e confermandone impianto generale e finalità di tutela.
a dal 2001, integrandone e adeguandone contenuti descrittivi e normativi e confermandone impianto generale e finalità di tutela. 38 Elaborato contenente la descrizione degli ambiti geografici e delle unità tipologiche di paesaggio rilevate a scala regionale entro cui vengono collocati i territori comunali e i corrispettivi indirizzi di tutela (trovano rappresentazione nella Tavola A).
ntro cui vengono collocati i territori comunali e i corrispettivi indirizzi di tutela (trovano rappresentazione nella Tavola A). 39 Illustrazione fotografica esemplificativa delle forme fisiche, ambienti naturali, paesaggio storico, paesaggio agrario, i paesaggi della montagna e i paesaggi della trasformazione. 40 Fenomeni che trovano rappresentazione nelle tavole F, G e H del Piano paesistico regionale.
i paesaggi della trasformazione. 40 Fenomeni che trovano rappresentazione nelle tavole F, G e H del Piano paesistico regionale. 41 Le tavole evidenziano le trasformazioni rilevate dal confronto tra le due edizioni 1980/83 e 1994 della Carta Tecnica Regionale. La comparazione di queste tavole con le cartografie e le foto aeree più recenti permette di comprendere le tendenze trasformative che si sono poi arrestate o modificate e quelle che invece risultano confermate anche nei successivi 10/15 anni.
e trasformative che si sono poi arrestate o modificate e quelle che invece risultano confermate anche nei successivi 10/15 anni. 42 Elenco articolato per comune degli elementi di interesse paesaggistico di interesse regionale, rappresentazione nella rispettiva cartografia di Piano (Tavole B, C, D ed E), articolati in: i.) Luoghi dell’identità, ii.) paesaggi agrari tradizionali, iii.) geositi
grafia di Piano (Tavole B, C, D ed E), articolati in: i.) Luoghi dell’identità, ii.) paesaggi agrari tradizionali, iii.) geositi e siti Unesco, iv.) strade panoramiche, tracciati guida paesaggistici, belvedere, visuali sensibili, punti di osservazione del
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 41 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Il PPR come strumento di disciplina paesaggistica
AGGIO 2020 41
AGGIO 2020 41 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Il PPR come strumento di disciplina paesaggistica È possibile dunque ricostruire l’inquadramento paesaggistico territoriale dall’analisi della Cartografia di Piano di corredo al Piano Paesaggistico Regionale, la quale permette di individuare in modo mirato gli elementi paesaggistici di rilevanza naturale presenti sul territorio comunale, ovvero permette di accedere in modo mirato
to gli elementi paesaggistici di rilevanza naturale presenti sul territorio comunale, ovvero permette di accedere in modo mirato alla lettura dei documenti del quadro paesaggistico regionale, rimandando non solo ai principali strumenti ed elaborati descrittivi ovvero prescrittivi di riferimento per desumere le principali prescrizioni, ma anche alle linee di indirizzo per la tutela e valorizzazione delle rilevanze paesaggistiche esistenti sul territorio comunale.
ELABORATO INQUADRAMENTO COMUNALE RIFERIMENTI PER INDIRIZZI DI TUTELA
a anche alle linee di indirizzo per la tutela e valorizzazione delle rilevanze paesaggistiche esistenti sul territorio comunale. ELABORATO INQUADRAMENTO COMUNALE RIFERIMENTI PER INDIRIZZI DI TUTELA Tavola A Ambiti geografici e unità tipologiche di paesaggio Fascia Alta Pianura: paesaggi dei ripiani diluviali e dell’alta pianura asciutta (cfr. indirizzi di tutela Paesaggi Lombardia Vol. 2 par. 4.4., par. VIII) (cfr. Indirizzi tutela, Parte I, punti 4.1) Tavola B Elementi identificativi e percorsi
i Lombardia Vol. 2 par. 4.4., par. VIII) (cfr. Indirizzi tutela, Parte I, punti 4.1) Tavola B Elementi identificativi e percorsi di interesse paesaggistico Ferrovie e idrografia superficiale (cfr. art. 26 delle Nta PPR Titolo III) Tavola C Istituzioni per la tutela della natura Ferrovie e strade statali Tavola D Quadro di riferimento della disciplina paesaggistica regionale
- (cfr. Indirizzi Tutela Parte II p.to 1.1.) Tavola D1 a Quadro di riferimento delle tutele dei laghi insubrici: Lago
regionale
- (cfr. Indirizzi Tutela Parte II p.to 1.1.) Tavola D1 a Quadro di riferimento delle tutele dei laghi insubrici: Lago Maggiore e Ceresio
Tavola D1 b Quadro di riferimento delle tutele dei laghi insubrici: Lago di Lugano, di Como e di Lecco
Tavola D1 c Quadro di riferimento delle tutele dei laghi insubrici: Lago d’Iseo
Tavola D1 d Quadro di riferimento delle tutele dei laghi insubrici: Lago di Garda e Lago d’Idro
Tavola E Viabilità di rilevanza paesaggistica
dro di riferimento delle tutele dei laghi insubrici: Lago di Garda e Lago d’Idro
Tavola E Viabilità di rilevanza paesaggistica Idrografia superficiale (cfr. art. 26 delle Nta PPR Titolo III) Tavola F Riqualificazione paesaggistica: ambiti ed aree di attenzione regionale Area del sistema metropolitano lombardo con forte presenza di aree di frangia destrutturate, elettrodotti, aree industriali logistiche par. 2.3. Indirizzi di Tutela Parte IV
orte presenza di aree di frangia destrutturate, elettrodotti, aree industriali logistiche par. 2.3. Indirizzi di Tutela Parte IV paesaggio; v.) infrastrutture idriche artificiali e principali navigli storici, vi.) canali di bonifica e irrigui, vii.) monumenti naturali, viii.) riserve naturali, parchi regionali e nazionali, ix.) Siti Natura 2000 e aree di particolare interesse ambientale-paesistico.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 42 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ELABORATO INQUADRAMENTO COMUNALE RIFERIMENTI PER INDIRIZZI DI TUTELA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ELABORATO INQUADRAMENTO COMUN
II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ELABORATO INQUADRAMENTO COMUNALE RIFERIMENTI PER INDIRIZZI DI TUTELA Tavola G Contenimento dei processi di degrado e qualificazione paesaggistica: ambiti ed aree di attenzione regionale Area del sistema metropolitano lombardo con forte presenza di aree di frangia destrutturate, interventi di grande viabilità programmati, elettrodotti, aree industriali logistiche
Tavole H Contenimento dei processi di degrado paesaggistico: tematiche rilevanti
ti, elettrodotti, aree industriali logistiche
Tavole H Contenimento dei processi di degrado paesaggistico: tematiche rilevanti Area del sistema metropolitano lombardo con forte presenza di aree di frangia destrutturate, neo-urbanizzazioni (incremento della superficie urbanizzata maggiore del 1% nel periodo 1999-2004), interventi di grande viabilità programmati, distretti industriali (Cfr. Elaborato “Principali fenomeni di degrado e compromissione del paesaggio e situazioni a rischio di degrado”)
i industriali (Cfr. Elaborato “Principali fenomeni di degrado e compromissione del paesaggio e situazioni a rischio di degrado”) (cfr. Indirizzi Tutela, Parte IV, p.ti 2.3., 2.9, 4.1., ) Tavole I (a b, c, d, e, f, g) Quadro sinottico tutele paesaggistiche di legge – articoli 136 e 142 del D. Lgs. 42/04 Aree di rispetto dei corsi d’acqua tutelati Il territorio regionale è stato suddiviso in 6 fasce longitudinali corrispondenti alle grandi articolazioni dei rilievi, che
ati Il territorio regionale è stato suddiviso in 6 fasce longitudinali corrispondenti alle grandi articolazioni dei rilievi, che partendo dalla bassa pianura a nord del Po, si svolgono attraverso l’alta pianura, la collina, la fascia prealpina fino alla catena alpina. Entro queste fasce sono identificati i caratteri tipologici del paesaggio lombardo. La fascia entro cui si trova il comune di Lentate sul Seveso è l’Ambito geografico n. 8 della Brianza e Brianza
saggio lombardo. La fascia entro cui si trova il comune di Lentate sul Seveso è l’Ambito geografico n. 8 della Brianza e Brianza orientale, e l’Unità tipologica di paesaggio della Fascia alta pianura, Paesaggi dei ripiani diluviali e dell’alta pianura asciutta (tavola A del PPR) Estratto della tavola A del PPR – Ambiti geografici e Unità Tipologiche di paesaggio
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 43 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA IL QUADRO DI RIFERIMENTO PAESAGGISTICO: I PAESAGGI DI LOMBARDIA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA IL QUADRO DI RIFERIMENTO PAESAGGISTICO: I PAESAGGI DI LOMBARDIA Paragrafo 3.8 Brianza «Brianza è denominazione della quale non si conoscono né l’origine, né il significato, né i limiti, sebbene i più la conterminino fra il Lambro, l’Adda, i monti della Vallassina, e le ultime ondulazioni delle Prealpi che muoiono a Usmate». Secondo l’opinione di Cesare Cantù il territorio della Brianza sarebbe dunque da limitare entro un ambito
che muoiono a Usmate». Secondo l’opinione di Cesare Cantù il territorio della Brianza sarebbe dunque da limitare entro un ambito molto più ridotto di quanto la notorietà del nome abbia potuto amplificare specie negli ultimi decenni. L’eccessiva estensione dell’area ha peraltro fatto accostare al termine proprio (Brianza) la specificazione delle zone di relativa influenza: Brianza monzese (Monza, Vimercate), Brianza lecchese (Oggiono), Brianza comasca (Cantù, Mariano Comense).
di relativa influenza: Brianza monzese (Monza, Vimercate), Brianza lecchese (Oggiono), Brianza comasca (Cantù, Mariano Comense). Solennemente celebrato da Stendhal, il paesaggio della Brianza dei secoli XVIII e XIX possedette probabilmente il primato fra quelli prodotti dalla tenace applicazione dell’uomo alla natura. Le colture del gelso e della vite, le coltivazioni sui terrazzi naturali („ronchi”), il disegno insediativo composto da una miriade di piccoli nuclei rurali, la
e, le coltivazioni sui terrazzi naturali („ronchi”), il disegno insediativo composto da una miriade di piccoli nuclei rurali, la trama diffusa delle residenze nobiliari, la morbida connotazione dei rilievi specchiantisi talora in piccoli o piccolissimi laghi, l’inviluppo della vegetazione a cingere i colli e a discendere i solchi fluviali, tutto ciò componeva il pregio e il valore ineguagliabile di tale paesaggio. Lo si sarebbe detto quasi predisposto dalla natura, cioè dalle morene dei
l pregio e il valore ineguagliabile di tale paesaggio. Lo si sarebbe detto quasi predisposto dalla natura, cioè dalle morene dei ghiacciai quaternari, a essere nei secoli plasmato in questa fatta. Già Gadda, nella prima metà del Novecento, coglie però con ironia i processi involutivi del paesaggio brianteo: l’affastellarsi delle piccole imprese artigianali, l’adozione di tipologie edilizie del tutto avulse dalla tradizione locale
eo: l’affastellarsi delle piccole imprese artigianali, l’adozione di tipologie edilizie del tutto avulse dalla tradizione locale come segno di affrancamento dal passato e di un raggiunto benessere economico, la perdita insomma di una nobile identità locale che non solo la villa gentilizia, ma pure la più modesta cascina aveva fino ad allora saputo conservare. Questa involuzione ha raggiunto negli anni „80 il suo parossismo con la quasi generale rimozione di connotati,
aputo conservare. Questa involuzione ha raggiunto negli anni „80 il suo parossismo con la quasi generale rimozione di connotati, scenari, ambienti che possano, entro certi limiti spaziali, identificare i caratteri costitutivi di questo paesaggio. Caratteri peraltro non deboli, ma di forte consistenza (basti pensare solo al sistema delle residenze nobiliari se inteso nella sua articolazione spaziale che spesso debordava oltre lo spazio proprio della villa per abbracciare i
nobiliari se inteso nella sua articolazione spaziale che spesso debordava oltre lo spazio proprio della villa per abbracciare i dintorni con filari, fughe prospettiche, pertinenze campestri ecc.), che probabilmente hanno ceduto sotto l’eccezionale dinamismo produttivo di questa zona negli ultimi decenni. In alcuni casi (p.e. Inverigo) i vincoli paesaggistici, peraltro diffusi, hanno saputo preservare almeno in parte l’integrità del paesaggio ma non forse la
go) i vincoli paesaggistici, peraltro diffusi, hanno saputo preservare almeno in parte l’integrità del paesaggio ma non forse la riproposizione di un canone interpretativo delle modificazioni più vicino alla lettura storica del territorio. Valgano a questo titolo le troppe realizzazioni di aree residenziali a bassa densità e con largo consumo di suolo, contro il degrado e lo spopolamento dei vecchi nuclei rurali; oppure l’evidentissima dissonanza delle moderne tipologie
i suolo, contro il degrado e lo spopolamento dei vecchi nuclei rurali; oppure l’evidentissima dissonanza delle moderne tipologie industriali non solo rispetto alla tradizione vetero-produttiva della zona, capace di ragguardevoli modelli, ma anche fra loro stesse nell’uso di materiali, forme e stili. Il nuovo paesaggio della Brianza è un paesaggio d’importazione, contaminato dalle tentazioni metropolitane,
iali, forme e stili. Il nuovo paesaggio della Brianza è un paesaggio d’importazione, contaminato dalle tentazioni metropolitane, ridondante d’immagini e messaggi fino a costruire nuove forme di percezione (basata su pochi, enumerabili, nuovi „fuochi” di riconoscibilità: svincoli, ipermercati, edifici con particolari accenti espressivi ecc.) e di fruizione (esclusivamente veicolare). Lontanissimo in questo senso da un processo rinnovativo coerente e duraturo, il
ecc.) e di fruizione (esclusivamente veicolare). Lontanissimo in questo senso da un processo rinnovativo coerente e duraturo, il paesaggio di questo territorio riflette invece tutta la precarietà, il senso di polimorfismo e di transitorietà della nostra civiltà post-industriale. Già oggi si avverte la decadenza del paesaggio urbano delineato nella Brianza da non più di tre decenni or sono: i vecchi mobilifici e la teoria dei loro spazi commerciali espositivi, il tessuto dei villini di prima
ù di tre decenni or sono: i vecchi mobilifici e la teoria dei loro spazi commerciali espositivi, il tessuto dei villini di prima espansione, la trama delle strade vicinali. Ed è questo il probabile futuro, vale a dire una continua, progressiva metabolizzazione di scenari paesistici, mutabili nel trascorrere di poche generazioni, su spazi più o meno dilatati e con un sempre più ingombrante repertorio di scorie edilizie o infrastrutturali difficili da reinserire o rimuovere.
o dilatati e con un sempre più ingombrante repertorio di scorie edilizie o infrastrutturali difficili da reinserire o rimuovere. Paragrafo 4.4 Fascia dell’alta pianura – VIII Paesaggi dei ripiani diluviali e dell’alta pianura asciutta Nella parte occidentale della Lombardia il passaggio dagli ambienti prealpini alla pianura non è repentino. Vi si frappongono le ondulazioni delle colline moreniche ma anche, in un quadro ormai definito da linee orizzontali, le
pentino. Vi si frappongono le ondulazioni delle colline moreniche ma anche, in un quadro ormai definito da linee orizzontali, le lingue terrazzate formatisi dalla disgregazione delle morene terminali dei ghiacciai quaternari. Il successivo passaggio alla fascia dell’alta pianura è quasi impercettibile risultando segnato perpendicolarmente solo dallo spegnersi dei lunghi solchi d’erosione fluviale (Olona, Lambro, Adda, Brembo ecc.). La naturale permeabilità dei
ente solo dallo spegnersi dei lunghi solchi d’erosione fluviale (Olona, Lambro, Adda, Brembo ecc.). La naturale permeabilità dei suoli (antiche alluvioni grossolane, ghiaiose-sabbiose) ha però ostacolato l’attività agricola, almeno nelle forme intensive della bassa pianura, favorendo pertanto la conservazione di vasti lembi boschivi - associazioni vegetali di brughiera e pino silvestre - che in altri tempi, assieme alla bachicoltura, mantenevano una loro importante
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 44 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 44 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA funzione economica. Il tracciamento, sul finire del secolo scorso, del canale irriguo Villoresi ha mutato queste condizioni originarie solo nella parte meridionale dell’alta pianura milanese, in aree peraltro già allora interessate da processi insediativi. È su questo substrato che si è infatti indirizzata l’espansione metropolitana milanese
lora interessate da processi insediativi. È su questo substrato che si è infatti indirizzata l’espansione metropolitana milanese privilegiando dapprima le grandi direttrici stradali irradiantesi dal centro città (Sempione, Varesina, Comasina, Valassina, Monzese) e poi gli spazi interclusi. I segni e le forme del paesaggio sono spesso confusi e contraddittori. E se il carattere dominante è ormai quello
zi interclusi. I segni e le forme del paesaggio sono spesso confusi e contraddittori. E se il carattere dominante è ormai quello dell’urbanizzazione diffusa l’indicazione di una tipologia propria desunta dai caratteri naturali (alta pianura e ripiani diluviali) è semplicemente adottata in conformità allo schema classificatorio scelto, rimandando a notazioni successive una più dettagliata descrizione dell’ambiente antropico (vedi paesaggi urbanizzati).
o scelto, rimandando a notazioni successive una più dettagliata descrizione dell’ambiente antropico (vedi paesaggi urbanizzati). 2.2.1 Il sistema degli obiettivi derivanti dal Piano Paesaggistico Regionale Si estraggono di seguito gli obiettivi della programmazione regionale rispetto agli ambiti paesaggistici in cui ricade il territorio comunale di Lentate sul Seveso. PAESAGGI DEI RIPIANI DILUVIALI E DELL’ALTA PIANURA ASCIUTTA: GLI INDIRIZZI DI TUTELA, DI RIQUALIFICAZIONE E DI
PREVENZIONE E CONTENIMENTO DEL RISCHIO
ntate sul Seveso. PAESAGGI DEI RIPIANI DILUVIALI E DELL’ALTA PIANURA ASCIUTTA: GLI INDIRIZZI DI TUTELA, DI RIQUALIFICAZIONE E DI PREVENZIONE E CONTENIMENTO DEL RISCHIO Il suolo, le acque. I coltivi. Il sistema naturale di drenaggio delle acque nel sottosuolo deve essere ovunque salvaguardato, come condizione necessaria di un sistema idroregolatore che trova la sua espressione nella fascia d'affioramento delle risorgive e di conseguenza nell’afflusso d'acque irrigue nella bassa pianura. Va
a espressione nella fascia d'affioramento delle risorgive e di conseguenza nell’afflusso d'acque irrigue nella bassa pianura. Va soprattutto protetta la fascia più meridionale dell’alta pianura, corrispondente peraltro alla fascia più densamente urbanizzata, dove si inizia a riscontrare l’affioramento delle acque di falda. Vanno pure mantenuti i solchi e le piccole depressioni determinate dallo scorrimento dei corsi d’acqua minori (per esempio la Molgora) che, con la loro vegetazione
piccole depressioni determinate dallo scorrimento dei corsi d’acqua minori (per esempio la Molgora) che, con la loro vegetazione di ripa sono in grado di variare l’andamento uniforme della pianura terrazzata. È nell’alta pianura compresa fra la pineta di Appiano Gentile, Saronno e la valle del Seveso che in parte si leggono ancora i connotati del paesaggio agrario: ampie estensioni colturali, di taglio regolare, con andamento ortogonale, a cui si conformano spesso
tati del paesaggio agrario: ampie estensioni colturali, di taglio regolare, con andamento ortogonale, a cui si conformano spesso strade e linee di insediamento umano. Un paesaggio comunque in evoluzione se si deve dar credito a immagini fotografiche già solo di una trentina d’anni or sono dove l’assetto agrario risultava senza dubbio molto più parcellizzato e intercalato da continue quinte arboree. Un paesaggio che non deve essere ulteriormente eroso, proprio per il suo valore di moderatore delle
da continue quinte arboree. Un paesaggio che non deve essere ulteriormente eroso, proprio per il suo valore di moderatore delle tendenze urbanizzative. In alcuni casi all’agricoltura potrà sostituirsi la riforestazione come storica inversione di tendenza rispetto al plurisecolare processo di depauperazione dell’ambiente boschivo dell’alta pianura. Gli insediamenti storici e le preesistenze. Le brughiere. Ipotesi credibili sostengono che l’allineamento
ivo dell’alta pianura. Gli insediamenti storici e le preesistenze. Le brughiere. Ipotesi credibili sostengono che l’allineamento longitudinale di molti centri dell’alta pianura si conformi all’andamento sotterraneo delle falde acquifere (si noti, in particolare, nell’alta pianura orientale del Milanese la disposizione e la continuità in senso nord- sud di centri come Bernareggio, Aicurzio, Bellusco, Ornago, Cavenago, Cambiago, Gessate o come Cornate, Colnago, Busnago, Roncello, Basiano). Altri
Bernareggio, Aicurzio, Bellusco, Ornago, Cavenago, Cambiago, Gessate o come Cornate, Colnago, Busnago, Roncello, Basiano). Altri certamente seguirono l’andamento, pure longitudinale dei terrazzi o delle depressioni vallive (per esempio la valle del Seveso, i terrazzi del Lambro e dell’Olona). Il forte addensamento di questi abitati e la loro matrice Vanno salvaguardate nella loro residuale integrità impedendo aggressioni ai margini, che al contrario vanno riforestati, di tipo edilizio e turistico-ricreativo
esiduale integrità impedendo aggressioni ai margini, che al contrario vanno riforestati, di tipo edilizio e turistico-ricreativo (maneggi, campi da golf, impianti sportivi). Va anche scoraggiato il tracciamento di linee elettriche che impongano larghi varchi deforestati in ambiti già ridotti e frastagliati nel loro perimetro. È inoltre necessaria una generale opera di risanamento del sottobosco, seriamente degradato, precludendo ogni accesso veicolare.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 45 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA rurale comune - si tratta in molti casi dell’aggregazione
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
20 45 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA rurale comune - si tratta in molti casi dell’aggregazione di corti - costituisce un segno storico in via di dissoluzione per la generale saldatura degli abitati e le trasformazioni interne ai nuclei stessi. Si tratta, nei centri storici, di applicare negli interventi di recupero delle antiche corti, criteri di omogeneità constatata l’estrema parcellizzazione proprietaria degli immobili che può dar luogo a interventi isolati fortemente
i omogeneità constatata l’estrema parcellizzazione proprietaria degli immobili che può dar luogo a interventi isolati fortemente dissonanti. Come pure vanno riabilitati i complessi monumentali (ville, chiese parrocchiali, antiche strutture difensive) che spesso si configurano come fulcri ordinatori di un intero agglomerato. Le percorrenze. Si impongono consistenti interventi di ridefinizione paesaggistica delle maggiori direttici stradali essendo ormai
percorrenze. Si impongono consistenti interventi di ridefinizione paesaggistica delle maggiori direttici stradali essendo ormai quasi del tutto compromessi gli orizzonti aperti e i traguardi visuali sul paesaggio. È il caso, emblematico, della statale 35 dei Giovi, nel tratto da Milano a Como, lungo la quale, ancora fino a una ventina d’anni fa, l’automobilista poteva apprezzare la tenue ma significativa modulazione del paesaggio: dalle campiture ancora
ventina d’anni fa, l’automobilista poteva apprezzare la tenue ma significativa modulazione del paesaggio: dalle campiture ancora segnate da rivi e colatori, bordate di gelsi e pioppi, dell’immediata periferia milanese all’attraversamento lineare dei borghi d’incrocio (Varedo) o di strada (Barlassina), dai lievissimi salti di quota (a Seveso, a Cermenate) che stabiliscono le giaciture estreme delle lingue alluvionali alle tessiture agrarie più composite degli orli morenici
rmenate) che stabiliscono le giaciture estreme delle lingue alluvionali alle tessiture agrarie più composite degli orli morenici che già preludono all’ambiente collinare, infine alla discesa nell’anfiteatro comasco e nella conca lariana. Occorre riprendere e conferire nuova dignità a questi elementi di riferimento paesaggistico, tutelando gli ultimi quadri visuali, riducendo l’impatto e la misura degli esercizi commerciali.
i di riferimento paesaggistico, tutelando gli ultimi quadri visuali, riducendo l’impatto e la misura degli esercizi commerciali. RIQUALIFICAZIONE PAESAGGISTICA E CONTENIMENTO DEI PROCESSI DI DEGRADO PAESAGGISTICO: TEMATICHE RILEVANTI I fenomeni più consistenti e percepibili di degrado/compromissione paesaggistica rilevabili nel territorio lombardo sono certamente connessi alle recenti dinamiche di sviluppo economico insediativo che spingono i nuovi processi
ritorio lombardo sono certamente connessi alle recenti dinamiche di sviluppo economico insediativo che spingono i nuovi processi di urbanizzazione, di infrastrutturazione e di diffusione di pratiche e usi urbani a sovrapporre sul territorio una moltitudine di interventi settoriali, spesso contraddittori tra loro, senza un adeguato confronto con una visione di insieme, determinando una condizione sempre più estesa di obliterazione dei caratteri identitari e di marcato
con una visione di insieme, determinando una condizione sempre più estesa di obliterazione dei caratteri identitari e di marcato disordine, non solo fisico, con effetti rilevanti anche sulle condizioni ambientali e sulla qualità della vita. Nella fascia pedecollinare e della pianura, caratterizzata da una sommatoria di conurbazioni, sono significativi gli effetti di degrado/compromissione provocati dai processi di urbanizzazione e infrastrutturazione, particolarmente accentuati nella zona nord-occidentale.
missione provocati dai processi di urbanizzazione e infrastrutturazione, particolarmente accentuati nella zona nord-occidentale. I fenomeni più consistenti e percepibili di degrado/compromissione paesaggistica che interessano il territorio oggetto di studio afferiscono a due macro fattori: a.) i processi di urbanizzazione, infrastrutturazione, pratiche ed usi urbani; b.) i processi di sottoutilizzo, abbandono e dismissione di ambiti urbanizzati.
ne, infrastrutturazione, pratiche ed usi urbani; b.) i processi di sottoutilizzo, abbandono e dismissione di ambiti urbanizzati. Per ciò che riguarda le “Aree e ambiti di degrado paesaggistico provocato da processi di urbanizzazione, infrastrutturazione, pratiche ed usi urbani” il PTR riconosce i seguenti principali fenomeni: • Area con forte presenza di aree di frangia destrutturate • territori contermini alle reti infrastrutturali della mobilità e del trasporto e interventi di grande viabilità
destrutturate • territori contermini alle reti infrastrutturali della mobilità e del trasporto e interventi di grande viabilità programmati. Si estraggono di seguito gli obiettivi della programmazione regionale rispetto agli indirizzi di riqualificazione paesaggistica e contenimento e prevenzione dei rischi afferenti alle principali tematiche interessanti il territorio oggetto di approfondimento.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 46 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Aree di frangia destrutturate
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ETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 46 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Aree di frangia destrutturate Per aree di frangia destrutturate si intendono quelle parti del territorio periurbano costituite da piccoli e medi agglomerati, dove spazi aperti „rurbanizzati‟ e oggetti architettonici molto eterogenei fra loro, privi di relazioni spaziali significative, alterano fortemente le regole dell’impianto morfologico preesistente fino a determinarne la sua totale cancellazione e la
ative, alterano fortemente le regole dell’impianto morfologico preesistente fino a determinarne la sua totale cancellazione e la sostituzione con un nuovo assetto privo di alcun valore paesaggistico ed ecosistemico, che presenta situazioni in essere o a rischio di degrado e/o compromissione. Criticità: impoverimento/perdita di qualsiasi forma di identità paesaggistica e talvolta di condizioni minimali di abitabilità, cui fanno riscontro:
ento/perdita di qualsiasi forma di identità paesaggistica e talvolta di condizioni minimali di abitabilità, cui fanno riscontro:
- frammentazione, omologazione e “banalizzazione” del paesaggio degli spazi aperti, aggravata dalla recente tendenza alla densificazione o alla rarefazione degli insediamenti, con interclusione, frammentazione e dequalificazione diffusa delle aree agricole periurbane, insufficienza e mancanza di qualità architettonico-spaziale e funzionale degli spazi d’uso pubblico,
e aree agricole periurbane, insufficienza e mancanza di qualità architettonico-spaziale e funzionale degli spazi d’uso pubblico, perdita delle visuali lontane
- accerchiamento e progressiva interclusione di elementi isolati del patrimonio storico-architettonico e/o naturale che vengono estraniati dal loro contesto
- diffusione di oggetti monofunzionali privi di alcun legame o di riferimenti ai luoghi con formazione di nuove centralità urbane senza alcuna logica di continuità con le preesistenti
egame o di riferimenti ai luoghi con formazione di nuove centralità urbane senza alcuna logica di continuità con le preesistenti
- usi e riusi spesso impropri del patrimonio edilizio e conflitti d’uso dei suoli
- scarsa qualità architettonica e ambientale degli insediamenti produttivi e logistici
- presenza invasiva delle infrastrutture a rete, sia viabilistiche che per il trasporto dell’energia e delle opere finalizzate alla sua produzione
Parte IV, Punto 2.1
a delle infrastrutture a rete, sia viabilistiche che per il trasporto dell’energia e delle opere finalizzate alla sua produzione
- forte concentrazione di impianti per le telecomunicazioni e la radiotelevisione che determinano, in alcune aree, oltre a forti criticità di tipo percettivo, anche emergenze per la salute della popolazione
- presenza di aree sottoutilizzate e dismesse in abbandono Indirizzi di riqualificazione paesaggistica: Parte IV, Punto 2.1
Parte IV, Punto 2.1
ione
- presenza di aree sottoutilizzate e dismesse in abbandono Indirizzi di riqualificazione paesaggistica: Parte IV, Punto 2.1 Ridefinizione di un chiaro impianto morfologico prioritariamente attraverso: ⧠ La conservazione e il ridisegno degli spazi aperti, secondo un’organizzazione sistemica e polifunzionale, come contributo alla costruzione di una rete verde di livello locale che sappia dare continuità alla rete verde di scala superiore; in particolare:
a costruzione di una rete verde di livello locale che sappia dare continuità alla rete verde di scala superiore; in particolare: ▪ conservando, proteggendo e valorizzando gli elementi del sistema naturale e assegnando loro un ruolo strutturante ▪ riqualificando il sistema delle acque ▪ attribuendo alle aree destinate a verde pubblico esistenti e previste nell’ambito considerato una elevata qualità ambientale, paesaggistica e fruitiva
destinate a verde pubblico esistenti e previste nell’ambito considerato una elevata qualità ambientale, paesaggistica e fruitiva ▪ rafforzando la struttura del paesaggio agricolo soprattutto nei casi ove questo sia ancora fortemente interconnesso con il grande spazio rurale, conservando e incentivando le sistemazioni colturali tradizionali, promuovendo programmi specifici per l’agricoltura in aree periurbane, etc. ⧠ La riqualificazione del tessuto insediativo, in particolare:
do programmi specifici per l’agricoltura in aree periurbane, etc. ⧠ La riqualificazione del tessuto insediativo, in particolare: ▪ conservando e assegnando valore strutturante ai sistemi ed elementi morfologici e architettonici preesistenti significativi dal punto di vista paesaggistico ▪ definendo elementi di relazione tra le diverse polarità, nuove e preesistenti ▪ preservando le ‘vedute lontane’ come valori spaziali irrinunciabili e curando l’architettura dei fronti urbani verso i territori aperti
Parte IV, Punto 2.1
ando le ‘vedute lontane’ come valori spaziali irrinunciabili e curando l’architettura dei fronti urbani verso i territori aperti ▪ riconfigurando l'impianto morfologico ove particolarmente destrutturato ▪ orientando gli interventi di mitigazione al raggiungimento degli obiettivi di cui sopra ⧠ Il recupero e la valorizzazione delle aree degradate, sottoutilizzate e in abbandono con finalità paesistico-fruitivo e ambientali Indirizzi di contenimento e prevenzione del rischio: Parte IV, Punto 2.1
Parte IV, Punto 2.1
abbandono con finalità paesistico-fruitivo e ambientali Indirizzi di contenimento e prevenzione del rischio: Parte IV, Punto 2.1 ⧠ Pervenire ad una pianificazione attenta delle nuove previsioni di sviluppo alla chiara e forte definizione dell’impianto morfologico in termini di efficace correlazione con le tessiture territoriali ed agrarie storiche, con specifica attenzione agli ambiti di trasformazione ed alla piena valorizzazione della qualità paesaggistica nella pianificazione attuativa; in particolare:
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 47 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 47 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ▪ conservando e assegnando valore strutturante ai sistemi ed elementi morfologici e architettonici preesistenti significativi dal punto di vista paesaggistico ▪ difendendo gli spazi aperti e attribuendo al loro ridisegno un valore strutturante ▪ localizzando in modo mirato le eventuali nuove necessità in modo tale da
attribuendo al loro ridisegno un valore strutturante ▪ localizzando in modo mirato le eventuali nuove necessità in modo tale da riqualificare i rapporti tra i margini urbani e i territori aperti ▪ impedendo la saldatura di nuclei urbani continui ▪ conservando e assegnando valore strutturante ai sistemi ed elementi morfologici e architettonici preesistenti significativi dal punto di vista paesaggistico ▪ individuando e promuovendo prestazioni di elevata qualità per i piani attuativi e i progetti urbani
nto di vista paesaggistico ▪ individuando e promuovendo prestazioni di elevata qualità per i piani attuativi e i progetti urbani Ambiti ove insistono Interventi di grande viabilità programmata Frattura e frammentazione ecosistemica, d’uso e delle relazioni percettive, con formazione di aree marginalizzate, perdita di continuità e relazioni del sistema del verde e degli spazi agricoli, conseguente riduzione di caratterizzazione identitaria e progressiva omologazione dei paesaggi attraversati Indirizzi di
Parte IV, Punto 2.3
ricoli, conseguente riduzione di caratterizzazione identitaria e progressiva omologazione dei paesaggi attraversati Indirizzi di riqualificazione paesaggistica: Parte IV, Punto 2.3 ⧠ Interventi di mitigazione anche tramite equipaggiamenti verdi in grado di relazionarsi con il territorio; ⧠ Interventi correlati alle infrastrutture esistenti attenti alle zone marginali e volti a ridurre la loro estraneità al contesto e l’effetto frattura che generano;
utture esistenti attenti alle zone marginali e volti a ridurre la loro estraneità al contesto e l’effetto frattura che generano; ⧠ Attenta considerazione degli interventi di servizio alle infrastrutture cercando di evitare la possibile accentuazione dell’effetto di frattura indotto, operando riconnessioni funzionali tra i territori separati e recuperando gli ambiti marginali con la massima riduzione dell’impatto intrusivo, in particolare:
ali tra i territori separati e recuperando gli ambiti marginali con la massima riduzione dell’impatto intrusivo, in particolare: A. le barriere antirumore dovranno avere caratteristiche di qualità paesaggistica, oltreché ambientale, sia per quanto riguarda il lato interno, verso l’infrastruttura stessa, sia per quanto riguarda il lato esterno, rivolto verso il territorio circostante; B. gli interventi di manutenzione e adeguamento delle aree di servizio dovranno
Parte IV, Punto 2.3
sterno, rivolto verso il territorio circostante; B. gli interventi di manutenzione e adeguamento delle aree di servizio dovranno porsi obiettivi di riqualificazione paesaggistica. Indirizzi di contenimento e prevenzione del rischio: Parte IV, Punto 2.3 ⧠ Progettazione integrata del tracciato, comprensivo del suo equipaggiamento verde, attenta ai caratteri paesaggistici dei contesti; ⧠ Progettazione unitaria dei manufatti e delle relative aree di servizio attenta ai caratteri paesaggistici dei contesti;
testi; ⧠ Progettazione unitaria dei manufatti e delle relative aree di servizio attenta ai caratteri paesaggistici dei contesti; ⧠ Eventuale acquisizione delle aree laterali all’infrastruttura in misura adeguata allo sviluppo e attuazione di un progetto di valorizzazione paesaggistica dei territori attraversati;
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB)
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 48 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 2.3. La programmazione settoriale di livello regionale
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
2020 48 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 2.3. La programmazione settoriale di livello regionale Si riporta l’insieme dei piani e programmi che governano il territorio oggetto della Variante del PGT di Lentate sul Seveso e che attualmente ne costituiscono il quadro pianificatorio e programmatico: l’analisi di tale quadro è stata finalizzata a stabilire la rilevanza del piano e la sua relazione con gli altri piani o programmi considerati, con specifico
APRILE 2014
ata finalizzata a stabilire la rilevanza del piano e la sua relazione con gli altri piani o programmi considerati, con specifico riferimento alla materia ambientale. PROGRAMMA REGIONALE DELLA MOBILITÀ CICLISTICA (PRMC) – APPROVATO CON DELIBERA N. X/1657 DELL’11 APRILE 2014 Anno 2014 Il Piano approvato con delibera n. X /1657 dell’11 aprile 2014 è stato redatto sulla base di quanto disposto dalla L.R. 7/2009 "Interventi per favorire lo sviluppo della mobilità ciclistica".
è stato redatto sulla base di quanto disposto dalla L.R. 7/2009 "Interventi per favorire lo sviluppo della mobilità ciclistica". Il Piano regionale della mobilità ciclistica ha lo scopo di perseguire, attraverso la creazione di una rete ciclabile regionale, obiettivi di intermodalità e di migliore fruizione del territorio e di garantire lo sviluppo in sicurezza dell'uso della bicicletta sia in ambito urbano che extraurbano. Il Piano Regionale della Mobilità Ciclistica (PRMC) definisce
za dell'uso della bicicletta sia in ambito urbano che extraurbano. Il Piano Regionale della Mobilità Ciclistica (PRMC) definisce indirizzi per l’aggiornamento della pianificazione degli Enti locali e norme tecniche per l’attuazione della rete ciclabile di interesse regionale con l’obiettivo di favorire e incentivare approcci sostenibili negli spostamenti quotidiani e nel tempo libero. Il Piano individua il sistema ciclabile di scala regionale mirando a
ostenibili negli spostamenti quotidiani e nel tempo libero. Il Piano individua il sistema ciclabile di scala regionale mirando a connetterlo e integrarlo con i sistemi provinciali e comunali, favorisce lo sviluppo dell’intermodalità e individua le stazioni ferroviarie “di accoglienza”; propone una segnaletica unica per i ciclisti; definisce le norme tecniche ad uso degli Enti Locali per l’attuazione della rete ciclabile di interesse regionale.
PERCORSO CICLABILE DI INTERESSE REGIONALE:
r i ciclisti; definisce le norme tecniche ad uso degli Enti Locali per l’attuazione della rete ciclabile di interesse regionale. Il Comune di Lentate non risulta interessato da corridoi della rete ciclabile, sebbene in prossimità di esso si sviluppi una rete (a sud/ovest dalla rete 05 Via dei Pellegrini, Percorso Regionale a valenza Europea), come è reso evidente dalla cartografia di Piano. PERCORSO CICLABILE DI INTERESSE REGIONALE:
PERCORSO CICLABILE DI INTERESSE REGIONALE:
rcorso Regionale a valenza Europea), come è reso evidente dalla cartografia di Piano. PERCORSO CICLABILE DI INTERESSE REGIONALE: PROGRAMMA REGIONALE DELLA MOBILITÀ E DEI TRASPORTI (PRMT) – APPROVATO CON D.G.R. N. 4665 DEL 23/12/2015 E D.C.R. N. 1245 DEL 20/09/2016 Anno 2016 Il documento orienta le scelte infrastrutturali e rafforza la programmazione integrata di tutti i servizi (trasporto su
nno 2016 Il documento orienta le scelte infrastrutturali e rafforza la programmazione integrata di tutti i servizi (trasporto su ferro e su gomma, navigazione, mobilità ciclistica) per migliorare la qualità dell’offerta e l’efficienza della spesa, per una Lombardia “connessa col mondo”, competitiva e accessibile. Il PRMT è stato costruito a partire da un rilevante lavoro di analisi della domanda di mobilità che ha anche prodotto una banca dati, quale la “Matrice regionale
re da un rilevante lavoro di analisi della domanda di mobilità che ha anche prodotto una banca dati, quale la “Matrice regionale origine/destinazione 2014”. È frutto di un articolato processo di confronto con gli stakeholder territoriali e di settore, che si è svolto nell’ambito di un percorso di Valutazione ambientale strategica. Le scelte compiute nel Programma considerano la sua complessità e l’articolato contesto territoriale allargato con cui la Lombardia si confronta. Con
l Programma considerano la sua complessità e l’articolato contesto territoriale allargato con cui la Lombardia si confronta. Con il supporto di modelli di previsione specifici sono stati stimati i benefici che deriveranno dagli interventi programmati entro il 2020: ridurre la congestione stradale, principalmente nelle aree e lungo gli assi più trafficati; migliorare i servizi del trasporto collettivo; incrementare l’offerta di trasporto intermodale; contribuire a ridurre gli impatti
igliorare i servizi del trasporto collettivo; incrementare l’offerta di trasporto intermodale; contribuire a ridurre gli impatti sull’ambiente; favorire la riduzione dell’incidentalità stradale rispettando gli obiettivi posti dalla UE. L’approccio integrato che caratterizza il Programma lo rende strumento sensibile alle relazioni esistenti tra mobilità e territorio, ambiente e sistema economico. Tale approccio ha determinato la scelta di due livelli correlati di obiettivi: obiettivi
rritorio, ambiente e sistema economico. Tale approccio ha determinato la scelta di due livelli correlati di obiettivi: obiettivi generali (che contemplano aspetti intersettoriali) e obiettivi specifici (più specificamente legati al settore trasportistico). Dagli obiettivi specifici discendono strategie e azioni. Pensato come strumento di lavoro dinamico, che vive e si aggiorna nel tempo, il Programma definisce strumenti trasversali e attività di monitoraggio utili al
oro dinamico, che vive e si aggiorna nel tempo, il Programma definisce strumenti trasversali e attività di monitoraggio utili al raggiungimento degli obiettivi prefissi: ha come orizzonte temporale di riferimento il breve-medio periodo (indicativamente 5 anni), con un orizzonte di analisi e di prospettiva di medio-lungo termine. Anche strumenti precedentemente predisposti da Regione sono importante supporto all’attuazione di quanto previsto nel PRMT,
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB)
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 49 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 49 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA soprattutto nel contesto della nuova normativa nazionale sugli appalti. In particolare, il riferimento è alle Linee guida per la redazione di studi di fattibilità per gli interventi infrastrutturali. PROGRAMMA PLURIENNALE PER LO SVILUPPO DEL SETTORE COMMERCIALE (PPSSC) – APPROVATO CON DC N. VIII/0215I DEL 02.10.2014 Anno 2014
PROGRAMMA PLURIENNALE PER LO SVILUPPO DEL SETTORE COMMERCIALE (PPSSC) – APPROVAT
PROGRAMMA PLURIENNALE PER LO SVILUPPO DEL SETTORE COMMERCIALE (PPSSC) – APPROVATO CON DC N. VIII/0215I DEL 02.10.2014 Anno 2014 Il PPSSC, il cui iter formativo è iniziato nel 2014, sostituisce l’omonimo piano triennale (PTSSC), approvato con Deliberazione consiliare n. VIII/0215l del 2 ottobre 2006, che localizzava Lentate sul Seveso nell’ambito di addensamento commerciale metropolitano, per il quale il Piano prevede indirizzi di riqualificazione e sviluppo
so nell’ambito di addensamento commerciale metropolitano, per il quale il Piano prevede indirizzi di riqualificazione e sviluppo sostenibile attraverso: riqualificazione, razionalizzazione e ammodernamento degli insediamenti e dei poli commerciali già esistenti, compresi i parchi commerciali di fatto; forte disincentivo all’eccessivo ampliamento e alla apertura di grandi strutture di vendita mediante l’utilizzo di nuova superficie di vendita; disincentivo al consumo di
to e alla apertura di grandi strutture di vendita mediante l’utilizzo di nuova superficie di vendita; disincentivo al consumo di aree libere e attenzione alla localizzazione in aree dismesse di nuovi insediamenti distributivi; incremento della presenza di esercizi di vicinato e di media distribuzione, di maggiore accessibilità diretta da parte dell’utenza; prioritaria localizzazione di attività commerciali in aree servite dai mezzi di trasporto pubblico; valorizzazione
dell’utenza; prioritaria localizzazione di attività commerciali in aree servite dai mezzi di trasporto pubblico; valorizzazione dell’attrattività consolidata degli spazi urbani in relazione all’esistenza del patrimonio storico e architettonico e integrazione della funzione commerciale con le altre funzioni di attrattività urbana (attività para-commerciali, artigianali, pubbliche) e promozione del loro servizio commerciale unitario.
PROGRAMMA REGIONALE DI GESTIONE RIFIUTI E DI BONIFICA AREE INQUINATE (PRGR) – AP
di attrattività urbana (attività para-commerciali, artigianali, pubbliche) e promozione del loro servizio commerciale unitario. PROGRAMMA REGIONALE DI GESTIONE RIFIUTI E DI BONIFICA AREE INQUINATE (PRGR) – APPROVATO CON D.G.R. N. 1990 DEL 20/06/2014 Anno 2014 La modifica della parte IV del D.lgs. n. 152/2006, conseguente al recepimento della Direttiva n. 98/2008, stabiliva che le Regioni approvassero o adeguassero il Piano regionale di gestione dei rifiuti (PRGR) entro il 12 dicembre
2008, stabiliva che le Regioni approvassero o adeguassero il Piano regionale di gestione dei rifiuti (PRGR) entro il 12 dicembre 2013 e provvedessero, sentite le Province, a valutare la necessità di aggiornare il Piano regionale di gestione dei rifiuti ogni sei anni. Regione Lombardia, avendo approvato il precedente PRGR nel 2005 e trovandosi nella condizione di doverlo adeguare in considerazione delle rilevanti novità introdotte con la modifica del D.lgs. n.
rovandosi nella condizione di doverlo adeguare in considerazione delle rilevanti novità introdotte con la modifica del D.lgs. n. 152/2006, ha ritenuto opportuno redigerlo ex novo. L’art. 19, comma 3, della Legge regionale n. 26 del 12 dicembre 2003 stabilisce che la “pianificazione regionale” sia costituita da un Atto di indirizzi (approvato dal Consiglio regionale su proposta della Giunta) e dal Programma regionale di gestione dei rifiuti (approvato dalla
(approvato dal Consiglio regionale su proposta della Giunta) e dal Programma regionale di gestione dei rifiuti (approvato dalla Giunta), con il quale vengono individuati tempi e azioni per il raggiungimento degli obiettivi contenuti nell’Atto di indirizzi. Con D.G.R. n. 1587 del 20/04/2011 la Giunta ha deliberato l’avvio di procedimento per l’approvazione del PRGR, comprensiva della Valutazione ambientale strategica (VAS).
ta ha deliberato l’avvio di procedimento per l’approvazione del PRGR, comprensiva della Valutazione ambientale strategica (VAS). PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 (PSR) – APPROVATO CON D.G.R. N. 3895 DEL 24/07/2015 Anno 2015 Il Programma settennale di finanziamenti europei nasce dal Regolamento (UE) n. 1305/2013. Si tratta della più importante fonte di contributi e di sostegno per gli imprenditori agricoli e forestali lombardi. Il PSR mette a
tratta della più importante fonte di contributi e di sostegno per gli imprenditori agricoli e forestali lombardi. Il PSR mette a disposizione delle aziende agricole lombarde, tra “Misura” e “Operazioni”, 1.157 milioni di euro (133 milioni di euro in più rispetto alla precedente programmazione 2007-2013): il programma prevede l’attivazione di 59 Operazioni che rappresentano le tipologie di sostegno offerte, a loro volta associate a 38 sottomisure e 13 misure. La finalità
Operazioni che rappresentano le tipologie di sostegno offerte, a loro volta associate a 38 sottomisure e 13 misure. La finalità del Programma è potenziare il settore agricolo e forestale perseguendo 3 obiettivi trasversali: innovazione, ambiente e mitigazione e adattamento climatico. Gli obiettivi da perseguire con il sostegno allo sviluppo rurale si declinano in 6 priorità d’azione: formazione e innovazione; competitività e reddito; filiera agroalimentare e gestione
PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE DEL FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE (POR FESR)
rurale si declinano in 6 priorità d’azione: formazione e innovazione; competitività e reddito; filiera agroalimentare e gestione del rischio; ecosistemi; uso efficiente risorse e cambiamenti climatici; sviluppo economico e sociale delle zone rurali. PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE DEL FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE (POR FESR) – APPROVATO CON D.G.R. N. 3251 DEL 06/03/2015 Anno 2015 Il Programma operativo del Fondo europeo per lo sviluppo regionale - POR FESR 2014-2020 di Regione Lombardia
6/03/2015 Anno 2015 Il Programma operativo del Fondo europeo per lo sviluppo regionale - POR FESR 2014-2020 di Regione Lombardia si colloca all’interno di un quadro complessivo che fa riferimento alla Strategia europea “Europa 2020”, declinata nelle tre priorità - crescita intelligente, sostenibile e inclusiva - che rappresentano le direttrici base dello sviluppo della strategia regionale. Regione Lombardia intende attuare la propria strategia del POR FESR 2014-2020
ici base dello sviluppo della strategia regionale. Regione Lombardia intende attuare la propria strategia del POR FESR 2014-2020 attraverso l’implementazione di azioni di sistema che si tradurranno nella promozione di progetti complessi e
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB)
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 50 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 50 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA multidisciplinari di investimento che dovranno essere in grado di valorizzare e mettere a sistema le risorse endogene (capitale umano, dotazione infrastrutturale e di attrezzature e strumentazioni avanzate e competitive anche a livello internazionale, posizionamento strategico dell’ecosistema dell’innovazione lombardo, etc.) e, allo
e competitive anche a livello internazionale, posizionamento strategico dell’ecosistema dell’innovazione lombardo, etc.) e, allo stesso tempo, garantire il coinvolgimento e il collegamento di qualificati soggetti del territorio da identificare anche nell’ambito dei cluster tecnologici lombardi e nazionali. Il POR FESR 2014-2020 è strutturato sui seguenti assi: asse I - rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione, asse II - promuovere la competitività delle
uenti assi: asse I - rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione, asse II - promuovere la competitività delle piccole e medie imprese, asse III - sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori, asse IV - sviluppo urbano sostenibile, asse V - sviluppo turistico delle aree interne. Il territorio della Regione Lombardia è stato suddiviso in aree, caratterizzate da specifici requisiti in funzione della
nterne. Il territorio della Regione Lombardia è stato suddiviso in aree, caratterizzate da specifici requisiti in funzione della classificazione adottata. In particolare, ai fini dell’attuazione del Programma di Sviluppo Rurale 2014 – 2020, sono state individuate le seguenti aree:
- Aree rurali: Lentate ricade entro i “Poli urbani”, ovvero è caratterizzato da una elevata densità abitativa, da una limitata incidenza della superficie agricola e forestale rispetto alla superficie complessiva territoriale e da
bitativa, da una limitata incidenza della superficie agricola e forestale rispetto alla superficie complessiva territoriale e da una sostanziale marginalità delle attività agricole e forestali rispetto alle altre attività produttive. 2) Aree svantaggiate di montagna: Lentate non ricade entro le “Aree svantaggiate”. 3) Aree Leader: Lentate non rientra nelle “Aree leader ammissibili” ovvero potenzialmente ammissibili alle iniziative di sviluppo locale nel periodo di programmazione 2014 – 2020.
der ammissibili” ovvero potenzialmente ammissibili alle iniziative di sviluppo locale nel periodo di programmazione 2014 – 2020. 4) Aree Interne: Lentate rientra nelle “Aree di cintura”, esterne alle “Aree interne”, ovvero non rientra nelle aree costituite da comuni piuttosto distanti dai grandi centri di agglomerazione e di servizio e con percorsi di sviluppo instabili ma, al tempo stesso, dotati di risorse che mancano alle aree centrali, con problemi
ervizio e con percorsi di sviluppo instabili ma, al tempo stesso, dotati di risorse che mancano alle aree centrali, con problemi demografici ma, contestualmente, fortemente policentrici e caratterizzati da un considerevole potenziale di attrazione. PROGRAMMA D’AZIONE REGIONALE PER LA TUTELA E IL RISANAMENTO DELLE ACQUE DALL’INQUINAMENTO CAUSATO DA NITRATI DI ORIGINE AGRICOLA PER LE AZIENDE LOCALIZZATE IN ZONA VULNERABILE 2016-2019 (PAR NITRATI) – APPROVATO CON D.G.R. N. 5171 DEL 16/05/2016 Anno 2016
A PER LE AZIENDE LOCALIZZATE IN ZONA VULNERABILE 2016-2019 (PAR
A PER LE AZIENDE LOCALIZZATE IN ZONA VULNERABILE 2016-2019 (PAR NITRATI) – APPROVATO CON D.G.R. N. 5171 DEL 16/05/2016 Anno 2016 l 29 aprile 2010 è stato approvato dalla Conferenza Stato-Regioni il Piano strategico nazionale nitrati (PSNN), a valle del quale è stato approvato e recentemente aggiornato il programma d’azione regionale. Il documento rappresenta un importante supporto per agevolare gli adempimenti della normativa comunitaria in materia di
gionale. Il documento rappresenta un importante supporto per agevolare gli adempimenti della normativa comunitaria in materia di ambiente e sostenere la competitività delle aziende agricole. Il piano ha il duplice intento di fornire un contributo conoscitivo sull’impatto della Direttiva Nitrati e di facilitare le singole Regioni nella corretta implementazione della norma, al fine di migliorare il contesto ambientale e socioeconomico dei territori.
PROGRAMMA ENERGETICO AMBIENTALE REGIONALE (PEAR) – APPROVATO CON D.G.R. N. 3706
Regioni nella corretta implementazione della norma, al fine di migliorare il contesto ambientale e socioeconomico dei territori. PROGRAMMA ENERGETICO AMBIENTALE REGIONALE (PEAR) – APPROVATO CON D.G.R. N. 3706 DEL 12/06/2015 Anno 2015 L’art. 30 della L.r 26/2003 prevede che la pianificazione energetica regionale sia costituita da indirizzi del Consiglio regionale, proposti dalla Giunta regionale, e dal successivo Programma energetico ambientale regionale (PEAR),
zzi del Consiglio regionale, proposti dalla Giunta regionale, e dal successivo Programma energetico ambientale regionale (PEAR), che costituisce lo strumento di programmazione strategica in ambito energetico ed ambientale, con cui Regione Lombardia definisce i propri obiettivi di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili (FER), in coerenza con le quote obbligatorie di utilizzo delle FER assegnate alle Regioni nell’ambito del cosiddetto decreto
ili (FER), in coerenza con le quote obbligatorie di utilizzo delle FER assegnate alle Regioni nell’ambito del cosiddetto decreto “burden sharing”, e con la nuova Programmazione comunitaria 2014-2020. Il territorio di Lentate sul Seveso si trova all’interno della fascia 1 soggetta ai criteri localizzativi per gli impianti di produzione di energia. Ai sensi della DGRn. 5290/2007 “Suddivisione del territorio regionale ai sensi del D.Lgs.
gli impianti di produzione di energia. Ai sensi della DGRn. 5290/2007 “Suddivisione del territorio regionale ai sensi del D.Lgs. 351/99 e della L.R. 24/06 per l’attuazione delle misure finalizzate al conseguimento degli obiettivi di qualità dell’aria ambiente” Lentate sul Seveso rientra all’interno della zona A1 per le quali il PER fissa dei limiti (Allegato C: Criteri e limiti di emissioni per gli impianti di produzione di energia). Per il comune di Lentate quindi si definiscono:
ato C: Criteri e limiti di emissioni per gli impianti di produzione di energia). Per il comune di Lentate quindi si definiscono: -Criteri di autorizzazione secondo i quali “Nelle “zone critiche e nei comuni critici”, possono essere autorizzati nuovi impianti di produzione energia, di potenzialità limitata al fabbisogno energetico del richiedente entro la zona o il comune “critico” in cui si intende realizzare l’impianto stesso. Non possono pertanto essere autorizzati impianti di
a zona o il comune “critico” in cui si intende realizzare l’impianto stesso. Non possono pertanto essere autorizzati impianti di produzione di energia elettrica per scopi commerciali. Per le “zone critiche e nei comuni critici”, le modifiche sostanziali ad impianti esistenti non possono essere autorizzate se prevedono un aumento delle emissioni totali annue rispetto a quelle calcolate per l'impianto nella potenzialità e tecnologia precedenti alla modifica applicando i limiti previsti per l’adeguamento.”
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB)
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 51 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 51 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA -Criteri per la fissazione dei limiti che dispongono che per le zone critiche “deve essere adottata la miglior tecnologia disponibile sia per la produzione dell’energia e che per l’abbattimento delle emissioni generate. Sono previste in alcuni casi limitazione per l’impiego di alcuni combustibili.”
che per l’abbattimento delle emissioni generate. Sono previste in alcuni casi limitazione per l’impiego di alcuni combustibili.” PIANO REGIONALE DEGLI INTERVENTI PER LA QUALITÀ DELL’ARIA (PRIA) – APPROVATO CON D.G.R. N. 449 DEL 02/08/2018 Anno 2018 Il PRIA è il nuovo strumento di pianificazione e di programmazione per Regione Lombardia in materia di qualità dell’aria, aggiornando ed integrando quelli già esistenti. Il PRIA è dunque lo strumento specifico mirato a prevenire
di qualità dell’aria, aggiornando ed integrando quelli già esistenti. Il PRIA è dunque lo strumento specifico mirato a prevenire l’inquinamento atmosferico e a ridurre le emissioni a tutela della salute e dell’ambiente. Gli obiettivi generali della pianificazione e programmazione regionale per la qualità dell’aria sono: 1. rientrare nei valori limite nelle zone e negli agglomerati ove il livello di uno o più inquinanti superi tali riferimenti; 2. preservare da peggioramenti nelle
le zone e negli agglomerati ove il livello di uno o più inquinanti superi tali riferimenti; 2. preservare da peggioramenti nelle zone e negli agglomerati in cui i livelli degli inquinanti siano stabilmente al di sotto dei valori limite. La proposta di piano si articola in una componente di inquadramento normativo, territoriale e conoscitivo e in una componente di individuazione dei settori di intervento e delle relative misure da attuarsi secondo una declinazione temporale di
componente di individuazione dei settori di intervento e delle relative misure da attuarsi secondo una declinazione temporale di breve, medio e lungo periodo. Si tratta di 91 misure strutturali che agiscono su tutte le numerose fonti emissive nei tre grandi settori della produzione di inquinanti atmosferici. Le misure previste sono 40 per il settore dei trasporti, 37 per l’energia e il riscaldamento, 14 per le attività agricole. Ciascuna è corredata da indicatori e analizzata sotto
asporti, 37 per l’energia e il riscaldamento, 14 per le attività agricole. Ciascuna è corredata da indicatori e analizzata sotto il profilo dei risultati attesi in termini di miglioramento della qualità dell’aria e di riduzione delle emissioni, e sotto il profilo dei costi associati, dell’impatto sociale, dei tempi di attuazione e della fattibilità tecnico-economica. PIANO DELLA TUTELA E DELL’USO DELLE ACQUE (PTUA) – APPROVATO CON DELIBERA N. 6990 DEL 31 LUGLIO 2017 Anno 2017
ecnico-economica. PIANO DELLA TUTELA E DELL’USO DELLE ACQUE (PTUA) – APPROVATO CON DELIBERA N. 6990 DEL 31 LUGLIO 2017 Anno 2017 Il Piano di Tutela delle Acque (PTA)43 è uno strumento previsto dall’art. 121 del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, “Norme in materia di acque”, costituisce uno specifico piano di settore e rappresenta lo strumento per regolamentare le risorse idriche del distretto idrografico del fiume Po in Lombardia, attraverso la pianificazione
strumento per regolamentare le risorse idriche del distretto idrografico del fiume Po in Lombardia, attraverso la pianificazione della tutela qualitativa e quantitativa delle acque. Come stabilito dalla L.R. 12 dicembre 2003, n. 26, "Disciplina dei servizi locali di interesse economico generale. Norme in materia di gestione dei rifiuti, di energia, di utilizzo del sottosuolo e di risorse idriche", il PTA regionale è costituito da un Atto di Indirizzo, approvato dal Consiglio
di utilizzo del sottosuolo e di risorse idriche", il PTA regionale è costituito da un Atto di Indirizzo, approvato dal Consiglio regionale, che contiene gli indirizzi strategici regionali in tema di pianificazione delle risorse idriche, e dal Programma di Tutela e Uso delle Acque (PTUA), approvato dalla Giunta regionale. Il Programma di Tutela e Uso delle Acque, che costituisce, di fatto, il documento di pianificazione e programmazione delle misure necessarie al
Tutela e Uso delle Acque, che costituisce, di fatto, il documento di pianificazione e programmazione delle misure necessarie al raggiungimento degli obiettivi di qualità ambientale. Il PTUA che qui viene presentato (PTUA 2016) ha valenza per il secondo ciclo di pianificazione 2016/2021 indicato dalla direttiva quadro acque 2000/60/CE. Tenendo conto degli obiettivi già adottati col precedente PTUA 2006 e delle esigenze evidenziate dai recenti
o acque 2000/60/CE. Tenendo conto degli obiettivi già adottati col precedente PTUA 2006 e delle esigenze evidenziate dai recenti indirizzi europei e in piena coerenza con l’evoluzione della pianificazione di distretto idrografico padano, il nuovo Piano di tutela e uso delle acque regionale si pone il perseguimento dei seguenti obiettivi strategici44: • promuovere l’uso razionale e sostenibile delle risorse idriche, con priorità per quelle potabili;
enti obiettivi strategici44: • promuovere l’uso razionale e sostenibile delle risorse idriche, con priorità per quelle potabili; • assicurare acqua di qualità, in quantità adeguata al fabbisogno e a costi sostenibili per gli utenti; • mantenere e migliorare le caratteristiche qualitative delle acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano, erogate a terzi mediante impianto di acquedotto che riveste carattere di pubblico interesse, nonché
destinate al consumo umano, erogate a terzi mediante impianto di acquedotto che riveste carattere di pubblico interesse, nonché tutelare lo stato delle risorse; la tutela delle acque sotterranee, per la loro particolare valenza anche in relazione all’approvvigionamento potabile attuale e futuro, perseguendo l’equilibrio del bilancio idrico, identificando ed intervenendo in particolare sulle aree sovra sfruttate.
e futuro, perseguendo l’equilibrio del bilancio idrico, identificando ed intervenendo in particolare sulle aree sovra sfruttate. • recuperare e salvaguardare le caratteristiche ambientali degli ambienti acquatici e delle fasce di pertinenza dei corpi idrici; • promuovere l’aumento della fruibilità degli ambienti acquatici nonché l’attuazione di progetti e buone pratiche gestionali rivolte al ripristino o al mantenimento dei servizi ecosistemici dei corpi idrici.
zione di progetti e buone pratiche gestionali rivolte al ripristino o al mantenimento dei servizi ecosistemici dei corpi idrici. 43 Approvato con Delibera n. 6990 del 31 luglio 2017. 44 Al fine di contribuire ad una efficace e omogenea attuazione sul territorio delle politiche, degli indirizzi e delle misure previste dal PTUA – anche in attuazione dell’art. 44, comma 1, lettere a), b) e c) della Lr. 26/2003 – Regione Lombardia prevede
previste dal PTUA – anche in attuazione dell’art. 44, comma 1, lettere a), b) e c) della Lr. 26/2003 – Regione Lombardia prevede l’attivazione di un’apposita “Cabina di regia” sul tema “Risorse idriche” (ai sensi dell’art. 53 delle Nta del Piano), in cui saranno coinvolti i soggetti pubblici aventi competenze e responsabilità nell’attuazione delle pertinenti politiche regionali.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 52 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 52 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA • ripristinare e salvaguardare un buono stato idromorfologico dei corpi idrici, contemperando la salvaguardia e il ripristino della loro qualità con la prevenzione dei dissesti idrogeologici e delle alluvioni. • migliorare la funzionalità dei sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue urbane attraverso la definizione
lluvioni. • migliorare la funzionalità dei sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue urbane attraverso la definizione di criteri per la gestione sostenibile del deflusso delle acque meteoriche in fognatura compatibile con la funzionalità dei sistemi di raccolta e trattamento, mediante l’introduzione del principio di “invarianza idraulica e idrologica” nel governo del territorio45, e l’incentivazione di sistemi di “drenaggio urbano sostenibile” 46 per il
idraulica e idrologica” nel governo del territorio45, e l’incentivazione di sistemi di “drenaggio urbano sostenibile” 46 per il conseguimento degli obiettivi e delle misure di “invarianza idraulica ed idrologica” stessa. Per il conseguimento dei predetti obiettivi strategici di qualità ambientale, il documento di programmazione definisce un sistema di misure (cd. “Misure di Piano”) da applicare sul territorio lombardo, per ognuna delle quali
ogrammazione definisce un sistema di misure (cd. “Misure di Piano”) da applicare sul territorio lombardo, per ognuna delle quali viene definita una scheda illustrativa contenente la descrizione degli elementi caratterizzanti le specifiche misure di Piano47. Tra le misure che presentano una maggiore attinenza con il territorio limbiatese e con i contenuti della presente Variante, si riportano: ⧠ implementazione della disciplina per gli scarichi (scheda n. 1)48;
se e con i contenuti della presente Variante, si riportano: ⧠ implementazione della disciplina per gli scarichi (scheda n. 1)48; ⧠ interventi di sistemazione delle reti esistenti (separazione delle reti, eliminazione delle acque parassite, etc…) al fine di migliorare le prestazioni degli impianti di trattamento (scheda n. 5); ⧠ interventi per la riduzione delle perdite nelle reti acquedottistiche49 (scheda n. 26);
impianti di trattamento (scheda n. 5); ⧠ interventi per la riduzione delle perdite nelle reti acquedottistiche49 (scheda n. 26); ⧠ ricondizionamento, chiusura o sostituzione dei pozzi che mettono in comunicazione il sistema acquifero superficiale con quello profondo50 (scheda n. 32); ⧠ disciplina per la definizione e gestione delle aree di salvaguardia delle acque destinate al consumo umano51 (scheda n. 33); ⧠ calcolo del bilancio idrico per il livello regionale52 (scheda n. 43);
elle acque destinate al consumo umano51 (scheda n. 33); ⧠ calcolo del bilancio idrico per il livello regionale52 (scheda n. 43); ⧠ disciplina e trattamento delle acque di prima pioggia in ambito urbano ed industriale e delle acque di sfioro delle reti fognarie miste53 (scheda n. 58); 45 Misura scheda n. 60 delle Misure di Piano. 46 L’art. 50 delle norme del Piano definisce in tal senso il ruolo della Giunta comunale nel favorire la gestione sostenibile delle
L’art. 50 delle norme del Piano definisce in tal senso il ruolo della Giunta comunale nel favorire la gestione sostenibile delle acque meteoriche mediante: i.) lo sviluppo di sistemi di drenaggio urbano sostenibile, in relazione al beneficio sulla funzionalità dei sistemi di raccolta e depurazione delle acque reflue urbane, prevedendo l’introduzione nel regolamento regionale sulla
alità dei sistemi di raccolta e depurazione delle acque reflue urbane, prevedendo l’introduzione nel regolamento regionale sulla disciplina e regime autorizzatorio degli scarichi di acque reflue appositi indirizzi, ivi compresi i criteri di limitazione delle portate meteoriche adottate alle reti fognarie; ii.) l’implementazione del principio di invarianza idraulica ed idrologica negli strumenti
teoriche adottate alle reti fognarie; ii.) l’implementazione del principio di invarianza idraulica ed idrologica negli strumenti urbanistici e nei regolamenti edilizi comunali. Il PTUA prevede una specifica misura di piano recante “Disciplina e indirizzi per la gestione del drenaggio urbano” (n. 59) da intendersi attuata in primis con l’approvazione del regolamento regionale 7/2017
er la gestione del drenaggio urbano” (n. 59) da intendersi attuata in primis con l’approvazione del regolamento regionale 7/2017 e smi. contenente i criteri e metodi per il rispetto del principio dell’invarianza idraulica e idrologica, attraverso l’inserimento di specifiche disposizioni per la migliore gestione della porzione di acque di drenaggio convogliate in rete fognaria al fine di
di specifiche disposizioni per la migliore gestione della porzione di acque di drenaggio convogliate in rete fognaria al fine di garantire la volanizzazione diffusa di tali acque prima dello scarico in rete e poi della volanizzazione delle acque di sfioro delle reti stesse. In secondo luogo, anche attraverso la divulgazione del “Manuale di gestione del drenaggio urbano” (2016).
oro delle reti stesse. In secondo luogo, anche attraverso la divulgazione del “Manuale di gestione del drenaggio urbano” (2016). 47 Le misure sono classificate in “strutturali” (relative alla realizzazione di opere/interventi di trasformazione del territorio) e “non strutturali” (misure di natura regolamentare o misure di governance). Sono inoltre classificate in misure “di base” e misure
non strutturali” (misure di natura regolamentare o misure di governance). Sono inoltre classificate in misure “di base” e misure “supplementari”, con riferimento all’art. 11 della direttiva 2000/60/CE. Qualora la misura sia riconducile a una misura di base, è riportato il riferimento alla specifica misura di base come individuata nella direttiva. 48 Attuata a seguito di emanazione del nuovo Regolamento regionale n. 6/2019.
a misura di base come individuata nella direttiva. 48 Attuata a seguito di emanazione del nuovo Regolamento regionale n. 6/2019. 49 I piani d’ambito e in particolare i piani quadriennali devono garantire entro tre anni dall’approvazione del PTUA: i.) il completamento del rilievo informatizzato delle reti acquedottistiche; ii.) la definizione delle modifiche degli schemi di adduzione
pletamento del rilievo informatizzato delle reti acquedottistiche; ii.) la definizione delle modifiche degli schemi di adduzione e distribuzione; iii.) l’identificazione dei tratti di rete obsoleti e la gerarchizzazione degli interventi di sostituzione; iv.) l’individuazione delle reti e/o tratti di rete che contribuiscono maggiormente alle perdite complessive al fine della messa in
) l’individuazione delle reti e/o tratti di rete che contribuiscono maggiormente alle perdite complessive al fine della messa in priorità degli interventi. Dovranno essere predisposte le prime proposte di intervento connesse a individuati obiettivi di riduzione delle perdite entro il 2020, da effettuarsi nel periodo successivo. 50 Sulla base dei risultati dell’analisi ricognitiva delle situazioni di criticità esistenti, si definirà un’ipotesi di programma di
ulla base dei risultati dell’analisi ricognitiva delle situazioni di criticità esistenti, si definirà un’ipotesi di programma di intervento oggetto di confronto e condivisione con i soggetti proprietari dei pozzi, allo scopo di pianificare gli interventi necessari. 51 E’ previsto da parte di Regione Lombardia l’approvazione di uno specifico regolamento regionale finalizzato ad indicare disposizioni specifiche riguardanti la tutela delle aree di salvaguardia.
pecifico regolamento regionale finalizzato ad indicare disposizioni specifiche riguardanti la tutela delle aree di salvaguardia. 52 Cfr. d.g.r. n. 2122 del 9 settembre 2019 (pubblicata sul BURL n. 37, Serie Ordinaria, del 13 settembre 2019) e con d.g.r. n. 2583 del 2 dicembre 2019 (pubblicata sul BURL n. 49, Serie Ordinaria, del 6 dicembre 2019). 53 La misura si attua con la revisione dei regolamenti regionali 3/06 sugli scarichi e 4/06 sulle acque meteoriche, mediante la
53 La misura si attua con la revisione dei regolamenti regionali 3/06 sugli scarichi e 4/06 sulle acque meteoriche, mediante la definizione di disposizioni specifiche per la raccolta e il trattamento delle acque di prima pioggia al fine di garantirne la
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 53 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 53 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ⧠ disciplina e indirizzi per la gestione del drenaggio urbano54 (scheda n. 59); ⧠ approvazione e attuazione norme sull’invarianza idraulica55 (scheda n. 60); ⧠ realizzazione ed attuazione dei principali strumenti di governance e di programmazione negoziata (contratti di fiume, ex art. 51 Nta), nonché dei progetti strategici di sottobacino56 (ex art. 52 Nta), attivabili
one negoziata (contratti di fiume, ex art. 51 Nta), nonché dei progetti strategici di sottobacino56 (ex art. 52 Nta), attivabili alla scala territoriale, deputati al raggiungimento contestuale ed integrato degli obiettivi del Piano di tutela e uso delle acque a scala di sottobacino, nonché alla diminuzione del rischio idraulico (scheda n. 71). Al fine di “mantenere e migliorare le caratteristiche qualitative delle acque superficiali e sotterranee destinate al
da n. 71). Al fine di “mantenere e migliorare le caratteristiche qualitative delle acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano, erogate a terzi mediante impianto di acquedotto che riveste carattere di pubblico interesse, nonché per la tutela dello stato delle risorse” il PTUA individua “all'interno dei bacini imbriferi e delle aree di ricarica della falda, le zone di protezione” ai sensi della Direttiva 2000/60/CE, per le quali definisce specifiche misure di tutela, nella fattispecie:
zone di protezione” ai sensi della Direttiva 2000/60/CE, per le quali definisce specifiche misure di tutela, nella fattispecie: a.) le aree sensibili e le zone vulnerabili, richiedenti specifiche misure di prevenzione dall’inquinamento e di risanamento previste dagli artt. 91 e 92 del D.Lgs. 152/2006 e smi; b.) le zone di protezione delle acque sotterranee per l’utilizzo potabile, designate come “aree di salvaguardia” ai sensi dell’art. 94 del D.Lgs. 152/2006 e smi57.
ue sotterranee per l’utilizzo potabile, designate come “aree di salvaguardia” ai sensi dell’art. 94 del D.Lgs. 152/2006 e smi57. c.) le “aree designate per l’estrazione delle acque destinate al consumo umano” e le “zone di riserva”58 di acque superficiali e sotterranee, contenute negli strati acquiferi meno produttivi e difficilmente ricaricabili. Alla luce di quanto detto, per il territorio di Lentate sul Seveso si individuano le seguenti specificità:
ilmente ricaricabili. Alla luce di quanto detto, per il territorio di Lentate sul Seveso si individuano le seguenti specificità: • è considerato zona vulnerabile e compare nell’Allegato 2 della D.G.R.3297/2006 Nuove aree vulnerabili in Regione Lombardia, Comuni interamente compresi nell’area vulnerabile, Comuni vulnerabili SAU, con una superficie SAU di 431,79 Ha (come da estratto cartografico tav.11B “Registro delle aree protette” quadro D del PTUA);
U, con una superficie SAU di 431,79 Ha (come da estratto cartografico tav.11B “Registro delle aree protette” quadro D del PTUA); • non risulta tra le aree sensibili ai sensi della Direttiva 91/271/CEE (concernente il trattamento delle acque reflue urbane); • rientra tra i Comuni il cui territorio è totalmente ricompreso in zona vulnerabile da nitrati (Elaborato 4 PTUA “Registro delle aree protette”);
muni il cui territorio è totalmente ricompreso in zona vulnerabile da nitrati (Elaborato 4 PTUA “Registro delle aree protette”); • è considerato, per l’intero territorio comunale, area di ricarica per l’idrostruttura Sotterranea Superficiale (ISS) e Intermedia (ISI) (come da estratto cartografico tav.11A “Registro delle aree protette” quadri A, B, C, D del PTUA); • è considerato, per l’intero territorio comunale, zona designata per l’estrazione di acqua per il consumo umano
C, D del PTUA); • è considerato, per l’intero territorio comunale, zona designata per l’estrazione di acqua per il consumo umano per l’idrostruttura Sotterranea Superficiale (ISS) e Profonda (ISP) (come da estratto cartografico tav.11A “Registro delle aree protette” quadro A e D del PTUA). depurazione dei contaminanti veicolati. SI tratta nello specifico di implementare la regolamentazione vigente tenendo conto delle criticità emerse negli anni di applicazione del vigente regolamento.
mplementare la regolamentazione vigente tenendo conto delle criticità emerse negli anni di applicazione del vigente regolamento. 54 Misura attuata attraverso l’inserimento di specifiche disposizioni per la migliore gestione della porzione di acque di drenaggio convogliate in rete fognaria al fine di garantire la volanizzazione diffusa di tali acque prima dello scarico in rete e poi della volanizzazione delle acque di sfioro delle reti stesse. L’insieme delle disposizioni regionali tenderà ad implementare la
della volanizzazione delle acque di sfioro delle reti stesse. L’insieme delle disposizioni regionali tenderà ad implementare la regolazione e la pianificazione urbanistica/territoriale anche attraverso la divulgazione del “Manuale di gestione del drenaggio urbano” (2016). 55 Misura attuata con l’approvazione del regolamento regionale 7/2017 e smi contenente i criteri e metodi per il rispetto del principio dell’invarianza idraulica e idrologica.
mento regionale 7/2017 e smi contenente i criteri e metodi per il rispetto del principio dell’invarianza idraulica e idrologica. 56 I progetti strategici di sottobacino sono previsti dalla Lr. 12/2005 e smi (art. 55bis), sono elaborati da Regione Lombardia in accordo con i soggetti istituzionali e sociali interessati, attraverso processi partecipativi quali i Contratti di Fiume, al fine di
rdo con i soggetti istituzionali e sociali interessati, attraverso processi partecipativi quali i Contratti di Fiume, al fine di conseguire in modo integrato ed unitario a scala di sottobacino gli obiettivi di qualità e sicurezza previsti dalle Direttive europee 200/60/CE e 2007/60/CE. 57 Il comma 7 art. 94 del D.Lgs. 152/2006 e smi reca infatti che “le zone di protezione devono essere delimitate secondo le
/CE. 57 Il comma 7 art. 94 del D.Lgs. 152/2006 e smi reca infatti che “le zone di protezione devono essere delimitate secondo le indicazioni delle regioni o delle province autonome per assicurare la protezione del patrimonio idrico. In esse si possono adottare misure relative alla destinazione del territorio interessato, limitazioni e prescrizioni per gli insediamenti civili, produttivi,
isure relative alla destinazione del territorio interessato, limitazioni e prescrizioni per gli insediamenti civili, produttivi, turistici, agro-forestali e zootecnici da inserirsi negli strumenti urbanistici comunali, provinciali, regionali, sia generali sia di settore”. 58 Si riscontra che il Comune di Inzago non è designato come “zone di riserva di acque superficiali e sotterranee” dal vigente PTUA regionale.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 54 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 54 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Aree designate per l’estrazione di acqua per il consumo umano e Zone di protezione: Idrostruttura Sotterranea Superficiale (ISS) (Tav.11A quadro A PTUA) Aree designate per l’estrazione di acqua per il consumo umano e Aree di Protezione Acque superficiali: Idrostruttura Sotterranea di fondovalle (ISF) (Tav.11A quadro B PTUA)
il consumo umano e Aree di Protezione Acque superficiali: Idrostruttura Sotterranea di fondovalle (ISF) (Tav.11A quadro B PTUA) Aree designate per l’estrazione di acqua per il consumo umano e Zone di protezione: Idrostruttura Sotterranea Intermedia (ISI) (Tav.11A quadro C PTUA)
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 55 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 55 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Aree designate per l’estrazione di acqua per il consumo umano e Zone di protezione: Idrostruttura Sotterranea Profonda (ISP) (Tav.11A quadro D PTUA) Zone vulnerabili da nitrati di origine agricola (Tav.11B quadro D PTUA) CRITERI E METODI PER IL RISPETTO DEL PRINCIPIO DELL'INVARIANZA IDRAULICA E IDROLOGICA – REGOLAMENTO REGIONALE 7/2017 Anno 2017
CRITERI E METODI PER IL RISPETTO DEL PRINCIPIO DELL'INVARIANZA IDRAULICA E IDROL
) CRITERI E METODI PER IL RISPETTO DEL PRINCIPIO DELL'INVARIANZA IDRAULICA E IDROLOGICA – REGOLAMENTO REGIONALE 7/2017 Anno 2017 Nel 2016, Regione Lombardia ha approvato una nuova legge regionale sulla difesa del suolo (L.R. n. 4 del 2016). Tale normativa introduce al capo II, articolo 7 il principio di Invarianza Idraulica, Invarianza idrologica e drenaggio urbano sostenibile. Tale principio è stato integrato nella legge regionale 12/2005 e smi di governo del territorio e
e drenaggio urbano sostenibile. Tale principio è stato integrato nella legge regionale 12/2005 e smi di governo del territorio e formalizzato all’art. 58-bis della legge stessa. In attuazione dell’articolo 58bis della Lr. 12/2005 e smi, che ha introdotto nell’impalcato normativo regionale del governo del territorio il principio dell'invarianza idraulica e idrologica, Regione Lombardia ha approvato i criteri e metodi per il rispetto del principio dell’invarianza idraulica
draulica e idrologica, Regione Lombardia ha approvato i criteri e metodi per il rispetto del principio dell’invarianza idraulica ed idrologica (regolamento regionale n. 7 del 23 novembre 201759). Il regolamento si occupa della gestione delle acque meteoriche non contaminate, al fine di far diminuire il deflusso verso le reti di drenaggio urbano e da queste verso i corsi d’acqua già in condizioni critiche, con l’obiettivo ultimo di ridurre l’impatto inquinante degli scarichi
a queste verso i corsi d’acqua già in condizioni critiche, con l’obiettivo ultimo di ridurre l’impatto inquinante degli scarichi urbani sulle portate di piena dei corpi idrici ricettori tramite la separazione e gestione locale delle acque meteoriche 59 Il regolamento n. 7 del 2017 sull'invarianza idraulica e idrologica è stato poi aggiornato con il r.r. n. 8 del 19 aprile 2019, recante "Disposizioni sull’applicazione dei principi di invarianza idraulica ed idrologica. Modifiche al regolamento regionale 23
ecante "Disposizioni sull’applicazione dei principi di invarianza idraulica ed idrologica. Modifiche al regolamento regionale 23 novembre 2017, n. 7" è pubblicato sul BURL n. 17, Serie Supplemento, del 24 aprile 2019” che introduce semplificazioni e chiarimenti a seguito di osservazioni tecniche ed esigenze di precisazioni e di chiarimenti
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 56 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 56 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA non suscettibili di inquinamento. A tal fine, il regolamento regionale detta una nuova disciplina per le nuove costruzioni e le ristrutturazioni di quelle esistenti, nonché per le infrastrutture stradali, da adottare per tutti gli interventi che prevedono una riduzione della permeabilità del suolo rispetto alla sua condizione preesistente
tare per tutti gli interventi che prevedono una riduzione della permeabilità del suolo rispetto alla sua condizione preesistente all'urbanizzazione (art.3 del regolamento), a partire dalla definizione di un preciso ordine decrescente di priorità di utilizzo dei sistemi di controllo e gestione delle acque pluviali applicabili per il conseguimento degli obiettivi di invarianza e drenaggio urbano sostenibile. Il regolamento integrato deve essere applicato su tutto il territorio
li obiettivi di invarianza e drenaggio urbano sostenibile. Il regolamento integrato deve essere applicato su tutto il territorio regionale, tenendo conto del periodo di disapplicazione, in modo diversificato a seconda della criticità dell’area in cui si ricade; a tal fine, il territorio regionale è stato infatti suddiviso in aree a criticità alta, media e bassa. È previsto un monitoraggio e una verifica tecnica dell’applicazione del regolamento ogni 3 anni, con lo scopo di apportare
assa. È previsto un monitoraggio e una verifica tecnica dell’applicazione del regolamento ogni 3 anni, con lo scopo di apportare eventuali correzioni o aggiornamenti. Il regolamento definisce, in particolare:
- le misure differenziate per le aree di nuova edificazione e per quelle già edificate, anche ai fini dell'individuazione delle infrastrutture pubbliche di cui al piano dei servizi, definendo gli interventi sul territorio richiedenti le misure di invarianza idraulica e idrologica (art. 3);
piano dei servizi, definendo gli interventi sul territorio richiedenti le misure di invarianza idraulica e idrologica (art. 3);
- le modalità e i parametri funzionali al calcolo dei volumi da gestire per il rispetto del principio di invarianza idraulica o idrologica da applicare per ogni intervento e i limiti allo scarico ammissibili al ricettore per ogni tipologia di area;
- le indicazioni tecniche costruttive ed esempi di buone pratiche di gestione delle acque meteoriche in ambito urbano;
di area;
- le indicazioni tecniche costruttive ed esempi di buone pratiche di gestione delle acque meteoriche in ambito urbano;
- le modalità di integrazione tra pianificazione urbanistica comunale e previsioni del piano d'ambito (di cui all'articolo 48, comma 2, lettera b) della l.r. 26/2003), nonché tra le disposizioni del regolamento di cui al presente comma e la normativa in materia di scarichi di cui all'articolo 52, comma 1, della stessa l.r.
el regolamento di cui al presente comma e la normativa in materia di scarichi di cui all'articolo 52, comma 1, della stessa l.r. 26/2003, al fine del conseguimento degli obiettivi di invarianza idraulica e idrologica. In particolare, per ciò che concerne la progettazione delle infrastrutture di smaltimento delle acque pluviali, in relazione all’intervento in oggetto, il Regolamento regionale introduce l’obbligo di redigere, nello sviluppo del
e pluviali, in relazione all’intervento in oggetto, il Regolamento regionale introduce l’obbligo di redigere, nello sviluppo del progetto degli interventi che prevedono una riduzione della permeabilità del suolo rispetto alla sua condizione preesistente all'urbanizzazione (di cui all’art. 3), il progetto di invarianza idraulica e idrologica, redatto conformemente alle disposizioni del presente regolamento, secondo i contenuti di cui all’articolo 10, comma 1.
rologica, redatto conformemente alle disposizioni del presente regolamento, secondo i contenuti di cui all’articolo 10, comma 1. Tale progetto dovrà essere allegato alla domanda, in caso di permesso di costruire, o alla segnalazione certificata di inizio attività o alla comunicazione di inizio lavori asseverata. Inoltre, al fine dell’applicazione del calcolo dei volumi di invarianza idraulica o idrologica di cui alla Tabella 1 di cui
ata. Inoltre, al fine dell’applicazione del calcolo dei volumi di invarianza idraulica o idrologica di cui alla Tabella 1 di cui l’art. 9 del regolamento (in seguito riportata), si evidenzia che il comune di Lentate sul Seveso è classificato come “comune ad altra criticità A” (cfr. Allegato C del Rr 7/2017 e smi).
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 57 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 57 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Da ultimo, in attuazione del regolamento 7/2017, si evidenzia che i comuni possono promuovere l'applicazione dei principi dell'invarianza idraulica o idrologica, nonché del drenaggio urbano sostenibile, attraverso i seguenti meccanismi: a) incentivazione urbanistica, nelle modalità stabilite dal comma 5 art. 11 della Lr. 12/2005 e smi, così come modificato dalla nuova Lr. 39/2019;
urbanistica, nelle modalità stabilite dal comma 5 art. 11 della Lr. 12/2005 e smi, così come modificato dalla nuova Lr. 39/2019; b.) riduzione degli oneri di urbanizzazione o anche del contributo di costruzione, nelle modalità stabilite dal comma 2-quinquies art. 43 della Lr. 12/2005 e smi, così come modificato dalla nuova Lr. 39/2019; c.) uso degli introiti derivanti della monetizzazione di cui all'articolo 16 del Regolamento.
odificato dalla nuova Lr. 39/2019; c.) uso degli introiti derivanti della monetizzazione di cui all'articolo 16 del Regolamento. In sintesi, rispetto a quanto detto per il PTUA e il principio di invarianza idraulica, gli obiettivi e i contenuti della Variante dovranno risultare coerente con gli obiettivi del Piano della tutela e dell’uso delle acque in materia di tutela delle acque sotterranee e gestione sostenibile delle acque meteoriche, ai fini di garantire il conseguimento del
STUDIO COMUNALE DI GESTIONE DEL RISCHIO IDRAULICO
teria di tutela delle acque sotterranee e gestione sostenibile delle acque meteoriche, ai fini di garantire il conseguimento del principio di invarianza idraulica, invarianza idrogeologica e drenaggio urbano sostenibile (di cui al Rr. 7/2017 e smi). STUDIO COMUNALE DI GESTIONE DEL RISCHIO IDRAULICO Il predetto regolamento regionale 7/2017 introduce inoltre l’obbligo, per i comuni ricadenti nelle aree ad alta criticità
AULICO Il predetto regolamento regionale 7/2017 introduce inoltre l’obbligo, per i comuni ricadenti nelle aree ad alta criticità – come nel caso di Limbiate - di redigere lo studio comunale di gestione del rischio idraulico60, contenente oltre “la delimitazione delle aree soggette ad allagamento (pericolosità idraulica) per effetto della conformazione morfologica del territorio e/o per insufficienza delle rete fognaria”, anche “la determinazione delle condizioni di
onformazione morfologica del territorio e/o per insufficienza delle rete fognaria”, anche “la determinazione delle condizioni di 60 La redazione del Documento Semplificato del Rischio Idraulico del Comune di Inzago è in fase di elaborazione da parte dei professionisti incaricati (Studio EG Engineering Geology); il documento sarà prodotto entro il mese di febbraio, previa condivisione con il vostro ufficio per l’affinamento delle informazioni sul rischio idraulico comunale (Cap Holding, nota prot. n.
ndivisione con il vostro ufficio per l’affinamento delle informazioni sul rischio idraulico comunale (Cap Holding, nota prot. n. 1497 del 28/01/2020).
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 58 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 58 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA pericolosità idraulica” che, “associata a vulnerabilità61 ed esposizione al rischio, individua le situazioni di rischio, sulle quali individuare le misure strutturali62 e non strutturali, atte al controllo e possibilmente alla riduzione delle suddette condizioni di rischio”.
misure strutturali62 e non strutturali, atte al controllo e possibilmente alla riduzione delle suddette condizioni di rischio”. Le ricadute di tale studio sulla programmazione urbanistica comunale sono molteplici, nella misura in cui il Regolamento prevede che “gli esiti dello studio comunale di gestione del rischio idraulico [omissis] devono essere recepite ed inserite nel PGT63”, ed in particolare:
lo studio comunale di gestione del rischio idraulico [omissis] devono essere recepite ed inserite nel PGT63”, ed in particolare:
- la delimitazione delle ulteriori aree individuate come soggette ad allagamento64, che dovranno essere inserite nella componente geologica, idrogeologica e sismica del PGT, redatta in conformità ai criteri attuativi di cui all’articolo 57 della l.r. 12/2005;
- l’indicazione, comprensiva di definizione delle dimensioni di massima, delle misure strutturali, quali vasche di
l.r. 12/2005;
- l’indicazione, comprensiva di definizione delle dimensioni di massima, delle misure strutturali, quali vasche di laminazione con o senza disperdimento in falda, vie d’acqua superficiali per il drenaggio delle acque meteoriche eccezionali, ivi comprese le misure strutturali definite dal programma di riassetto delle fognature e degli sfioratori di cui all’art. 14 del nuovo RR. 6/201965.
re strutturali definite dal programma di riassetto delle fognature e degli sfioratori di cui all’art. 14 del nuovo RR. 6/201965.
- l’indicazione delle misure non strutturali ai fini dell’attuazione delle politiche di invarianza idraulica e idrologica a scala comunale, quali l’incentivazione dell’estensione delle misure di invarianza idraulica e idrologica anche sul tessuto edilizio esistente;
, quali l’incentivazione dell’estensione delle misure di invarianza idraulica e idrologica anche sul tessuto edilizio esistente;
- la definizione di una corretta gestione delle aree agricole per l’ottimizzazione della capacità di trattenuta delle acque da parte del terreno, nonché delle altre misure non strutturali atte al controllo e possibilmente alla riduzione delle condizioni di rischio, quali misure di protezione civile, difese passive attivabili in tempo reale;
ilmente alla riduzione delle condizioni di rischio, quali misure di protezione civile, difese passive attivabili in tempo reale;
- l’individuazione delle aree da riservare per l’attuazione delle misure strutturali di invarianza idraulica e idrologica, sia per la parte già urbanizzata del territorio, sia per gli ambiti di nuova trasformazione, con l’indicazione delle caratteristiche tipologiche di tali misure;
del territorio, sia per gli ambiti di nuova trasformazione, con l’indicazione delle caratteristiche tipologiche di tali misure;
- l’individuazione delle porzioni del territorio comunale non adatte o poco adatte all’infiltrazione delle acque pluviali nel suolo e negli strati superficiali del sottosuolo, quali aree caratterizzate da falda sub-affiorante, aree con terreni a bassa permeabilità, zone instabili o potenzialmente instabili, zone suscettibili alla formazione,
affiorante, aree con terreni a bassa permeabilità, zone instabili o potenzialmente instabili, zone suscettibili alla formazione, all’ampliamento o al collasso di cavità sotterranee, quali gli occhi pollini, aree caratterizzate da alta vulnerabilità della falda acquifera, aree con terreni contaminati. PIANO FAUNISTICO VENATORIO REGIONALE (PFVR) – APPROVATO CON D.G.R. N. 6017 DEL 19/12/2016 Anno 2016
ree con terreni contaminati. PIANO FAUNISTICO VENATORIO REGIONALE (PFVR) – APPROVATO CON D.G.R. N. 6017 DEL 19/12/2016 Anno 2016 Il PFVR è uno strumento di pianificazione che ha l’obiettivo di mantenere e aumentare la popolazione di tutte le specie di mammiferi e uccelli che vivono naturalmente allo stato selvatico in Lombardia, sviluppando anche una gestione della caccia sempre più adeguata alle conoscenze ecologiche e biologiche. Il PFVR individua e
ia, sviluppando anche una gestione della caccia sempre più adeguata alle conoscenze ecologiche e biologiche. Il PFVR individua e sistematizza gli strumenti per il monitoraggio della fauna selvatica mirando a salvaguardare le specie in diminuzione ma anche a fornire un quadro di riferimento per il controllo numerico di alcune specie problematiche per il territorio e per l’agricoltura. Il Piano, ai sensi della normativa nazionale e regionale, ha in dettaglio i principali contenuti e
rritorio e per l’agricoltura. Il Piano, ai sensi della normativa nazionale e regionale, ha in dettaglio i principali contenuti e finalità: definire gli obiettivi per il mantenimento, l’aumento e la gestione delle popolazioni delle specie di mammiferi e uccelli viventi naturalmente allo stato selvatico sul territorio regionale; definire indirizzi e contenuti per la pianificazione faunistica territoriale; descrivere e cartografare le potenzialità e le vocazioni faunistiche; elaborare
i per la pianificazione faunistica territoriale; descrivere e cartografare le potenzialità e le vocazioni faunistiche; elaborare programmi di protezione della fauna selvatica in diminuzione; individuare le attività volte alla conoscenza delle 61 A tal fine, lo studio idraulico dovrà addivenire alla mappatura delle aree vulnerabili dal punto di vista idraulico (pericolosità idraulica) come indicate nella componente geologica, idrogeologica e sismica dei PGT e nelle mappe del piano di gestione del
ità idraulica) come indicate nella componente geologica, idrogeologica e sismica dei PGT e nelle mappe del piano di gestione del rischio di alluvioni. 62 di cui al comma 7, lettera a), numeri 5 e 6 e di cui al comma 8, lettera a), numero 2. 63 Approvato ai sensi dell'articolo 5 comma 3 della L.R. 31/2014e comma 4, quinto periodo. 64 A tal fine, il comune redige uno studio idraulico relativo all’intero territorio comunale che sulla base della modellizzazione
4 A tal fine, il comune redige uno studio idraulico relativo all’intero territorio comunale che sulla base della modellizzazione idrodinamica del territorio comunale per il calcolo dei corrispondenti deflussi meteorici, in termini di volumi e portate, per gli eventi meteorici di riferimento, valuta la capacità di smaltimento dei reticoli fognari presenti sul territorio, individuando le aree
i meteorici di riferimento, valuta la capacità di smaltimento dei reticoli fognari presenti sul territorio, individuando le aree in cui si accumulano le acque, provocando quindi allagamenti. Per la redazione di tali strumenti i comuni potranno avvalersi del gestore del servizio idrico integrato. A tal fine, il gestore del servizio idrico integrato fornisce il rilievo di dettaglio della rete stessa e, se disponibile, fornisce anche lo studio idraulico dettagliato della rete fognaria.
il rilievo di dettaglio della rete stessa e, se disponibile, fornisce anche lo studio idraulico dettagliato della rete fognaria. 65 Cfr. comma 2 art. 10 del RR. 6/2019.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 59 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 59 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA risorse naturali e delle consistenze faunistiche; articolare il regime della tutela della fauna secondo le tipologie territoriali. IL PROGRAMMA REGIONALE INTEGRATO DI MITIGAZIONE DEI RISCHI (PRIM) – APPROVATO CON DGR. N.7243 DEL 08.05.2008 Anno (agg.)2015 Regione Lombardia, con la D.G.R. n.7243 dell'08/05/2008, ha approvato il Programma Regionale di Mitigazione
2008 Anno (agg.)2015 Regione Lombardia, con la D.G.R. n.7243 dell'08/05/2008, ha approvato il Programma Regionale di Mitigazione dei Rischi che analizza i rischi, singoli e integrati, sul territorio regionale al fine di identificare le aree maggiormente critiche su cui approfondire le valutazioni effettuate. Per ogni tipologia di rischio66 è stato valutato il rischio totale, rappresentato su specifiche mappe, le quali sono state combinate per generare una mappa del rischio integrato e
rischio totale, rappresentato su specifiche mappe, le quali sono state combinate per generare una mappa del rischio integrato e del rischio dominante a diverse scale. Le mappe, opportunamente inserite nel quadro conoscitivo del presente Rapporto Ambientale, ove pertinenti, sono rielaborate ogni qualvolta siano disponibili nuovi e significativi aggiornamenti dei dati su cui si basano i modelli utilizzati. Per ogni tipologia di rischio considerata il PRIM prevede
ficativi aggiornamenti dei dati su cui si basano i modelli utilizzati. Per ogni tipologia di rischio considerata il PRIM prevede l'elaborazione delle mappe a scala di 20x20 m, 1x1 Km e a base comunale. In questo ambito si riportano le mappe più significative. In particolare, gli indici di rischio elaborati nel PRIM (Programma Regionale Integrato di Mitigazione dei rischi) sono raggruppabili in classi corrispondenti a differenti livelli di criticità rispetto alla media del territorio
one dei rischi) sono raggruppabili in classi corrispondenti a differenti livelli di criticità rispetto alla media del territorio regionale (posta uguale ad 1). Per tale motivo le classi di criticità non esprimono un valore assoluto, ma devono essere di volta in volta considerate e valutate da tecnici qualificati, analogamente a quanto comunemente avviene nella restituzione di valori analitici di diverso tipo (es. analisi ambientali e analisi mediche).
a quanto comunemente avviene nella restituzione di valori analitici di diverso tipo (es. analisi ambientali e analisi mediche). Estratto del report statistico del PRIM – Rischio idrogeologico Viene qui riportato l’estratto di report statistico comunale elaborato all’interno del Programma regionale integrato di mitigazione dei rischi da cui si evince l’interessamento comunale di Lentate sul Seveso dalle aree interessate
nale integrato di mitigazione dei rischi da cui si evince l’interessamento comunale di Lentate sul Seveso dalle aree interessate dagli scenari di rischio (cfr. immagine “Estrazione Direttiva Alluvioni, revisione 2015” del paragrafo successivo sul Piano di gestione rischio alluvioni del bacino del fiume Po). IL PIANO DI GESTIONE RISCHIO ALLUVIONI DEL BACINO DEL FIUME PO (PGRA) Anno 2010 Il Piano di Gestione Rischio Alluvioni (PGRA) è lo strumento operativo previsto dalla legge italiana, in particolare
) Anno 2010 Il Piano di Gestione Rischio Alluvioni (PGRA) è lo strumento operativo previsto dalla legge italiana, in particolare dal d.lgs. n. 49 del 2010, che dà attuazione alla Direttiva Europea 2007/60/CE, per individuare e programmare le azioni necessarie a ridurre le conseguenze negative delle alluvioni67 per la salute umana, per il territorio, per i beni, per l’ambiente, per il patrimonio culturale e per le attività economiche e sociali. Il PGRA, introdotto dalla Direttiva
i beni, per l’ambiente, per il patrimonio culturale e per le attività economiche e sociali. Il PGRA, introdotto dalla Direttiva per ogni distretto idrografico, dirige l’azione sulle aree a rischio più significativo, organizzate e gerarchizzate rispetto all’insieme di tutte le aree a rischio e definisce gli obiettivi di sicurezza e le priorità di intervento a scala distrettuale, in modo concertato fra tutte le Amministrazioni e gli Enti gestori, con la partecipazione dei portatori di
a scala distrettuale, in modo concertato fra tutte le Amministrazioni e gli Enti gestori, con la partecipazione dei portatori di interesse e il coinvolgimento del pubblico in generale. Il Comune di Lentate sul Seveso, in termini generali, risulta interessato dal Piano di Gestione in termini di aree allagabili con scenario di pericolosità P3/H “alluvioni frequenti” e P2/M “alluvioni poco frequenti” lungo il corso del
di aree allagabili con scenario di pericolosità P3/H “alluvioni frequenti” e P2/M “alluvioni poco frequenti” lungo il corso del Seveso e P1/L “alluvioni rare” nella parte industriale a sud del comune e una porzione minore di territorio a nord, 66 In particolare, sono stati esaminati: i) Rischio idrogeologico; ii) Rischio sismico; iii) Rischio industriale; iv) Rischio meteorologico; v) Rischio incendi boschivi; vi) Incidenti stradali; vii) Incidenti sul lavoro; viii) Insicurezza urbana.
Rischio meteorologico; v) Rischio incendi boschivi; vi) Incidenti stradali; vii) Incidenti sul lavoro; viii) Insicurezza urbana. 67 Per alluvione si intende qualsiasi evento che provoca un allagamento temporaneo di un territorio non abitualmente coperto dall’acqua, purché direttamente imputabile a cause di tipo meteorologico. Per il Distretto Padano, cioè il territorio interessato
all’acqua, purché direttamente imputabile a cause di tipo meteorologico. Per il Distretto Padano, cioè il territorio interessato dalle alluvioni di tutti i corsi d’acqua che confluiscono nel Po, dalla sorgente fino allo sbocco in mare, è stato predisposto il Piano di Gestione del Rischio Alluvioni del Po (PGRA-Po).
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 60 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 60 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA in adiacenza al corso del Seveso. Inoltre, il ponte di attraversamento del Seveso risulta interessato da rischio con scenario di pericolosità P1/L “alluvioni rare”. Estrazione Direttiva Alluvioni, revisione 2015 (fonte: elaborazione su dati del Geoportale di Regione Lombardia) L’ACCORDO QUADRO DI SVILUPPO TERRITORIALE: CONTRATTO DI FIUME SEVESO – LR. 14.03.2003 N.2 ED
ALLEGATO DGR. 13.12.2006 N.3793
el Geoportale di Regione Lombardia) L’ACCORDO QUADRO DI SVILUPPO TERRITORIALE: CONTRATTO DI FIUME SEVESO – LR. 14.03.2003 N.2 ED ALLEGATO DGR. 13.12.2006 N.3793 Anno 2003 L’AQST – Contratto di Fiume è teso all’attuazione delle finalità ed obiettivi previsti dalla Comunità Europea in materia ambientale ed in particolare in materia di acque, così come declinati nel VI Programma di Azione per l’Ambiente e nella Direttiva 2000/60/CE.
in particolare in materia di acque, così come declinati nel VI Programma di Azione per l’Ambiente e nella Direttiva 2000/60/CE. A tal fine, per far fronte allo stato di criticità delle acque superficiali, Regione Lombardia ha promosso i Contratti di Fiume. Il comune di Lentate sul Seveso ha sottoscritto il Contratto di Fiume Seveso, in data 13/12/2006 tra 46 Comuni del bacino del Seveso, le Province di Como e Milano, l’ATO città di Milano, Provincia di Milano e Provincia
2/2006 tra 46 Comuni del bacino del Seveso, le Province di Como e Milano, l’ATO città di Milano, Provincia di Milano e Provincia di Como, Arpa Lombardia, Autorità di Bacino del Fiume Po, Agenzia Interregionale per il Po, Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e 6 Enti Parco. In particolare, il contratto di fiume è diretto a realizzare gli obiettivi di seguito specificati, coerenti con le indicazioni contenute nei documenti di programmazione regionale e che, per
gli obiettivi di seguito specificati, coerenti con le indicazioni contenute nei documenti di programmazione regionale e che, per rilevanza e complessità, necessitano di un approccio integrato su area vasta sono, quali: ⧠ la riduzione dell'inquinamento delle acque68 ⧠ la riduzione del rischio idraulico69 68 I soggetti sottoscrittori si impegnano a mettere in atto tutte quelle azioni previste dalle normative comunitarie, statali e regionali
etti sottoscrittori si impegnano a mettere in atto tutte quelle azioni previste dalle normative comunitarie, statali e regionali atte a ridurre l’inquinamento delle acque e a perseguire gli obiettivi di qualità secondo i modi ed entro i tempi definiti da tali normative. In questo contesto assume particolare rilevo il Programma di Tutela ed Uso delle Acque della Regione Lombardia, alla cui attuazione i soggetti sottoscrittori convengono si debba pervenire in modo coordinato e partecipato.
Regione Lombardia, alla cui attuazione i soggetti sottoscrittori convengono si debba pervenire in modo coordinato e partecipato. 69 I soggetti sottoscrittori si impegnano a concorrere e a favorire la messa a punto di un adeguato programma di interventi per la difesa idraulica del territorio e a mettere in atto tutte le azioni previste dall'AdBPo atte a ridurre il rischio idraulico nel bacino del Seveso.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 61 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 61 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ⧠ la tutela, qualificazione e valorizzazione sostenibile dei sistemi e delle dotazioni ambientali e paesistiche70 ⧠ la riqualificazione dei sistemi insediativi all’interno del territorio del bacino del Seveso e il miglioramento della fruibilità delle aree perifluviali al fine di ridare al fiume centralità nelle politiche di sviluppo71
e il miglioramento della fruibilità delle aree perifluviali al fine di ridare al fiume centralità nelle politiche di sviluppo71 ⧠ la condivisione delle conoscenze sul fiume e delle informazioni sulle azioni in corso o in progetto tramite lo sviluppo di attività di comunicazione, formazione ed educazione ambientale adeguate al raggiungimento degli obiettivi condivisi72 La Regione Lombardia riconosce l’AQST-Contratto di Fiume come lo strumento prioritario per la programmazione,
ettivi condivisi72 La Regione Lombardia riconosce l’AQST-Contratto di Fiume come lo strumento prioritario per la programmazione, il finanziamento e l’attuazione degli interventi sul bacino del fiume Seveso, riservando la priorità dei propri interventi di sostegno finanziario sul predetto territorio ai progetti in esso definiti. Alla luce dell’impegno sottoscritto, i soggetti sottoscrittori si impegnano a sviluppare azioni e programmi finalizzati
efiniti. Alla luce dell’impegno sottoscritto, i soggetti sottoscrittori si impegnano a sviluppare azioni e programmi finalizzati a promuovere e diffondere la cultura dell’acqua, sia sotto l’aspetto etico che cognitivo, sollecitando e permettendo una piena partecipazione dei cittadini alle iniziative volte alla valorizzazione, alla tutela e all’utilizzo razionale delle risorse idriche. La diffusione della cultura dell’acqua deve tradursi altresì nella formazione tecnico- scientifica dei
le delle risorse idriche. La diffusione della cultura dell’acqua deve tradursi altresì nella formazione tecnico- scientifica dei tecnici che operano nella pubblica amministrazione. Le azioni previste (all’interno dei programmi di azione) e quelle successivamente definite e concordate nel Programma d’azione, possono essere realizzate anche mediante l’attivazione di appositi strumenti attuativi previsti
ncordate nel Programma d’azione, possono essere realizzate anche mediante l’attivazione di appositi strumenti attuativi previsti dall’ordinamento e, in particolare, specifici Accordi di Programma per l’esecuzione di opere di particolare rilevanza. 70 I soggetti sottoscrittori si impegnano a rimodulare le proprie politiche ambientali affinché il corso d’acqua principale, le sue
I soggetti sottoscrittori si impegnano a rimodulare le proprie politiche ambientali affinché il corso d’acqua principale, le sue fasce riparali laterali e il reticolo idrico minore siano riqualificati per costituire un corridoio funzionale alla continuità ecologica sul territorio, alla tutela della biodiversità e alla valorizzazione paesistica. 71 I soggetti sottoscrittori si impegnano altresì a mettere in atto le azioni urbanistiche, generali e di settore, atte a riqualificare in
tti sottoscrittori si impegnano altresì a mettere in atto le azioni urbanistiche, generali e di settore, atte a riqualificare in termini di sostenibilità, fruibilità e sicurezza il rapporto tra fiume e territorio. 72 I soggetti sottoscrittori ritengono fondamentale, per il raggiungimento delle finalità e degli obiettivi qui declinati, lo sviluppo di un adeguato sistema per la piena condivisione, tra di loro, delle informazioni e l’attivazione di adeguate forme di pubblicizzazione
deguato sistema per la piena condivisione, tra di loro, delle informazioni e l’attivazione di adeguate forme di pubblicizzazione delle stesse, utilizzando tutti gli strumenti a disposizione con particolare attenzione alle tecnologie informatiche. I soggetti sottoscrittori si impegnano pertanto a realizzare un sistema informativo aperto e interattivo, che consenta la pubblicazione e l’accesso alle conoscenze in essere e a quelle che verranno acquisite, a tutti gli attori del presente AQST-Contratto di Fiume
e l’accesso alle conoscenze in essere e a quelle che verranno acquisite, a tutti gli attori del presente AQST-Contratto di Fiume e, più in generale, a tutti i cittadini. I soggetti sottoscrittori provvederanno altresì a dare piena informazione, degli obiettivi e delle attività condivise e previste dall’AQST-Contratto di Fiume, alle comunità che insistono sul territorio, mediante
iettivi e delle attività condivise e previste dall’AQST-Contratto di Fiume, alle comunità che insistono sul territorio, mediante l’organizzazione di appositi momenti di confronto pubblico, la pubblicazione e diffusione di strumenti informativi di facile e ampia comunicazione.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 62 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 2.4. Le progettualità derivanti dalla programmazione regionale
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cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 2.4. Le progettualità derivanti dalla programmazione regionale 2.4.1. Le Progettualità derivanti dal Piano Territoriale Regionale Dalla lettura del documento relativo agli Strumenti Operativi del PTR (aggiornamento 2019), predisposti da Regione Lombardia al fine di perseguire gli obiettivi proposti nel Documento di Piano, risulta come il Comune di
predisposti da Regione Lombardia al fine di perseguire gli obiettivi proposti nel Documento di Piano, risulta come il Comune di Lentate sul Seveso sia tenuto all'invio del PGT (o sua variante) in Regione (l.r.12/2005 art.13 comma 8) Cod Istat Comune Prov Zone preservazione e salvaguardia ambientale – Ambiti lacuali Laghi Zone preservazione e salvaguardia ambientale – Siti Unesco Obiettivi prioritari infrastrutture della mobilità Poli di sviluppo regionale Infrastrutture per la difesa del suolo
Siti Unesco Obiettivi prioritari infrastrutture della mobilità Poli di sviluppo regionale Infrastrutture per la difesa del suolo 108054 Lentate sul Seveso MB Potenziamento del Sistema Gottardo: quadruplicamento tratta Chiasso-Monza. Terzo binario Milano Affori-Varedo (Nodo di Seveso) Laminazione del torrente Seveso Il comune di Lentate risulta interessato dalla presenza dal Sistema Viabilistico Pedemontano73, dal potenziamento
orrente Seveso Il comune di Lentate risulta interessato dalla presenza dal Sistema Viabilistico Pedemontano73, dal potenziamento del Sistema Gottardo tramite quadruplicamento della tratta Chiasso-Monza, e dai progetti di potenziamento relativi al nodo di Seveso. Intervento Cod. PRMT Progetto/i di riferimento Salvaguardia Verifica di compatibilità PGT (art. 13 Lr.12/2005) Comuni interessati Sistema autostradale Sistema Viabilistico Pedemontano V 01 Opera completata per le c.d.
(art. 13 Lr.12/2005) Comuni interessati Sistema autostradale Sistema Viabilistico Pedemontano V 01 Opera completata per le c.d. Tratte ‘A’, ‘B1’ e per i lotti 1 delle tangenziali di Como e Varese. Per le c.d. Tratte ‘B2’, ‘C’ e ‘D’: Definitivo approvato dal CIPE (Delibera n. 97 del 6.11.2009 pubblicata sulla G.U. n. 40 del 18.2.2010). Vincolo reiterato dal CIPE con Delibera n. 1 del 19.1.2017 pubblicata sulla G.U. n. 148 del 27.6.2017. art. 166 D.Lgs 163/2006 Provincia/ Città Metropolitana
n Delibera n. 1 del 19.1.2017 pubblicata sulla G.U. n. 148 del 27.6.2017. art. 166 D.Lgs 163/2006 Provincia/ Città Metropolitana Aicurzio, Arcore, Barlassina, Bellusco, Bernareggio, Biassono, Boltiere, Bonate Sopra, Bonate Sotto, Bottanuco, Bovisio Masciago, Brembate, Capriate S. Gervasio, Carnate, Cesano Maderno, Chignolo d’Isola, Cornate d’Adda, Desio, Filago, Lentate sul Seveso, Lesmo, Lissone, Macherio, Madone, Meda, Mezzago, Osio Sopra, Osio Sotto, Seregno, Seveso, Sovico, Suisio, Sulbiate, Terno
eveso, Lesmo, Lissone, Macherio, Madone, Meda, Mezzago, Osio Sopra, Osio Sotto, Seregno, Seveso, Sovico, Suisio, Sulbiate, Terno d’Isola, Trezzo sull’Adda, Usmate Velate, Varedo, Vedano al Lambro, Vimercate. Sezione ferrovie Potenziamento del Sistema Gottardo: quadruplicamento tratta Chiasso- Monza F3 Preliminare presentato il 05.06.2003 e licenziato favorevolmente dalla Regione nell’ambito dell’iter di Legge Obiettivo (dgr. n. VII/18612 del 05.08.2004) Regione Albiate, Barlassina, Cantù, Carimate,
egione nell’ambito dell’iter di Legge Obiettivo (dgr. n. VII/18612 del 05.08.2004) Regione Albiate, Barlassina, Cantù, Carimate, Casnate con Bernate, Cermenate, Como, Cucciago, Desio, Fino Mornasco, Lentate sul Seveso, Meda, Senna Comasco, Seregno, Seveso, Sovico, Vertemate con Minoprio. Nodo di Seveso F12 Linea Milano-Asso – progetto di potenziamento e ammodernamento tecnologico dell’impianto ferroviario di Seveso e potenziamento ferroviario tratte Seveso-Camnago e Seveso- Meda.
ammodernamento tecnologico dell’impianto ferroviario di Seveso e potenziamento ferroviario tratte Seveso-Camnago e Seveso- Meda. Regione Barlassina, Cesano Maderno, Meda, Lentate sul Seveso, Seveso. 73 Approvato con Delibera CIPE n.97 del 6.11.2009, pubblicata sulla G.U. n.40 del 18.2.2010, il cui vincolo è stato reiterato dal CIPE con Delibera n.1 del 19.1.2017, pubblicata su G.U. n.148 del 27.6.2017.
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB)
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 63 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Studio preliminare in atti regionali prot.S1.2017.0029676 del
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
3 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Studio preliminare in atti regionali prot.S1.2017.0029676 del 07.08.2017 Linea Saronno-Seregno – raddoppio ferroviario in località Seveso Baruccana. Studio preliminare in atti regionali prot.S1.2017.0029676 del 07.08.2017 Inoltre, risulta interessato da progetti e studi di riferimento per le previsioni di infrastrutture per la difesa del suolo, in particolare dal progetto per l’invaso di laminazione del fiume Seveso. Intervento Progetto/i di
ITN008-DI-046
ture per la difesa del suolo, in particolare dal progetto per l’invaso di laminazione del fiume Seveso. Intervento Progetto/i di riferimento Vincoli operanti Vincolo conformativo della proprietà (art.20 c.5 Lr.12/2005) Comuni interessati Invasi di laminazione del fiume Seveso Progetto definitivo consegnato in Regione il 37.04.2017 PGRA – ARS Milano – Reticolo Nord Milano – Codice misura ITN008-DI-046 Si Lentate sul Seveso PROGETTO RELATIVO ALL’INVASO DI LAMINAZIONE DEL FIUME SEVESO Anno 2017
ITN008-DI-046
ilano – Codice misura ITN008-DI-046 Si Lentate sul Seveso PROGETTO RELATIVO ALL’INVASO DI LAMINAZIONE DEL FIUME SEVESO Anno 2017 La D.G.R. IX/2616/2011 cita come nella tavola dei vincoli debbano essere riportati i perimetri delle infrastrutture strategiche di interesse regionale (vasche di laminazione) contenute nella Tabella “Progetti di riferimento per le previsioni di infrastrutture per la difesa del suolo” dell’elaborato SO1 “Obiettivi prioritari di interesse regionale e
o per le previsioni di infrastrutture per la difesa del suolo” dell’elaborato SO1 “Obiettivi prioritari di interesse regionale e sovraregionale – Obiettivi prioritari per la difesa del suolo” del Piano Territoriale Regionale. Sulla base della documentazione fornita da Regione Lombardia (Figura sottostante), è stato pertanto individuato in Tav. 7 l’invaso di laminazione del Torrente Seveso denominato “Vasca Lentate” desunto dallo “Studio idraulico del Torrente
to in Tav. 7 l’invaso di laminazione del Torrente Seveso denominato “Vasca Lentate” desunto dallo “Studio idraulico del Torrente Seveso nel tratto che va dalle sorgenti alla presa C.S.N.O. in località Palazzolo in comune di Paderno Dugnano- MI e studio di fattibilità della vasca di laminazione del C.S.N.O. a Senago-MI" predisposto da AIPO – Agenzia Interregionale per il Po di Parma e redatto da Etatec s.r.l. nel giugno 2011. Tale invaso costituisce un vincolo
AIPO – Agenzia Interregionale per il Po di Parma e redatto da Etatec s.r.l. nel giugno 2011. Tale invaso costituisce un vincolo conformativo alla proprietà, così come riportato nella tabella sopracitata. L’area di laminazione in scavo, già prevista in Comune di Lentate nell’ambito dello Studio- AIPo- 2011, è ubicata in sponda sinistra del T. Seveso, nell’area agricola interclusa tra la linea ferroviaria Milano – Como- Chiasso, a ovest, l’area industriale in località Gattona, a nord e a est e la cava
clusa tra la linea ferroviaria Milano – Como- Chiasso, a ovest, l’area industriale in località Gattona, a nord e a est e la cava Gallese a sud.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 64 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 64 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA AUTOSTRADA PEDEMONTANA LOMBARDA: MITIGAZIONI, PROGETTI LOCALI CONNESSI, PRESCRIZIONI CIPE Anno 2017 Parallelamente al consistente progetto infrastrutturale, la società di gestione della Pedemontana ha definito una serie di misure compensative e mitigative con lo scopo di attenuare l’impatto della forte cesura apportata dalla
ha definito una serie di misure compensative e mitigative con lo scopo di attenuare l’impatto della forte cesura apportata dalla nuova viabilità. Il territorio comunale di Lentate sul Seveso è interessato dai seguenti progetti speciali: ⧠ Progetto locale 12: l’anello verde Lura-Groane- Brughiera Briantea, tra gli obiettivi di questo intervento c’è il trattamento e la protezione dell’area agricola interclusa a nord della frazione di Copreno; la connessione tra il centro e il Parco delle Groane;
protezione dell’area agricola interclusa a nord della frazione di Copreno; la connessione tra il centro e il Parco delle Groane; la connessione ciclabile attraverso il territorio di Lazzate e Bregnano fra Groane, Brughiera Briantea e Lura ⧠ Progetto locale 13: il corridoio di Villa Mirabello, si propone di costruire un corridoio verde ciclabile fra il Parco regionale delle Groane e il Parco della Brughiera Briantea attraverso la riqualificazione dell’asse prospettico storico di Villa Verri Mirabello.
roane e il Parco della Brughiera Briantea attraverso la riqualificazione dell’asse prospettico storico di Villa Verri Mirabello. ⧠ Progetto locale 16: Boschi e Percorsi tra Groane e il Parco della Brughiera Briantea: è il progetto di un corridoio verde ciclabile tra i comuni di Lazzate e di Lentate sul Seveso. Grazie al meccanismo della compensazione ambientale in corrispondenza dello svincolo è previsto un anello
di Lentate sul Seveso. Grazie al meccanismo della compensazione ambientale in corrispondenza dello svincolo è previsto un anello boschivo percorso da piste ciclabili e attraversato da passaggi per la fauna, sono inoltre previsti anche il recupero e la risistemazione dei boschi esistenti e la piantumazione di nuove aree soprattutto in direzione del Parco della Brughiera Briantea. Queste opere, oltre a una connessione ecologica nord-sud assicurerebbe anche un
in direzione del Parco della Brughiera Briantea. Queste opere, oltre a una connessione ecologica nord-sud assicurerebbe anche un collegamento con il Parco del Lura verso ovest. Altra importante opera è la costruzione di un canale di raccolta per le acque piovane che evitando l’allagamento dell’autostrada salvaguarderebbe anche l’abitato di Lentate. Nel 2009 è stato approvato dal CIPE il progetto definitivo di tale infrastruttura e, a fronte delle interlocuzioni che le
ntate. Nel 2009 è stato approvato dal CIPE il progetto definitivo di tale infrastruttura e, a fronte delle interlocuzioni che le AACC dell’area hanno condotto con gli organismi sovraordinati, la delibera di approvazione è integrata da prescrizioni e raccomandazioni tecniche migliorative della contestualizzazione dell’opera, prescrizioni e raccomandazioni che dovranno essere ottemperate nella progettazione esecutiva. Tali prescrizioni, avendo CIPE
ra, prescrizioni e raccomandazioni che dovranno essere ottemperate nella progettazione esecutiva. Tali prescrizioni, avendo CIPE assunto le preoccupazioni della comunità locale, riguardo alcune questioni sostanziali, e nello specifico:
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 65 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA PRESCRIZIONI
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA PRESCRIZIONI
ERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 65 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA PRESCRIZIONI 51) Tratta B2: la riduzione dei costi di realizzazione della tratta B2 prevista dal progetto definitivo rispetto a quanto stimato nell'ambito del progetto preliminare dovrà confluire nell'ambito del conto economico della tratta quale costo per misure compensative. Tali risorse economiche dovranno essere destinate ad opere o iniziative che interessino
tta quale costo per misure compensative. Tali risorse economiche dovranno essere destinate ad opere o iniziative che interessino i Comuni di Seveso, Meda, Lentate sul Seveso, Cesano Maderno e Barlassina secondo una parametrazione che verrà concordata fra i Comuni medesimi e la Regione Lombardia, da presentarsi al Collegio di Vigilanza dell'Accordo di Programma per la realizzazione del Sistema Viabilistico Pedemontano Lombardo, e che riguardino:
gio di Vigilanza dell'Accordo di Programma per la realizzazione del Sistema Viabilistico Pedemontano Lombardo, e che riguardino: opere e interventi per la qualità ambientale, politiche di governo del traffico e opere e interventi per la mobilità ivi inclusi l'abbassamento del piano del ferro delle linee FNM Milano ‐Asso e Seveso ‐Camnago (per garantire una maggior permeabilità viaria e un'adeguata accessibilità al sistema autostradale) e opere/centri di interscambio per
arantire una maggior permeabilità viaria e un'adeguata accessibilità al sistema autostradale) e opere/centri di interscambio per la mobilità sostenibile e ciclopedonale. 223) Tratta B2 ‐Realizzare un muro di sostegno in luogo della scarpata in terra tra il km. 0+649 (galleria artificiale "Industria est") e il km. 0+710, in Comune di Lentate sul Seveso, per salvaguardare il terreno edificabile comunale
artificiale "Industria est") e il km. 0+710, in Comune di Lentate sul Seveso, per salvaguardare il terreno edificabile comunale che l'Amministrazione intende destinare alla ricollocazione delle attività artigianali attualmente insediate entro il centro abitato. 224) Tratta B2 ‐Modificare il tracciato della cosiddetta “Tangenziale Birago”, al fine di limitare il consumo di territorio su aree nel Parco delle Groane di valore ambientale e di pregevole visione prospettica. Il tracciato dovrà
consumo di territorio su aree nel Parco delle Groane di valore ambientale e di pregevole visione prospettica. Il tracciato dovrà pertanto passare a nord della casa d'abitazione di via Fara, in Comune di Lentate sul Seveso, costeggiare il deposito di legname e riconnettersi alla rotonda di via Pastrengo. 225) Tratta B2 ‐Eliminare la rotatoria sulla S.P. 44 bis in corrispondenza delle vie Pellico e De Sanctis, in Comune
RACCOMANDAZIONI
Pastrengo. 225) Tratta B2 ‐Eliminare la rotatoria sulla S.P. 44 bis in corrispondenza delle vie Pellico e De Sanctis, in Comune di Lentate sul Seveso, in quanto analogo svincolo è già previsto dal Comune poco a nord in corrispondenza della via Bellini. RACCOMANDAZIONI 108) Tratta B2 ‐Valutare la possibilità di eliminare il canale di scolmo delle acque provenienti dall'impianto trattamento acque (WBSB2A00T01) ed in sua sostituzione utilizzare la tombinatura esistente interrata sfociante in
dall'impianto trattamento acque (WBSB2A00T01) ed in sua sostituzione utilizzare la tombinatura esistente interrata sfociante in zona umida di Lentate sul Seveso, previa verifica della capacità della tombinatura esistente a contenere i volumi conferiti dal sistema 109) Tratta B2 ‐Verificare la possibilità di spostare il collegamento stradale tra le rotonde della tangenziale per Lazzate (viabilità alternativa a via Tonale, in Comune di Lentate sul Seveso) in modo da renderlo adiacente alla
tangenziale per Lazzate (viabilità alternativa a via Tonale, in Comune di Lentate sul Seveso) in modo da renderlo adiacente alla sede autostradale, risparmiando territorio. 110) Tratta B2 ‐Valutare la possibilità di utilizzare l'area comunale situata all'interno dell'ex Parco Militare di Camnago nel Comune di Lentate sul Seveso per la localizzazione delle aree di cantiere. 255) Tratta B2 ‐variante all'abitato di Lentate SS 35: ai fini della realizzazione della tratta B2, prima della consegna
ntiere. 255) Tratta B2 ‐variante all'abitato di Lentate SS 35: ai fini della realizzazione della tratta B2, prima della consegna delle aree per l'esecuzione dei lavori, dovranno essere stipulate apposite convenzioni con Milano Serravalle Milano Tangenziali S.p.A. e con la Provincia di Milano, attuali gestori della strada esistente, per regolare i rapporti con la concessionaria riguardo all'esercizio e alla manutenzione durante i lavori dell'attuale ex SS 35, al trasferimento di
rti con la concessionaria riguardo all'esercizio e alla manutenzione durante i lavori dell'attuale ex SS 35, al trasferimento di competenze, agli elementi di proprietà (sedimi e reti impiantistiche). 273) Parco delle Groane ‐Zona umida di Lentate sul Seveso ‐Far correre il canale di gronda che parte dalla piattaforma 1 dell'impianto di trattamento delle acque di piattaforma, parallelamente a via Oberdan, lungo il
da che parte dalla piattaforma 1 dell'impianto di trattamento delle acque di piattaforma, parallelamente a via Oberdan, lungo il margine stradale, per circa 100 metri, sino ad intercettare un canale di scolo già esistente, di sezione sufficiente e che scola l'acqua all'interno della zona umida. (Estratto da Deliberazione CIPE n.97 del 6 novembre 2009)
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 66 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 66 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 2.4.2. Le progettualità derivanti dalla programmazione regionale di settore LA PROGETTAZIONE STRATEGICA DI SOTTOBACINO DEL TORRENTE SEVESO Anno 2017 Con Deliberazione n.X/7563 del 18/12/2017, viene approvato il Progetto strategico di sottobacino del torrente Seveso come azione del contratto di Fiume Seveso. I Progetti strategici di sottobacino, definiti dall’art. 55bis della
torrente Seveso come azione del contratto di Fiume Seveso. I Progetti strategici di sottobacino, definiti dall’art. 55bis della legge regionale 11 marzo 2005 (“Legge per il governo del territorio”), nascono come strumenti finalizzati alla riqualificazione dei territori dei sottobacini; essi vengono definiti “strategici” in quanto mirano a sintetizzare le conoscenze, le politiche, gli indirizzi e le misure riguardanti tutti gli aspetti che possono concorrere alla
a sintetizzare le conoscenze, le politiche, gli indirizzi e le misure riguardanti tutti gli aspetti che possono concorrere alla riqualificazione dei sottobacini idrografici, e devono inoltre essere l’esito di un processo di partecipazione e confronto che vede coinvolti tutti i soggetti del territorio. Il Progetto strategico del sottobacino del torrente Seveso ambisce a sviluppare un’azione sinergica tra le specifiche
erritorio. Il Progetto strategico del sottobacino del torrente Seveso ambisce a sviluppare un’azione sinergica tra le specifiche caratteristiche del territorio e le progettualità sia locali che sovraordinate. Inoltre, attuando quanto prescritto dal Programma di tutela ed Uso delle acque di regione Lombardia (di seguito PTUA) e dal Piano di Gestione rischio Alluvioni del distretto idrografico del Po (di seguito PGrA), consegue uno degli indirizzi cardine comunitari, che
tione rischio Alluvioni del distretto idrografico del Po (di seguito PGrA), consegue uno degli indirizzi cardine comunitari, che chiede l’integrazione, ormai necessaria, tra strumenti di tutela delle acque (Direttiva 2000/60 Ce) e di prevenzione del rischio idraulico (direttiva 2007/60 Ce4). Il Progetto di sottobacino del Seveso (di seguito Progetto) si articola in una relazione ed in elaborati cartografici che rappresentano le funzioni o
acino del Seveso (di seguito Progetto) si articola in una relazione ed in elaborati cartografici che rappresentano le funzioni o le pressioni che il territorio - naturale e antropizzato - induce sul sistema delle acque (Mappa dell’acqua) e le sensibilità, le criticità accertate o potenziali del territorio e le misure relative (carta degli elementi di sensibilità, carte delle criticità e delle misure). Ambito 3 - Seveso urbano (Lentate sul Seveso)
ative (carta degli elementi di sensibilità, carte delle criticità e delle misure). Ambito 3 - Seveso urbano (Lentate sul Seveso) L’identificazione dell’ambito del Progetto risente della molteplicità dei temi trattati: l’idrografa, la morfologia, le reti di drenaggio urbano, gli aspetti paesaggistici, gli aspetti amministrativi, gli strumenti di governance già attivi, gli aspetti culturali e identitari. Si è pertanto scelto di individuare e delimitare un ambito analitico e
overnance già attivi, gli aspetti culturali e identitari. Si è pertanto scelto di individuare e delimitare un ambito analitico e progettuale a “geografa variabile” che ha l’obiettivo di integrare quanto più possibile sia gli aspetti sopra elencati, sia le diverse necessità di analisi più allargata, sia di contenere l’ambito di applicazione delle misure nel bacino del Seveso. Misure generali e localizzate
alisi più allargata, sia di contenere l’ambito di applicazione delle misure nel bacino del Seveso. Misure generali e localizzate le misure del Progetto consistono negli interventi che si intendono attuare in linea con la strategia e gli obiettivi delineati; esse rispondono pertanto alla necessità di combinare l’ottenimento di una migliore qualità delle acque con la mitigazione del rischio idraulico, operando in maniera quanto più possibile traversale sui temi della qualità,
elle acque con la mitigazione del rischio idraulico, operando in maniera quanto più possibile traversale sui temi della qualità, del rischio, della promozione e tutela dei servizi ecosistemici, oltre che della governance. Tutte le misure rispondono alle 15 criticità territoriali74 individuate nella carta delle criticità e il loro ambito di applicazione, ossia l’ambito di applicazione delle misure del Progetto è quello definito dall’identificazione dell’ambito del Progetto. Le misure si articolano in:
licazione delle misure del Progetto è quello definito dall’identificazione dell’ambito del Progetto. Le misure si articolano in: 74 Le 15 criticità sono: (1) interferenza del tessuto urbano e della rete della mobilità con i corpi idrici superficiali, (2) ridotta capacità di drenaggio, (3) presenza di possibili fonti di pressione puntuali, (4) artificializzazione dell’alveo fluviale e delle sponde,
di drenaggio, (3) presenza di possibili fonti di pressione puntuali, (4) artificializzazione dell’alveo fluviale e delle sponde, (5) pressioni legate all’uso agricolo del suolo, (6) interferenze degli elementi di antropizzazione con la Rer e discontinuità della rete ecologica con compromissione dei varchi, (7) caratteristiche naturali del suolo e del sottosuolo non ottimali per la gestione
te ecologica con compromissione dei varchi, (7) caratteristiche naturali del suolo e del sottosuolo non ottimali per la gestione delle acque meteoriche, (8) insufficiente azione di prevenzione dei rischi nella pianificazione alla scala locale, (9) fenomeni di dismissione, (10) qualità morfologica e funzionalità fluviale del corso d’acqua al di sotto di “buono”, (11) stato chimico del corpo
issione, (10) qualità morfologica e funzionalità fluviale del corso d’acqua al di sotto di “buono”, (11) stato chimico del corpo idrico non buono, (12) stato ecologico del corpo idrico non buono, (13) pericolosità per fenomeni idraulici e idrogeologici, (14) rischio idraulico medio alto, (15) rischio idrogeologico medio alto.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 67 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 67 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ⧠ misure generali, che riguardano l’intero sottobacino o sue porzioni e derivano dalla normativa europea e dalla pianificazione sovraordinata, declinate in funzione delle caratteristiche del territorio. Le misure sono ricondotte ai macro-obiettivi del Progetto (qualità delle acque, sicurezza, promozione e tutela dei servizi ecosistemici) a
sono ricondotte ai macro-obiettivi del Progetto (qualità delle acque, sicurezza, promozione e tutela dei servizi ecosistemici) a cui si aggiunge anche l’obiettivo di garantire una corretta governance di sottobacino. ⧠ misure localizzate, ossia quelle misure che hanno una specifica collocazione territoriale all’interno del sottobacino e che, per la maggior parte, attuano le misure generali rispondendo alle istanze e alle proposte
Titolo misura
ale all’interno del sottobacino e che, per la maggior parte, attuano le misure generali rispondendo alle istanze e alle proposte degli attori locali durante e a seguito dei tavoli territoriali. Per individuare il set di misure localizzate, il Progetto è partito da una sistematizzazione delle progettualità emerse, alle quali sono stati applicati criteri per individuare le misure prioritarie. Le misure localizzate per il territorio di Lentate sul Seveso: COD.PSB Titolo misura Misura PTUA / PGRA di
Titolo misura
e misure prioritarie. Le misure localizzate per il territorio di Lentate sul Seveso: COD.PSB Titolo misura Misura PTUA / PGRA di referimento * Misura generale di riferimento Comuni interessati Tipologia di azione Macro Obiettivi Tema Criteri Fonte Psb_loc_11 Progetto brianzastream
- rilievo con drone degli scarichi su Seveso e Cerresa/ tarrò nei comuni di Lentate, Meda, Barlassina, Seveso, Cesano, Bovisio e Varedo e verifica delle eventuali forme di abusivismo KTM14- P1-P2- b085 Psb_gen1 Psb_gen8 Lentate,
KTM14- P1-P2-
a, Seveso, Cesano, Bovisio e Varedo e verifica delle eventuali forme di abusivismo KTM14- P1-P2- b085 Psb_gen1 Psb_gen8 Lentate, Meda, Barlassina, Seveso, Cesano, Bovisio e Varedo Studio / ricerca / fattibilità Q Q R Multifunzionalità sovralocale Rispondenza a criticità particolarmente sentita a livello locale Attività Brianza Acque Seduta plenaria 17.10.17 Psb_loc_19 Interventi per la riqualificazione fluviale del torrente Seveso nei comuni di Carimate, Lentate sul Seveso e Barlassina KTM02- P2-a009 KTM06-
ITN008- PAI-018
r la riqualificazione fluviale del torrente Seveso nei comuni di Carimate, Lentate sul Seveso e Barlassina KTM02- P2-a009 KTM06- P4-a020 KTM06- P4-b027 ITN008- PAI-018 Psb_gen49 Psb_gen50 Psb_gen51 Carimate, Lentate sul Seveso e Barlassina Opera Q RF R Multifunzionalità Rispondenza a criticità particolarmente sentita a livello locale Sovralocale Bando Bando Regionale 2015 riqualificaz. fluviale Psb_loc_34 Individuazione di soluzioni per la raccolta delle acque della zona pedemontana
Regionale 2015 riqualificaz. fluviale Psb_loc_34 Individuazione di soluzioni per la raccolta delle acque della zona pedemontana nell'area umida e nelle vallette ("fossi della brughiera") nel Parco delle groane KTM06- P4-b027 KTM14- P4-a072 Psb_gen32 Lazzate, Lentate sul Seveso, Barlassina, Seveso, Cesano Maderno Studio / ricerca / fattibilità R SE P R Multifunzionalità sovralocale Rispondenza a criticità particolarmente sentita a livello locale Gruppi di lavoro Psb_loc_35 Progettazione di opere
ITN008- DI-046
sovralocale Rispondenza a criticità particolarmente sentita a livello locale Gruppi di lavoro Psb_loc_35 Progettazione di opere di sistemazione idraulica del territorio della Fraz. di Copreno KTM06- P4-b027 KTM14- P4-a072 Psb_gen32 Lentate sul Seveso Progetto R D R Multifunzionalità Complementarietà Rispondenza a criticità particolarmente sentita a livello locale Gruppi di lavoro Psb_loc_40 Realizzazione di area di laminazione in comune di Lentate sul Seveso KTM06- P4-b027 KTM23- P4-b100 ITN008- DI-046
ITN008- DI-046
oro Psb_loc_40 Realizzazione di area di laminazione in comune di Lentate sul Seveso KTM06- P4-b027 KTM23- P4-b100 ITN008- DI-046 Psb_gen49 Psb_gen52 Lentate sul Seveso Opera R R F Cogenza Multifunzionalità Contratto di fiume Seveso, PGRA
Titolo misura
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 68 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA COD.PSB Titolo misura Misura PTUA / PGRA di referimento *
Titolo misura
20 68 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA COD.PSB Titolo misura Misura PTUA / PGRA di referimento * Misura generale di riferimento Comuni interessati Tipologia di azione Macro Obiettivi Tema Criteri Fonte Psb_loc_48 Attuazione e proseguimento del progetto "Master adaPt: Mainstreaming experiences at regional and local level for adaptation to climate change" (sviluppo della strategia di adattamento climatico prevista dal progetto: preparazione PAeS, ecc.) M43- ITN008- LO-626
M43- ITN008- LO-626
e change" (sviluppo della strategia di adattamento climatico prevista dal progetto: preparazione PAeS, ecc.) M43- ITN008- LO-626 Psb_gen37 Psb_gen38 Psb_gen39 Psb_gen40 Psb_gen41 Psb_gen43 Bovisio Masciago, Lentate sul Seveso, Barlassina, Meda, Seveso, Cesano Maderno, Varedo Studio / ricerca / fattibilità R R G Multifunzionalità Complementarietà LIFE Psb_loc_49 Progetto "Il fume ri-chiama", previsti interventi per la pulizia delle sponde fuviali e una migliore gestione del verde
M43- ITN008- LO-626
b_loc_49 Progetto "Il fume ri-chiama", previsti interventi per la pulizia delle sponde fuviali e una migliore gestione del verde coinvolgendo proprietari aree private (aree boscate, giardini, orti, aree agricole, aziende). M43- ITN008- LO-626 Psb_gen42 Barlassina, Bovisio Masciago, Lentate SS, Meda, Seveso, Cesano M., Varedo Progetto R RF R G Multifunzionalità sovralocale Rispondenza a criticità particolarmente sentita a livello locale Bando FC Comunità resilienti 2017 Psb_loc_50
nalità sovralocale Rispondenza a criticità particolarmente sentita a livello locale Bando FC Comunità resilienti 2017 Psb_loc_50 Progetto "il fume ri-chiama" per installazione rete intercomunale di telecamere per monitoraggio torrente seveso da parte dei gruppi locali di Pc, in punti poco accessibili per controllo evoluzione fenomeni alluvionali da monte a valle. M43- ITn008- LO-626 Psb_gen42 Bovisio Masciago, Lentate sul Seveso, Cesano Maderno Progetto R R RF Multifunzionalità sovralocale Rispondenza a
O-626 Psb_gen42 Bovisio Masciago, Lentate sul Seveso, Cesano Maderno Progetto R R RF Multifunzionalità sovralocale Rispondenza a criticità particolarmente sentita a livello locale Bando FC Comunità resilienti 2017 Psb_loc_51 Attuazione di parte degli interventi previsti dagli studi "connessione e funzionalità ecologica nella brughiera comasca" e "vie di Contatto" - riqualifcazione bacino zona umida Lentate sul Seveso e rinaturazione sponde e alveo torrente seveso a Cesano Maderno (zona tangenzialina sud)
ne bacino zona umida Lentate sul Seveso e rinaturazione sponde e alveo torrente seveso a Cesano Maderno (zona tangenzialina sud) KTM06- P4-a019 KTM06- P4-b027 KTM14- P4-a072 KTM26- P4-a109 KTM26- P5-a105 Psb_gen30 Psb_gen61 Psb_gen62 Psb_gen67 Lentate sul Seveso (Plis brughiera Briantea), Cesano Maderno Opera SE C SE RF Multifunzionalità Complementarietà Sovralocale Bando FC Capitale Naturale 2017 (capofila Parco Groane) Temi C Connessioni ecologiche SE Sistemi ecosistemici
arietà Sovralocale Bando FC Capitale Naturale 2017 (capofila Parco Groane) Temi C Connessioni ecologiche SE Sistemi ecosistemici RF Riqualificazione fluviale G Governance Q Qualità D Drenaggio R Rischio P Paesaggio
- Per la lettura integrale delle misure previste da PTUA e PGRA si rimanda alla lettura integrale dell’Appendice 2 “Le misure di PTUA e PGRA” del Progetto di Sottobacino del Fiume Seveso.
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB)
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 69 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 69 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Immagine. Individuazione delle misure localizzate sul territorio di Lentate sul Seveso (fonte: elaborazione su dati vettoriali disponibili del Progetto strategico di sottobacino del torrente Seveso presenti nel Geoportale di Regione Lombardia) Psb_loc_35 Psb_loc_19 Psb_loc_40 Immagine. Individuazione su Ortofoto (2015) delle aree interessate dalle misure localizzate
ia) Psb_loc_35 Psb_loc_19 Psb_loc_40 Immagine. Individuazione su Ortofoto (2015) delle aree interessate dalle misure localizzate LA PROGETTAZIONE DI INIZIATIVA COMUNALE AFFERENTE AL CONTRATTO DI FIUME Anno 2014 Nel corso degli ultimi anni sono state intraprese iniziative puntuali che per la loro caratteristica di singolarità hanno mancato di efficacia a scala territoriale più ampia, portando benefici solamente alla singola area di progetto e alle
rità hanno mancato di efficacia a scala territoriale più ampia, portando benefici solamente alla singola area di progetto e alle sue vicinanze. In occasione del Bando Regionale Dds. 13 ottobre 2014 n.9444, Bando per la concessione di contributi per il finanziamento della progettazione di interventi di riqualificazione fluviale i comuni di Carimate, Lentate sul Seveso, Barlassina, Seveso, Cabiate, Meda, Cesano Maderno e Bovisio Masciago hanno deciso di
e i comuni di Carimate, Lentate sul Seveso, Barlassina, Seveso, Cabiate, Meda, Cesano Maderno e Bovisio Masciago hanno deciso di condividere questo desiderio di invertire la rotta mettendosi a sistema. Obiettivo della presente iniziativa è quello di fornire alle amministrazioni comunali, coinvolte in questo raggruppamento, uno strumento progettuale d’insieme a scala territoriale e una serie di strumenti puntuali utili alle
in questo raggruppamento, uno strumento progettuale d’insieme a scala territoriale e una serie di strumenti puntuali utili alle richieste di finanziamento nei diversi canali di contributo messi in campo da enti pubblici e/o privati (Regione Lombardia, Fondazione Cariplo, ecc). Gli intenti di questo coordinamento progettuale sono i seguenti: ⧠ Riqualificazione paesaggistico-ambientale del bacino fluviale, del fiume e delle sue pertinenze ⧠ Valorizzazione del paesaggio fluviale
ficazione paesaggistico-ambientale del bacino fluviale, del fiume e delle sue pertinenze ⧠ Valorizzazione del paesaggio fluviale ⧠ Miglioramento della sicurezza idraulica
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 70 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Le tipologie di intervento previste:
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ITÀ A VAS | MAGGIO 2020 70 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Le tipologie di intervento previste: Intervento che prevede la realizzazione di punti di accesso all’alveo del fiume da parte di mezzi meccanici quali ruspe, escavatori, camion con pietrame, per eseguire una continua e corretta manutenzione delle sponde dei torrenti che spesso a causa dell’elevata urbanizzazione sono diventati problematicamente irraggiungibili dai mezzi di lavoro.
ei torrenti che spesso a causa dell’elevata urbanizzazione sono diventati problematicamente irraggiungibili dai mezzi di lavoro. Intervento che prevede la rinaturalizzazione delle sponde del torrente realizzate in passato con sistemi che prevedano l’utilizzo di cemento armato o murature in mattoni che spesso impediscono alle persone di avvicinarsi o vedere il torrente, inoltre che costituiscono un ostacolo alla biodiversità
che spesso impediscono alle persone di avvicinarsi o vedere il torrente, inoltre che costituiscono un ostacolo alla biodiversità dell’habitat fluviale. In questa tipologia di interventi sono compresi anche quegli interventi che mirano alla maggior fruizione dell’area torrentizia da parte della cittadinanza, migliorando il rapporto culturale tra ambiente e uomo. Intervento di mitigazione del rischio idraulico attraverso il consolidamento o il ridisegno del profilo
ale tra ambiente e uomo. Intervento di mitigazione del rischio idraulico attraverso il consolidamento o il ridisegno del profilo altimetrico delle sponde del torrente in aree caratterizzate da frequenti esondazioni (anche di lieve entità) che creano danno al centro abitato o che impediscano la normale circolazione automobilistica. In questa tipologia di intervento sono previste l’alzamento delle quote altimetriche degli argini o la creazione di vasche di espansione controllata.
i intervento sono previste l’alzamento delle quote altimetriche degli argini o la creazione di vasche di espansione controllata. Intervento che prevede, attraverso la creazione di bypass idraulico, di eliminare il rischio di tracimazione delle acque del torrente nei punti di restringimento di sezione causati dalla presenta delle spalle portanti dei ponti dedicati principalmente alla viabilità automobilistica o ferroviaria. I comuni di Lentate sul Seveso, Carimate e Barlassina, riconoscendo Lentate come ente
a viabilità automobilistica o ferroviaria. I comuni di Lentate sul Seveso, Carimate e Barlassina, riconoscendo Lentate come ente capofila del raggruppamento 1, parteciperanno insieme a questo percorso di pianificazione, progettazione e intervento condividendo il fine comune e scegliendo consapevolmente di intervenire attraverso un piano d’azione coordinato, riconoscendo la maggiore efficacia, uniti anche da una comune morfologia della tratta di valle del Seveso che li riguarda.
nato, riconoscendo la maggiore efficacia, uniti anche da una comune morfologia della tratta di valle del Seveso che li riguarda. Alla luce di ciò, l’Amministrazione Comunale di Lentate sul Seveso, in esecuzione della propria Determinazione nr. 40/oo.pp. in data 30/06/2016, ha riaperto il Bando tramite il quale intende raccogliere candidature per l’individuazione di soggetti da invitare alla procedura di affidamento dei servizi Tecnici attinenti all’architettura e
ture per l’individuazione di soggetti da invitare alla procedura di affidamento dei servizi Tecnici attinenti all’architettura e l’ingegneria per la PROGETTAZIONE DEFINITIVA, PSC relativi agli interventi di nell’ambito del “Contratto di Fiume Seveso” nei territori di Carimate, Lentate sul Seveso e Barlassina. Di seguito, si riportano le schede dei progetti sonda afferenti al solo territorio di Lentate sul Seveso, ovvero: ⧠ LEN1: Lentate 1, opzione (a) ⧠ LEN2: Lentate 2, opzioni (a) e (b)
afferenti al solo territorio di Lentate sul Seveso, ovvero: ⧠ LEN1: Lentate 1, opzione (a) ⧠ LEN2: Lentate 2, opzioni (a) e (b) ⧠ LEN3: Lentate 3, opzioni (a) e (b)
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 71 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Intervento: Lentate 1 (a)
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
SOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 71 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Intervento: Lentate 1 (a)
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 72
ALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS)
ALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 72 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Intervento: Lentate 2 (a) e (b)
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 73 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO
INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 73 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 74
ALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS)
ALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 74 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Intervento: Lentate 3 (a) e (b)
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 75 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 75 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA In attuazione ai progetti previsti dal bando, ed a seguito della firma della convenzione con Regione Lombardia avvenuta in data 20.06.2015 con conseguente predisposizione della progettazione completa, supportata dall'esame del Gruppo Interdirezionale, i lavori sono stati affidati a dicembre 2015. Le risorse per il progetto
eta, supportata dall'esame del Gruppo Interdirezionale, i lavori sono stati affidati a dicembre 2015. Le risorse per il progetto ammontano a 300.000 euro, finanziati dai fondi FSC (ex FAS). Tra i fondi stanziati nell’anno 2019 da Regione Lombardia per gli interventi coerenti con gli obiettivi del Contratto di Fiume e condivisi nei tavoli di confronto del Progetto strategico di Sottobacino del Torrente Seveso, si riscontra come, tramite Ufficio d’Ambito territoriale
i confronto del Progetto strategico di Sottobacino del Torrente Seveso, si riscontra come, tramite Ufficio d’Ambito territoriale ottimale di Monza e Brianza, il comune di Lentate abbia ottenuto un finanziamento per un intervento di disconnessione dalla rete fognaria delle acque meteoriche parcheggio cimitero per un importo pari a 1.679.000 euro.
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB)
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 76 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 2.5. La pianificazione delle aree protette
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
VAS | MAGGIO 2020 76 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 2.5. La pianificazione delle aree protette IL PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO DEL PARCO DELLE GROANE Anno 2014 Il Parco delle Groane è un Parco Regionale istituito nel 1976, il cui Piano territoriale di coordinamento è stato soggetto a variante, approvata con D.G. Regione Lombardia n IX/3814 del 25 luglio 2012. Nel 2014, a seguito di
dinamento è stato soggetto a variante, approvata con D.G. Regione Lombardia n IX/3814 del 25 luglio 2012. Nel 2014, a seguito di ampliamento delle aree a parco, è stato approvato il nuovo Piano territoriale di coordinamento (Approvato con D.G. Regione Lombardia n. X/1729 del 30 aprile 2014). Si attende un nuovo adeguamento a seguito di annessione del Plis della Brughiera Briantea avvenuto in data 30 giugno 2018.
014). Si attende un nuovo adeguamento a seguito di annessione del Plis della Brughiera Briantea avvenuto in data 30 giugno 2018. Il Parco consiste in un consorzio tra la Provincia e il Comune di Milano e i Comuni di Arese, Barlassina, Bollate, Bovisio Masciago, Ceriano Laghetto, Cesano Maderno, Cesate, Cogliate, Garbagnate Milanese, Lazzate, Limbiate, Misinto, Senago, Seveso, Solaro e Lentate sul Seveso.
Cesano Maderno, Cesate, Cogliate, Garbagnate Milanese, Lazzate, Limbiate, Misinto, Senago, Seveso, Solaro e Lentate sul Seveso. Nel comune di Lentate, il Piano territoriale di coordinamento individua il perimetro di parco nella fascia sud/sud- ovest del comune (figura sottostante), nella quale si articolano molteplici ambiti disciplinati dalle norme del Piano territoriale di coordinamento del Parco delle Groane stesso: ⧠ Zone di riserva naturale orientata
iplinati dalle norme del Piano territoriale di coordinamento del Parco delle Groane stesso: ⧠ Zone di riserva naturale orientata (1) Stagno di Lentate, (2) Boschi di Lazzate, (3) Boschi di S.Andrea ⧠ Zone di riqualificazione ambientale ad indirizzo naturalistico ⧠ Zone di interesse storico architettonico ⧠ Zone di riqualificazione ambientale ad indirizzo agricolo ⧠ Zone edificate ⧠ Zone a verde privato ed a spazi pertinenziali ⧠ Zone agricole destinate all’agricoltura
ad indirizzo agricolo ⧠ Zone edificate ⧠ Zone a verde privato ed a spazi pertinenziali ⧠ Zone agricole destinate all’agricoltura ⧠ Zone per servizi di interesse comunale
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 77 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA IL PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO DEL PARCO DELLE GROANE:
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA IL PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO DEL PARCO DELLE GROANE: STRALCIO PIANO DI SETTORE ZONE EDIFICATE, COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO – VIA APPENNINI Anno 2012 La Società Pedemontana Lombarda ha in corso la realizzazione del collegamento autostradale Dalmine-Como- Varese- Valico del Gaggiolo e opere ad esso connesse; nella tratta B2 il progetto interessa aree ricadenti nel
ale Dalmine-Como- Varese- Valico del Gaggiolo e opere ad esso connesse; nella tratta B2 il progetto interessa aree ricadenti nel territorio comunale di Lentate sul Seveso; al fine di poter procedere alla realizzazione delle opere previste dal progetto deve essere dato corso all’esproprio dell’immobile censito a catasto al foglio 47 mappale 209 sub 501 e 502, mappali 327, 328, 329, 347, 387 attualmente abitato da un nucleo familiare.
to a catasto al foglio 47 mappale 209 sub 501 e 502, mappali 327, 328, 329, 347, 387 attualmente abitato da un nucleo familiare. L’ attuale proprietario ha individuato di propria iniziativa un’area di mq 3350 circa ricadente all’interno del perimetro del Parco regionale delle Groane e censita a catasto con mappale 70 del foglio 37 del Comune di Lentate sul Seveso, già di sua proprietà e ove poter ricostruire l’edificio oggi oggetto di demolizione.
foglio 37 del Comune di Lentate sul Seveso, già di sua proprietà e ove poter ricostruire l’edificio oggi oggetto di demolizione. A seguito della pubblicazione della variante generale al Piano Territoriale di Coordinamento e di tutti i suoi allegati di cui alla deliberazione dell’Assemblea consortile n. 16 del 29 maggio 2009, il proprietario sopraindicato segnalava all’Ente gestore del Parco che con nota raccomandata n. 136751333648 della Autostrada Pedemontana
etario sopraindicato segnalava all’Ente gestore del Parco che con nota raccomandata n. 136751333648 della Autostrada Pedemontana Lombarda s.pa. l’immobile censito a catasto come sopra riportato era oggetto di esproprio per la realizzazione della infrastruttura autostradale secondo quanto risultava dagli elaborati del progetto definitivo; l’edificio oggetto di esproprio risulta essere abitazione principale del nucleo familiare e presenta una volumetria complessiva di mc
ficio oggetto di esproprio risulta essere abitazione principale del nucleo familiare e presenta una volumetria complessiva di mc 1060, circondato da un’area adibito a cortile e a giardino di complessivi mq 1460. Il proprietario oggetto di esproprio segnalava altresì di essere in possesso del mappale 70 del foglio 37, destinato dalla variante al Piano Territoriale di Coordinamento a zona di riqualificazione ambientale ad indirizzo agricolo, contiguo ad appezzamenti
nte al Piano Territoriale di Coordinamento a zona di riqualificazione ambientale ad indirizzo agricolo, contiguo ad appezzamenti di terreno esterni al perimetro del parco, già edificati e destinati a zona B3 del Piano regolatore generale; in sede di osservazione il proprietario richiedeva la possibilità di edificare su una porzione del mappale un edificio di volumetria analoga a quella oggetto di demolizione con un’area di pertinenza di pari superficie.
ione del mappale un edificio di volumetria analoga a quella oggetto di demolizione con un’area di pertinenza di pari superficie. L’assemblea consortile con deliberazione n. 28 del 27 novembre 2009 esprimeva il proprio parere favorevole all’accoglimento dell’osservazione individuando un’area di zona edificata sul mappale 70, posta lungo il confine del parco regionale di mq 1300 circa, atta a garantire una volumetria complessiva di mc 1040 circa.
e 70, posta lungo il confine del parco regionale di mq 1300 circa, atta a garantire una volumetria complessiva di mc 1040 circa. La Regione Lombardia in sede di approvazione definitiva della variante generale al Piano territoriale di coordinamento, avvenuta con deliberazione della Giunta regionale n. IX/ 3814 del 25 luglio 2012, accoglieva la proposta di variante proposta dall’assemblea dei sindaci.
e della Giunta regionale n. IX/ 3814 del 25 luglio 2012, accoglieva la proposta di variante proposta dall’assemblea dei sindaci. La proprietà con nota del 29 settembre 2012 acquisita al protocollo generale al n. 3809, ha richiesto di potere avviare una variante stralcio al piano di settore delle zone edificate e norme paesaggistiche per l’edificazione nel parco per potere procedere all’iter necessario alla ricostruzione della propria abitazione oggetto di procedura espropriativa.
l parco per potere procedere all’iter necessario alla ricostruzione della propria abitazione oggetto di procedura espropriativa. La richiesta era inviata altresì alla Amministrazione comunale, che con nota n. 11195 del 11 ottobre 2012 sottolineava all’Amministrazione del parco l’urgenza di avviare e concludere la più presto la procedura al fine di consentire l’edificazione sostitutiva dell’immobile oggetto di esproprio.
are e concludere la più presto la procedura al fine di consentire l’edificazione sostitutiva dell’immobile oggetto di esproprio. Con la presente proposta si intende dare una risposta alle istanze promosse da Autostrada Pedemontana Lombarda s.p.a., e alle istanze per il soddisfacimento delle necessità dei cittadini penalizzati dalla realizzazione dell’opera. Pertanto, sulla base delle indicazioni summenzionate si ritiene che la proposta abbia valenza di sostenibilità
zione dell’opera. Pertanto, sulla base delle indicazioni summenzionate si ritiene che la proposta abbia valenza di sostenibilità ambientale e sociale andando a soddisfare le esigenze sociali segnalate dalla Amministrazione comunale e non penalizzando le caratteristiche ambientali e paesaggistiche dell’area parco.
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB)
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 78 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA In particolare, l’area oggetto della variante
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
| MAGGIO 2020 78 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA In particolare, l’area oggetto della variante ricade in zona soggetta a vincolo paesaggistico per effetto del D.Lgs. 42/2004 in quanto ricadente all’interno di un parco regionale; il Piano di settore zone agricole individua detta area tra quelle da proteggere al fine di assicurare le vedute sugli aspetti più significativi del parco, rappresentati nel caso specifico dalla veduta verso Villa Raimondi e verso la
vedute sugli aspetti più significativi del parco, rappresentati nel caso specifico dalla veduta verso Villa Raimondi e verso la scarpata del pianalto che dal deposito del Riss sale con debole pendenza verso il deposito del Mindel e dalla veduta verso un’area agricola e coltivata abbastanza compatta anche se già disturbata dalla presenza di edifici preesistenti alla data di istituzione del parco; la veduta verso Villa Raimondi non viene compromessa dalla proposta di piano di settore e la veduta
ta di istituzione del parco; la veduta verso Villa Raimondi non viene compromessa dalla proposta di piano di settore e la veduta verso l’area agricola non viene peggiorata dalla proposta. Riguardo all’ambiente l’area oggetto di proposta di piano di settore non presenta alcuna valenza da un punto di vista ambientale non sussistendo elementi di pregio naturalistico quali boschi, siepi boscate, molinieti, aree di brughiera o zone umide. IL PARCO LOCALE DI INTERESSE SOVRACOMUNALE DELLA BRUGHIERA BRIANTEA Anno
epi boscate, molinieti, aree di brughiera o zone umide. IL PARCO LOCALE DI INTERESSE SOVRACOMUNALE DELLA BRUGHIERA BRIANTEA Anno 2016 Sebbene l'attività del Consorzio del Parco Brughiera Briantea sia cessato in data 30 giugno 2018, e quindi, per gli effetti della Legge Regionale 39/2017, il Parco regionale delle Groane sia ora subentrato al Consorzio del Parco Brughiera Briantea, si riporta la programmazione del Plis in attesa che il Parco delle Groane adegui il Piano territoriale di coordinamento.
iantea, si riporta la programmazione del Plis in attesa che il Parco delle Groane adegui il Piano territoriale di coordinamento. Il Parco della Brughiera Briantea75 (successivamente approfondito dal punto di vista territoriale all’interno del quadro conoscitivo delle componenti ambientali) è stato gestito come Plis fino al 30 giugno 2018 da un consorzio tra i comuni di Lentate sul Seveso, Cabiate, Meda, Mariano Comense, Carimate, Cermenate, Novedrate, Figino
2018 da un consorzio tra i comuni di Lentate sul Seveso, Cabiate, Meda, Mariano Comense, Carimate, Cermenate, Novedrate, Figino Serenza, Carugo e Brenna. I PLIS sono una particolarità della Regione Lombardia la cui legislazione sulle aree protette prevede la possibilità che i Comuni individuino e tutelino superfici ritenute di particolare valore ambientale, 75 Con apposito Documento d’indirizzo della Conferenza programmatica dei Sindaci e dei Presidenti del 15 aprile 2016 viene
tale, 75 Con apposito Documento d’indirizzo della Conferenza programmatica dei Sindaci e dei Presidenti del 15 aprile 2016 viene avanzata Proposta di ampliamento ed accorpamento del Parco regionale delle Groane e Plis della Brughiera Briantea, tramite la quale il Plis della Brughiera Briantea viene sottratto all’autonomia locale acquisendo il valore di regionalità del Parco regionale delle Groane.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 79 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 79 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA non solo in ragione di intrinseci caratteri di naturalità, ma anche in funzione di un riequilibrio tra ambiti urbanizzati e spazi aperti. L’individuazione delle aree a PLIS deve essere realizzata dal Comune tramite i propri strumenti di pianificazione, che destinano tali aree a funzioni agricole o a finalità di tutela ambientale; alla Provincia spetta la verifica
pianificazione, che destinano tali aree a funzioni agricole o a finalità di tutela ambientale; alla Provincia spetta la verifica dell’effettiva esistenza dell’interesse sovra comunale. Progettualità del PLIS della Brughiera Briantea per il comune di Lentate sul Seveso La progettualità del Parco è legata, ad oggi, oltre che a generale salvaguardia dei suoli dal processo di urbanizzazione, alla fruizione ciclabile e pedonale dei sentieri dell’area anche nell’ottica di mettere a sistema i Parchi della zona.
IL PARCO LOCALE DI INTERESSE SOVRACOMUNALE DELLA BRUGHIERA BRIANTEA: PROGETTO ZO
zzazione, alla fruizione ciclabile e pedonale dei sentieri dell’area anche nell’ottica di mettere a sistema i Parchi della zona. A tal proposito, legata al Plis della Brughiera Briantea si trova una serie di progetti finalizzati alla qualità ambientale e a preservare le aree di particolare pregio presenti nel parco stesso. IL PARCO LOCALE DI INTERESSE SOVRACOMUNALE DELLA BRUGHIERA BRIANTEA: PROGETTO ZONE UMIDE Anno 2016
IL PARCO LOCALE DI INTERESSE SOVRACOMUNALE DELLA BRUGHIERA BRIANTEA: PROGETTO ZO
io presenti nel parco stesso. IL PARCO LOCALE DI INTERESSE SOVRACOMUNALE DELLA BRUGHIERA BRIANTEA: PROGETTO ZONE UMIDE Anno 2016 Obiettivo: Pianificazione e azioni di conservazione degli ambiti di brughiera e delle zone umide Il documento illustra le modalità di azione previste per il progetto “Pianificazione e azioni di conservazione degli ambiti di brughiera e delle zone umide”. Il documento illustrativo è declinato, secondo le indicazioni del documento
zione degli ambiti di brughiera e delle zone umide”. Il documento illustrativo è declinato, secondo le indicazioni del documento “Guida alla presentazione” emesso da Fondazione Cariplo, in sezioni consecutive volte ad inquadrare in maniera approfondita il contesto di azione, le problematiche e gli obiettivi, le strategie di intervento.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 80 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Inquadramento
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RIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 80 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Inquadramento Recentemente, alcuni fattori normativi e le attività di pianificazione in corso a scala locale e di area vasta, unitamente a progetti promossi dal PLIS stesso, hanno portato alla manifesta necessità di provvedere ad un riesame della perimetrazione del Parco, alla luce delle seguenti riflessioni:
rtato alla manifesta necessità di provvedere ad un riesame della perimetrazione del Parco, alla luce delle seguenti riflessioni: ⧠ Sono in corso le fasi di estensione di molti dei Piani di Governo del Territorio dei comuni aderenti al PLIS, con la possibilità di revisione della pianificazione locale in capo ai comuni, e con la possibilità di individuazione di aree di ampliamento e/o integrazione al PLIS;
pianificazione locale in capo ai comuni, e con la possibilità di individuazione di aree di ampliamento e/o integrazione al PLIS; ⧠ È intervenuta la fase di estensione del Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Monza e della Brianza, con l’individuazione delle aree agricole strategiche di cui alla L.R. 12/2005, sia internamente che esternamente al PLIS. Dato il significato anche in termini di pianificazione ed ecologia del paesaggio che le
a internamente che esternamente al PLIS. Dato il significato anche in termini di pianificazione ed ecologia del paesaggio che le aree agricole strategiche assumono ai sensi della L.R: 12/2005, si ritiene utile “ripensare” all’assetto del PLIS anche in ragione di questa recente opportunità; ⧠ Il PLIS della Brughiera Briantea ha ottenuto da Fondazione Cariplo, nel 2010, un finanziamento per l’attuazione del progetto “Brughiera Briantea: per un miglioramento dell’interfaccia Parco – Urbano”. Tale progetto,
iamento per l’attuazione del progetto “Brughiera Briantea: per un miglioramento dell’interfaccia Parco – Urbano”. Tale progetto, candidato sul bando “Spazi aperti 2010” e in via di attuazione, ha messo in evidenza la presenza di numerose “aree di frangia” (o aree marginali) esterne e limitrofe agli attuali confini del PLIS che potrebbero giocare – qualora inserite nel territorio dell’area protetta - un ruolo rilevante nella formazione di aree cuscinetto tra il
ero giocare – qualora inserite nel territorio dell’area protetta - un ruolo rilevante nella formazione di aree cuscinetto tra il tessuto urbano e il “cuore” del PLIS stesso, anche in ragione della proprietà pubblica di alcune delle aree di frangia; ⧠ La D.G.R. 12 dicembre 2007 n° 8/6148 ha aggiornato il quadro normativo e pianificatorio legato ai Parchi Locali di Interesse Sovracomunale (PLIS), con chiara identificazione delle caratteristiche degli ambiti meritevoli
ato ai Parchi Locali di Interesse Sovracomunale (PLIS), con chiara identificazione delle caratteristiche degli ambiti meritevoli di essere inseriti nei PLIS e con altrettanto chiara identificazione delle aree invece giudicate incompatibili e/o non congruenti con le finalità dell’istituto PLIS. Esiste, data l’origine “storica” del PLIS Brughiera Briantea, una vasta casistica di aree incongrue, inserite all’interno del Parco (soprattutto nel “cuore storico” del PLIS, nei
a Briantea, una vasta casistica di aree incongrue, inserite all’interno del Parco (soprattutto nel “cuore storico” del PLIS, nei comuni di Lentate sul Seveso, Meda, Mariano Comense e Cabiate) eppure prive di qualsiasi valore naturalistico o necessità di tutela (aree industriali e produttive, aree residenziali), così come si evidenziano aree di interesse ecologico e/o naturalistico non inserite nei confini del PLIS, seppure ad esso adiacenti o ad esso collegate ecologicamente.
sse ecologico e/o naturalistico non inserite nei confini del PLIS, seppure ad esso adiacenti o ad esso collegate ecologicamente. L’area del PLIS si caratterizza, rispetto al territorio circostante, per scarsa urbanizzazione: i boschi, che occupano circa metà della superficie a parco, hanno una funzione essenziale di connessione ambientale tra ambiti naturali o seminaturali della pianura con i più estesi sistemi forestali prealpini ed alpini. Le aree agricole, principalmente
i naturali o seminaturali della pianura con i più estesi sistemi forestali prealpini ed alpini. Le aree agricole, principalmente occupate da seminativi, prati stabili e superfici destinate alla coltivazione in terra e fuori terra di essenze ornamentali, costituiscono un importante “cuscinetto” tra le aree urbanizzate e gli ambienti forestali a maggiore naturalità. Il PLIS Brughiera Briantea tutela inoltre alcuni ambiti residui della tipica vegetazione di brughiera (habitat
giore naturalità. Il PLIS Brughiera Briantea tutela inoltre alcuni ambiti residui della tipica vegetazione di brughiera (habitat riconosciuto di interesse comunitario, codice habitat 4030 – lande secche europee), aree di estremo interesse naturalistico sia dal punto di vista vegetazionale che faunistico (entomofauna, ornitofauna). Da sempre considerate aree povere e scarsamente produttive dal punto di vista agricolo (tanto da essere quasi esclusivamente destinate
pre considerate aree povere e scarsamente produttive dal punto di vista agricolo (tanto da essere quasi esclusivamente destinate alla pastorizia prima e alle attività estrattive per la produzione di argilla poi), le brughiere (o lande a brugo) rivestono invece un importantissimo ruolo per la conservazione della biodiversità nell’area lombarda e insubrica. Infine, si trovano all’interno del PLIS diverse aree umide persistenti o stagionali, anche grazie alla natura
barda e insubrica. Infine, si trovano all’interno del PLIS diverse aree umide persistenti o stagionali, anche grazie alla natura prettamente argillosa dei terreni che garantiscono la conservazione per lunghi periodi delle acque di dilavamento superficiale e meteoriche all’interno di pozze e depressioni di varia origine e natura (molte aree di accumulo delle acque meteoriche derivano da pregresse attività estrattive che, una volta abbandonate, s i trasformano in aree
di accumulo delle acque meteoriche derivano da pregresse attività estrattive che, una volta abbandonate, s i trasformano in aree umide di rilevante interesse naturalistico e paesaggistico). Obiettivi del progetto Il progetto “Pianificazione e azioni di conservazione degli ambiti di brughiera e delle zone umide” aderisce ai seguenti obiettivi del bando “Tutelare e valorizzare la biodiversità”:
- Obiettivo 1 a) del bando:
elle zone umide” aderisce ai seguenti obiettivi del bando “Tutelare e valorizzare la biodiversità”:
- Obiettivo 1 a) del bando: sostenere la redazione di Studi di fattibilità mirati a: l’ampliamento o la riperimetrazione delle Aree protette esistenti (Parchi Nazionali, Parchi Regionali, Parchi Naturali, Riserve Naturali, Monumenti Naturali, SIC, ZPS, PLIS, etc.)
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 81 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 81 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 2. Obiettivo 2 promuovere la realizzazione di interventi di tutela e valorizzazione della biodiversità nelle aree di interesse naturalistico Azioni di progetto Le azioni di progetto vengono declinate secondo lo schema di seguito riportato: i. Azione 1 – Studio di fattibilità per la revisione della perimetrazione del PLIS – obiettivo 1a)
schema di seguito riportato: i. Azione 1 – Studio di fattibilità per la revisione della perimetrazione del PLIS – obiettivo 1a) L’Azione 1 sarà strettamente legata ai risultati derivanti dal progetto “Brughiera Briantea: per un miglioramento dell’interfaccia Parco-Urbano”, finanziato sul bando “Spazi aperti 2010”. Il database GIS, territoriale e fotografico prodotto sarà di grande aiuto per la definizione dei nuovi scenari territoriali, anche in funzione delle caratteristiche
grafico prodotto sarà di grande aiuto per la definizione dei nuovi scenari territoriali, anche in funzione delle caratteristiche delle aree censite e classificate. ii. Azione 2 – Azioni per la conservazione degli ambienti di brughiera – obiettivo 2 Le azioni per la conservazione della vegetazione di brughiera (lande a brugo – Calluna vulgaris, lande europee secche – habitat 4030) si differenzieranno in due filoni principali:
brughiera (lande a brugo – Calluna vulgaris, lande europee secche – habitat 4030) si differenzieranno in due filoni principali: ✓ Azioni di recupero di aree potenzialmente riconducibili a vegetazione di brughiera. ✓ Azioni di re-introduzione del brugo (Calluna vulgaris) sulle superfici oggetto di intervento e su quelle oggetto del progetto “tra bosco e brughiera”, per complessivi 11 ha circa di area di intervento.
getto di intervento e su quelle oggetto del progetto “tra bosco e brughiera”, per complessivi 11 ha circa di area di intervento. iii. Azione 3 – Azioni per la conservazione delle zone umide e delle aree idriche – obiettivo 2 Le azioni di conservazione e riqualificazione delle zone umide e delle aree idriche prevedono la realizzazione dei seguenti interventi: ✓ Il proseguo degli interventi di riqualificazione del “ex Roccolo di Cabiate”, area umida di interesse
dei seguenti interventi: ✓ Il proseguo degli interventi di riqualificazione del “ex Roccolo di Cabiate”, area umida di interesse naturalistico e fruitivo di proprietà comunale interna al PLIS. ✓ La realizzazione di un rimboschimento (azione già parzialmente finanziata dalla Provincia di Como – Albo delle compensazioni forestali) con funzione di fascia tampone e “zona rifugio” in fregio alla Roggia Borromeo, asta del fontanile “Testa del Nan”, all’interno del SIC e Riserva Naturale “Fontana del Guercio”,
n fregio alla Roggia Borromeo, asta del fontanile “Testa del Nan”, all’interno del SIC e Riserva Naturale “Fontana del Guercio”, in Comune di Carugo. iv. Azione 4 – Azioni per la divulgazione e la fruizione – obiettivo 2 L’azione 4 prevede la realizzazione di diversi interventi e supporti legati alla conoscenza degli ambienti di brughiera e delle zone umide. v. Azione 5 – Coordinamento tecnico - amministrativo Il coordinamento del progetto comprende:
i di brughiera e delle zone umide. v. Azione 5 – Coordinamento tecnico - amministrativo Il coordinamento del progetto comprende: ✓ l’attività organizzativa generale da parte dell’Ente attuatore; ✓ il coordinamento dei soggetti coinvolti nelle varie attività, la gestione del personale e dei collaboratori; ✓ la gestione amministrativa del progetto; ✓ l’organizzazione di incontri e riunioni periodiche di verifica e avanzamento;
IL PARCO LOCALE DI INTERESSE SOVRACOMUNALE DELLA BRUGHIERA BRIANTEA: PROGETTO BR
tori; ✓ la gestione amministrativa del progetto; ✓ l’organizzazione di incontri e riunioni periodiche di verifica e avanzamento; ✓ gestione dei rapporti con i portatori di interesse coinvolti dalle varie fasi del progetto ✓ la verifica periodica del rispetto dei tempi e degli obiettivi IL PARCO LOCALE DI INTERESSE SOVRACOMUNALE DELLA BRUGHIERA BRIANTEA: PROGETTO BRUGHIERA BRIANTEA Anno 2016 Obiettivo: connessione e funzionalità ecologica nella brughiera comasca, elemento chiave per la rete ecologica
RIANTEA Anno 2016 Obiettivo: connessione e funzionalità ecologica nella brughiera comasca, elemento chiave per la rete ecologica tra prealpi e pianura. Inquadramento della proposta progettuale La proposta progettuale si riferisce ad un’area di circa 23.000 ettari, a cavallo tra le province di Como e Monza e Brianza. Questa porzione del territorio lombardo rientra tra le aree particolarmente importanti ai fini della
di Como e Monza e Brianza. Questa porzione del territorio lombardo rientra tra le aree particolarmente importanti ai fini della salvaguardia della biodiversità regionale e dell’implementazione della Rete Ecologica Regionale (RER), dal momento che rappresenta un contesto di “cerniera” tra il settore prealpino, caratterizzato da valori di naturalità diffusa e da popolazioni significative di molte specie selvatiche, ed il settore planiziale, contraddistinto da pressione
ralità diffusa e da popolazioni significative di molte specie selvatiche, ed il settore planiziale, contraddistinto da pressione antropica elevata, naturalità residua e popolazioni selvatiche spesso non in grado di auto-sostenersi senza scambi e apporti di individui provenienti da altre popolazioni. Il valore di quest’area è noto da tempo, e dagli anni ’80 si propone l’istituzione di un Parco Regionale a tutela di quest’area così importante, sebbene tale passo istituzionale non sia mai stato compiuto.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 82 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Analisi del bisogno
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DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 82 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Analisi del bisogno La connessione ecologica degli ecosistemi svolge una funzione prioritaria per la conservazione della biodiversità. Tale concetto assume particolarmente importanza in un contesto, quale quello attuale in Europa ed in Lombardia in particolare, caratterizzato da un’elevata frammentazione ed un crescente isolamento degli ambienti naturali e
ed in Lombardia in particolare, caratterizzato da un’elevata frammentazione ed un crescente isolamento degli ambienti naturali e semi-naturali e quindi delle popolazioni delle specie selvatiche che occupano tali ambienti. Come sopra accennato, l’area oggetto della presente proposta di realizzazione di studio di fattibilità riveste una rilevanza particolarmente elevata per l’attuazione della RER e più in generale per garantire la possibilità di
ilità riveste una rilevanza particolarmente elevata per l’attuazione della RER e più in generale per garantire la possibilità di preservare i valori naturalistici e la biodiversità in un vasto settore del territorio regionale. L’area compresa tra Como a nord ed il Parco delle Groane a sud risulta: ⧠ di grande valore naturalistico, includendo le seguenti aree prioritarie per la biodiversità: 01 Colline del Varesotto e dell’Alta Brianza; 05 Parco delle Groane;
ncludendo le seguenti aree prioritarie per la biodiversità: 01 Colline del Varesotto e dell’Alta Brianza; 05 Parco delle Groane; ⧠ di primaria importanza nell’ambito della RER, essendo in gran parte compreso in elementi di primo livello; ⧠ di fondamentale importanza per mantenere in connessione e garantire i flussi di individui necessari al sostentamento delle popolazioni molte specie ivi presenti;
ntenere in connessione e garantire i flussi di individui necessari al sostentamento delle popolazioni molte specie ivi presenti; ⧠ all’interno e tra le aree prioritarie per la biodiversità sopra elencate e tra le stesse e l’area prioritaria 30 Triangolo Lariano; ⧠ all’interno dei settori 50 e 51 della RER. Il ripristino della connessione e della funzionalità ecologica all’interno di questo settore strategico per l’attuazione
parte centrale e settentrionale dell’area interessata dalla presente proposta di
la RER. Il ripristino della connessione e della funzionalità ecologica all’interno di questo settore strategico per l’attuazione della RER rappresenterebbe pertanto un deciso passo avanti verso la tutela della biodiversità in Lombardia e l’implementazione “concreta” della RER sul territorio regionale. Particolarmente esemplificativa è la descrizione associata alla scheda del settore 50 della RER, che comprende la parte centrale e settentrionale dell’area interessata dalla presente proposta di progetto.
parte centrale e settentrionale dell’area interessata dalla presente proposta di
ettore 50 della RER, che comprende la parte centrale e settentrionale dell’area interessata dalla presente proposta di progetto. Tuttavia, la stessa scheda descrittiva evidenzia alcune forti criticità in grado di compromettere l’importante ruolo di area sorgente e di area di scambio tra collina e pianura di questo settore: “tutta l’area è interessata da forte urbanizzazione ed infrastrutturazione, soprattutto nell’area comasco- canturina. Ciò si riflette su consumo del suolo
a da forte urbanizzazione ed infrastrutturazione, soprattutto nell’area comasco- canturina. Ciò si riflette su consumo del suolo e crescente frammentazione/isolamento delle aree naturali. La conservazione delle aree a maggior valore naturalistico in questa porzione dell’area di studio è di fondamentale importanza anche per il mantenimento di popolazioni vitali di molte specie in aree ubicate più a sud, verso Milano.
fondamentale importanza anche per il mantenimento di popolazioni vitali di molte specie in aree ubicate più a sud, verso Milano. Nell’area sono presenti diversi elementi di tutela, quali SIC (IT2020011 Spina Verde, IT2020003 Palude di Albate, IT2020004 Lago di Montorfano, IT2020008 Fontana del Guercio), Parchi Regionali (Groane), Riserve Naturali Regionali (Lago di Montorfano, Fontana del Guercio), Parchi Locali di Interesse Sovracomunale (Brughiera
oane), Riserve Naturali Regionali (Lago di Montorfano, Fontana del Guercio), Parchi Locali di Interesse Sovracomunale (Brughiera Briantea). Gli elementi di maggior spicco della RER nell’area sono gli elementi di primo livello compresi nell’area prioritaria per la biodiversità (01 - Colline del Varesotto e dell’alta Brianza, settori Brianza settentrionale e Brianza meridionale), molti Elementi di secondo livello compresi in numerose Aree importanti per la biodiversità esterne alle Aree prioritarie.
nale), molti Elementi di secondo livello compresi in numerose Aree importanti per la biodiversità esterne alle Aree prioritarie. Sempre secondo la scheda del settore 50 della RER, altri elementi di secondo livello includono: boschi e brughiere tra Cantù-Como; aree agricole di Orsenigo - Anzano del Parco; aree agricole tra Inverigo e Arosio; aree comprese tra Alzate Brianza e il fiume Lambro (a particolare vocazione di connettività ecologica). Tra le “Indicazioni per
aree comprese tra Alzate Brianza e il fiume Lambro (a particolare vocazione di connettività ecologica). Tra le “Indicazioni per l’attuazione della rete ecologica regionale”, si ribadisce l’importanza di “mantenere buone popolazioni delle specie selvatiche per consentire la loro sopravvivenza anche in aree limitrofe, in un contesto di metapopolazioni inserite in un ambiente molto frammentato con probabili dinamiche di tipo source-sink”.
trofe, in un contesto di metapopolazioni inserite in un ambiente molto frammentato con probabili dinamiche di tipo source-sink”. Le criticità segnalate nella scheda riguardano essenzialmente la “forte pressione antropica sotto forma di urbanizzazione e frammentazione dovuta all’elevata infrastrutturazione”, che determina una necessità di “interventi di deframmentazione per ripristinare la connettività ecologica”. Obiettivi di progetto
he determina una necessità di “interventi di deframmentazione per ripristinare la connettività ecologica”. Obiettivi di progetto Finalità della presente proposta di progetto è la realizzazione di uno studio di fattibilità per la conservazione, il miglioramento ed il ripristino della connessione ecologica nell’area comasco-brianzola.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 83 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 83 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 2.6. Il Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Monza e della Brianza (PTCP) Il Piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp) recepisce il Piano paesaggistico regionale e integra il Piano del paesaggio lombardo per il territorio interessato76, configurandosi come atto paesaggistico di maggior
ale e integra il Piano del paesaggio lombardo per il territorio interessato76, configurandosi come atto paesaggistico di maggior definizione rispetto al Piano paesaggistico regionale77. Assume, da un lato, le indicazioni di carattere ricognitivo, valutativo e dispositivo contenute nel Ppr78 e, dall’altro, le precisa, arricchisce e sviluppa formando il quadro di riferimento per i definitivi contenuti paesaggistici della pianificazione comunale, definendo i diversi gradi di cogenza
adro di riferimento per i definitivi contenuti paesaggistici della pianificazione comunale, definendo i diversi gradi di cogenza delle proprie prescrizioni cui il PGT deve adeguarsi sulla base dei suddetti criteri ed in coerenza con le norme e gli indirizzi del Piano Territoriale Paesistico Regionale vigente79. Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (P.T.C.P.) di Monza e Brianza, approvato con D.C.P. n. 16 del
nale vigente79. Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (P.T.C.P.) di Monza e Brianza, approvato con D.C.P. n. 16 del 10/07/2013, e divenuto vigente con la pubblicazione sul BURL n. 43 del 23/10/2013 (attualmente è in corso una Variante alle Norme di piano, adottata con DCP n. 15 del 31/05/2017) individua gli indirizzi generali di assetto e tutela del territorio, definendo un coordinamento delle opere e delle azioni che interagiscono con la
izzi generali di assetto e tutela del territorio, definendo un coordinamento delle opere e delle azioni che interagiscono con la programmazione svolta a livello locale; inoltre, il PTCP assume valore di piano paesaggistico a livello provinciale, in quanto individua le azioni atte a raggiungere le previsioni del Piano territoriale regionale in materia di tutela e valorizzazione del paesaggio.
le azioni atte a raggiungere le previsioni del Piano territoriale regionale in materia di tutela e valorizzazione del paesaggio. Il Ptcp provinciale definisce sul territorio molteplici ambiti spaziali di disciplina prevalente all’interno dei quali deve avvenire la verifica della congruità delle previsioni locali con il sistema dei criteri, indirizzi, obiettivi e prescrizioni pertinenti degli spazi di disciplina prevalente. Nello specifico il PTCP della Monza e Brianza definisce e individua
rescrizioni pertinenti degli spazi di disciplina prevalente. Nello specifico il PTCP della Monza e Brianza definisce e individua per l’intera estensione del territorio provinciale: i.) le caratteristiche del sistema insediativo e interventi di trasformazione urbana di rilevanza sovracomunale (Tavola 1); ii.) gli elementi di caratterizzazione ecologica del territorio (Tavole 2); iii.) gli ambiti, i sistemi e gli elementi di rilevanza paesaggistica (Tavola 3a) nonché la rete della
el territorio (Tavole 2); iii.) gli ambiti, i sistemi e gli elementi di rilevanza paesaggistica (Tavola 3a) nonché la rete della mobilità dolce (Tavola 3b); iv.) gli ambiti, i sistemi e gli elementi di degrado e compromissione paesaggistica (Tavola 4); v.) Il sistema dei vincoli e delle tutele paesaggistico-ambientali, compresi i territori interessati dai Parchi Locali di Interesse Sovracomunale (Tavv. 5); vi.) gli ambiti a valenza prescrittiva e prevalente afferenti al Progetto di tutela
Locali di Interesse Sovracomunale (Tavv. 5); vi.) gli ambiti a valenza prescrittiva e prevalente afferenti al Progetto di tutela e valorizzazione del paesaggio (Tav. 6a)80, comprensivi della Rete verde di ricomposizione paesaggistica (RV)81, della viabilità di interesse paesaggistico (Tav. 6b), degli ambiti di azione paesaggistica (Tavola 6c) e degli ambiti di interesse provinciale (Tavola 6d); vii.) gli ambiti destinati all'attività agricola d'interesse strategico e le rilevanze
iti di interesse provinciale (Tavola 6d); vii.) gli ambiti destinati all'attività agricola d'interesse strategico e le rilevanze del sistema rurale (Tavv. 7); viii.) l’assetto idrogeologico e il sistema geologico ed idrogeologico (Tavv. 8 e 9); ix.) gli interventi previsti sulla rete stradale (Tavola 10) e del trasporto su ferro (Tavola 11) nello scenario programmatico di Piano, e relativi schemi di assetto (Tavv. 12 e 13); x.) gli ambiti di accessibilità sostenibile (Tavola
enario programmatico di Piano, e relativi schemi di assetto (Tavv. 12 e 13); x.) gli ambiti di accessibilità sostenibile (Tavola 14) garantiti dalla presenza del trasporto pubblico locale (TPL); xi.) infine: la classificazione funzionale delle strade nello scenario programmatico, con l’individuazione delle strade ad elevata compatibilità di traffico operativo. Dal punto di vista dell’assetto territoriale e dello scenario infrastrutturale si riscontra come il comune di Lentate sul
ativo. Dal punto di vista dell’assetto territoriale e dello scenario infrastrutturale si riscontra come il comune di Lentate sul Seveso risulti interessato dai seguenti aspetti territoriali e programmatici di interesse provinciale: Da Tavola1. Caratteristiche del sistema insediativo e interventi di trasformazione urbana di rilevanza sovracomunale: ▪ La presenza comparti produttivi intervallati al tessuto residenziale, medie e grandi strutture di vendita che si articolano sul territorio.
comparti produttivi intervallati al tessuto residenziale, medie e grandi strutture di vendita che si articolano sul territorio. 76 Ai sensi degli artt. 30 e 31 Nta del Piano paesistico regionale. 77 Per la parte inerente alla tutela paesaggistica, il PTCP dispone quanto previsto dall’articolo 78, individua le previsioni atte a raggiungere gli obiettivi del piano territoriale regionale e può inoltre individuare gli ambiti territoriali in cui risulti opportuna
ungere gli obiettivi del piano territoriale regionale e può inoltre individuare gli ambiti territoriali in cui risulti opportuna l’istituzione di parchi locali di interesse sovracomunale. Fino all’approvazione del PTR, i PTCP sono approvati o adeguati, per la parte inerente alla tutela paesaggistica, in coerenza con le previsioni del PTPR e nel rispetto dei criteri a tal fine deliberati dalla Giunta regionale. (c. 6 art. 15 Lr. 12/2005)
a con le previsioni del PTPR e nel rispetto dei criteri a tal fine deliberati dalla Giunta regionale. (c. 6 art. 15 Lr. 12/2005) 78 Con il piano territoriale di coordinamento provinciale, dunque, la provincia definisce, di rango provinciale o sovracomunale o costituenti attuazione della pianificazione regionale; sono interessi di rango provinciale e sovracomunale quelli riguardanti l’intero territorio provinciale o comunque quello di più comuni (c. 1 art. 15 Lr. 12/2005 e smi).
vracomunale quelli riguardanti l’intero territorio provinciale o comunque quello di più comuni (c. 1 art. 15 Lr. 12/2005 e smi). 79 Secondo i contenuti di cui al comma 2 art. 15 della Lr. 12/2005. 80 A seguito di modifica n. 1 del 16 marzo 2016; modifica n. 2 del 14 giugno 2018. 81 Di cui agli artt. 31 e 32 delle norme del Ptcp.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 84 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Da Tavola 3a. Ambiti, sistemi ed elementi di rilevanza paesaggistica:
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
I di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Da Tavola 3a. Ambiti, sistemi ed elementi di rilevanza paesaggistica: ▪ La presenza di fasce boscate (art.12) e ambiti boscati (art.12) nella parte est del comune, in corrispondenza dell’ambito a Plis (Brughiera Briantea). Si collocano sul territorio comunale diversi elementi di particolare rilevanza geomorfologica tra cui orli di terrazzo e geositi. Dal punto di vista antropico si trovano diversi beni
di particolare rilevanza geomorfologica tra cui orli di terrazzo e geositi. Dal punto di vista antropico si trovano diversi beni di interesse storico architettonico (civile residenziale, religiosi, militari, industriali). Da Tavola 4. Ambiti, sistemi ed elementi di degrado e compromissione paesaggistica: ▪ La presenza di elettrodotti nella fascia a nord ed est. La parte est del comune, unitamente a quella a
missione paesaggistica: ▪ La presenza di elettrodotti nella fascia a nord ed est. La parte est del comune, unitamente a quella a sud/ovest, è interessata dalla presenza del vincolo idrogeologico, mentre i corsi d’acqua che attraversano il comune sono classificati come fortemente inquinati. Da Tavola 6c. Ambiti di azione paesaggistica ▪ La presenza di radure che attraversano trasversalmente il territorio comunale da nord/ovest a sud/est. Da Tavola 8. Assetto idrogeologico:
a di radure che attraversano trasversalmente il territorio comunale da nord/ovest a sud/est. Da Tavola 8. Assetto idrogeologico: ▪ Nel comune si articolano gli ambiti caratterizzati dal fenomeno degli occhi pollini, per fasce che vanno da molto alto a quasi nullo. Da Tavola 9. Sistema geologico e idrogeologico ▪ Vengono individuati ambiti vallivi nella parte centrale del territorio comunale e geositi nella parte a est del territorio comunale.
ono individuati ambiti vallivi nella parte centrale del territorio comunale e geositi nella parte a est del territorio comunale. Da Tavola 15. Classificazione funzionale delle strade nello scenario programmatico: individuazione delle strade a elevata compatibilità di traffico operativo ▪ Si individua un tracciato di Strade a elevata compatibilità di traffico operativo già classificate nella rete dello stato di fatto (art.43) a ridosso del centro edificato.
ta compatibilità di traffico operativo già classificate nella rete dello stato di fatto (art.43) a ridosso del centro edificato. Tav.1 Caratteristiche del sistema insediativo e interventi di trasformazione urbana di rilevanza sovracomunale
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 85 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Tav.3a “Ambiti, sistemi ed elementi di rilevanza paesaggistica” Tav.4
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I di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Tav.3a “Ambiti, sistemi ed elementi di rilevanza paesaggistica” Tav.4 “Ambiti, sistemi ed elementi di degrado e compromissione paesaggistica” Tav.9 “Sistema geologico e idrogeologico”
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 86 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Tav.15 “Classificazione funzionale delle strade nello scenario
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cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Tav.15 “Classificazione funzionale delle strade nello scenario programmatico: individuazione delle strade a elevata compatibilità di traffico operativo”
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 87 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 87 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 2.6.1. La rete ecologica provinciale (Rep) e la rete verde di ricomposizione paesaggistica Tra i compiti del Ptcp, come detto precedentemente, rientra l’individuazione della rete ecologica provinciale, declinazione di maggior dettaglio della rete ecologica regionale, e la rete verde provinciale di ricomposizione
ica provinciale, declinazione di maggior dettaglio della rete ecologica regionale, e la rete verde provinciale di ricomposizione paesaggistica e delle correlate proposte di Plis e green way, l’attento inserimento paesaggistico di corridoi tecnologici e delle infrastrutture della mobilità, i percorsi di fruizione paesaggistica. Tav.2 “Elementi di caratterizzazione ecologica del territorio”
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 88 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Tav.6a “La rete verde di ricomposizione paesaggistica”
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2020 88 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Tav.6a “La rete verde di ricomposizione paesaggistica”
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 89
ALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS)
ALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 89 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 2.6.2. Gli obiettivi di pianificazione e programmazione della provincia di Monza e Brianza Ai fini della valutazione della coerenza esterna della Variante con la programmazione provinciale, viene qui
di Monza e Brianza Ai fini della valutazione della coerenza esterna della Variante con la programmazione provinciale, viene qui considerato e verificato il quadro degli obiettivi su cui si fonda la pianificazione provinciale, con specifico riferimento al Documento Allegato degli Obiettivi, nonché rispetto ad una lettura mirata e finalizzata degli obiettivi che la Provincia definisce per ogni elemento di disciplina all’interno delle specifiche norme tecniche di attuazione del Ptcp.
i che la Provincia definisce per ogni elemento di disciplina all’interno delle specifiche norme tecniche di attuazione del Ptcp. Si riportano di seguito gli obiettivi di pianificazione e programmazione della provincia di Monza e Brianza pertinenti per il territorio comunale di Lentate sul Seveso. P I A N O T E R R I T O R I A L E D I C O O R D I N A M E N T O D E L L A P R O V I N C I A D I M O N Z A E D E L L A B R I A N Z A ( P T C P ) Elementi di attenzione specifica Obiettivi generali: (Ob)
P R O V I N C I A D I M O N Z A E D E L L A B R I A N Z A ( P T C P )
P R O V I N C I A D I M O N Z A E D E L L A B R I A N Z A ( P T C P ) Elementi di attenzione specifica Obiettivi generali: (Ob) A. BRIANZA CHE FA SISTEMA: RILANCIARE LO SVILUPPO ECONOMICO ⧠ Ob2.1. Competitività del territorio (Ob. Specifici: Artt. 13-27 Nda Ptcp) ⧠ Ob2.2. Qualità e sostenibilità degli insediamenti per attività economiche e produttive (Ob. Specifici: Artt. 43, 47 Nda Ptcp) ⧠ Ob2.3. Razionalizzazione e sviluppo equilibrato del commercio (Ob. Specifici: Art. 44 Nda Ptcp)
B. BRIANZA SOSTENIBILE: CONTENERE IL CONSUMO DI SUOLO
cifici: Artt. 43, 47 Nda Ptcp) ⧠ Ob2.3. Razionalizzazione e sviluppo equilibrato del commercio (Ob. Specifici: Art. 44 Nda Ptcp) B. BRIANZA SOSTENIBILE: CONTENERE IL CONSUMO DI SUOLO ⧠ Ob3.1. Contenimento del consumo di suolo (Ob. Specifici: Artt. 45, 46, 47 Nda Ptcp) C. BRIANZA CHE SI SVILUPPA ORDINATAMENTE: LA RAZIONALIZZAZIONE DEL SISTEMA INSEDIATIVO ⧠ Ob3.2. Razionalizzazione degli insediamenti produttivi (Artt. 43, 47 Nda Ptcp)
Art. 42 Nda Ptcp)
E: LA RAZIONALIZZAZIONE DEL SISTEMA INSEDIATIVO ⧠ Ob3.2. Razionalizzazione degli insediamenti produttivi (Artt. 43, 47 Nda Ptcp) ⧠ Ob3.3. Promozione della mobilità sostenibile attraverso il supporto alla domanda (Ob. Specifici: Art. 39 Nda Ptcp) ⧠ Ob3.4. Migliorare la corrispondenza tra domanda e offerta nel mercato residenziale (Ob. Specifici: Art. 42 Nda Ptcp) D. BRIANZA DEL MUOVERSI IN LIBERTÀ: INFRASTRUTTURE E SISTEMI DI MOBILITÀ
Art. 42 Nda Ptcp)
mercato residenziale (Ob. Specifici: Art. 42 Nda Ptcp) D. BRIANZA DEL MUOVERSI IN LIBERTÀ: INFRASTRUTTURE E SISTEMI DI MOBILITÀ ⧠ Ob4.1. Rafforzamento della dotazione di infrastrutture viarie per rispondere alla crescente domanda di mobilità (Ob. Specifici: Artt. 38, 40, 41 Nda Ptcp) ⧠ Ob4.2. Potenziamento del trasporto pubblico per favorire il trasferimento della domanda di spostamento verso modalità di trasporto più sostenibili (Ob. Specifici: Artt. 30, 39, 41 Nda Ptcp)
E. BRIANZA CHE RISCOPRE LA BELLEZZA: TUTELE E COSTRUZIONE DEL PAESAGGIO
rasferimento della domanda di spostamento verso modalità di trasporto più sostenibili (Ob. Specifici: Artt. 30, 39, 41 Nda Ptcp) E. BRIANZA CHE RISCOPRE LA BELLEZZA: TUTELE E COSTRUZIONE DEL PAESAGGIO ⧠ Ob5.1. Limitazione del consumo di suolo; promozione della conservazione degli spazi liberi dall’edificato e creazione di una continuità fra gli stessi attraverso il disegno di corridoi verdi, (Ob. Specifici: Artt. 31, 32, 33, 36, 37 Nda Ptcp)
one di una continuità fra gli stessi attraverso il disegno di corridoi verdi, (Ob. Specifici: Artt. 31, 32, 33, 36, 37 Nda Ptcp) ⧠ Ob5.2. Conservazione dei singoli beni paesaggistici, delle loro reciproche relazioni e del rapporto con il contesto, come capisaldi della più complessa struttura dei paesaggi della provincia e dell’identità paesaggistico/culturale della Brianza (Ob. Specifici: Artt. 10, 12-16, 18, 20-25, 27, 35, 37 Nda Ptcp)
parte dei cittadini (Ob. Specifici: Artt. 13, 14, 15, 18, 19, 21, 22, 23, 24, 26
provincia e dell’identità paesaggistico/culturale della Brianza (Ob. Specifici: Artt. 10, 12-16, 18, 20-25, 27, 35, 37 Nda Ptcp) ⧠ Ob5.3. Promozione della conoscenza dei valori paesaggistici del territorio e della loro fruizione da parte dei cittadini (Ob. Specifici: Artt. 13, 14, 15, 18, 19, 21, 22, 23, 24, 26, 27 Nda Ptcp) ⧠ Ob5.4. Promozione della qualità progettuale, con particolare riguardo agli interventi di recupero e
, 23, 24, 26, 27 Nda Ptcp) ⧠ Ob5.4. Promozione della qualità progettuale, con particolare riguardo agli interventi di recupero e trasformazione in ambiti di segnalata sensibilità in rapporto alla presenza di elementi e sistemi costitutivi del patrimonio paesaggistico/ambientale. (Ob. Specifici: Artt. 10, 12, 14, 16, 17, 20, 23, 24, 27, 35, 37 Nda Ptcp) ⧠ Ob5.5. Individuazione e salvaguardia di ambiti e percorsi di fruizione paesaggistica del territorio, con
F. BRIANZA RITROVATA: CONSERVAZIONE E VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO RURALE
27, 35, 37 Nda Ptcp) ⧠ Ob5.5. Individuazione e salvaguardia di ambiti e percorsi di fruizione paesaggistica del territorio, con particolare riferimento alla mobilità ecocompatibile e al rapporto percettivo con il contesto. (Ob. Specifici: Artt. 10, 14, 15, 17, 18, 24, 25, 26, 27, 28, 35, 37 Nda Ptcp) F. BRIANZA RITROVATA: CONSERVAZIONE E VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO RURALE ⧠ Ob6.1. Conservazione del territorio rurale (Ob. Specifici: Artt. 6, 7 Nda Ptcp)
VAZIONE E VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO RURALE
VAZIONE E VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO RURALE ⧠ Ob6.1. Conservazione del territorio rurale (Ob. Specifici: Artt. 6, 7 Nda Ptcp) ⧠ Ob6.2. Valorizzazione del patrimonio esistente (Ob. Specifici: Artt. 6, 7 Nda Ptcp) G. BRIANZA COME TERRITORIO SICURO: PREVISIONE, PREVENZIONE E MITIGAZIONE DEI RISCHI IDROGEOLOGICI ⧠ Ob7.1. Prevenzione, mitigazione e informazione relativamente al rischio di esondazione e di instabilità dei suoli (Ob. Specifici: Art. 8 Nda Ptcp)
, mitigazione e informazione relativamente al rischio di esondazione e di instabilità dei suoli (Ob. Specifici: Art. 8 Nda Ptcp) ⧠ Ob7.2. Riqualificazione, tutela e valorizzazione delle risorse idriche (Ob. Specifici: Artt. 9, 10 Nda Ptcp) ⧠ Ob7.3. Valorizzazione dei caratteri geomorfologici (Ob. Specifici: Art. 11 Nda Ptcp) ⧠ Ob7.4. Contenimento del degrado (Ob. Specifici: Artt. 29, 30 Nda Ptcp).
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 90 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 90 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA P I A N O T E R R I T O R I A L E D I C O O R D I N A M E N T O D E L L A P R O V I N C I A D I M O N Z A E D E L L A B R I A N Z A ( P T C P ) Elementi di attenzione specifica Obiettivi specifici*: 2.1 Sistema rurale paesaggistico e ambientale (Os) I. AMBITI DESTINATI ALL’ATTIVITÀ AGRICOLA DI INTERESSE STRATEGICO
specifici*: 2.1 Sistema rurale paesaggistico e ambientale (Os) I. AMBITI DESTINATI ALL’ATTIVITÀ AGRICOLA DI INTERESSE STRATEGICO ⧠ Ambiti destinati all’attività agricola di interesse strategico (art.6) cfr. Tav. 7 Ptcp ▪ Os6.1 a) Conservazione dell’integrità, della continuità e dell’estensione del sistema rurale esistente come condizione basilare per garantire il mantenimento e lo sviluppo delle attività agricole e forestali.
II. AMBITI A PREVALENTE VALENZA AMBIENTALE E NATURALISTICA
stema rurale esistente come condizione basilare per garantire il mantenimento e lo sviluppo delle attività agricole e forestali. ▪ Os6.1 b) Conservazione e tutela del paesaggio rurale come fattore di mantenimento dell’identità territoriale ▪ Os6.1 c) Conservazione del patrimonio rurale per l’avvio di una fase di riqualificazione e competitività dell’agricoltura provinciale II. AMBITI A PREVALENTE VALENZA AMBIENTALE E NATURALISTICA
II. AMBITI A PREVALENTE VALENZA AMBIENTALE E NATURALISTICA
fase di riqualificazione e competitività dell’agricoltura provinciale II. AMBITI A PREVALENTE VALENZA AMBIENTALE E NATURALISTICA ⧠ Fenomeno degli occhi pollini, da moderato a molto alto (art.8) cfr. Tav. 8 Ptcp ▪ Os7.3 a) Valorizzare i caratteri che connotano il territorio dal punto di vista morfologico, attraverso la conservazione e tutela degli elementi geomorfologici quali parti integranti del paesaggio naturale, concorrendo altresì alla stabilizzazione di potenziali fenomeni di instabilità idrogeologica
integranti del paesaggio naturale, concorrendo altresì alla stabilizzazione di potenziali fenomeni di instabilità idrogeologica ⧠ Aree di ricarica degli acquiferi e aree di ricarica diretta (art.9) cfr. Tav. 9 Ptcp ▪ Os7.2.1 Favorire l’apertura di nuovi pozzi a scopo potabile nelle aree di ricarica diretta degli acquiferi III. AMBITI, SISTEMI ED ELEMENTI DI RILEVANZA PAESAGGISTICA cfr. Tav. 3a Ptcp ⧠ Boschi e fasce boscate (art.12)
degli acquiferi III. AMBITI, SISTEMI ED ELEMENTI DI RILEVANZA PAESAGGISTICA cfr. Tav. 3a Ptcp ⧠ Boschi e fasce boscate (art.12) ▪ Os5.2.11 a) Tutela del sistema delle componenti vegetali del territorio come base della rete verde provinciale di ricomposizione paesaggistica e come condizione di sussistenza di habitat favorevoli alla conservazione della biodiversità; ▪ Os5.2.11 b) Tutela delle aree a bosco esistenti, riconoscendone uno specifico valore naturalistico ed ecologico.
biodiversità; ▪ Os5.2.11 b) Tutela delle aree a bosco esistenti, riconoscendone uno specifico valore naturalistico ed ecologico. ▪ Os5.4.9 Mantenimento o reintroduzione delle specie vegetali autoctone; controllo ed eventuale eliminazione delle specie estranee ed infestanti ⧠ Beni storico architettonici (art.13) ▪ Os5.2.1 Tutelare gli ambiti, le architetture e i manufatti identificabili come permanenze del processo storico/insediativo che ha caratterizzato il territorio provinciale
re e i manufatti identificabili come permanenze del processo storico/insediativo che ha caratterizzato il territorio provinciale ▪ Os5.3.1 Promuovere la diffusione della conoscenza del patrimonio paesaggistico provinciale e la formazione dei tecnici che operano nell’ambito della gestione del territorio e della progettazione di interventi sul paesaggio ▪ Os5.4.1 Valorizzare la loro organizzazione in sistemi storico/culturali evocativi dell’identità paesaggistica della Brianza ⧠ Aggregati storici (art.14)
oro organizzazione in sistemi storico/culturali evocativi dell’identità paesaggistica della Brianza ⧠ Aggregati storici (art.14) ▪ Os5.2.2 Conservare i caratteri architettonici (tipologici, morfologici e materici) dei fronti prospettanti verso gli spazi pubblici ▪ Os5.3.2 a) Promuovere la ricognizione sistematica degli elementi di caratterizzazione del tessuto storico di inizio ‘900 al fine di favorire la valorizzazione degli episodi singoli o aggregati più
caratterizzazione del tessuto storico di inizio ‘900 al fine di favorire la valorizzazione degli episodi singoli o aggregati più rappresentativi della cultura architettonica e urbanistica del tempo; ▪ Os5.3.2 b) Riconoscere e valorizzare gli insediamenti rurali con particolare riferimento al rapporto con il contesto agricolo identificato ▪ Os5.4.2 Promuovere il recupero del patrimonio edilizio dei centri storici mediante progetti adeguati alla tipologia preesistente
Os5.4.2 Promuovere il recupero del patrimonio edilizio dei centri storici mediante progetti adeguati alla tipologia preesistente ▪ Os5.5.1 Salvaguardare i fronti dei centri storici verso spazi inedificati dai quali è possibile fruire della visione complessiva della struttura urbana storicizzata ⧠ Architettura civile residenziale (art.15) ▪ Os5.3.3 a) Identificare gli elementi che compongono il sistema delle ville storiche e classificarli per
residenziale (art.15) ▪ Os5.3.3 a) Identificare gli elementi che compongono il sistema delle ville storiche e classificarli per qualità architettonica, rilevanza nel contesto paesaggistico e stato di conservazione ▪ Os5.3.3 b) Promuovere la conoscenza diffusa del sistema delle ville storiche anche mediante iniziative di pubblicizzazione ▪ Os5.5.2 Promuovere la valorizzazione del sistema delle ville storiche identificando la rete delle ville
ve di pubblicizzazione ▪ Os5.5.2 Promuovere la valorizzazione del sistema delle ville storiche identificando la rete delle ville storiche identificando la rete dei percorsi di fruizione turistico/culturale anche in rapporto con i caratteri paesaggistici complementari (centri storici, rete verde provinciale, sistema della mobilità dolce)
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB)
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 91 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 91 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA P I A N O T E R R I T O R I A L E D I C O O R D I N A M E N T O D E L L A P R O V I N C I A D I M O N Z A E D E L L A B R I A N Z A ( P T C P ) Elementi di attenzione specifica ⧠ Parchi e giardini storici (art.16) ▪ Os5.2.3 Salvaguardare i parchi e i giardini individuati al pari delle ville come patrimonio storico/culturale della Brianza
▪ Os5.2.3 Salvaguardare i parchi e i giardini individuati al pari delle ville come patrimonio storico/culturale della Brianza ▪ Os5.4.3 a) Conservazione del disegno originale come tracciato e come scelta delle essenze che testimoniano la concezione progettuale e determinano l’aspetto storicamente consolidato ▪ Os5.4.3 b) Evitare soluzioni progettuali di riuso che comportino un ridisegno che cancellerebbe l’ideazione originaria vanificando con ciò la testimonianza storica ⧠ Architetture religiose (art.17)
idisegno che cancellerebbe l’ideazione originaria vanificando con ciò la testimonianza storica ⧠ Architetture religiose (art.17) ▪ Os5.4.4 Salvaguardare i luoghi della devozione popolare dall’accostamento con attività conflittuali con il valore simbolico attribuito dalla comunità locale a tali luoghi ▪ Os5.5.3 Valorizzare il ruolo simbolico sociale esercitato da queste architetture alle quali nel tessuto urbano era riservata una collocazione privilegiata nella piazza o lungo la viabilità principale, al
tture alle quali nel tessuto urbano era riservata una collocazione privilegiata nella piazza o lungo la viabilità principale, al Valore simbolico vissuto dalla comunità si associa al campanile anche quello di Landmark percepibile da un vasto intorno ⧠ Architetture e manufatti della produzione industriale (art.20) ▪ Os5.2.5 Salvaguardare edifici e manufatti di maggiore caratterizzazione che documentano l’attività
uzione industriale (art.20) ▪ Os5.2.5 Salvaguardare edifici e manufatti di maggiore caratterizzazione che documentano l’attività produttiva che ha storicamente improntato il territorio della Brianza e caratterizzato il suo paesaggio con pregevoli soluzioni architettoniche ▪ Os5.4.5 Promuovere programmi di recupero che evitino l’abbandono e la dismissione di tali architetture, in quanto fattori che inducono il loro potenziale degrado e perdita ⧠ Beni archeologici (art.21)
smissione di tali architetture, in quanto fattori che inducono il loro potenziale degrado e perdita ⧠ Beni archeologici (art.21) ▪ Os5.2.6 Tutelare i beni archeologici come traccia storica, che conferisce al contesto un particolare significato simbolico/culturale di memoria antica, apprezzabile intellettualmente più che visivamente, per questo il PGT deve facilitare questo sottile rapporto con il sito archeologico, conservandone il contesto per quanto possibile libero da interventi di disturbo
uesto sottile rapporto con il sito archeologico, conservandone il contesto per quanto possibile libero da interventi di disturbo ▪ Os5.3.1 Promuovere la diffusione della conoscenza del patrimonio paesaggistico provinciale e la formazione dei tecnici che operano nell’ambito della gestione del territorio e della progettazione di interventi sul paesaggio ▪ Os5.4.1 Valorizzare la loro organizzazione in sistemi storico/culturali evocativi dell’identità paesaggistica della Brianza ⧠ Siepi e filari (art.25)
a loro organizzazione in sistemi storico/culturali evocativi dell’identità paesaggistica della Brianza ⧠ Siepi e filari (art.25) ▪ Os5.2.12 Conservazione e reimpianto dei filari campestri e delle ripe boscate, anche finalizzati al consolidamento delle sponde di canali e rogge, con l’obiettivo di ricostruire i caratteri storici del paesaggio agrario del territorio e potenziare i valori naturalistici residui dell’area
vo di ricostruire i caratteri storici del paesaggio agrario del territorio e potenziare i valori naturalistici residui dell’area ▪ Os5.5.6 Conservare ed eventuale incremento del patrimonio vegetale attuale nelle sue diverse manifestazioni come scansione e alternanza alla uniformità delle superfici coltive della pianura con vantaggio per la qualità dei paesaggi ⧠ Viabilità di interesse storico (art.27) ▪ Os5.2.13 Conservare e valorizzare i tratti stradali aventi sostanza storica per manufatti e
lità di interesse storico (art.27) ▪ Os5.2.13 Conservare e valorizzare i tratti stradali aventi sostanza storica per manufatti e caratteristiche plano-altimetriche ▪ Os5.3.9 Mantenere e diffondere il livello di conoscenza e consapevolezza delle direttrici stradali antiche anche mediante interventi di valorizzazione culturale ▪ Os5.4.10 Mantenere e recuperare la toponomastica originaria delle vie di comunicazione antiche
nti di valorizzazione culturale ▪ Os5.4.10 Mantenere e recuperare la toponomastica originaria delle vie di comunicazione antiche ▪ Os5.5.8 Favorire la pedonalizzazione o la moderazione del traffico veicolare, in prospettiva di una fruizione più allargata, degli assi fondativi dei centri storici IV. AMBITI DI DEGRADO O COMPROMISSIONE PAESAGGISTICA IN ESSERE cfr. Tav. 4 Ptcp ⧠ Trasformazione della produzione agricola e zootecnica
V. SISTEMI DI TUTELA PAESAGGISTICA
ITI DI DEGRADO O COMPROMISSIONE PAESAGGISTICA IN ESSERE cfr. Tav. 4 Ptcp ⧠ Trasformazione della produzione agricola e zootecnica ▪ Os7.4 Favorire, attraverso i progetti di recupero, la rinaturazione e contribuire alla costituzione della rete verde di ricomposizione paesaggistica V. SISTEMI DI TUTELA PAESAGGISTICA ⧠ Rete verde di ricomposizione paesaggistica (art.31) e corridoio trasversale (art. 32) cfr. Tav. 6a Ptcp
I TUTELA PAESAGGISTICA
I TUTELA PAESAGGISTICA ⧠ Rete verde di ricomposizione paesaggistica (art.31) e corridoio trasversale (art. 32) cfr. Tav. 6a Ptcp ▪ Os5.1.1 a) Assicurare il mantenimento degli spazi non costruiti esistenti, il potenziamento e il recupero del verde forestale e delle attività agricole, la conservazione delle visuali aperte, al fine di soddisfare obiettivi di sostenibilità ecologica e di fruizione paesaggistica di rilevanza provinciale;
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB)
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 92 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 92 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA P I A N O T E R R I T O R I A L E D I C O O R D I N A M E N T O D E L L A P R O V I N C I A D I M O N Z A E D E L L A B R I A N Z A ( P T C P ) Elementi di attenzione specifica ▪ Os5.1.1 b) Assicurare, attraverso la conservazione di tali spazi, la funzione di ricarica della falda acquifera sotterranea evitando una eccessiva impermeabilizzazione dei suoli;
di tali spazi, la funzione di ricarica della falda acquifera sotterranea evitando una eccessiva impermeabilizzazione dei suoli; ▪ Os5.1.1 c) Con riferimento al Corridoio trasversale della rete di ricomposizione paesaggistica, disegnare uno scenario di organizzazione territoriale che, a partire dall’infrastruttura, coniughi le esigenze di valorizzazione territoriale ed economica con quelle di tutela ambientale e paesaggistica,
nfrastruttura, coniughi le esigenze di valorizzazione territoriale ed economica con quelle di tutela ambientale e paesaggistica, che potrà essere approfondito nell’ambito del Documento di inquadramento per l’ambito territoriale della provincia attraversato dal nuovo tracciato dell’autostrada Pedemontana ⧠ Ambiti di azione paesaggistica (art.33) cfr. Tav. 6b Ptcp ▪ Os5.1.2 a) Tutelare attivamente gli spazi aperti residui;
emontana ⧠ Ambiti di azione paesaggistica (art.33) cfr. Tav. 6b Ptcp ▪ Os5.1.2 a) Tutelare attivamente gli spazi aperti residui; ▪ Os5.1.2 b) Promuovere azioni integrate di riqualificazione in un’ottica agronomica, fruitiva e paesaggistica ▪ Os5.1.2 c) Promuovere un disegno unitario di ricomposizione paesaggistica e ambientale degli spazi aperti che induca una riqualificazione urbanistica dei tessuti edificati dei loro margini ⧠ Ambiti di interesse provinciale (art.34) cfr. Tav. 6a Ptcp
riqualificazione urbanistica dei tessuti edificati dei loro margini ⧠ Ambiti di interesse provinciale (art.34) cfr. Tav. 6a Ptcp ▪ Os5.1.3 Mantenimento spazi in edificati tra tessuti urbani limitrofi ⧠ Rete della mobilità dolce (art.35) cfr. Tav. 3b Ptcp ▪ Os5.2.14 Recuperare infrastrutture territoriali dismesse/sottoutilizzate ▪ Os5.4.11 Separare le infrastrutture della mobilità dolce dalla rete stradale motorizzata
territoriali dismesse/sottoutilizzate ▪ Os5.4.11 Separare le infrastrutture della mobilità dolce dalla rete stradale motorizzata ▪ Os5.5.9 a) Favorire flussi turistici, spostamenti quotidiani per lavoro, scuola, consumi con mezzi e modalità ecologiche ▪ Os5.5.9 b) Connettere il sistema delle aree naturali protette e le polarità urbane con mezzi di trasporto alternativi all’auto Obiettivi specifici *: 2.2 Sistema della mobilità (Os) ⧠ Promozione dell’accessibilità sostenibile cfr. Tav. 14 Ptcp
vi all’auto Obiettivi specifici *: 2.2 Sistema della mobilità (Os) ⧠ Promozione dell’accessibilità sostenibile cfr. Tav. 14 Ptcp ▪ Os3.3 a) Evitare che si realizzino insediamenti i cui abitanti o utenti siano nelle condizioni di non potere servirsi agevolmente del TPL, mantenendo i nuovi insediamenti residenziali, produttivi e di servizio entro distanza di agevole accesso pedonale dal trasporto pubblico; ▪ Os3.3 b) Collocare i servizi di rango elevato entro distanza di agevole accesso pedonale dai nodi di
e dal trasporto pubblico; ▪ Os3.3 b) Collocare i servizi di rango elevato entro distanza di agevole accesso pedonale dai nodi di interscambio di rango più elevato del trasporto su ferro ⧠ Salvaguardia della nuova viabilità cfr. Tav. 1 Ptcp ▪ Os4.1 a) Favorire le relazioni trasversali in direzione est-ovest, sia quelle interne al territorio della provincia che quelle di più lungo raggio; ▪ Os4.1 b) Definire una precisa struttura gerarchica della rete stradale
ritorio della provincia che quelle di più lungo raggio; ▪ Os4.1 b) Definire una precisa struttura gerarchica della rete stradale ▪ Os4.1 c) Favorire il trasferimento della domanda di spostamento verso modalità di trasporto più sostenibili Obiettivi specifici *: 2.3 Sistema insediativo (Os) ⧠ Sistema insediativo residenziale (art.42) cfr. Tav. 1 Ptcp ▪ Os3.4 Corretta valutazione della domanda per la determinazione della capacità insediativa residenziale ⧠ Insediamenti produttivi (art.43) cfr. Tav. 15 Ptcp
della domanda per la determinazione della capacità insediativa residenziale ⧠ Insediamenti produttivi (art.43) cfr. Tav. 15 Ptcp ▪ Os3.2 a) Migliorare la competitività del territorio promuovendo il miglioramento delle condizioni di compatibilità del sistema produttivo in tutte le sue articolazioni funzionali e territoriali ▪ Os3.2 b) Ridurre le incompatibilità tra insediamenti produttivi e residenziali ▪ Os3.2 c) Ridurre le incompatibilità tra insediamenti produttivi e valori ambientali e paesaggistici
produttivi e residenziali ▪ Os3.2 c) Ridurre le incompatibilità tra insediamenti produttivi e valori ambientali e paesaggistici ▪ Os3.2 d) Liberare i centri urbani e le zone residenziali dal traffico pesante in attraversamento ⧠ Grandi strutture di vendita (art.44) ▪ Os2.3 a) Regolazione del rapporto tra nuovi insediamenti e sistema stradale provinciale e regionale ▪ Os2.3 b) Garanzia di un adeguato livello di accessibilità pubblica degli insediamenti commerciali
dale provinciale e regionale ▪ Os2.3 b) Garanzia di un adeguato livello di accessibilità pubblica degli insediamenti commerciali ▪ Os2.3 c) Organizzazione delle attività commerciali all’interno di insediamenti polifunzionali, nuovi e/o esistenti (centri storici, quartieri urbani soprattutto se degradati) in stretta connessione con il sistema dei servizi pubblici e privati, sviluppando con questi opportune sinergie
to se degradati) in stretta connessione con il sistema dei servizi pubblici e privati, sviluppando con questi opportune sinergie ▪ Os2.3 d) Promozione di Sistemi integrati del Commercio, in grado di garantire un giusto equilibrio tra media e grande distribuzione e rete degli esercizi di vicinato
- Gli elementi di attenzione a cui si riferiscono gli obiettivi specifici sono relativi agli elementi effettivamente presenti
to
- Gli elementi di attenzione a cui si riferiscono gli obiettivi specifici sono relativi agli elementi effettivamente presenti in territorio di Lentate Sul Seveso, e comportano una serie di indirizzi e prescrizioni di cui al par. 4.2 P.te III.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 93 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 2.7. La programmazione settoriale di livello provinciale
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
020 93 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 2.7. La programmazione settoriale di livello provinciale Si riporta l’insieme dei piani e programmi che governano il territorio oggetto della Variante del PGT di Lentate sul Seveso e che attualmente ne costituiscono il quadro pianificatorio e programmatico: l’analisi di tale quadro è stata finalizzata a stabilire la rilevanza del piano e la sua relazione con gli altri piani o programmi considerati, con specifico
ata finalizzata a stabilire la rilevanza del piano e la sua relazione con gli altri piani o programmi considerati, con specifico riferimento alla materia ambientale. PIANO DI INDIRIZZO FORESTALE (PIF) – APPROVATO CON DELIBERA DI CP DI MILANO IL 22.04.2004 Anno 2004 I Piani di Indirizzo Forestale sono strumenti di settore concernenti l’analisi e la pianificazione del territorio forestale, attuativi della più generale pianificazione territoriale urbanistica con valenza paesistico – ambientale di raccordo
forestale, attuativi della più generale pianificazione territoriale urbanistica con valenza paesistico – ambientale di raccordo tra la pianificazione forestale e la pianificazione territoriale. L’individuazione delle aree boscate è stata precisata nel Piano di Indirizzo Forestale (PIF), approvato dal Consiglio Provinciale di Milano il 22/04/2004, che si configura quale Piano di Settore del PTCP e al quale occorre pertanto
dal Consiglio Provinciale di Milano il 22/04/2004, che si configura quale Piano di Settore del PTCP e al quale occorre pertanto fare principale riferimento per quanto riguarda la determinazione del vincolo paesaggistico riferito alle superfici boscate. Le indicazioni e le valutazioni sul quadro conoscitivo evidenzia per il nord Milano la tendenza a un’evoluzione dell’uso del territorio fortemente dinamica, ma molto differenziata: nelle aree non rientranti nelle zone a parco, si
evoluzione dell’uso del territorio fortemente dinamica, ma molto differenziata: nelle aree non rientranti nelle zone a parco, si assiste ad una continua riduzione della superficie forestale. Nel merito: Non si riscontrano sul territorio aree boscate82 non trasformabili, ai sensi dell’art. 26 del PIF della Provincia di Milano vigente ed applicabile; Mentre sul territorio si riscontra la presenza di sole aree e fasce boscate (art. 12) trasformabili (da PIF
ente ed applicabile; Mentre sul territorio si riscontra la presenza di sole aree e fasce boscate (art. 12) trasformabili (da PIF provinciale), per la cui trasformazione occorre il rilascio di apposita autorizzazione. 82 Da intendersi quali “aree aventi connotazione di bosco ai sensi delle vigenti normative”.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 94 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 94 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA PIANO PROVINCIALE PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI (PPGR) – APPROVATO CON DGR N.8/8907 DEL 27.01.2009 (MILANO) Anno 2009 L’entrata in vigore a tutti gli effetti della Provincia di Monza e Brianza a partire dal Giugno 2009. Nelle more dell'approvazione del presente Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti, continua ad avere efficacia il Piano della
Nelle more dell'approvazione del presente Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti, continua ad avere efficacia il Piano della Provincia di Milano. L'approvazione del Piano Provinciale Gestione dei Rifiuti della Provincia di Milano è avvenuta con delibera della Giunta Regionale n° 8/8907 del 27 Gennaio 2009. Attualmente la provincia di Monza e della Brianza ha adottato il proprio piano provinciale con Delibera di Consiglio Provinciale n.12 del 22.05.2014.
cia di Monza e della Brianza ha adottato il proprio piano provinciale con Delibera di Consiglio Provinciale n.12 del 22.05.2014. Tra le competenze delle Province troviamo le funzioni amministrative concernenti la programmazione e l’organizzazione dello smaltimento dei rifiuti a livello provinciale. A tal fine la Legge Regionale n. 26/2003 stabilisce all’art. 16 comma 1 lettera a), che alle Province spetta l’adozione
inciale. A tal fine la Legge Regionale n. 26/2003 stabilisce all’art. 16 comma 1 lettera a), che alle Province spetta l’adozione dei piani provinciali di gestione dei rifiuti sulla base dei contenuti della pianificazione regionale; e la medesima legge all’art. 20 comma 1, recita: “le Province, sulla base delle linee guida di redazione contenute nella pianificazione regionale, elaborano, con il concorso dei Comuni, i piani provinciali di gestione dei rifiuti urbani e speciali, nella
ficazione regionale, elaborano, con il concorso dei Comuni, i piani provinciali di gestione dei rifiuti urbani e speciali, nella logica della programmazione integrata dei servizi”. Il territorio comunale di Lentate sul Seveso risulta essere in gran parte interessato da aree non idonee (in rosso) per ogni tipologia di impianto, la restante porzione comunale si divide tra: “Aree residenziali (in marrone), ovvero aree che indicano gli impianti residenziali consolidati e della
comunale si divide tra: “Aree residenziali (in marrone), ovvero aree che indicano gli impianti residenziali consolidati e della trasformazione degli strumenti urbanistici comunali (criterio escludente per tutte le tipologie di impianto). Al fine di attribuire il livello prescrittivo escludente, quindi, la delimitazione di tali aree deve essere verificata a livello comunale”; “Ambiti destinati ad attività agricola di interesse strategico (in giallo) – Criterio escludente per tutte le tipologie di
ale”; “Ambiti destinati ad attività agricola di interesse strategico (in giallo) – Criterio escludente per tutte le tipologie di impianto ma penalizzante per impianti di recupero e smaltimento dei rifiuti, se funzionali all’esercizio dell’attività agricola, nonché gli impianti di trattamento della frazione organica compreso il compostaggio verde”. “Parchi regionali (in verde) – Criterio penalizzante; si tratta dei Parchi regionali dotati di PTC ai quali si rimanda
o verde”. “Parchi regionali (in verde) – Criterio penalizzante; si tratta dei Parchi regionali dotati di PTC ai quali si rimanda per la determinazione del livello di prescrizione da adottare”. Tavola 4a (Adottata) del Piano provinciale di gestione dei rifiuti (adottato con deliberazione del Consiglio Provinciale n. 12 del 22/05/2014). Individuazione delle aree non idonee alla localizzazione degli impianti di gestione dei rifiuti urbani e speciali e delle
2014). Individuazione delle aree non idonee alla localizzazione degli impianti di gestione dei rifiuti urbani e speciali e delle macroaree potenzialmente idonee – Modifica agli Impianti esistenti che implicano ulteriore consumo di suolo
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 95 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 95 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Si segnala che sul territorio comunale insiste la presenza di una doppia fascia di rispetto dal perimetro dei Siti Rete Natura 2000. La prima Fascia di 300 m (meglio individuata in tavola 3a del Piano provinciale adottato) – Criterio escludente per tutte le tipologie di impianto ma penalizzante per:
duata in tavola 3a del Piano provinciale adottato) – Criterio escludente per tutte le tipologie di impianto ma penalizzante per: • le nuove discariche di rifiuti inerti come definite dal D.LGS 36/2003 e solo al fine del riempimento a piano campagna delle depressioni relative alle cave di pianura esistenti • le attività appartenenti al Gruppo C da avviarsi all’interno di strutture esistenti da almeno 5 anni che non comportino ulteriore consumo di suolo.
nenti al Gruppo C da avviarsi all’interno di strutture esistenti da almeno 5 anni che non comportino ulteriore consumo di suolo. La seconda fascia è di 2 km dal perimetro, entro la quale è previsto l’obbligo di valutazione d’incidenza anche in sede di rinnovo. PIANO CAVE PROVINCIALE – APPROVATO CON DCP N.16 DEL 10.09.2015 Anno 2016 Con Deliberazione del Consiglio Regionale n. X/1316 del 22/11/2016 pubblicato sul BURL n. 50 - serie ordinaria -
.2015 Anno 2016 Con Deliberazione del Consiglio Regionale n. X/1316 del 22/11/2016 pubblicato sul BURL n. 50 - serie ordinaria - del 13/12/2016 è divenuto vigente il Piano Cave della Provincia di Monza e della Brianza, approvato con d.c.p. n. 16 del 10 settembre 2015, ai sensi della l.r. 8 agosto 1998, n. 14. Ai fini paesaggistici, gli ambiti estrattivi e le cave di recupero sono definibili, ai sensi dell’art. 28 del PPR come
8, n. 14. Ai fini paesaggistici, gli ambiti estrattivi e le cave di recupero sono definibili, ai sensi dell’art. 28 del PPR come compromessi e/o degradati per la perdita definitiva o reversibile delle risorse naturali e dei caratteri paesaggistici originari, causata dall’esercizio dell’attività di estrazione di inerti. Tali aree, non sempre percettivamente leggibili dagli spazi pubblici, costituiscono un’importante risorsa. Nel caso
e di inerti. Tali aree, non sempre percettivamente leggibili dagli spazi pubblici, costituiscono un’importante risorsa. Nel caso di cave dismesse si tratta di aree libere assolutamente strategiche per estensione e collocazione ai fini dei programmi di riqualificazione ambientale e paesistica dell’ambito interessato, che possono essere recuperate mediante progetti paesaggistici finalizzati alla realizzazione di strutture ricreative che intervengano sui territori
recuperate mediante progetti paesaggistici finalizzati alla realizzazione di strutture ricreative che intervengano sui territori interessati dalle attività dismesse, favorendo il recupero delle depressioni mediante riempimenti per il recupero morfologico o la realizzazione di specchi d’acqua, all’intorno dei quali provvedere alla ricucitura naturalistico ambientale con il contesto. Non sono individuati ambiti estrattivi nel comune di Lentate sul Seveso, tuttavia si segnala la presenza di un ambito
contesto. Non sono individuati ambiti estrattivi nel comune di Lentate sul Seveso, tuttavia si segnala la presenza di un ambito estrattivo, in comune di Meda, posto al confine con Lentate nella parte a sud/est.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 96 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 2.8. La programmazione settoriale di livello comunale
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
O 2020 96 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 2.8. La programmazione settoriale di livello comunale Si riporta infine l’insieme dei piani che governano il territorio oggetto della Variante del PGT di Lentate sul Seveso e che attualmente ne costituiscono il quadro pianificatorio di livello comunale: l’analisi di tale quadro è stata finalizzata a stabilire la rilevanza del piano, con specifico riferimento alla materia ambientale.
nalisi di tale quadro è stata finalizzata a stabilire la rilevanza del piano, con specifico riferimento alla materia ambientale. PIANO DI ZONIZZAZIONE ACUSTICA (PZA) – APPROVATO CON DCC. N.49 DEL 28.09.2005 Anno 2005 Lo scopo del Piano è classificare il territorio comunale in zone acusticamente omogenee a cui corrispondono i limiti massimi dei livelli sonori equivalenti consentiti, secondo i criteri fissati dal D.P.C.M. 1/3/1991 e dal D.P.C.M. 14/11/1997.
ti massimi dei livelli sonori equivalenti consentiti, secondo i criteri fissati dal D.P.C.M. 1/3/1991 e dal D.P.C.M. 14/11/1997. La proposta di classificazione acustica è stata elaborata a partire dalle definizioni riportate nella tabella A del D.P.C.M. 14 novembre 1997, le quali individuano le classi a partire dalle destinazioni d’uso del territorio, e secondo i criteri generali stabiliti dalla legge regionale 13/01 e dalla D.G.R. 2 luglio 2002, n° 7/9776 “Criteri tecnici di
, e secondo i criteri generali stabiliti dalla legge regionale 13/01 e dalla D.G.R. 2 luglio 2002, n° 7/9776 “Criteri tecnici di dettaglio per la redazione della classificazione acustica del territorio comunale”. Nell’assegnare le classi si è cercato di evitare una eccessiva suddivisione del territorio, nello stesso tempo si è posta attenzione a non introdurre un’eccessiva semplificazione che avrebbe portato ad un appiattimento della classificazione sulle classi intermedie.
n introdurre un’eccessiva semplificazione che avrebbe portato ad un appiattimento della classificazione sulle classi intermedie. La Classificazione acustica del territorio comunale di Lentate è stata approvata con atto del C.C. n.49 del 28/09/2005. Non sono state evidenziate situazioni particolarmente critiche, tanto da rendere ineludibili piani di risanamento acustico; è comunque indubbio che tutti gli interventi di trasformazione territoriale dovranno avere
dibili piani di risanamento acustico; è comunque indubbio che tutti gli interventi di trasformazione territoriale dovranno avere massima attenzione a non peggiorare, e dove possibile a migliorare, il clima acustico generale. PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO (PGTU) – APPROVATO CON DCC N. 64 DEL 12 DICEMBRE 2012 Anno 2012 L’Amministrazione Comunale di Lentate sul Seveso ha ritenuto necessario procedere quanto prima con
EL 12 DICEMBRE 2012 Anno 2012 L’Amministrazione Comunale di Lentate sul Seveso ha ritenuto necessario procedere quanto prima con l’aggiornamento e la contestuale attuazione delle previsioni contenute nel Piano Generale del Traffico Urbano, approvato con DCC n.64 del 12.12.2012, con l’obiettivo di portare a termine il percorso più generale di redazione del Piano Urbano del Traffico. A tal fine, intende promuovere la redazione dei Piano Particolareggiati del Traffico Urbano, ai sensi della direttiva
Traffico. A tal fine, intende promuovere la redazione dei Piano Particolareggiati del Traffico Urbano, ai sensi della direttiva del Ministero dei Lavori Pubblici n. 77/1995, e la contestuale realizzazione delle opere in essi previste, compatibilmente con le disponibilità di bilancio. Dopo avere ultimato il percorso previsto dal comunicato del Ministero dei Lavori Pubblici relativo ai Piani Particolareggiati del Traffico Urbano, con deliberazione di Giunta comunale n. 91 del 4 luglio 2016,
Pubblici relativo ai Piani Particolareggiati del Traffico Urbano, con deliberazione di Giunta comunale n. 91 del 4 luglio 2016, l’Amministrazione ha approvato i seguenti Piani redatti dal Centro Studi Traffico di Milano: ▪ L’ambito allargato di Lentate sul Seveso centro, comprendente la Piazza San Vito e delimitato dalla via Garibaldi a sud, dalla via Nazionale a ovest, dalla via Scultori del Legno a nord e dalle vie Verdi e Costaiola a est; ▪ L’intero quartiere di via Padova a Camnago;
a ovest, dalla via Scultori del Legno a nord e dalle vie Verdi e Costaiola a est; ▪ L’intero quartiere di via Padova a Camnago; ▪ L’intero abitato di Copreno. I contenuti del Piano particolareggiato approvato vengono coerenziati ed integrati nello strumento urbanistico comunale mediante le modifiche apportate dalla presente Variante.
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB)
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 97 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 97 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA I Piani Particolareggiati del Traffico Urbano (PPTU)83 hanno interessato i seguenti ambiti territoriali (Figura sottostante):
- Lentate centro "allargato", nel quadrante delimitato dalla Via Garibaldi a sud, la Provinciale Comasina a ovest, da Via Scultori del legno a nord e dalla via Verdi/Costaiola ad est;
- L’intera frazione di Copreno
ovinciale Comasina a ovest, da Via Scultori del legno a nord e dalla via Verdi/Costaiola ad est; 2. L’intera frazione di Copreno 3. Quartiere di Via Padova a Camnago, comprendendo tutta l’area di Camnago ad est della linea ferroviaria; 4. Via Nazionale (SP 44bis) e le aree ricomprese nell’Ambito dei Giovi. 83 Nel rapporto di studio del PIM “Opere viarie afferenti al PIV (Piano Intercomunale della Viabilità) tratta B2 Sistema
Giovi. 83 Nel rapporto di studio del PIM “Opere viarie afferenti al PIV (Piano Intercomunale della Viabilità) tratta B2 Sistema Pedemontano Lombardo - Progetto Preliminare” dell’Agosto 2015, sono stati inoltre sviluppati i progetti preliminari delle opere di mitigazione degli impatti di Pedemontana indicate dal Piano Generale del Traffico Urbano di Lentate 2009-2013 e dal Piano Intercomunale della Viabilità 2010. In particolare sono compresi i seguenti 8 interventi: 24 Nuova viabilità di collegamento tra
Intercomunale della Viabilità 2010. In particolare sono compresi i seguenti 8 interventi: 24 Nuova viabilità di collegamento tra le vie Manzoni Falcone e Borsellino Nazionale dei Giovi SP44bis; 25 Riqualifica/messa in sicurezza di Via Oberdan; 26 Adeguamento viabilità itinerario Falcone e Borsellino Italia Brianza; 27 Rotatoria vie per Figino per Mariano; 28 Riqualifica di Via Monte Rosa; 29 Collegamento tra le vie Oberdan e Galvani; 30 Riqualifica/messa in sicurezza di Via Alfieri; 31 Modifica layout
a Monte Rosa; 29 Collegamento tra le vie Oberdan e Galvani; 30 Riqualifica/messa in sicurezza di Via Alfieri; 31 Modifica layout rotatoria Viale Italia; 32 Allargamento Via XXIV Maggio.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 98 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ❖ (1) Interventi per la mobilità a Lentate centro
AGGIO 2020 98
AGGIO 2020 98 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ❖ (1) Interventi per la mobilità a Lentate centro Il previsto intervento urbanistico sull’Area Schiatti unitamente al progetto di riqualifica della statale dei Giovi può consentire di affermare il Centro di Lentate in un disegno unitario che mira ad integrare le funzioni presenti nel Centro Storico con le nuove funzioni sull’Area Schiatti e sulla Nazionale (Figura a lato). Gli interventi sulla viabilità interessano il
torico con le nuove funzioni sull’Area Schiatti e sulla Nazionale (Figura a lato). Gli interventi sulla viabilità interessano il tratto della statale dei Giovi compreso tra Via Garibaldi e Via Aureggi, nel comparto delle vie Garibaldi, Battisti, Aureggi e Matteotti e la viabilità del Centro Storico con Via Papa Giovanni. Il riassetto di Via Diaz (Figura a lato), con l’introduzione del senso unico dall’intersezione con Via Mazzola
ia Papa Giovanni. Il riassetto di Via Diaz (Figura a lato), con l’introduzione del senso unico dall’intersezione con Via Mazzola all’intersezione con Via Sauro, permette di individuare ai lati della carreggiata due percorsi pedonali a raso a larghezza variabile, al centro della carreggiata una corsia di 2.75m per il traffico veicolare e, sul lato est della corsia veicolare, 21 stalli di sosta a cassetta, di larghezza standard pari a 2,00m. Speculare al riassetto di Via Diaz è l’intervento in Via
are, 21 stalli di sosta a cassetta, di larghezza standard pari a 2,00m. Speculare al riassetto di Via Diaz è l’intervento in Via Filzi con il senso unico previsto verso sud recuperando spazio a raso per la circolazione dei pedoni e 26 stalli di sosta a cassetta sul lato destro del senso di circolazione veicolare, nell’intervento è previsto l’inserimento di 4 dissuasori di sosta 2 all’inizio nei pressi dell’intersezione con Via N. Sauro e 2 prima dell’intersezione con Via Aureggi.
di 4 dissuasori di sosta 2 all’inizio nei pressi dell’intersezione con Via N. Sauro e 2 prima dell’intersezione con Via Aureggi. L’intervento proposto in Via Aureggi (Figura a lato) dall’intersezione con le vie Matteotti – Monte Generoso all’intersezione con Via Buozzi, prevede, con l’inserimento del senso unico, la realizzazione di un marciapiede sul lato sud della carreggiata, oggi limitato ai soli primi 35 metri, una corsia da 3,25 per il traffico veicolare ed un percorso pedonale a raso sul lato nord.
oggi limitato ai soli primi 35 metri, una corsia da 3,25 per il traffico veicolare ed un percorso pedonale a raso sul lato nord. Nell’intervento sono previsti 14 stalli di sosta (11 a cassetta) rispetto ai 10 esistenti. Non si è esteso il provvedimento di senso unico oltre la Via Buozzi per non obbligare i veicoli dei residenti della tratta ad uscire sulla Via Nazionale per ogni tipo di spostamento.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 99 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
INARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 99 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA In Via Monte Resegone (Figura sottostante) con l’istituzione del senso unico nella tratta da Via Buozzi all’intersezione con Via Monte Bianco e il ribaltamento dell’attuale senso unico nella tratta da Via Monte Bianco a Via Monte Generoso, si prevede la realizzazione di percorsi pedonali a raso. La sezione di carreggiata del primo tratto
Bianco a Via Monte Generoso, si prevede la realizzazione di percorsi pedonali a raso. La sezione di carreggiata del primo tratto larga 6.30m e la presenza di passi carrai su entrambi i lati, non permette la realizzazione di stalli di sosta, nella tratta verso Via Monte Generoso, rinunciando al percorso pedonale sul lato nord privo di passi carrai, è possibile ipotizzare l’inserimento di 4 stalli di sosta nel primo tratto che presenta una sezione di circa 6,40m (0,50m di banchina, 2,00m di stallo
l’inserimento di 4 stalli di sosta nel primo tratto che presenta una sezione di circa 6,40m (0,50m di banchina, 2,00m di stallo di sosta, 2,75m di corsia veicolare e 1.15m di percorso pedonale) mentre nel secondo tratto verso Via Monte Generoso la sezione si restringe a 6,10m non permettendo l’inserimento di stalli di sosta. Nella prima fase attuativa rientra anche la realizzazione dei percorsi pedonali a raso in Via Lario, senza modifiche
i di sosta. Nella prima fase attuativa rientra anche la realizzazione dei percorsi pedonali a raso in Via Lario, senza modifiche all’attuale schema di circolazione; nel riassetto della carreggiata sono previsti 8 stalli di sosta. Il ridisegno di Via Madonna del Ghisallo (Figura a lato) da Via Como a Via Monte Bianco prevede la creazione di percorsi pedonali a raso da entrambi i lati della corsia di marcia per i veicoli largo 2,75m. Il riassetto di Via Giuliani (Figura a lato) da Via
a raso da entrambi i lati della corsia di marcia per i veicoli largo 2,75m. Il riassetto di Via Giuliani (Figura a lato) da Via Parini a Via Aureggi prevede la creazione di percorsi pedonali a raso da entrambi i lati della corsia di marcia per i veicoli largo 2,75m e l’individuazione di 14 posti auto a cassetta.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 100 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Nella prima fase attuativa può rientrare anche la
GGIO 2020 100
GGIO 2020 100 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Nella prima fase attuativa può rientrare anche la realizzazione del percorso pedonale a raso in asfalto colorato in Via Monte Generoso (Figura a lato), nella tratta a doppio senso di circolazione compresa tra Via Aureggi e Via Lario, previsto sul lato ovest della carreggiata. L’intervento previsto nella seconda fase attuativa in Via Aureggi (Figura a lato), con le due tratte a senso unico contrapposte da Via Giuliani verso
nella seconda fase attuativa in Via Aureggi (Figura a lato), con le due tratte a senso unico contrapposte da Via Giuliani verso Via Roma e verso Via Matteotti, quest’ultima limitata al tratto fino all’accesso del parcheggio a lato del Museo Civico, prevede la realizzazione di percorsi pedonali a raso su entrambi i lati, protetti da dissuasori della sosta. Non sussistono gli spazi per prevedere nuovi stalli di sosta in carreggiata. Per Piazza San Vito si propone, con l’istituzione
. Non sussistono gli spazi per prevedere nuovi stalli di sosta in carreggiata. Per Piazza San Vito si propone, con l’istituzione del senso unico in direzione di Via Garibaldi (oggi vi è solo il divieto d’accesso da Via Garibaldi/Via Papa Giovanni XXIII), la riduzione della larghezza di carreggiata ad una corsia da 3.50m più banchine da 0,50m, recuperando circa 390 mq di spazio nella zona pedonale (Figura a lato).
arreggiata ad una corsia da 3.50m più banchine da 0,50m, recuperando circa 390 mq di spazio nella zona pedonale (Figura a lato). Per Piazza San Vito non sono stati valutati i costi dell’intervento, perché il riassetto della Piazza andrebbe inquadrato in un progetto più ampio di ridisegno urbanistico e architettonico della piazza, mentre in questo contesto si sono analizzati solo gli aspetti viabilistici.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 101 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Per migliorare l’accessibilità pedonale del tratto
GIO 2020 101
GIO 2020 101 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Per migliorare l’accessibilità pedonale del tratto più esterno di Via Verdi compreso tra la connessione con la rotatoria di Viale Italia e la Ferrovia, si propone la realizzazione di due attraversamenti pedonali (Figura a lato), per la qualità dell’intervento è opportuno risagomare la piccola aiuola esistente all’angolo tra le Via Verdi e Costaiola. ❖ (2) Gli interventi per la mobilità a Copreno
o risagomare la piccola aiuola esistente all’angolo tra le Via Verdi e Costaiola. ❖ (2) Gli interventi per la mobilità a Copreno Si riporta il confronto, per l’Ambito di Copreno, tra l’attuale rete dei percorsi pedonali e ciclabili e l’assetto con gli interventi proposti.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 102 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Il sistema di percorsi ciclabili proposti per la
AGGIO 2020 102
AGGIO 2020 102 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Il sistema di percorsi ciclabili proposti per la frazione di Copreno, con l’inserimento di piste ciclabili monodirezionali in Via Tonale e Via Isonzo, si completa con il collegamento ciclabile monodirezionale in Via Lombardia, con una pista bidirezionale in Via Gorizia (larga 2,50 m), estendendo l’attuale senso unico della tratta Tonale-Lazio fino a Via Salvetti e con il completamento della pista ciclabile di Via Tonale
o l’attuale senso unico della tratta Tonale-Lazio fino a Via Salvetti e con il completamento della pista ciclabile di Via Tonale nella tratta tra le vie Gorizia ed Isonzo (Figura sottostante). Il Piano Particolareggiato di Copreno recepisce inoltre, senza modificarli, il collegamento della strada vicinale degli Zoccali, con una larghezza di 3 metri e il percorso monodirezionale sul lato nord di Via Trento, dall’intersezione di
nale degli Zoccali, con una larghezza di 3 metri e il percorso monodirezionale sul lato nord di Via Trento, dall’intersezione di Via Casertelli per 50 metri verso Via Salvetti, come da progetto del Settore Opere Pubbliche e Patrimonio del Comune. Il progetto di riassetto per Via Lazio (Figura a lato) con l’introduzione del senso unico da Via Lombardia verso Via Gorizia per il traffico veicolare, prevede il ridisegno della carreggiata con l’inserimento di una pista ciclabile a raso
so Via Gorizia per il traffico veicolare, prevede il ridisegno della carreggiata con l’inserimento di una pista ciclabile a raso monodirezionale di 1,50m sul lato nord, di una corsia per la circolazione dei veicoli di larghezza attorno ai 3,60m e spazi per la sosta a cassetta in carreggiata con una larghezza di 2,30m sul lato sud. Complessivamente in Via Lazio con il riassetto proposto, si prevede un’offerta totale di 46 stalli di sosta a cassetta rispetto agli attuali 5.
e in Via Lazio con il riassetto proposto, si prevede un’offerta totale di 46 stalli di sosta a cassetta rispetto agli attuali 5. l riassetto di Via Lombardia, (Figura a lato) allo stato di fatto quasi completamente priva di segnaletica orizzontale, conferma l’attuale senso unico di circolazione da Via Tonale verso Via Lazio, prevedendo ai lati della carreggiata due percorsi pedonali a raso larghi circa 1,20m, al centro della carreggiata una corsia di 2.75m per il
i lati della carreggiata due percorsi pedonali a raso larghi circa 1,20m, al centro della carreggiata una corsia di 2.75m per il traffico veicolare e, sul lato ovest del corsia veicolare, un percorso ciclabile monodirezionale di larghezza 1,50m per le relazioni in bicicletta da Via Lazio verso Via Tonale.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 103 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Per le vie Crispi, San Fermo e Curtatone
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
VAS | MAGGIO 2020 103 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Per le vie Crispi, San Fermo e Curtatone (attualmente quasi prive di segnaletica orizzontale) (Figure sovrastante e a lato) si confermano gli attuali sensi unici di circolazione, prevedendo il ridisegno della carreggiata con segnaletica orizzontale individuando, ai lati della corsia per il traffico veicolare da 2,75m, spazi a raso per la mobilità pedonale. Per la Via Crispi,
individuando, ai lati della corsia per il traffico veicolare da 2,75m, spazi a raso per la mobilità pedonale. Per la Via Crispi, sono previsti anche 12 stalli a cassetta per la sosta in carreggiata. Per la realizzazione del percorso ciclabile bidirezionale (largo 2,50 m) in Via Gorizia (Figura a lato) si prevede l’istituzione del senso unico nella tratta da Via Lazio a Via Salvetti. Il percorso ciclabile è realizzato sul lato ovest di Via Gorizia, e vengono mantenuti gli attuali stalli di sosta a
ia Salvetti. Il percorso ciclabile è realizzato sul lato ovest di Via Gorizia, e vengono mantenuti gli attuali stalli di sosta a cassetta sul lato est della carreggiata. All’intersezione con la Via Salvetti si prevede d’istituire la precedenza per i veicoli in uscita da Via Gorizia rispetto a quelli provenienti da Via Salvetti lato ovest. Per il completamento e l’allargamento del marciapiede esistente in Via Montello (Figura sottostante), oggi molto stretto ed incompleto
completamento e l’allargamento del marciapiede esistente in Via Montello (Figura sottostante), oggi molto stretto ed incompleto nella tratta dall’intersezione con Via Asiago all’intersezione con Via Sabotino, si prevede l’istituzione del senso unico in direzione di Via Tonale, mentre nella tratta di Via Montello compresa tra Piazza Fiume e Via Tonale si prevede l’istituzione del senso unico in direzione di Via Tonale, recuperando ai lati spazio per la mobilità pedonale che allo stato di fatto, con il
del senso unico in direzione di Via Tonale, recuperando ai lati spazio per la mobilità pedonale che allo stato di fatto, con il doppio senso di circolazione, non esiste. Per garantire l’accessibilità della Via Sabotino si prevede di mantenere il doppio senso di circolazione nel breve tratto di viabilità compreso tra Via Isonzo a Via Sabotino stessa, senso di circolazione per tutti nella direzione ovest e limitatamente ai residenti (ZTL) di Via Sabotino e dei passi carrai della tratta nella direzione est.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 104 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA In Via Montenero (Figura a lato), confermando
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
| MAGGIO 2020 104 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA In Via Montenero (Figura a lato), confermando l’attuale senso unico di circolazione, si propone un percorso a raso pedonale, realizzato con asfalto colorato a sezione variabile, realizzato sul lato ovest della carreggiata, tenendo una corsia di 2,75m per il traffico veicolare e 0,50m di banchina sul lato est. Per meglio proteggere il percorso pedonale è previsto l’inserimento nei tratti più
o veicolare e 0,50m di banchina sul lato est. Per meglio proteggere il percorso pedonale è previsto l’inserimento nei tratti più larghi di 18 dissuasori. Nell’ultimo tratto prima di Piazza Fiume, la carreggiata presenta strettoie da 3.60-3.70m, non sussistendo la larghezza minima per la corsia veicolare ed uno spazio pedonale di almeno 4.25m (2,75m + 0,50m di banchina + almeno 1,00m per i pedoni), si propone la realizzazione di un tratto di 20 metri promiscuo, evidenziato dalla pavimentazione colorata.
1,00m per i pedoni), si propone la realizzazione di un tratto di 20 metri promiscuo, evidenziato dalla pavimentazione colorata. In Via Trieste (Figura a lato) nella tratta da Piazza Fiume a Via Cantore, si prevede di individuare, con segnaletica orizzontale, gli spazi pedonali ai lati della carreggiata, proteggendoli dalla sosta nei tratti più larghi con 25 dissuasori tipo “parigina”. Nell’ultimo tratto prima dell’intersezione con Via Cantore, è previsto l’inserimento di uno stallo di
issuasori tipo “parigina”. Nell’ultimo tratto prima dell’intersezione con Via Cantore, è previsto l’inserimento di uno stallo di sosta sul lato sud della carreggiata. ❖ (3) Interventi per la mobilità nell’ambito di via Padova Gli interventi previsti per l’ambito di Via Padova finalizzati al recupero di spazio per i pedoni e per la messa a norma della sosta su strada, riguardano Via Sempione con senso di marcia da Via Presolana a Via Bramante, Via Bramante con senso di circolazione da Via Emilia a Via
ano Via Sempione con senso di marcia da Via Presolana a Via Bramante, Via Bramante con senso di circolazione da Via Emilia a Via Padova e Via Emilia con senso di circolazione da Via Bramante verso il confine comunale (Figura a lato).
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 105 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ❖ (4) Interventi lungo la via Nazionale
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A VAS | MAGGIO 2020 105 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ❖ (4) Interventi lungo la via Nazionale Per l’asse della Via Nazionale (SP44) si recepiscono gli interventi del progetto “RalLentate sul Seveso”, con la riqualifica del sistema degli attraversamenti pedonali in Via Nazionale previsti dal progetto, ad eccezione dell’attraversamento previsto al Km 16,870, per il quale, in considerazione dei livelli di incidentalità rilevati si
d eccezione dell’attraversamento previsto al Km 16,870, per il quale, in considerazione dei livelli di incidentalità rilevati si propone la sostituzione con la realizzazione di un impianto semaforico che gestisca gli innesti dalle vie Oberdan ed Aureggi e gli attraversamenti pedonali della Via Nazionale, con un ciclo coordinato con l’intersezione con le vie Garibaldi e Manzoni (Figura sottostante).
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 106 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
NARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 106 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Nel maggio del 2019 è stato presentato, con avvio del procedimento CG n.166 del 13.12.2018 (agg. 2019), il Piano Particolareggiato del Traffico Urbano (PPTU) relativo alla via Nazionale (SP 44bis) ed alle aree ricomprese nell’Ambito dei Giovi in territorio di Lentate, successivamente approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. 193 del 28.11.2019. PREMESSA
i Giovi in territorio di Lentate, successivamente approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. 193 del 28.11.2019. PREMESSA L’assetto della viabilità territorio comunale e la configurazione del traffico veicolare sono stati negli ultimi anni modificati dalla realizzazione della tratta B1 dell’Autostrada Pedemontana Lombarda, che ha creato un nuovo percorso verso Varese sulla storica direttrice Milano-Como. La presenza della tratta della SP35 tra Lentate sud e Lentate nord
o percorso verso Varese sulla storica direttrice Milano-Como. La presenza della tratta della SP35 tra Lentate sud e Lentate nord (opera terminata negli anni Novanta) fa sì che ci siamo i presupposti e le potenzialità per ripensare alla funzione della tratta urbana della Nazionale e al suo assetto e regolazione, da definirsi con il presente Piano Particolareggiato. Il risultato del Piano consiste nell’individuazione degli interventi prioritari sull’assetto della Strada Nazionale e delle sue intersezioni, ad
PIANI ATTUATIVI
Piano consiste nell’individuazione degli interventi prioritari sull’assetto della Strada Nazionale e delle sue intersezioni, ad un livello di dettaglio sufficiente per procedere in tempi brevi alla loro attuazione. Ambito dei Giovi da PGT – Piano delle Regole Localizzazione dei Piani attuativi che interessano l’Ambito dei Giovi PIANI ATTUATIVI Viene di seguito riportato un riepilogo dei quattro piani attuativi di interesse per il presente Piano particolareggiato per i quali sono messi in
CRITICITÀ ED OBIETTIVI
iportato un riepilogo dei quattro piani attuativi di interesse per il presente Piano particolareggiato per i quali sono messi in evidenza i principali risultati dei relativi studi di impatto viabilistico relativi quindi alle funzionalità dei nodi interessati e alla sosta. CRITICITÀ ED OBIETTIVI Come noto la criticità principale di Lentate è costituita dall’attraversamento urbano della Nazionale dei Giovi, intorno alla quale si è sviluppata la conurbazione principale.
costituita dall’attraversamento urbano della Nazionale dei Giovi, intorno alla quale si è sviluppata la conurbazione principale. La criticità è determinata innanzitutto dal funzionamento dell’asse, il quale assolve la funzione di attraversamento extraurbano (flussi con origine e destinazione esterne a Lentate) pur rimanendo la direttrice viaria principale per gli spostamenti dei residenti sia all’interno del comune.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 107 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Il funzionamento della Nazionale è condizionato da vari fattori:
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ap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Il funzionamento della Nazionale è condizionato da vari fattori: ⧠ il consistente flusso veicolare che la impegna nelle ore di punta, dell’ordine dei 600 veicoli all’ora per direzione nella tratta centrale, in aumento man mano che ci si sposta verso l’esterno; ⧠ la densità delle intersezioni nella tratta centrale, alcune risolte a semplice precedenza, altre semaforizzate;
rso l’esterno; ⧠ la densità delle intersezioni nella tratta centrale, alcune risolte a semplice precedenza, altre semaforizzate; ⧠ i vincoli geometrici alle intersezioni, che non consentono in molti casi la predisposizione di corsie di preselezione per agevolare le manovre di svolta a sinistra e consentire un miglior deflusso; per contro, le ampie sezioni carrabili che caratterizzano le tratte di collegamento tra le intersezioni consentono il raggiungimento di
tro, le ampie sezioni carrabili che caratterizzano le tratte di collegamento tra le intersezioni consentono il raggiungimento di elevate velocità in assenza di congestione e manovre disordinate/pericolose in sorpasso o in accostamento per occupare le ampie banchine spesso presenti a lato strada; ⧠ la presenza di commercio a lato strada, e dunque di disturbi laterali determinati dai veicoli in manovra per sostare e dai frequenti transiti pedonali in attraversamento.
dunque di disturbi laterali determinati dai veicoli in manovra per sostare e dai frequenti transiti pedonali in attraversamento. Allo stesso modo risulta critico l’impatto della Nazionale sia sulla qualità degli ambiti centrali (con gli impatti derivanti da flussi veicolari pressoché continui che la percorrono), sia sulla sicurezza della mobilità ciclabile e pedonale presente lungo la strada o in attraversamento di essa.
e la percorrono), sia sulla sicurezza della mobilità ciclabile e pedonale presente lungo la strada o in attraversamento di essa. In prospettiva il problema della Nazionale sarà alleggerito grazie alla realizzazione delle opere connesse al completamento dell’Autostrada Pedemontana e la conseguente deviazione di una quota consistente di flusso dal tracciato storico agli itinerari esterni. Va sottolineato che allo stato attuale non vi è alcuna previsione attuativa di
sso dal tracciato storico agli itinerari esterni. Va sottolineato che allo stato attuale non vi è alcuna previsione attuativa di questo progetto di completamento dell’Autostrada Pedemontana. Nel contempo, dato il volume del traffico che la impegna, questa direttrice è quella maggiormente interessata da incidenti stradali ed è dunque necessario un intervento incisivo volto alla messa in sicurezza dell’intera tratta,
nteressata da incidenti stradali ed è dunque necessario un intervento incisivo volto alla messa in sicurezza dell’intera tratta, obiettivo che diventa primario anche rispetto all’aumento della capacità dei nodi (il cui effetto potrebbe anche essere quello di attrarre ancora più veicoli e quindi aumentare il rischio di incidenti). Si tratta, inoltre, di inquadrare gli interventi di razionalizzazione della via Nazionale rispetto alle criticità esistenti prevedendo, con apposito
di inquadrare gli interventi di razionalizzazione della via Nazionale rispetto alle criticità esistenti prevedendo, con apposito modello di simulazione, quelle che si verranno a creare con l’attuazione delle previsioni di PGT. Tali interventi saranno pertanto mirati a:
- risolvere nel breve periodo i nodi maggiormente critici, ovvero: intersezione via Trieste-via per Carimate e attraversamento pedonale; intersezione via Scultori del legno e attraversamento pedonale; intersezione via Oberdan-
r Carimate e attraversamento pedonale; intersezione via Scultori del legno e attraversamento pedonale; intersezione via Oberdan- Aureggi-Battisti; intersezione via Vittorio Veneto- Monte Grappa; intersezione via Fara e svincolo SPexSS35 da sud. 2. Verificare ed ottimizzare la regolazione di tutte le intersezioni di via Nazionale in modo da favorire maggiormente il traffico specifico/locale rispetto a quello di attraversamento urbano.
ioni di via Nazionale in modo da favorire maggiormente il traffico specifico/locale rispetto a quello di attraversamento urbano. 3. Ridurre per quanto possibile i fenomeni di accodamento nella tratta centrale, e governare nella tratta centrale la quantità di traffico che quella parte di arteria è in grado di smaltire senza incorrere in situazioni di elevata congestione.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 108 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
NARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 108 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 4. Incrementare la sicurezza ed il comfort in particolare dell’utenza debole (pedoni e ciclisti) che percorrono la Nazionale o la attraversano. 5. Riqualificare l’asse aumentando la qualità degli spazi pubblici e minimizzando gli impatti sul tessuto urbano circostante. CRITERI DI INTERVENTO: LE INTERSEZIONI
CRITERI DI INTERVENTO: LE INTERSEZIONI
a qualità degli spazi pubblici e minimizzando gli impatti sul tessuto urbano circostante. CRITERI DI INTERVENTO: LE INTERSEZIONI La definizione delle caratteristiche di deflusso del traffico lungo la Nazionale dei Giovi richiede innanzitutto la revisione delle caratteristiche funzionali e geometriche dei tre principali nodi a nord, a sud e nella parte più centrale, ovvero: (a) l’intersezione Nazionale/Trieste/per Carimate; (b) l’intersezione Nazionale/Oberdan/Aureggi;
lla parte più centrale, ovvero: (a) l’intersezione Nazionale/Trieste/per Carimate; (b) l’intersezione Nazionale/Oberdan/Aureggi; (c) l’intersezione Nazionale/Fara/ingresso ex SS35 Milano-Meda. Opportunamente regolate, le due intersezioni periferiche determineranno la quantità di traffico ‘desiderata’ in transito lungo l’intero asse, costituendo quindi un fondamentale sistema di “regimentazione” dei carichi su via Nazionale.
a’ in transito lungo l’intero asse, costituendo quindi un fondamentale sistema di “regimentazione” dei carichi su via Nazionale. Il nodo Nazionale/Oberdan/Aureggi è invece quello su cui grava maggiormente il traffico specifico e locale di Lentate sul Seveso e, per questo, anch’esso necessita di un trattamento che garantisca adeguati livelli di deflusso non solo su via Nazionale ma, soprattutto, sulle traverse di collegamento con il nucleo centrale del comune. (a) Intersezione Nazionale/Trieste/per Carimate
, soprattutto, sulle traverse di collegamento con il nucleo centrale del comune. (a) Intersezione Nazionale/Trieste/per Carimate Uno dei nodi attualmente più ‘fragili’ presenti lungo l’asse dei Giovi in territorio lentatese è l’intersezione tra via Nazionale, via Trieste e via per Carimate. La via Trieste è oggi priva di percorsi pedonali protetti e presenta edilizia a filo strada lungo il lato nord. Questa è molto utilizzata anche da mezzi pesanti diretti o provenienti dal vicino
nta edilizia a filo strada lungo il lato nord. Questa è molto utilizzata anche da mezzi pesanti diretti o provenienti dal vicino comparto commerciale. Via per Carimate è una strada locale con sezione ridotta, anch’essa priva di percorsi pedonali protetti e che assolve alla funzione di collegamento interquartiere. In entrambe sono consentite tutte le manovre di svolta da/per la Nazionale, e viceversa, con evidenti problemi di sicurezza per quanto riguarda le manovra di svolta in sinistra.
volta da/per la Nazionale, e viceversa, con evidenti problemi di sicurezza per quanto riguarda le manovra di svolta in sinistra. L’area immediatamente a sud di via Trieste è interessata da un piano attuativo e, ancora più a sud, vi è un’area di proprietà comunale. E’ intenzione dell’Amministrazione Comunale valorizzare nel breve periodo tale area prevedendo una nuova viabilità di accesso al comparto e che connetta in sicurezza via Cinque Giornate alla via Nazionale.
e area prevedendo una nuova viabilità di accesso al comparto e che connetta in sicurezza via Cinque Giornate alla via Nazionale. Per tale motivo il piano propone di riorganizzare il nodo Nazionale/Trieste/per Carimate mediante: ⧠ la realizzazione di una nuova viabilità locale a sud dell’area di Piano attuativo (all’altezza di via Settembrini) che colleghi via Cinque Giornate a via Nazionale; ⧠ la regolazione a rotatoria (diametro non inferiore a 28 mt) della nuova intersezione
eghi via Cinque Giornate a via Nazionale; ⧠ la regolazione a rotatoria (diametro non inferiore a 28 mt) della nuova intersezione che si viene a creare tra via Nazionale, via Settembrini e la nuova viabilità; ⧠ la chiusura di via Trieste in corrispondenza dell’innesto su via Nazionale, così da eliminare i flussi di traffico impropri e dare maggior agio e sicurezza ai residenti;
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 109 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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NARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 109 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ⧠ l’impedimento delle manovre di svolta in sinistra da/per via per Carimate mediante l’inserimento di uno spartitraffico centrale insormontabile, contando sulla vicinanza della rotatoria con la Sp32 per compiere le manovre di svolta verso sud in sicurezza; ⧠ il prolungamento dello spartitraffico (sormontabile) dalla rotatoria anche in direzione sud sino a via Manara per
n sicurezza; ⧠ il prolungamento dello spartitraffico (sormontabile) dalla rotatoria anche in direzione sud sino a via Manara per impedire le svolte in sinistra da questa verso la tratta nord della Nazionale, contando sulla vicinanza della nuova rotatoria per compiere tale manovra. Non essendoci possibilità di ‘torna-indietro’ a sud della via Manara, le manovre di svolta per l’ingresso nella strada dalla Nazionale nord devono necessariamente essere consentite.
ella via Manara, le manovre di svolta per l’ingresso nella strada dalla Nazionale nord devono necessariamente essere consentite. Per l’intera tratta (da via Trieste a via Manara) è previsto il rifacimento del percorso ciclopedonale oggi esistente lungo il lato ovest e l’inserimento di percorsi pedonali protetti oltre a eventuali fasce verdi, aiuole, albertature e arredo urbano lungo il lato est. La realizzazione della rotatoria consente, inoltre, l’inserimento di attraversamenti
ertature e arredo urbano lungo il lato est. La realizzazione della rotatoria consente, inoltre, l’inserimento di attraversamenti pedonali e ciclopedonali protetti dalle isole spartitraffico. Le due fermate del trasporto pubblico vengono leggermente spostate e riorganizzate con collocazione in carreggiata. Infine, il sistema di ingresso/uscita dei due comparti a nord e a sud della nuova viabilità dovrà innestarsi su
in carreggiata. Infine, il sistema di ingresso/uscita dei due comparti a nord e a sud della nuova viabilità dovrà innestarsi su quest’ultima, per poi raggiungere la via Nazionale mediante la nuova rotatoria. È eventualmente plausibile pensare al solo ingresso al comparto sud da via Nazionale. (b) Intersezione Nazionale/Oberdan/Aureggi; La via Aureggi, unitamente alla via Battisti e alla via Garibaldi, connette il centro storico di Lentate con la via
dan/Aureggi; La via Aureggi, unitamente alla via Battisti e alla via Garibaldi, connette il centro storico di Lentate con la via Nazionale. Di queste attualmente solo la via Garibaldi è regolata mediante impianto semaforico; le altre due arterie si innestano su via Nazionale con semplice precedenza, consentendo tutte le manovre di svolta. Poco più a nord, sul lato ovest, vi è anche l’innesto della via Oberdan, anch’esso regolato a semplice precedenza
vre di svolta. Poco più a nord, sul lato ovest, vi è anche l’innesto della via Oberdan, anch’esso regolato a semplice precedenza senza alcuna limitazione, e che collega la zona industriale con la via Nazionale. La localizzazione centrale dei nodi citati e la loro importante funzione di accesso al centro e di collegamento con la zona industriale rendono auspicabile un ripensamento di questa tratta di via Nazionale volto alla messa in
i collegamento con la zona industriale rendono auspicabile un ripensamento di questa tratta di via Nazionale volto alla messa in sicurezza delle intersezioni e alla creazione di un nodo stradale che meglio rappresenti la centralità del luogo. Le soluzioni infrastrutturali valutate come alternative sono due differenti rotatorie (di forma differente) rappresentate nel seguito. Si sottolinea che altre soluzioni sono state naturalmente prese in considerazione, come
a differente) rappresentate nel seguito. Si sottolinea che altre soluzioni sono state naturalmente prese in considerazione, come ad esempio la semaforizzazione che non è però in grado di rispondere in modo altrettanto efficace alla risoluzione delle criticità in quanto non sarebbe possibile coordinare opportunamente gli impianti semaforici. Si verrebbero quindi a creare necessariamente ulteriori effetti di stop&go che invece sono da ridurre per quanto possibile.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 110 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA (c) Intersezione Nazionale/Fara/ingresso ex SS35 Milano-Meda
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10 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA (c) Intersezione Nazionale/Fara/ingresso ex SS35 Milano-Meda La tratta di via Nazionale in corrispondenza di via Fara è oggi dotata di impianto semaforico posto a regolazione dei transiti su via Nazionale e che da nord entrano nella Milano-Meda, non comprendendo dunque la via Fara. La via Fara è caratterizzata da carichi di traffico significativi, dovuti alla volontà di by-passare la congestione che
ia Fara. La via Fara è caratterizzata da carichi di traffico significativi, dovuti alla volontà di by-passare la congestione che interessa l’intersezione semaforizzata di via Monte Grappa, posta più a nord. Tuttavia, l’utilizzo della via Fara non consente l’ingresso nella superstrada Milano-Meda, se non attraverso manovre non consentite, oltreché molto pericolose, e che purtroppo vengono ripetutamente rilevate. Tali infrazioni, divenute ormai consuetudine, erano già state segnalate nel PGTU vigente.
troppo vengono ripetutamente rilevate. Tali infrazioni, divenute ormai consuetudine, erano già state segnalate nel PGTU vigente. A fronte di quanto detto finora, il Piano suggerisce: ⧠ la riorganizzazione dell’impianto semaforico andando a comprendere anche la via Fara; ⧠ la creazione di una corsia dedicata all’ingresso alla Milano-Meda dalla via Fara, occupando parte dell’attuale ampia isola spartitraffico; ⧠ l’inserimento di lanterne semaforiche lungo la via Nazionale poste su
occupando parte dell’attuale ampia isola spartitraffico; ⧠ l’inserimento di lanterne semaforiche lungo la via Nazionale poste su pastorale, mettendo a norma l’impianto semaforico. L’impianto, così organizzato, dovrà prevedere 3 distinte fasi semaforiche.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 111 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA CRITERI DI INTERVENTO: LE INTERSEZIONI SEMAFORICHE
GIO 2020 111
GIO 2020 111 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA CRITERI DI INTERVENTO: LE INTERSEZIONI SEMAFORICHE Tutti i semafori presenti sul territorio Comunale sono regolati dall’Amministrazione comunale attraverso la società RCT di Cantù. Nell’Ambito della Statale dei Giovi sono due i principali semafori, ovvero quelli che regolano le intersezioni con le vie Vittorio Veneto e Monte Grappa (SP152) a Camnago e con le vie Garibaldi e Manzoni (SP174) a Lentate.
INTERVENTI A FAVORE DELLA PEDONALITÀ E DELLA CICLOPEDONALITÀ
le intersezioni con le vie Vittorio Veneto e Monte Grappa (SP152) a Camnago e con le vie Garibaldi e Manzoni (SP174) a Lentate. Questi presentano la medesima struttura in termini di corsie e fasi semaforiche. Intersezione Statale dei Giovi / Vittorio Veneto / Monte Grappa (SP152) Intersezione Statale dei Giovi / Garibaldi / Manzoni (SP174) INTERVENTI A FAVORE DELLA PEDONALITÀ E DELLA CICLOPEDONALITÀ
INTERVENTI A FAVORE DELLA PEDONALITÀ E DELLA CICLOPEDONALITÀ
SP152) Intersezione Statale dei Giovi / Garibaldi / Manzoni (SP174) INTERVENTI A FAVORE DELLA PEDONALITÀ E DELLA CICLOPEDONALITÀ Attualmente è presente lungo la via Nazionale una pista ciclopedonale lungo il lato ovest, protetta da aiuola inerbita per gran parte della sua estensione, dalla rotatoria con la Sp 32 sino a via degli Appennini. La pista, di larghezza pari a 2,5 mt, appare inadeguata ad ospitare il transito in promiscuo di pedoni e ciclisti in
Appennini. La pista, di larghezza pari a 2,5 mt, appare inadeguata ad ospitare il transito in promiscuo di pedoni e ciclisti in entrambi i sensi di marcia. È tuttavia classificata e segnalata mediante cartellonistica come ‘pista ciclopedonale’ data la mancanza di infrastrutture dedicate esclusivamente alla pedonalità su ambo i lati. Lo schema progettuale proposto prevede pertanto: ⧠ l’estensione e/o completamento della pista ciclopedonale lungo il lato ovest, mantenendo inalterata la
posto prevede pertanto: ⧠ l’estensione e/o completamento della pista ciclopedonale lungo il lato ovest, mantenendo inalterata la sezione utile ed ipotizzando che questa possa servire principalmente la domanda di mobilità ciclabile (resterà tuttavia segnalata come ‘ciclopedonale’ non potendo garantire un percorso separato per i pedoni lungo il medesimo lato); ⧠ la realizzazione di marciapiedi continui e di adeguate dimensioni (in media 1,80 mt) lungo il lato est nelle
l medesimo lato); ⧠ la realizzazione di marciapiedi continui e di adeguate dimensioni (in media 1,80 mt) lungo il lato est nelle tratte maggiormente urbanizzate o caratterizzate dalla presenza di attività commerciali e residenze. ⧠ Per quanto riguarda la pista ciclopedonale, è dunque previsto: ⧠ l’estensione dell’infrastruttura in direzione sud, sempre lungo il lato ovest, fino a raggiungere la stazione di rifornimento poco a sud di via Marmolada;
uttura in direzione sud, sempre lungo il lato ovest, fino a raggiungere la stazione di rifornimento poco a sud di via Marmolada; ⧠ la realizzazione di corsie ciclabili monodirezionali nel primo tratto di via Aureggi come connessione protetta in direzione centro, da estende in futuro con il trattamento della via Aureggi; ⧠ l’allargamento della sezione di marciapiede esistente lungo via Manzoni in prossimità dell’intersezione
nto della via Aureggi; ⧠ l’allargamento della sezione di marciapiede esistente lungo via Manzoni in prossimità dell’intersezione semaforizzata, garantendo così un adeguato collegamento ciclabile, continuo e omogeneo, in direzione ovest a riprendere la pista ciclopedonale esistente lungo la viaManzoni;
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 112 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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NARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 112 cap. II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ⧠ la realizzazione di un breve tratto di pista a sud-est della rotatoria di intersezione con via Falcone e Borsellino, così da riconnettersi al percorso esistente ad ed est oltre il Comando dei Carabinieri. Per quanto attiene i marciapiedi, ne è prevista la realizzazione lungo l’intera estensione di via Nazionale ad
dei Carabinieri. Per quanto attiene i marciapiedi, ne è prevista la realizzazione lungo l’intera estensione di via Nazionale ad eccezione di 4 brevi tratte per le quali non si ritiene necessaria l’infrastruttura pedonale in quanto non vi sono insediate funzioni urbane. Infine, tutti gli attraversamenti pedonali esistenti sono stati protetti mediante l’inserimento di isole spartitraffico poste a separazione delle due corsie di marcia. Di questi è stata verificata, e in alcuni casi modificata, la
ole spartitraffico poste a separazione delle due corsie di marcia. Di questi è stata verificata, e in alcuni casi modificata, la localizzazione. Ne sono inoltre stati aggiunti di nuovi, principalmente in corrispondenza delle intersezioni e delle fermate del trasporto pubblico. Per questi ultimi è state seguito lo schema illustrato nella figura che segue, ovvero individuando il punto di attraversamento dietro alla piazzola di fermata in modo da garantire la piena visibilità del pedone anche
dividuando il punto di attraversamento dietro alla piazzola di fermata in modo da garantire la piena visibilità del pedone anche in presenza di autobus in sosta contemporaneamente in entrambe le direzioni.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 113 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Capitolo 3 IL QUADRO DI RIFERIMENTO AMBIENTALE
MAGGIO 2020 113
MAGGIO 2020 113 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Capitolo 3 IL QUADRO DI RIFERIMENTO AMBIENTALE Si dà conto nella presente sezione della caratterizzazione delle componenti ambientali e informative che costruiscono il quadro di riferimento ambientale per il comune di Lentate sul Seveso, al fine di valutare le caratteristiche degli impatti e delle aree che possono essere interessate dalla Variante oggetto di valutazione.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 114 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 3.1. Le componenti ambientali e informative
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| MAGGIO 2020 114 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 3.1. Le componenti ambientali e informative Compito della valutazione ambientale è la stima degli effetti significativi generabili dalle azioni di Piano sullo stato (e sulle tendenze) delle componenti ambientali analizzate, muovendo dallo scenario attuale allo scenario tendenziale, espressivo dell’evoluzione probabile senza o con attuazione del Documento di piano; dall’esame della
allo scenario tendenziale, espressivo dell’evoluzione probabile senza o con attuazione del Documento di piano; dall’esame della direttiva 2001/42/Cee e dei suoi allegati si desumono intanto i criteri di sostenibilità ai quali gli obiettivi, individuati nel Documento di piano del Pgt, devono sottendere. Viene qui condotta un’analisi del contesto territoriale di riferimento, comprensivo delle caratteristiche territoriali a
endere. Viene qui condotta un’analisi del contesto territoriale di riferimento, comprensivo delle caratteristiche territoriali a grande scala, desunte dallo strumento urbanistico vigente comprensivo dell’approfondimento geologico, idrogeologico e sismico del Pgt. In particolare, le informazioni desunte delineano il quadro delle caratteristiche fisiche dal punto di vista delle seguenti componenti ambientali:
informazioni desunte delineano il quadro delle caratteristiche fisiche dal punto di vista delle seguenti componenti ambientali: Si dà conto, per ognuna delle componenti ambientali e informative che costruiscono il quadro di riferimento ambientale per il comune di Lentate sul Seveso, del contesto normativo di riferimento (A) e della documentazione disponibile (B) per addivenire alla definizione dello scenario (C) di stato e delle tendenze in atto con le quali deve confrontarsi la Variante.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 115 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 3.1.1. L’aria e i fattori climatici
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TÀ A VAS | MAGGIO 2020 115 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 3.1.1. L’aria e i fattori climatici A . N O R M A T I V A E D O C U M E N T A Z I O N E D I R I F E R I M E N T O COMUNITARIA Direttiva 2001/81/CE relativa ai limiti nazionali di emissione di alcuni inquinanti atmosferici Direttiva 2002/3/CE relativa all'ozono nell'aria Strategia tematica sull’inquinamento atmosferico, COM(2005) 446def
atmosferici Direttiva 2002/3/CE relativa all'ozono nell'aria Strategia tematica sull’inquinamento atmosferico, COM(2005) 446def Direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa Libro bianco – L’adattamento ai cambiamenti climatici: verso un quadro d’azione europeo, COM(2009)147def NAZIONALE D.M. 2 aprile 2002, n. 60 “Recepimento delle direttive 99/30/CE e 00/69/CE riguardanti i valori limite di qualità
7def NAZIONALE D.M. 2 aprile 2002, n. 60 “Recepimento delle direttive 99/30/CE e 00/69/CE riguardanti i valori limite di qualità dell’aria relativi a biossido di zolfo, ossidi di azoto, PM10, piombo, benzene e monossido di carbonio” Decreto Legislativo 21 maggio 2004, n. 183 “Attuazione della Direttiva 2002/3/CE relativa all'ozono nell'aria - G.U. 23 Luglio 2004, n.171”. Dlgs 152/2006 "Norme in materia ambientale" e smi;
rettiva 2002/3/CE relativa all'ozono nell'aria - G.U. 23 Luglio 2004, n.171”. Dlgs 152/2006 "Norme in materia ambientale" e smi; D.lgs. 13 agosto 2010, n. 155 “Attuazione della Direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa” Linee guida nazionali approvate con d.m. 10/09/2010 - Gazz.Uff.18 settembre 2010 n.219. REGIONALE Emissioni e concentrazioni in atmosfera
da nazionali approvate con d.m. 10/09/2010 - Gazz.Uff.18 settembre 2010 n.219. REGIONALE Emissioni e concentrazioni in atmosfera L.r. 11 dicembre 2006, n. 24 “Norme per la prevenzione e la riduzione delle emissioni in atmosfera a tutela della salute e dell’ambiente” D.g.r. 6 ottobre 2009, n. 891 “Indirizzi per la programmazione regionale di risanamento della qualità dell’aria (art. 2 comma 1, L.r. n. 24/2006)”
009, n. 891 “Indirizzi per la programmazione regionale di risanamento della qualità dell’aria (art. 2 comma 1, L.r. n. 24/2006)” D.g.r. 30 novembre 2011, n. 2605 “Zonizzazione del territorio regionale in zone e agglomerati per la valutazione della qualità dell’aria ambiente ai sensi dell’art. 3 del D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 155 – revoca della D.g.r. n. 5290/2007” Piano Regionale per la Qualità dell'Aria, (PRQA) aggiornamento Dgr n. VIII/5547 2007
n. 155 – revoca della D.g.r. n. 5290/2007” Piano Regionale per la Qualità dell'Aria, (PRQA) aggiornamento Dgr n. VIII/5547 2007 Piano per una Lombardia sostenibile, D.g.r. 10 febbraio 2010, n. 11420 Piano d’azione per l’ozono, approvato con Dgr. 11 luglio 2012, n. 3761 Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell’Aria (PRIA), 201883 Settore energetico Piano d’Azione per l’Energia (Pae) è lo strumento operativo del Programma energetico regionale (Per),
201883 Settore energetico Piano d’Azione per l’Energia (Pae) è lo strumento operativo del Programma energetico regionale (Per), approvato con Dgr. 12467 del 21.03.2003, di cui recepisce gli obiettivi generali, già delineati nell’Atto di indirizzo per la politica energetica approvato con Dcr. VII/0674 del 3.12.2002 D.G.R. 22.12.08 n° 8/8745 e s.m.i. "Determinazioni in merito alle disposizioni per l'efficienza energetica in
B . D O C U M E N T A Z I O N E E B A N C H E D A T I D I S P O N I B I L I REGI
0674 del 3.12.2002 D.G.R. 22.12.08 n° 8/8745 e s.m.i. "Determinazioni in merito alle disposizioni per l'efficienza energetica in edilizia e per la certificazione energetica degli edifici" di modifica ed integrazione delle precedenti D.G.R. 31.10.2007 n° 8/5773 e D.G.R. n. 5018/2007" B . D O C U M E N T A Z I O N E E B A N C H E D A T I D I S P O N I B I L I REGIONALE Emissioni e concentrazioni in atmosfera Rapporto sullo Stato dell’Ambiente in Lombardia 2013-2014, ARPA Lombardia;
L I REGIONALE
L I REGIONALE Emissioni e concentrazioni in atmosfera Rapporto sullo Stato dell’Ambiente in Lombardia 2013-2014, ARPA Lombardia; Geoportale RL Sit: zonizzazione qualità dell’aria Inemar (inventario emissioni aria): emissioni comunali in atmosfera, fino al 2012; Settore energetico Sistema informativo regionale energia ed ambiente (Sirena); 83 La Giunta ha approvato definitivamente il PRIA con d.G.R.n. 449 del 02/08/2018.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 116 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA PROVINCIALE Emissioni e concentrazioni in atmosfera
O 2020 116
O 2020 116 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA PROVINCIALE Emissioni e concentrazioni in atmosfera Rapporto sulla qualità dell’aria nella Provincia di Monza e Brianza, ARPA Lombardia, 2016 agg.2018 Rapporto sullo stato dell’ambiente in Provincia di Monza e Brianza, ARPA Lombardia, 2011 Settore energetico Programma provinciale di efficienza energetica (2006) Per raffronto storico: Rapporto sullo Stato dell’Ambiente in Provincia di Milano, ARPA Lombardia (per raffronto storico)
(2006) Per raffronto storico: Rapporto sullo Stato dell’Ambiente in Provincia di Milano, ARPA Lombardia (per raffronto storico) Rapporto sullo Stato dell’Ambiente in Provincia di Como, ARPA Lombardia (per raffronto storico) COMUNALE Valutazione ambientale strategica del Pgt vigente e successive Varianti Studio Geologico, Idrogeologico e Sismico del Pgt vigente, 2017 Piano Particolareggiato del Traffico Urbano, maggio 2019 Settore energetico Piano energetico comunale (PAES), 2015 agg.2018 Altro
iano Particolareggiato del Traffico Urbano, maggio 2019 Settore energetico Piano energetico comunale (PAES), 2015 agg.2018 Altro Studio AIPO – Studio idraulico del Torrente Seveso (giugno 2011): Inquadramento territoriale C . S I N T E S I D E L L A C O M P O N E N T E ( A s p e t t i r i l e v a n t i ) Dal punto di vista meteo-climatico le principali caratteristiche fisiche sono la spiccata continentalità dell'area, il debole regime del vento e la persistenza di condizioni di stabilità
stiche fisiche sono la spiccata continentalità dell'area, il debole regime del vento e la persistenza di condizioni di stabilità atmosferica; tali caratteristiche connotano tutta la pianura padana e non si segnalano per Lentate sul Seveso peculiarità. Il comune, insieme a tutta l’area metropolitana milanese e le sue direttrici più infrastrutturate, è in zona A1 ovvero l’area prioritaria per l’attuazione di misure finalizzate al
anese e le sue direttrici più infrastrutturate, è in zona A1 ovvero l’area prioritaria per l’attuazione di misure finalizzate al conseguimento degli obiettivi di qualità dell’aria. Lo stato di qualità dell’aria di tutto questo territorio è critico sia in termini di pressioni (ovvero emissioni) sia in termini di stato (ovvero concentrazioni) peri principali inquinanti ed in particolare ossidi di azoto, polveri sottili e ozono. L’INQUADRAMENTO METEO-CLIMATICO
trazioni) peri principali inquinanti ed in particolare ossidi di azoto, polveri sottili e ozono. L’INQUADRAMENTO METEO-CLIMATICO La Lombardia si trova nella parte centrale della pianura padana, in un contesto che presenta caratteristiche particolari dal punto di vista climatologico, determinate in gran parte dalla conformazione orografica dell'area, circondata dalle Alpi a nord e delimitata a sud dagli Appennini. Le catene montuose che si estendono fino a quote
ica dell'area, circondata dalle Alpi a nord e delimitata a sud dagli Appennini. Le catene montuose che si estendono fino a quote elevate determinano così peculiarità climatologiche sia dal punto di vista fisico sia da quello dinamico. Le principali caratteristiche fisiche sono la spiccata continentalità dell'area, il debole regime del vento e la persistenza di condi- zioni di stabilità atmosferica.
sono la spiccata continentalità dell'area, il debole regime del vento e la persistenza di condi- zioni di stabilità atmosferica. Dal punto di vista dinamico, la presenza della barriera alpina influenza in modo determinante l'evoluzione delle perturbazioni di origine atlantica, determinando la prevalenza di situazioni di occlusione e un generale disaccoppiamento tra le circolazioni nei bassissimi strati e quelle degli strati superiori. Tutti questi fattori influenzano
ale disaccoppiamento tra le circolazioni nei bassissimi strati e quelle degli strati superiori. Tutti questi fattori influenzano in modo determinante le capacità dispersive dell'atmosfera, e quindi le condizioni di accumulo degli inquinanti soprattutto nel periodo invernale, ma anche la presenza di fenomeni fotochimici nel periodo estivo. Il clima della pianura padana è di tipo continentale, ovvero caratterizzato da inverni piuttosto rigidi ed estati calde,
estivo. Il clima della pianura padana è di tipo continentale, ovvero caratterizzato da inverni piuttosto rigidi ed estati calde, l’umidità relativa dell'aria è sempre piuttosto elevata. Le precipitazioni di norma sono poco frequenti e concentrate in primavera ed autunno anche se negli ultimi anni si osservano precipitazioni di breve durata e forte intensità nel periodo estivo ed invernale. La ventilazione è scarsa in tutti i mesi dell’anno. La continentalità del clima è meno
ntensità nel periodo estivo ed invernale. La ventilazione è scarsa in tutti i mesi dell’anno. La continentalità del clima è meno accentuata in prossimità delle grandi aree lacustri e in prossimità delle coste dell’alto Adriatico. Durante l’inverno il fenomeno di accumulo degli inquinanti è più accentuato, a causa della scarsa circolazione di masse d’aria al suolo. La temperatura media è piuttosto bassa e l'umidità relativa è generalmente molto elevata.
circolazione di masse d’aria al suolo. La temperatura media è piuttosto bassa e l'umidità relativa è generalmente molto elevata. La presenza della nebbia è particolarmente accentuata durante i mesi più freddi. Lo strato d'aria fredda, che determina la nebbia, persiste spesso tutto il giorno nel cuore dell'inverno, ma di regola si assottiglia in modo Sintesi
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 117 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 117 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA evidente durante le ore pomeridiane. La zona centro‐occidentale della pianura Padana, specie in prossimità delle Prealpi, è interessata dalla presenza di un vento particolare, il foehn, corrente di aria secca proveniente da nord che si riscalda scendendo dai rilievi. La frequenza di questo fenomeno è elevata nel periodo compreso tra
ca proveniente da nord che si riscalda scendendo dai rilievi. La frequenza di questo fenomeno è elevata nel periodo compreso tra dicembre e maggio, raggiungendo generalmente il massimo in marzo. Il fenomeno del foehn, che ha effetti positivi sul ricambio della massa d'aria quando giunge fino al suolo, può invece determinare intensi fenomeni di accumulo degli inquinanti quando permane in quota e comprime gli strati d'aria sottostanti, formando un’inversione di temperatura in quota.
gli inquinanti quando permane in quota e comprime gli strati d'aria sottostanti, formando un’inversione di temperatura in quota. La complessità e la variabilità del sistema climatico dell’area lombarda sono determinati da una serie di fattori geografici che gli conferiscono dei caratteri particolari e lo rendono unico alla scala europea. Tali fattori sono: ⧠ la vicinanza del Mar Mediterraneo, fonte di massa di aria umida e mite;
o rendono unico alla scala europea. Tali fattori sono: ⧠ la vicinanza del Mar Mediterraneo, fonte di massa di aria umida e mite; ⧠ la vicinanza dell’area atlantica, fonte di masse d’aria umida relativamente mite; ⧠ la vicinanza della massa continentale europea, fonte di masse d’aria fredda nella stagione invernale; ⧠ la presenza dell’arco alpino e dell’Appennino Settentrionale che costituiscono delle barriere in grado di creare notevoli discontinuità nelle masse d’aria;
o e dell’Appennino Settentrionale che costituiscono delle barriere in grado di creare notevoli discontinuità nelle masse d’aria; ⧠ la presenza di grandi valli che influenzano la circolazione delle masse d’aria nella bassa troposfera; ⧠ la presenza dei laghi prealpini con particolari effetti mesoclimatici. Tali fattori fanno sì che in Lombardia siano presenti 3 mesoclimi differenti: (i) mesoclima alpino; (ii) mesoclima padano; (iii) mesoclima insubrico.
che in Lombardia siano presenti 3 mesoclimi differenti: (i) mesoclima alpino; (ii) mesoclima padano; (iii) mesoclima insubrico. Il Comune di Lentate sul Seveso appartiene alla zona mesoclimatica padana il cui clima può essere definito come temperato subcontinentale, cioè un clima caldo piovoso con estate fresca. Si può individuare la presenza di sei mesi temperati (da marzo a giugno e da settembre a ottobre), quattro mesi freddi e umidi (da novembre a febbraio)
resenza di sei mesi temperati (da marzo a giugno e da settembre a ottobre), quattro mesi freddi e umidi (da novembre a febbraio) e di due mesi caldi e umidi (luglio e agosto). Luglio spesso viene considerato come un mese arido. L’umidità è molto elevata e causa la presenza di nebbie in inverno ed afa in estate. Le precipitazioni sono relativamente ben distribuite durante l’anno, la ventosità non è rilevante e gli episodi temporaleschi estivi sono frequenti.
no relativamente ben distribuite durante l’anno, la ventosità non è rilevante e gli episodi temporaleschi estivi sono frequenti. Per quanto riguarda i dati pluviometrici alla scala regionale, la Regione Lombardia nell’anno 2000 ha pubblicato uno studio di sintesi relativo alle precipitazioni massime, medie e minime annue del territorio alpino lombardo dal 1891 al 1990 comprendente delle carte tematiche a scala 1:250.000 che vengono riportate nelle pagine seguenti.
pino lombardo dal 1891 al 1990 comprendente delle carte tematiche a scala 1:250.000 che vengono riportate nelle pagine seguenti. Le carte mostrano come a partire dal corso del Fiume Po, le precipitazioni medie annue tendono progressivamente ad aumentare spostandosi verso Nord, cioè verso i rilievi prealpini. In particolare, l’area del comune di Casorezzo si trova nella fascia di transizione ed è caratterizzata dai seguenti
prealpini. In particolare, l’area del comune di Casorezzo si trova nella fascia di transizione ed è caratterizzata dai seguenti valori pluviometrici registrati dal 1891 al 1990: precipitazioni medie: 1001-1200 mm/anno; precipitazioni massime: 1301-1600 mm/anno; precipitazioni minime: 601-800 mm/anno.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 118 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Estratto delle carte delle precipitazioni minime: 601-800 mm/anno
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Estratto delle carte delle precipitazioni minime: 601-800 mm/anno Estratto delle carte delle precipitazioni medie: 1001-1200 mm/anno
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 119 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Estratto delle carte delle precipitazioni massime: 1001-1200 mm/anno
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Estratto delle carte delle precipitazioni massime: 1001-1200 mm/anno LE CONCENTRAZIONI ED EMISSIONI IN ATMOSFERA La misura della qualità dell’aria è utile per garantire la tutela della salute della popolazione e la protezione degli ecosistemi. La legislazione italiana, costruita sulla base della direttiva europea Direttiva 08/50/CE recepita dal D.
ione degli ecosistemi. La legislazione italiana, costruita sulla base della direttiva europea Direttiva 08/50/CE recepita dal D. Lgs. 155/10, definisce le Regioni come autorità competenti in questo campo, e prevede la suddivisione del territorio in zone e agglomerati sui quali valutare il rispetto dei valori obiettivo e dei valori limite. Il D. Lgs. 155/10 ha rivisto i criteri attraverso i quali realizzare la zonizzazione ai fini della valutazione della qualità dell’aria. La Regione
ha rivisto i criteri attraverso i quali realizzare la zonizzazione ai fini della valutazione della qualità dell’aria. La Regione Lombardia con la Dgr. n. 2605 del 30 novembre 2011 ha dunque recepito quanto previsto distinguendo il territorio in: (vedi immagine) In particolare, la suddivisione della Zona C in C1 e C2 è stata stabilita per consentire la valutazione della qualità dell’aria relativamente ai livelli di Ozono. Per tutti gli altri inquinanti, invece, le zone C1 e C2 possono essere
ella qualità dell’aria relativamente ai livelli di Ozono. Per tutti gli altri inquinanti, invece, le zone C1 e C2 possono essere considerate come zona unica.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 120 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Come si legge dalla Carta regionale di classificazione del
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
120 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Come si legge dalla Carta regionale di classificazione del territorio e dalla Zonizzazione della Provincia di Monza e della Brianza (riportata a lato), il comune di Lentate rientra nell’Agglomerato di Milano (zona critica). Zonizzazione del territorio della Provincia di Monza e Brianza ai fini della qualità dell’aria (D.G.R. n. 2605/2011)
a critica). Zonizzazione del territorio della Provincia di Monza e Brianza ai fini della qualità dell’aria (D.G.R. n. 2605/2011) La zonizzazione del territorio regionale per la valutazione della qualità dell’aria ambiente, prevista dal D.lgs.155/2010 e definita con D.G.R. n. 2605/2011, indica che il Comune di Lentate è inserito nell’agglomerato di Milano. Tale classificazione indica un’area “caratterizzata da elevata densità di emissioni di PM10 e NO e COV;
l’agglomerato di Milano. Tale classificazione indica un’area “caratterizzata da elevata densità di emissioni di PM10 e NO e COV; situazione meteorologica avversa per la dispersione degli inquinanti (velocità del vento limitata, frequenti casi di inversione termica, lunghi periodi di stabilità atmosferica caratterizzata da alta pressione); alta densità abitativa, di attività industriali e di traffico”.
iodi di stabilità atmosferica caratterizzata da alta pressione); alta densità abitativa, di attività industriali e di traffico”. I comuni appartenenti a tali agglomerati così come alcuni della zona A sono interessati dalle limitazioni invernali alla circolazione dei veicoli Euro 0 a benzina ed Euro 0-1-2 diesel. Sono derogati dai provvedimenti alcuni tratti stradali a grande comunicazione. Il nuovo PRIA della Regione (vedere capitolo 2.3 P.te II per la descrizione) prevede inoltre a partire dall’inverno
LE CONCENTRAZIONI
municazione. Il nuovo PRIA della Regione (vedere capitolo 2.3 P.te II per la descrizione) prevede inoltre a partire dall’inverno 2015 il blocco dei veicoli Euro 3 diesel, con modalità ancora allo studio, nei comuni dell’area più critica. Tale modalità è già in corso di sperimentazione a Milano ed in alcuni dei comuni di prima cintura secondo un protocollo a seguito del ripetuto per più giorni superamento delle soglie degli inquinanti. LE CONCENTRAZIONI
LE CONCENTRAZIONI
cintura secondo un protocollo a seguito del ripetuto per più giorni superamento delle soglie degli inquinanti. LE CONCENTRAZIONI Per il monitoraggio delle concentrazioni di inquinanti in atmosfera, al fine della valutazione della qualità dell'aria, il Decreto Legislativo 155/10 stabilisce per Biossido di Zolfo (SO2), Biossido di Azoto (NO2), Ossidi di Azoto (NOx), Materiale Particolato (PM), Benzene, Ozono (O3) e Monossido di Carbonio (CO), le seguenti definizioni:
), Ossidi di Azoto (NOx), Materiale Particolato (PM), Benzene, Ozono (O3) e Monossido di Carbonio (CO), le seguenti definizioni: ⧠ Valori limite: concentrazioni atmosferiche fissate in base alle conoscenze scientifiche al fine di evitare, prevenire o ridurre gli effetti dannosi sulla salute umana e sull'ambiente ⧠ Soglie di allarme: concentrazioni atmosferiche oltre le quali vi è un rischio per la salute umana in caso di esposizione di breve durata e raggiunte le quali si deve immediatamente intervenire
è un rischio per la salute umana in caso di esposizione di breve durata e raggiunte le quali si deve immediatamente intervenire ⧠ Livello critico: livello fissato in base alle conoscenze scientifiche oltre il quale possono sussistere effetti negativi diretti sui recettori (alberi, piante, ecosistemi, esseri umani esclusi) ⧠ Margine di tolleranza: percentuale del valore limite entro la quale è ammesso il superamento del valore limite
umani esclusi) ⧠ Margine di tolleranza: percentuale del valore limite entro la quale è ammesso il superamento del valore limite ⧠ Valore obiettivo: limite fissato al fine di evitare, prevenire o ridurre effetti nocivi per la salute umana o per l’ambiente nel suo complesso, da conseguire, ove possibile, entro una data prestabilita ⧠ Soglia di allarme: livello oltre il quale sussiste un rischio per la salute umana in caso di esposizione di breve
prestabilita ⧠ Soglia di allarme: livello oltre il quale sussiste un rischio per la salute umana in caso di esposizione di breve durata per la popolazione nel suo complesso ed il cui raggiungimento impone di adottare provvedimenti immediati ⧠ Soglia di informazione: livello oltre il quale sussiste un rischio per la salute umana in caso di esposizione di breve durata per alcuni gruppi particolarmente sensibili della popolazione nel suo complesso ed il cui
in caso di esposizione di breve durata per alcuni gruppi particolarmente sensibili della popolazione nel suo complesso ed il cui raggiungimento impone di assicurare informazioni adeguate e tempestive ⧠ Obiettivo a lungo termine: livello da raggiungere nel lungo periodo mediante misure proporzionate, al fine di assicurare un’efficace protezione della salute umana e dell’ambiente ⧠ Soglia di valutazione superiore: concentrazione atmosferica al di sotto della quale le misurazioni possono
ana e dell’ambiente ⧠ Soglia di valutazione superiore: concentrazione atmosferica al di sotto della quale le misurazioni possono essere combinate con le tecniche di modellizzazione
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 121 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 121 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ⧠ Soglia di valutazione inferiore: concentrazione atmosferica al di sotto della quale è consentito ricorrere soltanto alle tecniche di modellizzazione o di stima oggettiva ⧠ Periodi di mediazione: periodo di tempo durante il quale i dati raccolti sono utilizzati per calcolare il valore riportato. In particolare:
mediazione: periodo di tempo durante il quale i dati raccolti sono utilizzati per calcolare il valore riportato. In particolare: ▪ media annua: media dei valori giornalieri compresi tra il 1gennaio e il 31 dicembre dell’anno solare, ▪ media giornaliera: la media dei valori orari compresi tra le ore 01.00 e le ore 23.00 per il quale siano presenti almeno il 75% dei valori, ▪ massima concentrazione media giornaliera su 8 ore (MM8): si determina con riferimento alle medie
nti almeno il 75% dei valori, ▪ massima concentrazione media giornaliera su 8 ore (MM8): si determina con riferimento alle medie consecutive su 8 ore, calcolate sulla base dei dati orari ed aggiornate ad ogni ora. Ogni media su 8 ore in tal modo calcolata è riferita al giorno nel quale la serie di 8 ore si conclude: la prima fascia di calcolo per un giorno è quella compresa tra le ore 17.00 del giorno precedente e le ore 01.00 del
i conclude: la prima fascia di calcolo per un giorno è quella compresa tra le ore 17.00 del giorno precedente e le ore 01.00 del giorno stesso; l’ultima fascia di calcolo per un giorno è quella compresa tra le ore 16.00 e le ore 24.00 del giorno stesso. ▪ AOT40: parametro valutato ai fini degli obiettivi per l’ozono e inteso come la somma della differenza tra le concentrazioni orarie superiori a 80μg/m³ e 80μg/m³ in un dato periodo di tempo, utilizzando
me la somma della differenza tra le concentrazioni orarie superiori a 80μg/m³ e 80μg/m³ in un dato periodo di tempo, utilizzando solo i valori orari rilevati ogni giorno tra le ore 08.00 e le ore 20.00 con riferimento all’ora dell’Europa Centrale (CET). Vengono di seguito riportati i principali parametri di valutazione della qualità dell'aria rimandando al testo del decreto (D.Lgs. 155/10) per i dettagli.
ti i principali parametri di valutazione della qualità dell'aria rimandando al testo del decreto (D.Lgs. 155/10) per i dettagli. A seguito di disamina ISPRA si hanno inoltre ulteriori specifiche circa i limiti previsti e la loro relativa entrata in vigore: ⧠ 01.01.2005 per SO2, Pb, PM10, CO ⧠ 01.01.2010 per NO2, NOx, Benzene, Pb in vicinanza di impianti inquinanti, Ozono (valore obiettivo) ⧠ 01.01.2015 PM2.5 (media annuale 25), 01.01.2020 PM2.5 media annuale da stabilire con decreto (probabile 20)
INQUINANTE
(valore obiettivo) ⧠ 01.01.2015 PM2.5 (media annuale 25), 01.01.2020 PM2.5 media annuale da stabilire con decreto (probabile 20) INQUINANTE (unità) INFORMATIVA LIMITI DI LEGGE Tipo di limite Valore limite Superamenti massimi CO (mg/m3) D.Lgs. 13.08.2010, n. 155 Allegato XI Media su 8 ore 10 mg/m3 - NOx (μg/m3) Media annuale per la protezione degli ecosistemi 30 μg/m3 - PM10 (μg/m3) Media giornaliera 50 μg/m3 35 volte/anno Media annuale 40 μg/m3 - PM2.5 (μg/m3) Media annuale 25 (~20) μg/m3 - Polveri totali
DM. 25.11.1994
- Media giornaliera 50 μg/m3 35 volte/anno Media annuale 40 μg/m3 - PM2.5 (μg/m3) Media annuale 25 (~20) μg/m3 - Polveri totali sospese (μg/m3) DM. 25.11.1994 Allegato I, Tabella I Media giornaliera Attenzione 150 μg/m3 - Allarme 300 μg/m3 - SO2 (μg/m3) D.Lgs. 13.08.2010, n. 155 Allegato XI Media oraria per la salute umana 350 μg/m3 24 volte/anno Media giornaliera 125 μg/m3 3 volte/anno Media annuale per la protezione degli ecosistemi 20 μg/m3 - NO2 (μg/m3) Media oraria per la salute
aliera 125 μg/m3 3 volte/anno Media annuale per la protezione degli ecosistemi 20 μg/m3 - NO2 (μg/m3) Media oraria per la salute umana 200 μg/m3 18 volte/anno Media annuale 40 μg/m3 - Pb (μg/m3) Media annuale per la salute umana 0.5 μg/m3 - Benzene (C6H6) (μg/m3) Media annuale per la salute umana 5 μg/m3 - Ozono (O3) (μg/m3) D.Lgs. 21.05.2004, n. 183 Allegato II Soglia di informazione 180 μg/m3 - Soglia d’allarme 240 μg/m3 - D.Lgs. 13.08.2010, n. 155 Allegato VII Obiettivo a lungo termine 120 μg/m3 -
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 122 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA INQUINANTE (unità) INFORMATIVA LIMITI DI LEGGE Tipo di limite Valore
Art.1 comma 6
II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA INQUINANTE (unità) INFORMATIVA LIMITI DI LEGGE Tipo di limite Valore limite Superamenti massimi IPA (benzo(a)pirene) (μg/m3) () D.Lgs. 26.06.2008, n.120 Art.1 comma 6 Obiettivo a lungo termine 1.0 μg/m3 - Metalli pesanti (μg/m3) () Obiettivo a lungo termine As 6.0 μg/m3 - Cd 5.0 μg/m3 - Ni 20.0 μg/m3 - (*) concentrazione media annuale nella frazione PM10 di particolato Fonte: ISPRA, ottobre 2012
Cd 5.0 μg/m3 - Ni 20.0 μg/m3 - (*) concentrazione media annuale nella frazione PM10 di particolato Fonte: ISPRA, ottobre 2012 Alla luce di tali parametri, sono state modellate da Arpa le mappe di concentrazione suddivise per province. Le mappe di concentrazione84 di NO2 evidenziano valori massimi in corrispondenza delle aree a più alta densità di traffico. La distribuzione del particolato (PM10 e PM2.5) presenta i valori più elevati oltre che in prossimità di
ta densità di traffico. La distribuzione del particolato (PM10 e PM2.5) presenta i valori più elevati oltre che in prossimità di arterie stradali anche in corrispondenza alle aree più densamente abitate dato che le emissioni primarie di questo inquinante derivano non solo dal traffico veicolare, ma anche da altre sorgenti, tra cui in particolare gli apparecchi di riscaldamento a biomassa. L’ozono, invece, presenta valori più elevati nella fascia prealpina per lo specifico
gli apparecchi di riscaldamento a biomassa. L’ozono, invece, presenta valori più elevati nella fascia prealpina per lo specifico rapporto localmente esistente tra emissioni di composti organici volatili e ossidi di azoto e per il contributo dovuto al trasporto dalle aree urbane sottovento. Le mappe relative alla distribuzione spaziale delle emissioni, elaborate sulla base dei risultati dell’Inventario
ne sottovento. Le mappe relative alla distribuzione spaziale delle emissioni, elaborate sulla base dei risultati dell’Inventario regionale di emissioni in atmosfera (Rapporto sulla qualità dell’aria provinciale, 2018), nella pagina seguente, mostrano una situazione piuttosto mediocre. Per il comune di Lentate si registrano emissioni medio basse per NO2 (biossido di azoto), medio alte per la media annuale e superamento giornaliero dei limiti di Ozono, e medio alte per PM10 (Particolato sottile) in termini di
te per la media annuale e superamento giornaliero dei limiti di Ozono, e medio alte per PM10 (Particolato sottile) in termini di media annuale e superamento giornaliero dei limiti. Per quanto concerne il PM2.5 si registrano valori medi. 84 Rapporto sulla Qualità dell’aria della provincia di Monza e della Brianza, 2018, redatto da Arpa Lombardia.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 123 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 123 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Nel territorio della Provincia di Monza e Brianza è inoltre presente una rete pubblica di rilevamento della qualità dell’aria (RRQA) di proprietà dell’ARPA e gestita dal CRMQA. La rete pubblica attualmente è costituita da 3 stazioni fisse del programma di valutazione e 4 postazioni di interesse
al CRMQA. La rete pubblica attualmente è costituita da 3 stazioni fisse del programma di valutazione e 4 postazioni di interesse locale. La rete fissa è integrata dalle informazioni raccolte da postazioni mobili, campionatori gravimetrici per la misura delle polveri, campionatori sequenziali per gas, contatori ottici di particelle (OPC) e analizzatori di black carbon. Nel comune di Lentate sul Seveso non sono presenti postazioni fisse di monitoraggio della qualità dell’aria quindi
black carbon. Nel comune di Lentate sul Seveso non sono presenti postazioni fisse di monitoraggio della qualità dell’aria quindi per l’analisi si fa riferimento a due postazioni fisse rappresentative della zona in esame: ⧠ Stazione di Meda, urbana da traffico, posta a243ms.l.m. e distante dal comune oggetto di studio circa 4km, ⧠ Stazione di Cantù, suburbana di fondo, posta a 320 m s.l.m. e distante dal comune oggetto di studio circa 10km.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 124 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 124 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Localizzazione delle postazioni di misura rispetta al comune di Lentate sul Seveso Nel seguito sono riportati trend e valori di concentrazione dei vari inquinanti per l’anno 201885 e confrontati con i limiti di legge. ❖ Gli Ossidi di Azoto (NO e NO2) Gli ossidi di azoto (nel complesso indicati anche come NOX) sono emessi direttamente in atmosfera dai processi
Azoto (NO e NO2) Gli ossidi di azoto (nel complesso indicati anche come NOX) sono emessi direttamente in atmosfera dai processi di combustione ad alta temperatura (impianti di riscaldamento, motori dei veicoli, combustioni industriali, centrali di potenza, etc.), per ossidazione dell’azoto atmosferico e, solo in piccola parte, per l’ossidazione dei composti dell’azoto contenuti nei combustibili utilizzati.
ell’azoto atmosferico e, solo in piccola parte, per l’ossidazione dei composti dell’azoto contenuti nei combustibili utilizzati. Si riporta successivamente l’andamento dei valori minimi e massimi e del 25°, 50° (mediana) e 75° percentile, relativi alle medie mensili per il biossido di azoto, ottenuti per la rete di monitoraggio della regione Lombardia, nel corso del 2018, e confrontati con i valori medi mensili registrati dalle stazioni della provincia di Monza e della Brianza.
nel corso del 2018, e confrontati con i valori medi mensili registrati dalle stazioni della provincia di Monza e della Brianza. Protezione della salute umana Protezione degli ecosistemi Stazione Rendimento (%) N. superamenti del limite orario (200 μg/m3 da non superare più di 18 volte/anno) Media annuale (limite: 40 μg/m3) Media annuale NOx (limite: 30 μg/m3) Stazioni del Programma di valutazione Monza Machiavelli 93 0 37 n.a.* Monza Parco 64 0 45 n.a.* Meda 93 1 38 n.a.*
te: 30 μg/m3) Stazioni del Programma di valutazione Monza Machiavelli 93 0 37 n.a.* Monza Parco 64 0 45 n.a.* Meda 93 1 38 n.a.*
- Limite non applicabile in quanto la stazione non è idonea alla valutazione della protezione della vegetazione secondo le prescrizioni dell’allegato III, paragrafo 3, punto 2, del D.Lgs. 155/2010. Tabella. Informazioni di sintesi e confronto dei valori misurati con la normativa. 85 Rapporto sullo stato della qualità dell’aria in provincia di Monza e Brianza, 2018
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 125 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 125 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA L’andamento annuale delle concentrazioni di biossido di azoto mostra una marcata dipendenza stagionale, con valori più alti nel periodo invernale, a causa sia della peggiore capacità dispersiva dell’atmosfera nei mesi più freddi sia della presenza di sorgenti aggiuntive come il riscaldamento domestico.
apacità dispersiva dell’atmosfera nei mesi più freddi sia della presenza di sorgenti aggiuntive come il riscaldamento domestico. Nella successiva tabella e in figura è riportato il trend annuale delle concentrazioni di NO2 delle stazioni del Programma di Valutazione della Regione confrontato con il trend della provincia di Monza e della Brianza. I valori misurati nella Provincia di Monza e Brianza rientrano nella massima variabilità regionale rimanendo tuttavia al di
nza. I valori misurati nella Provincia di Monza e Brianza rientrano nella massima variabilità regionale rimanendo tuttavia al di sopra del 75° percentile soprattutto negli ultimi dieci anni; pertanto le concentrazioni di NO2 evidenziano la forte urbanizzazione della provincia in esame, dove la pressione del traffico veicolare risulta essere molto importante. In ogni caso, seguendo il trend regionale, nel 2018 nessuna stazione ha superato il limite legislativo sulla media annuale.
nte. In ogni caso, seguendo il trend regionale, nel 2018 nessuna stazione ha superato il limite legislativo sulla media annuale. Stazione Concentrazione media annuale (μg/m3) Stazioni del Programma di valutazione Monza Mac. 90 88 88 82 75 73 87 72 83 70 78 70 44 45 44 48 41 58 46 43 37 47 59 48 37 Monza Parco 48 31 57 54 nd Meda 69 69 55 56 63 60 58 52 49 58 49 50 47 52 55 58 56 54 52 57 45 46 38 Anno 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014
54 52 57 45 46 38 Anno 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 Tabella. Concentrazioni di NO2 negli ultimi anni: media annuale (μg/m3). Grafico. Andamento delle concentrazioni medie annuali di NO2 della Regione confrontato con il trend della provincia di Monza e della Brianza (stazioni del programma di valutazione). ❖ Il monossido di carbonio (CO)
o con il trend della provincia di Monza e della Brianza (stazioni del programma di valutazione). ❖ Il monossido di carbonio (CO) Il monossido di carbonio (CO) è un gas inodore, incolore, infiammabile e molto tossico. La sua concentrazione in aria, soprattutto nelle aree urbane, è da ricondursi prevalentemente al traffico autoveicolare, soprattutto ai veicoli a benzina. Le emissioni di CO dai veicoli sono maggiori in fase di accelerazione
traffico autoveicolare, soprattutto ai veicoli a benzina. Le emissioni di CO dai veicoli sono maggiori in fase di accelerazione e di traffico congestionato. Essendo un inquinante primario le sue concentrazioni sono strettamente legate ai flussi di traffico locali, pertanto gli andamenti giornalieri rispecchiano quelli del traffico raggiungendo i massimi valori in concomitanza delle ore di punta a inizio e fine giornata, soprattutto nei giorni feriali. Durante le ore centrali della
alori in concomitanza delle ore di punta a inizio e fine giornata, soprattutto nei giorni feriali. Durante le ore centrali della giornata i valori tendono a calare, grazie anche a una migliore capacità dispersiva dell’atmosfera. È da sottolineare che le concentrazioni di CO sono in calo, soprattutto grazie al progressivo miglioramento della tecnologia dei motori a combustione.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 126 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Stazione Rendimento (%) Media annuale (mg/m3) Numero superamenti del
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II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Stazione Rendimento (%) Media annuale (mg/m3) Numero superamenti del limite giornaliero (10 mg/m3 come massimo della media mobile su 8 ore) Massima media su 8 ore (mg/m3) Stazioni del Programma di valutazione non usate per la valutazione del CO Monza Machiavelli 92 0.5 0 2.2 Meda 91 0.5 0 2.4 Tabella. Informazioni di sintesi e confronto dei valori misurati con la normativa.
za Machiavelli 92 0.5 0 2.2 Meda 91 0.5 0 2.4 Tabella. Informazioni di sintesi e confronto dei valori misurati con la normativa. Si riporta di seguito l’andamento dei valori minimi e massimi e del 25°, 50° (mediana) e 75° percentile, relativi alle medie mensili per il monossido di carbonio, ottenuti per la rete di monitoraggio della regione Lombardia, nel corso del 2018, e confrontati con i valori medi mensili registrati dalle stazioni della Provincia di Monza e della Brianza. Al
l corso del 2018, e confrontati con i valori medi mensili registrati dalle stazioni della Provincia di Monza e della Brianza. Al pari dell’anidride solforosa, grazie all’innovazione tecnologica, i valori ambientali di monossido di carbonio sono andati diminuendo negli anni, fino a raggiungere livelli prossimi al fondo naturale e al limite di rilevabilità degli analizzatori. In conclusione, le concentrazioni sono ormai ovunque ben al di sotto dei limiti di legge non costituendo
ità degli analizzatori. In conclusione, le concentrazioni sono ormai ovunque ben al di sotto dei limiti di legge non costituendo più un rilevante problema di inquinamento atmosferico. Grafico. Andamento delle concentrazioni medie mensili delle stazioni della rete di monitoraggio della qualità dell’aria (RRQA) della Lombardia incluse nel programma di valutazione per il CO. I rettangoli gialli rappresentano l’insieme dei valori compresi fra il 25° e il 75° percentile della distribuzione
ne per il CO. I rettangoli gialli rappresentano l’insieme dei valori compresi fra il 25° e il 75° percentile della distribuzione dei valori di concentrazione, considerando le medie mensili di tutte le stazioni della rete regionale di monitoraggio. Le barre verticali individuano i valori minimi e massimi delle medie mensili di tutte le stazioni della rete regionale in PdV. Nella successiva tabella e in figura è riportato il trend annuale delle concentrazioni di monossido di carbonio delle
le in PdV. Nella successiva tabella e in figura è riportato il trend annuale delle concentrazioni di monossido di carbonio delle stazioni del Programma di Valutazione della Regione confrontato con il trend della provincia di Monza e della Brianza. Stazione Concentrazione media annuale (mg/m3) Stazioni del Programma di valutazione Monza Mac. 4.2 3.9 3.5 3.0 3.2 2.6 2.1 2.0 1.8 1.4 1.9 1.7 1.3 1.0 0.8 0.9 0.8 1.1 1.1 0.6 0.5 0.5 0.5 0.5 0.5
ma di valutazione Monza Mac. 4.2 3.9 3.5 3.0 3.2 2.6 2.1 2.0 1.8 1.4 1.9 1.7 1.3 1.0 0.8 0.9 0.8 1.1 1.1 0.6 0.5 0.5 0.5 0.5 0.5 Meda 2.0 2.0 1.9 1.8 1.5 1.5 1.3 1.3 1.5 1. 1.2 1.3 1.1 1.3 1.3 1.3 1.0 1.1 1.1 0.8 0.6 0.5 0.5 Anno 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 Tabella. Concentrazioni di CO negli ultimi anni: media annuale (mg/m3).
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 127 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Grafico. Andamento delle concentrazioni medie annuali di CO della
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. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Grafico. Andamento delle concentrazioni medie annuali di CO della Regione confrontato con il trend della provincia di Monza e della Brianza (stazioni del programma di valutazione). ❖ L’Ozono (O3) L’ozono (O3) è un gas blu pallido con un caratteristico odore pungente. È un gas instabile e tossico per gli esseri viventi e un potente ossidante con molte applicazioni industriali. In natura più del 90% si trova nella stratosfera
r gli esseri viventi e un potente ossidante con molte applicazioni industriali. In natura più del 90% si trova nella stratosfera (fascia di atmosfera che va indicativamente dai 10 ai 50 km di altezza) dove costituisce una indispensabile barriera protettiva nei confronti delle radiazioni UV generate dal Sole. Nella troposfera (fascia di atmosfera che va dal suolo fino a circa 12 km di altezza) l’ozono si forma a seguito di
te dal Sole. Nella troposfera (fascia di atmosfera che va dal suolo fino a circa 12 km di altezza) l’ozono si forma a seguito di reazioni chimiche tra ossidi di azoto e composti organici volatili, favorite dalle alte temperature e dal forte irraggiamento solare. Si confrontano i valori misurati e quelli di riferimento definiti dal D. Lgs.155/10. Stazione Rendimento (%) Media annuale (μg/m3) N. giorni con superamento della soglia di informazione (180 μg/m3) N. giorni con superamento della soglia di allarme
ale (μg/m3) N. giorni con superamento della soglia di informazione (180 μg/m3) N. giorni con superamento della soglia di allarme (240 μg/m3) Stazioni del Programma di valutazione Monza Machiavelli 98 51 17 0 Mona Parco 90 44 12 0 Stazioni del Programma di valutazione non usate per la valutazione dell’Ozono Meda 90 56 26 1 Tabella. Informazioni di sintesi e confronto dei valori misurati con la normativa. Protezione della salute umana Protezione vegetazione SOMO35 (μg/m3*giorno)Stazione N. superamenti
ori misurati con la normativa. Protezione della salute umana Protezione vegetazione SOMO35 (μg/m3giorno)Stazione N. superamenti del valore obiettivo giornaliero (120 μg/m3, come massimo della media mobile su 8 ore) N. superamenti del valore obiettivo giornaliero come media ultimi 3 anni (120 μg/m3, come massimo della media mobile su 8 ore, da non superare più di 25 giorni/anno) AOT40 mag÷lug come media ultimi 5 anni (valore obiettivo: 18.000 μg/m3) AOT40 mag÷lug 2018 (μg/m3h)
rare più di 25 giorni/anno) AOT40 mag÷lug come media ultimi 5 anni (valore obiettivo: 18.000 μg/m3) AOT40 mag÷lug 2018 (μg/m3h) Stazioni del Programma di valutazione Monza Machiavelli 90 78 n.a. n.a.* 9552 Monza Parco 75 73 n.a.* n.a.* 7640 Stazioni del Programma di valutazione non usate per la valutazione dell’Ozono Meda 98 79 n.a.* n.a.* 9982
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 128 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 128 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
- Limite non applicabile in quanto la stazione non è idonea alla valutazione della protezione della vegetazione secondo le prescrizioni dell’allegato III, paragrafo 3, punto 2, del D.Lgs. 155/2010. Tabella. Confronto con i valori bersaglio e gli obiettivi definiti dal D.Lgs. 155/10.
paragrafo 3, punto 2, del D.Lgs. 155/2010. Tabella. Confronto con i valori bersaglio e gli obiettivi definiti dal D.Lgs. 155/10. Si riporta di seguito l’andamento dei valori minimi e massimi e del 25°, 50° (mediana) e 75° percentile, relativi alle medie mensili per l’ozono, ottenuti per la rete di monitoraggio della regione Lombardia, nel corso del 2018, e confrontati con i valori medi mensili registrati dalle stazioni della provincia di Monza e della Brianza. Le
l corso del 2018, e confrontati con i valori medi mensili registrati dalle stazioni della provincia di Monza e della Brianza. Le concentrazioni di ozono mostrano un caratteristico andamento stagionale, con valori più alti nei mesi caldi, a causa del suo peculiare meccanismo di formazione favorito dall’irraggiamento solare. Le concentrazioni misurate in media nella Provincia di Monza e della Brianza si attestano generalmente intorno al 25° percentile dei valori rilevati
surate in media nella Provincia di Monza e della Brianza si attestano generalmente intorno al 25° percentile dei valori rilevati all’interno della regione, tranne che nei mesi più caldi. Infatti, in tre dei cinque mesi compresi tra maggio a settembre la media è quasi sempre di poco superiore al 75° percentile. Pur mostrando diffusi superamenti della soglia di attenzione e non rispettando l’obiettivo per la protezione della salute umana, il parametro ozono non
uperamenti della soglia di attenzione e non rispettando l’obiettivo per la protezione della salute umana, il parametro ozono non rappresenta una criticità specifica della Provincia di Monza e della Brianza ma più in generale di tutta la Lombardia. Grafico. Andamento delle concentrazioni medie mensili delle stazioni della rete di monitoraggio della qualità dell’aria (RRQA) della Lombardia incluse nel programma di valutazione per l’O3. I rettangoli gialli rappresentano l’insieme dei
dell’aria (RRQA) della Lombardia incluse nel programma di valutazione per l’O3. I rettangoli gialli rappresentano l’insieme dei valori compresi fra il 25° e il 75° percentile della distribuzione dei valori di concentrazione, considerando le medie mensili di tutte le stazioni della rete regionale di monitoraggio. Le barre verticali individuano i valori minimi e massimi delle medie mensili di tutte le stazioni della rete regionale in PdV.
. Le barre verticali individuano i valori minimi e massimi delle medie mensili di tutte le stazioni della rete regionale in PdV. Nella successiva tabella 3-15 è riportato il trend annuale delle concentrazioni di O3 relativo alla provincia di Monza e della Brianza. In figura, considerate le sole stazioni di fondo del programma di valutazione, viene mostrato il trend del numero di giorni di superamento del valore obiettivo per la massima media mobile su otto ore, confrontando il dato regionale
del numero di giorni di superamento del valore obiettivo per la massima media mobile su otto ore, confrontando il dato regionale con quello calcolato come media per la provincia di Monza e della Brianza. Stazione Concentrazione media annuale (μg/m3) Stazioni del Programma di valutazione Monza Mac. 25 29 36 36 37 36 31 33 33 39 28 24 36 39 29 38 39 42 48 42 36 47 46 51 51 Monza P. 47 42 36 45 49 44 Stazioni del Programma di valutazione non usate per la valutazione dell’Ozono
42 48 42 36 47 46 51 51 Monza P. 47 42 36 45 49 44 Stazioni del Programma di valutazione non usate per la valutazione dell’Ozono Meda 50 54 47 45 46 49 49 51 42 41 38 42 43 44 47 49 51 44 37 45 51 56 Anno 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 Tabella. Concentrazioni di O3 negli ultimi anni: media annuale (μg/m3).
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 129 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Grafico. Andamento del numero di superamenti annuali di O3 della
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p. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Grafico. Andamento del numero di superamenti annuali di O3 della Regione confrontato con il trend della provincia di Monza e della Brianza (media su tre anni). ❖ Il particolato atmosferico aerodisperso Un aerosol è definito come la miscela di particelle solide o liquide e il gas nel quale esso sono sospese; il termine particolato (particulate matter, PM) individua l’insieme dei corpuscoli presenti nell’aerosol. Con particolato
spese; il termine particolato (particulate matter, PM) individua l’insieme dei corpuscoli presenti nell’aerosol. Con particolato atmosferico si fa quindi riferimento al complesso e dinamico insieme di particelle, con l’esclusione dell’acqua, disperse in atmosfera per tempi sufficientemente lunghi da subire fenomeni di diffusione e trasporto. Si confrontano i livelli misurati di PM10 con i valori di riferimento, definiti dal D.Lgs. 155/2010 Stazione Rendimento (%) Media annuale (μg/m3)
livelli misurati di PM10 con i valori di riferimento, definiti dal D.Lgs. 155/2010 Stazione Rendimento (%) Media annuale (μg/m3) N. superamenti del limite giornaliero (50 μg/m3 da non superare più di 35 volte/anno) Stazioni del Programma di valutazione Monza Machiavelli 91 33 51 Mona Parco 78 30 30 Meda 98 32 57 Tabella. Informazioni di sintesi e confronto dei valori misurati con la normativa.
li 91 33 51 Mona Parco 78 30 30 Meda 98 32 57 Tabella. Informazioni di sintesi e confronto dei valori misurati con la normativa. Si riporta di seguito l’andamento dei valori minimi e massimi e del 25°, 50° (mediana) e 75° percentile, relativi alle medie mensili per il PM10, ottenuti per la rete di monitoraggio della Regione Lombardia, nel corso del 2018, e confrontati con i valori medi mensili registrati dalle stazioni della provincia di Monza e della Brianza. L’andamento
el 2018, e confrontati con i valori medi mensili registrati dalle stazioni della provincia di Monza e della Brianza. L’andamento annuale delle concentrazioni di PM10, al pari degli altri inquinanti, mostra una marcata dipendenza stagionale, con valori più alti nel periodo invernale, a causa sia della peggiore capacità dispersiva dell’atmosfera nei mesi più freddi sia della presenza di sorgenti aggiuntive come, a esempio, il riscaldamento domestico.
ersiva dell’atmosfera nei mesi più freddi sia della presenza di sorgenti aggiuntive come, a esempio, il riscaldamento domestico. I valori misurati nella Provincia di Monza e della Brianza, espressi come media a livello provinciale ricalcano l’andamento osservabile a livello regionale, e tranne che per il mese di dicembre, i valori medi mensili si attestano prevalentemente tra il valore mediano e il 75° percentile, ma mantenendosi inferiori al massimo delle concentrazioni
i attestano prevalentemente tra il valore mediano e il 75° percentile, ma mantenendosi inferiori al massimo delle concentrazioni regionali. Nel 2018 nessuna stazione ha registrato concentrazioni medie annuali al di sopra del limite normativo di 40 μg/m³, mentre tutte non hanno rispettato il numero massimo di superamenti consentiti dalla legge (35) sul limite giornaliero di 50 μg/m³. Le concentrazioni di PM10 pur non rappresentando una criticità univoca della Provincia di
- sul limite giornaliero di 50 μg/m³. Le concentrazioni di PM10 pur non rappresentando una criticità univoca della Provincia di Monza e Brianza, ma più in generale di tutta la Pianura Padana, ne evidenziano la forte urbanizzazione territoriale. È comunque confermato il moderato trend di miglioramento per il PM10 nel corso degli anni, e pur se ancora presenti, gli sforamenti del limite per la media giornaliera non rappresentano una criticità univoca della provincia
r se ancora presenti, gli sforamenti del limite per la media giornaliera non rappresentano una criticità univoca della provincia di Monza e della Brianza, ma più in generale di tutta la Pianura Padana.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 130 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Grafico. Andamento delle concentrazioni medie mensili
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2020 130 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Grafico. Andamento delle concentrazioni medie mensili delle stazioni della rete di monitoraggio della qualità dell’aria (RRQA) della Lombardia incluse nel programma di valutazione per il PM10. I rettangoli gialli rappresentano l’insieme dei valori compresi fra il 25° e il 75° percentile della distribuzione dei valori di concentrazione, considerando le medie mensili di tutte le stazioni della rete regionale di monitoraggio. Le
uzione dei valori di concentrazione, considerando le medie mensili di tutte le stazioni della rete regionale di monitoraggio. Le barre verticali individuano i valori minimi e massimi delle medie mensili di tutte le stazioni della rete regionale in PdV. Nella successiva tabella e nelle figure sono riportati il trend annuali delle concentrazioni di PM10 e PM2.5 relativi alla provincia di Monza e della Brianza. Inquinante Stazione Concentrazione media annuale (μg/m3) Stazioni del Programma di valutazione PM10
ia di Monza e della Brianza. Inquinante Stazione Concentrazione media annuale (μg/m3) Stazioni del Programma di valutazione PM10 Monza Mac. 53 51 42 43 40 47 42 38 33 39 35 39 33 Monza P. 39 34 36 33 30 Meda 62 56 51 52 52 56 54 57 57 58 44 42 37 46 46 42 37 41 34 37 32 PM2.5 Monza Mac. 35 33 39 34 31 26 27 29 30 24 Anno 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 Tabella. Concentrazioni di PM10 e PM2.5 negli ultimi anni: media annuale (μg/m3).
9 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 Tabella. Concentrazioni di PM10 e PM2.5 negli ultimi anni: media annuale (μg/m3). Grafico. Andamento delle concentrazioni medie annuali di PM10 della Regione confrontato con il trend della provincia di Monza e della Brianza (stazioni del programma di valutazione).
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 131 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Grafico. Andamento delle concentrazioni medie annuali di PM2.5 della
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II di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Grafico. Andamento delle concentrazioni medie annuali di PM2.5 della Regione confrontato con il trend della provincia di Monza e della Brianza (stazioni del PdV). ❖ Il benzo(a)pirene nel PM10 Gli IPA appartengono alla categoria dei microinquinanti in quanto possono avere effetti tossici già a concentrazioni molto più modeste di quelle normalmente osservate per gli inquinanti “classici”.
sono avere effetti tossici già a concentrazioni molto più modeste di quelle normalmente osservate per gli inquinanti “classici”. Sono riportate le concentrazioni medie annuali misurate nel 2018. Stazione Zona Prov. Media annuale (valore limite: 1 ng/m3) 2018 Milano Senato Agg. MI MI 0.4 Milano Pascal Agg. MI MI 0.3 Meda Agg. MI MB 1.6 Tabella. Valori medi annuali di B(a)P misurati in Lombardia nel 2018.
MI MI 0.4 Milano Pascal Agg. MI MI 0.3 Meda Agg. MI MB 1.6 Tabella. Valori medi annuali di B(a)P misurati in Lombardia nel 2018. Si riporta di seguito l’andamento dei valori minimi e massimi e del 25°, 50° (mediana) e 75° percentile, relativi alle medie mensili per il B(a)P, ottenuti per la rete di monitoraggio della regione Lombardia, nel corso del 2018, e confrontati con i valori medi mensili registrati dalla staziona di Meda, unica stazione della Provincia di Monza e
o del 2018, e confrontati con i valori medi mensili registrati dalla staziona di Meda, unica stazione della Provincia di Monza e della Brianza in cui è misurato il benzo(a)pirene. Andamento delle concentrazioni medie annuali di B(a)P della Regione confrontato con il trend della stazione di Meda Le concentrazioni mostrano una marcata stagionalità dovuta sia alle diverse condizioni dispersive dell’atmosfera, più favorevoli al ricircolo dell’aria nei mesi più caldi, sia alla
dovuta sia alle diverse condizioni dispersive dell’atmosfera, più favorevoli al ricircolo dell’aria nei mesi più caldi, sia alla presenza di sorgenti aggiuntive nel periodo invernale. In particolare, le stazioni di Sondrio via Paribelli, e Meda sono le uniche a non rispettare nel 2018 il limite di legge sulla concentrazione media annuale: la causa è dovuta soprattutto alla combustione di biomassa, della quale il B(a)P è un ottimo tracciante, e in particolare all’utilizzo della
ovuta soprattutto alla combustione di biomassa, della quale il B(a)P è un ottimo tracciante, e in particolare all’utilizzo della legna il cui utilizzo a scopo di riscaldamento aumenta allontanandosi da Milano verso la zona prealpina e alpina.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 132 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ❖ I Metalli pesanti nel PM10
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TTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 132 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ❖ I Metalli pesanti nel PM10 I metalli e i loro composti sono costituenti naturali della crosta terrestre. Non esiste una definizione ufficiale di metallo leggero o pesante; spesso l'aggettivo pesante è associato al concetto di tossicità anche se la densità non ha un legame diretto con effetti sul corpo umano. Metalli indicati come pesanti in relazione alla loro tossicità e
a densità non ha un legame diretto con effetti sul corpo umano. Metalli indicati come pesanti in relazione alla loro tossicità e bioaccumulo sono: mercurio, cromo, cadmio, arsenico, piombo e recentemente uranio. La normativa nazionale, con il D. Lgs. 152/07, ha introdotto la misura di arsenico, cadmio e nichel nella frazione del PM10, stabilendo per ciascuno di essi un valore obiettivo sulla concentrazione media annuale mentre per quanto riguarda il piombo il
, stabilendo per ciascuno di essi un valore obiettivo sulla concentrazione media annuale mentre per quanto riguarda il piombo il D.M. 60/02 ha stabilito un valore limite sulla concentrazione media annuale. Attualmente la normativa di riferimento per tutti i metalli citati è il D. Lgs. 155/2010. Stazione Zona Prov. Media annuale Pb (V.l.: 0.5 ng/m3) As (V.l.: 6 ng/m3) Cd (V.l.: 5 ng/m3) Ni (V.l.: 20 ng/m3) Milano Senato Agg. MI MI 0.018 <2 0.2 5.4 Milano Pascal Agg. MI MI 0.021 <2 0.3 6.9
g/m3) Cd (V.l.: 5 ng/m3) Ni (V.l.: 20 ng/m3) Milano Senato Agg. MI MI 0.018 <2 0.2 5.4 Milano Pascal Agg. MI MI 0.021 <2 0.3 6.9 Meda Agg. MI MB 0.020 <2 0.2 5.0 Tabella. Valori medi annuali di Piombo, Arsenico, Cadmio, e Nichel, misurati in Lombardia nel 2018. Andamento delle concentrazioni medie annue di Cd della Regione confrontato con il trend della stazione di Meda. Andamento delle concentrazioni medie annue di Ni della Regione confrontato con il trend della stazione di Meda.
tazione di Meda. Andamento delle concentrazioni medie annue di Ni della Regione confrontato con il trend della stazione di Meda. Andamento delle concentrazioni medie annue di Pb della Regione confrontato con il trend della stazione di Meda. ❖ Conclusioni Nella provincia di Monza e Brianza gli inquinanti normati risultati critici nell’anno 2018 sono stati il particolato atmosferico (PM10 per quanto attiene agli episodi acuti) e l’ozono. Per il biossido di azoto si è avuto solo il
i il particolato atmosferico (PM10 per quanto attiene agli episodi acuti) e l’ozono. Per il biossido di azoto si è avuto solo il superamento del valore medio annuale definito per la protezione degli ecosistemi, nella stazione di Meda, con una media di 38 μg/m3 rispetto al valore di 30 μg/m3 previsto dalla normativa.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 133 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 133 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA In tutte le postazioni della provincia, tranne quella di Monza Parco, la concentrazione media giornaliera del PM10 è stata superiore al valore limite di 50 μg/m3 per un numero di volte maggiore di quanto concesso dalla normativa (35 giorni/anno); ciò avviene, per quanto già detto, con particolare frequenza nei mesi più freddi dell’anno. Invece,
normativa (35 giorni/anno); ciò avviene, per quanto già detto, con particolare frequenza nei mesi più freddi dell’anno. Invece, la concentrazione media annuale del PM10 non ha superato il relativo valore limite (40 μg/m3) in nessuna stazione. Le concentrazioni di PM2.5 non hanno superato il limite per la media annuale (25 μg/m3) presso l’unica stazione di PM2,5 situata a Monza in via Macchiavelli. Relativamente all’ozono sono da segnalarsi superamenti della soglia di informazione in tutte le stazioni della
LE EMISSIONI
via Macchiavelli. Relativamente all’ozono sono da segnalarsi superamenti della soglia di informazione in tutte le stazioni della provincia mentre è mai stata raggiunta la soglia di allarme in un solo evento registrato nella stazione di Meda. Considerando le medie degli ultimi anni, sono superati ovunque i valori obiettivo per la protezione della salute umana e per la protezione della vegetazione. LE EMISSIONI
LE EMISSIONI
ono superati ovunque i valori obiettivo per la protezione della salute umana e per la protezione della vegetazione. LE EMISSIONI Il quadro emissivo del comune di Lentate sul Seveso è stato desunto dall’Inventario Regionale delle EMissioni in AtmosfeRa INEMAR fino all’anno 2012 e riassunto nei seguenti grafici e tabelle. Nella tabella sottostante, sono riportate le principali sorgenti emissive per inquinante, così come indicato da Arpa. Inquinanti Principali sorgenti emissive Biossido di Zolfo – SO2*
i sorgenti emissive per inquinante, così come indicato da Arpa. Inquinanti Principali sorgenti emissive Biossido di Zolfo – SO2* Impianti di riscaldamento, centrali di potenza, combustione di prodotti organici di origine fossile contenenti zolfo (gasolio, carbone, oli combustibili) Biossido di Azoto – NO2*/** Impianti di riscaldamento, traffico autoveicolare (in particolare quello pesante), centrali di potenza, attività industriali (processi di combustione
ento, traffico autoveicolare (in particolare quello pesante), centrali di potenza, attività industriali (processi di combustione per la sintesi dell’ossigeno e dell’azoto atmosferici) Monossido di Carbonio – CO* Traffico autoveicolare (processi di combustione incompleta dei combustibili fossili) Ozono – O3** Non ci sono significative sorgenti di emissione antropiche in atmosfera Particolato Fine – PM10*/** Insieme di particelle con diametro aerodinamico inferiore ai 10 μm,
missione antropiche in atmosfera Particolato Fine – PM10*/** Insieme di particelle con diametro aerodinamico inferiore ai 10 μm, provenienti principalmente da processi di combustione e risollevamento Idrocarburi non metanici IPA, Benzene Traffico autoveicolare (processi di combustione incompleta, in particolare di combustibili derivati dal petrolio), evaporazione dei carburanti, alcuni processi industriali, riscaldamento domestico, combustione a legna
- Inquinante Primario ** Inquinante Secondario
uranti, alcuni processi industriali, riscaldamento domestico, combustione a legna
- Inquinante Primario ** Inquinante Secondario La tabella di seguito riporta le Emissioni atmosferiche del comune di Lentate sul Seveso suddivise per 11 macrosettori secondo la nomenclatura CORINAIR SNAP’97 per gli inquinanti SO2, NOx, COV, CH4, CO, CO2, N2O, NH3 e PM10, nell’anno 2005. I dati sono espressi in t/anno, ad eccezione del biossido di carbonio espresso
V, CH4, CO, CO2,
V, CH4, CO, CO2, N2O, NH3 e PM10, nell’anno 2005. I dati sono espressi in t/anno, ad eccezione del biossido di carbonio espresso in migliaia di tonnellate annue (Fonte: elaborazione da INEMAR). Anno 2005 SO2 [t] NOx [t] COV [t] CO [t] NH3 [t] PM10 [t] CO2 [kt] CH4 [t] N2O [t] Agricoltura 0.0 0.6 0.1 0.0 43.1 0.1 0.0 80.0 5.3 Altre sorgenti e assorbimenti 0.0 0.0 12 1.2 0.0 0.7 0.0 0.0 0.0 Altre sorgenti mobili e macchinari 0.2 15.8 3.3 8.9 0.0 2.1 1.2 0.1 0.5
rgenti e assorbimenti 0.0 0.0 12 1.2 0.0 0.7 0.0 0.0 0.0 Altre sorgenti mobili e macchinari 0.2 15.8 3.3 8.9 0.0 2.1 1.2 0.1 0.5 Combustione nell'industria 0.5 8.4 13 7.6 0.2 2.3 5.8 0.9 0.6 Combustione non industriale 2.5 20.6 16 64.6 0.1 2.9 22.5 4.4 1.8 Estrazione e distribuzione combustibili 0.0 0.0 16.7 0.0 0.0 0.0 0.0 182.5 0.0 Processi produttivi 0.0 0.0 9.9 0.0 0.0 0.2 0.0 0.0 0.0 Trasporto su strada 1.0 142.9 91.6 313 5.3 11.6 32.3 4.3 1.2
0 182.5 0.0 Processi produttivi 0.0 0.0 9.9 0.0 0.0 0.2 0.0 0.0 0.0 Trasporto su strada 1.0 142.9 91.6 313 5.3 11.6 32.3 4.3 1.2 Trattamento e smaltimento rifiuti 0.0 0.0 0.1 0.1 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 Uso di solventi 0.0 0.0 351.3 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 Totale complessivo Comunale 4.3 188.3 514.0 395.4 48.8 19.9 61.8 272.2 9.4 Media Provincia di Monza e Brianza 15.6 183.0 471.0 389.7 15.4 16.5 65.4 214.9 6.3
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 134 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 134 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Il grafico seguente illustra la distribuzione percentuale delle emissioni atmosferiche del comune di Lentate sul Seveso per inquinante per macrosettore emissivo (Fonte: elaborazione da INEMAR). Confronto grafico del totale delle emissioni per il comune di Lentate, la media della provincia di Monza e Brianza, anno 2005.
. Confronto grafico del totale delle emissioni per il comune di Lentate, la media della provincia di Monza e Brianza, anno 2005. L’analisi del quadro emissivo di Lentate sul Seveso evidenzia che i macrosettori emissivi prevalenti sono il Macrosettore 7, trasporto su strada, e il Macrosettore 2, combustione non industriale ovvero combustione nei settori civile/residenziale. L’analisi dei dati per tipologia di impatto evidenzia che i principali macrosettori emissivi responsabili delle emissioni
ziale. L’analisi dei dati per tipologia di impatto evidenzia che i principali macrosettori emissivi responsabili delle emissioni dei gas serra (CO2, CH4, N2O) sono: il Macrosettore 7, trasporto su strada e il Macrosettore 2, combustione non industriale, per le emissioni di CO2 rispettivamente del 52% e del 36% il Macrosettore 5, estrazione e distribuzione di combustibile, e il Macrosettore 10 agricoltura per le emissioni di CH4 rispettivamente del 67% e del 29%.
one e distribuzione di combustibile, e il Macrosettore 10 agricoltura per le emissioni di CH4 rispettivamente del 67% e del 29%. il Macrosettore 10, agricoltura, e il macrosettore 2 combustione non industriale per le emissioni di protossido di azoto rispettivamente del 56% e del 19%. I Macrosettori che determinano le emissioni più rilevanti dei precursori dell’ozono (NOx, COV) sono: il Macrosettore 7, trasporto su strada e il Macrosettore 2, combustione non industriale, per le emissioni di NOx
NOx, COV) sono: il Macrosettore 7, trasporto su strada e il Macrosettore 2, combustione non industriale, per le emissioni di NOx rispettivamente del 76% e dell’11%. il Macrosettore 6, uso di solventi, e il Macrosettore 7, trasporto su strada, per le emissioni di COV con il 68% e il 18% rispettivamente. I Macrosettori che determinano le emissioni più rilevanti di particolato atmosferico (PM10) sono: il Macrosettore 7, trasporto su strada con il 58%, il Macrosettore 2, combustione non industriale con il 15% e
rico (PM10) sono: il Macrosettore 7, trasporto su strada con il 58%, il Macrosettore 2, combustione non industriale con il 15% e i Macrosettori 3, combustione nell’industria, e 8, altre sorgenti mobili e macchinari con l’11%. Il maggior responsabile delle emissioni di NH3 è il Macrosettore 10, agricoltura. SO2 NOx COV CO NH3 PM10 CO2 CH4 N2O Lentate sul Seveso 4.3 188.3 514.0 395.4 48.8 19.9 61.8 272.2 9.4 Provincia Monza e Brianza 15.6 183.0 471.0 389.7 15.4 16.5 65.4 214.9 6.3 0.0 100.0 200.0 300.0 400.0
4 48.8 19.9 61.8 272.2 9.4 Provincia Monza e Brianza 15.6 183.0 471.0 389.7 15.4 16.5 65.4 214.9 6.3 0.0 100.0 200.0 300.0 400.0 500.0 600.0 Totale degli inquinanti [anno 2005]
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 135 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 135 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Un confronto intermedio può essere eseguito con i dati relativi all’aggiornamento della banca dati Inemar nell’anno 2010. Anno 2010 SO2 [t] NOx [t] COV [t] CO [t] NH3 [t] PM10 [t] CO2 [kt] CH4 [t] N2O [t] Agricoltura 0.0 0.0 30.9 0.0 18.0 0.0 0.0 42.5 2.3 Altre sorgenti e assorbimenti 0.0 0.1 8.1 1.2 0.0 0.8 -1.4 0.1 0.0
t] N2O [t] Agricoltura 0.0 0.0 30.9 0.0 18.0 0.0 0.0 42.5 2.3 Altre sorgenti e assorbimenti 0.0 0.1 8.1 1.2 0.0 0.8 -1.4 0.1 0.0 Altre sorgenti mobili e macchinari 0.0 14.8 2.2 6.2 0.0 0.8 1.3 0.0 0.1 Combustione nell'industria 2.4 13.7 18.7 9.5 0.3 3.3 7.2 1.1 0.5 Combustione non industriale 1.0 19.5 14.7 101.9 0.2 11.7 27.6 7.9 0.8 Estrazione e distribuzione combustibili 0.0 0.0 15.4 0.0 0.0 0.0 0.0 178.8 0.0 Processi produttivi 0.0 0.0 8.0 0.0 0.0 0.1 0.0 0.0 0.0
ione e distribuzione combustibili 0.0 0.0 15.4 0.0 0.0 0.0 0.0 178.8 0.0 Processi produttivi 0.0 0.0 8.0 0.0 0.0 0.1 0.0 0.0 0.0 Trasporto su strada 0.2 117.1 17.6 103.6 2.8 9.1 33.2 1.9 0.9 Trattamento e smaltimento rifiuti 0.0 0.0 0.1 0.1 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 Uso di solventi 0.0 0.0 236.2 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 Totale complessivo Comunale 3.7 165.1 351.9 222.4 21.3 25.8 68.0 232.3 4.5 Media Provincia di Monza e Brianza 6.2 148.7 221.8 166.6 7.5 17.4 66.6 203.2 3.0
3.7 165.1 351.9 222.4 21.3 25.8 68.0 232.3 4.5 Media Provincia di Monza e Brianza 6.2 148.7 221.8 166.6 7.5 17.4 66.6 203.2 3.0 A differenza dell’anno 2005, le emissioni nell’anno 2010 hanno registrato una drastica diminuzione, in generale di tutti gli inquinanti, ad esclusione del Particolato sottile (PM10) e del Biossido di Carbonio (CO2) che invece sono aumentati, seppur in misura minima. In particolare, le emissioni di Composti Organici Volatili (COV) e Monossido di Carbonio (CO) sono diminuite di
n misura minima. In particolare, le emissioni di Composti Organici Volatili (COV) e Monossido di Carbonio (CO) sono diminuite di 1/3, tuttavia il comune di Lentate si colloca ancora ampiamente sopra la media provinciale per quanto riguarda tutti gli inquinanti, ad esclusione del Biossido di Zolfo (SO2). Confronto grafico del totale delle emissioni per il comune di Lentate, la media della provincia di Monza e Brianza, anno 2010.
. Confronto grafico del totale delle emissioni per il comune di Lentate, la media della provincia di Monza e Brianza, anno 2010. Alla luce dell’aggiornamento della banca dati Inemar dalla quale provengono i dati elaborati, è possibile eseguire un raffronto all’anno 2012. La tabella di seguito riporta per l’appunto le Emissioni atmosferiche del comune di Lentate sul Seveso suddivise per 11 macrosettori secondo la nomenclatura CORINAIR SNAP’97 per gli inquinanti SO2, NOx, COV, CH4, CO,
ate sul Seveso suddivise per 11 macrosettori secondo la nomenclatura CORINAIR SNAP’97 per gli inquinanti SO2, NOx, COV, CH4, CO, SO2 NOx COV CO NH3 PM10 CO2 CH4 N2O Lentate sul Seveso 3.7 165.1 351.9 222.4 21.3 25.8 68 232.3 4.5 Provincia Monza e Brianza 6.2 148.7 221.8 166.6 7.5 17.4 66.6 203.2 3.0 0 100 200 300 400 500 600 Totale degli inquinanti [2010]
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 136 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 136 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA CO2, N2O, NH3 e PM10, nell’anno 2012. I dati sono espressi in t/anno, ad eccezione del biossido di carbonio espresso in migliaia di tonnellate annue (Fonte: nostra elaborazione da INEMAR). Anno 2012 SO2 [t] NOx [t] COV [t] CO [t] NH3 [t] PM10 [t] CO2 [kt] CH4 [t] N2O [t] Agricoltura 0.0 0.0 31.6 0.0 17.5 0.0 0.0 44.9 2.2
2012 SO2 [t] NOx [t] COV [t] CO [t] NH3 [t] PM10 [t] CO2 [kt] CH4 [t] N2O [t] Agricoltura 0.0 0.0 31.6 0.0 17.5 0.0 0.0 44.9 2.2 Altre sorgenti e assorbimenti 0.0 0.1 5.4 1.1 0.0 1.1 -1.5 0.1 0.0 Altre sorgenti mobili e macchinari 0.0 4.0 0.5 1.5 0.0 0.2 0.4 0.0 0.0 Combustione nell'industria 1.6 8.2 16.5 7.7 0.3 3.4 2.8 0.9 0.4 Combustione non industriale 0.9 18.2 17.4 125.5 0.3 14.9 23.8 11.3 0.9 Estrazione e distribuzione combustibili 0.0 0.0 12.4 0.0 0.0 0.0 0.0 144.8 0.0
triale 0.9 18.2 17.4 125.5 0.3 14.9 23.8 11.3 0.9 Estrazione e distribuzione combustibili 0.0 0.0 12.4 0.0 0.0 0.0 0.0 144.8 0.0 Processi produttivi 0.0 0.0 7.5 0.0 0.0 0.1 0.0 0.0 0.0 Trasporto su strada 0.2 107.5 27.6 118.5 1.6 8.3 29.0 2.2 1.0 Trattamento e smaltimento rifiuti 0.0 0.0 0.0 0.1 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 Uso di solventi 0.0 0.0 227.5 0.0 0.0 4.3 0.0 0.0 0.0 Totale complessivo Comunale 2.8 137.9 346.4 254.4 19.7 32.4 54.5 204.2 4.5
Uso di solventi 0.0 0.0 227.5 0.0 0.0 4.3 0.0 0.0 0.0 Totale complessivo Comunale 2.8 137.9 346.4 254.4 19.7 32.4 54.5 204.2 4.5 Media Provincia di Monza e Brianza 5.2 111.3 219.9 161.2 6.6 16.7 54.8 170.1 2.8 Il grafico seguente illustra la distribuzione percentuale delle emissioni atmosferiche del comune di Lentate sul Seveso nell’anno 2012 per inquinante per macrosettore emissivo (Fonte: nostra elaborazione da INEMAR).
del comune di Lentate sul Seveso nell’anno 2012 per inquinante per macrosettore emissivo (Fonte: nostra elaborazione da INEMAR). Confronto grafico del totale delle emissioni per il comune di Lentate, la media della provincia di Monza e Brianza, anno 2012. Come è possibile vedere dalla tabella dell’analisi emissiva all’anno 2012, il comune di Lentate sul Seveso è caratterizzato per maggiori emissioni di Ossidi di azoto (NOx), composti organici volativi (COV), Metano (CH4) e
te sul Seveso è caratterizzato per maggiori emissioni di Ossidi di azoto (NOx), composti organici volativi (COV), Metano (CH4) e Monossido di azoto (CO), in particolare, i macrosettori che più influenzano questo andamento sono: Il macrosettore M7 (trasporto su strada) relativamente alle emissioni di NOx con una quota del 78% sul totale delle emissioni di ossidi di azoto; Il macrosettore M6 (uso di solventi) circa l’emissione di COV con una percentuale di quasi il 70% sul totale
di ossidi di azoto; Il macrosettore M6 (uso di solventi) circa l’emissione di COV con una percentuale di quasi il 70% sul totale delle emissioni dei composti organici volatili; Il macrosettore M5 (estrazione e distribuzione di combustibili) con una percentuale di oltre il 70% sulle emissioni totali di Metano; SO2 NOx COV CO NH3 PM10 CO2 CH4 N2O Lentate sul Seveso 2.8 137.9 346.4 254.4 19.7 32.4 54.5 204.2 4.5 Provincia Monza e Brianza 5.2 111.3 219.9 161.2 6.6 16.7 54.8 170.1 2.8 0 50 100 150 200 250 300
254.4 19.7 32.4 54.5 204.2 4.5 Provincia Monza e Brianza 5.2 111.3 219.9 161.2 6.6 16.7 54.8 170.1 2.8 0 50 100 150 200 250 300 350 400 Totale degli inquinanti [2012]
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 137 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 137 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA I macrosettori M2 (combustione non industriale) e M7 (trasporto su strada) relativamente alle emissioni di monossido di carbonio, con una percentuale rispettivamente del 49 e del 47% sul totale delle emissioni di CO. Ne deriva che i macrosettori che maggiormente contribuiscono alle emissioni inquinanti sono: M2 (combustione non industriale) con il 20% delle emissioni complessive
giormente contribuiscono alle emissioni inquinanti sono: M2 (combustione non industriale) con il 20% delle emissioni complessive M6 (uso di solventi) con il 22% di emissioni M7 (trasporto su strada) con il 28% totale di emissioni complessive sul territorio di Lentate. Si deduce dalla lettura di questi dati, come la situazione sia modificata rispetto al panorama emissivo comunale del 2005. Difatti si è verificato una drastica riduzione di emissioni dei maggiori inquinanti, ovvero gli ossidi di azoto
munale del 2005. Difatti si è verificato una drastica riduzione di emissioni dei maggiori inquinanti, ovvero gli ossidi di azoto e il metano sono diminuiti di quasi il 30% rispetto al 2005, mentre i composti organici volatili e il monossido di carbonio di circa il 35%. Un dato che si riconferma rispetto alle prospezioni del 2005 è quello relativo al trasporto su strada (M7) come macrosettore con maggiore emissione sul comune di Lentate, seguito dall’uso di solventi (M6). Analizzando i dati comunali in
ome macrosettore con maggiore emissione sul comune di Lentate, seguito dall’uso di solventi (M6). Analizzando i dati comunali in rapporto alla provincia di Monza e della Brianza per l’anno 2012, si avrà un prospetto come quello rappresentato nel grafico seguente. Figura: Confronto tra le emissioni pro capite del comune di Lentate sul Seveso e quella provinciale per ciascun inquinante (Fonte: ns. elaborazione da INEMAR)
ioni pro capite del comune di Lentate sul Seveso e quella provinciale per ciascun inquinante (Fonte: ns. elaborazione da INEMAR) Il confronto della densità emissiva (rapporto tra emissioni e superficie territoriale), per tutti gli inquinanti ad eccezione dell’ammoniaca, mostra come il dato comunale sia inferiore a quello provinciale, in questo caso il dato è connesso in parte alla presenza di ampie aree agricole e boschive sul territorio comunale. Tale tendenza si è
sto caso il dato è connesso in parte alla presenza di ampie aree agricole e boschive sul territorio comunale. Tale tendenza si è riscontrata anche nell’anno 2005 raffrontando il comune di Lentate sul Seveso con l’allora provincia di Milano. Alla luce dell’aggiornamento della banca dati Inemar dalla quale provengono i dati elaborati, è possibile eseguire un raffronto all’anno 2014. Anno 2014 SO2 [t] NOx [t] COV [t] CO [t] NH3 [t] PM10 [t] CO2 [kt] CH4 [t] N2O [t]
ossibile eseguire un raffronto all’anno 2014. Anno 2014 SO2 [t] NOx [t] COV [t] CO [t] NH3 [t] PM10 [t] CO2 [kt] CH4 [t] N2O [t] Agricoltura 0.0 0.1 20.3 0.0 19.5 0.0 0.0 50.5 2.5 Altre sorgenti e assorbimenti 0.0 0.0 4.4 1.1 0.1 1.1 -1.7 0.1 0.0 Altre sorgenti mobili e macchinari 0.0 3.9 0.4 1.4 0.0 0.2 0.4 0.0 0.0 Combustione nell'industria 4.4 16.5 23.6 12.0 0.4 6.9 6.6 1.5 0.7 Combustione non industriale 0.7 14.6 12.1 91.9 0.2 10.1 19.7 7.9 0.7
tione nell'industria 4.4 16.5 23.6 12.0 0.4 6.9 6.6 1.5 0.7 Combustione non industriale 0.7 14.6 12.1 91.9 0.2 10.1 19.7 7.9 0.7 Estrazione e distribuzione combustibili 0.0 0.0 12.2 0.0 0.0 0.0 0.0 139.1 0.0 Processi produttivi 0.0 0.0 6.8 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 Trasporto su strada 0.2 104.8 25.4 112.3 1.4 7.9 28.7 2.1 1.0 Trattamento e smaltimento rifiuti 0.0 0.0 0.0 0.1 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 Uso di solventi 0.0 0.0 245.0 0.0 0.0 5.1 0.0 0.0 0.0
1.0 Trattamento e smaltimento rifiuti 0.0 0.0 0.0 0.1 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 Uso di solventi 0.0 0.0 245.0 0.0 0.0 5.1 0.0 0.0 0.0 Totale complessivo Comunale 5.3 139.9 350.2 218.8 21.6 31.4 53.8 201.2 5.0 Media Provincia di Monza e Brianza 7.5 110.6 229.6 148.0 7.2 17.0 55.0 159.4 2.9 0.00 5.00 10.00 15.00 20.00 25.00 30.00 35.00 SO2 NOx COV CH4 CO CO2 N2O NH3 PM10 Densità emissiva [t/anno/kmq] Provincia MB Lentate sul Seveso
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 138 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 138 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Nell’anno 2014 la situazione di presenta sostanzialmente invariata a livello generale di emissioni rispetto al 2012, tuttavia si nota un leggero aumento di emissioni di Ossidi di Azoto (NOx), seguite da un aumento di emissioni di Ammoniaca (NH3). Gli incrementi dei restanti inquinanti sono minimi.
ssidi di Azoto (NOx), seguite da un aumento di emissioni di Ammoniaca (NH3). Gli incrementi dei restanti inquinanti sono minimi. Anche per l’anno 2014 si riconferma il posizionamento comunale ampiamente sopra la media provinciale, in particolare per quanto riguarda il Monossido di Carbonio (CO), poi gli Ossidi di Azoto (NOx) e i Composti Organici Volatili (COV) tra i precursori di Ozono troposferico; relativamente alle emissioni di Metano (CH4) e degli Ossidi di
i Organici Volatili (COV) tra i precursori di Ozono troposferico; relativamente alle emissioni di Metano (CH4) e degli Ossidi di Diazoto (N2O) tra i gas climalteranti; ed infine relativamente alle emissioni di Ammoniaca (NH3) tra le sostanze acidificanti. Si segnala il netto superamento rispetto alla media provinciale di quasi il 45%. Confronto grafico del totale delle emissioni per il comune di Lentate, la media della provincia di Monza e Brianza, anno 2014.
. Confronto grafico del totale delle emissioni per il comune di Lentate, la media della provincia di Monza e Brianza, anno 2014. Come si evince dal grafico seguente, le emissioni nel comune di Lentate sono molto diminuite per quanto riguarda l’ammoniaca (NH3) con un decremento totale del 126% tra il 2005 e il 2014 sebbene si sia verificato un incremento del 9% tra il 2012 e il 2014. Si nota una sostanziale variazione del monossido di carbonio (CO) e degli ossidi di
un incremento del 9% tra il 2012 e il 2014. Si nota una sostanziale variazione del monossido di carbonio (CO) e degli ossidi di diazoto (N2O) con un decremento tra l’80 e il 90% rispetto al 2005, con una prima netta diminuzione nel quinquennio 2005/2010. I composti organici volatili (COV) si sono dimezzati, con un primo decisivo decremento del 46% nel quinquennio 2005/2010. Per quanto riguarda gli ossidi di azoto (NOx) e il metano (CH4) si è verificato
vo decremento del 46% nel quinquennio 2005/2010. Per quanto riguarda gli ossidi di azoto (NOx) e il metano (CH4) si è verificato un decremento del 35% circa nell’arco di tempo analizzato 2005/2014. A fronte di tali diminuzioni, abbiamo però un incremento totale di emissioni degli ossidi di zolfo (SO2) del 19% rispetto al 2005, sebbene una tendenza in diminuzione che ha caratterizzato le emissioni di SO2 fino al 2012.
olfo (SO2) del 19% rispetto al 2005, sebbene una tendenza in diminuzione che ha caratterizzato le emissioni di SO2 fino al 2012. Infine, si è verificato un aumento del particolato sottile (PM10) del 43% tra il 2005 e il 2012 con un lieve decremento del 3% tra il 2012 e il 2014. SO2 NOx COV CO NH3 PM10 CO2 CH4 N2O Lentate sul Seveso 5.3 139.9 350.2 218.8 21.6 31.4 53.8 201.2 5.0 Provincia Monza e Brianza 7.5 110.6 229.6 148.0 7.2 17.0 54.9 159.4 2.9 0.0 50.0 100.0 150.0 200.0 250.0 300.0 350.0 400.0
2 5.0 Provincia Monza e Brianza 7.5 110.6 229.6 148.0 7.2 17.0 54.9 159.4 2.9 0.0 50.0 100.0 150.0 200.0 250.0 300.0 350.0 400.0 Totale degli inquinanti [2014]
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 139 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 139 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Confronto storico del totale delle emissioni inquinanti nel comune di Lentate sul Seveso (2005, 2010, 2012, 2014) Si esegue infine un confronto grafico puntuale, disaggregando i singoli macrosettori e rispetto ad ogni inquinante, al fine di individuare quali inquinanti contribuiscono in maniera significativa rispetto al singolo macrosettore. Ogni
quinante, al fine di individuare quali inquinanti contribuiscono in maniera significativa rispetto al singolo macrosettore. Ogni grafico è relativo alle annualità analizzate. Il primo elemento significativo è la diminuzione complessiva dal 2005 alle successive annualità, di quasi il 50% per quanto concerne . In generale vi è una diminuzione di ammoniaca (NH3) su tutto il periodo considerato, e una
di quasi il 50% per quanto concerne . In generale vi è una diminuzione di ammoniaca (NH3) su tutto il periodo considerato, e una diminuzione di COV in agricoltura dal 2010 al 2014, sebbene i composti organici volatili non fossero implicati nel processo di inquinamento in settore agricolo fino al 2010. In generale si nota come l’apporto dei singoli inquinanti nei diversi macrosettori resti proporzionalmente invariato
no al 2010. In generale si nota come l’apporto dei singoli inquinanti nei diversi macrosettori resti proporzionalmente invariato durante gli anni analizzati, caratterizzati, come detto, da un dimezzamento generale delle emissioni. Grafici. Elaborazioni proprie su basi inemar. SO2 NOx COV CO NH3 PM10 CO2 CH4 N2O 2005 4.3 188.3 514.0 395.4 48.8 19.9 61.8 272.2 9.4 2010 3.7 165.1 351.9 222.4 21.3 25.8 68.0 232.3 4.5 2012 2.8 137.9 346.4 254.4 19.7 32.4 54.5 204.2 4.5
48.8 19.9 61.8 272.2 9.4 2010 3.7 165.1 351.9 222.4 21.3 25.8 68.0 232.3 4.5 2012 2.8 137.9 346.4 254.4 19.7 32.4 54.5 204.2 4.5 2014 5.3 139.9 350.2 218.8 21.6 31.4 53.8 201.2 5.0 0.0 100.0 200.0 300.0 400.0 500.0 600.0 Totale degli inquinanti
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 140 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 140 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 141
LUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS)
LUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 141 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 3.1.2. La componente energetica Il Comune di Lentate sul Seveso ha aderito al Patto dei Sindaci con delibera di Consiglio Comunale n°33 del 26 giugno 2009 e successivamente ha elaborato e approvato il proprio PAES con delibera di Consiglio Comunale n°49 del 25 novembre 2011.
no 2009 e successivamente ha elaborato e approvato il proprio PAES con delibera di Consiglio Comunale n°49 del 25 novembre 2011. In particolare, in accordo con quanto svolto per il 1° Rapporto di attuazione, anche il 2° Report monitoraggio (2015) del PAES avviene su due binari distinti: ⧠ Aggiornamento degli inventari energetico-emissivi precedentemente determinati, relativi agli anni 2005, 2008 e 2010, sulla base delle nuove stime offerte dal database SIRENA di Regione Lombardia (aggiornato a marzo
i agli anni 2005, 2008 e 2010, sulla base delle nuove stime offerte dal database SIRENA di Regione Lombardia (aggiornato a marzo 2015). Inoltre, si è proseguito nel riscostruire il trend emissivo di riferimento, definendo un nuovo MEI al 2012 (monitoraggio dei consumi). ⧠ Monitoraggio del grado di attuazione del Piano (monitoraggio delle azioni), verificando al contempo la conformità dei risultati intermedi a fronte degli obiettivi previsti.
no (monitoraggio delle azioni), verificando al contempo la conformità dei risultati intermedi a fronte degli obiettivi previsti. Nell’ambito delle attività previste per la fase di monitoraggio del PAES, si è proceduto alla definizione dell’inventario energetico-emissivo al 2012, oltre che alla verifica degli inventari realizzati durante le fasi di stesura del PAES e del 1° Report di Monitoraggio, relativi agli anni 2005, 2008 e 2010. La metodologia adottata nella stesura degli
sura del PAES e del 1° Report di Monitoraggio, relativi agli anni 2005, 2008 e 2010. La metodologia adottata nella stesura degli inventari risulta essere la medesima riportata nella relazione PAES. Si ricorda che tali inventari sono costruiti per la parte privata principalmente sulla base delle stime regionali pubblicate a marzo 2015 in SIRENA (http://www.energialombardia.eu/sirena20) a livello di dettaglio comunale e per la parte pubblica sulla base dei
2015 in SIRENA (http://www.energialombardia.eu/sirena20) a livello di dettaglio comunale e per la parte pubblica sulla base dei dati raccolti dagli Uffici Tecnici comunali. Inoltre, sono stati considerati i dati di consumo rilevati dai distributori di energia elettrica e gas naturale raccolti durante le fasi di stesura del PAES e dei 1° Report di Monitoraggio e di Benchmarking energetico, che hanno permesso di validare i dati forniti da SIRENA.
del PAES e dei 1° Report di Monitoraggio e di Benchmarking energetico, che hanno permesso di validare i dati forniti da SIRENA. Il 3° Report di Monitoraggio (2018) è stato predisposto seguendo le indicazioni presenti nella Sezione 2 delle linee guida del JRC “Reporting Guidelines on Sustainable Energy Action Plan andMonitoring” del maggio 2014. In particolare, il monitoraggio del PAES avviene su tre binari distinti:
able Energy Action Plan andMonitoring” del maggio 2014. In particolare, il monitoraggio del PAES avviene su tre binari distinti: ⧠ Aggiornamento degli inventari energetico-emissivi precedentemente determinati, relativi agli anni 2005, 2008, 2010 e 2012, sulla base delle conoscenze acquisite riguardo al patrimonio comunale (integrazione di eventuali dati mancanti), e definizione del nuovo MEI (Monitoring Emission Inventory) al 2015, proseguendo quindi nella
zione di eventuali dati mancanti), e definizione del nuovo MEI (Monitoring Emission Inventory) al 2015, proseguendo quindi nella ricostruzione del trend emissivo di riferimento (monitoraggio delle emissioni); ⧠ Monitoraggio del grado di attuazione del Piano (monitoraggio delle azioni), verificando al contempo la conformità dei risultati intermedi a fronte degli obiettivi previsti. Lo strumento utilizzato per le attività di monitoraggio è il software CO2086 (www.co20.it), progettato per supportare
previsti. Lo strumento utilizzato per le attività di monitoraggio è il software CO2086 (www.co20.it), progettato per supportare i Comuni nella fase di stesura del PAES e anche nella fase di attuazione e verifica dei contenuti del Piano. GLI SCOSTAMENTI DELL’INVENTARIO La banca dati SIRENA, realizzata, gestita ed aggiornata a marzo 2015 da Finlombarda per conto di Regione Lombardia, costituisce la fonte principale dei dati utilizzati per la stima delle emissioni energetiche del comune di Lentate sul Seveso.
, costituisce la fonte principale dei dati utilizzati per la stima delle emissioni energetiche del comune di Lentate sul Seveso. 86 In generale, si ricorda che mediante CO20 il Comune può: (1) Costruire l'inventario base delle emissioni di CO2 (BEI) ed i successivi inventari di aggiornamento (MEI) sia in termini di consumi energetici finali che di emissioni di CO2 dettagliati per anno, settore (residenziale, terziario pubblico e privato, illuminazione pubblica, industria non ETS, agricoltura, trasporto
per anno, settore (residenziale, terziario pubblico e privato, illuminazione pubblica, industria non ETS, agricoltura, trasporto pubblico e privato) e vettore (combustibili fossili e fonti rinnovabili); (2) Visualizzare, attraverso grafici e tabelle, i consumi e le emissioni di CO2 del BEI e degli anni successivi (assolute o procapite e conteggiando o meno il settore produttivo), oltre che
e emissioni di CO2 del BEI e degli anni successivi (assolute o procapite e conteggiando o meno il settore produttivo), oltre che la produzione di energia elettrica e termica locale all’anno di riferimento del BEI e negli anni successivi; (3) individuare l’obiettivo in termini di riduzione delle emissioni di CO2 da raggiungere attraverso il PAES; (4) valutare ex-ante l’efficacia delle misure che
termini di riduzione delle emissioni di CO2 da raggiungere attraverso il PAES; (4) valutare ex-ante l’efficacia delle misure che si pensa di adottare all'interno del PAES, inserendo in apposite interfacce gli indicatori necessari per la stima del costo degli interventi, del risparmio energetico, della produzione di energia da FER e della conseguente riduzione delle emissioni di CO2;
i interventi, del risparmio energetico, della produzione di energia da FER e della conseguente riduzione delle emissioni di CO2; (5) verificare periodicamente la quota di raggiungimento dell’obiettivo durante la fase di attuazione del PAES attraverso appositi cruscotti web; (6) scaricare tabelle (in formato .xls) e grafici (in formato immagine) dei dati visualizzati e produrre in automatico
otti web; (6) scaricare tabelle (in formato .xls) e grafici (in formato immagine) dei dati visualizzati e produrre in automatico il report richiesto dal JRC (in formato .xls) contenente i dati da inviare biennalmente alla Commissione Europea; (7) pubblicare sul proprio sito l’accesso pubblico all’applicativo in modo da permettere ai propri cittadini di visualizzare gli inventari energetico- emissivi elaborati e le azioni attuate.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 142 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Nella tabella seguente si riportano gli scostamenti
O 2020 142
O 2020 142 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Nella tabella seguente si riportano gli scostamenti osservati tra i dati considerati nel PAES approvato e quelli aggiornati per quanto riguarda i consumi per settore e per vettore relativi all’anno di riferimento del BEI (2005). Tabella: scostamenti rilevati nei consumi energetici al 2005 del comune di Lentate sul Seveso per vettore e settore, estratti dalla banca dati regionale SIRENA nel 2015 (fonte: SIRENA – elaborazione PAES)
entate sul Seveso per vettore e settore, estratti dalla banca dati regionale SIRENA nel 2015 (fonte: SIRENA – elaborazione PAES) Come si può notare, in generale l’aggiornamento ha comportato un leggero aumento dei consumi comunali, complessivamente pari al 2%. Analizzando la situazione settore per settore, non si osservano scostamenti significativi in termini assoluti in nessun caso: si ricorda infatti che i consumi del comparto agricolo rappresentano
I CONSUMI ENERGETICI
ostamenti significativi in termini assoluti in nessun caso: si ricorda infatti che i consumi del comparto agricolo rappresentano solamente l’1% circa della domanda energetica totale. Non si riscontrano scostamenti per quanto riguarda i consumi del settore dei trasporti urbani mentre le stime relative al residenziale, al terziario ed all’industria sono state riviste in lieve rialzo. I CONSUMI ENERGETICI In figura e in tabella (a lato) si riportano i consumi complessivi del comune di Lentate sul Seveso in
I CONSUMI ENERGETICI
lzo. I CONSUMI ENERGETICI In figura e in tabella (a lato) si riportano i consumi complessivi del comune di Lentate sul Seveso in termini procapite, ripartiti per settore, al 2005, al 2008, al 2010 ed al 2012. Si osserva come complessivamente si registri un calo nei consumi complessivi procapite, pari al 3%, passando da 21 a 20 MWh/ab. Analizzando la situazione settore per settore, è possibile riscontrare che i cali maggiori interessano l’industria, per cui il consumo procapite subisce
e settore per settore, è possibile riscontrare che i cali maggiori interessano l’industria, per cui il consumo procapite subisce un calo pari al 32%, seguita dal residenziale (- 18%). Si può invece notare che i consumi procapite del settore dei trasporti risultano essere in controtendenza con l’andamento generale, presentando una decisa crescita: tale dato, ricavato direttamente dalla banca regionale SIRENA, è in corso di verifica.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 143 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA LE EMISSIONI TOTALI La situazione precedentemente
GIO 2020 143
GIO 2020 143 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA LE EMISSIONI TOTALI La situazione precedentemente descritta si ritrova in linea di massima replicata anche in termini di emissioni. In tabella e in figura si riportano le emissioni procapite del comune di Lentate sul Seveso, ripartite per settore: si osserva un calo complessivo pari al 3%, dovuto principalmente ai cali riscontrati nelle emissioni dei settori industriale e residenziale. Per quanto riguarda il comparto
ovuto principalmente ai cali riscontrati nelle emissioni dei settori industriale e residenziale. Per quanto riguarda il comparto pubblico, si osserva un calo delle emissioni procapite dell’illuminazione pubblica pari al 12% mentre le emissioni procapite degli edifici pubblici subiscono un aumento pari all’8% circa; per quanto concerne il parco veicoli comunali, invece, il quadro emissivo risulta sostanzialmente invariato (+1%).
PRODUZIONE LOCALE DI ENERGIA ELETTRICA E TERMICA
all’8% circa; per quanto concerne il parco veicoli comunali, invece, il quadro emissivo risulta sostanzialmente invariato (+1%). Tabella: emissioni di CO2 procapite comunali per settore al 2005, al 2008, al 2010 e al 2012 (fonte: CO20) Figura: trend delle emissioni di CO2 comunali tra il 2005 e il 2012, ripartizione per settore (fonte: CO20) PRODUZIONE LOCALE DI ENERGIA ELETTRICA E TERMICA Nel comune di Lentate sul Seveso l’unica tipologia di impianti di produzione di energia locale presente è il
ELETTRICA E TERMICA
ELETTRICA E TERMICA Nel comune di Lentate sul Seveso l’unica tipologia di impianti di produzione di energia locale presente è il fotovoltaico, che concorre alla riduzione del fattore di emissione locale dell’energia elettrica. In figura (a lato) si riporta il grafico dell’andamento della produzione procapite di energia elettrica locale. Tale significativo incremento risulta tuttavia essere poco impattante sul fattore di emissione dell’energia elettrica locale, che risulta passare da 0.4 t/MWh (valore di
tavia essere poco impattante sul fattore di emissione dell’energia elettrica locale, che risulta passare da 0.4 t/MWh (valore di riferimento al 2005) a 0.387 t/MWh al 2010, corrispondente ad un calo pari a circa il 3%. Attualmente il fotovoltaico è installato e in uso presso la scuola secondaria e il municipio.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 144 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 144 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Inoltre, è approvato e finanziato un intervento di riconversione di due centrali termiche a servizio delle scuole dell’infanzia da gasolio a gas. L’ATTIVITÀ DI MONITORAGGIO (2018) La seconda attività svolta nell’ambito del monitoraggio del PAES di Lentate sul Seveso, ha permesso di ridefinire
ORAGGIO (2018)
ORAGGIO (2018) La seconda attività svolta nell’ambito del monitoraggio del PAES di Lentate sul Seveso, ha permesso di ridefinire e aggiornare l’obiettivo del Piano, tenendo conto delle variazioni nelle previsioni di espansione, e di valutare numericamente gli effetti delle azioni inserite nel PAES, definendone il grado di realizzazione all’attualità e simulando la situazione emissiva al 2020 in termini complessivi.
nel PAES, definendone il grado di realizzazione all’attualità e simulando la situazione emissiva al 2020 in termini complessivi. Nella definizione dell’obiettivo si ritiene opportuno considerare quelli che fino al 2020 possano essere gli impatti energetico-emissivi legati alle previsioni di aumento di popolazione, di edificato residenziale e di attività produttive e terziarie sul territorio comunale. Si sottolinea che, il PGT (vigente al 2019) del comune di Lentate sul Seveso non
produttive e terziarie sul territorio comunale. Si sottolinea che, il PGT (vigente al 2019) del comune di Lentate sul Seveso non è stato modificato rispetto al documento analizzato nella precedente relazione di monitoraggio. Tuttavia, a causa dell’aggiornamento dei dati SIRENA, si rende necessaria una ridefinizione dell’obiettivo. In termini di emissioni, si ricorda che gli incrementi derivanti dalle previsioni di espansione del PGT sono stati stimati
tivo. In termini di emissioni, si ricorda che gli incrementi derivanti dalle previsioni di espansione del PGT sono stati stimati in modi differenti a seconda del settore e del vettore, assumendo le modalità emissive specifiche in essere al 2005 (per abitante o per unità di superficie), eccetto che per gli usi termici, ove si è considerata una modalità di consumo degli edifici come prevista dalla normativa regionale vigente. In particolare, i risultati ottenuti sono riassunti in
di consumo degli edifici come prevista dalla normativa regionale vigente. In particolare, i risultati ottenuti sono riassunti in tabella sottostante e confrontati con i valori precedentemente stimati: Tabella. Incrementi emissivi dovuti allo sviluppo del comune di Lentate sul Seveso, confrontati con i dati precedentemente assunti (fonte: CO20). (4) Nella precedente versione del template del JRC, il settore ‘produttivo’ includeva sia l’industria che l’agricoltura.
CO20). (4) Nella precedente versione del template del JRC, il settore ‘produttivo’ includeva sia l’industria che l’agricoltura. Si ricorda infine che tali dati devono essere considerati come incrementi rispetto alla situazione al 2005: complessivamente si stima un incremento delle emissioni tra il 2005 e il 2020 pari a 1'106 tonnellate di CO2. Le strategie generali definite nella stesura del PAES fissano per il comune di Lentate sul Seveso un obiettivo di
ellate di CO2. Le strategie generali definite nella stesura del PAES fissano per il comune di Lentate sul Seveso un obiettivo di riduzione valutato in termini procapite, considerando sia l’industria che l’agricoltura, pari al 20%. Tali parametri, mantenuti invariati, definiscono, rispetto al quadro emissivo derivante dall’aggiornamento della banca dati SIRENA, un obiettivo di riduzione assoluto pari a 12'583 tonnellate di CO2, tale per cui le emissioni procapite al 2020 siano pari a 4.05 t/ab.
ttivo di riduzione assoluto pari a 12'583 tonnellate di CO2, tale per cui le emissioni procapite al 2020 siano pari a 4.05 t/ab. In figura si riporta la situazione emissiva prevista al 2020, mostrando gli effetti in termini emissivi delle azioni previste dal PAES di Lentate sul Seveso, confrontata con le emissioni al 2005 (BEI), al 2008, al 2010 e al 2012 (MEI). Tabella. Riepilogo del trend emissivo procapite e distanza dall’obiettivo del PAES in termini procapite e assoluti (fonte: elaborazione paes)
ilogo del trend emissivo procapite e distanza dall’obiettivo del PAES in termini procapite e assoluti (fonte: elaborazione paes) Figura. Emissioni al 2005 (BEI), al 2008, al 2010 e al 2012 (MEI) confrontate con le emissioni previste e pianificate dal PAES al 2020 (fonte: CO20)
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 145 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA L’AGGIORNAMENTO DEL PIANO DI AZIONE (2018)
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
S | MAGGIO 2020 145 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA L’AGGIORNAMENTO DEL PIANO DI AZIONE (2018) Relativamente alle azioni del comparto pubblico, rispetto agli interventi indicati nel precedente Report di monitoraggio, l’AC ha ricevuto il contributo stanziato dal MIUR finalizzato alla sostituzione dei serramenti delle scuole dell’infanzia di Lentate e Birago. L’inizio dei lavori è atteso nell’estate 2015, pertanto, non è attualmente
menti delle scuole dell’infanzia di Lentate e Birago. L’inizio dei lavori è atteso nell’estate 2015, pertanto, non è attualmente possibile effettuare la stima dei risparmi energetici ed emissivi che è quindi rimandata al successivo report di monitoraggio. Relativamente ai settori privati, per definire le percentuali di completamento delle singole azioni è stata fatta una stima qualitativa, sostanzialmente basata sui trend delle emissioni osservati tra il 2005 e il 2012. Per quanto
stata fatta una stima qualitativa, sostanzialmente basata sui trend delle emissioni osservati tra il 2005 e il 2012. Per quanto riguarda l’installazione di impianti fotovoltaici, è stato invece possibile disporre dei dati aggiornati di ATLASOLE circa gli impianti effettivamente installati sul territorio comunale fino a giugno 2013 (vedi paragrafo 3.1.4): a tale data la produzione potenziale di energia elettrica da fonti rinnovabili risulta essere pari a circa il 3% dei consumi
4): a tale data la produzione potenziale di energia elettrica da fonti rinnovabili risulta essere pari a circa il 3% dei consumi elettrici complessivi al 2012; tale produzione è dovuta per il 72% ad impianti caratterizzati da una potenza superiore a 20 kWp. Nelle figure seguenti si esplicitano i risultati conseguiti attualmente grazie alle azioni effettivamente implementate (dati derivanti dall’applicazione di percentuali di completamento ad ogni misura del Piano), confrontati con quelli previsti al 2020.
derivanti dall’applicazione di percentuali di completamento ad ogni misura del Piano), confrontati con quelli previsti al 2020. Dall’analisi di figura seguente si può osservare come gli interventi effettuati finora nel settore residenziale pesino per circa metà (45%) rispetto al totale delle emissioni evitate attualmente in tutto il territorio di Lentate sul Seveso (figura a sinistra). Seguono i trasporti con circa il 39% e il settore industriale con il 14%, quest’ultimo dato è
te sul Seveso (figura a sinistra). Seguono i trasporti con circa il 39% e il settore industriale con il 14%, quest’ultimo dato è completamente riconducibile agli impianti fotovoltaici di grandi dimensioni installati in tale ambito (dati di ATLASOLE). Secondo quanto previsto dal PAES, invece, al 2020 (grafico a destra) le emissioni saranno evitate per poco più di metà (54%) attraverso interventi sul settore residenziale e, a seguire, attraverso azioni nel settore
no evitate per poco più di metà (54%) attraverso interventi sul settore residenziale e, a seguire, attraverso azioni nel settore dei trasporti (24%), dell’industria (8%) e dell’illuminazione pubblica (7%). Figura. Emissioni evitate attraverso le azioni attualmente implementate e previsione al 2020, ripartizione per settore (fonte: CO20) Come si può vedere da figura 4-3, rispetto all’obiettivo di riduzione del PAES, fissato in 12'583 tonnellate di CO2,
onte: CO20) Come si può vedere da figura 4-3, rispetto all’obiettivo di riduzione del PAES, fissato in 12'583 tonnellate di CO2, le azioni attualmente realizzate ne costituiscono il 35% circa, con una riduzione complessiva pari a 4'412 tonnellate. Analizzando il grado di attuazione delle misure previste per ciascun settore, nel comparto pubblico si può osservare che per quanto riguarda gli edifici pubblici, attualmente sono state attivate azioni (si veda tabella in
bblico si può osservare che per quanto riguarda gli edifici pubblici, attualmente sono state attivate azioni (si veda tabella in appendice) che permettono di raggiungere il 17% della riduzione emissiva prevista per tale settore mentre le azioni sul settore dell’illuminazione pubblica risultano attivate nella misura del 5% circa. Relativamente al comparto privato è interessante sottolineare che: ⧠ le misure previste per il residenziale risultano attuate per una quota pari al 28% circa mentre le azioni
te sottolineare che: ⧠ le misure previste per il residenziale risultano attuate per una quota pari al 28% circa mentre le azioni attivate sul terziario presentano una percentuale di realizzazione pari al 7%;
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 146 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 146 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ⧠ riguardo all’industria si ottiene una percentuale di completamento complessiva pari al 58%, dovuta al fatto che l’azione principale inserita nel PAES per tale settore è l’installazione di impianti fotovoltaici e che i dati di ATLASOLE confermano e superano le stime effettuate circa la potenza installata in tale ambito;
anti fotovoltaici e che i dati di ATLASOLE confermano e superano le stime effettuate circa la potenza installata in tale ambito; In conclusione, si riassumono in figura 4-3 i risultati ottenuti dalle attività di monitoraggio, sia in termini di inventari emissivi ricostruiti (2005, 2008, 2010 e 2012) che in termini di grado di attuazione del PAES e relativi benefici (2015). Figura. Trend emissivo 2005-2020 previsto dal PAES confrontato con i risultati delle attività di monitoraggio
i benefici (2015). Figura. Trend emissivo 2005-2020 previsto dal PAES confrontato con i risultati delle attività di monitoraggio (MEI 2008, 2010 e 2012) e con la stima delle emissioni al 2015, determinata in base al monitoraggio dell’attuazione del PAES, dati espressi in tonnellate di CO2 (fonte: nostra elaborazione)
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 147 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 3.1.3. L’acqua e le risorse idriche
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TÀ A VAS | MAGGIO 2020 147 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 3.1.3. L’acqua e le risorse idriche A . N O R M A T I V A E D O C U M E N T A Z I O N E D I R I F E R I M E N T O COMUNITARIA Direttiva 2000/60/CE che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque Direttiva 2006/118/CE sulla protezione delle acque sotterranee dall’inquinamento e dal deterioramento NAZIONALE D.lgs 152_2006 "Norme in materia ambientale" e smi;
one delle acque sotterranee dall’inquinamento e dal deterioramento NAZIONALE D.lgs 152_2006 "Norme in materia ambientale" e smi; D.lgs. 16 marzo 2009, n. 30 “Attuazione della direttiva 2006/118/CE, relativa alla protezione delle acque sotterranee dall’inquinamento e dal deterioramento” Regio decreto 25 luglio 1904, n. 523, Testo unico sulle opere idrauliche REGIONALE Legge Regionale 12 dicembre 2003, n. 26 e smi “Disciplina dei servizi locali di interesse economico generale.
rauliche REGIONALE Legge Regionale 12 dicembre 2003, n. 26 e smi “Disciplina dei servizi locali di interesse economico generale. Norme in materia di gestione dei rifiuti, di energia, di utilizzo del sottosuolo e di risorse idriche”. Regolamento Regionale 24 marzo 2006, N. 2 “Disciplina dell’uso delle acque superficiali e sotterranee, dell'utilizzo delle acque a uso domestico, del risparmio idrico e del riutilizzo dell’acqua in attuazione dell'articolo
erranee, dell'utilizzo delle acque a uso domestico, del risparmio idrico e del riutilizzo dell’acqua in attuazione dell'articolo 52, comma 1, lettera c) della legge regionale 12 dicembre 2003, n. 26; Regolamento regionale 24 marzo 2006, n.4 “Disciplina dello smaltimento delle acque di prima pioggia e di lavaggio delle aree esterne, in attuazione dell'articolo 52, comma 1, lettera a) della legge regionale 12 dicembre 2003, n. 26.;
lavaggio delle aree esterne, in attuazione dell'articolo 52, comma 1, lettera a) della legge regionale 12 dicembre 2003, n. 26.; D.G.R. 11 ottobre 2006, n. 3297 “Nuove aree vulnerabili ai sensi del D.lgs. 152/2006: criteri di designazione e individuazione” Delibera del Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi 31 maggio 2007, n. 125 che definisce, per il reticolo idrico consortile composto dal canale adduttore principale Villoresi e dalla rete derivata, le relative fasce di rispetto
ticolo idrico consortile composto dal canale adduttore principale Villoresi e dalla rete derivata, le relative fasce di rispetto Circolare regionale 4 agosto 2011 - n. 10 - Indicazioni per l'applicazione dell'art. 13 del regolamento regionale 24 marzo 2006, n. 4 - Disciplina dello smaltimento delle acque di prima pioggia e di lavaggio delle aree esterne, in attuazione dell'art. 52, comma1, lettera a) della legge regionale 12 dicembre 2003, n. 26;
e di lavaggio delle aree esterne, in attuazione dell'art. 52, comma1, lettera a) della legge regionale 12 dicembre 2003, n. 26; Deliberazione Giunta Regionale 28 dicembre 2012 - n. IX/4621 - Approvazione della "Direttiva per il controllo degli scarichi degli impianti di trattamento delle acque reflue urbane, ai sensi dell’allegato 5 alla parte terza del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e successive modifiche e integrazioni" e revoca della DGR 2 marzo 2011, n.
o 5 alla parte terza del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e successive modifiche e integrazioni" e revoca della DGR 2 marzo 2011, n. 1393, modificata parzialmente dalla D.d.g. 15 marzo 2013 - n. 2365; Decreto di giunta regionale n. 4229 del 23 ottobre 2015 "Riordino dei reticoli idrici di Regione Lombardia e revisione canoni" e seguente D.g.r. 18 dicembre 2017 - n. X/7581 di aggiornamento. Legge Regionale 15 marzo 2016, n. 4 “Revisione della normativa regionale in materia di difesa del suolo, di
81 di aggiornamento. Legge Regionale 15 marzo 2016, n. 4 “Revisione della normativa regionale in materia di difesa del suolo, di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico e di gestione dei corsi d'acqua” Regolamento Regionale 23 novembre 2017, n. 7 e smi87, “Regolamento recante criteri e metodi per il rispetto del principio dell'invarianza idraulica ed idrologica ai sensi dell'articolo 58 bis della legge regionale 11 marzo
r il rispetto del principio dell'invarianza idraulica ed idrologica ai sensi dell'articolo 58 bis della legge regionale 11 marzo 2005, n. 12 (Legge per il governo del territorio)” pubblicata su BURL n. 48, suppl. del 27 Novembre 2017. Regolamento regionale n. 6 del 2019 "Disciplina e regimi amministrativi degli scarichi di acque reflue domestiche e di acque reflue urbane, disciplina dei controlli degli scarichi e delle modalità di approvazione dei
i acque reflue domestiche e di acque reflue urbane, disciplina dei controlli degli scarichi e delle modalità di approvazione dei progetti degli impianti di trattamento delle acque reflue urbane, in attuazione dell’articolo 52, commi 1, lettere a) e f bis), e 3, nonché dell’articolo 55, comma 20, della legge regionale 12 dicembre 2003, n. 26" (Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia n. 14, Supplemento, del 2 aprile 2019 e sostituisce il r.r. n. 3 del 2006)
B . D O C U M E N T A Z I O N E E B A N C H E D A T I D I S P O N I B I L I REGI
03, n. 26" (Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia n. 14, Supplemento, del 2 aprile 2019 e sostituisce il r.r. n. 3 del 2006) B . D O C U M E N T A Z I O N E E B A N C H E D A T I D I S P O N I B I L I REGIONALE Geoportale RL Sit: geoambientale, studi geologici, opere di difesa del suolo, bacini idrografici 87 Testo coordinato del r.r. n. 7 del 2017, così come modificato e integrato dai r.r. n. 7 del 2018 e n. 8 del 2019.
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB)
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 148 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Piano paesaggistico regionale Piano di assetto idrogeologico (Pai)
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Piano paesaggistico regionale Piano di assetto idrogeologico (Pai) Piano stralcio per il controllo dell’eutrofizzazione adottato dall’Autorità di bacino del fiume Po, con Deliberazione del Comitato Istituzionale n.15/2001 del 31 gennaio 2001 Catasto utenze idriche (Ptua) Servizio idrico integrato regionale Programma regionale di Tutela ed Uso delle Acque (PTUA), e relativi regolamenti di attuazione, con specifico
PROVINCIALE
integrato regionale Programma regionale di Tutela ed Uso delle Acque (PTUA), e relativi regolamenti di attuazione, con specifico riferimento anche alle Appendici F e G. (D.g.r. n. 6990 del 31 luglio 2017, pubblicata sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia n. 36, Serie Ordinaria, del 4 settembre 2017. Il PTUA 2016 costituisce la revisione del PTUA 2006, approvato con d.g.r. n. 2244 del 29 marzo 2006.) Arpa Lombardia/Temi ambientali/Acqua PROVINCIALE
PROVINCIALE
ce la revisione del PTUA 2006, approvato con d.g.r. n. 2244 del 29 marzo 2006.) Arpa Lombardia/Temi ambientali/Acqua PROVINCIALE Piano di Coordinamento Provinciale – Provincia di Monza e della Brianza: Tav.1 - Sistema insediativo e interventi di trasformazione urbana, Tav. 2 - Elementi di caratterizzazione ecologica del territorio, Tav. 3a - Ambiti, sistemi ed elementi di rilevanza paesaggistica, Tav. 4 - Ambiti, sistemi ed elementi di degrado e
territorio, Tav. 3a - Ambiti, sistemi ed elementi di rilevanza paesaggistica, Tav. 4 - Ambiti, sistemi ed elementi di degrado e compromissione paesaggistica, Tav. 8 - Assetto idrogeologico, Tav. 9 - Sistema geologico e idrogeologico. Proposta di Piano d’Ambito di Monza e Brianza, aggiornamento 2014 delimitazione degli Agglomerati approvato dalla Conferenza dei Comuni dell’ATO MB del 22.11.2018 Per confronto storico
ento 2014 delimitazione degli Agglomerati approvato dalla Conferenza dei Comuni dell’ATO MB del 22.11.2018 Per confronto storico Fenomeni di contaminazione delle Acque Sotterranee nella Provincia di Milano, Provincia di Milano SIA – Sistema Informativo Ambientale, Provincia di Milano SIF – Sistema Informativo Falda, Provincia di Milano COMUNALE Valutazione ambientale strategica del Pgt vigente Studio geologico, idrogeologico e sismico del Pgt vigente Studio del reticolo idrico minore del Pgt vigente
gica del Pgt vigente Studio geologico, idrogeologico e sismico del Pgt vigente Studio del reticolo idrico minore del Pgt vigente Per confronto storico: Analisi geologiche per la variante di P.R.G. 2000, Comune di Lentate sul Seveso ALTRO Contratto di fiume Seveso, sottoscritto il 13 dicembre 2006 Studio AIPO – Studio idraulico del Torrente Seveso (giugno 2011): Relazione sulla qualità delle acque, Relazione geologica-idrogeologica, Inquadramento territoriale
orrente Seveso (giugno 2011): Relazione sulla qualità delle acque, Relazione geologica-idrogeologica, Inquadramento territoriale Progetto Strategico di Sottobacino del Torrente Seveso, approvato con Dgr 7563 del 18/12/2017. Stato delle acque superficiali nei territori provinciali della Lombardia, Corsi d’acqua. Rapporto triennale 2014- 2016 - Centro regionale qualità delle acque, settore monitoraggi ambientali (Giugno 2018)
C . S I N T E S I D E L L A C O M P O N E N T E ( S W O T ) ACQUE SUPERFICIALI
orsi d’acqua. Rapporto triennale 2014- 2016 - Centro regionale qualità delle acque, settore monitoraggi ambientali (Giugno 2018) Stato delle acque superficiali, Bacino dei Fiumi Lambro e Olona. Rapporto triennale 2014-2016 - Centro regionale qualità delle acque, settore monitoraggi ambientali (Giugno 2018). C . S I N T E S I D E L L A C O M P O N E N T E ( S W O T ) ACQUE SUPERFICIALI L’idrografia principale del territorio comunale di Lentate sul Seveso è caratterizzata
N E N T E ( S W O T ) ACQUE SUPERFICIALI
N E N T E ( S W O T ) ACQUE SUPERFICIALI L’idrografia principale del territorio comunale di Lentate sul Seveso è caratterizzata dall’attraversamento del Torrente Seveso, appartenente al bacino idrografico Lambro – Seveso–Olona, le cui condizioni sono critiche, in quanto le analisi effettuate evidenziano che per il tratto di interesse comunale il torrente ha l’indice LIM pari a 4 (scadente) e l’indice IBE in classe 4 (molto inquinato), per uno stato ecologico SCARSO e uno stato chimico
’indice LIM pari a 4 (scadente) e l’indice IBE in classe 4 (molto inquinato), per uno stato ecologico SCARSO e uno stato chimico NON BUONO, per il superamento dei valori limite di nichel e mercurio, riconfermando la classificazione del precedente sessennio (2009-2014). Il quadro emerso dal monitoraggio eseguito nel periodo 2009-2016 evidenzia nel complesso una situazione di stress praticamente dell’intero bacino, con sintomi di alterata capacità autodepurativa del corso
el complesso una situazione di stress praticamente dell’intero bacino, con sintomi di alterata capacità autodepurativa del corso d’acqua. Tuttavia, dal confronto dei valori dell’indicatore LIMeco rilevati dal periodo 2009- 2016 è possibile cogliere una tendenza di miglioramento complessivo dello stato degli elementi chimico-fisici. Si consideri anche per la stazione di Lentate il passaggio dal 2009 al 2016 da uno stato ecologico “Cattivo” ad uno “Scarso”. Tuttavia, sia per il Torrente
tazione di Lentate il passaggio dal 2009 al 2016 da uno stato ecologico “Cattivo” ad uno “Scarso”. Tuttavia, sia per il Torrente Garbogera che per il torrente Seveso lo stato ecologico è ancora lontano dall’obiettivo Sintesi
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB)
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 149 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 149 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA fissato per il 20127 di raggiungimento dello stato BUONO. Mentre dal punto di vista dello stato chimico, se per il torrente Garbogera è possibile fissare come obiettivo il mantenimento dello stato BUONO, per il Torrente Seveso si tratta di passare dallo stato NON BUONO a BUONO entro il 2027. ASSETTO IDROGRAFICO
ASSETTO IDROGRAFICO
dello stato BUONO, per il Torrente Seveso si tratta di passare dallo stato NON BUONO a BUONO entro il 2027. ASSETTO IDROGRAFICO Il Comune di Lentate sul Seveso si inserisce all’interno dei bacini idrografici ad alta criticità idraulica ai fini dell’applicazione delle misure di invarianza idraulica di cui al Rr. 7/2017 e smi. ed è da considerarsi ricompreso interamente in zona vulnerabile da nitrati di origine agricola ai sensi della direttiva 676/91 CE e dell’art. 19 del d.lgs. 152/06 (Elaborato 4 PTUA
vulnerabile da nitrati di origine agricola ai sensi della direttiva 676/91 CE e dell’art. 19 del d.lgs. 152/06 (Elaborato 4 PTUA “Registro delle aree protette”)88. Le concentrazioni di nitrati nei pozzi captanti l’acquifero superiore e gli acquiferi miscelati più superficiali si attestano su concentrazioni comprese tra 40 e 45 mg/l, con un solo superamento del valore della C.M.A. (50 mg/l – D.Lgs. 31/01) nella serie analitica del pozzo 3, ad indicare un più diretto rapporto con le contaminazioni
lla C.M.A. (50 mg/l – D.Lgs. 31/01) nella serie analitica del pozzo 3, ad indicare un più diretto rapporto con le contaminazioni indotte dalla superficie. I deflussi nella zona del Seveso urbano, eccetto gli apporti di alcuni piccoli affluenti, risultano influenzati principalmente dalla capacità di smaltimento delle reti di drenaggio urbano. La crescente urbanizzazione ha provocato alterazioni e modifiche dell’assetto
ità di smaltimento delle reti di drenaggio urbano. La crescente urbanizzazione ha provocato alterazioni e modifiche dell’assetto morfologico naturale della piana alluvionale e del regime idraulico del corso d’acqua stesso, con conseguente scomparsa delle aree di laminazione naturali del torrente e riduzione delle sezioni idrauliche utili. Le numerose alterazioni dell’alveo del torrente hanno incrementato il rischio di esondazione del corso d’acqua. L’impermeabilizzazione delle aree limitrofe al
lveo del torrente hanno incrementato il rischio di esondazione del corso d’acqua. L’impermeabilizzazione delle aree limitrofe al torrente Seveso ha portato al conseguente aumento delle portate scaricate nel reticolo fognario, le cui potenzialità di scarico sono in grado di saturare la capacità di deflusso del corso d’acqua già per eventi associati a modesto tempo di ritorno. Sono 3 le opere (ponti) interferenti con il corso idrico e ritenute non adeguate, di cui uno “non compatibile”. Nel
di ritorno. Sono 3 le opere (ponti) interferenti con il corso idrico e ritenute non adeguate, di cui uno “non compatibile”. Nel complesso la condizione di artificializzazione dell’alveo fluviale e delle sponde interessa l’80% circa del corso idrico del Torrente Seveso interessante il territorio comunale. La situazione di criticità idraulica del corso d’acqua ricostruita negli studi idraulici condotti nel tempo e aggiornati nel 2017 è riconducibile prevalentemente al fatto che l’alveo del Seveso
a negli studi idraulici condotti nel tempo e aggiornati nel 2017 è riconducibile prevalentemente al fatto che l’alveo del Seveso ha una capacità di deflusso insufficiente al transito della piena di riferimento (TR = 100 anni), sia nella sua parte più a monte (dalla confluenza del fosso Lusért a Carimate) che nella sua parte più a valle (da Cusano Milanino all’imbocco della tombinatura di Milano), che provoca allagamenti localizzati nel tratto di monte ed allagamenti diffusi nel tratto di
bocco della tombinatura di Milano), che provoca allagamenti localizzati nel tratto di monte ed allagamenti diffusi nel tratto di valle che interessano ampi territori nei comuni di Cormano, Bresso e Milano (zona Niguarda). Ciò ha portato alla formazione di situazioni territoriali vulnerabili dal punto di vista idraulico, costituite da: i.) le aree interessate dalla Piana alluvionale del Torrente seveso; ii.) le aree ad alto rischio di esondazione, frequentemente inondabili, oltre all’area storicamente
vionale del Torrente seveso; ii.) le aree ad alto rischio di esondazione, frequentemente inondabili, oltre all’area storicamente allagata per sormonto arginale, la cui causa dell’esondazione è da ricercarsi nell’inadeguatezza idraulica dell’attraversamento ferroviario; iii.) infine, l’area di accumulo delle acque meteoriche, in corrispondenza delle quali, per la bassa permeabilità dei terreni per consistenti spessori, per la tendenza dei terreni argillosi ad assorbire l’acqua e la bassa
ACQUE SOTTERRANEE
a bassa permeabilità dei terreni per consistenti spessori, per la tendenza dei terreni argillosi ad assorbire l’acqua e la bassa pendenza delle aree costituenti i ripiani terrazzati, lo smaltimento delle acque meteoriche risulta spesso difficoltoso, verificandosi pertanto la tendenza alla formazione di ristagni. ACQUE SOTTERRANEE La morfologia della superficie piezometrica evidenzia una falda radiale debolmente convergente, con quote piezometriche comprese tra 180 e 230 m s.l.m.; le componenti del
a evidenzia una falda radiale debolmente convergente, con quote piezometriche comprese tra 180 e 230 m s.l.m.; le componenti del flusso idrico sotterraneo sono orientate NNE-SSW nelle porzioni occidentali e NE-SW e il gradiente idraulico medio è in aumento verso il settore nord-orientale da 3-5‰ a circa 11- 13‰. Ne consegue che i valori di soggiacenza della falda libera variano da circa 30 m nel
ore nord-orientale da 3-5‰ a circa 11- 13‰. Ne consegue che i valori di soggiacenza della falda libera variano da circa 30 m nel 88 Il comune di Lentate sul Seveso è considerato zona vulnerabile e compare nell’Allegato 2 della D.G.R.3297/2006 Nuove aree vulnerabili in Regione Lombardia, Comuni interamente compresi nell’area vulnerabile, Comuni vulnerabili SAU, con una superficie SAU di 431,79 Ha (come da estratto cartografico tav.11B “Registro delle aree protette” quadro D del PTUA).
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 150 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 150 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA fondovalle del T. Seveso fino a circa 60-70 m (> 30 m) nelle zone più rilevate ad est ed ovest del territorio comunale. In considerazione di ciò, è possibile affermare che il territorio comunale non è connotato da criticità connesse alla bassa soggiacenza della falda. Per quanto riguarda le variazioni stagionali, che possono raggiungere anche alcuni metri di
alla bassa soggiacenza della falda. Per quanto riguarda le variazioni stagionali, che possono raggiungere anche alcuni metri di escursione, sono generalmente caratterizzate da massimi nel periodo irriguo e da minimi invernali. Le variazioni di lungo periodo sono connesse prevalentemente alle condizioni meteorologiche, ma anche all’entità dei prelievi per lo sfruttamento della falda. Non si rilevano fenomeni di inquinamento acuto delle acque sotterranee, questo è inoltre
elievi per lo sfruttamento della falda. Non si rilevano fenomeni di inquinamento acuto delle acque sotterranee, questo è inoltre confermato dall’indice IRIS89 relativo al comune di Lentate sul Seveso il quale indica che l’inquinamento della falda è pressoché nullo. Le analisi condotte per i punti di monitoraggio regionale limitrofi al territorio comunale evidenziano nel triennio di riferimento (2013 – 2016) uno stato chimico buono per i territori a nord-est del comune, mentre uno stato chimico
el triennio di riferimento (2013 – 2016) uno stato chimico buono per i territori a nord-est del comune, mentre uno stato chimico non buono, con indice SCAS di classe 3 o 4, per i territori limitrofi a sud e nord-ovest. I principali parametri idrochimici delle acque sotterranee captate nel territorio di Lentate sul Seveso dei pozzi ad uso potabile rappresentativi del territorio, suddivisi per struttura acquifera captata, relativi alle più recenti determinazioni analitiche disponibili90, hanno
territorio, suddivisi per struttura acquifera captata, relativi alle più recenti determinazioni analitiche disponibili90, hanno evidenziato una sostanziale qualità delle acque di falda, con i valori dei parametri chimico- fisici inferiori rispetto ai valori soglia fissati dalla normativa vigente, seppur con un evidente progressivo peggioramento dei valori dall’acquifero profondo (gruppo acquifero C), all’acquifero miscelato fino all’acquifero superiore (Gruppo acquifero B).
valori dall’acquifero profondo (gruppo acquifero C), all’acquifero miscelato fino all’acquifero superiore (Gruppo acquifero B). Nel complesso i dati analitici più recenti fornite dall’ente gestore Brianzacque srl91 rilevano come tutti i parametri di qualità delle acque prelevate per approvvigionamento idrico siano abbondantemente al di sotto dei valori prescritti di legge, confermando una buona qualità delle acque potabili derivanti dall’acquedotto comunale. DISPONIBILITA’ IDRICA E FABBISOGNI IDRICI
confermando una buona qualità delle acque potabili derivanti dall’acquedotto comunale. DISPONIBILITA’ IDRICA E FABBISOGNI IDRICI Dal punto di vista idrico Il territorio di Lentate sul Seveso ricade parzialmente nel bacino 3 Adda-Ticino, nel settore 2 di Tradate, caratterizzato da una buona alimentazione da monte, proveniente dall’infiltrazione delle acque di deflusso superficiale non incanalato dell’area pedemontana, nonchè da una rilevante ricarica in loco (circa 5.5 l/s per km2) per la buona
superficiale non incanalato dell’area pedemontana, nonchè da una rilevante ricarica in loco (circa 5.5 l/s per km2) per la buona piovosità dell’area. Complessivamente per tale settore è stato calcolato un prelievo idrico da pozzo di 26.75 m3/s e una ricarica pari a 50.51 m3/s, pertanto ampiamente positiva. Dal punto di vista dei consumi, nel Comune di lentate sul Seveso sono attualmente presenti 4 pozzi pubblici di approvvigionamento idropotabile attivi e di 1 abbandonato e utilizzato
sul Seveso sono attualmente presenti 4 pozzi pubblici di approvvigionamento idropotabile attivi e di 1 abbandonato e utilizzato come piezometro di monitoraggio. Il volume d’acqua sollevato dai pozzi pubblici registrato dall’attuale ente gestore per l’anno 2016, pari a 1.837.000 mc, e corrispondente ad una portata media in continuo di circa 58 l/s e una dotazione idrica pro capite pari a 316 l/giorno, risulta inferiore del 6% circa al volume d'acqua medio annuo sollevato dai pozzi pubblici
idrica pro capite pari a 316 l/giorno, risulta inferiore del 6% circa al volume d'acqua medio annuo sollevato dai pozzi pubblici negli anni 2005 – 2008. SI evidenzia dunque una tendenza alla riduzione dei consumi idrici, dovuto sia alla diffusione di pratiche di risparmio idrico, sia per il minor grado di esercizio delle attività produttive ed industriali insediate. La quantificazione e il monitoraggio dei dati riferiti alle perdite di rete del sistema distributivo di acqua destinata al consumo umano
SMALTIMENTO ACQUE REFLUE URBANE
ificazione e il monitoraggio dei dati riferiti alle perdite di rete del sistema distributivo di acqua destinata al consumo umano hanno fatto registrare nel comune di Lentate sul Seveso per l’anno 2016 una percentuale di perdite idriche pari al 28% della quantità di acqua immessa in rete. SMALTIMENTO ACQUE REFLUE URBANE La rete di fognatura è quasi interamente di tipo misto, con recapito nel collettore consortile terminante all'impianto di depurazione di Pero (dal 2017). Lo stesso risulta “Conforme” sia
n recapito nel collettore consortile terminante all'impianto di depurazione di Pero (dal 2017). Lo stesso risulta “Conforme” sia 89 IRIS (Incidenza sulla Risorsa Idrica Sotterranea): indicatore che rappresenta qualitativamente l’impatto dei fenomeni inquinanti che incidono sulle falde, considerando i parametri relativi alla tipologia di contaminante, la gravità del fenomeno, l’impatto sui pozzi, l’impatto sulle falde, le aree coinvolte, l’evoluzione temporale, la sorgente inquinante.
ità del fenomeno, l’impatto sui pozzi, l’impatto sulle falde, le aree coinvolte, l’evoluzione temporale, la sorgente inquinante. 90 Cfr. cap. 5.4. del vigente studio geologico. dall’esame della serie storica dei dati analitici dei pozzi dell’acquedotto Comunale, acquisiti presso la Provincia di Milano (SIF – Sistema Informativo Territoriale) e la ASL competente. 91 Analisi rilevate per l’anno 2019 (fonte: BrianzAcque).
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 151 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 151 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA rispetto ai limiti di emissione prescritti in autorizzazione per i parametri di Tabella 1 del D. Lgs. 152/06 e s.m.i. (ovvero sostanze organiche: BOD5, COD e SS) che rispetto ai limiti di emissione prescritti in autorizzazione per i parametri di tabella 2 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i. (ovvero sostanze eutrofizzanti: Fosforo totale e Azoto totale – P tot e N tot). Il 99% del
tabella 2 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i. (ovvero sostanze eutrofizzanti: Fosforo totale e Azoto totale – P tot e N tot). Il 99% del carico generato dall’agglomerato risulta collettato mediante rete fognaria convenzionale e depurato con uno o più impianti di trattamento convenzionali (dal 2017 i reflui urbani dell’agglomerato vengono collettati all’impianto di depurazione di Pero, gestito da Cap Holding), mentre il rimanente 1% (pari a 1.420 A.E. circa) non risulta servito dalla
LE ACQUE SUPERFICIALI
anto di depurazione di Pero, gestito da Cap Holding), mentre il rimanente 1% (pari a 1.420 A.E. circa) non risulta servito dalla fognatura. La rete fognaria comunale si caratterizza per la presenza di sei scolmatori di piena lungo il corso del Seveso. Le problematiche in essere sono riconducibili ad alcuni circoscritti tratti di rete che vanno in pressione durante i forti acquazzoni. LE ACQUE SUPERFICIALI
LE ACQUE SUPERFICIALI
ono riconducibili ad alcuni circoscritti tratti di rete che vanno in pressione durante i forti acquazzoni. LE ACQUE SUPERFICIALI La provincia di Monza e della Brianza ha abbondanti risorse idriche tra cui il Seveso e una fitta rete secondaria sia naturale che artificiale. Nell’ambito del territorio comunale di Lentate sul Seveso, i corsi d’acqua classificati come reticolo idrico principale92
ciale. Nell’ambito del territorio comunale di Lentate sul Seveso, i corsi d’acqua classificati come reticolo idrico principale92 di cui all’allegato A della d.g.r. n. 7581 del 2017 e definiti tali “lungo tutto il corso” sono il Torrente Seveso (codice MB004) ed il Torrente Garbogera (codice MB004). Nel settore nord orientale, il limite amministrativo con il comune di Cabiate è definito con l’elemento idrografico-morfologico costituito dal Torrente Valle di Cabiate, ricompreso
con il comune di Cabiate è definito con l’elemento idrografico-morfologico costituito dal Torrente Valle di Cabiate, ricompreso anch’esso nell’elenco di cui all’allegato A della d.g.r. n. 7581, ed il cui alveo naturale scorre comunque in territorio del comune di Cabiate. Il Torrente Valle di Cabiate, coinvolge il territorio del comune di Lentate sul Seveso nel momento in cui se ne definisce la “fascia di rispetto” in sponda idrografica destra. I corsi d’acqua individuati nello
eveso nel momento in cui se ne definisce la “fascia di rispetto” in sponda idrografica destra. I corsi d’acqua individuati nello studio comunale per l’individuazione del reticolo idrico principale e minore93 e classificati come reticolo idrico minore sulla base dei criteri e degli indirizzi contenuti nell’allegato C della d.g.r. n. 7581 sono il Fosso delle Brughiere, la Roggia Valle delle Brughiere II e la Roggia Valle delle Brughiere III94.
della d.g.r. n. 7581 sono il Fosso delle Brughiere, la Roggia Valle delle Brughiere II e la Roggia Valle delle Brughiere III94. L’ambito dei terrazzi più rilevati appartenenti al Sintema della Specola e Supersistema del Bozzente (pianalti ferrettizzati) si caratterizza per la presenza di un fitto reticolo di drenaggio superficiale costituito da corsi d’acqua per lo più paralleli tra loro, orientati N-S, a raccogliere i deflussi superficiali provenienti dai terreni a bassa
orsi d’acqua per lo più paralleli tra loro, orientati N-S, a raccogliere i deflussi superficiali provenienti dai terreni a bassa permeabilità. Tali corsi d’acqua hanno carattere torrentizio e si attivano con portate anche significative durante gli eventi meteorici più intensi. Il territorio di Lentate sul Seveso è interessato nello specifico dalla presenza del T. Garbogera, Fosso delle Brughiere, Torrente Valle di Cabiate e Roggia Valle delle Brughiere II e III. Di seguito si
esenza del T. Garbogera, Fosso delle Brughiere, Torrente Valle di Cabiate e Roggia Valle delle Brughiere II e III. Di seguito si indicano le principali caratteristiche di tali torrenti, desunte dallo studio di individuazione del reticolo idrografico (cfr. par. 2.5 dello studio geologico, idrogeologico e sismico allegato al Pgt vigente). LE ACQUE SUPERFICIALI: L’IDROGRAFIA PRINCIPALE L’idrografia principale del territorio comunale di Lentate sul Seveso è caratterizzata dall’attraversamento del
RAFIA PRINCIPALE
RAFIA PRINCIPALE L’idrografia principale del territorio comunale di Lentate sul Seveso è caratterizzata dall’attraversamento del Torrente Seveso, appartenente al bacino idrografico Lambro –Seveso–Olona, il quale nasce in territorio di Cavallasca, in provincia di Como, ad una altezza di circa 400-500 m s.l.m., scorre per 55 km tra le province di Como, Milano e Monza e Brianza e termina il suo corso unendosi, nel Comune di Milano, al Naviglio Martesana
m tra le province di Como, Milano e Monza e Brianza e termina il suo corso unendosi, nel Comune di Milano, al Naviglio Martesana con il quale forma il Cavo Redifossi. Il corso d’acqua è collocato allo sbocco della fascia pedemontana delle Prealpi Lombarde in un contesto di alta pianura terrazzata caratterizzata da morfologie legate a deposizione fluvioglaciale e fluviale di età quaternaria. Il Seveso, con un bacino idrografico di 930 km2 e una portata media di 1.8 m3/s, nella
ioglaciale e fluviale di età quaternaria. Il Seveso, con un bacino idrografico di 930 km2 e una portata media di 1.8 m3/s, nella 92 I corsi d’acqua classificati come principali ricadono nella giurisdizione regionale e sono assoggettati alle disposizioni del Regio Decreto n. 523/1904 con la disposizione di divieto di edificazione ad una distanza inferiore a 10 m rispetto all’alveo. 93 Studio per l’individuazione del reticolo idrico principale e minore, redatto da IANOMI S.p.A. nel febbraio 2010 (in corso di
93 Studio per l’individuazione del reticolo idrico principale e minore, redatto da IANOMI S.p.A. nel febbraio 2010 (in corso di istruttoria comunale), in adeguamento alla d.g.r. n. 7/7868 del 25 gennaio 2002, modificata e integrata dalla d.g.r. 1 agosto 2003 n. 7/13950, dalla d.g.r. 31 ottobre 2007 n. 8/5774 e dalla d.g.r. 1 ottobre 2008 n. 8/8127. 94 Le fasce di rispetto sul reticolo minore nel territorio comunale sono state proposte a 10 metri di ampiezza rispetto all’alveo,
Le fasce di rispetto sul reticolo minore nel territorio comunale sono state proposte a 10 metri di ampiezza rispetto all’alveo, sia nei tratti a cielo aperto che nei tratti tombinati. Tale superficie è da intendersi come distanza misurata dal piede arginale esterno, o in assenza di argini in rilevato dalla sommità della sponda incisa, per ogni corso d’acqua.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 152 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 152 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA parte settentrionale del suo corso è caratterizzato da forti pendenze e dalla presenza di molti piccoli affluenti; procedendo verso la confluenza con il Naviglio le pendenze diminuiscono fino a diventare quasi nulle. Il Bacino idrografico del Seveso è suddiviso in quattro parti, rispetto a cui il territorio di Lentate sul Seveso ricade
nulle. Il Bacino idrografico del Seveso è suddiviso in quattro parti, rispetto a cui il territorio di Lentate sul Seveso ricade nella quarta parte denominata “Seveso urbano” (afferente la parte di torrente che va da Lentate stesso fino all’ingresso nel tratto tombinato di Milano) in relazione anche alla tipologia di funzionamento idrologico di formazione delle piene, per cui i deflussi nella zona del Seveso urbano, eccetto gli apporti di alcuni piccoli affluenti,
ico di formazione delle piene, per cui i deflussi nella zona del Seveso urbano, eccetto gli apporti di alcuni piccoli affluenti, risultano influenzati principalmente dalla capacità di smaltimento delle reti di drenaggio urbano. All’interno di tale parte95, infatti, l’ambito fluviale si inserisce generalmente in un contesto ad elevato impatto antropico ove gli abitati si succedono in pratica senza soluzione di continuità. La crescente urbanizzazione ha provocato alterazioni e
co ove gli abitati si succedono in pratica senza soluzione di continuità. La crescente urbanizzazione ha provocato alterazioni e modifiche dell’assetto morfologico naturale della piana alluvionale e del regime idraulico del corso d’acqua stesso, con conseguente scomparsa delle aree di laminazione naturali del torrente e riduzione delle sezioni idrauliche utili. Le numerose alterazioni dell’alveo del torrente hanno incrementato il rischio di esondazione in aree urbane.
i idrauliche utili. Le numerose alterazioni dell’alveo del torrente hanno incrementato il rischio di esondazione in aree urbane. Il fenomeno è aggravato dallo stato di forte degrado dell’alveo e delle acque per la presenza di rifiuti di ogni tipo e di immissioni di scarichi civili ed industriali; ne deriva il rischio potenziale di inquinamento dell’acquifero soggiacente, specie nei settori caratterizzati da elevata vulnerabilità dell’acquifero superiore
di inquinamento dell’acquifero soggiacente, specie nei settori caratterizzati da elevata vulnerabilità dell’acquifero superiore Il T. Seveso rappresenta il principale recapito del drenaggio delle acque superficiali. Non sono rilevabili apporti idrici laterali di qualche consistenza da impluvi naturali: sulle aree terrazzate infatti, per le caratteristiche litologiche, non si è sviluppato un sufficiente reticolo di drenaggio delle acque superficiali, afferente al fondovalle. Lo scarso
tologiche, non si è sviluppato un sufficiente reticolo di drenaggio delle acque superficiali, afferente al fondovalle. Lo scarso reticolo di drenaggio delle aree terrazzate, ove presente, generalmente attivato in occasione delle forti precipitazioni, ha un andamento subparallelo alla valle stessa, in direzione NNO-SSE. In queste vallecole, come lungo il piede dei terrazzi, incise nelle unità più antiche, si manifestano fenomeni di colluviamento dei depositi fini
le, come lungo il piede dei terrazzi, incise nelle unità più antiche, si manifestano fenomeni di colluviamento dei depositi fini sovrastanti, ammantando e appiattendo il fondo degli alvei di tali vallecole. In territorio di Lentate sul Seveso, l’ambito vallivo, costituito dalla piana alluvionale e localmente dal terrazzo recente (Sintema di Cantù), risulta incassato da 10 ai 30 m rispetto al terrazzo intermedio.
luvionale e localmente dal terrazzo recente (Sintema di Cantù), risulta incassato da 10 ai 30 m rispetto al terrazzo intermedio. 95 Comprende 12 comuni tra l’area comasca e quella brianzola ed è incluso in gran parte nell’Ambito Territoriale Omogeneo individuato dal PTR (con Delibera del Consiglio Regionale n. 1523 del 23 maggio 2017) “Brianza e Brianza orientale”, mentre i comuni di Carimate, Figino Serenza, Novedrate e Cabiate fanno parte dell’ATO del PTR “Comasco e canturino”.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 153 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 153 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Il corso d’acqua presenta andamento rettilineo, localmente sinuoso; l’alveo attivo, ben inciso rispetto alle piane adiacenti (2 - 4 m), risulta in molti tratti canalizzato e/o rettificato con evidenti restringimenti della sezione che creano situazioni di flusso non regolare, aumenti di velocità e del potere erosivo della corrente e costituiscono una
ezione che creano situazioni di flusso non regolare, aumenti di velocità e del potere erosivo della corrente e costituiscono una minaccia per eventi di piena eccezionali. I fenomeni di erosione spondale riscontrati in alcuni tratti in territorio comunale, sono stati contrastati con opere di difesa spondale costituite da scogliere con massi ciclopici, muri in calcestruzzo, gabbionate. Torrente Garbogera
i con opere di difesa spondale costituite da scogliere con massi ciclopici, muri in calcestruzzo, gabbionate. Torrente Garbogera Ha origine nel territorio di Lentate sul Seveso, in prossimità dell’Azienda Agricola “La Botanica”, nel settore sud occidentale del territorio comunale, in corrispondenza del laghetto alimentato dagli apporti superficiali provenienti dall’area del pianalto e dagli scarichi delle acque di lavaggio delle aree di mungitura e di attesa dell’Azienda
ali provenienti dall’area del pianalto e dagli scarichi delle acque di lavaggio delle aree di mungitura e di attesa dell’Azienda medesima, monitorato opportunamente dalla Regione Lombardia per adesione al progetto PROBIO – Programma Biofitodepurazione. Si caratterizza, nella porzione iniziale del suo sviluppo, all’interno dell’area di proprietà del Barlassina Country Club, da un alveo difficilmente individuabile (il corso d’acqua risulta essere in parte tombinato sotto ai campi da golf).
untry Club, da un alveo difficilmente individuabile (il corso d’acqua risulta essere in parte tombinato sotto ai campi da golf). Torrente Valle di Cabiate Il margine orientale del territorio di Lentate sul Seveso è interessato dal Torrente Valle di Cabiate che segna anche il limite amministrativo con il comune di Mariano Comense e con la provincia di Como. Il Torrente Valle di Cabiate è costituito da un ramo principale che si origina nell’ambito della conca naturale presso la località C.na Roncone
le di Cabiate è costituito da un ramo principale che si origina nell’ambito della conca naturale presso la località C.na Roncone in comune di Figino Serenza, da un affluente di sinistra denominato Torrente Valle del Boscaccio e da un affluente di destra denominato Roggia Valle delle Brughiere III, che si imposta a partire dal Laghetto Azzurro nel settore nord orientale del territorio di Lentate sul Seveso, assumendo dignità di elemento idrografico in prossimità
Azzurro nel settore nord orientale del territorio di Lentate sul Seveso, assumendo dignità di elemento idrografico in prossimità dell’incrocio con la S.P. n. 174. Il bacino del Torrente Valle di Cabiate ha una superficie di 219 kmq circa e rappresenta un solco nel terrazzo fluvioglaciale identificato con il Pianalto mindelliano caratterizzato da uno spesso strato superficiale di argille impermeabili sovrastanti materiale più grossolano. Corso d’acqua principale ed affluenti
o spesso strato superficiale di argille impermeabili sovrastanti materiale più grossolano. Corso d’acqua principale ed affluenti hanno direzione prevalente di flusso nord/nord ovest – sud/sud est con andamento meandriforme, più accentuato nella porzione centrale e meridionale, e confluiscono presso l’abitato di Cabiate nel Torrente Terrò. L’alveo del torrente, nel suo sviluppo in corrispondenza del limite territoriale con il comune di Mariano Comense, si mantiene
. L’alveo del torrente, nel suo sviluppo in corrispondenza del limite territoriale con il comune di Mariano Comense, si mantiene pressoché costantemente inciso, con sponde che raggiungono anche i 3 m di altezza, e largo circa 1,5 m. Le principali tipologie di dissesto osservate e censite nel bacino del Torrente Valle di Cabiate sono quelle tipiche dell’erosione spondale, incisione dell’alveo, occlusioni, depositi di rifiuti e scarichi in alveo. L’erosione spondale e
tipiche dell’erosione spondale, incisione dell’alveo, occlusioni, depositi di rifiuti e scarichi in alveo. L’erosione spondale e le incisioni dell’alveo rientrano nella naturale evoluzione dinamica dei torrenti a sviluppo meandriforme. Il tratto di corso d’acqua a valle della S.P. 174 è stato recentemente interessato da interventi di sistemazione idraulica forestale e rimodellamento morfologico da parte del Consorzio Parco della Brughiera Briantea, per il
LE ACQUE SUPERFICIALI: IL RETICOLO DI DRENAGGIO DEI PIANALTI
i di sistemazione idraulica forestale e rimodellamento morfologico da parte del Consorzio Parco della Brughiera Briantea, per il recupero della funzionalità del reticolo idrografico e per limitare così l’erosione delle acque torrentizie e la esposizione delle porzioni più permeabili sottostanti, veicolo di inquinamento per la falda idrica superficiale. LE ACQUE SUPERFICIALI: IL RETICOLO DI DRENAGGIO DEI PIANALTI Fosso delle Brughiere
LE ACQUE SUPERFICIALI: IL RETICOLO DI DRENAGGIO DEI PIANALTI
nquinamento per la falda idrica superficiale. LE ACQUE SUPERFICIALI: IL RETICOLO DI DRENAGGIO DEI PIANALTI Fosso delle Brughiere La porzione sud occidentale del territorio comunale è caratterizzato dalla presenza del Fosso delle Brughiere, pertinente all’ambito della piana altimetricamente rilevata. Rispetto ai corsi d’acqua del reticolo principale, il Fosso delle Brughiere presenta uno sviluppo lineare minore con recapito nel Fiume Seveso nel territorio del Comune di Cesano Maderno.
delle Brughiere presenta uno sviluppo lineare minore con recapito nel Fiume Seveso nel territorio del Comune di Cesano Maderno. Si tratta di un corso d’acqua a regime temporaneo con alveo ad andamento pressoché rettilineo, da moderatamente a poco inciso (circa 2 m nel settore meridionale in prossimità del confine con il comune di Barlassina) che trae origine dalla “zona umida” presente appena a nord della via Manzoni, in corrispondenza delle
n il comune di Barlassina) che trae origine dalla “zona umida” presente appena a nord della via Manzoni, in corrispondenza delle depressioni derivanti dalle attività di coltivazione delle argille. L’ambito di piana alluvionale, di ridotta ampiezza, è delimitato dai piedi / orli di terrazzi a debole dislivello (circa 2 m). Rogge Valle delle Brughiere II e III La porzione nord orientale del territorio comunale, al confine con il Comune di Novedrate a nord, di Mariano
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 154 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 154 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Comense e Cabiate ad est e di Meda a Sud, è caratterizzato dalla presenza delle Rogge Valle delle Brughiere II e Valle delle Brughiere III. La Roggia Valle delle Brughiere II, che ha il suo recapito nel Torrente Terrò o Certesa, nasce in territorio del Comune di Figino Serenza, appena a nord del confine comunale con Novedrate, attraversa
Terrò o Certesa, nasce in territorio del Comune di Figino Serenza, appena a nord del confine comunale con Novedrate, attraversa la strada Provinciale Novedratese con tratto artificiale ed entra nel territorio del Comune di Lentate sul Seveso in corrispondenza del Laghetto Imperatore. La Roggia Valle delle Brughiere III, invece, nasce in corrispondenza del Laghetto Azzurro, depressione morfologica testimonianza dell’antica attività di coltivazione delle argille, e ha il suo
enza del Laghetto Azzurro, depressione morfologica testimonianza dell’antica attività di coltivazione delle argille, e ha il suo recapito nel Torrente Valle di Cabiate. Il percorso naturale di entrambi i corsi d’acqua prosegue con direzione Nord – Sud ad andamento per lo più rettilineo, scarsamente inciso nell’ambito dei depositi limosi ed argillosi, talora ferrettizzati e poco permeabili del periodo mindelliano. Si tratta di corsi d’acqua comunque a regime temporaneo
gillosi, talora ferrettizzati e poco permeabili del periodo mindelliano. Si tratta di corsi d’acqua comunque a regime temporaneo con alveo ad andamento pressoché rettilineo. Le portate idriche sono normalmente modeste ma, durante le precipitazioni più intense, tendono ad aumentare anche in considerazione delle condizioni di scarsa conducibilità idraulica del terreno che impedisce l’infiltrazione. La Roggia Valle delle Brughiere II presenta un tratto artificiale di
bilità idraulica del terreno che impedisce l’infiltrazione. La Roggia Valle delle Brughiere II presenta un tratto artificiale di modesta estensione appena a valle dell’attraversamento della strada Provinciale per Figino e appena a monte della proprietà Cassina (incrocio delle Quattro strade). La Roggia Valle delle Brughiere III, invece, presenta un tratto intubato in corrispondenza dell’abitato della via Righi e Pacinotti e appena a valle del medesimo prima di entrare nel Comune di Meda.
LO STATO QUALITATIVO DELLE ACQUE SUPERFICIALI
to in corrispondenza dell’abitato della via Righi e Pacinotti e appena a valle del medesimo prima di entrare nel Comune di Meda. LO STATO QUALITATIVO DELLE ACQUE SUPERFICIALI Per descrivere la qualità delle acque superficiali gli indicatori previsti dal D.Lgs. n.152/1999 sono: LIM96 (Livello di Inquinamento da Macrodescrittori), IBE97 (Indice Biotico Esteso), SECA98, SACA99. Lo stato di qualità del Torrente Seveso è controllato attraverso 4 punti di monitoraggio, di cui uno posizionato nel
98, SACA99. Lo stato di qualità del Torrente Seveso è controllato attraverso 4 punti di monitoraggio, di cui uno posizionato nel territorio comunale. Le misure di qualità delle acque del Seveso, nel territorio comunale di Lentate100, evidenziano che in questo tratto il torrente ha l’indice LIM pari a 4 (scadente) e l’indice IBE in classe 4 (molto inquinato). Il monitoraggio condotto nel 2012 e nel 2013 ha portato alla classificazione indicata nella tabella seguente per il
inquinato). Il monitoraggio condotto nel 2012 e nel 2013 ha portato alla classificazione indicata nella tabella seguente per il 2012, migliore rispetto a quella precedente, e basata non solo sui parametri chimici ma anche, per due delle stazioni analizzate, su alcune (diatomee e macro invertebrati) delle metriche biologiche previste dalle norme vigenti. Tabella. Classi di qualità lungo l’asta del Seveso nel 2012 (fonte: Arpa Lombardia)
che biologiche previste dalle norme vigenti. Tabella. Classi di qualità lungo l’asta del Seveso nel 2012 (fonte: Arpa Lombardia) 96 Livello di Inquinamento da Macrodescrittori, definisce un livello di qualità sulla base di parametri chimico, fisici e biologici, il livello varia da 1 (non inquinato) a 5 (inquinato) 97 Indice Biotico Esteso, è un indicatore della qualità biologica delle acque e ne misura la presenza/assenza di specie di
nato) 97 Indice Biotico Esteso, è un indicatore della qualità biologica delle acque e ne misura la presenza/assenza di specie di macroinvertebrati. La migliore condizione ha valore 10 mentre la peggiore corrisponde al valore 1. 98 Stato Ecologico del corso d’acqua: è un indicatore di sintesi tra LIM e IBE, la classe migliore è la 1, la peggiore è la 5. 99 Stato Ambientale del corso d’acqua: derivato dall’incrocio dello stato ecologico con i risultati dei para-
a peggiore è la 5. 99 Stato Ambientale del corso d’acqua: derivato dall’incrocio dello stato ecologico con i risultati dei para- metriprevistiintabella1dell’allegato1delD.Lgs.152/99. Si tratta delle sostanze pericolose (o sostanze prioritarie come vengono definite nella direttiva quadro europea per le acque 2000/60/CE), che comprendono gli inquinanti chimici inorganici (metalli pesanti) e organici (aldrin, diedrin, DDT, ecc.). Si misura in Elevato, Buono, Sufficiente, Scadente, Pessimo.
organici (metalli pesanti) e organici (aldrin, diedrin, DDT, ecc.). Si misura in Elevato, Buono, Sufficiente, Scadente, Pessimo. 100 Stazione sita in località Camnago (codice: N008001091013lo1)
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 155 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Le figure seguenti riportano una sintesi dei
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
| MAGGIO 2020 155 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Le figure seguenti riportano una sintesi dei risultati ottenuti nelle campagne di analisi del 2012 e del 2013. Per quanto riguarda l’ossigeno disciolto, il BOD5 e il COD (Figure a lato) la situazione nel 2012 e nel 2013 è confrontabile con quella degli anni precedenti salvo per il valore del COD nell’ultima stazione che, nel 2013, è risultata superiore di circa 10 mg/l rispetto ai valori
edenti salvo per il valore del COD nell’ultima stazione che, nel 2013, è risultata superiore di circa 10 mg/l rispetto ai valori precedenti. Va peraltro ricordato che la stazione di Bresso è posta a valle dello scarico dell’impianto di depurazione e che una variazione di tale entità nell’effluente è da ritenersi normale. Nel 2012 la concentrazione di azoto ammoniacale era nettamente superiore a quella dell’azoto nitrico. Tale situazione è da mettere in relazione ad una nitrificazione non ottimale che,
tamente superiore a quella dell’azoto nitrico. Tale situazione è da mettere in relazione ad una nitrificazione non ottimale che, evidentemente, ha ripreso a funzionare correttamente nell’anno successivo (Figure seguenti). Il monitoraggio ha compreso anche la determinazione di numerosi inquinanti chimici inorganici e organici. In generale, negli ultimi anni si osserva più chiaramente la tendenza all’aumento delle concentrazioni di sostanza organica e di nutrienti da monte a valle, in
si osserva più chiaramente la tendenza all’aumento delle concentrazioni di sostanza organica e di nutrienti da monte a valle, in relazione al progressivo accumulo dei carichi immessi. Anche il numero ridotto di stazioni influisce comunque sulla maggior regolarità degli andamenti. L’aumento più marcato si ha a valle dell’impianto di depurazione di Bresso. Figura: Valori medi della concentrazione di ossigeno disciolto e dei valori di BOD5 e di COD lungo l’asta del Seveso nel 2012
o. Figura: Valori medi della concentrazione di ossigeno disciolto e dei valori di BOD5 e di COD lungo l’asta del Seveso nel 2012 Figura: Valori medi della concentrazione di ossigeno disciolto e dei valori di BOD5 e di COD lungo l’asta del Seveso nel 2013 La distanza tra la stazione di Vertemate e lo scarico dell’impianto di Fino Mornasco è infatti sufficiente a consentire una certa autodepurazione, fenomeno che si verifica lungo l’intera asta del fiume ma la cui intensità non è
iciente a consentire una certa autodepurazione, fenomeno che si verifica lungo l’intera asta del fiume ma la cui intensità non è sufficiente a controbilanciare l’effetto delle immissioni. Figura: Valori medi delle concentrazioni di nutrienti lungo l’asta del Seveso nel 2012 Figura: Valori medi delle concentrazioni di nutrienti lungo l’asta del Seveso nel 2013
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 156 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 156 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA A sottolineare le condizioni critiche del corso d’acqua vi sono gli esiti del monitoraggio condotto per il biennio 2014- 2016101, che ha fatto evidenziare per la stazione di Lentate la seguente classificazione: Stato ecologico SCARSO102, riconfermando la classificazione del precedente sessennio (2009-2014);
e la seguente classificazione: Stato ecologico SCARSO102, riconfermando la classificazione del precedente sessennio (2009-2014); Stato chimico: NON BUONO, per il superamento dei valori limite di nichel e mercurio, riconfermando la classificazione del precedente sessennio (2009-2014). Il prospetto tabellare successivo evidenzia come lo stato qualitativo del fiume Seveso103 peggiori progressivamente nel suo percorso, passando da una condizione nel complesso sufficiente (presso la stazione di Fino Mornasco) ad
progressivamente nel suo percorso, passando da una condizione nel complesso sufficiente (presso la stazione di Fino Mornasco) ad una prevalentemente scarsa, fino ad uno stato cattivo in territorio di Paderno Dugnano. Tabella. classi di qualità lungo l’asta del Seveso nel 2016 (fonte: Arpa Lombardia) Dal raffronto dei monitoraggi condotti tra il 2009 e il 2016 si rileva un peggioramento dello stato chimico in
: Arpa Lombardia) Dal raffronto dei monitoraggi condotti tra il 2009 e il 2016 si rileva un peggioramento dello stato chimico in corrispondenza del territorio di Fino Mornasco e dello stato ecologico presso la stazione di Vertemate. Figura: Stato delle acque superficiali nei territori provinciali della Lombardia, Corsi d’acqua. Rapporto triennale 2014-2016 - Centro regionale qualità delle acque, settore monitoraggi ambientali (Giugno 2018)
Corsi d’acqua. Rapporto triennale 2014-2016 - Centro regionale qualità delle acque, settore monitoraggi ambientali (Giugno 2018) 101 Fonte: Stato delle acque superficiali, Bacino dei Fiumi Lambro e Olona. Rapporto triennale 2014-2016 - Centro regionale qualità delle acque, settore monitoraggi ambientali (Giugno 2018). 102 Elementi che hanno determinato la classificazione: macroinvertebrati e LIMeco (Scarso). Per quest’ultimo viene confermata
). 102 Elementi che hanno determinato la classificazione: macroinvertebrati e LIMeco (Scarso). Per quest’ultimo viene confermata la classificazione del precedente biennio di monitoraggio (2012-2013). 103 Il monitoraggio del torrente Seveso avviene mediante 4 stazioni collocati presso le stazioni di Fino Mornasco (da sorgente al depuratore di Fino Mornasco), Vertemate (da Fino Mornasco a confluenza del S. Antonio), Lentate sul Seveso (dalla confluenza del S. Antonio a confluenza del Terrò) e Paderno Dugnano.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 157 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 157 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Nel complesso il quadro emerso dal monitoraggio eseguito nel periodo 2009-2016 evidenzia ancora una situazione di stress praticamente dell’intero bacino, con sintomi di alterata capacità autodepurativa del corso d’acqua. L’inquinamento dei corsi d’acqua monitorati risulta in generale di origine civile, dovuto in particolare all’intensa
so d’acqua. L’inquinamento dei corsi d’acqua monitorati risulta in generale di origine civile, dovuto in particolare all’intensa urbanizzazione che caratterizza l’area a nord di Milano e che determina, attraverso le numerose reti di collettamento delle fognature e gli scarichi superficiali, condizioni di forte pressione ambientale dalla rete idrografica superficiale. In corrispondenza dei punti di prelievo immediatamente a valle degli scarichi dei principali
alla rete idrografica superficiale. In corrispondenza dei punti di prelievo immediatamente a valle degli scarichi dei principali impianti di depurazione delle acque reflue urbane, la qualità dei corsi d’acqua sembrerebbe inoltre direttamente influenzata dall’efficienza dei sistemi di trattamento e dalla portata delle acque scaricate, spesso determinante nella regolazione idraulica del corso d’acqua. Tuttavia, dal confronto dei valori dell’indicatore LIMeco rilevati
o determinante nella regolazione idraulica del corso d’acqua. Tuttavia, dal confronto dei valori dell’indicatore LIMeco rilevati dal periodo 2009-2016 è possibile cogliere una tendenza di miglioramento complessivo dello stato degli elementi chimico-fisici (si veda figure pagina successiva)104. Si consideri anche per la stazione di Lentate il passaggio dal 2009 al 2016 da uno stato ecologico “Cattivo” ad uno “Scarso”, quindi migliorativo di una classe.
ne di Lentate il passaggio dal 2009 al 2016 da uno stato ecologico “Cattivo” ad uno “Scarso”, quindi migliorativo di una classe. A conclusione della sezione si riportano gli obiettivi dei corpi idrici fluviali definiti dal PTUA2016 in funzione della classificazione ottenuta: Torrente Garbogera: i.) stato ecologico: SCARSO. Obiettivo ecologico: BUONO al 2027; ii.) stato chimico: BUONO. Obiettivo chimico: mantenimento dello stato BUONO Torrente Seveso (stazione di monitoraggio di Lentate sul
stato chimico: BUONO. Obiettivo chimico: mantenimento dello stato BUONO Torrente Seveso (stazione di monitoraggio di Lentate sul Seveso): i.) stato ecologico: SCARSO. Obiettivo ecologico: raggiungimento dello stato BUONO al 2027; ii.) stato chimico: NON BUONO. Obiettivo chimico: raggiungimento dello stato BUONO al 2027. 104 Fonte: Stato delle acque superficiali, Bacino dei Fiumi Lambro e Olona. Rapporto triennale 2014-2016 - Centro regionale qualità delle acque, settore monitoraggi ambientali (Giugno 2018).
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 158 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA LE ACQUE SOTTERRANEE: ASPETTI IDROGEOLGICI
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA LE ACQUE SOTTERRANEE: ASPETTI
S | MAGGIO 2020 158 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA LE ACQUE SOTTERRANEE: ASPETTI IDROGEOLGICI A livello regionale, il comune di Lentate sul Seveso è interessato da due corpi idrici sotterranei individuati105 (si veda pagina seguente), rispettivamente: i.) dal corpo idrico sotterraneo superficiale di Alta Pianura Bacino Ticino Adda (codice: IT03GWBISSAPTA); ii.) e il corpo idrico sotterraneo profondo di Alta e Media Pianura Lombarda (codice: IT03GWBISPAMPLO).
codice: IT03GWBISSAPTA); ii.) e il corpo idrico sotterraneo profondo di Alta e Media Pianura Lombarda (codice: IT03GWBISPAMPLO). Fig. Corpo idrico sotterraneo superficiale di Alta pianura Bacino Ticino Adda - IT03GWBISSAPTA (in viola i principali spartiacque sotterranei; in blu e azzurro la piezometria del maggio 2014; in rosso i confini dei corpi idrici dell’idrostruttura sotterranea superficiale. Fig. Corpo idrico sotterraneo profondo di Alta e Media Pianura lombarda - IT03GWBISPAMPLO (in blu e azzurro
rranea superficiale. Fig. Corpo idrico sotterraneo profondo di Alta e Media Pianura lombarda - IT03GWBISPAMPLO (in blu e azzurro la la piezometria del maggio 2014; in rosso i confini dei corpi idrici dell’idrostruttura sotterranea) L’andamento piezometrico dell’acquifero superficiale mostra la presenza di 3 assi di drenaggio lungo alcuni corsi d’acqua naturali, di cui due principali (Ticino e Adda), posti in corrispondenza dei limiti laterali del corpo idrico stesso, posti in corrispondenza dei limiti
ncipali (Ticino e Adda), posti in corrispondenza dei limiti laterali del corpo idrico stesso, posti in corrispondenza dei limiti laterali del corpo idrico stesso, ed uno (Olona) secondario, evidente solo nella parte settentrionale del corpo idrico, entro la piana alluvionale attuale del fiume Olona, a N di Solbiate Olona. Sono inoltre presenti due spartiacque idrogeologici con asse N-S posti sulle direttrici Tradate Vanzago e Lomagna Pioltelli, che differenziano il corpo idrico in 3 settori:
ologici con asse N-S posti sulle direttrici Tradate Vanzago e Lomagna Pioltelli, che differenziano il corpo idrico in 3 settori: occidentale: drenato dal F. Ticino centrale: drenato dal F. Lambro orientale: drenato dal F. Adda. Questi spartiacque sono ben riconoscibili in tutte le ricostruzioni idrogeologiche prese a riferimento, a partire dalla piezometria del 1982. Da un punto di vista idrostratigrafico l’unità comprende, nella parte superiore, i Gruppi Acquifero A e B, in quanto, in
l 1982. Da un punto di vista idrostratigrafico l’unità comprende, nella parte superiore, i Gruppi Acquifero A e B, in quanto, in questo settore, non sono presenti livelli a bassa permeabilità di significativa continuità laterale che possano agire da veri e propri aquitardi. Le litologie che lo caratterizzano sono: La morfologia della superficie piezometrica evidenzia una falda radiale generalmente convergente nei settori centrale, sud- occidentale e orientale del
erficie piezometrica evidenzia una falda radiale generalmente convergente nei settori centrale, sud- occidentale e orientale del corpo idrico, in relazione agli assi di drenaggio costituiti dal Fiume Ticino e dal Fiume Adda, al cono di depressione della città di Milano all'asse e nell'area compresa tra Oglio e Mella. Si osservano altresì alcuni settori divergenti (basso varesotto, settore occidentale della Provincia di Milano e settore centrale della Provincia di Bergamo).
ttori divergenti (basso varesotto, settore occidentale della Provincia di Milano e settore centrale della Provincia di Bergamo). Le litologie prevalenti sono nel complesso più fini rispetto all'ISI; nell'ambito pavese si riscontrano successioni di argille localmente torbose e sabbie o sabbie ghiaiose, mentre negli ambiti Ticino-Adda, Adda-Oglio sono presenti alternanze tra argille, localmente torbose e fossilifere, e ghiaie frequentemente cementate e in minor misura sabbie.
o presenti alternanze tra argille, localmente torbose e fossilifere, e ghiaie frequentemente cementate e in minor misura sabbie. In riferimento allo studio di Regione Lombardia e di Eni Divisione Agip (Geologia degli acquiferi padani della Regione Lombardia - 2002), l'acquifero è contenuto nel gruppo acquifero C ed è di tipo multistrato confinato, alimentato dalle idrostrutture superficiali e intermedie in corrispondenza delle aree prossime ai rilievi pedemontani (deflusso da monte)
o dalle idrostrutture superficiali e intermedie in corrispondenza delle aree prossime ai rilievi pedemontani (deflusso da monte) e alimentante l'acquifero superiore in corrispondenza delle zone di paleoalveo del Fiume Po. 105 Fonte: Regione Lombardia, PTUA 2016.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 159 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA prevalentemente ghiaioso-sabbiose, localmente
MAGGIO 2020 159
MAGGIO 2020 159 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA prevalentemente ghiaioso-sabbiose, localmente ghiaioso-argillose e sabbioso-limose, nella parte superiore dell’idrostruttura conglomeratiche, a vario grado di cementazione nella parte profonda della stessa. L’assetto idrogeologico della zona è caratterizzato dalla presenza di più acquiferi sovrapposti all’interno dei depositi
stessa. L’assetto idrogeologico della zona è caratterizzato dalla presenza di più acquiferi sovrapposti all’interno dei depositi pleistocenici. Vengono solitamente distinti un acquifero tradizionale ed uno profondo106. Il primo si trova all’interno delle Unità alluvionali del Pleistocene medio e superiore le quali, dal punto di vista prettamente idrogeologico, possono essere suddivise in tre Unità omogeneamente distribuite in tutta l’area:
, dal punto di vista prettamente idrogeologico, possono essere suddivise in tre Unità omogeneamente distribuite in tutta l’area: • Unità ghiaioso-sabbiosa: sedimenti fluvio-glaciali del Pleistocene Superiore (Würm Aut.). • Unità ghiaioso-sabbioso-limosa: depositi fluvioglaciali del Pleistocene medio (Riss-Mindel Aut.). • Unità a conglomerati e arenarie basali: litologie appartenenti al ceppo autoctono (non si estende con continuità
Mindel Aut.). • Unità a conglomerati e arenarie basali: litologie appartenenti al ceppo autoctono (non si estende con continuità in tutta l’area e, nella zona meridionale, viene accorpata all’Unità precedente). La sequenza ha uno spessore medio di circa 100 m e contiene due falde distinte: una libera ed una semi-confinata. La prima si estende fino alla profondità di 40-50 m ed è separata dalla sottostante falda semi-confinata da un
a semi-confinata. La prima si estende fino alla profondità di 40-50 m ed è separata dalla sottostante falda semi-confinata da un aquitard limoso con spessore medio di 5-6 m. Al di sotto dell’acquifero tradizionale vi sono sedimenti sabbioso- argillosi appartenenti ad unità continentali, di transizione e marine che contengono le cosiddette falde profonde ben separate da quelle più superficiali. La morfologia della superficie piezometrica dell’acquifero superiore (Tav. 2 del vigente studio geologico) è stata
superficiali. La morfologia della superficie piezometrica dell’acquifero superiore (Tav. 2 del vigente studio geologico) è stata ricostruita tramite l’elaborazione dei dati di soggiacenza riferiti al mese di giugno 2009, rilevati in occasione di un’apposita campagna di misurazioni effettuata su pozzi e piezometri presenti nell’area e di dati messi a disposizione dalla Canturina Servizi Territoriali S.p.A., da Pragma S.p.A., da Amiacque S.p.A., BrianzAcque. La
di dati messi a disposizione dalla Canturina Servizi Territoriali S.p.A., da Pragma S.p.A., da Amiacque S.p.A., BrianzAcque. La morfologia della superficie piezometrica evidenzia una falda radiale debolmente convergente, con quote piezometriche comprese tra 180 e 230 m s.l.m.; le componenti del flusso idrico sotterraneo sono orientate NNE- SSW nelle porzioni occidentali e NE-SW e il gradiente idraulico medio è in aumento verso il settore nord-orientale
rientate NNE- SSW nelle porzioni occidentali e NE-SW e il gradiente idraulico medio è in aumento verso il settore nord-orientale da 3-5‰ a circa 11-13‰. Ne consegue che i valori di soggiacenza della falda libera variano da circa 30 m nel fondovalle del T. Seveso fino a circa 60-70 m (> 30 m) nelle zone più rilevate ad est ed ovest del territorio comunale. In considerazione di ciò, è possibile affermare che il territorio comunale non è connotato da criticità connesse alla
comunale. In considerazione di ciò, è possibile affermare che il territorio comunale non è connotato da criticità connesse alla bassa soggiacenza della falda107. L’innalzamento della base dell’acquifero principale e i dati di soggiacenza della falda determinano la presenza di un’area caratterizzata dall’assenza della falda idrica superiore (acquifero superficiale) nel settore settentrionale del territorio di studio (Novedrate, Figino Serenza), non incidente
uperiore (acquifero superficiale) nel settore settentrionale del territorio di studio (Novedrate, Figino Serenza), non incidente direttamente sul territorio comunale. La superficie piezometrica evidenzia variazioni sia a carattere stagionale che con trend di lungo periodo. Per quanto riguarda le variazioni stagionali, che possono raggiungere anche alcuni metri di escursione, sono generalmente caratterizzate da massimi nel periodo irriguo e da minimi invernali. Le
gere anche alcuni metri di escursione, sono generalmente caratterizzate da massimi nel periodo irriguo e da minimi invernali. Le variazioni di lungo periodo108 sono connesse prevalentemente alle condizioni meteorologiche, ma anche all’entità dei prelievi per lo sfruttamento della falda. 106 La suddivisione storicamente e tradizionalmente conosciuta e riconosciuta delle strutture geologiche fondamentali - che
lda. 106 La suddivisione storicamente e tradizionalmente conosciuta e riconosciuta delle strutture geologiche fondamentali - che individuava inizialmente due tipologie di acquiferi: i.) l’acquifero “tradizionale” ospitante le falde da libere a semiconfinate, procedendo da nord verso sud, normalmente captato dai pozzi. Lo stesso è alimentato da piogge, irrigazioni, dalla ricarica da
e, procedendo da nord verso sud, normalmente captato dai pozzi. Lo stesso è alimentato da piogge, irrigazioni, dalla ricarica da monte o da infiltrazioni dall’alto. Al suo interno vengono distinte due unità idrogeologiche: I e II acquifero; ii.) l’acquifero profondo, multistrato e separato dai soprastanti, con falde in pressione, alimentato dalle zone di ricarica verso monte o dalle zone di
o, multistrato e separato dai soprastanti, con falde in pressione, alimentato dalle zone di ricarica verso monte o dalle zone di interruzione degli strati impermeabili (denominato anche III acquifero) – è stata rivista nel 2002 a seguito dello studio congiunto Regione Lombardia – Eni – Agip, sulla base di una maggiore e migliore conoscenza litostratigrafia del sottosuolo, ha portato
nto Regione Lombardia – Eni – Agip, sulla base di una maggiore e migliore conoscenza litostratigrafia del sottosuolo, ha portato alla definizione di tre tipologie di acquifero presenti nel territorio del Milanese - Brianzolo: i.) Gruppo acquifero A: corrisponde alla porzione più superficiale dell’acquifero tradizionale, libero, fortemente sfruttato e quasi sempre inquinato. Prevalgono al
alla porzione più superficiale dell’acquifero tradizionale, libero, fortemente sfruttato e quasi sempre inquinato. Prevalgono al suo interno le granulometrie più grossolane. Coincide, circa, con il I acquifero; ii.) Gruppo acquifero B: è presente al di sotto dell’acquifero A e corrisponde alla porzione più profonda dell’acquifero tradizionale; la falda in questo acquifero è più protetta ed è localmente semi-confinata. Prevalgono i sedimenti grossolani. La sua base coincide, con buona approssimazione, con
protetta ed è localmente semi-confinata. Prevalgono i sedimenti grossolani. La sua base coincide, con buona approssimazione, con quella del II acquifero; iii.) Gruppo acquifero C: è costituito in prevalenza da argille limose e sabbie, sede di falde multistrato, protette e generalmente in pressione. Questo gruppo è correlabile alla porzione superiore dell’acquifero profondo. 107 Si veda anche “Progetto strategico di sottobacino del torrente Seveso” (approvato con Dgr. n. X/7563 del 18/12/2017.
ofondo. 107 Si veda anche “Progetto strategico di sottobacino del torrente Seveso” (approvato con Dgr. n. X/7563 del 18/12/2017. 108 Durante il periodo investigato (1980÷2009) si registra un massimo piezometrico relativo all'anno 1980 che ha interessato l’intera pianura milanese fin dal 1978 e causato dalle abbondanti precipitazioni del 1976-1977. Dopo il 1980 si registra una
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 160 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 160 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Figura: Carta dei caratteri idrogeologici comunali (fonte: Studio geologico comunale) Ai fini dell'applicazione dell'art. 14 del r.r. n. 2 del 2006, dalla cartografia della soggiacenza base dell'idrostruttura sotterranea superficiale (ISS) messa a disposizione da Regione Lombardia (PTUA2016) si evince che i valori di soggiacenza base dell'idrostruttura sotterranea superficiale
posizione da Regione Lombardia (PTUA2016) si evince che i valori di soggiacenza base dell'idrostruttura sotterranea superficiale variano da circa 75 m nel fondovalle del T. Seveso a circa 130 m nelle zone più rilevate. Figura: Carta della soggiacenza base dell'idrostruttura sotterranea superficiale (ISS) messa a disposizione da Regione Lombardia (PTUA2016) generale tendenza all'abbassamento delle quote piezometriche che evidenzia l’instaurarsi di un periodo di magra che ha avuto
generale tendenza all'abbassamento delle quote piezometriche che evidenzia l’instaurarsi di un periodo di magra che ha avuto il suo apice nel mese di maggio 1992, in cui la falda raggiunge i 50.5 m di profondità (pozzo Barlassina), con approfondimento piezometrico rispetto al 1980 pari a circa 16 m. Dalla seconda metà del 1992 fino alla prima metà del 1995, a seguito di un moderato aumento delle precipitazioni medie, si assiste ad un sensibile recupero delle quote piezometriche medie; l’andamento
un moderato aumento delle precipitazioni medie, si assiste ad un sensibile recupero delle quote piezometriche medie; l’andamento successivo evidenzia un moderato decremento delle quote piezometriche tra il 1997 e il giugno 2000 (circa 6 m), seguito dai picchi piezometrici relativi dell’agosto 2001 nel pozzo Barlassina (soggiacenza di 39.4), del giugno 2001 e gennaio 2003 nel pozzo 003 di Lazzate (soggiacenze rispettivamente di 67,4 e di 67,56). La serie di misure successive evidenziano una stabilità
l pozzo 003 di Lazzate (soggiacenze rispettivamente di 67,4 e di 67,56). La serie di misure successive evidenziano una stabilità dei livelli con oscillazioni contenute entro i 2 m fino a tutto il 2005 nel pozzo di Barlassina, seguito da una nuova tendenza all’abbassamento dei livelli medi (-9 m circa), che si manifesta sino all’agosto 2007 (quota di 175.66 m s.l.m. pari ad una soggiacenza di 50.85 m nel pozzo Barlassina, quota pari a 184,99 m s.l.m. pari ad una soggiacenza di 81,01 m nel pozzo 003
d una soggiacenza di 50.85 m nel pozzo Barlassina, quota pari a 184,99 m s.l.m. pari ad una soggiacenza di 81,01 m nel pozzo 003 di Lazzate), dovuto alla scarsa piovosità registrata a livello regionale nel quinquennio 2003-2008. Le rilevazioni piezometriche dell’ultimo periodo mostrano una tendenza alla risalita dei livelli fino all’ultimo dato disponibile (+10 m circa nel pozzo 003 di Lazzate).
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 161 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
Sezione 2
ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 161 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Vengono di seguito riportate le sezioni idrogeologiche interessanti il territorio comunale contenute all’interno dell’Allegato 3 dell’Elaborato 2 del PTUA regionale del 2016. Sezione 2
Sezione 8
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 162 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Sezione 8
Sezione 8
VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 162 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Sezione 8 Una ricostruzione schematica della struttura del sottosuolo della Provincia di Milano fornita da diversi autori è rappresentata nella figura seguente: Le sezioni idrogeologiche interessanti il territorio comunale di maggior dettaglio locale sono contenute nello studio geologico comunale vigente (cfr. Tav. 3 “Sezioni idrogeologiche”). LA QUALITÀ DELLE ACQUE SOTTERRANEE
LA QUALITÀ DELLE ACQUE SOTTERRANEE
ono contenute nello studio geologico comunale vigente (cfr. Tav. 3 “Sezioni idrogeologiche”). LA QUALITÀ DELLE ACQUE SOTTERRANEE A livello regionale, lo stato dei corpi idrici sotterranei riscontrato per il sessennio di monitoraggio 2009 - 2014 è BUONO per ciò che concerne lo stato quantitativo e NON BUONO per ciò che riguarda lo stato chimico. Tale classificazione viene confermata per entrambi i corpi idrici sotterranei di cui sopra anche per gli anni 2016-2017109. 109 Fonte: Arpa Regione Lombardia.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 163 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 2016 2017
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 2016 2017
VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 163 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 2016 2017 Figura. Classificazione dello stato chimico del corpo idrico sotterraneo profondo Alta e Media pianura Lombarda 2016 2017 Figura. Classificazione dello stato chimico dei corpi idrici sotterranei superficiali La rete di monitoraggio qualitativa e quantitativa dei corpi idrici sotterranei regionale110 non interessa direttamente
rficiali La rete di monitoraggio qualitativa e quantitativa dei corpi idrici sotterranei regionale110 non interessa direttamente il territorio comunale di Lentate sul Seveso. Tuttavia, per i punti di monitoraggio limitrofi al territorio comunale (cfr. tabella e immagine sottostante) la classificazione delle acque sotterranee nel triennio di riferimento (2013 – 2016) ha evidenziato: ⧠ Per il settore a nord-est del comune di Lentate sul Seveso (in corrispondenza dei pozzi di monitoraggio siti nei
evidenziato: ⧠ Per il settore a nord-est del comune di Lentate sul Seveso (in corrispondenza dei pozzi di monitoraggio siti nei comuni di Carimate, Figino Serenza e Mariano Comense), sia il corpo idrico sotterraneo superficiale di Alta pianura Bacino Ticino – Adda (IT03GWBISSAPTA) che il Corpo idrico sotterraneo profondo di Alta e Media pianura Lombarda (IT03GWBISPAMPLO) presentano una classe di stato chimico “BUONA”, con l’attribuzione
o profondo di Alta e Media pianura Lombarda (IT03GWBISPAMPLO) presentano una classe di stato chimico “BUONA”, con l’attribuzione per la stazione di Mariano comense di una classe chimica di qualità (SCAS) ricadente in classe 1 (impatto antropico nullo o trascurabile e pregiate caratteristiche idrochimiche), a dimostrazione di una complessiva buona integrità dei valori di qualità dell’acquifero profondo nel settore considerato, e classe 3 (impatto
ne di una complessiva buona integrità dei valori di qualità dell’acquifero profondo nel settore considerato, e classe 3 (impatto antropico significativo e caratteristiche idrochimiche generalmente buone, ma con alcuni segnali di compromissione) per la stazione di Carimate. ⧠ Mentre per il settore nord-ovest e sud, sia il corpo idrico sotterraneo superficiale di Alta pianura Bacino Ticino – Adda (in corrispondenza dei pozzi di monitoraggio siti nei comuni di Cermenate e Barlassina) che il Corpo
ianura Bacino Ticino – Adda (in corrispondenza dei pozzi di monitoraggio siti nei comuni di Cermenate e Barlassina) che il Corpo idrico sotterraneo profondo di Alta e Media pianura Lombarda (in corrispondenza del pozzo di monitoraggio sito nei comuni di Lazzate) presentano una classe di stato chimico “NON BUONO”. Per il corpo idrico sotterraneo superficiale di Alta pianura Bacino Ticino – Adda (IT03GWBISSAPTA), le
tato chimico “NON BUONO”. Per il corpo idrico sotterraneo superficiale di Alta pianura Bacino Ticino – Adda (IT03GWBISSAPTA), le sostanze che hanno superato gli standard di qualità ambientale (Tab. 2, Allegato 3, D.Lgs. 30/2009) o i 110 In Lombardia sono presenti 27 corpi idrici sotterranei di diversa profondità e 21 falde acquifere locali, che sono tenuti sotto controllo da una rete di monitoraggio di ARPA Lombardia che consiste in 421 punti di monitoraggio di carattere quantitativo e
to controllo da una rete di monitoraggio di ARPA Lombardia che consiste in 421 punti di monitoraggio di carattere quantitativo e 500 punti di monitoraggio di carattere qualitativo. ARPA Lombardia effettua il monitoraggio delle acque sotterranee in maniera sistematica sull’intero territorio regionale dal 2001, secondo la normativa vigente. A partire dal 2009 il monitoraggio è stato gradualmente adeguato ai criteri stabiliti a seguito del recepimento della Direttiva 2000/60/CE.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 164 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 164 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA valori soglia (Tab. 3, Allegato 3, D.Lgs. 30/2009) almeno una volta nel triennio di monitoraggio risultano essere: o Sostanze Tab. 2: AMPA; o Sostanze Tab. 3: Tetracloroetilene; Nichel. Per il corpo idrico sotterraneo profondo di Alta e Media pianura Lombarda (IT03GWBISPAMPLO), le
b. 3: Tetracloroetilene; Nichel. Per il corpo idrico sotterraneo profondo di Alta e Media pianura Lombarda (IT03GWBISPAMPLO), le sostanze che hanno superato gli standard di qualità ambientale (Tab. 2, Allegato 3, D.Lgs. 30/2009) o i valori soglia (Tab. 3, Allegato 3, D.Lgs. 30/2009) almeno una volta nel triennio di monitoraggio risultano essere il Tetracloroetilene e il Nichel (Sostanze Tab. 3). L'attribuzione delle classi chimiche di qualità (la cui determinazione ne definisce l'impatto antropico e le
(Sostanze Tab. 3). L'attribuzione delle classi chimiche di qualità (la cui determinazione ne definisce l'impatto antropico e le caratteristiche idrochimiche) consente di osservare come nell'anno 2013 tali stazioni di monitoraggio ricadano in classe 4 (impatto antropico rilevante e caratteristiche idrochimiche scadenti) per le stazioni di Cermenate e Lazzate, a causa del superamento dei valori soglia rispettivamente di AMPA e
rochimiche scadenti) per le stazioni di Cermenate e Lazzate, a causa del superamento dei valori soglia rispettivamente di AMPA e Tetracloroetilene per la stazione di Cermenate e di Nichel per la stazione di Lazzate. ⧠ Per quanto riguarda infine i valori massimi di concentrazione dei nitrati111 si riscontra come in corrispondenza di tre pozzi su sei (Figino Serenza, Mariano Comense e Lazzate) le concentrazioni di nitrati risultano inferiori a
orrispondenza di tre pozzi su sei (Figino Serenza, Mariano Comense e Lazzate) le concentrazioni di nitrati risultano inferiori a 20 mg/l, per la stazione di Cermenate vengono rilevati valori ricompresi tra 30 e 40 mg/l, mentre per le due stazioni di Carimate e Barlassina valori superiori a 40 mg/l tuttavia comunque inferiori al massimo stabilito (50 mg/l). Nel complesso i valori di concentrazione dei nitrati risultano superiori per gli acquiferi di tipo A e B,
ID COMUNE CODICE GRUPPO ACQUIFERO CORPO IDRICO SC CAUSE SC NON BUONO SC CAUSE SC
o stabilito (50 mg/l). Nel complesso i valori di concentrazione dei nitrati risultano superiori per gli acquiferi di tipo A e B, mentre risultano minimi per gli acquiferi di tipo C, ad indicare un più diretto rapporto con le contaminazioni indotte dalla superficie. ID COMUNE CODICE GRUPPO ACQUIFERO CORPO IDRICO SC CAUSE SC NON BUONO SC CAUSE SC NON BUONO SCAS CAUSE SCAS SCARSO 1 FIGINO SERENZA (CO) PO013101NUP001 nd GWB ISP AMPLO Nd. n.d BUONO nd. Nd. 2 CARIMATE (CO) PO0130460U0001 A GWB ISS APTA
SCARSO 1 FIGINO SERENZA (CO)
SCARSO 1 FIGINO SERENZA (CO) PO013101NUP001 nd GWB ISP AMPLO Nd. n.d BUONO nd. Nd. 2 CARIMATE (CO) PO0130460U0001 A GWB ISS APTA BUONO BUONO 3 3 CERMENATE (CO) PO013064NU0002 B GWB ISS APTA NON BUONO AMPA, Tetra cloroetilene NON BUONO Tetra cloro etilene 4 AMPA Tetra cloro etilene 4 MARIANO COMENSE (CO) PO013143NU0005 C GWB ISP AMPLO BUONO BUONO 1 5 BARLASSINA (MB) PO108005NU0002 B GWB ISS APTA NON BUONO Nichel Tetra cloroetilene NON BUONO Tetra cloro etilene n.d. 6 LAZZATE (MB) PO108025NU0003 C GWB ISP
GWB ISS APTA NON BUONO
02 B GWB ISS APTA NON BUONO Nichel Tetra cloroetilene NON BUONO Tetra cloro etilene n.d. 6 LAZZATE (MB) PO108025NU0003 C GWB ISP AMPLO NON BUONO Nichel NON BUONO Tricloro metano 4 Nichel Tabella. Classificazione acque sotterranee per i pozzi limitrofi al territorio di Lentate sul Seveso. Anno di riferimento: triennio 2013 - 2016 (Fonte: ARPA Lombardia). 111 Si riscontra che il comune di Lentate sul Seveso è ricompreso interamente in zona vulnerabile da nitrati di origine agricola
111 Si riscontra che il comune di Lentate sul Seveso è ricompreso interamente in zona vulnerabile da nitrati di origine agricola ai sensi della direttiva 676/91 CE e dell’art. 19 del d.lgs. 152/06 (Elaborato 4 PTUA “Registro delle aree protette”). Il territorio comunale è inoltre considerato zona vulnerabile e compare nell’Allegato 2 della D.G.R.3297/2006 Nuove aree vulnerabili in Regione Lombardia, Comuni interamente compresi nell’area vulnerabile, Comuni vulnerabili SAU, con una superficie SAU di
abili in Regione Lombardia, Comuni interamente compresi nell’area vulnerabile, Comuni vulnerabili SAU, con una superficie SAU di 431,79 Ha (come da estratto cartografico tav.11B “Registro delle aree protette” quadro D del PTUA).
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 165 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 165 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Figura. Spazializzazione delle stazioni di monitoraggio regionale stato acque sotterranee (Fonte: elaborazione dati ARPA) A livello comunale, la valutazione dello stato idrochimico di base delle acque sotterranee è contenuta all’interno dello studio geologico comunale112. La classificazione dello stato chimico di base delle acque sotterranee, che
nuta all’interno dello studio geologico comunale112. La classificazione dello stato chimico di base delle acque sotterranee, che esprimono una valutazione dell’impatto antropico sulle acque sotterranee e ne definiscono le caratteristiche idrochimiche, evidenzia che: lo stato chimico delle acque del pozzo pubblico n. 3113, rappresentativo dell’acquifero superiore, ricade sul limite tra la classe 3 e la classe 4, ad indicare un impatto antropico da significativo a rilevante con giudizio di
, ricade sul limite tra la classe 3 e la classe 4, ad indicare un impatto antropico da significativo a rilevante con giudizio di qualità da generalmente buono ma con segnali di compromissione a scadente. I parametri che determinano tale classificazione si riferiscono ai nitrati presenti con concentrazioni elevate, superiori a 40 mg/l., e superiori a quelli dei pozzi profondi, ad indicare un più diretto rapporto con le contaminazioni indotte dalla superficie.
l., e superiori a quelli dei pozzi profondi, ad indicare un più diretto rapporto con le contaminazioni indotte dalla superficie. lo stato chimico delle acque dei pozzi pubblici n. 2/1 e 2/2 Serbatoio I e II (gruppo acquifero B) e n. 4 Copreno (gruppo acquifero C), rappresentativi di condizioni di miscelazione tra l’acquifero superiore e gli acquiferi profondi, ricade rispettivamente sul limite tra la classe 3 e la classe 4 per i pozzi pubblici n. 2/1 e 2/2 Serbatoio
acquiferi profondi, ricade rispettivamente sul limite tra la classe 3 e la classe 4 per i pozzi pubblici n. 2/1 e 2/2 Serbatoio I e II, ad indicare un impatto antropico da significativo a rilevante con giudizio di qualità da generalmente buono ma con segnali di compromissione a scadente, e in classe 2 per il pozzo n. 4 di Copreno, significativo di un impatto antropico ridotto e sostenibile sul lungo periodo con buone caratteristiche idrochimiche. Il pozzo n. 4,
ificativo di un impatto antropico ridotto e sostenibile sul lungo periodo con buone caratteristiche idrochimiche. Il pozzo n. 4, pertanto, pur avendo un tratto fenestrato anche nell’acquifero superiore, presenta concentrazioni inferiori di conducibilità elettrica e nitrati rispetto agli altri pozzi miscelanti (valori medi rispettivamente di 340 mSie/cm e 17 mg/l) ad indicare un apporto prevalente dagli acquiferi protetti.
zi miscelanti (valori medi rispettivamente di 340 mSie/cm e 17 mg/l) ad indicare un apporto prevalente dagli acquiferi protetti. lo stato chimico delle acque del pozzo pubblico n. 4 San Lorenzo di Lazzate, rappresentativo dell’acquifero profondo, captante gli acquiferi compresi entro l’unità idrogeologica 1 (gruppo acquifero C), tra le profondità 112 I dati di rilevamento sono ricompresi all’interno dell’arco temporale 2003 – 2008.
1 (gruppo acquifero C), tra le profondità 112 I dati di rilevamento sono ricompresi all’interno dell’arco temporale 2003 – 2008. 113 Rappresentativo dell’acquifero superiore che capta livelli acquiferi ghiaioso-conglomeratici appartenenti al gruppo acquifero B con carattere libero. 1 2 3 4 5 6 sc N sc N sc N sc N sc N sc N
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 166 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 166 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA di 116 e 170 m, ricade pienamente in classe 2, ad indicare la minore pressione antropica sulle acque di tali falde.
- Infine, le concentrazioni di nitrati nei pozzi captanti l’acquifero superiore e gli acquiferi miscelati più superficiali si attestano su concentrazioni comprese tra 40 e 45 mg/l, con un solo superamento del valore della C.M.A.
LA DISPONIBILITÀ IDRICA E ENTITÀ DEI PRELIEVI IDRICI (GRADO DI EMUNGIMENTO)
elati più superficiali si attestano su concentrazioni comprese tra 40 e 45 mg/l, con un solo superamento del valore della C.M.A. (50 mg/l – D.Lgs. 31/01) nella serie analitica del pozzo 3114. Il pozzo 4, captanti gli acquiferi miscelati profondi, evidenzia concentrazioni comprese tra 10 e 22 mg/l. LA DISPONIBILITÀ IDRICA E ENTITÀ DEI PRELIEVI IDRICI (GRADO DI EMUNGIMENTO) Dal punto di vista idrico Il territorio di Lentate sul Seveso ricade parzialmente nel bacino 3 Adda-Ticino, nel settore
GIMENTO) Dal punto di vista idrico Il territorio di Lentate sul Seveso ricade parzialmente nel bacino 3 Adda-Ticino, nel settore 2 di Tradate115. Complessivamente per tale settore è stato calcolato un prelievo idrico da pozzo di 26.75 m3/s e una ricarica pari a 50.51 m3/s, pertanto ampiamente positiva. Il settore è caratterizzato da una buona alimentazione da monte, proveniente dall’infiltrazione delle acque di
iamente positiva. Il settore è caratterizzato da una buona alimentazione da monte, proveniente dall’infiltrazione delle acque di deflusso superficiale non incanalato dell’area pedemontana, nonché da una rilevante ricarica in loco (circa 5.5 l/s per km2) per la buona piovosità dell’area. Nel settore 2 la ricarica e i prelievi erano nel 1996 all’incirca identici; questo equilibrio risulta mantenuto anche nel 2003 con una lieve diminuzione dell’estrazione d’acqua, passata da
circa identici; questo equilibrio risulta mantenuto anche nel 2003 con una lieve diminuzione dell’estrazione d’acqua, passata da 1.10 a 0.96 m3/s. Il bacino presenta un equilibrio fra uscite ed entrate da falda, mentre lo scambio di acque, intenso come somma delle entrate in bilancio (pari a quella delle uscite) risulta elevato, tanto da assommare a 3 m3/s. Questi aspetti del bilancio rivelano che l’equilibrio del bilancio dipende essenzialmente dalla buona
nto da assommare a 3 m3/s. Questi aspetti del bilancio rivelano che l’equilibrio del bilancio dipende essenzialmente dalla buona alimentazione da monta, la cui funzionalità può essere salvaguardata evitando squilibri idrogeologici nella parte montana. Dal punto di vista dei consumi, nel Comune di lentate sul Seveso sono attualmente presenti 32 pozzi. Il pubblico acquedotto di Lentate sul Seveso, gestito dal 2016 da BrianzAcque Srl, dispone attualmente di 4 pozzi pubblici di
i. Il pubblico acquedotto di Lentate sul Seveso, gestito dal 2016 da BrianzAcque Srl, dispone attualmente di 4 pozzi pubblici di approvvigionamento idropotabile attivi e di 1 abbandonato e utilizzato come piezometro di monitoraggio; le loro principali caratteristiche sono riassunte nella sottostante tabella. 114 Sulla base della serie storica analitica disponibile (anni 1996 – 2009).
eristiche sono riassunte nella sottostante tabella. 114 Sulla base della serie storica analitica disponibile (anni 1996 – 2009). 115 Le principali caratteristiche del settore 2 nel quale rientra il territorio di Lentate sul Seveso, per quanto riguarda gli aspetti descrittivi e gli aspetti quantitativi, sono riassunte nelle seguenti schede desunte dall’Appendice 1 dell’Allegato 3 del PTUA 2006 “Schede sintetiche dei bacini idrogeologici di pianura e relativi settori”.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 167 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Tabella: Dotazione idrica comunale
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ITÀ A VAS | MAGGIO 2020 167 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Tabella: Dotazione idrica comunale Il volume d’acqua sollevato dai pozzi pubblici registrato dall’attuale ente gestore per l’anno 2016, pari a 1.837.000 mc, e corrispondente ad una portata media in continuo di circa 58 l/s e una dotazione idrica pro capite pari a 316 l/giorno, risulta inferiore del 6% circa al volume d'acqua medio annuo sollevato dai pozzi pubblici negli anni 2005
e pari a 316 l/giorno, risulta inferiore del 6% circa al volume d'acqua medio annuo sollevato dai pozzi pubblici negli anni 2005 – 2008 e riportato nel seguente prospetto tabellare (fonte dati: Amiacque s.r.l.). Tabella: Volumi di sollevato annuo (anni 2005 – 2008) SI evidenzia dunque una tendenza alla riduzione dei consumi idrici, dovuto sia alla diffusione di pratiche di risparmio idrico, sia per il minor grado di esercizio delle attività produttive ed industriali insediate.
fusione di pratiche di risparmio idrico, sia per il minor grado di esercizio delle attività produttive ed industriali insediate. L’entità dei prelievi di acqua da pozzi privati (322.476 mc) si attesta invece attorno al 15% dei prelievi idrici complessivi, ed è pari al 18% circa dei prelievi pubblici. La quantificazione e il monitoraggio dei dati riferiti alle perdite di rete del sistema distributivo di acqua destinata al
lici. La quantificazione e il monitoraggio dei dati riferiti alle perdite di rete del sistema distributivo di acqua destinata al consumo umano è in capo all’ente gestore BrianzAcque, al fine che lo stesso ente possa intervenire con adeguati interventi per contenere le perdite della risorsa, come previsto dall'art. 98 del d.lgs. 152/2006. Per il comune di Lentate sul Seveso si registra per l’anno 2016 una percentuale di perdite idriche pari al 28% della quantità di acqua immessa in rete.
LO SMALTIMENTO DELLE ACQUE REFLUE E METEORICHE E SISTEMA DI DEPURAZIONE
e sul Seveso si registra per l’anno 2016 una percentuale di perdite idriche pari al 28% della quantità di acqua immessa in rete. LO SMALTIMENTO DELLE ACQUE REFLUE E METEORICHE E SISTEMA DI DEPURAZIONE Il comune di Lentate fa parte dell’agglomerato116 urbano Seveso nord (AG01523101)117 che si caratterizza per: un carico complessivo generato pari a 157.820 A.E. - di cui 141.451 (90% circa) costituito dalla componente residenziale, 14.595 (9%) fluttuanti e solo il rimanente 1.774 (1%) da utenze industriali.
0% circa) costituito dalla componente residenziale, 14.595 (9%) fluttuanti e solo il rimanente 1.774 (1%) da utenze industriali. 116 A partire dalla Direttiva 91/271/CE l'agglomerato costituisce per la normativa europea l'unità territoriale di riferimento in materia di acque reflue urbane e il primo degli obblighi imposti agli Stati Membri è l'individuazione di queste aree, valutandone
ateria di acque reflue urbane e il primo degli obblighi imposti agli Stati Membri è l'individuazione di queste aree, valutandone i limiti caso per caso a seconda delle condizioni locali. La definizione di “agglomerato” è data nell'Articolo 2 della stessa Direttiva. Agglomerato significa: area in cui la popolazione e/o le attività economiche sono sufficientemente concentrate così da rendere
. Agglomerato significa: area in cui la popolazione e/o le attività economiche sono sufficientemente concentrate così da rendere possibile la raccolta e il convogliamento delle acque reflue urbane verso un sistema di trattamento delle stesse o verso un punto di scarico finale. 117 Costituito da n. 8 comuni della provincia di Monza e Brianza: Barlassina, Meda, Seveso, Cesano Maderno, Bovisio Masciago
le. 117 Costituito da n. 8 comuni della provincia di Monza e Brianza: Barlassina, Meda, Seveso, Cesano Maderno, Bovisio Masciago e Varedo e n. 2 della provincia di Como: Cabiate e Mariano Comense (Cfr. Tav. A1 “Aggiornamento degli agglomerati di competenza d’ambito”, Ottobre 2018 - ATO Monza e Brianza)
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 168 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 168 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Il 99% del carico risulta collettato mediante rete fognaria convenzionale e depurato con uno o più impianti di trattamento convenzionali (dal 2017 i reflui urbani dell’agglomerato vengono collettati all’impianto di depurazione di Pero, gestito da Cap Holding), mentre il rimanente 1% (pari a 1.420 A.E. circa) non risulta servito dalla fognatura118.
zione di Pero, gestito da Cap Holding), mentre il rimanente 1% (pari a 1.420 A.E. circa) non risulta servito dalla fognatura118. rispetto al carico complessivo generato dall’agglomerato, gli abitanti equivalenti stimati per il comune di Lentate sul Seveso rappresentano all’incirca il 10%, la popolazione fluttuante – stimata in 952 A.E. - incide del 7%, mentre la componente industriale incide di oltre il 65%, con 1.206 A.E. su 1.774.
ttuante – stimata in 952 A.E. - incide del 7%, mentre la componente industriale incide di oltre il 65%, con 1.206 A.E. su 1.774. Figura. Inquadramento del comune di Lentate sul Seveso all’interno dell’Agglomerato urbano Seveso nord (AG01523101). Fonte: ATO Monza e Brianza. Il sistema fognario e depurativo comunale è gestito da BrianzAcque srl. La rete di fognatura è quasi interamente di tipo misto, con recapito in un collettore consortile terminante all'impianto di depurazione di Pero (dal 2017).
i interamente di tipo misto, con recapito in un collettore consortile terminante all'impianto di depurazione di Pero (dal 2017). Il territorio urbanizzato è servito dalla rete per oltre il 90%, interamente collettata al depuratore. La rete fognaria comunale si caratterizza per la presenza di sei scolmatori di piena lungo il corso del Seveso, individuati nella Tav. 4 dello studio geologico vigente. SI rileva come la rete fognaria, realizzata a partire dal dopoguerra al fine
iduati nella Tav. 4 dello studio geologico vigente. SI rileva come la rete fognaria, realizzata a partire dal dopoguerra al fine di dotarsi di un generalizzato ed efficiente servizio di raccolta reflui, sia ad oggi piuttosto vetusta, e in prospet- tiva bisognosa di progressivi interventi di adeguamento. Le problematiche in essere sono riconducibili ad alcuni circoscritti tratti di rete che vanno in pressione durante i forti acquazzoni, con conseguenti ritorni di reflui nelle
parte corroso dagli acidi contenuti nei reflui, sta
ad alcuni circoscritti tratti di rete che vanno in pressione durante i forti acquazzoni, con conseguenti ritorni di reflui nelle abitazioni, e ad altri tratti dove il manufatto, ormai in parte corroso dagli acidi contenuti nei reflui, sta cedendo, con conseguenti puntuali cedimenti della massicciata stradale. 118 Fonte: Progetto Sottobacino Torrente Seveso (2017).
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 169 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 169 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Significative problematiche sono relative ad allagamenti periodici che si verificano nella zona di Copreno nord‐ ovest (via Tonale), dove i terreni agricoli scolmano la pioggia in modo disordinato con problematiche alle abitazioni limitrofe (anche di Lazzate); tale fenomeno è riconducibile sia a condizioni naturali, quali la natura argillosa dei
abitazioni limitrofe (anche di Lazzate); tale fenomeno è riconducibile sia a condizioni naturali, quali la natura argillosa dei terreni, sia dalla progressiva sparizione delle rogge, dalla estensione della edificazione abitativa e industriale e dalla costruzione della superstrada. È stato predisposto da IANOMI uno studio di fattibilità per risolvere tali proble- matiche, ma richiede fondi consistenti ad oggi non disponibili. Da segnalare l’opera di predisposizione della tratta
ali proble- matiche, ma richiede fondi consistenti ad oggi non disponibili. Da segnalare l’opera di predisposizione della tratta fognaria della zona dei campi da golf e le abitazioni isolate di Via Silvio Pellico/Maroncelli. L’impianto di depurazione di Pero119, che accoglie i reflui di n. 20 comuni oltre quelli dell’agglomerato di Seveso Nord, è di tipo biologico a fanghi attivi ad ossidazione estesa, e si caratterizza per una potenzialità di progetto pari
Seveso Nord, è di tipo biologico a fanghi attivi ad ossidazione estesa, e si caratterizza per una potenzialità di progetto pari a 720.000 AE120, a fronte di un carico generato dagli agglomerati e trattato pari a 518.000 A.E121. Ne consegue che la capacità depurativa residua dell’impianto, pari a 202.000, risulta adeguata a far fronte alla popolazione insorgente attesa (a fronte di un tasso di crescita del 0.59% medio della popolazione residente all’interno dei
alla popolazione insorgente attesa (a fronte di un tasso di crescita del 0.59% medio della popolazione residente all’interno dei comuni serviti dall’impianto, dal 2002 al 2009). Dal punto di vista della prestazionalità depurativa, si verifica che, a seguito dei controlli effettuati sia per gli anni 2016 che 2018, l’impianto di depurazione risulta “Conforme” sia rispetto ai limiti di emissione prescritti in autorizzazione per i parametri di Tabella 1 del D. Lgs. 152/06 e s.m.i.
forme” sia rispetto ai limiti di emissione prescritti in autorizzazione per i parametri di Tabella 1 del D. Lgs. 152/06 e s.m.i. (ovvero sostanze organiche: BOD5, COD e SS) che rispetto ai limiti di emissione prescritti in autorizzazione per i parametri di tabella 2 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i. (ovvero sostanze eutrofizzanti: Fosforo totale e Azoto totale – P tot e N tot). Le percentuali di abbattimento tra i valori in ingresso ed in uscita al terminale di scarico registrate per
le – P tot e N tot). Le percentuali di abbattimento tra i valori in ingresso ed in uscita al terminale di scarico registrate per l’anno 2018122 risultano essere il 95,44% per il BOD5; il 91,53% per il COD; il 92,94% per i solidi sospesi; l’80,90% per il fosforo totale; il 72,87% per l’Azoto totale. Il volume annuo delle acque reflue collettate dai comuni serviti e trattate dall’impianto è pari a più di 50 milioni di mc, pari a una portata di 1.625 l/s; mentre il volume di acqua
ni serviti e trattate dall’impianto è pari a più di 50 milioni di mc, pari a una portata di 1.625 l/s; mentre il volume di acqua scaricata in corpo idrico ricettore a seguito del processo di trattamento è pari a 14.414 mc/anno, pari ad una portata di 5 l/s. In funzione dei quantitativi (t/a) di sostanze organiche e eutrofizzanti trattati in ingresso dall’impianto di depurazione, è possibile desumere i seguenti apporti per abitante equivalente stimabili in ingresso all’impianto di depurazione:
BOD5 COD SS P N
depurazione, è possibile desumere i seguenti apporti per abitante equivalente stimabili in ingresso all’impianto di depurazione: BOD5 COD SS P N t/a 5615,88 10885,62 5353,36 199,09 1421 Kg/a 5.615.880 10.885.620 5.353.360 199.090 1.421.000 Kg/a /AE 12,396 24,028 11,816 0,439 3,137 Tabella. Quantitativi (t/a) di sostanze trattati in ingresso dall’impianto di depurazione di Pero anno 2017 (fonte: ARPA Lombardia)
BOD5 COD SS P N
ella. Quantitativi (t/a) di sostanze trattati in ingresso dall’impianto di depurazione di Pero anno 2017 (fonte: ARPA Lombardia) In funzione dei quantitativi (t/a) di sostanze organiche e eutrofizzanti misurate in uscita allo scarico dall’impianto di depurazione, è possibile desumere i seguenti apporti inquinanti per abitante equivalente allo scarico a seguito del processo di trattamento effettuato: BOD5 COD SS P N t/a 256,26 921,62 378,2 38,02 385,53
BOD5 COD SS P N
equivalente allo scarico a seguito del processo di trattamento effettuato: BOD5 COD SS P N t/a 256,26 921,62 378,2 38,02 385,53 Kg/a 256.260,00 921.620,00 378.200,00 38.020,00 385.530,00 Kg/a /AE 0,566 2,034 0,835 0,084 0,851 Tabella. Quantitativi (t/a) di sostanze in uscita dall’impianto di depurazione di Pero anno 2017 (fonte: ARPA Lombardia) Infine, si dà conto che a nord del territorio comunale è stato realizzato un impianto di fitodepurazione a valle
ARPA Lombardia) Infine, si dà conto che a nord del territorio comunale è stato realizzato un impianto di fitodepurazione a valle dell’impianto del depuratore di Carimate123, gestito da Como Acque Srl, per implementarne la resa depurativa 119 Codice SIRE: DP01517001. 120 La potenzialità autorizzata è pari oggi a 600.000 A.E. 121 Cfr. Estratto scheda tecnica relativa all’autorizzazione allo scarico n. 3207 del 9 aprile 2015. 122 Cfr. Valori analitici di conformità ed abbattimento, anno 2018 (fonte:Arpa).
zazione allo scarico n. 3207 del 9 aprile 2015. 122 Cfr. Valori analitici di conformità ed abbattimento, anno 2018 (fonte:Arpa). 123 L’impianto serve gli aggregati urbani dei comuni di Cantù, Capiago Intimiano, Carimate, Casnate con Bernate, Como, Cucciago, Figino Serenza, Fino Mornasco, Novedrate, Senna Comasco, Vertemate con Minoprio.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 170 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 170 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA complessive e migliorare la gestione del comparto biologico del depuratore. Il sistema di fitodepurazione si compone di un sistema a flusso sommerso seguito da un sistema a flusso libero che oltre ad aumentare la capacità depurativa e di trattenimento delle acque di pioggia, aumentano il valore ecologico e naturalistico dell’opera con
e la capacità depurativa e di trattenimento delle acque di pioggia, aumentano il valore ecologico e naturalistico dell’opera con la creazione di un sistema umido ad elevata biodiversità. Il sistema è stato dimensionato per trattare gli eventi più inquinanti, cioè quelli preceduti da un periodo di non sfioro ed è concepito per accumulare grossi volumi di acqua in tempi piuttosto brevi, per poi restituirli più lentamente al Fiume Seveso di modo da assicurare tempi di ritenzione
di acqua in tempi piuttosto brevi, per poi restituirli più lentamente al Fiume Seveso di modo da assicurare tempi di ritenzione idraulici funzionali alla depurazione; l’effetto secondario di questa strategia operativa è quello di operare una certa laminazione sulle acque sfiorate, ed in particolare sulla prima parte dell’evento di sfioro che può coincidere con il passaggio dell’onda di piena nel Fiume Seveso. L’area destinata ad ospitare il sistema di fitodepurazione è pensata
I RISCHI E LE CRITICITÀ IDRAULICHE CONNESSE AL TORRENTE SEVESO
idere con il passaggio dell’onda di piena nel Fiume Seveso. L’area destinata ad ospitare il sistema di fitodepurazione è pensata totalmente fruibile e non recintata, collegata ai percorsi fruitivi della zona, che saranno arricchiti dal sistema naturale e da elementi accessori quali cartellonistica, strade di manutenzione e fascia vegetata ripariale. I RISCHI E LE CRITICITÀ IDRAULICHE CONNESSE AL TORRENTE SEVESO
I RISCHI E LE CRITICITÀ IDRAULICHE CONNESSE AL TORRENTE SEVESO
tellonistica, strade di manutenzione e fascia vegetata ripariale. I RISCHI E LE CRITICITÀ IDRAULICHE CONNESSE AL TORRENTE SEVESO La situazione di criticità idraulica del corso d’acqua ricostruita negli studi idraulici condotti nel tempo e aggiornati nel 2017 è riconducibile prevalentemente al fatto che l’alveo del Seveso ha una capacità di deflusso insufficiente al transito della piena di riferimento (TR = 100 anni), sia nella sua parte più a monte (dalla confluenza del fosso
nsufficiente al transito della piena di riferimento (TR = 100 anni), sia nella sua parte più a monte (dalla confluenza del fosso Lusért a Carimate) che nella sua parte più a valle (da Cusano Milanino all’imbocco della tombinatura di Milano), che provoca allagamenti localizzati nel tratto di monte ed allagamenti diffusi nel tratto di valle che interessano ampi territori nei comuni di Cormano, Bresso e Milano (zona Niguarda). La marcata insufficienza nei confronti
VULNERABILITÀ IDRAULICA ED IDROGEOLOGICA
le che interessano ampi territori nei comuni di Cormano, Bresso e Milano (zona Niguarda). La marcata insufficienza nei confronti sia di possibili piene “naturali” provenienti dal bacino di monte, sia di possibili piene “antropiche” dal bacino urbano di valle, rappresenta la principale causa dei dannosi allagamenti che si producono nella zona di Niguarda a Milano e lungo tutto il tratto di Seveso compreso tra Cusano Milanino e Milano. VULNERABILITÀ IDRAULICA ED IDROGEOLOGICA
VULNERABILITÀ IDRAULICA ED IDROGEOLOGICA
uarda a Milano e lungo tutto il tratto di Seveso compreso tra Cusano Milanino e Milano. VULNERABILITÀ IDRAULICA ED IDROGEOLOGICA All’interno del territorio comunale, il vigente studio geologico individua 4 tipologie di aree vulnerabili dal punto di vista idraulico (cfr. Tav. 8 di sintesi):
- le aree interessate dalla Piana alluvionale del Torrente Seveso (evidenziata con criterio morfologico), per la
8 di sintesi):
- le aree interessate dalla Piana alluvionale del Torrente Seveso (evidenziata con criterio morfologico), per la quale si evidenzia come l’assetto morfologico naturale della piana alluvionale sia stato nel corso degli anni alterato con interventi antropici sempre più prossimi al corso d’acqua che ne hanno condizionato l’evoluzione ed il regime idraulico. Le alterazioni o modificazioni, rilevabili allo stato attuale, consistono in:
condizionato l’evoluzione ed il regime idraulico. Le alterazioni o modificazioni, rilevabili allo stato attuale, consistono in: • chiusura della presa e tombamento del canale Sevesetto, nella parte settentrionale del torrente. Il canale alimentava una serie di mulini lungo la valle, prelevando una porzione significativa della portata che attualmente defluisce nell’alveo. In corrispondenza della presa, ora sbarrata, il torrente compie una brusca deviazione
tata che attualmente defluisce nell’alveo. In corrispondenza della presa, ora sbarrata, il torrente compie una brusca deviazione • che comporta un forte fenomeno erosivo sulle sponde esterne dell’ansa; • presenza del tracciato ferroviario che attraversa in rilevato l’intera piana, intersecando il torrente mediante un ponte la cui luce si manifesta insufficiente in caso di piene. Il rilevato ferroviario costituisce
cando il torrente mediante un ponte la cui luce si manifesta insufficiente in caso di piene. Il rilevato ferroviario costituisce una barriera per eventuali esondazioni, limitando le aree di espansione disponibili nella piana; • urbanizzazione fitta in molte porzioni della piana alluvionale ed in particolar modo in aree soggette ad esondazione ed in adiacenza alle sponde stesse del torrente; • canalizzazione del corso d’acqua con restringimento dell’alveo. Rettifiche del corso, rivestimenti,
ponde stesse del torrente; • canalizzazione del corso d’acqua con restringimento dell’alveo. Rettifiche del corso, rivestimenti, riduzioni a tratti della sezione creano situazioni di flusso non regolare e costituiscono una minaccia per eventuali eventi di piena eccezionali.
- Le aree ad alto rischio di esondazione: l’area di Via Tintoretto, a monte del sottopasso del T. Seveso sulla linea ferroviaria, risulta frequentemente inondabile (fenomeno osservato nel 2002) a causa del naturale assetto
T. Seveso sulla linea ferroviaria, risulta frequentemente inondabile (fenomeno osservato nel 2002) a causa del naturale assetto morfologico (area a debole dislivello rispetto all’alveo). La criticità di tale area risulta evidente anche nello studio idraulico dell’Autorità di Bacino del F. Po, rientrando tra le aree allagabili con tempo di ritorno di 100 anni.
- l’area storicamente allagata per sormonto arginale: l’area a valle dell’attraversamento ferroviario è stata
torno di 100 anni.
- l’area storicamente allagata per sormonto arginale: l’area a valle dell’attraversamento ferroviario è stata interessata (fenomeno osservato nel 2002) e risulta interessabile in occasione di eventi meteorici intensi da tracimazione dell’argine di modesta altezza posto immediatamente a valle dell’attraversamento ferroviario. La
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB)
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 171 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 171 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA causa dell’esondazione è da ricercarsi nell’inadeguatezza idraulica dell’attraversamento ferroviario. Si evidenzia a tal fine come la sezione in corrispondenza del sottopasso sulla linea ferroviaria rappresenta un nodo idraulico molto delicato per la difesa della vicina zona abitata; infatti in questo tratto il torrente Seveso
appresenta un nodo idraulico molto delicato per la difesa della vicina zona abitata; infatti in questo tratto il torrente Seveso sottopassa la linea ferroviaria con un manufatto che risulta essere sottodimensionato per le portate con modesti tempi di ritorno. L’inadeguatezza dell’attraversamento ferroviario e la costante pendenza dell’alveo limita la portata defluente a scapito dell’aumento del livello a monte del sottopasso
roviario e la costante pendenza dell’alveo limita la portata defluente a scapito dell’aumento del livello a monte del sottopasso
- L’area di accumulo delle acque meteoriche (zone depresse, ex cave di argilla, riserve d’acqua), in corrispondenza delle quali, per la bassa permeabilità dei terreni per consistenti spessori, per la tendenza dei terreni argillosi ad assorbire l’acqua e la bassa pendenza delle aree costituenti i ripiani terrazzati, lo
, per la tendenza dei terreni argillosi ad assorbire l’acqua e la bassa pendenza delle aree costituenti i ripiani terrazzati, lo smaltimento delle acque meteoriche risulta spesso difficoltoso, verificandosi pertanto la tendenza alla formazione di ristagni. Tale situazione può diventare problematica nelle aree di versante o prospicienti gli orli di terrazzo, in quanto compromettono le condizioni di stabilità.
are problematica nelle aree di versante o prospicienti gli orli di terrazzo, in quanto compromettono le condizioni di stabilità. Inoltre, nel territorio esistono numerosi laghetti o pozze d’acqua (evidenziati nelle Tavv. 8 e 10 del vigente studio geologico): alcuni derivano dalla escavazione di argilla per laterizi e sono trasformate in laghetti da pesca o in oasi naturalistiche (C.na Mirabello – Oasi WWF), con profondità di circa 2-3 m, altri sono depressioni
in laghetti da pesca o in oasi naturalistiche (C.na Mirabello – Oasi WWF), con profondità di circa 2-3 m, altri sono depressioni realizzate in passato, all’interno di aree agricole, per lo scolo dei campi, con profondità dell’ordine di 1 m, altri sono pozze in cui si raccolgono naturalmente le acque piovane. Tali aree risultano in connessione idraulica con il reticolo idrografico minore (in rapporto di alimentazione / recapito). L’alterazione dell’esiguo tessuto di
one idraulica con il reticolo idrografico minore (in rapporto di alimentazione / recapito). L’alterazione dell’esiguo tessuto di drenaggio delle aree, quale interruzione di linee di scolo, tagli stradali, muri o costruzioni trasversali possono favorire la formazione di zone sature. Dal punto di vista dell’interferenza dell’urbanizzato e della rete della mobilità con i corpi idrici si riscontra come il
ature. Dal punto di vista dell’interferenza dell’urbanizzato e della rete della mobilità con i corpi idrici si riscontra come il 45% circa del territorio ricompreso entro la fascia dei 150 metri dal torrente Seveso risulti allo stato di fatto urbanizzato, di cui il 50% costituito da destinazioni produttive. L’impermeabilizzazione di tali aree ha portato al conseguente aumento delle portate scaricate nel reticolo fognario, le cui potenzialità di scarico sono in grado di
ha portato al conseguente aumento delle portate scaricate nel reticolo fognario, le cui potenzialità di scarico sono in grado di saturare la capacità di deflusso del corso d’acqua già per eventi associati a modesto tempo di ritorno. Gli attraversamenti infrastrutturali sono 4 (tre stradali e uno ferroviario), di cui sono 3 le opere (ponti) interferenti con il corso idrico e ritenute non adeguate, di cui uno “non compatibile”, in corrispondenza del sovrappasso all’incrocio
erenti con il corso idrico e ritenute non adeguate, di cui uno “non compatibile”, in corrispondenza del sovrappasso all’incrocio tra via Italia, Via XXIV Maggio e Via Don Gnocchi in territorio di Camnago124. Nel complesso la condizione di artificializzazione dell’alveo fluviale e delle sponde interessa l’80% circa del corso idrico del Torrente Seveso interessante il territorio comunale125. Tale condizione incide sulla riduzione della capacità di deflusso del corso
rente Seveso interessante il territorio comunale125. Tale condizione incide sulla riduzione della capacità di deflusso del corso idrico. Vengono evidenziate in particolare tre sezioni di significativo restringimento dell’alveo126, a seguito delle attività di artificializzazione dell’alveo fluviale e spondale: i.) quella più a nord in corrispondenza del sovrappasso con la linea ferroviaria Milano-Como-Chiasso in territorio di Lentate sul Seveso (nei pressi dello scolmatore della
sovrappasso con la linea ferroviaria Milano-Como-Chiasso in territorio di Lentate sul Seveso (nei pressi dello scolmatore della rete fognaria comunale); ii.) la seconda, poco più a sud, in corrispondenza del tratto ricompreso tra i due ponti di Via Verdi e della SP174; iii.) la terza – di maggior estensione – a sud del territorio comunale, in corrispondenza dell’edificato di Camnago a nord della stazione ferroviaria, per tutto il tratto prospiciente la linea ferroviaria. Non
pondenza dell’edificato di Camnago a nord della stazione ferroviaria, per tutto il tratto prospiciente la linea ferroviaria. Non sono presenti invece tratti tombinati. L’intero corso in comune di Lentate sul Seveso avviene a cielo aperto. Nel complesso gli studi condotti nell’ambito del “Progetto Strategico di Sottobacino del Torrente Seveso” rilevano uno stato di Funzionalità Fluviale (IFF)127 non buono per buona parte del tratto centrale del Torrente (il 65% circa),
rilevano uno stato di Funzionalità Fluviale (IFF)127 non buono per buona parte del tratto centrale del Torrente (il 65% circa), espressivo di un significativo grado di allontanamento dalla condizione di massima funzionalità del tratto centrale del corso d’acqua in questione. Mentre non si rileva per il tratto del Torrente Seveso interessante il territorio comunale un Indice di Qualità Morfologica128 non buono.
n si rileva per il tratto del Torrente Seveso interessante il territorio comunale un Indice di Qualità Morfologica128 non buono. 124 Fonte: Autorità di Bacino del Fiume Po, “Studio di fattibilità della sistemazione idraulica dei corsi d’acqua nell’ambito di pianura Lambro-Olona – Torrente Seveso”, Giugno 2003. 125 Cfr. Fonte: criticità 4 “artificializzazione alveo fluviale e sponde” nell’ambito del “Progetto Strategico di Sottobacino del Torrente Seveso” (approvato con Dgr 7563 del 18/12/2017)
viale e sponde” nell’ambito del “Progetto Strategico di Sottobacino del Torrente Seveso” (approvato con Dgr 7563 del 18/12/2017) 126 Fonte: Tav. t Geotecnica dello studio geologico comunale vigente. 127 L’IFF è volto ad individuare sia i tratti di corso d’acqua ad alta valenza ecologica che quelli degradati, evidenziandone le criticità funzionali e valutandone l’eventuale grado di allontanamento dalla condizione di massima funzionalità.
idenziandone le criticità funzionali e valutandone l’eventuale grado di allontanamento dalla condizione di massima funzionalità. 128 L’indice Qualità Morfologica (IQM) definisce lo stato di qualità morfologica dei corsi d'acqua, ossia il grado di scostamento dei corsi d'acqua dalle condizioni di naturalità (o presunte tali), prese come riferimento. Lo scopo ultimo è quello di identificare
corsi d'acqua dalle condizioni di naturalità (o presunte tali), prese come riferimento. Lo scopo ultimo è quello di identificare le condizioni che determinano l'equilibrio naturale del sistema e valutare i condizionamenti apportati dall'uomo che spesso lo allontanano da tale stato di equilibrio.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 172 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 172 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Dal punto di vista delle fonti di pressione puntuale sul territorio comunale si riscontra, oltre agli sfioratori del troppo pieno della fognatura comunale lungo il Torrente Seveso, la presenza di un solo scarico recapitante nel Torrente Seveso, che individua lo scarico dell’impianto di depurazione di Carimate a nord del territorio comunale, che si
BOD5130 COD131 SS132 P133 N134
te nel Torrente Seveso, che individua lo scarico dell’impianto di depurazione di Carimate a nord del territorio comunale, che si caratterizza per i seguenti valori di immissione129 nel Torrente Seveso: BOD5130 COD131 SS132 P133 N134 t/a 51,56 310 58,19 5,58 101,78 Kg/a 51.560,00 310.000,00 58.190,00 5.580,00 101.780,00 Kg/a /AE135 0,701 4,218 0,792 0,076 1,385 Figura. Sintesi delle criticità idrauliche connesse al Torrente Seveso nel territorio comunale di Lentate sul Seveso
0,076 1,385 Figura. Sintesi delle criticità idrauliche connesse al Torrente Seveso nel territorio comunale di Lentate sul Seveso 129 Per un volume d’acqua di scarico pari a 24.800 mc/anno, pari ad una portata di 0,8 l/s. 130 Percentuale di abbattimento pari al 95% circa. 131 Percentuale di abbattimento pari al 85% circa. 132 Percentuale di abbattimento pari al 94% circa. 133 Percentuale di abbattimento pari al 80% circa. 134 Percentuale di abbattimento pari al 58% circa.
timento pari al 94% circa. 133 Percentuale di abbattimento pari al 80% circa. 134 Percentuale di abbattimento pari al 58% circa. 135 Assunti in 73.500 A.E. (Fonte: Arpa, Regione Lombardia).
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 173 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 173 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Si specifica infine che l’Ente Gestore BrianzAcque ha dato avvio (comunicato prot. n. 4396 del 15.02.2019) al progetto operativo per la redazione dello “Studio di Gestione del Rischio Idraulico” di cui all’art. 14, comma 7 del Regolamento Regionale 23 novembre 2017, n. 7, di ciascuno dei Comuni soci che hanno aderito alla nostra
all’art. 14, comma 7 del Regolamento Regionale 23 novembre 2017, n. 7, di ciascuno dei Comuni soci che hanno aderito alla nostra proposta – tra cui è ricompreso anche il Comune di Lentate sul Seveso. Gli esiti di suddetto Studio – ai sensi dell’art. 14, comma 5 del Regolamento Regionale 23 novembre 2017, n. 7 dovranno essere recepiti nel PGT, qualora approvato ai sensi dell’art. 5 c. 3 del L.R. 31/2014.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 174 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 3.1.4. Le caratteristiche del suolo e del sottosuolo
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
2020 174 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 3.1.4. Le caratteristiche del suolo e del sottosuolo A . N O R M A T I V A E D O C U M E N T A Z I O N E D I R I F E R I M E N T O COMUNITARIA Strategia tematica per la protezione del suolo, COM(2006) 231def NAZIONALE Dlgs 152/2006 "Norme in materia ambientale" e smi; REGIONALE Legge Regionale 12 dicembre 2003, n. 26 e smi. “Disciplina dei servizi locali di interesse economico generale.
e smi; REGIONALE Legge Regionale 12 dicembre 2003, n. 26 e smi. “Disciplina dei servizi locali di interesse economico generale. Norme in materia di gestione dei rifiuti, di energia, di utilizzo del sottosuolo e di risorse idriche” Modalità e criteri per l’individuazione delle aree destinate all’agricoltura nei PGT (di cui all’Allegato 5 della Dgr n.8/8059) del 19 settembre 2008 Dgr 28 maggio 2008, n. VIII/7374 Aggiornamento dei “Criteri ed indirizzi per la definizione della componente
l 19 settembre 2008 Dgr 28 maggio 2008, n. VIII/7374 Aggiornamento dei “Criteri ed indirizzi per la definizione della componente geologica, idrogeologica e sismica del Piano di Governo del territorio, in attuazione dell’art. 57, comma 1, della Lr. 1272005, n. 12” approvati con Dgr. 22 dicembre 2005, n. 8/1566 Deliberazione di Giunta regionale 30 novembre 2011 – n. IX/2616 “Aggiornamento dei ‘Criteri ed indirizzi per
bre 2005, n. 8/1566 Deliberazione di Giunta regionale 30 novembre 2011 – n. IX/2616 “Aggiornamento dei ‘Criteri ed indirizzi per la definizione della componente geologica, idrogeologica e sismica del piano di governo del territorio, in attuazione dell’art. 57, comma 1, della l.r. 11 marzo 2005, n. 12’, approvati con d.g.r. 22 dicembre 2005, n. 8/1566 e successivamente modificati con d.g.r. 28 maggio 2008, n. 8/7374”, pubblicata sul BURL n. 50 Serie ordinaria del 15 dicembre 2012
successivamente modificati con d.g.r. 28 maggio 2008, n. 8/7374”, pubblicata sul BURL n. 50 Serie ordinaria del 15 dicembre 2012 Legge Regionale 18 aprile 2012, n. 7 “Misure per la crescita, lo sviluppo e l'occupazione” (Titolo V sottosuolo); D.G.R. 28 febbraio 2012, n. 3075 “Presa d’atto della comunicazione avente ad oggetto: Politiche per uso e la valorizzazione del suolo – consuntivo 2011 e Agenda 2012”
a d’atto della comunicazione avente ad oggetto: Politiche per uso e la valorizzazione del suolo – consuntivo 2011 e Agenda 2012” Piano regionale delle bonifiche (PRB), 2013, all’interno del programma regionale di gestione dei rifiuti (P.R.G.R.) approvato con Dgr n. 1990 del 20 giugno 2014 D.G.R. 11 luglio 2014 n. X/2129 “Aggiornamento delle zone sismiche in Regione Lombardia (l.r. 1/2000, art. 3, c. 108, lett. d)”
D.G.R. 11 luglio 2014 n. X/2129 “Aggiornamento delle zone sismiche in Regione Lombardia (l.r. 1/2000, art. 3, c. 108, lett. d)” “Linee guida per il recupero delle cave nei paesaggi lombardi” approvate con D.g.r. 25 luglio 2013 n. X 495 Legge Regionale 28 novembre 2014, n. 31 Disposizioni per la riduzione del consumo di suolo e la riqualificazione del suolo degradato (B.U.R.L. n. 49 del 1 dicembre 2014) Deliberazione di giunta regionale n. 4549 del 10 dicembre 2015, approvazione alle “mappe e al Piano di
. 49 del 1 dicembre 2014) Deliberazione di giunta regionale n. 4549 del 10 dicembre 2015, approvazione alle “mappe e al Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni Legge Regionale 12 ottobre 2015, n. 33 “Disposizioni in materia di opere o di costruzioni e relativa vigilanza in zone sismiche”. Legge regionale 15 marzo 2016, n.4 “Revisione della normativa regionale in materia di difesa del suolo, di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico e di gestione dei corsi d'acqua”.
B . D O C U M E N T A Z I O N E E B A N C H E D A T I D I S P O N I B I L I REGI
gionale in materia di difesa del suolo, di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico e di gestione dei corsi d'acqua”. Deliberazione di Giunta Regionale del 30 marzo 2016 - D.G.R. n. X/5001, approvazione delle linee di indirizzo e coordinamento per l’esercizio delle funzioni trasferite ai comuni in materia sismica, ai sensi degli artt. 3, comma 1, e 13, comma 1, della l.r. 33/2015. B . D O C U M E N T A Z I O N E E B A N C H E D A T I D I S P O N I B I L I REGIONALE
B . D O C U M E N T A Z I O N E E B A N C H E D A T I D I S P O N I B I L I REGI
omma 1, e 13, comma 1, della l.r. 33/2015. B . D O C U M E N T A Z I O N E E B A N C H E D A T I D I S P O N I B I L I REGIONALE Geoportale RL Sit: Dusaf 4.0 (agg.2015), usi del suolo storico 1954/1980, Base informativa dei suoli, siti bonificati e siti contaminati, aree dismesse, aree agricole allo stato di fatto, studi geologici, piano paesaggistico; Ersaf: ente regionale per i servizi all’agricoltura e la foresta Piano territoriale regionale (Ptr) e Piano paesistico regionale (Ppr)
ente regionale per i servizi all’agricoltura e la foresta Piano territoriale regionale (Ptr) e Piano paesistico regionale (Ppr) Catasto regionale delle cave Autorità di bacino: Piano stralcio per l’Assetto Idrogeologico (Pai) SIARL (Sistema informativo agricoltura Regione Lombardia)
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB)
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 175 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Per confronto storico:
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
SSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 175 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Per confronto storico: ERSAF (Ente Regionale per i servizi all’Agricoltura e alle Foreste) e DUSAF (Destinazione d’Uso dei Suoli Agricoli e Forestali), Regione Lombardia, 2008 PROVINCIALE Piano di Coordinamento Provinciale – Provincia di Monza e della Brianza: Tav.1 - Sistema insediativo e interventi di trasformazione urbana, Tav. 3a - Ambiti, sistemi ed elementi di rilevanza paesaggistica, Tav. 4 -
ma insediativo e interventi di trasformazione urbana, Tav. 3a - Ambiti, sistemi ed elementi di rilevanza paesaggistica, Tav. 4 - Ambiti, sistemi ed elementi di degrado e compromissione paesaggistica, Tav. 5a - Sistema dei vincoli e delle tutele paesaggistico-ambientali, Tav. 7a - Rilevanze del sistema rurale, Tav. 9 - Sistema geologico e idrogeologico, Tav. 16 - Aree urbane dismesse e aree urbane sottoutilizzate. Piano cave provinciale, 2013 * non ancora approvato136 Per confronto storico:
ree urbane dismesse e aree urbane sottoutilizzate. Piano cave provinciale, 2013 * non ancora approvato136 Per confronto storico: Piano di Coordinamento Provinciale – Provincia di Milano: tavola 2 “Difesa del suolo”, tavola 5bis “Piano di assetto idrogeologico”, tavola 3 (adeguamento) “Ambiti, sistemi ed elementi di degrado e compromissione paesaggistica”, tavola 7 (adeguamento) “Difesa del suolo”, tavola 6 (adeguamento) “Ambiti destinati all’attività agricola di interesse” Progetto dati Provincia di Milano
ifesa del suolo”, tavola 6 (adeguamento) “Ambiti destinati all’attività agricola di interesse” Progetto dati Provincia di Milano Piano di settore agricolo (Psa) Piano di indirizzo forestale (Pif) 2004/2014 *vigente fino ad approvazione del Piano di indirizzo forestale della provincia di Monza e della Brianza EcoSistema Metropolitano, 2007 COMUNALE Piano di Governo del Territorio vigente Valutazione ambientale strategica del Pgt vigente Studio geologico, idrogeologico e sismico del Pgt vigente ALTRO
itorio vigente Valutazione ambientale strategica del Pgt vigente Studio geologico, idrogeologico e sismico del Pgt vigente ALTRO Mappe del Catasto teresiano (1723), del catasto Lombardo-Veneto (1865), della prima levata cartografia geografica militare Igm (1888), e del Cessato Catasto (1900). Progetto preliminare “area di laminazione del torrente Seveso” nel comune di Lentate sul Seveso (MB), 2015 Studio AIPO – Studio idraulico del Torrente Seveso (giugno 2011): Relazione geologica-idrogeologica,
ntate sul Seveso (MB), 2015 Studio AIPO – Studio idraulico del Torrente Seveso (giugno 2011): Relazione geologica-idrogeologica, Inquadramento territoriale Per confronto storico: Zonazione sismica dell’INGV – Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia PAI ‐ Progetto di piano stralcio per l’assetto idrogeologico, Autorità di Bacino del Fiume Po C . S I N T E S I D E L L A C O M P O N E N T E ( A s p e t t i r i l e v a n t i )
rogeologico, Autorità di Bacino del Fiume Po C . S I N T E S I D E L L A C O M P O N E N T E ( A s p e t t i r i l e v a n t i ) ⧠ Il comune di Lentate sul Seveso è caratterizzato dalla presenza significativa di aree agricole che, occupando il 39% del territorio comunale, costituiscono la tipologia di uso del suolo più rappresentativa. La superficie urbanizzata rappresenta solo il 35% del territorio comunale. ⧠ Oltre il 75% delle aree agricole allo stato di fatto rientrano nelle aree protette del Parco
o il 35% del territorio comunale. ⧠ Oltre il 75% delle aree agricole allo stato di fatto rientrano nelle aree protette del Parco regionale delle Groane, e di queste oltre il 50% sono caratterizzate da un alto valore agricolo dei suoli. La rimanente quota delle aree agricole allo stato di fatto non classificate come agricole strategiche e all’esterno delle aree protette comunali si caratterizza anch’essa prevalentemente da alti valori agricoli, e ricadono nella maggior
parte dei casi all’interno degli areali a prescrizione prevalente della rete ver
esterno delle aree protette comunali si caratterizza anch’essa prevalentemente da alti valori agricoli, e ricadono nella maggior parte dei casi all’interno degli areali a prescrizione prevalente della rete verde provinciale. ⧠ Il rapporto tra superficie territoriale a verde urbano e popolazione residente risulta superiore a quello dei comuni limitrofi e pari a 41.4 m2/ab. La superficie delle aree da bonificare (10.7 m2/ha) è inferiore a quella dei comuni della stessa area.
rofi e pari a 41.4 m2/ab. La superficie delle aree da bonificare (10.7 m2/ha) è inferiore a quella dei comuni della stessa area. ⧠ Nel settore sud-orientale del territorio comunale, al confine con Meda, è stata individuata un’area ambientalmente degradata a seguito di attività di escavazione. Sintesi
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB)
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 176 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 176 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ⧠ Un ulteriore ambito da considerare in ottica di gestione dei rischi territoriali è rappresentato dal settore dell’Ex Parco Militare interessato da interventi di bonifica certificati per la destinazione industriale/commerciale ⧠ La morfologia dell’area è contraddistinta da quattro ordini di terrazzi fluvioglaciali con
estinazione industriale/commerciale ⧠ La morfologia dell’area è contraddistinta da quattro ordini di terrazzi fluvioglaciali con orientazioni NW-SE che si succedono, attraverso evidenti orli di terrazzo morfologico, dai livelli altimetricamente più elevati fino alla piana alluvionale attuale del T. Seveso, incassata di 10 a 30 m rispetto alle aree circostanti. Il raccordo alle piane inferiori è individuato dalla presenza di una zona di versante a media / elevata acclività. Tali
ostanti. Il raccordo alle piane inferiori è individuato dalla presenza di una zona di versante a media / elevata acclività. Tali versanti rappresentano elementi areali di importanza geologico-tecnica sia per la presenza di copertura colluviale con terreni fini di scadente / discreta capacità portante che per le eventuali condizioni di stabilità. A dimostrazione della significativa connotazione del territorio dal punto di vista idro-geologico si rileva come:
di stabilità. A dimostrazione della significativa connotazione del territorio dal punto di vista idro-geologico si rileva come: più del 40% del territorio di Lentate sul Seveso risulta interessato da vincolo idrogeologico, mentre solo il 10% circa delle aree soggette a vincolo idrogeologico risulta interessata da edificazioni, per una superficie pari al 17% circa della superficie urbanizzata complessiva. Quasi il 20% del territorio comunale è interessato da condizioni di fattibilità con gravi
la superficie urbanizzata complessiva. Quasi il 20% del territorio comunale è interessato da condizioni di fattibilità con gravi limitazioni o consistenti limitazioni. Solo il 20% delle aree caratterizzate da una fattibilità con consistenti limitazioni risulta essere interessata da urbanizzazioni, senza interessare ambiti con consistenti limitazioni. La quota rimanente dell’urbanizzato esistente interessa aree di classe 2.
senza interessare ambiti con consistenti limitazioni. La quota rimanente dell’urbanizzato esistente interessa aree di classe 2. ⧠ Dal punto di vista della vulnerabilità territoriale si rilevano le seguenti condizioni: la presenza sul territorio comunale di quattro aree vulnerabili dal punto di vista del rischio idraulico e idrogeologico, rispetto a cui vengono individuati i fattori di criticità determinati dalle antropizzazioni (sezioni di restringimento e opere non adeguate e
i vengono individuati i fattori di criticità determinati dalle antropizzazioni (sezioni di restringimento e opere non adeguate e non compatibili, oltre che di aree pericolose o potenzialmente pericolose dal punto di vista dell’instabilità dei versanti, per la predisposizione a fenomeni di dissesto superficiale connessi alle condizioni idrogeologiche generali. Lo studio geologico comunale vigente individua cinque aree omogenee
perficiale connessi alle condizioni idrogeologiche generali. Lo studio geologico comunale vigente individua cinque aree omogenee contraddistinte da un differente grado di vulnerabilità intrinseca, le cui caratteristiche sono riportate nella legenda della Tav. 4. Dallo studio geologico si desume che le aree di maggior vulnerabilità (elevata ed estremamente elevata) interessando poco meno del 20% del territorio comunale. Mentre procedendo verso
vulnerabilità (elevata ed estremamente elevata) interessando poco meno del 20% del territorio comunale. Mentre procedendo verso le estremità est ed ovest del comune, la vulnerabilità si riduce progressivamente, fino a valori molto bassi. il fenomeno degli “Occhi Pollini” interessa anche i settori occidentali e orientali del territorio comunale, come indicato nelle cartografie del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale di Monza e Brianza (Tav. 8 – Assetto idrogeologico”, dove
nelle cartografie del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale di Monza e Brianza (Tav. 8 – Assetto idrogeologico”, dove vengono individuati gli areali suscettibili a tale fenomeno. ⧠ Secondo la nuova classificazione sismica dei comuni della Regione Lombardia il territorio di Lentate sul Seveso risulta riclassificato in Zona Sismica 4 con valore di accelerazione massima (ag max) pari a 0,044813. Dal punto di vista degli scenari di pericolosità
parte del territorio comunale ricade in scenari Z4c – Zona morenica con presenza
in Zona Sismica 4 con valore di accelerazione massima (ag max) pari a 0,044813. Dal punto di vista degli scenari di pericolosità sismica locale la prevalenza del territorio comunale ricade in zona Z4a – Zona di pianura con presenza di depositi alluvionali e/o fluvioglaciali granulari e/o coesivi, mentre una parte del territorio comunale ricade in scenari Z4c – Zona morenica con presenza di depositi granulari e/o coesivi (compresi le coltri loessiche), attribuita agli ambiti a pianalto
– Zona morenica con presenza di depositi granulari e/o coesivi (compresi le coltri loessiche), attribuita agli ambiti a pianalto a morfologia blandamente ondulata presenti nel settore orientale del territorio, caratterizzati dalla presenza di depositi glaciali con profilo di alterazione molto evoluto (Supersintema del Bozzente - Sintema di Cascina Fontana) e Z3a – Zone di ciglio con H>10m. A tale ambito appartengono tutta la sponda di erosione fluviale del Torrente
Cascina Fontana) e Z3a – Zone di ciglio con H>10m. A tale ambito appartengono tutta la sponda di erosione fluviale del Torrente Seveso e alcuni terrazzi fluviali che limitano le unità affioranti della zona. L'analisi sismica di secondo livello condotta nello studio geologico del vigente Pgt per la verifica degli effetti morfologici (zone di scarpata - scenario Z3a) e litologici (scenari Z4) ha evidenziato che la categoria di sottosuolo ricavata secondo le procedure contenute nella
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 177 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 177 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA normativa antisismica (approccio semplificato secondo il D.M. 14.01.2008) non è mediamente sufficiente a tenere in considerazione i possibili effetti di amplificazione litologica propri del sito per le strutture con periodo proprio compreso tra 0.1-0.5 s, mentre risulta sufficiente per le strutture con periodo compreso tra 0.5 e 1.5 s. In
con periodo proprio compreso tra 0.1-0.5 s, mentre risulta sufficiente per le strutture con periodo compreso tra 0.5 e 1.5 s. In considerazione di ciò, la normativa prevede che, nel caso di Fa di sito > Fa di soglia, venga eseguita una analisi sismica di terzo livello in fase di progettazione edilizia o che, in alternativa, venga utilizzato lo spettro di norma caratteristico della categoria di sottosuolo superiore fino alla verifica Fa sito < Fa soglia. Tale condizione, per un periodo
C. GLI USI DEL SUOLO
a caratteristico della categoria di sottosuolo superiore fino alla verifica Fa sito < Fa soglia. Tale condizione, per un periodo compreso tra 0.1 e 0.5 s, viene raggiunta utilizzando una categoria di sottosuolo di tipo C. GLI USI DEL SUOLO Per quanto attiene gli usi del suolo137, il contesto comunale è caratterizzato dalla presenza significativa di aree agricole che, occupando il 36% del territorio di Lentate sul Seveso, costituiscono la tipologia di uso del suolo più
iva di aree agricole che, occupando il 36% del territorio di Lentate sul Seveso, costituiscono la tipologia di uso del suolo più rappresentativa (all’interno di questa categoria sono compresi: colture intensive, seminativi semplici e orti privati). Gli ambiti residenziali occupano il 22% del territorio comunale, le aree boscate, che comprendono anche la vegetazione riparia, il 23% mentre gli ambiti produttivi occupano il 10% del territorio comunale. Le aree verdi urbane, cioè parchi/giardini
riparia, il 23% mentre gli ambiti produttivi occupano il 10% del territorio comunale. Le aree verdi urbane, cioè parchi/giardini attrezzati e strutture sportive, occupano il 6%, sia le aree adibite a cantiere e degradate che i prati permanenti oc- cupano una porzione di territorio pari all’1%. Con una percentuale inferiore all’1% si registra la presenza di bacini idrici e di vegetazione caratteristica delle aree umide, nella zona ovest del comune, all’interno del Parco
a presenza di bacini idrici e di vegetazione caratteristica delle aree umide, nella zona ovest del comune, all’interno del Parco regionale delle Groane. Figura: Distribuzione percentuale delle classi di uso del suolo nel comune di Lentate sul Seveso (Fonte: ns. elaborazione da carta DUSAF 5.0) I dati elaborati da EcoSistema Metropolitano 2007 sul tema del verde urbano, evidenziano un buon rapporto tra la
arta DUSAF 5.0) I dati elaborati da EcoSistema Metropolitano 2007 sul tema del verde urbano, evidenziano un buon rapporto tra la superficie territoriale a verde urbano esistente e la popolazione residente, tale valore, pari a 41.4 mq/abitante, risulta superiore sia a quello dei comuni della stessa area sia a quello dei comuni della stessa classe di popolazione a livello provinciale, denotando in qualche modo la percezione di qualità insediativa che, paradossalmente, ha
se di popolazione a livello provinciale, denotando in qualche modo la percezione di qualità insediativa che, paradossalmente, ha sollecitato i fenomeni di migrazione dal capoluogo regionale a questi ambiti. Le aree dismesse sul territorio comunale sono pari a 58 mq/ha, mentre le aree da bonificare sono pari a 10.7mq/ha; per i comuni della stessa area tali aree si attestano a 108.6 mq/ha. Le aree bonificate sono l’8% del totale contro il 26% dei comuni della stessa area.
a area tali aree si attestano a 108.6 mq/ha. Le aree bonificate sono l’8% del totale contro il 26% dei comuni della stessa area. Sul territorio comunale di Lentate sul Seveso, ai confini dell’abitato di Camnago, sono localizzate due cave, una dismessa e una semiattiva. 137 Elaborazione dati da banca dati DUSAF 5.0 Regione Lombardia. 22% 10% 1% 1% 6% 22% 36% 0% 1% 1% Ambiti residenziali Ambiti produttivi Ambiti a servizio Cantieri e aree degradate Aree verdi urbane Aree boscate Ambiti agricoli Bacini idrici
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 178 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 178 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Figura: Carta d’uso del suolo del comune di Lentate su Seveso (Fonte: ns. elaborazione da carta DUSAF 5.0) Dallo studio condotto da EcoSistema Metropolitano emerge che il tasso di artificializzazione reale, cioè la superficie territoriale urbanizzata in rapporto al totale della superficie, è pari al 33% della superficie del territorio comunale,
LE AREE AGRICOLE
erficie territoriale urbanizzata in rapporto al totale della superficie, è pari al 33% della superficie del territorio comunale, in linea con il dato dei comuni della stessa area. Nel computo delle aree artificializzate sono compresi: urbanizzato residenziale, urbanizzato produttivo, aree di cantiere, aree verdi urbane e infrastrutture. LE AREE AGRICOLE Le aree agricole allo stato di fatto interessano una superficie significativa corrispondente al 39% del territorio comunale di Lentate sul Seveso, per una
o di fatto interessano una superficie significativa corrispondente al 39% del territorio comunale di Lentate sul Seveso, per una estensione complessiva pari a 543 Ha. Come mostra la carta sottostante, più del 75% delle aree agricole allo stato di fatto rientrano nelle aree protette del Parco regionale delle Groane138, mentre la rimanente quota del 25%, pari a 126 Ha circa, si colloca all’esterno delle aree protette comunali, e identifica le principali aree libere di connessione tra territorio rurale
si colloca all’esterno delle aree protette comunali, e identifica le principali aree libere di connessione tra territorio rurale e quello edificato, collocandosi nelle intersezioni tra le principali aree protette e le aree edificate. Figura: aree agricole allo stato di fatto (art.43) 138 A seguito dell’ampliamento del perimetro del Parco Regionale con l’annessione dei territori ricompresi fino al 2017 all’interno del Plis della Brughiera Briantea.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 179 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Dal punto di vista del valore agricolo dei suoli (fonte: SIARL)
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Dal punto di vista del valore agricolo dei suoli (fonte: SIARL) il territorio è caratterizzato da una prevalenza di aree ad alto valore agricolo (oltre il 50% delle aree allo stato di fatto agricolo) distribuite prevalentemente nella porzione a ovest del territorio comunale, interna al Parco regionale delle Groane, in corrispondenza dei depositi fluviali e fluvioglaciali identificanti le unità geologiche del “Supersintema del
e delle Groane, in corrispondenza dei depositi fluviali e fluvioglaciali identificanti le unità geologiche del “Supersintema del Bozzante” e del “Sintema di Binago”, e parzialmente nella porzione ad est della valle del Seveso, che intercetta i depositi fluvioglaciali del “Supersintema di Besnate – Unità di Cadorago”, sempre all’interno del Parco delle Groane, La porzione di territorio più orientale del comune si caratterizza invece per una prevalenza di aree a basso valore agricolo (Sintema della
di territorio più orientale del comune si caratterizza invece per una prevalenza di aree a basso valore agricolo (Sintema della Specola e Supersintema del Bozzente), in prevalenza boscato. Le aree agricole a moderato valore si collocano prevalentemente lungo l’ambito vallivo del Seveso, in corrispondenza dell’unità geologica del “Sintema del Po”). Figura: Valore agricolo dei suoli sul territorio comunale (fonte:SIARL) Figura: Valore agricolo dei suoli all’esterno delle aree protette comunali (fonte:SIARL)
i sul territorio comunale (fonte:SIARL) Figura: Valore agricolo dei suoli all’esterno delle aree protette comunali (fonte:SIARL) In ultimo, si sottolinea la presenza, tra gli ambiti agricoli presenti sul territorio di Lentate, di ambiti agricoli strategici all’interno del disegno degli ambiti di interesse provinciale così come riportato nel Ptcp di Monza e Brianza.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 180 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Figura: ambiti agricoli strategici (fonte: Ptcp di Monza e Brianza)
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Figura: ambiti agricoli strategici (fonte: Ptcp di Monza e Brianza) Dalle elaborazioni condotte si rileva come la maggior parte delle aree agricole allo stato di fatto all’esterno delle aree protette sia connotata da un alto valore agricolo, tuttavia solo in parte (attorno al 30%) ricadono all’interno degli ambiti agricoli strategici di interesse provinciale. La rimanente quota delle aree agricole allo stato di fatto non
nterno degli ambiti agricoli strategici di interesse provinciale. La rimanente quota delle aree agricole allo stato di fatto non classificate come agricole strategiche all’esterno delle aree protette comunali si caratterizza prevalentemente da alti valori agricoli, e ricadono nella maggior parte dei casi all’interno degli areali a prescrizione prevalente della rete verde provinciale. Ne consegue che le aree libere indicate come “agricole allo stato di fatto” che non presentano
nte della rete verde provinciale. Ne consegue che le aree libere indicate come “agricole allo stato di fatto” che non presentano una disciplina prevalente di carattere prescrittivo rappresentano una quota residuale rispetto alla totalità delle aree agricole esistenti sul territorio. L’INQUADRAMENTO GEOLOGICO E IDROGEOLOGICO PROVINCIALE L’ASSETTO IDROGEOLOGICO PROVINCIALE L’assetto idrogeologico provinciale viene definito nella tavola 8 del Ptcp di Monza e Brianza attraverso
ROGEOLOGICO PROVINCIALE
ROGEOLOGICO PROVINCIALE L’assetto idrogeologico provinciale viene definito nella tavola 8 del Ptcp di Monza e Brianza attraverso l’individuazione dei seguenti elementi: le fasce fluviali, le aree a rischio idrogeologico molto elevato, il quadro del dissesto idrogeologico e il relativo aggiornamento, le classi di fattibilità geologica 4, le aree allagabili con tempo di ritorno di cento anni, le aree a diversa suscettività al fenomeno degli Occhi Pollini. Nella seguente Figura si riporta
tempo di ritorno di cento anni, le aree a diversa suscettività al fenomeno degli Occhi Pollini. Nella seguente Figura si riporta lo stralcio relativo al territorio di Lentate sul Seveso. Si riconoscono gli elementi appartenenti alla categoria “Ricognizione ulteriori criticità idrogeologiche” quali: Piccola area allagabile con tempo di ritorno 100 anni in località Camnago. Opera interferente ad alta criticità in Via XXIV maggio.
cola area allagabile con tempo di ritorno 100 anni in località Camnago. Opera interferente ad alta criticità in Via XXIV maggio. Opere interferenti a media criticità (sottopasso ferroviario di Via Tintoretto e in località Camnago). Aree di fattibilità geologica classe 4 – gravi limitazioni. Relativamente alla sottocategoria “Grado di suscettività al fenomeno degli «Occhi Pollini», il territorio di Lentate
imitazioni. Relativamente alla sottocategoria “Grado di suscettività al fenomeno degli «Occhi Pollini», il territorio di Lentate sul Seveso presenta degli areali a grado alto e molto alto nelle zone più elevate altimetricamente, corrispondenti ai depositi sedimentari più antichi.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 181 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Tavola 8 del Ptcp di Monza e Brianza “Assetto idrogeologico”
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
1 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Tavola 8 del Ptcp di Monza e Brianza “Assetto idrogeologico” Dal confronto con la tavola 9 del Ptcp di Monza e Brianza, che definisce il sistema geologico e idrogeologico provinciale, emerge che il territorio di Lentate sul Seveso è interessato da: Tavola 9 del Ptcp di Monza e Brianza “Sistema geologico e idrogeologico” SISTEMA DELLE ACQUE SOTTERRANEE: normato dall’art. 9 delle NdA del PTCP, con l’individuazione delle
a geologico e idrogeologico” SISTEMA DELLE ACQUE SOTTERRANEE: normato dall’art. 9 delle NdA del PTCP, con l’individuazione delle aree di ricarica e, al loro interno, delle aree di ricarica diretta degli acquiferi. SISTEMA DELLE ACQUE SUPERFICIALI: normato dall’art. 10 delle NdA del PTCP, con l’individuazione del reticolo idrografico naturale. ELEMENTI GEOMORFOLOGICI: normati dall’art. 11 delle NdA del PTCP, costituiti in particolare dall’ambito
lo idrografico naturale. ELEMENTI GEOMORFOLOGICI: normati dall’art. 11 delle NdA del PTCP, costituiti in particolare dall’ambito vallivo del Torrente Seveso, da orli di terrazzo e dalla porzione terminale del geosito di rilevanza provinciale n. 2 “Valli della Brughiera”.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 182 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA GLI ELEMENTI DI DEGRADO
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA GLI ELEMENTI DI DEGRADO
SOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 182 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA GLI ELEMENTI DI DEGRADO Gli elementi costituenti fattori di degrado e compromissione paesaggistico-ambientale vengono rappresentati nelle tavole 4 e 9 del PTCP di Monza e Brianza. Dal loro confronto, si evince che il territorio di Lentate sul Seveso è interessato dai seguenti fattori: ELEMENTI DETRATTORI CRITICITÀ AMBIENTALI: corso d’acqua fortemente inquinato (Torrente Seveso).
ELEMENTI DETRATTORI
nteressato dai seguenti fattori: ELEMENTI DETRATTORI CRITICITÀ AMBIENTALI: corso d’acqua fortemente inquinato (Torrente Seveso). DISSESTI IDROGEOLOGICI E AVVENIMENTI CALAMITOSI E CATASTROFICI: vincolo idrogeologico, presente soprattutto in sinistra idrografica del Torrente Seveso e nella zona delle valli della brughiera. AMBITI DI DEGRADO/DETRATTORI POTENZIALI DISSESTI IDROGEOLOGICI E AVVENIMENTI CALAMITOSI E CATASTROFICI: Piccola area allagabile con tempo di ritorno 100 anni in località Camnago.
DROGEOLOGICI E AVVENIMENTI CALAMITOSI E CATASTROFICI: Piccola area allagabile con tempo di ritorno 100 anni in località Camnago. Tavola 4 del Ptcp di Monza e Brianza “Ambiti, sistemi ed elementi di degrado e compromissione paesaggistica” Si riscontra nello specifico come più del 40% del territorio di Lentate sul Seveso risulta interessato da vincolo idrogeologico, presente soprattutto in sinistra idrografica del Torrente Seveso (ed esteso alla quasi totalità delle
da vincolo idrogeologico, presente soprattutto in sinistra idrografica del Torrente Seveso (ed esteso alla quasi totalità delle aree della Piana alluvionale del Torrente Seveso, del terrazzo intermedio e del pianalto della piana fluvioglaciale ad est del comune, oltre che interessante una porzione di edificato a nord-est di Lentate paese) e nella zona delle valli della brughiera a sud-ovest del territorio comunale. Nel complesso la superficie urbanizzata ricadente
e nella zona delle valli della brughiera a sud-ovest del territorio comunale. Nel complesso la superficie urbanizzata ricadente all’interno delle zone di vincolo idrogeologico è pari a 620 mila mq circa (17% circa della superficie urbanizzata complessiva). Ne consegue che il 10% circa delle aree soggette a vincolo idrogeologico risulta edificata e interessa in particolare i territori della Piana alluvionale del Torrente Seveso e dei terrazzi situati entro la valle attuale del
teressa in particolare i territori della Piana alluvionale del Torrente Seveso e dei terrazzi situati entro la valle attuale del Torrente Seveso, rilevati sino a 6 metri rispetto alla piana alluvionale attuale. L’INQUADRAMENTO GEOLOGICO E GEOMORFOLOGICO COMUNALE A nord di Milano, tra Lentate e la città stessa, la valle del Seveso si presenta come un varco longitudinale che si incunea entro i pianalti diluviali delle Groane, rimaste, almeno fino agli anni venti del Novecento, prevalentemente
nale che si incunea entro i pianalti diluviali delle Groane, rimaste, almeno fino agli anni venti del Novecento, prevalentemente boschive e sostanzialmente estranee all’urbanizzazione ed alle attività produttive, sia agricole che industriali, se si eccettuano le molte fornaci legate alla presenza dell’argilla. Il corso d’acqua scorre in direzione nord-sud, sul margine occidentale della Brianza milanese, già descritta ricorrendo alla figura di una “foglia”, al centro di
one nord-sud, sul margine occidentale della Brianza milanese, già descritta ricorrendo alla figura di una “foglia”, al centro di un’urbanizzazione tendenzialmente lineare che “per complessità e unitarietà presenta connotati specifici all’interno dell’intera area metropolitana”.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 183 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA GEOMORFOLOGIA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA GEOMORFOLOGIA
FICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 183 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA GEOMORFOLOGIA Il Comune di Lentate sul Seveso è collocato nel contesto dell’alta pianura della Provincia di Milano, al confine verso N con la Provincia di Como; l’ambito morfologico caratteristico è quello della pianura terrazzata del T. Seveso, che attraversa il territorio comunale con andamento NW-SE, la cui valle costituiva lo scaricatore principale dei ghiacciai
veso, che attraversa il territorio comunale con andamento NW-SE, la cui valle costituiva lo scaricatore principale dei ghiacciai che scendevano lungo il Lario - ramo di Como. Tale valle si è formata durante le prime glaciazioni che hanno interessato il territorio ed è stata più volte riempita di sedimenti e reincisa durante le glaciazioni più recenti, acquistando di conseguenza il carattere di piana terrazzata.
iempita di sedimenti e reincisa durante le glaciazioni più recenti, acquistando di conseguenza il carattere di piana terrazzata. La morfologia dell’area è contraddistinta da quattro ordini di terrazzi fluvioglaciali con orientazioni NW-SE che si succedono, attraverso evidenti orli di terrazzo morfologico, dai livelli altimetricamente più elevati fino alla piana alluvionale attuale del T. Seveso, incassata di 10 a 30 m rispetto alle aree circostanti. Il raccordo alle piane inferiori
piana alluvionale attuale del T. Seveso, incassata di 10 a 30 m rispetto alle aree circostanti. Il raccordo alle piane inferiori è individuato dalla presenza di una zona di versante a media / elevata acclività. Tali versanti rappresentano elementi areali di importanza geologico-tecnica sia per la presenza di copertura colluviale con terreni fini di scadente / discreta capacità portante che per le eventuali condizioni di stabilità.
di copertura colluviale con terreni fini di scadente / discreta capacità portante che per le eventuali condizioni di stabilità. L’ambito vallivo, caratterizzato da morfologia dolcemente degradante verso l’asta fluviale, è localmente interessato dalla presenza del terrazzo recente (Sintema di Cantù – Subsintema della Cà Morta), rilevato di circa 6 m rispetto alla piana alluvionale attuale. Per quanto attiene alla stabilità dei versanti, ad oggi non si riscontrano fenomeni di evoluzione sia per l’intensa
ale attuale. Per quanto attiene alla stabilità dei versanti, ad oggi non si riscontrano fenomeni di evoluzione sia per l’intensa urbanizzazione da un lato sia per la consistente copertura boschiva dall’altro. Tale equilibrio però potrebbe essere minacciato da eventuali insediamenti o infrastrutture che carichino eccessivamente il versante o determinino alterazione del normale deflusso delle acque superficiali.
infrastrutture che carichino eccessivamente il versante o determinino alterazione del normale deflusso delle acque superficiali. Risalendo lungo i versanti della valle, si riscontrano i terrazzi intermedi a morfologia pianeggiante su cui si trovano i nuclei urbani di Lentate sul Seveso e di Cimnago, geologicamente correlabili all’”Unità di Cadorago”, appartenente al Supersintema di Besnate; a quote progressivamente più elevate rispetto alle precedenti si
l’”Unità di Cadorago”, appartenente al Supersintema di Besnate; a quote progressivamente più elevate rispetto alle precedenti si sviluppano, su entrambi i versanti, i terrazzi più antichi, lungo i quali affiorano le unità più antiche presenti sul territorio comunale. L’unità più antica costituisce le aree più rilevate rispetto al livello generale della pianura; tali aree vengono definite Pianalti, caratterizzati da morfologie suborizzantali o debolmente inclinate.
generale della pianura; tali aree vengono definite Pianalti, caratterizzati da morfologie suborizzantali o debolmente inclinate. I pianalti sono presenti nelle porzioni occidentale (Pianalto delle Groane) e orientale del territorio comunale; la loro superficie era ricoperta da una spessa copertura loessica che, a causa dell’intensa estrattiva per la produzione di mattoni), è stata quasi completamente asportata e/o ridotta. GEOLOGIA
che, a causa dell’intensa estrattiva per la produzione di mattoni), è stata quasi completamente asportata e/o ridotta. GEOLOGIA Le unità geolitologiche presenti in affioramento o desunte dalle cartografie CARG sono identificate, dalla più antica alla più recente e superficiale, all’interno della Tav. 1 dello studio geologico comunale vigente. Viene di seguito fornita la descrizione di sintesi delle unità geo-litologiche individuate sul territorio: VE Supersintema di Venegono
di seguito fornita la descrizione di sintesi delle unità geo-litologiche individuate sul territorio: VE Supersintema di Venegono Coltre di ammantamento dei principali versanti e del fondovalle appiattiti dei corsi d’acqua abbondanti o temporanei. Area di affioramento: i depositi dell’unità affiorano con spessori importanti lungo le incisioni presenti nei sedimenti appartenenti al Supersintema del Bozzente e al Sintema della Specola POI Sintema del Po Piana alluvionale del Torrente Seveso, incassata
enti al Supersintema del Bozzente e al Sintema della Specola POI Sintema del Po Piana alluvionale del Torrente Seveso, incassata dai 10 ai 30 metri rispetto alle aree terrazzate circostanti, di ampiezza progressivamente crescente da nord a sud (da 200 a 800 m circa) Morfologia dolcemente degradante verso l’asta fluviale. Localmente soggetta ad esondazione per la riduzione della sezione fluviale. Area di affioramento: l’unità occupa la piana alluvionale del T. Seveso, localmente soggetta ad esondazione
la sezione fluviale. Area di affioramento: l’unità occupa la piana alluvionale del T. Seveso, localmente soggetta ad esondazione per riduzione artificiale della sezione fluviale LCN3 Sistema di Cantù – Subsintema della Ca’Morta Aree a morfologia pianeggiante costituenti i terrazzi situati entro la valle attuale del Torrente Seveso, rilevati sino a 6 metri rispetto alla piana alluvionale attuale. Aree di transizione tra la Piana alluvionale e il terrazzo intermedio fondamentale, sul quale si
alla piana alluvionale attuale. Aree di transizione tra la Piana alluvionale e il terrazzo intermedio fondamentale, sul quale si sviluppa parte dell’edificato di Camnago. Area di affioramento: l’unità affiora nell’ambito vallivo del Torrente Seveso, costituendone i terrazzi interni rilevati sino a 6 m rispetto alla piana alluvionale attuale
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 184 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA BEC Supersintema di Besnate – Unità di Cadorago
AGGIO 2020 184
AGGIO 2020 184 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA BEC Supersintema di Besnate – Unità di Cadorago Aree a morfologia subpianeggiante con reticolo idrografico assente costituenti il terrazzo intermedio sul quale si sviluppano gli abitati di Lentate sul Seveso e Cimnago. Area di affioramento: i depositi costituiscono i terrazzi di quote intermedie su cui insistono gli abitati di Lentate sul Seveso e di Cimnago – C.na Mocchirolo BIN Sintema di Binago
azzi di quote intermedie su cui insistono gli abitati di Lentate sul Seveso e di Cimnago – C.na Mocchirolo BIN Sintema di Binago Aree a morfologia pianeggiante, costituite da lembi di piana fluvioglaciale erosa dagli eventi successivi, localizzate nelle porzioni nord-occidentali del territorio in corrispondenza dell’abitato di Copreno. Scarso drenaggio delle acque superficiali. Area di affioramento: i depositi affiorano limitatamente nelle porzioni NW di territorio Comprendendo parte dell’abitato di Copreno
a di affioramento: i depositi affiorano limitatamente nelle porzioni NW di territorio Comprendendo parte dell’abitato di Copreno PEO Sintema della Specola Aree rilevate a morfologia pianeggiante a ridosso dei pianalti costituenti porzioni di piana fluvioglaciale terrazzata erosa dagli eventi successivi, localizzate nel settore est in prossimità di Cascina Imperatore. Scarso drenaggio delle acque superficiali Area di affioramento: i depositi affiorano limitatamente alla porzione di territorio a
Scarso drenaggio delle acque superficiali Area di affioramento: i depositi affiorano limitatamente alla porzione di territorio a valle della località Cascina Imperatore. BOF Supersintema del Bozzente – Sintema di Cascina Fontana Costituiscono aree rilevate a morfologia pianeggiante e blandamente ondulate (aree dei Pianalti), e si collocano nelle porzioni estreme del territorio: località Quattro Strade ad est e tra le località di Copreno e Birago a ovest. Presenza di
nelle porzioni estreme del territorio: località Quattro Strade ad est e tra le località di Copreno e Birago a ovest. Presenza di incisioni di paleoalvei. Scarso drenaggio delle acque superficiali. Area di affioramento: i depositi affiorano estesamente nelle porzioni orientali del territorio, tra la località Quattro Strade e il limite comunale. BO Supersintema del Bozzente Area di affioramento: i depositi affiorano estesamente nelle porzioni occidentali del territorio, tra le località di Copreno e Birago
di affioramento: i depositi affiorano estesamente nelle porzioni occidentali del territorio, tra le località di Copreno e Birago Sulla base dei risultati delle indagini disponibili le sette unità geologiche presenti nel territorio comunale di Lentate sul Seveso sono state raggruppate dal punto di vista geotecnico in cinque aree omogenee in ragione della sostanziale omogeneità dei parametri geotecnici. Le principali caratteristiche morfologiche, litologiche e pedologiche di ognuna delle unità
omogeneità dei parametri geotecnici. Le principali caratteristiche morfologiche, litologiche e pedologiche di ognuna delle unità geo-litologiche individuate per il territorio comunale sono riportate nel par. 7.2. della relazione e all’interno della Tav. 5 dello studio geologico del PGT vigente (cfr. Tav. 5 “Carta geotecnica”). Figura: unità geolitologiche del territorio comunale (Fonte: studio geologico comunale)
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 185 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA PROCESSI E FENOMENI DI RISCHIO FATTIBILITÀ GEOLOGICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA PROCESSI E FENOMENI DI RISCHI
2020 185 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA PROCESSI E FENOMENI DI RISCHIO FATTIBILITÀ GEOLOGICA Il territorio comunale di Lentate sul Seveso è classificato, dal punto di vista della pericolosità/vulnerabilità emersa nella fase di sintesi, in tre classi di fattibilità geologica139 (cfr. tavv. 9), in ordine alle limitazioni e destinazioni d’uso del territorio:
ntesi, in tre classi di fattibilità geologica139 (cfr. tavv. 9), in ordine alle limitazioni e destinazioni d’uso del territorio: I. la classe di fattibilità geologica 4, fattibilità con gravi limitazioni, interessante il 5% del territorio comunale, ricomprende: i.) le aree ad alto rischio di esondazione (classe 4 a); ii.) le fasce di tutela fluviale (classe 4 b), corrispondenti alle aree allagabili per evento di piena con TR = 100 anni; iii.) le aree di versante ad
a fluviale (classe 4 b), corrispondenti alle aree allagabili per evento di piena con TR = 100 anni; iii.) le aree di versante ad elevata acclività (classe 4 c), pericolose dal punto di vista dell’instabilità dei versanti e predisposte a fenomeni di dissesto superficiale per ruscellamento delle acque meteoriche. II. la classe di fattibilità geologica 3, fattibilità con consistenti limitazioni, interessante il 12% del territorio
eteoriche. II. la classe di fattibilità geologica 3, fattibilità con consistenti limitazioni, interessante il 12% del territorio comunale, che ricomprende: i.) le aree costitutive della piana alluvionale di esondazione del Torrente Seveso (classe 3 a), corrispondente alla sede della piena ordinaria e le aree adiacenti potenzialmente esondabili, sia per l’assetto morfologico naturale che per i numerosi interventi antropici di restringimento
enti potenzialmente esondabili, sia per l’assetto morfologico naturale che per i numerosi interventi antropici di restringimento dell’alveo; ii.) le aree storicamente allagate (classe 3 a’), interessate dalla delimitazione delle aree allagabili con Tr=500 anni, definite nello studio idraulico dell’Autorità di Bacino del F. Po. E ricomprese entro le aree allagabili con pericolosità media P2 definite nel PGRA (alluvione poco frequente - scenario M); iii.) le aree
rese entro le aree allagabili con pericolosità media P2 definite nel PGRA (alluvione poco frequente - scenario M); iii.) le aree di versante a media/debole acclività (classi 3 b e 3 c); iv.) le aree di accumulo di acque meteoriche, quali zone depresse e le zone di ristagno (classe 3 d); v.) le aree di attenzione, costituenti le aree pianeggianti prospicienti le scarpate principali nei tratti a maggiore acclività e dislivello (classe 3 e); vi.) le aree
le aree pianeggianti prospicienti le scarpate principali nei tratti a maggiore acclività e dislivello (classe 3 e); vi.) le aree degradate per pregressa attività estrattiva e successive trasformazioni (classe 3 f); vii.) oltre che la Porzione dell'Ex Parco Militare, oggetto di interventi di bonifica certificati per la destinazione d'uso commerciale-industriale e l’ invaso di laminazione del T. Seveso previsto dallo studio idraulico predisposto da AIPO nel giugno 2011.
rciale-industriale e l’ invaso di laminazione del T. Seveso previsto dallo studio idraulico predisposto da AIPO nel giugno 2011. III. la classe di fattibilità geologica 2, fattibilità con modeste limitazioni, interessante la parte rimanente del territorio comunale (oltre l’80%), che ricomprende i rimanenti territori a morfologia pianeggiante e sub- pianeggiante in corrispondenza dei quali si sono sviluppati i nuclei edificati esistenti. Tale classe ricomprende: i terrazzi entro la valle attuale del
ndenza dei quali si sono sviluppati i nuclei edificati esistenti. Tale classe ricomprende: i terrazzi entro la valle attuale del Torrente Seveso (classe 2 b) ed intermedio (unità di Cadorago), oltre che le aree dei Sistemi di Binago (classe 2 d), della Specola e Bozzente (Classe 2 e). Per tali ambiti si può riscontrare la presenza di cavità nel sottosuolo ("occhi pollini") che non generano particolari evidenze morfologiche sul terreno con problematiche legate a cedimenti
sottosuolo ("occhi pollini") che non generano particolari evidenze morfologiche sul terreno con problematiche legate a cedimenti differenziali. Figura: fattibilità geologica – macro-categorie (Fonte: studio geologico comunale) 139 L’azzonamento prioritario per la definizione della carta della fattibilità geologica è risultato quello relativo alla prima caratterizzazione geologico-tecnica dei terreni, a cui è stato sovrapposto l’azzonamento derivante dalla vulnerabilità idraulica
caratterizzazione geologico-tecnica dei terreni, a cui è stato sovrapposto l’azzonamento derivante dalla vulnerabilità idraulica /idrogeologica e l’azzonamento derivante dalla presenza di ambiti pericolosi dal punto di vista dell’instabilità, elementi tutti condizionanti le trasformazioni d’uso del territorio. Ai suddetti elementi si sono aggiunti i condizionamenti determinati dalla
condizionanti le trasformazioni d’uso del territorio. Ai suddetti elementi si sono aggiunti i condizionamenti determinati dalla presenza di aree che hanno subito sostanziali modifiche antropiche, quali aree oggetto di bonifica e/o da sottoporre a verifiche ambientali.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 186 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Per ogni sotto-classe di fattibilità
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
À A VAS | MAGGIO 2020 186 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Per ogni sotto-classe di fattibilità geologica lo studio geologico definisce e disciplina, in funzione delle principali caratteristiche e delle problematiche esistenti, gli interventi ammissibili, le indagini da condurre preventive alla progettazione, gli interventi da prevedere in fase progettuale e le norme sismiche da adottare (cfr. Tavv. 9). A dimostrazione della significativa
interventi da prevedere in fase progettuale e le norme sismiche da adottare (cfr. Tavv. 9). A dimostrazione della significativa connotazione del territorio dal punto di vista idro-geologico, dalla carta delle classi di fattibilità geologica si desume come: per ciò che riguarda la classe di fattibilità 4: le principali limitazioni di maggiore estensione sul territorio riguardano: i.) la presenza di aree di versante in scarpate principali con acclività e dislivelli rilevanti (Classe 4c); ii.) gli
iguardano: i.) la presenza di aree di versante in scarpate principali con acclività e dislivelli rilevanti (Classe 4c); ii.) gli alvei e fasce di tutela dei corsi d'acqua costituenti reticolo idrografico principale e minore (Classe 4b). Figura: fattibilità geologica – sotto classi (Fonte: studio geologico comunale) per ciò che riguarda la classe di fattibilità 3: le principali limitazioni di maggiore estensione sul territorio
ogico comunale) per ciò che riguarda la classe di fattibilità 3: le principali limitazioni di maggiore estensione sul territorio riguardano: i.) la piana alluvionale del Torrente Seveso, corrispondente alla sede della piena ordinaria e le aree adiacenti potenzialmente esondabili e ricomprese entro le aree allagabili con pericolosità media P2 definite nel PGRA (alluvione poco frequente - scenario M); ii.) e in secondo luogo, le aree di versante con moderata acclività e dislivelli poco rilevanti (Classe 3c).
RISCHIO SISMICO
ente - scenario M); ii.) e in secondo luogo, le aree di versante con moderata acclività e dislivelli poco rilevanti (Classe 3c). RISCHIO SISMICO La sismicità di base del territorio comunale di Lentate sul Seveso è definibile in funzione del valore assunto dall’accelerazione massima attesa su suolo rigido per eventi con tempo di ritorno di 475 anni e probabilità di superamento del 10% in 50 anni definita nella tabella 1 allegata al citato decreto ministeriale in corrispondenza dei
abilità di superamento del 10% in 50 anni definita nella tabella 1 allegata al citato decreto ministeriale in corrispondenza dei nodi di un reticolo di riferimento nazionale mostrato nella figura sottostante per l’area in esame. In particolare, i valori di scuotimento relativi ai quattro nodi utilizzabili per la definizione del valore medio significativo per il territorio in esame sono mostrati nella seguente tabella unitamente ai parametri di base che definiscono lo
significativo per il territorio in esame sono mostrati nella seguente tabella unitamente ai parametri di base che definiscono lo spettro di risposta elastico: Figura. Reticolo di riferimento nazionale
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 187 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 187 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Secondo la nuova classificazione sismica dei comuni della Regione Lombardia140, di cui alla recente D.G.R. 11 luglio 2014 n. X/2129 “Aggiornamento delle zone sismiche in Regione Lombardia”, il territorio di Lentate sul Seveso risulta riclassificato in Zona Sismica 4 con valore di accelerazione massima (ag max) pari a 0,044813. Ne consegue
te sul Seveso risulta riclassificato in Zona Sismica 4 con valore di accelerazione massima (ag max) pari a 0,044813. Ne consegue che l’analisi del rischio sismico locale è stata condotta tramite: • approfondimento di I livello (obbligatorio ed esteso a tutto il territorio comunale); • approfondimento di II livello (in aree distribuite sul territorio rappresentative di ambiti geologico-tecnici omogenei) in ragione della ricaduta del comune di Lentate sul Seveso in scenari a pericolosità sismica Z4a e Z3141.
gico-tecnici omogenei) in ragione della ricaduta del comune di Lentate sul Seveso in scenari a pericolosità sismica Z4a e Z3141. L’esame della documentazione analitica di base e l’osservazione dettagliata dell’assetto morfologico del territorio ha consentito l’individuazione dei seguenti scenari di pericolosità sismica locale: i.) Z4a – Zona di pianura con presenza di depositi alluvionali e/o fluvioglaciali granulari e/o coesivi.
olosità sismica locale: i.) Z4a – Zona di pianura con presenza di depositi alluvionali e/o fluvioglaciali granulari e/o coesivi. (interessante la prevalenza del territorio comunale) Attribuita all'area di piana alluvionale del T. Seveso e di pianura terrazzata occupata dai depositi fluvioglaciali del Sintema di Cantù, Supersintema di Besnate, Sintema della Specola e Supersintema del Bozzente indifferenziato, ove sono prevedibili effetti di
ntù, Supersintema di Besnate, Sintema della Specola e Supersintema del Bozzente indifferenziato, ove sono prevedibili effetti di amplificazione della sollecitazione sismica attesa, conseguenti a fenomeni di amplificazione litologica e geometrica. ii.) Z4c – Zona morenica con presenza di depositi granulari e/o coesivi (compresi le coltri loessiche). Attribuita agli ambiti a pianalto a morfologia blandamente ondulata presenti nel settore orientale del territorio,
i loessiche). Attribuita agli ambiti a pianalto a morfologia blandamente ondulata presenti nel settore orientale del territorio, caratterizzati dalla presenza di depositi glaciali con profilo di alterazione molto evoluto (Supersintema del Bozzente - Sintema di Cascina Fontana). Appartengono a tale scenario anche i depositi colluviali del Supersintema di Venegono. In tali zone sono da prevedersi fenomeni di amplificazioni litologica e geometrica. iii.) Z3a – Zone di ciglio con H>10m.
egono. In tali zone sono da prevedersi fenomeni di amplificazioni litologica e geometrica. iii.) Z3a – Zone di ciglio con H>10m. (interessante poco meno del 5% del territorio comunale). A tale ambito appartengono tutta la sponda di erosione fluviale del Torrente Seveso e alcuni terrazzi fluviali che limitano le unità affioranti della zona. Lo scenario della zona di scarpata Z3a è caratterizzato da una irregolarità morfologica con fronti di altezza (H) uguale o superiore a 10 m ed inclinazione (α) del fronte
aratterizzato da una irregolarità morfologica con fronti di altezza (H) uguale o superiore a 10 m ed inclinazione (α) del fronte principale uguale o superiore a 10°. In tali zone sono da prevedersi fenomeni di amplificazioni del segnale sismico atteso in superficie a causa di fenomeni di rifrazione delle onde incidenti alla superficie topografica. Figura. La distribuzione delle aree di pericolosità sismica locale individuate all’interno del territorio esaminato (fonte: Tavola 6 studio geologico 2017)
lle aree di pericolosità sismica locale individuate all’interno del territorio esaminato (fonte: Tavola 6 studio geologico 2017) 140 L'entrata in vigore della nuova classificazione sismica è stata differita in un primo tempo, con Deliberazione n. X/2489 del 10 ottobre 2014, al 14 ottobre 2015 e in un secondo tempo, con Deliberazione n. X/4144 del 8 ottobre 2015, pubblicata sul BURL del 13 ottobre 2015, al 10 aprile 2016.
in un secondo tempo, con Deliberazione n. X/4144 del 8 ottobre 2015, pubblicata sul BURL del 13 ottobre 2015, al 10 aprile 2016. 141 Per l’individuazione degli scenari di pericolosità sismica locale si è fatto riferimento alla Tabella 1 di cui all’Allegato 5 alla D.G.R. n. IX/2616/2011 di seguito riportata
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 188 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 188 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Sulla base delle geometrie delle scarpate morfologiche presenti sul territorio comunale, in caso di nuove costruzioni ubicate all’interno dello scenario di PSL Z3a, è possibile utilizzare il fattore di amplificazione topografico definito dalle NTC08 (categoria topografica T2), in quanto sufficiente nel considerare tali aspetti. All’interno del più recente studio geologico della
ategoria topografica T2), in quanto sufficiente nel considerare tali aspetti. All’interno del più recente studio geologico della Variante al PGT è stata condotta l'analisi sismica di secondo livello142 per la verifica degli effetti morfologici (zone di scarpata - scenario Z3a) e litologici (scenari Z4) all’interno di 4 specifiche aree individuate all’interno della Tavola 4 dello studio geologico vigente. Sulla base dei modelli monodimensionali ricostruiti, sono
individuate all’interno della Tavola 4 dello studio geologico vigente. Sulla base dei modelli monodimensionali ricostruiti, sono stati ottenuti i risultati riportati nella tabella a fianco. Tabella. Valutazione dei fattori di amplificazione per le aree in esame e le aree di documentazione. L’applicazione dell’analisi sismica di 2° livello p ha evidenziato che la categoria di sottosuolo ricavata143 secondo
entazione. L’applicazione dell’analisi sismica di 2° livello p ha evidenziato che la categoria di sottosuolo ricavata143 secondo le procedure contenute nella normativa antisismica (approccio semplificato secondo il D.M. 14.01.2008) non è mediamente sufficiente a tenere in considerazione i possibili effetti di amplificazione litologica propri del sito per le strutture con periodo proprio compreso tra 0.1-0.5 s, mentre risulta sufficiente per le strutture con periodo compreso tra 0.5 e 1.5 s.
re con periodo proprio compreso tra 0.1-0.5 s, mentre risulta sufficiente per le strutture con periodo compreso tra 0.5 e 1.5 s. La normativa prevede che, nel caso di Fa di sito > Fa di soglia, venga eseguita una analisi sismica di terzo livello in fase di progettazione edilizia o che, in alternativa, venga utilizzato lo spettro di norma caratteristico della categoria di sottosuolo superiore fino alla verifica Fa sito < Fa soglia. Tale condizione, per un periodo compreso
ristico della categoria di sottosuolo superiore fino alla verifica Fa sito < Fa soglia. Tale condizione, per un periodo compreso tra 0.1 e 0.5 s, viene raggiunta utilizzando una categoria di sottosuolo di tipo C144. 142 Secondo l'All. 5 alla D.G.R. 30 novembre 2011 n. IX/2616 “Analisi e valutazione degli effetti sismici di sito in Lombardia finalizzate alla definizione dell’aspetto sismico nei P.G.T.”, l’analisi di 2° livello prevede una caratterizzazione semi-quantitativa
zzate alla definizione dell’aspetto sismico nei P.G.T.”, l’analisi di 2° livello prevede una caratterizzazione semi-quantitativa degli effetti di amplificazione attesi negli scenari PSL Z3 e Z4, consentendo l’individuazione di aree in cui la normativa nazionale risulta insufficiente a salvaguardare dagli effetti di amplificazione sismica locale (Fattore di amplificazione Fa calcolato superiore
a insufficiente a salvaguardare dagli effetti di amplificazione sismica locale (Fattore di amplificazione Fa calcolato superiore a Fa di soglia comunale fornito da Regione Lombardia). Per tali aree, in fase di progettazione, si dovrà procedere ad indagini ed approfondimenti di 3° livello o, in alternativa, utilizzare lo spettro di norma caratteristico della categoria di suolo superiore.
profondimenti di 3° livello o, in alternativa, utilizzare lo spettro di norma caratteristico della categoria di suolo superiore. 143 Tale risultato è applicabile alle sole aree indagate e nelle valutazioni dei fattori di amplificazione si sottolinea che le analisi sono state condotte a partire dal piano campagna attuale: si potrebbero ottenere delle variazioni dei valori di Fa o della scheda
ono state condotte a partire dal piano campagna attuale: si potrebbero ottenere delle variazioni dei valori di Fa o della scheda litologica di riferimento a seconda del sottosuolo sismico di riferimento specifico che è quello ove poggiano direttamente le fondazioni degli edifici. 144 Tale considerazione supporta la necessità che, nel caso di realizzazione di edifici strategici e rilevanti di cui al D.d.u.o. n.
Tale considerazione supporta la necessità che, nel caso di realizzazione di edifici strategici e rilevanti di cui al D.d.u.o. n. 19904/2003, di edilizia intensiva uni-bifamiliare (3 piani al massimo), di edilizia plurifamiliare, di edilizia pubblica e di edilizia produttiva di significativa estensione areale (> 500 mq) venga preventivamente valutata la pericolosità sismica locale attraverso
roduttiva di significativa estensione areale (> 500 mq) venga preventivamente valutata la pericolosità sismica locale attraverso il 2° livello di approfondimento per una verifica locale degli effetti di amplificazione (Allegato 5 della D.g.r. IX/2616/2011).
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 189 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA AREE PERICOLOSE DAL PUNTO DI VISTA DELL’INSTABILITÀ DEI VERSANTI
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
p. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA AREE PERICOLOSE DAL PUNTO DI VISTA DELL’INSTABILITÀ DEI VERSANTI Il territorio di Lentate sul Seveso è interessato dallo sviluppo in senso NW-SE di orli di terrazzo morfologico che si succedono, dai livelli altimetricamente più elevati fino alla piana alluvionale attuale del T. Seveso, incassata di 10 a 30 m rispetto alle aree circostanti; il raccordo alle piane inferiori è individuato dalla presenza di una zona di
assata di 10 a 30 m rispetto alle aree circostanti; il raccordo alle piane inferiori è individuato dalla presenza di una zona di versante a media / elevata acclività. Tali versanti rappresentano elementi areali di importanza geologico-tecnica sia per la presenza di copertura colluviale con terreni fini di scadente / discreta capacità portante che per le eventuali condizioni di stabilità. Le fasce di versante a media/elevata acclività insistenti nel territorio comunale possono essere classificate come aree
abilità. Le fasce di versante a media/elevata acclività insistenti nel territorio comunale possono essere classificate come aree potenzialmente pericolose per la predisposizione a fenomeni di dissesto superficiale connessi alle condizioni idrogeologiche generali, ovvero a:
- ruscellamento delle acque meteoriche: in aree acclivi possono verificarsi fenomeni di erosione del suolo;
- i depositi fini colluviati presenti in superficie possono essere interessati da saturazione, innescando fenomeni di soil slip.
- i depositi fini colluviati presenti in superficie possono essere interessati da saturazione, innescando fenomeni di soil slip. Per quanto attiene alla stabilità dei versanti, ad oggi non si riscontrano fenomeni di evoluzione sia per l’intensa urbanizzazione da un lato sia per la consistente copertura boschiva dall’altro. Tale equilibrio però potrebbe essere minacciato da eventuali insediamenti o infrastrutture che carichino eccessivamente il versante o determinino alterazione del normale deflusso delle
AREE CON PRESENZA DI CAVITÀ NEL SOTTOSUOLO
uali insediamenti o infrastrutture che carichino eccessivamente il versante o determinino alterazione del normale deflusso delle acque superficiali. Figura. Ubicazione de terrazzi e del loro orlo (linea rossa) AREE CON PRESENZA DI CAVITÀ NEL SOTTOSUOLO Particolarmente diffuso nel territorio provinciale, il fenomeno degli “Occhi Pollini” interessa anche i settori occidentali e orientali del territorio comunale, come indicato nelle cartografie del Piano Territoriale di
ressa anche i settori occidentali e orientali del territorio comunale, come indicato nelle cartografie del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale di Monza e Brianza (Tav. 8 – Assetto idrogeologico”, dove vengono individuati gli areali suscettibili a tale fenomeno. Si tratta di cavità di grandezze variabili da pochi centimetri ad alcuni metri, subsferiche, generalmente a fondo piatto e volta a cupola rivestiti da sedimenti fini argillosi, che si possono manifestare a profondità comprese tra
ente a fondo piatto e volta a cupola rivestiti da sedimenti fini argillosi, che si possono manifestare a profondità comprese tra pochi decimetri sotto il piano campagna sino a 20 m circa. Queste cavità si potrebbero formare prevalentemente nei sedimenti non consolidati dei depositi fluvioglaciali appartenenti al Supersintema di Besnate e in depositi alterati antichi, quali quelli del Sintema della Specola e il
uvioglaciali appartenenti al Supersintema di Besnate e in depositi alterati antichi, quali quelli del Sintema della Specola e il Supersintema del Bozzente, e il meccanismo genetico è legato ad erosione sotterranea dovuta a fenomeni di piping, favorito anche dalle variazioni del livello di falda sia per cause naturali che antropiche. Gli ultimi stadi dell’erosione sotterranea portano al manifestarsi di sprofondamenti (doline di crollo) e voragini dovuti al collasso della volta dell’”occhio pollino”.
ea portano al manifestarsi di sprofondamenti (doline di crollo) e voragini dovuti al collasso della volta dell’”occhio pollino”. Nel caso in cui si ottenga il superamento del Fa di soglia, si dovrà procedere alla definizione dell’azione sismica di progetto attraverso l’analisi di 3° livello oppure utilizzare la categoria di sottosuolo successiva fino alla verifica della condizione Fasito < Fasoglia , così come previsto dalla D.g.r. IX/2616/2011.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 190 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 190 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA In genere, la presenza di un “occhio pollino” nel sottosuolo non comporta particolari manifestazioni superficiali; inoltre, non essendo associabili a strutture e morfologie ben definite, difficilmente è possibile riconoscere un areale interessato da “occhi pollini” nel sottosuolo.
utture e morfologie ben definite, difficilmente è possibile riconoscere un areale interessato da “occhi pollini” nel sottosuolo. Da un punto di vista geotecnico, possono essere individuati tramite indagini geognostiche, quali prove penetrometriche o sondaggi, e scavi che ne intercettano le cavità, anche se le prove stesse, in quanto indagini puntuali, non consentono di definire puntualmente lo sviluppo del reticolo degli “occhi pollini”.
VULNERABILITÀ INTEGRATA DEGLI ACQUIFERI
ove stesse, in quanto indagini puntuali, non consentono di definire puntualmente lo sviluppo del reticolo degli “occhi pollini”. Le problematiche legate alla loro presenza sono dovute a cedimenti differenziali anche di notevole importanza dei terreni, che si possono generare anche successivamente alla realizzazione delle opere. VULNERABILITÀ INTEGRATA DEGLI ACQUIFERI Lo studio geologico comunale vigente individua cinque aree omogenee contraddistinte da un differente grado di vulnerabilità intrinseca, le cui
ogico comunale vigente individua cinque aree omogenee contraddistinte da un differente grado di vulnerabilità intrinseca, le cui caratteristiche sono riportate nella legenda della Tav. 4. Dallo studio geologico si desume che la capacità protettiva dei suoli nei confronti delle acque superficiali è prevalentemente buona; le aree di maggior vulnerabilità (elevata ed estremamente elevata) si concentrano nelle aree della piana alluvionale del Torrente seveso, con soggiacenza della falda < 30 m rispetto a
te elevata) si concentrano nelle aree della piana alluvionale del Torrente seveso, con soggiacenza della falda < 30 m rispetto a p.c., e le aree di transizione tra la Piana alluvionale e i terrazzi intermedii fondamentali situati entro la valle attuale del Torrente Seveso, rilevati sino a 6 metri rispetto alla piana alluvionale attuale, interessando poco meno del 20% del territorio comunale. Mentre procedendo verso le estremità est ed ovest del comune, la vulnerabilità si riduce
GLI EFFETTI SULLE ACQUE DEI DIVERSI USI DEL SUOLO
o meno del 20% del territorio comunale. Mentre procedendo verso le estremità est ed ovest del comune, la vulnerabilità si riduce progressivamente, fino a valori molto bassi. Figura. Vulnerabilità integrata degli acquiferi comunale (Fonte: studio geologico comunale). GLI EFFETTI SULLE ACQUE DEI DIVERSI USI DEL SUOLO La gestione delle acque meteoriche è strettamente interrelata agli usi del suolo oltre che con le caratteristiche
USI DEL SUOLO
USI DEL SUOLO La gestione delle acque meteoriche è strettamente interrelata agli usi del suolo oltre che con le caratteristiche pedologiche dei suoli. Per l’ambito di analisi che comprende un territorio fortemente antropizzato e una grande varietà geomorfologica, assume quindi importanza strategica approfondire le condizioni dell’equilibrio idrogeologico analizzandone le singole funzioni con l’obiettivo di ridurre la vulnerabilità del sottobacino, conservandone le risorse e migliorandone gli ecosistemi.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 191 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Dalla carta di sintesi di compresenza delle
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
| MAGGIO 2020 191 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Dalla carta di sintesi di compresenza delle criticità redatta nell’ambito del “Progetto Strategico di Sottobacino del Torrente Seveso” (approvato con Dgr 7563 del 18/12/2017), che rappresenta la presenza e la numerosità delle 15 criticità prioritarie individuate145, articolata in cinque classi (da 0 a 1, 2, 3, da 4 a 6, da 7 a 12) in funzione della loro compresenza, è possibile identificare le
rticolata in cinque classi (da 0 a 1, 2, 3, da 4 a 6, da 7 a 12) in funzione della loro compresenza, è possibile identificare le porzioni di territorio caratterizzate dalla presenza di oltre sei criticità (evidenziate in colore rosso nell’immagine a fianco) e quelle da quattro a sei (evidenziate in giallo). Nel complesso è possibile desumere come il 20% circa del territorio comunale risulti caratterizzato dalla presenza di almeno 4 criticità (classi alta ed elevata).
come il 20% circa del territorio comunale risulti caratterizzato dalla presenza di almeno 4 criticità (classi alta ed elevata). In sintesi, le criticità idriche ed idrologiche connesse all’uso e alle caratteristiche dei suoli e sottosuoli che incidono maggiormente sul territorio sono connesse prevalentemente a: i.) una elevata interferenza dell’urbanizzato e della rete della mobilità con i corpi idrici (oltre il 45% del territorio
nte a: i.) una elevata interferenza dell’urbanizzato e della rete della mobilità con i corpi idrici (oltre il 45% del territorio ricompreso entro i 150 metri dal corso del Torrente Seveso risultano edificati); ii.) una significativa condizione di artificializzazione dell’alveo fluviale e delle sponde (più dell’80%), con significative sezioni di restringimento incidenti sulla riduzione della capacità di deflusso del corso idrico;
iù dell’80%), con significative sezioni di restringimento incidenti sulla riduzione della capacità di deflusso del corso idrico; iii.) una condizione di ridotta capacità di drenaggio146 e assorbimento delle acque meteoriche nel sottosuolo, con coefficiente di permeabilità K = inferiore a 0,65 mq/mq147, interessante oltre il 50% circa del territorio comunale, a causa dell’urbanizzazione degli stessi, che incide sulla capacità di ricarica degli acquiferi.
circa del territorio comunale, a causa dell’urbanizzazione degli stessi, che incide sulla capacità di ricarica degli acquiferi. iv.) la presenza di aree sottoposte a pressioni, potenzialmente impattanti sulla qualità dei corpi idrici, connesse all’uso agricolo intensivo dei suoli (seminativi semplici)148, il 70% delle quali (285 Ha) interessa suoli ad elevata permeabilità, dunque a bassa capacità protettiva degli acquiferi, identificando i principali bacini di potenziale
oli ad elevata permeabilità, dunque a bassa capacità protettiva degli acquiferi, identificando i principali bacini di potenziale infiltrazione estesa di sostanze inquinanti di origine agricola. v.) la presenza significativa di aree edificate ed urbanizzate in corrispondenza di suoli a bassa capacità protettiva degli acquiferi (per cui il 75% circa della superficie urbanizzata comunale interessa suoli ad alta permeabilità), che
rotettiva degli acquiferi (per cui il 75% circa della superficie urbanizzata comunale interessa suoli ad alta permeabilità), che costituiscono un potenziale rischio dal punto di vista delle infiltrazioni (ad es. perdite di rete fognatura, sversamenti, etc…). vi.) all’interno dell’ambito vallivo del Torrente Seveso, si riscontra una significativa incidenza delle criticità connesse anche alla pericolosita per fenomeni idraulici e idrogeologici e al rischio idraulico medio alto.
denza delle criticità connesse anche alla pericolosita per fenomeni idraulici e idrogeologici e al rischio idraulico medio alto. vii.) mentre il fattore che incide maggiormente sui bacini esterni alla valle del Seveso, caratterizzati prevalentemente da una classe di criticità complessiva alta (tra 4 e 6), è la non ottimalità delle caratteristiche naturali del suolo e sottosuolo per la gestione acque meteoriche a causa della bassa permeabilità dei suoli, aspetto
tteristiche naturali del suolo e sottosuolo per la gestione acque meteoriche a causa della bassa permeabilità dei suoli, aspetto che da un lato incide sulla riduzione della capacità di infiltrazione dell’acqua nel sottosuolo, dall’altra può favorire processi di ruscellamento superficiale e fenomeni alluvionali ed erosivi. 145 Vengono in tal senso individuate 15 criticità prioritarie individuate nell'ambito di analisi, a partire dalla combinazione
. 145 Vengono in tal senso individuate 15 criticità prioritarie individuate nell'ambito di analisi, a partire dalla combinazione interazione degli elementi di sensibilità territoriale individuati. 146 Considera come elemento di sensibilità negli areali DUSAF il rapporto tra superficie coperta (non percolante) rispetto alla superficie totale, laddove questo rapporto è inferiore a 0,65 mq/mq 147 Cfr. Tab. 3 Coefficienti di permeabilità “progetto Strategico di Sottobacino del Torrente Seveso”.
è inferiore a 0,65 mq/mq 147 Cfr. Tab. 3 Coefficienti di permeabilità “progetto Strategico di Sottobacino del Torrente Seveso”. 148 Ad es. rischio contaminazione nitrati piuttosto che utilizzo intensivo di fertilizzanti e fitosanitari e dal contemporaneo impoverimento della componente organica del suolo (seminativi semplici, frutteti, pioppeti e colture florovivaistiche);
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 192 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 192 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Figura. Bacini a ridotta capacità di drenaggio (Criticità 2) Figura. coefficienti di permeabilità K di capacità drenante: funzionalità degli usi del suolo al deflusso delle acque. Figura. Bacini di potenziale pressione legate all'uso agricolo del suolo (Criticità 5) Figura. Bacini con suolo e sottosuolo a bassa permeabilità non ottimali per gestione acque meteoriche (Criticità 7)
Criticità 5) Figura. Bacini con suolo e sottosuolo a bassa permeabilità non ottimali per gestione acque meteoriche (Criticità 7) Dalle analisi territoriali condotte nell’ambito del “Progetto Strategico di Sottobacino del Torrente Seveso” (approvato con Dgr 7563 del 18/12/2017) per la predisposizione della “Mappa dell’acqua del Seveso” è possibile desumere come, nel complesso, dal punto di vista delle “pressioni” generate dagli usi del suolo sulla risorsa idrica
è possibile desumere come, nel complesso, dal punto di vista delle “pressioni” generate dagli usi del suolo sulla risorsa idrica sotterranea, se la quasi totalità del territorio non urbanizzato identifica bacini di “infiltrazione estesa”, ad eccezione di una minore quota, pari al 10%, di aree di “infiltrazione locale” (costituita prevalentemente da aree verdi urbane) o con ruolo si fasce tampone (funzionali all’assorbimento), di questi solo il 35% presenta una capacità protettiva
verdi urbane) o con ruolo si fasce tampone (funzionali all’assorbimento), di questi solo il 35% presenta una capacità protettiva nei confronti delle acque sotterranee, tale da assumere la funzione di “protezione degli acquiferi”, mentre una quota equivalente di territorio non urbanizzato (35%) risulta esterno agli ambiti di protezione degli acquiferi, presentando valori di alta permeabilità dei suoli, ed è interessato da attività agricole di uso intensivo. Tali ambiti
cquiferi, presentando valori di alta permeabilità dei suoli, ed è interessato da attività agricole di uso intensivo. Tali ambiti rappresentano gli areali di territorio non urbanizzato di maggior potenziale impatto per l’infiltrazione profonda di acque di run-off con contenuti inquinanti. Se da un lato infatti tali aree agricole dovranno essere considerate
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 193 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 193 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA critiche rispetto alla protezione della risorsa idropotabile, per le aree identificate come utili ad accogliere sistemi di drenaggio sostenibile dovranno essere preferiti, se applicabili, sistemi che infiltrino negli strati superficiali del suolo (trincee drenanti, fossi infiltranti) piuttosto che sistemi che interrompano la continuità del suolo interagendo con la falda profonda.
e drenanti, fossi infiltranti) piuttosto che sistemi che interrompano la continuità del suolo interagendo con la falda profonda. Fig. Overlay tra suoli ad alta permabilità (in rosso) e aree ad uso agricolo intensivo Figura. Sintesi degli effetti degli usi del suolo e delle caratteristiche pedologiche sulla gestione delle acque meteoriche.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 194 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ELEMENTI ANTROPICI AREE DI MODIFICAZIONE ANTROPICA
IO 2020 194
IO 2020 194 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ELEMENTI ANTROPICI AREE DI MODIFICAZIONE ANTROPICA Nel settore sud-orientale del territorio comunale, al confine con Meda, è stata individuata un’area ambientalmente degradata, in cui si sono sviluppate nei decenni scorsi alcune attività estrattive di sabbia e ghiaia che hanno prodotto fosse di discreta estensione e notevole profondità. Le aree scavate non sono state oggetto di opportuni
hiaia che hanno prodotto fosse di discreta estensione e notevole profondità. Le aree scavate non sono state oggetto di opportuni interventi di recupero ambientale e sono state successivamente adibite ad usi diversi quali depositi di inerti, discariche di rifiuti inerti, aree di confezionamento di calcestruzzo. La vicinanza e contiguità di tali aree con altre aree analoghe in comune di Meda rende più consistente la dimensione del degrado.
a vicinanza e contiguità di tali aree con altre aree analoghe in comune di Meda rende più consistente la dimensione del degrado. Per suddetto ambito lo strumento urbanistico vigente prevede la promozione di appositi progetti di recupero ambientale condivisi per i quali prevedere l’accordo partecipato tra Proponente, Amministrazione Comunale Ente gestore dell’area protetta, essendo tale area ricompresa nel perimetro di Parco Regionale a seguito dell’annessione del PLIS della Brughiera Briantea nel 2017.
AREE DISMESSE
endo tale area ricompresa nel perimetro di Parco Regionale a seguito dell’annessione del PLIS della Brughiera Briantea nel 2017. Un ulteriore ambito da considerare in ottica di gestione dei rischi territoriali è rappresentato dal settore dell’Ex Parco Militare interessato da interventi di bonifica certificati per la destinazione industriale/commerciale (Tab. 1, Colonna B dell’ex D.M. 471/99). AREE DISMESSE
AREE DISMESSE
venti di bonifica certificati per la destinazione industriale/commerciale (Tab. 1, Colonna B dell’ex D.M. 471/99). AREE DISMESSE Per ciò che riguarda il processo di dismissione del patrimonio edilizio esistente, nel comune di Lentate interessa prevalentemente le zone un tempo produttive all’interno del tessuto urbano consolidato residenziale. Tali ambiti richiedono un ripensamento e una rifunzionalizzazione in termini di rigenerazione e riqualificazione urbana, così
e. Tali ambiti richiedono un ripensamento e una rifunzionalizzazione in termini di rigenerazione e riqualificazione urbana, così come per la trasformazione urbanistica dell’area ex Schiatti e l’inserimento di nuovi servizi commerciali, i quali costituiscono per altro la condizione per ampliare l’attuale ambito di aggregazione spaziale che in prospettiva potrà estendersi fino a un tratto dell’asse dei Giovi allargando l’ambito di aggregazione commerciale e potenziandone la rilevanza di asse commerciale.
un tratto dell’asse dei Giovi allargando l’ambito di aggregazione commerciale e potenziandone la rilevanza di asse commerciale. Si segnala infine che l’area dell’ex Tintoria Bonecchi S.p.A., sita in via Italia, interessata da contaminazione dei terreni da Idrocarburi (C<12, C>12), Metalli (Cadmio, Piombo, Rame e Zinco) e Solventi (Clorurati ed Aromatici), è stata oggetto di interventi di bonifica con obiettivi previsti per i “siti ad uso verde pubblico/residenziali” (Tabella
tici), è stata oggetto di interventi di bonifica con obiettivi previsti per i “siti ad uso verde pubblico/residenziali” (Tabella 1, Allegato 5, Titolo V del D.Lgs 152/06); gli interventi di bonifica, consistiti nella rimozione e smaltimento del terreno contaminato, sono stati eseguiti conformemente al progetto di bonifica approvato ed autorizzato dal Comune di Lentate sul Seveso con Determinazione n. 275 del 20/5/2008. Con Certificazione Dirigenziale n.
INDIVIDUAZIONE DEI CENTRI DI PERICOLO
vato ed autorizzato dal Comune di Lentate sul Seveso con Determinazione n. 275 del 20/5/2008. Con Certificazione Dirigenziale n. 384/2009 del 19/1/2009 la Provincia di Milano emette la certificazione del completamento degli interventi di bonifica condotti nell’area. INDIVIDUAZIONE DEI CENTRI DI PERICOLO All’interno della Tav. 4 dello studio geologico comunale vigente vengono individuati sul territorio comunale i "centri
PERICOLO All’interno della Tav. 4 dello studio geologico comunale vigente vengono individuati sul territorio comunale i "centri di pericolo", definibili come attività o situazioni non compatibili nella zona di rispetto dei pozzi ad uso potabile, riconducibili alle seguenti categorie: pozzi pubblici e privati fermi o dismessi e produttori reali e potenziali di inquinamento dei corpi idrici sotterranei, tra cui: il tracciato fognario comunale e i punti di sfioro in corso d’acqua
ziali di inquinamento dei corpi idrici sotterranei, tra cui: il tracciato fognario comunale e i punti di sfioro in corso d’acqua superficiale; le aree non collettate alla rete fognaria comunale; cimiteri; strade di intenso traffico (S.S. n. 35) e ferrovie; gli insediamenti produttivi considerati a rischio ai fini della contaminazione della falda (si rileva l'ubicazione di circa 200 insediamenti produttivi a carattere artigianale e/o industriale appartenenti alle categorie sopraindicate,
icazione di circa 200 insediamenti produttivi a carattere artigianale e/o industriale appartenenti alle categorie sopraindicate, distinte sulla base della tipologia lavorativa); aree oggetto di interventi di bonifica. All’interno delle fasce di rispetto dei pozzi pubblici si rileva la seguente situazione: Pozzo n. 4: presenza di una sola attività produttiva considerata a rischio oltre che l’attraversamento della rete fognaria comunale.
o n. 4: presenza di una sola attività produttiva considerata a rischio oltre che l’attraversamento della rete fognaria comunale. Pozzo n. 3: presenza di due attività produttive considerate a rischio oltre che l’attraversamento della rete fognaria comunale Pozzi 2/1 e 2/2: presenza di un’azienda agricola e di un’azienda zootecnica considerate a rischio oltre che l’attraversamento della rete fognaria comunale.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 195 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 3.1.5. Il sistema del commercio
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
BILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 195 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 3.1.5. Il sistema del commercio A . N O R M A T I V A E D O C U M E N T A Z I O N E D I R I F E R I M E N T O NAZIONALE Legge 4 agosto 2006, n. 248 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, recante disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la
decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, recante disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale" Legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 "Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione" Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 114 "Riforma della disciplina relativa al settore del commercio, a
nda della Costituzione" Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 114 "Riforma della disciplina relativa al settore del commercio, a norma dell'articolo 4, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59” REGIONALE Legge regionale 2 febbraio 2010 - n. 6 5 Testo unico delle leggi regionali in materia di commercio e fiere Approvazione del 3° Bando “Distretti Diffusi del Commercio di rilevanza intercomunale” – D.g.r. 10478 del 9 novembre 2009 Decreto Dirigente Unità Organizzativa 25 novembre 2009, n. 12555
di rilevanza intercomunale” – D.g.r. 10478 del 9 novembre 2009 Decreto Dirigente Unità Organizzativa 25 novembre 2009, n. 12555 Medie strutture di vendita – Integrazioni alla d.g.r. n. 6024/2007 D.G.R. 23 gennaio 2008 – n. 8/6494 Indirizzi generali per il rilascio, da parte dei Comuni, delle autorizzazioni relative alle attività di somministrazione di alimenti e bevande (ex L.R. n. 30/2003) D.G.R. 23 gennaio 2008 – n. 8/6495
zazioni relative alle attività di somministrazione di alimenti e bevande (ex L.R. n. 30/2003) D.G.R. 23 gennaio 2008 – n. 8/6495 Medie Strutture di Vendita. Disposizioni attuative del PTSSC 2006-2008 D.G.R. 8/6024 del 5 dicembre 2007 Criteri urbanistici per l’attività di pianificazione e di gestione degli Enti Locali in materia commerciale D.G.R. n. 8/5913 del 21 novembre 2007 “Modalità applicative del Programma Triennale per lo sviluppo del settore commerciale 2006-2008” D.G.R.
B . D O C U M E N T A Z I O N E E B A N C H E D A T I D I S P O N I B I L I REGI
913 del 21 novembre 2007 “Modalità applicative del Programma Triennale per lo sviluppo del settore commerciale 2006-2008” D.G.R. n. VIII/5054 del 4 luglio 2007 “Programma Triennale per lo Sviluppo del Settore Commerciale 2006-2008” D.C.R VIII/0215, 2 ottobre 2006 Legge regionale 3 marzo 2006, n. 6 “Norme per l’insediamento e la gestione di centri di telefonia in sede fissa” B . D O C U M E N T A Z I O N E E B A N C H E D A T I D I S P O N I B I L I REGIONALE
B . D O C U M E N T A Z I O N E E B A N C H E D A T I D I S P O N I B I L I REGI
ione di centri di telefonia in sede fissa” B . D O C U M E N T A Z I O N E E B A N C H E D A T I D I S P O N I B I L I REGIONALE Programma triennale di sviluppo del settore del commercio; PROVINCIALE Piano d’area Brianza Piano territoriale di coordinamento della provincia di Monza e della Brianza COMUNALE Piano urbano del commercio C . S I N T E S I D E L L A C O M P O N E N T E ( A s p e t t i r i l e v a n t i ) Si connota una situazione di opportunità di recupero delle aree dismesse e delle peculiarità
( A s p e t t i r i l e v a n t i ) Si connota una situazione di opportunità di recupero delle aree dismesse e delle peculiarità locali per la ripresa del settore commerciale di vicinato e per l’opportunità data dai principali assi infrastrutturali che attraversano il territorio. Sintesi
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB)
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 196 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA INQUADRAMENTO NORMATIVO
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA INQUADRAMENTO NORMATIVO
SOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 196 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA INQUADRAMENTO NORMATIVO Il quadro normativo a scala nazionale e regionale-locale del commercio è caratterizzato dalla progressiva liberalizzazione dei servizi commerciali (L. 248/2006, D.Lgs. 114/98), dalla competenza esclusiva regionale in materia di politiche del commercio (L. 3/2001), dalle innovazioni introdotte nella disciplina urbanistica regionale
regionale in materia di politiche del commercio (L. 3/2001), dalle innovazioni introdotte nella disciplina urbanistica regionale del governo del territorio (L.R. 12/05) e, infine, da una geografia dell’offerta sempre più organizzata per addensamenti commerciali costituiti da un attrattivo mix di servizi commerciali, pubblici esercizi, artigiani di servizio, media e grande distribuzione commerciale moderna (Distretti Urbani e Diffusi del Commercio promossi dalla Regione Lombardia).
IL PROGRAMMA TRIENNALE PER LO SVILUPPO DEL SETTORE COMMERCIALE
o, media e grande distribuzione commerciale moderna (Distretti Urbani e Diffusi del Commercio promossi dalla Regione Lombardia). IL PROGRAMMA TRIENNALE PER LO SVILUPPO DEL SETTORE COMMERCIALE Il Programma triennale promuove l’equilibrato sviluppo sul territorio lombardo di tutte le tipologie di vendita e incentiva l’interazione, l’integrazione e la cooperazione tra i diversi formati valorizzando la responsabilità sociale di impresa come leva dello sviluppo.
integrazione e la cooperazione tra i diversi formati valorizzando la responsabilità sociale di impresa come leva dello sviluppo. Ai sensi dell’art. 2 della legge regionale 14/1999 e successive modificazioni, il territorio della regione è suddiviso in ambiti territoriali con caratteristiche di omogeneità allo scopo di migliorare l’offerta del servizio commerciale ai cittadini e di consentire la razionalizzazione e lo sviluppo della rete distributiva perseguendo nel contempo il
commerciale ai cittadini e di consentire la razionalizzazione e lo sviluppo della rete distributiva perseguendo nel contempo il controllo e il contenimento dell’impatto territoriale, ambientale, sociale e commerciale. Gli Ambiti territoriali individuati dal Programma Triennale di Sviluppo del Settore Commerciale 2006-2008 Lentate sul Seveso è classificata come “Ambito di addensamento commerciale metropolitano” ovvero fa parte
Commerciale 2006-2008 Lentate sul Seveso è classificata come “Ambito di addensamento commerciale metropolitano” ovvero fa parte dell’ambito costituito dall’area milanese e dalla porzione di territorio lungo le radiali che convergono verso il capoluogo ed in prossimità dello stesso, area che per presenza di strutture della grande distribuzione realizza, su base comunale, una continuità di zone ad elevata densità commerciale.
senza di strutture della grande distribuzione realizza, su base comunale, una continuità di zone ad elevata densità commerciale. Si tratta di un’area ad elevato sviluppo commerciale, anche recente, e connotata da particolare criticità ambientale, comprendendo le “zone critiche” individuate dalla d.g.r. n. VII/6501 del 19 ottobre 2001 (area critica milanese, del Sempione, di Varese e di Como) e dalla d.g.r. n. VII/13856 del 29 luglio 2003. Indirizzi di riqualificazione e sviluppo sostenibile della rete:
rese e di Como) e dalla d.g.r. n. VII/13856 del 29 luglio 2003. Indirizzi di riqualificazione e sviluppo sostenibile della rete: ⧠ riqualificazione, razionalizzazione e ammodernamento degli insediamenti e dei poli commerciali già esistenti, compresi i parchi commerciali di fatto;
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB)
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 197 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 197 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ⧠ forte disincentivo all’eccessivo ampliamento e alla apertura di grandi strutture di vendita mediante l'utilizzo di nuova superficie di vendita; ⧠ disincentivo al consumo di aree libere e attenzione alla localizzazione in aree dismesse di nuovi insediamenti distributivi;
; ⧠ disincentivo al consumo di aree libere e attenzione alla localizzazione in aree dismesse di nuovi insediamenti distributivi; ⧠ incremento della presenza di esercizi di vicinato e di media distribuzione, di maggiore accessibilità diretta da parte dell’utenza; ⧠ prioritaria localizzazione di attività commerciali in aree servite dai mezzi di trasporto pubblico; ⧠ valorizzazione dell’attrattività consolidata degli spazi urbani in relazione all’esistenza del patrimonio storico
INQUADRAMENTO PROVINCIALE
to pubblico; ⧠ valorizzazione dell’attrattività consolidata degli spazi urbani in relazione all’esistenza del patrimonio storico e architettonico e integrazione della funzione commerciale con le altre funzioni di attrattività urbana (attività paracommerciali, artigianali, pubbliche) e promozione del loro servizio commerciale unitario INQUADRAMENTO PROVINCIALE INQUADRAMENTO COMMERCIALE SOVRACOMUNALE: LA GEOGRAFIA DELLE POLARITÀ COMMERCIALI
INQUADRAMENTO PROVINCIALE
commerciale unitario INQUADRAMENTO PROVINCIALE INQUADRAMENTO COMMERCIALE SOVRACOMUNALE: LA GEOGRAFIA DELLE POLARITÀ COMMERCIALI L’indagine commerciale sovracomunale costituisce, nella componente commerciale di un Pgt, lo studio delle polarità commerciali149 esistenti ed in progetto in un ambito territoriale ben definito. Per procedere a questo tipo di indagine è necessario definire un ambito territoriale che possa rappresentare un
le ben definito. Per procedere a questo tipo di indagine è necessario definire un ambito territoriale che possa rappresentare un effettivo contesto sovracomunale di riferimento per il comune di Lentate sul Seveso, nel tentativo di fornire una simulazione verosimile delle realtà e delle dinamiche commerciali analizzate. La tecnica utilizzata per la definizione dell’ambito territoriale di riferimento è quello dell’isocrona, ovvero la definizione di un’area descrivente una porzione
izione dell’ambito territoriale di riferimento è quello dell’isocrona, ovvero la definizione di un’area descrivente una porzione di territorio a uguale accessibilità ovvero raggiungibile con il mezzo privato in un determinato intervallo di tempo. Tale tecnica ci fornisce una simulazione della reale morfologia geografica delle interazioni spaziali a diversi intervalli che il comune di Lentate sul Seveso determina con il proprio intorno territoriale. Per queste quattro specifici
versi intervalli che il comune di Lentate sul Seveso determina con il proprio intorno territoriale. Per queste quattro specifici intervalli territoriali sono stati effettuati differenti livelli di analisi della rete commerciale esistente ed in progetto incrociandoli con le caratteristiche quali-quantitative della popolazione gravitante. Stima della popolazione gravitante nelle isocrone di accessibilità al comune di Lentate sul Seveso
della popolazione gravitante. Stima della popolazione gravitante nelle isocrone di accessibilità al comune di Lentate sul Seveso Per la definizione dell’isocrona è stato scelto come riferimento temporale i 20 minuti di accessibilità con il mezzo privato, suddiviso negli intervalli 0-5, 5-10, 10-15, 15-20 minuti. Tale fascia temporale è considerata in geo- marketing, l’intervallo di tempo che maggiormente rappresenta la propensione media del consumatore a recarsi
considerata in geo- marketing, l’intervallo di tempo che maggiormente rappresenta la propensione media del consumatore a recarsi in un’attività commerciale di livello sovralocale (normalmente 15-17 minuti come tempo effettivamente speso per raggiungere la polarità commerciale e 5-3 minuti come tempo impiegato alla ricerca di un posto auto). L’assunto metodologico alla base della stima della popolazione e della rete commerciale gravitante, si fonda sul fatto di
auto). L’assunto metodologico alla base della stima della popolazione e della rete commerciale gravitante, si fonda sul fatto di considerare la popolazione residente e le attività del commercio di vicinato presenti in un determinato comune, uniformemente distribuiti nel tessuto urbanizzato di riferimento. Tale metodologia di scuola territoriale è ritenuta di maggior affidabilità rispetto ad alcune teorie econometriche che ad esempio stimano la riduzione della popolazione
è ritenuta di maggior affidabilità rispetto ad alcune teorie econometriche che ad esempio stimano la riduzione della popolazione solo in base a semplici funzioni di matematica relazionale. Il modello di calcolo della popolazione stima dunque come omogenea la distribuzione della popolazione nel territorio urbanizzato, in questo modo il software, una volta determinata la quantità di edificato compreso nell’isocrona in analisi, attribuisce un rapporto di riduzione
software, una volta determinata la quantità di edificato compreso nell’isocrona in analisi, attribuisce un rapporto di riduzione percentuale in base alla superficie del tessuto urbanizzato totale. Le isocrone calcolate hanno come punto di partenza la via Thomas Edison all’altezza dell’intersezione di via Matteotti. La porzione di territorio considerata 149 Le polarità commerciali considerate sono state suddivise in due principali categorie: puntuali ed areali/lineari. La prima
a 149 Le polarità commerciali considerate sono state suddivise in due principali categorie: puntuali ed areali/lineari. La prima tipologia si riferisce a quelle polarità commerciali fisicamente concluse in un singolo oggetto edilizio ed in grado di proporre un’offerta commerciale ampia ed eterogenea o altamente specifica. La loro attrattività può variare a seconda della accessibilità,
n’offerta commerciale ampia ed eterogenea o altamente specifica. La loro attrattività può variare a seconda della accessibilità, della dimensione, della tipologia e della specificità del punto vendita nonché dalla rete dei servizi complementari presenti e naturalmente dalla presenza o meno di strutture simili nel medesimo bacino d’utenza. La tipologia areale/lineare si riferisce invece a quelle aggregazioni spaziali di attività commerciali, di differente tipologia e
a tipologia areale/lineare si riferisce invece a quelle aggregazioni spaziali di attività commerciali, di differente tipologia e dimensione, costituenti un sistema complesso ed articolato in grado di elevare la propria attrattività ed il proprio bacino d’utenza. L’aggregazione spaziale può essere il risultato di progressive addizioni edilizie di attività commerciali in un determinato
nza. L’aggregazione spaziale può essere il risultato di progressive addizioni edilizie di attività commerciali in un determinato ambito urbano particolarmente interessante, ad esempio per le proprie caratteristiche di accessibilità come lungo le principali arterie stradali, o può essere il frutto di un progetto pensato e realizzato in forma unitaria.
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB)
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 198 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 198 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA coincide con un bacino di attrazione potenziale, riconducibile a quello del centro commerciale Lentate sul Seveso, comprensivo di una popolazione stimata di oltre 657.000 abitanti. Le isocrone calcolate per il comune di Lentate sul Seveso stima della popolazione gravitante per intervalli di accessibilità (fonte:
socrone calcolate per il comune di Lentate sul Seveso stima della popolazione gravitante per intervalli di accessibilità (fonte: Tavola 1 del Pgt vigente “Inquadramento commerciale sovracomunale. Isocrone di accessibilità e polarità puntuali (isocrone 0 -20 minuti)”) Prima di procedere alla descrizione degli elaborati descriventi le polarità commerciali di livello sovralocale presenti nell’ambito territoriale accessibile entro i 20 minuti di accessibilità veicolare, si forniscono alcuni dati aggregati
presenti nell’ambito territoriale accessibile entro i 20 minuti di accessibilità veicolare, si forniscono alcuni dati aggregati riguardanti la popolazione e la rete commerciale di vicinato derivanti dall’analisi effettuata con il metodo del calcolo delle isocrone. ⧠ Isocrona 0-5 minuti Nell’intorno immediato della prima isocrona gravita una popolazione stimata di 21.215 abitanti, oltre alla quasi
rona 0-5 minuti Nell’intorno immediato della prima isocrona gravita una popolazione stimata di 21.215 abitanti, oltre alla quasi totalità della popolazione di Lentate sul Seveso si intercettano, lungo le principali direttrici di traffico, alcune realtà urbane contermine caratterizzate da una buona presenza di attività commerciali anche in MSV. Prov Comune Popolazione residente * (abitanti) Popolazione isocrona (abitanti) EdV n.** Isocrona (stima) EdV mq.** Isocrona (stima) MSV n. ** Isocrona MSV mq. **
(abitanti) Popolazione isocrona (abitanti) EdV n.** Isocrona (stima) EdV mq.** Isocrona (stima) MSV n. ** Isocrona MSV mq. ** Isocrona GSV n. ** Isocrona GSV mq. ** Isocrona MB Lentate sul Seveso 15.156 13.337 63*** 4.964*** 10*** 8.021*** 2 12.971
- fonte Demo Istat, 1 gennaio 2008 ** fonte Osservatorio del Commercio della Regione Lombardia, rilievo delle attività commerciali, 30 giugno 2007
, 1 gennaio 2008 ** fonte Osservatorio del Commercio della Regione Lombardia, rilievo delle attività commerciali, 30 giugno 2007 *** dato effettivo, esercizi del commercio al dettaglio (attività prevalente) non inseriti nel contesto del centro commerciale Bennet Lentate, novembre 2009 ⧠ Isocrona 0-10 minuti Il secondo intervallo temporale si intercettano comuni delle province di Monza e Brianza e Como, compresi alcuni
ona 0-10 minuti Il secondo intervallo temporale si intercettano comuni delle province di Monza e Brianza e Como, compresi alcuni comuni polo come Mariano Comense e Cantù. La popolazione gravitante stimata è di 112.887 abitanti (91.672 abitanti considerando solo la fascia 5-10 minuti).
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 199 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Prov Comune Popolazione residente * (abitanti) Popolazione isocrona
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Prov Comune Popolazione residente * (abitanti) Popolazione isocrona (abitanti) EdV n.** Isocrona (stima) EdV mq.** Isocrona (stima) MSV n. ** Isocrona MSV mq. ** Isocrona GSV n. ** Isocrona GSV mq. ** Isocrona MB Lentate sul Seveso 15.156 15.156 65*** 5.022*** 10*** 8.021*** 2 12.971
- fonte Demo Istat, 1 gennaio 2008 ** fonte Osservatorio del Commercio della Regione Lombardia, rilievo delle attività commerciali, 30 giugno 2007
, 1 gennaio 2008 ** fonte Osservatorio del Commercio della Regione Lombardia, rilievo delle attività commerciali, 30 giugno 2007 *** dato effettivo, esercizi del commercio al dettaglio (attività prevalente) non inseriti nel contesto del centro commerciale Bennet Lentate, novembre 2009 ⧠ Isocrona 0-15 minuti La terza isocrona coinvolge una popolazione stimata di 312.955 abitanti (200.068 abitanti considerando la fascia
ona 0-15 minuti La terza isocrona coinvolge una popolazione stimata di 312.955 abitanti (200.068 abitanti considerando la fascia 10-15 minuti), arriva a comprendere i principali comuni polo dell’intorno territoriale, oltre a Cantù e Mariano Comense anche Desio, Seregno, Meda e Giussano, arrivando a lambire il comune di Saronno e quindi la provincia di Varese. Prov Comune Popolazione residente * (abitanti) Popolazione isocrona (abitanti) EdV n.** Isocrona (stima) EdV mq.** Isocrona (stima) MSV n. ** Isocrona
e residente * (abitanti) Popolazione isocrona (abitanti) EdV n.** Isocrona (stima) EdV mq.** Isocrona (stima) MSV n. ** Isocrona MSV mq. ** Isocrona GSV n. ** Isocrona GSV mq. ** Isocrona MB Lentate sul Seveso 15.156 15.156 65*** 5.022*** 10*** 8.021*** 2 12.971
- fonte Demo Istat, 1 gennaio 2008 ** fonte Osservatorio del Commercio della Regione Lombardia, rilievo delle attività commerciali, 30 giugno 2007
, 1 gennaio 2008 ** fonte Osservatorio del Commercio della Regione Lombardia, rilievo delle attività commerciali, 30 giugno 2007 *** dato effettivo, esercizi del commercio al dettaglio (attività prevalente) non inseriti nel contesto del centro commerciale Bennet Lentate, novembre 2009 ⧠ Isocrona 0-20 minuti L’ultima fascia complessivamente coinvolge 657.184 abitanti stimati (344.229 abitanti considerando la fascia 15-
ona 0-20 minuti L’ultima fascia complessivamente coinvolge 657.184 abitanti stimati (344.229 abitanti considerando la fascia 15- 20 minuti), arrivando ad interessare marginalmente anche il comune di Como. Si amplifica in modo rilevante il numero e la dimensione delle superfici presenti. Si osserva l’aumento esponenziale del numero di MSV, indice che in questa fascia comprende una rete commerciale evoluta ed articolata, distribuita prevalentemente a sud-est nell’ambito dei comuni del nord Milano. Prov Comune
ete commerciale evoluta ed articolata, distribuita prevalentemente a sud-est nell’ambito dei comuni del nord Milano. Prov Comune Popolazione residente * (abitanti) Popolazione isocrona (abitanti) EdV n.** Isocrona (stima) EdV mq.** Isocrona (stima) MSV n. ** Isocrona MSV mq. ** Isocrona GSV n. ** Isocrona GSV mq. ** Isocrona MB Lentate sul Seveso 15.156 15.156 65*** 5.022*** 10*** 8.021*** 2 12.971
- fonte Demo Istat, 1 gennaio 2008
SV mq. ** Isocrona MB Lentate sul Seveso 15.156 15.156 65*** 5.022*** 10*** 8.021*** 2 12.971
- fonte Demo Istat, 1 gennaio 2008 ** fonte Osservatorio del Commercio della Regione Lombardia, rilievo delle attività commerciali, 30 giugno 2007 *** dato effettivo, esercizi del commercio al dettaglio (attività prevalente) non inseriti nel contesto del centro commerciale Bennet Lentate, novembre 2009 I dati presentati precedentemente descrivono per ogni porzione di comune compreso nell’isocrona la rete
INQUADRAMENTO COMUNALE INDAGINE COMMERCIALE COMUNALE
t Lentate, novembre 2009 I dati presentati precedentemente descrivono per ogni porzione di comune compreso nell’isocrona la rete intercettata dall’isocrona di riferimento, effettivamente presente o stimata sulla base del rapporto di riduzione ricavato dalla porzione percentuale di territorio urbanizzato. INQUADRAMENTO COMUNALE INDAGINE COMMERCIALE COMUNALE I dati riportati considerano l’insieme delle attività presenti ai piani terra degli edifici, così da ottenere il quadro
COMUNALE I dati riportati considerano l’insieme delle attività presenti ai piani terra degli edifici, così da ottenere il quadro completo delle tipologie e delle caratteristiche insediative.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 200 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 200 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA La consistenza delle attività al piano terra rilevate nel comune di Lentate sul Seveso I database messi a disposizione dagli uffici comunali non riguardano la totalità delle tipologie economiche rilevate presenti nella tabella e presenti nel comune in quanto non tutte le attività rilevate prevedono una gestione
economiche rilevate presenti nella tabella e presenti nel comune in quanto non tutte le attività rilevate prevedono una gestione autorizzativa diretta da parte dell’ente comunale. Le categorie commerciali per i quali è stato possibile un confronto e un controllo diretto con i dati comunali sono state: commercio al dettaglio; punti vendita esclusivi della stampa quotidiana e periodica; esercizi di somministrazione di alimenti e bevande;
o al dettaglio; punti vendita esclusivi della stampa quotidiana e periodica; esercizi di somministrazione di alimenti e bevande; artigianato di servizio alla persona (solo per quanto concerne parrucchieri ed estetisti);
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 201 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA I servizi commerciali comunali: tipologie funzionali e insediative
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA I servizi commerciali comunali: tipologie funzionali e insediative Rilievo delle attività al piano terra Nell’elaborato sottostante si presenta la geografia delle attività al piano terra presenti nel comune, suddivise nelle categorie descritte quantitativamente nel precedente paragrafo. Per le principali tipologie commerciali rilevate
suddivise nelle categorie descritte quantitativamente nel precedente paragrafo. Per le principali tipologie commerciali rilevate sono descritte compiutamente le caratteristiche insediative e qualitative, mentre per le altre attività rilevate si fornisce di seguito un elenco con sommaria descrizione. ⧠ Punto vendita esclusivo della stampa quotidiana e periodica: sono le edicole organizzate in chioschi o locali esclusivamente adibiti a questa attività, altrimenti configurata come attività complementare alla
ganizzate in chioschi o locali esclusivamente adibiti a questa attività, altrimenti configurata come attività complementare alla somministrazione di alimenti e bevande o la commercio al dettaglio. ⧠ Distributori di carburante: attività che effettuano la vendita dei prodotti per uso di autotrazione, compresi i lubrificanti, effettuata negli impianti di distribuzione automatica, organizzati come complessi commerciali
trazione, compresi i lubrificanti, effettuata negli impianti di distribuzione automatica, organizzati come complessi commerciali unitari costituiti da una o più colonnine di erogazione di carburante, nonché dai servizi e dalle attività economiche accessorie ed integrative ⧠ Noleggio di beni di consumo: attività esclusivamente dedite al noleggio di beni di consumo come nel caso più classico di materiale audiovisivo o di trasporto (automobili e biciclette)
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB)
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 202 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 202 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ⧠ Direzionale commerciale: Sono le attività del terziario direzionale come le agenzie di istituti bancari, agenzie postali con sportelli per operazioni con il pubblico, agenzie di compagnie di assicurazione, agenzie di pratiche varie, agenzie immobiliari, autoscuole, agenzie di servizi telefonici, agenzie ippiche, agenzie per il gioco del
zie di pratiche varie, agenzie immobiliari, autoscuole, agenzie di servizi telefonici, agenzie ippiche, agenzie per il gioco del lotto o di altri giochi a pronostici (solo se esercitano esclusivamente tale attività, altrimenti rientrano tra le attività che integrano altri esercizi, come tabaccherie e rivendite di altri generi di monopolio o esercizi di somministrazione di alimenti e bevande) ⧠ Altre attività artigianali: in questa categoria sono raggruppate le attività artigianali non appartenenti alle
enti e bevande) ⧠ Altre attività artigianali: in questa categoria sono raggruppate le attività artigianali non appartenenti alle precedenti categorie di scarso interesse per quanto riguarda la presente indagine. ⧠ Ricettivo alberghiero: Alberghi, motel, pensioni, con ristorante solo per ospiti e residence, si differiscono dai non alberghieri rappresentati dalle seguenti categorie: ostelli della gioventù; campeggi ed aree attrezzate per
differiscono dai non alberghieri rappresentati dalle seguenti categorie: ostelli della gioventù; campeggi ed aree attrezzate per roulottes; villaggi turistici; colonie, case di riposo; affittacamere per brevi soggiorni; aziende agrituristiche con solo pernottamento. ⧠ Impianti sportivi privati: le palestre e le piscine di proprietà e gestione privata ad uso pubblico. Attività di servizio: servizi pubblici e privati di varia natura (sanitari, assistenziali, di sicurezza, istruzione, etc…) localizzati
tà di servizio: servizi pubblici e privati di varia natura (sanitari, assistenziali, di sicurezza, istruzione, etc…) localizzati ai piani terra degli edifici. ⧠ Attività ricreative e di divertimento: Sono attività deputate allo svago e al divertimento sia prevalentemente notturno come discoteche, sale da ballo e night club sia prevalentemente diurno come sale scommesse e sale gioco. Sono attività problematiche da un punto di vista urbanistico e di pubblica sicurezza ed è dunque
me sale scommesse e sale gioco. Sono attività problematiche da un punto di vista urbanistico e di pubblica sicurezza ed è dunque opportuno valutare accuratamente le scelte localizzative e di mix funzionale al fine di minimizzare gli impatti generati prevalentemente di natura acustica e viabilistica. Nel comune sono presenti un centro scommesse e una discoteca. ⧠ Attività di organizzazioni associative: Riconducibili a questa categoria sono tutte le sedi di associazioni di
una discoteca. ⧠ Attività di organizzazioni associative: Riconducibili a questa categoria sono tutte le sedi di associazioni di carattere politico, culturale, professionale e sindacale, normalmente ad accesso esclusivo dei soli soci- tesserati. Nel comune si rilevano 5 attività di questo tipo poste ai piani terra degli edifici: 3 sedi di partito, 2 sedi sindacali e 1 sede di associazione professionale.
à di questo tipo poste ai piani terra degli edifici: 3 sedi di partito, 2 sedi sindacali e 1 sede di associazione professionale. ⧠ Attività culturali e di intrattenimento: tutte quelle strutture, pubbliche e private, che svolgono attività culturali e di intrattenimento. La loro presenza è considerata molto positiva per il mix funzionale di un centro urbano in quanto presentano un’ottima sinergia con le attività commercialmente rilevanti presenti nell’immediato intorno.
centro urbano in quanto presentano un’ottima sinergia con le attività commercialmente rilevanti presenti nell’immediato intorno. Nel comune si rileva la presenza del cineteatro parrocchiale Sant’Angelo. ⧠ Dismissione/sfitto: rappresentano le attività al piano terra che al momento del rilievo effettuato presentavano una chiusura per dismissione più o meno recente di un’attività. ⧠ Commercio al dettaglio
nto del rilievo effettuato presentavano una chiusura per dismissione più o meno recente di un’attività. ⧠ Commercio al dettaglio Il D.lgs 114/98 definisce il commercio al dettaglio come “[…] attività svolta da chiunque professionalmente acquista merci a nome e per conto proprio e le rivende, su aree private in sede fissa o mediante altre forme di distribuzione, direttamente al consumatore finale”. Il comune ha competenza esclusiva per il rilascio delle
iante altre forme di distribuzione, direttamente al consumatore finale”. Il comune ha competenza esclusiva per il rilascio delle autorizzazioni per Esercizi di Vicinato e Medie Strutture di Vendita. L’apertura di Grandi Superfici di Vendita è subordinata all’autorizzazione della Regione Lombardia, che programma e indirizza lo sviluppo del settore commerciale attraverso appositi programmi triennali. Le attività del commercio al dettaglio rilevate come
o sviluppo del settore commerciale attraverso appositi programmi triennali. Le attività del commercio al dettaglio rilevate come funzione prevalente sono in totale 75, suddivise in Esercizi di Vicinato (63), Medie Strutture di Vendita (10) e Grandi Strutture di Vendita (2). Il commercio al dettaglio si caratterizza per una prevalenza degli esercizi non alimentari (49 esercizi), mentre per il settore alimentare e misto si registrano complessivamente 14 esercizi.
egli esercizi non alimentari (49 esercizi), mentre per il settore alimentare e misto si registrano complessivamente 14 esercizi. Gli esercizi commerciali al dettaglio costituiscono per un centro urbano gli elementi in grado di generare qualità dell’abitare. Infatti, costituiscono un innegabile servizio di prossimità alle persone insediate, soprattutto per quelle fasce di popolazione con difficoltà di spostamento o che non possono utilizzare il mezzo privato per
ate, soprattutto per quelle fasce di popolazione con difficoltà di spostamento o che non possono utilizzare il mezzo privato per effettuare acquisti banali di beni alimentari e non alimentari. Oltretutto la presenza o meno di attività commerciali in una determinata via incide sulla sicurezza e sulla salubrità della stessa.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 203 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Superficie di Vendita per il commercio al dettaglio:
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
2020 203 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Superficie di Vendita per il commercio al dettaglio: percentuali sul totale Superfici di vendita per tipologia distributiva Le MSV presenti nel comune di Lentate sul Seveso, dopo una verifica delle autorizzazioni ai sensi del D.g.r. del 7 luglio 2007, n.8/5054 "Modalità applicative del PTSSC 2006-2008”, sono 10: 5 del settore alimentare e
ai sensi del D.g.r. del 7 luglio 2007, n.8/5054 "Modalità applicative del PTSSC 2006-2008”, sono 10: 5 del settore alimentare e misto tra le quali 4 attività despecializzate della Distribuzione Organizzata (supermercato SMA, Despar, GS, Super Dì) e 5 attività specializzate non alimentari, 2 attività di arredamento e 3 di abbigliamento-calzature. Le medie strutture nel territorio di Lentate presentano sia localizzazioni centrali che periferiche. La prima
iamento-calzature. Le medie strutture nel territorio di Lentate presentano sia localizzazioni centrali che periferiche. La prima caratterizza la localizzazione di due MSV localizzate nelle immediate vicinanze del centro del capoluogo Lentate, la presenza di queste attività costituisce per le attività commerciali del centro storico un elemento di traino, in quanto importante elemento attrattore di utenza. La presenza di medie strutture di vendita, se
storico un elemento di traino, in quanto importante elemento attrattore di utenza. La presenza di medie strutture di vendita, se adeguatamente localizzate, dimensionate e progettate, possono risultare per i sistemi commerciali tradizionali locali una risorsa/opportunità e non un fattore di rischio e di indebolimento. Le altre attività di media dimensione presentano invece localizzazioni periferiche, prevalentemente localizzate in prossimità della grande strada
di media dimensione presentano invece localizzazioni periferiche, prevalentemente localizzate in prossimità della grande strada extraurbana dei Giovi secondo logiche di accessibilità e di aggregazione commerciale completamente differenti. La Grande Struttura di Vendita presente si costituisce come centro commerciale come da definizione del D.lgs 114/98: “una media o una grande struttura di vendita nella quale più esercizi commerciali sono inseriti in una
nizione del D.lgs 114/98: “una media o una grande struttura di vendita nella quale più esercizi commerciali sono inseriti in una struttura a destinazione specifica e usufruiscono di infrastrutture comuni e spazi di servizio gestiti unitariamente […]” e “[…] per superficie di vendita di un centro commerciale si intende quella risultante dalla somma della superficie di vendita degli esercizi al dettaglio in esso presenti […]”. La Regione Lombardia nel
a risultante dalla somma della superficie di vendita degli esercizi al dettaglio in esso presenti […]”. La Regione Lombardia nel vigente Programma Triennale per lo Sviluppo del Settore Commerciale (PTSSC) 2006-08 fa rientrare i centri commerciali in una tipologia maggiormente inclusiva di quella proposta dal decreto Bersani: le Grandi e medie strutture di vendita organizzate in forma unitaria, definite come “[…] una media o una grande struttura di
ni: le Grandi e medie strutture di vendita organizzate in forma unitaria, definite come “[…] una media o una grande struttura di vendita nella quale due o più esercizi commerciali siano inseriti in un insediamento edilizio o in un complesso urbanistico-edilizio organizzato in uno o più edifici, nella medesima area o in aree contigue, destinato in tutto o in parte alle attività commerciali, anche composto da più edifici aventi spazi di distribuzione funzionali
destinato in tutto o in parte alle attività commerciali, anche composto da più edifici aventi spazi di distribuzione funzionali all’accesso ai singoli esercizi e con spazi e servizi gestiti anche unitariamente.” Il centro commerciale Lentate sul Seveso si presenta nella formula classica del centro commerciale tradizionale, definito dalla presenza di un ipermercato e più punti di vendita singoli, il cui numero e la
el centro commerciale tradizionale, definito dalla presenza di un ipermercato e più punti di vendita singoli, il cui numero e la dimensione variano in relazione alle dimensioni del centro. L’anchor – il principale attrattore del centro – è rappresentato, nella quasi totalità dei casi, da una grande superficie grocery despecializzata e la galleria commerciale è considerata, spesso, una semplice integrazione dell’offerta di beni, più che di servizi.
ecializzata e la galleria commerciale è considerata, spesso, una semplice integrazione dell’offerta di beni, più che di servizi. Il centro commerciale Lentate sul Seveso, promosso dall’impresa distributiva Bennet spa proprietaria dell’ipermercato e della galleria, è caratterizzato da una superficie di vendita coperta di 9610 mq, ha una dotazione di parcheggi di circa 1.000 posti auto (di cui 500 coperti), classificato come grande centro commerciale presenta un bacino d’attrazione di scala sovracomunale.
i auto (di cui 500 coperti), classificato come grande centro commerciale presenta un bacino d’attrazione di scala sovracomunale. ⧠ Commercio al dettaglio su area pubblica: Mercati comunali scoperti L’art. 16, comma 2 del Testo Unico delle leggi regionali in materia di commercio e fiere (L.R. 6/2010) definisce, riformulando la definizione proposta dal D.lgs 114/98, come commercio su aree pubbliche “[…] l’attività di
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 204 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 204 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA vendita di merci al dettaglio e la somministrazione di alimenti e bevande effettuate sulle aree pubbliche, comprese quelle del demanio lacuale, o sulle aree private delle quali il comune abbia la disponibilità, attrezzate o meno, coperte o scoperte”, specificando che per aree pubbliche si intendono “[…] le strade, le piazze,
sponibilità, attrezzate o meno, coperte o scoperte”, specificando che per aree pubbliche si intendono “[…] le strade, le piazze, comprese quelle di proprietà privata, gravate da servitù di passaggio ed ogni altra area di qualunque natura destinata ad uso pubblico”. Il commercio su aree pubbliche ha per Lentate sul Seveso una funzione distributiva rilevante. Sul territorio si svolgono tre mercati settimanali, in altrettante frazioni, ma non esiste un’area deputata
tributiva rilevante. Sul territorio si svolgono tre mercati settimanali, in altrettante frazioni, ma non esiste un’area deputata ed attrezzata specificatamente per tale funzione (per attrezzata si intende dotata di servizi igienici e di allacciamenti per la fornitura di acqua ed energia elettrica, posteggi numerati e realizzati con materiale lavabile): Camnago, giovedì, 15 banchi; Birago, venerdì, 8 banchi; Lentate, sabato, 61 banchi. ⧠ Esercizi di somministrazione di alimenti e bevande
giovedì, 15 banchi; Birago, venerdì, 8 banchi; Lentate, sabato, 61 banchi. ⧠ Esercizi di somministrazione di alimenti e bevande L’art. 64 del T.U. intende per esercizi di somministrazione di alimenti e bevande la “[…] la vendita per il consumo sul posto, che comprende tutti i casi in cui gli acquirenti consumano i prodotti nei locali dell’esercizio o in una area aperta al pubblico, a tal fine attrezzati.” Come per il commercio al dettaglio, il comune non può pianificare la localizzazione degli esercizi di
o, a tal fine attrezzati.” Come per il commercio al dettaglio, il comune non può pianificare la localizzazione degli esercizi di somministrazione attraverso limiti imposti da piani di settore. Tali disposizioni, già recepite dalla Regione Lombardia con il D.g.r. 23 gennaio 2008, n. 8/6495, possono però prevedere “[…] limiti di distanza per esercizi di somministrazione solo a fronte di motivata esigenza volta ad assicurare la sicurezza stradale e ad evitare
tanza per esercizi di somministrazione solo a fronte di motivata esigenza volta ad assicurare la sicurezza stradale e ad evitare addensamenti di traffico, di disturbo alla quiete o alla sicurezza pubblica o simili e comunque non allo scopo di limitare la concorrenza”, e comunque facoltà del comune valutare “[…] l'idoneità dell'ubicazione o a richiedere particolari misure di mitigazione, in relazione al rispetto della quiete e della sicurezza pubblica,
l'ubicazione o a richiedere particolari misure di mitigazione, in relazione al rispetto della quiete e della sicurezza pubblica, prevedendo fasce o misure di rispetto tra i pubblici esercizi, i luoghi di cura e riposo e i luoghi destinati al culto.” Nel comune di Lentate sul Seveso si registrano 35 esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, con una superficie di somministrazione totale (SdS) pari 4378 mq. Queste attività sono considerate fondamentali come
e bevande, con una superficie di somministrazione totale (SdS) pari 4378 mq. Queste attività sono considerate fondamentali come servizi di prossimità alla popolazione insediata, in quanto si configurano nella maggior parte dei casi come luoghi di aggregazione e svago, divenendo in alcuni contesti urbani dei veri e propri punti di riferimento. Assieme alle attività del commercio al dettaglio rappresentano gli elementi generatori dei sistemi commerciali
i di riferimento. Assieme alle attività del commercio al dettaglio rappresentano gli elementi generatori dei sistemi commerciali locali, intesi come aggregazioni spontanee di esercizi in grado di generare l’effetto shopping tipico delle principali vie storiche dei centri urbani, copiato e ricreato unitariamente nei centri commerciali pianificati. Per questa specifica tipologia commerciale, è stata inserita una ulteriore categoria discendente da una
commerciali pianificati. Per questa specifica tipologia commerciale, è stata inserita una ulteriore categoria discendente da una classificazione dimensionale dei punti vendita. Si è verificato empiricamente come al di sopra di una certa dimensione, gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande generino impatti sull’intorno urbano derivanti dalla loro maggiore capacità accoglitiva. Questi impatti prevalentemente di natura acustica, logistica e
ntorno urbano derivanti dalla loro maggiore capacità accoglitiva. Questi impatti prevalentemente di natura acustica, logistica e viabilistica hanno a volte pesanti ripercussioni sulla qualità dell’abitare di un determinato ambito urbano. La classificazione proposta prevede dunque l’introduzione per quegli esercizi con SdS maggiore di 250 mq di una nuova categoria dimensionale chiamata “di rilevante dimensione”. Per questa categoria, per la quale sono
ggiore di 250 mq di una nuova categoria dimensionale chiamata “di rilevante dimensione”. Per questa categoria, per la quale sono state riscontrate 3 attività, in sede di redazione degli indirizzi strategico-regolativi del Pgt potranno essere proposte specifiche disposizioni urbanistiche atte a limitare o compensare gli impatti generati sull’intorno urbanizzato. ⧠ Attività artigianali La legge quadro sull’artigianato, legge 8 agosto 1985 n. 443, definisce come attività artigianale quella “[…]
tività artigianali La legge quadro sull’artigianato, legge 8 agosto 1985 n. 443, definisce come attività artigianale quella “[…] esercitata dall’imprenditore artigiano […]”, nei limiti dimensionali imposti dalla legge (numero massimo di dipendenti e modalità di lavoro) che “[…] abbia per scopo prevalente lo svolgimento di un’attività di produzione di beni, anche semilavorati, di prestazioni di servizi, escluse le attività agricole e le attività di prestazione di
produzione di beni, anche semilavorati, di prestazioni di servizi, escluse le attività agricole e le attività di prestazione di servizi commerciali, di intermediazione nella circolazione dei beni o ausiliarie di queste ultime, di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, salvo il caso che siano solamente strumentali e accessorie all’esercizio dell’impresa.” Le attività artigianali presenti nel comune sono riconducibili a tre principali categorie:
cessorie all’esercizio dell’impresa.” Le attività artigianali presenti nel comune sono riconducibili a tre principali categorie: (i) Artigianato manifatturiero con vendita diretta di beni al consumatore finale; Fanno parte di questa categoria tutte quelle attività che vendono direttamente al consumatore un prodotto finale realizzato artigianalmente. Si distinguo due categorie: non alimentari e alimentari. Gli esercizi non
umatore un prodotto finale realizzato artigianalmente. Si distinguo due categorie: non alimentari e alimentari. Gli esercizi non alimentari, molto limitari nel caso specifico di Lentate sul Seveso, rappresentano quelle attività artigianali espressione di una certa artisticità, che in alcuni contesti territoriali sono legate a specifiche tradizioni locali in grado in alcuni casi di generare un’importante utenza turistica. Nel caso specifico si rileva un’unica attività
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 205 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 205 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA di sartoria, localizzata al di fuori di potenziali ambiti commerciali aggregativi. Gli esercizi alimentari sono 14 e comprendono le pizzerie d’asporto e le attività dedite alla vendita di prodotti gastronomici, le pasticcerie, le gelaterie e i panifici purché vendano esclusivamente prodotti di produzione propria (altrimenti si
tronomici, le pasticcerie, le gelaterie e i panifici purché vendano esclusivamente prodotti di produzione propria (altrimenti si configurerebbero come punti vendita al dettaglio). Queste attività non possono fare servizio di somministrazione assistita altrimenti non si configurerebbero più come semplice attività artigianale ma come pubblici esercizi ovvero esercizi di somministrazione di alimenti e bevande. In molti casi è frequente che negli
gianale ma come pubblici esercizi ovvero esercizi di somministrazione di alimenti e bevande. In molti casi è frequente che negli spazi pubblici prospicienti a queste attività si generino fenomeni aggregativi connessi al consumo del prodotto acquistato, in quanto l’esercizio non dispone degli spazi interni o delle attrezzature (come i servizi igienici) necessari all’utenza. (ii) Artigianato di servizio alla persona;
li spazi interni o delle attrezzature (come i servizi igienici) necessari all’utenza. (ii) Artigianato di servizio alla persona; Fanno parte di questa categoria la attività artigiane che erogano servizi direttamente alla persona come i barbieri, i parrucchieri, gli estetisti, i centri estetici e le lavanderie non industriali. Rispetto alle attività artigianali si servizio ai beni di consumo presentano una buona propensione a costituire sistemi commerciali unitari,
e attività artigianali si servizio ai beni di consumo presentano una buona propensione a costituire sistemi commerciali unitari, legandosi sinergicamente molto bene al mix commerciale presente. Si configurano anch’essi come servizio commerciale necessario ad una buona qualità della vita. Nel comune di Lentate sul Seveso sono presenti 29 attività artigiane di servizio alla persona, così ripartite: 2 lavanderie; 5 trattamenti estetici e per la cura del
presenti 29 attività artigiane di servizio alla persona, così ripartite: 2 lavanderie; 5 trattamenti estetici e per la cura del corpo (solarium, estetisti, centri benessere); 1 servizio di cura degli animali da compagnia; 21 parrucchieri e barbieri. (iii) Artigianato di servizio ai beni di consumo. Appartengono a questa categoria calzolai, meccanici, carrozzieri, elettrauto ed installatori dei servizi interni
eni di consumo. Appartengono a questa categoria calzolai, meccanici, carrozzieri, elettrauto ed installatori dei servizi interni agli edifici. A Lentate sul Seveso si registrano 18 attività di questo tipo caratterizzate prevalentemente da esercizi di riparazione e manutenzione di autoveicoli e motocicli 15. Sono attività caratterizzate da indifferenza localizzativa in quanto non necessitano di particolari condizioni di contesto per garantirne la funzionalità, nel
a indifferenza localizzativa in quanto non necessitano di particolari condizioni di contesto per garantirne la funzionalità, nel territorio di Lentate sul Seveso si localizzano prevalentemente in contesti periferici, nella zona industriale e lungo la strada statale dei Giovi. Individuazione degli ambiti di addensamento commerciale La geografia e le caratteristiche dei sistemi urbani locali (immagine a fianco) è individuata in: A. Sistema urbano lineare caratterizzato dalla presenza di
tiche dei sistemi urbani locali (immagine a fianco) è individuata in: A. Sistema urbano lineare caratterizzato dalla presenza di un’asse stradale extraurbano a scorrimento veloce (in arancio) B. Sistema urbano centrale (in giallo)
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 206 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 206 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA La modalità di identificazione della banda di analisi e la medesima per le due tipologie di sistemi commerciali ed è basata sulla percezione delle attività da parte di un fruitore che attraversa uno spazio ad una determinata velocità. Per il sistema commerciale della strada mercato dei Giovi la dimensione della banda corrisponde allo spazio
eterminata velocità. Per il sistema commerciale della strada mercato dei Giovi la dimensione della banda corrisponde allo spazio attraversato da un veicolo alla velocità di 60 km/h (16,6 m/s) in un tempo di 30 secondi pari a 498 m che approssimeremo a 500 m. Tale dimensione è da considerare solo per lo spazio generato lungo il senso di marcia della strada che viene invece ridotto a 100 metri per quanto riguarda l’ampiezza di indagine dello spazio
ngo il senso di marcia della strada che viene invece ridotto a 100 metri per quanto riguarda l’ampiezza di indagine dello spazio perpendicolare al senso di marcia della strada. Per i sistemi locali è invece basata sulla percezione pedonale, ovvero sullo spazio percorribile da una persona nell’arco di 30 secondi alla velocità di passeggio di 1,3 m/s, pari a 36 m. Individuazione degli ambiti di aggregazione commerciale. Livelli di aggregazione delle vetrine e dei contenitori commerciali.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 207 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA I CRITERI URBANISTICI
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ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 207 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA I CRITERI URBANISTICI CRITERI URBANISTICI PER L’ATTIVITÀ DI PIANIFICAZIONE E DI GESTIONE DEGLI ENTI LOCALI IN MATERIA COMMERCIALE (ART. 3, COMMA 3, L.R. N. 14/99). Negli «Indirizzi generali per la programmazione urbanistica del settore commerciale» viene sottolineato come la L.R. 12/05 precisi esplicitamente che i Piani di Governo del Territorio debbano, in coerenza con gli obiettivi
tolineato come la L.R. 12/05 precisi esplicitamente che i Piani di Governo del Territorio debbano, in coerenza con gli obiettivi quantitativi di sviluppo complessivo del territorio comunale e con le politiche da attuarsi per la mobilità, determinare le politiche di intervento per la distribuzione commerciale, evidenziando le eventuali scelte aventi rilevanza sovracomunale. Ai fini dell’individuazione delle aree idonee ad ospitare insediamenti commerciali, gli strumenti
venti rilevanza sovracomunale. Ai fini dell’individuazione delle aree idonee ad ospitare insediamenti commerciali, gli strumenti In ogni caso la programmazione degli interventi in ambito commerciale dovrà orientarsi secondo gli indirizzi stabiliti nella citata D.C.R. VIII/352 del 13/03/2007 prestando particolare attenzione a: ⧠ la minimizzazione del consumo di suolo; ⧠ l’elevata compatibilità ambientale; ⧠ l’adeguatezza del livello di accessibilità e di dotazione di servizi;
consumo di suolo; ⧠ l’elevata compatibilità ambientale; ⧠ l’adeguatezza del livello di accessibilità e di dotazione di servizi; ⧠ la riqualificazione e il recupero di aree compromesse, e/o degradate collocate in contesti già urbanizzati; ⧠ l’utilizzo dell’attività commerciale come elemento di riqualificazione del tessuto urbano, attraverso l’integrazione col sistema dei servizi; ⧠ la salvaguardia dell’equilibrio tra le diverse tipologie distributive;
ano, attraverso l’integrazione col sistema dei servizi; ⧠ la salvaguardia dell’equilibrio tra le diverse tipologie distributive; ⧠ la conservazione e la valorizzazione degli esercizi e delle aree commerciali storiche; ⧠ la qualificazione delle diverse forme di concentrazioni commerciali o distretti commerciali urbani presenti in tutto l’ambito comunale.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 208 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 3.1.6. La componente natura e biodiversità
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S | MAGGIO 2020 208 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 3.1.6. La componente natura e biodiversità A . N O R M A T I V A E D O C U M E N T A Z I O N E D I R I F E R I M E N T O COMUNITARIA Direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992 (c.d. direttiva Habitat) e s.m.i., relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche, che prevede la
s.m.i., relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche, che prevede la costituzione di una rete ecologica europea di zone speciali di conservazione (ZSC), denominata Natura 2000, comprendente anche le zone di protezione speciale (ZPS) classificate a norma della direttiva 79/409/CEE del Consiglio del 2 aprile 1979 (c.d. direttiva Uccelli), concernente la conservazione degli uccelli selvatici;
ttiva 79/409/CEE del Consiglio del 2 aprile 1979 (c.d. direttiva Uccelli), concernente la conservazione degli uccelli selvatici; Direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e semi-naturali e della flora e della fauna selvatiche Direttiva 2009/147/CE concernente la conservazione degli uccelli selvatici La nostra assicurazione sulla vita, il nostro capitale naturale: strategia dell’UE sulla biodiversità fino al 2020, COM(2011) 244def NAZIONALE
curazione sulla vita, il nostro capitale naturale: strategia dell’UE sulla biodiversità fino al 2020, COM(2011) 244def NAZIONALE L. 6 dicembre 1991, n. 394 e s.m.i. “Legge quadro sulle aree protette” D.P.R. 8 settembre 1997, n. 357 e s.m.i. “Regolamento recante attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e semi-naturali, nonché della flora e della fauna selvatiche”, così come modificato dal Dpr 12 marzo 2003, n. 120.
itat naturali e semi-naturali, nonché della flora e della fauna selvatiche”, così come modificato dal Dpr 12 marzo 2003, n. 120. D.P.R. 8 settembre 1997, n. 357 e s.m.i. “Regolamento recante attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e semi-naturali, nonché della flora e della fauna selvatiche” Strategia nazionale per la Biodiversità (Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, 2010) REGIONALE
iche” Strategia nazionale per la Biodiversità (Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, 2010) REGIONALE L.r. 30 novembre 1983, n. 86 e s.m.i. “Piano generale delle aree regionali protette. Norme per l’istituzione e la gestione delle riserve, dei parchi e dei monumenti naturali nonché delle aree di particolare rilevanza naturale e ambientale”, integrata e modificata poi dalla Lr. 4 agosto 2011, n. 12150, al c. 5, lett. a)151
particolare rilevanza naturale e ambientale”, integrata e modificata poi dalla Lr. 4 agosto 2011, n. 12150, al c. 5, lett. a)151 L.r. 30 novembre 1983, n. 86 e s.m.i. “Piano generale delle aree regionali protette. Norme per l’istituzione e la gestione delle riserve, dei parchi e dei monumenti naturali nonché delle aree di particolare rilevanza naturale e ambientale” Deliberazione della Giunta Regionale 8 agosto 2003, n. 7/14106152 "Elenco dei proposti Siti di Importanza
naturale e ambientale” Deliberazione della Giunta Regionale 8 agosto 2003, n. 7/14106152 "Elenco dei proposti Siti di Importanza Comunitaria ai sensi della direttiva 92/43/CEE per la Lombardia, individuazione dei soggetti gestori e modalità procedurali per l'applicazione della valutazione d'incidenza. P.R.S. 9.5.7 - Obiettivo 9.5.7.2"; Deliberazione della giunta Regionale 30 luglio 2004, n. 18454, recante rettifica dell'allegato A alla deliberazione della giunta regionale n. 14106/2003;
a Regionale 30 luglio 2004, n. 18454, recante rettifica dell'allegato A alla deliberazione della giunta regionale n. 14106/2003; Dgr 18 luglio 2007 n. 8/5119 "Rete natura 2000: determinazioni relativa all'avvenuta classificazione come ZPS nelle aree individuate come dd.gg.rr. 3624/06 e 4197/07 e individuazione dei relativi enti gestori; 150 Recante “Le aree regionali protette. Norme per l’istituzione e la gestione delle riserve, dei parchi e dei monumenti naturali,
0 Recante “Le aree regionali protette. Norme per l’istituzione e la gestione delle riserve, dei parchi e dei monumenti naturali, nonché delle aree di particolare rilevanza naturale e ambientale) e 16 luglio 2007, n. 16 (Testo unico delle leggi regionali in materia di istituzione di parchi)”, ad integrazione e sostituzione delle modifiche di cui alla Lr. n. 7 del 5 febbraio 2010.
in materia di istituzione di parchi)”, ad integrazione e sostituzione delle modifiche di cui alla Lr. n. 7 del 5 febbraio 2010. 151 Ai sensi della lett. k), c. 1, art. 22 quinquies della Lr. 12/2011, “la lettera a) del comma 5 dell’articolo 25 – bis è sostituita dalla seguente: «a) effettuano la valutazione di incidenza di tutti gli atti del piano di governo del territorio e sue varianti, anteriormente all’adozione del piano, verificandola ed eventualmente aggiornandola in sede di parere motivato finale di
arianti, anteriormente all’adozione del piano, verificandola ed eventualmente aggiornandola in sede di parere motivato finale di valutazione ambientale strategica (VAS). In caso di presenza dei siti di cui al comma 3, lettera b), la valutazione ambientale del Pgt è estesa al piano delle regole e al piano dei servizi, limitatamente ai profili conseguenti alla valutazione di incidenza»”.
Pgt è estesa al piano delle regole e al piano dei servizi, limitatamente ai profili conseguenti alla valutazione di incidenza»”. 152 Successivamente modificata dalla Dgr. VII/18454 del 30 luglio 2004 recante “Rettifica dell’Allegato A della Deliberazione della Giunta Regionale 8 agosto 2003, n. VII/14106 «Elenco dei proposti siti di importanza comunitaria ai sensi della Direttiva 92/43/CEE per la Lombardia, individuazione dei soggetti gestori e modalità procedurali per l’applicazione della valutazione
tiva 92/43/CEE per la Lombardia, individuazione dei soggetti gestori e modalità procedurali per l’applicazione della valutazione d’incidenza. P.R.S. 9.5.7 – Obiettivo 9.5.7.2»”.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 209 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 209 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Misure di conservazione delle Zone di Protezione Speciale (ZPS) lombarde definite dalla Dgr 20 febbraio 2008 n. 8/6648 "Nuova classificazione delle Zone di Protezione Speciale (ZPS)”, integrata dalla Dgr 30 luglio 2008 n. 8/7884 ai sensi del d.m. 17 ottobre 2007, n, 184 e modificata dalla d.g.r. del 8 aprile 2009 n. 8/9275.
la Dgr 30 luglio 2008 n. 8/7884 ai sensi del d.m. 17 ottobre 2007, n, 184 e modificata dalla d.g.r. del 8 aprile 2009 n. 8/9275. Deliberazione di Giunta regionale 12 dicembre 2007, n. 8/6148, “Criteri per l’esercizio da parte delle Province della delega di funzioni in materia di Parchi Locali di Interesse Sovracomunale (art. 34, comma 1, Lr. N. 86/1983; art. 3, comma 58 Lr. N. 1/2000) L.r. 31 marzo 2008, n. 10 “Disposizioni per la tutela e la conservazione della piccola fauna, della flora ed ella
Lr. N. 1/2000) L.r. 31 marzo 2008, n. 10 “Disposizioni per la tutela e la conservazione della piccola fauna, della flora ed ella vegetazione” che abroga e sostituisce la L.r. n. 33 del 1977 “Provvedimenti in materia di tutela ambientale ed ecologica” Dgr. 8/8515 del 26 novembre 2008 “Modalità di attuazione della Rete ecologica regionale”; D.G.R. 30 dicembre 2009, n. 10962 “Rete Ecologica Regionale: approvazione degli elaborati finali, comprensivi del Settore Alpi e Prealpi”
B . D O C U M E N T A Z I O N E E B A N C H E D A T I D I S P O N I B I L I REGI
dicembre 2009, n. 10962 “Rete Ecologica Regionale: approvazione degli elaborati finali, comprensivi del Settore Alpi e Prealpi” Linee guida per la valorizzazione dell'agricoltura nella Rete Ecologica Regionale (2013) B . D O C U M E N T A Z I O N E E B A N C H E D A T I D I S P O N I B I L I REGIONALE Piano territoriale regionale (Ptr) 2010 e Piano paesistico regionale (Ppr); Piano regionale aree protette (Prap); Rapporto sullo stato dell’ambiente (Rsa);
e (Ptr) 2010 e Piano paesistico regionale (Ppr); Piano regionale aree protette (Prap); Rapporto sullo stato dell’ambiente (Rsa); Piano territoriale di coordinamento del Parco delle Groane (Ptc Parco Groane) Geoportale RL Sit: Dusaf, usi del suolo storico 1954/1980, Base informativa dei suoli, siti bonificati e siti contaminati, aree dismesse, aree agricole allo stato di fatto, studi geologici; aree protette, rete natura 2000,
PROVINCIALE
nificati e siti contaminati, aree dismesse, aree agricole allo stato di fatto, studi geologici; aree protette, rete natura 2000, aree prioritarie per la biodiversità, rete ecologica regionale, piano paesaggistico, analisi e governo agricoltura periurbana; Ersaf: ente regionale per i servizi all’agricoltura e la foresta. PROVINCIALE Piano di Coordinamento Provinciale – Provincia di Monza e della Brianza: Tav. 2 - Elementi di caratterizzazione
PROVINCIALE
sta. PROVINCIALE Piano di Coordinamento Provinciale – Provincia di Monza e della Brianza: Tav. 2 - Elementi di caratterizzazione ecologica del territorio, Tav. 3a - Ambiti, sistemi ed elementi di rilevanza paesaggistica, Tav. 3b - Rete della mobilità dolce, Tav. 5a - Sistema dei vincoli e delle tutele paesaggistico-ambientali, Tav. 5b - Parchi locali di interesse sovra comunale, Tav. 6a - Progetto di tutela e valorizzazione del paesaggio, Tav. 6b(a) - Viabilità di
archi locali di interesse sovra comunale, Tav. 6a - Progetto di tutela e valorizzazione del paesaggio, Tav. 6b(a) - Viabilità di interesse paesaggistico, Tav. 6b(b) - Viabilità di interesse paesaggistico - Tracciati guida paesaggistici e strade panoramiche, Tav. 6c - Ambiti di azione paesaggistica, Tav. 6d - Ambiti di interesse provinciale. Piano faunistico venatorio, approvato con deliberazione del Consiglio n. 22 del 26/09/2013. Per confronto storico:
provinciale. Piano faunistico venatorio, approvato con deliberazione del Consiglio n. 22 del 26/09/2013. Per confronto storico: Piano di Coordinamento Provinciale – Provincia di Milano: tavola 4 “Rete ecologica”, allegato 15 (adeguamento) “Repertorio dei varchi della rete ecologica”; Agenda 21 per lo sviluppo sostenibile; Piano faunistico venatorio; Piano di settore agricolo (Psa); Piano di indirizzo forestale (Pif); Piano provinciale cave (Ppc). COMUNALE
aunistico venatorio; Piano di settore agricolo (Psa); Piano di indirizzo forestale (Pif); Piano provinciale cave (Ppc). COMUNALE Pgt vigente, Tavola DP.04 – Carta del consumo di suolo agricolo (proposta di Pgt di perimetrazione del Plis della Brughiera, ed aree agricole strategiche), Tavola PS.01 – Carta dello stato di fatto (aree verdi comunali), Tavola PR.02 – Carta dei vincoli di Piano (proposta di Pgt di perimetrazione del Plis della Brughiera) Valutazione ambientale strategica del Pgt vigente. ALTRO
i di Piano (proposta di Pgt di perimetrazione del Plis della Brughiera) Valutazione ambientale strategica del Pgt vigente. ALTRO Programma pluriennale degli interventi del Plis della Brughiera Briantea Progetto Brughiera Comasca (relativo al Plis della Brughiera Briantea) Progetto Zone Umide (relativo al Plis della Brughiera Briantea) Il progetto di Dorsale verde Piano generale del traffico urbano (PGTU) – Comune di Lentate Sul Seveso – Deliberazione del Consiglio Comunale n. 64 del 12 dicembre 2012
rale del traffico urbano (PGTU) – Comune di Lentate Sul Seveso – Deliberazione del Consiglio Comunale n. 64 del 12 dicembre 2012 Studio AIPO – Studio idraulico del Torrente Seveso (giugno 2011): Inquadramento territoriale
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 210 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 210 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA C . S I N T E S I D E L L A C O M P O N E N T E ( A s p e t t i r i l e v a n t i ) Lentate sul Seveso è caratterizzato dalla presenza di due parchi: il Parco regionale delle Groane e il Parco sovra comunale Brughiera Briantea. Sul territorio comunale insiste anche il SIC IT2050002 Boschi delle Groane.
AREE PROTETTE
Groane e il Parco sovra comunale Brughiera Briantea. Sul territorio comunale insiste anche il SIC IT2050002 Boschi delle Groane. La progettualità del PTCP per Lentate sul Seveso prevede gangli primari e secondari e corridoi ecologici fluviali. AREE PROTETTE Il territorio del Nord Milano, al quale appartiene Lentate sul Seveso, è caratterizzato, e in parte compromesso, da una crescita rapida e non sempre ordinata, avvenuta spesso senza affrontare il tema della qualità paesistico‐
te compromesso, da una crescita rapida e non sempre ordinata, avvenuta spesso senza affrontare il tema della qualità paesistico‐ ambientale; tale crescita, alla quale si è aggiunta una rilevante infrastrutturazione viaria, ha portato a una forte frammentazione del tessuto agricolo, a fenomeni di erosione degli spazi boscati e a situazioni di critica commistione delle funzioni insediate (ad esempio residenza e industria).
erosione degli spazi boscati e a situazioni di critica commistione delle funzioni insediate (ad esempio residenza e industria). In generale, la vegetazione dell’area del nord Milano è quella tipica del terreno ferrettizzato, la brughiera, che gradatamente evolve verso il bosco di pini silvestri e betulle fino a maturare in boschi alti di querce e carpini. Allontanandosi da Milano, verso nord, in queste zone, si incontrano le prime aree coperte quasi esclusivamente
querce e carpini. Allontanandosi da Milano, verso nord, in queste zone, si incontrano le prime aree coperte quasi esclusivamente da prati e boschi che rappresentano l’ultimo rifugio di specie animali e vegetali legate all’ambiente forestale in una zona fortemente urbanizzata. La vegetazione predominante è quella boschiva e si differenzia in base alle diverse condizioni ambientali e all’azione umana.
a. La vegetazione predominante è quella boschiva e si differenzia in base alle diverse condizioni ambientali e all’azione umana. Nel terrazzo fluvioglaciale superiore, caratterizzato da suolo argilloso (ferretto), il bosco è generato dalla vegetazione di brughiera, nella quale, in assenza di controllo, si inseriscono il pino silvestre e la betulla che maturano in querceti, il sottobosco è dominato dalla felce.
enza di controllo, si inseriscono il pino silvestre e la betulla che maturano in querceti, il sottobosco è dominato dalla felce. Nei terrazzi inferiori il bosco, composto da quercia farnia e carpino bianco associati ad acero, tiglio e ciliegio, occupa gli spazi marginali delle attività agricole. Il territorio comunale di Lentate sul Seveso è interessato in modo significativo dalla presenza di due Parchi, il Parco
gricole. Il territorio comunale di Lentate sul Seveso è interessato in modo significativo dalla presenza di due Parchi, il Parco regionale delle Groane e quello che fino al 2018 era il Parco sovracomunale Brughiera Briantea, ora annesso al Parco regionale delle Groane, entrambi parte integranti della rete della Dorsale Verde Nord Milano. Il Parco Regionale delle Groane, istituito nel 1976, è un consorzio tra la Provincia e il Comune di Milano e i Comuni
rd Milano. Il Parco Regionale delle Groane, istituito nel 1976, è un consorzio tra la Provincia e il Comune di Milano e i Comuni di Arese, Barlassina, Bollate, Bovisio Masciago, Ceriano Laghetto, Cesano Maderno, Cesate, Cogliate, Garbagnate Milanese, Lazzate, Limbiate, Misinto, Senago, Seveso, Solaro e Lentate sul Seveso. Sintesi
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 211 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA PARCO DELLE GROANE PARCO SOVRACOMUNALE DELLA BRUGHIERA BRIANTEA
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ap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA PARCO DELLE GROANE PARCO SOVRACOMUNALE DELLA BRUGHIERA BRIANTEA Il paesaggio del Parco delle Groane si articola attraverso differenti tipi di vegetazione: brughiere, pinete e querceti. Le brughiere sono formazioni erbacee caratterizzate dalla presenza del brugo. Nella brughiera troviamo genziane (Gentiana spp.), ranuncoli (Ranunculus spp.), salici rosmarinifoglia (Salix rosmarinifolia), giunchi (Juncus spp.) e la tifa (Typha latifolia) .
ranuncoli (Ranunculus spp.), salici rosmarinifoglia (Salix rosmarinifolia), giunchi (Juncus spp.) e la tifa (Typha latifolia) . Si tratta di un ecosistema temporaneo: col tempo il terreno si copre di betulle (Betula pendula), pioppi tremuli (Populus tremula) e pini silvestri (Pinus sylvestris) e lentamente, in qualche decennio, la brughiera evolve in pineta. Le pinete di pino silvestre sono anch'esse un ecosistema temporaneo fra la brughiera e il querceto. La presenza
volve in pineta. Le pinete di pino silvestre sono anch'esse un ecosistema temporaneo fra la brughiera e il querceto. La presenza nelle Groane del pino silvestre, specie tipica alpina e centroeuropea, è legata alla dominazione austriaca. Il pino silvestre fu utilizzato nel XVIII secolo per la valorizzazione forestale dei terreni argillosi delle Groane, ma l'abbandono delle cure selvicolturali ha fatto sì che le pinete si stiano evolvendo lentamente in querceti.
osi delle Groane, ma l'abbandono delle cure selvicolturali ha fatto sì che le pinete si stiano evolvendo lentamente in querceti. I querceti rappresentano il tipo di soprassuolo forestale più evoluto e in equilibrio con l'ambiente. Sono costituiti prevalentemente da farnie (Quercus robur), ma sono presenti anche roveri (Quercus petraea). Fra le altre specie, aceri (Acer spp.), carpini bianchi (Carpinus betulus), frassini (Fraxinus excelsior) e l’olmo montano (Ulmus glabra).
re specie, aceri (Acer spp.), carpini bianchi (Carpinus betulus), frassini (Fraxinus excelsior) e l’olmo montano (Ulmus glabra). Vi sono però anche altri tipi di bosco: in particolare boschi di robinia (Robinia pseudoacacia), puri o misti con ciliegio tardivo (Prunus serotina) o con altre specie tipiche delle Groane. La maggior parte della superficie del Parco è però occupata da boschi, che assumono aspetto e composizione
tipiche delle Groane. La maggior parte della superficie del Parco è però occupata da boschi, che assumono aspetto e composizione molto differente in funzione delle condizioni ambientali e dell’uso cui sono stati sottoposti. I terrazzi più alti sono caratterizzati da fustaie di quercia (Quercus spp.), castagno (Castanea sativa), pino silvestre (Pinus sylvestris) e betulla (Betula pendula). I boschi più interessanti dei terrazzi inferiori sono invece caratterizzati da una maggior mescolanza di latifoglie: fra
ndula). I boschi più interessanti dei terrazzi inferiori sono invece caratterizzati da una maggior mescolanza di latifoglie: fra esse soprattutto la farnia (Quercus robur), con il ciliegio (Prunus serotina), il carpino bianco (Carpinus betulus), il tiglio (Tilia cordata), il frassino (Fraxinus excelsior), l’acero campestre (Acer campestre). Nelle zone più umide sono presenti olmo (Ulmus glabra) ed ontano nero (Alnus glutinosa). Gran parte dei boschi del Parco è però
Nelle zone più umide sono presenti olmo (Ulmus glabra) ed ontano nero (Alnus glutinosa). Gran parte dei boschi del Parco è però dominata dalla robinia (Robinia pseudoacacia). Nel Parco è anche molto diffusa la quercia rossa (Quercus rubra), altra specie proveniente dal nord America, di cui sono stati realizzati estesi rimboschimenti.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 212 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 212 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Nelle aree in cui è cessata l’attività di cavazione, molto estese nel Parco, si osserva l’insediamento di un bosco pioniere in cui abbondano il pioppo tremulo (Populus tremula), il salicone (Salix caprea), la betulla (Betula pendula), la robinia (Robinia pseudoacacia), il pino silvestre (Pinus sylvestris) ed infine la farnia (Quercus robur), e che
ula pendula), la robinia (Robinia pseudoacacia), il pino silvestre (Pinus sylvestris) ed infine la farnia (Quercus robur), e che spesso deriva dall’evoluzione di un precedente stadio a brughiera. Il comune di Lentate sul Seveso è interessato dalla presenza del Sito di Interesse Comunitario IT2050002 “Boschi delle Groane” che è interamente incluso nel Parco Regionale delle Groane. Il SIC “Boschi delle Groane” - Cod. IT.205.0002 - ha una superficie complessiva di 727,30 ha ed è localizzato
nale delle Groane. Il SIC “Boschi delle Groane” - Cod. IT.205.0002 - ha una superficie complessiva di 727,30 ha ed è localizzato secondo le seguenti coordinate: longitudine E 9° 6’ 5’’ e Latitudine N 45° 38’ 40’’; il sito si trova ad una quota variabile tra 205 e 261 m. s.l.m. Il SIC “Boschi delle Groane” è compreso nel territorio amministrativo dei comuni di Solaro, Ceriano Laghetto, Cesano Maderno, Seveso, Cogliate, Misinto, Lazzate, Lentate sul Seveso e Barlassina, e presenta, al suo interno,
riano Laghetto, Cesano Maderno, Seveso, Cogliate, Misinto, Lazzate, Lentate sul Seveso e Barlassina, e presenta, al suo interno, diversi biotopi aventi un maggior grado di tutela e di questi solo alcuni insistono, in modalità differente, sul territorio di Lentate e sono: lo Stagno di Lentate, localizzato per intero all’interno del comune, l’area dei Boschi di Lazzate che, attraversata verticalmente dal confine comunale, per metà ricade in Lentate e la zona Boschi S.Andrea che
Boschi di Lazzate che, attraversata verticalmente dal confine comunale, per metà ricade in Lentate e la zona Boschi S.Andrea che interessa in minima parte il contesto di Lentate, nella zona a sud del territorio comunale. Riserve naturali orientate che insistono sul territorio di Lentate L’intero sito è inserito in un contesto territoriale caratterizzato da un mosaico di unità paesaggistiche interamente
di Lentate L’intero sito è inserito in un contesto territoriale caratterizzato da un mosaico di unità paesaggistiche interamente frammentato e complesso in cui aree urbanizzate si alternano ad aree agricole traversate ed interessate da strade o infrastrutture o corridoi tecnologici che interrompono la continuità dei corridoi ecologici.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 213 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Gli Habitat presenti nel SIC in esame sono:
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| MAGGIO 2020 213 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Gli Habitat presenti nel SIC in esame sono: Habitat 9190: vecchi querceti acidofili delle pianure sabbiose con Quercus robur Habitat 4030: lande secche europee Habitat 9160: foreste di farnia e carpino dello Stellario – Carpinetum Habitat 3130: acque stagnanti da oligotrofe a mesotrofe con vegetazione dei Littorelletea uniflorae e/o degli Isoeteo – Nanojuncetea.
at 3130: acque stagnanti da oligotrofe a mesotrofe con vegetazione dei Littorelletea uniflorae e/o degli Isoeteo – Nanojuncetea. Si riporta di seguito la sintesi informativa relativa ai predetti habitat153 Habitat 9190: vecchi querceti acidofili delle pianure sabbiose con Quercus robur Questi boschi occupano prevalentemente i terrazzi fluvio-glaciali mindeliani compresi tra i cordoni morenici e l’alta Pianura Padana, presenti nelle province di Milano e Varese, favoriti dal clima temperato-caldo, con
i cordoni morenici e l’alta Pianura Padana, presenti nelle province di Milano e Varese, favoriti dal clima temperato-caldo, con abbondanti precipitazioni. Le abbondanti piogge e l’intenso sfruttamento da parte dell’uomo, hanno portato alla lisciviazione delle basi presenti nel terreno e hanno favorito la formazione di un suolo molto acido e povero di nutrienti. Lo strato arboreo è mediamente rado, con alberi di taglia ridotta, riflettendo la condizione di bosco
ido e povero di nutrienti. Lo strato arboreo è mediamente rado, con alberi di taglia ridotta, riflettendo la condizione di bosco tendenzialmente eliofilo. Gli strati arbustivi hanno coperture variabili. Lo strato erbaceo è basso in presenza di un suolo con humus eccessivamente grezzo o sabbioso; è alto, ove il terreno è più maturo. Il bosco è di tipo misto ed è costituito principalmente da querce, betulle e pino silvestre; tale vegetazione è tipica
ù maturo. Il bosco è di tipo misto ed è costituito principalmente da querce, betulle e pino silvestre; tale vegetazione è tipica dei suoli ferretizzati su substrato fluvio-glaciale mindeliano. Dal punto di vista fitosociologico tali cenosi boschiva appartiene all’ordine Quercetalia roboris tux.31, che comprende le formazioni forestali di latifoglie decidue su suoli acidi della pianura fino a 800 m.s.l.m.
lia roboris tux.31, che comprende le formazioni forestali di latifoglie decidue su suoli acidi della pianura fino a 800 m.s.l.m. Tale tipologia di bosco è particolarmente frequente nella zona centro-meridionale del sito; a causa dell’intervento antropico che ha sottratto aree coltivate ed urbanizzate a discapito delle zone boscate la cenosi si presenta estremamente rarefatta e discontinua; è caratterizzato da farnia mista a rovere, betulla e pino silvestre; lo stato
si presenta estremamente rarefatta e discontinua; è caratterizzato da farnia mista a rovere, betulla e pino silvestre; lo stato arbustivo è composto principalmente da frangola (Frangula dodonei) e sanguinella (Cornus sanguinea); quest’ultima specie è diffusa soprattutto lungo i margini del bosco. In alcune zone è presente quale specie condominante e a carattere pioniero il pioppo tremolo (Populus tremula), anch’esso tipico del pino – querceti acidofili di pianura.
dominante e a carattere pioniero il pioppo tremolo (Populus tremula), anch’esso tipico del pino – querceti acidofili di pianura. Lo strato erbaceo ha una presenza costante di gramigna altissima (Molinia caerulea subsp. arundinacea), cui si aggiunge la felce aquilina (Pteridium aquilinum), Agrostis tenuis, e alcune specie esotiche, tra cui Phytolacca americana, Bidens frondosa e Solidago gigantea. Questa formazione forestale rappresenta lo stadio evolutivo derivante dalla brughiera non pascolata o percorsa
olidago gigantea. Questa formazione forestale rappresenta lo stadio evolutivo derivante dalla brughiera non pascolata o percorsa da incendi frequenti o periodici; è naturale pertanto che alcuni elementi floristici della brughiera (Frangula dodonei, Molinia caerulea subsp. arundinacea, Luzula multiflora, Potentilla erecta, Festuca filiformis e Carex pilulifera) e, anche se sporadico, il brugo (Calluna vulgaris) si ritrovino fra le specie componenti il bosco.
iliformis e Carex pilulifera) e, anche se sporadico, il brugo (Calluna vulgaris) si ritrovino fra le specie componenti il bosco. All’interno del SIC è altresì presente una cenosi a pino silvestre (Pinus sylvestris), in alcuni casi dominante sul bosco di latifoglie, in altri casi come fascia di transizione verso il bosco di farnia con frangola (Frangula dodonei), 153 Cfr. Atlante dei SIC della Lombardia.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 214 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 214 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA nocciolo (Corylus avellana) e la fusaggine (Eunoymus europaeus); le due tipologie possono essere assimilabili e si può certamente affermare che il bosco di latifoglie sia il risultato dell’evoluzione naturale del bosco di pino silvestre. Il bosco a dominanza di pino silvestre risulta tuttavia estremamente povero da un punto di vista floristico; tale
ino silvestre. Il bosco a dominanza di pino silvestre risulta tuttavia estremamente povero da un punto di vista floristico; tale povertà è legata alle sfavorevoli condizioni del substrato. Tale cenosi la riscontriamo tra Solaro e Ceriano Laghetto nei boschi circostanti il vecchio deposito militare, al limite della brughiera di cui si farà cenno di seguito ed in cui quercia, pino silvestre e betulla convivono con analoga dominanza e percentuale di composizione.
farà cenno di seguito ed in cui quercia, pino silvestre e betulla convivono con analoga dominanza e percentuale di composizione. Appena a nord del frutteto di Ceriano Laghetto ritroviamo la stessa tipologia ove la quercia tende ad essere predominante rispetto al pino silvestre ed alla betulla; in questo caso nel sottobosco tendono a prevalere specie mesofile e sciafile quali Vinca minor e Polygonatum multiflorum; nei boschi di Sant’Andrea, più a nord e in
o a prevalere specie mesofile e sciafile quali Vinca minor e Polygonatum multiflorum; nei boschi di Sant’Andrea, più a nord e in comune di Cogliate troviamo ancora porzioni di questa cenosi con piante di quercia secolari frammiste a pini silvestri e betulle e dove la presenza di robinia risulta assai sporadica; anche in questo caso il sottobosco è estremamente paucifloro e rappresentato dalla specie sopraccitata. Habitat 4030: lande secche europee
uesto caso il sottobosco è estremamente paucifloro e rappresentato dalla specie sopraccitata. Habitat 4030: lande secche europee Formazioni dalla fisionomia molto variabile, perché possono presentarsi: sia come boschetti radi, con alberi bassi e dispersi, sia come arbusteti fitti, soprattutto di ginestre e di giovani alberi, quali betulla, pioppo tremulo e pino silvestre, sia come brughiere dominate dal brugo, sia come alte erbe caratterizzate dalla molinia, sia come
ioppo tremulo e pino silvestre, sia come brughiere dominate dal brugo, sia come alte erbe caratterizzate dalla molinia, sia come erbe basse. Ogni tipo è espressione di una ecologia e di una storia proprie. La presenza di una abbondante e ben sviluppata componente legnosa indica una evoluzione indisturbata della vegetazione; al contrario, una abbondante vegetazione erbacea segue spesso eventi di disturbo drastico, come il fuoco. Le erbe basse sono
ne; al contrario, una abbondante vegetazione erbacea segue spesso eventi di disturbo drastico, come il fuoco. Le erbe basse sono in genere circoscritte a piccole depressioni, sovente di origine artificiale, che raccolgono acque e che favoriscono lo sviluppo di erbe igrofile. Sono presenti nelle pianure, in particolare sugli altopiani pianeggianti o appena ondulati di terrazzi fluvio-glaciali antichi dell’alta Pianura Padana a quote comprese fra 200 e 450 m e
i pianeggianti o appena ondulati di terrazzi fluvio-glaciali antichi dell’alta Pianura Padana a quote comprese fra 200 e 450 m e sulle basse montagne. I suoli sono evoluti (paleosuoli), acidi, poveri di elementi nutritivi, con abbondante limo e argilla, causa di un cattivo drenaggio e di frequenti ristagni idrici. Specie vegetali caratteristiche: Calluna vulgaris, Molinia arundinacea, Cytisus scoparius, Carex pilulifera,
ti ristagni idrici. Specie vegetali caratteristiche: Calluna vulgaris, Molinia arundinacea, Cytisus scoparius, Carex pilulifera, Quercus petreae, Danthonia decumbens, Potentilla erecta, Pinus sylvestris, Betula pendula, Populus tremula, Frangula alnus, Genista tinctoria, G. germanica, Salix rosmarinifolia, Pteridium aquilinum, Gentiana pneumonanthe, Arnica montana, Nardus stricta. Evoluzione naturale: le brughiere evolvono spontaneamente verso espressioni forestali, in tempi più o meno
tana, Nardus stricta. Evoluzione naturale: le brughiere evolvono spontaneamente verso espressioni forestali, in tempi più o meno lunghi. Esse si conservano solo con il pascolo o l’incendio reiterati. Indicazioni gestionali: queste aree rivestono una fortissima importanza nel mantenimento della biodiversità locale, nonché da un punto di vista dinamico svolgono il ruolo di serbatoio per la ricostituzione del bosco acidofilo.
diversità locale, nonché da un punto di vista dinamico svolgono il ruolo di serbatoio per la ricostituzione del bosco acidofilo. Al fine di bloccare l’evoluzione della formazione verso espressioni forestali, sono consigliati sia lo sfalcio sia il pascolo, meglio se con animali appartenenti a specie diverse. È invece da escludere il ricorso al fuoco, anche se un tempo era uno degli elementi principali di controllo dell’evoluzione della vegetazione.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 215 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 215 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Habitat 9160: Querceti di farnia o rovere subatlantici e dell’Europa centrale del Carpinon Betulli Boschi a quercia e carpino bianco tipici della pianura e del piano collinare. Generalmente gli strati più sviluppati sono quelli arboreo ed erbaceo, mentre gli strati arbustivi risultano variabili in relazione alla gestione del bosco;
sviluppati sono quelli arboreo ed erbaceo, mentre gli strati arbustivi risultano variabili in relazione alla gestione del bosco; in ogni caso la loro copertura è sovente bassa. E’ sempre abbondante la presenza di geofite a fioritura primaverile. La flora di queste foreste ha una distribuzione geografica prevalentemente di tipo centro-europeo, europeo-occidentale e atlantico. Il sottobosco è dato da specie che necessitano di un ambiente fresco e
di tipo centro-europeo, europeo-occidentale e atlantico. Il sottobosco è dato da specie che necessitano di un ambiente fresco e ombroso. I boschi ascrivibili al Carpinion betuli, sono presenti nell’alta Pianura Padana e nelle adiacenti colline. Si sviluppano su suoli subacidi, maturi, ben drenati, ricchi di humus. Data la fertilità dei suoli, quasi tutte le foreste di questi tipo sono state eliminate per sostituirle con le coltivazioni agrarie; per cui attualmente sono molto rari i
e foreste di questi tipo sono state eliminate per sostituirle con le coltivazioni agrarie; per cui attualmente sono molto rari i resti di queste formazioni. Specie vegetali caratteristiche: Quercus robur, Q. petraea, Carpinus betulus, Tilia cordata, Fraxinus excelsior, Prunus avium, Acer campestre, A. pseudoplatanus, Corylus avellana, Euonymus europaeus, Crataegus monogyna, Cornus sanguinea, Anemone nemorosa, Polygonatum multiflorum, Vinca minor, Primula vulgaris,
nymus europaeus, Crataegus monogyna, Cornus sanguinea, Anemone nemorosa, Polygonatum multiflorum, Vinca minor, Primula vulgaris, Convallaria majalis, Scilla bifolia, Leucojum vernum, Symphytum tuberosum, Pulmonaria officinalis, Dryopteris filix-mas. In ambiti maggiormente degradati compaiono specie esotiche naturalizzate, quali Robinia pseudacacia, Prunus serotina, Quercus rubra, Solidago gigantea, Phytolacca americana. Dove esso è stato favorito dall’uomo,
inia pseudacacia, Prunus serotina, Quercus rubra, Solidago gigantea, Phytolacca americana. Dove esso è stato favorito dall’uomo, fa ingresso in queste cenosi anche il castagno (Castanea sativa). Evoluzione naturale: si tratta di vegetazioni stabili in equilibrio con le condizioni climatiche. Tuttavia, l’intervento selvicolturale può favorire l’ingresso e la persistenza di specie esotiche attraverso la creazione di chiarie boschive
ntervento selvicolturale può favorire l’ingresso e la persistenza di specie esotiche attraverso la creazione di chiarie boschive colonizzate con successo da robinia e prugnolo tardivo, che impediscono l’insediamento e il rinnovo di querce e carpini. Indicazioni gestionali: poiché la maggior parte delle cenosi boschive planiziali e collinari a querce e carpino bianco è stata sostituita da boschi di castagno in collina e da coltivazioni o centri abitati in pianura, i lembi relitti
arpino bianco è stata sostituita da boschi di castagno in collina e da coltivazioni o centri abitati in pianura, i lembi relitti di querco-carpineto dovrebbero essere gestiti con finalità conservative, rispettando gli equilibri ecologici tra le specie. Sono consigliabili interventi finalizzati al contenimento e alla diffusione delle specie legnose esotiche, Robinia pseudacacia e Prunus serotina in particolare. Caso per caso andrebbe poi valutato il mantenimento
ecie legnose esotiche, Robinia pseudacacia e Prunus serotina in particolare. Caso per caso andrebbe poi valutato il mantenimento della necromassa. La conservazione del legno morto appare infatti rivestire un ruolo essenziale nel mantenimento e valorizzazione della biodiversità forestale Habitat 3130: acque stagnanti da oligotrofe a mesotrofe con vegetazione dei Littorelletea uniflorae e/o degli Isoeteo – Nanojuncetea
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 216 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 216 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Cenosi ormai molto rare che si trovano in acque povere di elementi nutritivi; la cenosi è stata osservata presso la zona umida di Lentate sul Seveso oggi in precario stato di conservazione per la mancanza di apporto di acqua. La vegetazione è dotata di un dinamismo intrinseco molto ridotto che la rende stabile per periodi medio-lunghi;
pporto di acqua. La vegetazione è dotata di un dinamismo intrinseco molto ridotto che la rende stabile per periodi medio-lunghi; la stabilità è però condizionata da eventi geomorfologici che interessano l’area su cui la vegetazione insiste (sedimentazione da parte di corsi d’acqua), da variazioni del tenore di nutrienti delle acque (innesco di fenomeni di eutrofia, intorbidimento e affermazione di comunità di macrofite acquatiche e/o microalghe più competitive) o
sco di fenomeni di eutrofia, intorbidimento e affermazione di comunità di macrofite acquatiche e/o microalghe più competitive) o dall’invasione della vegetazione palustre elofitica circostante (per esempio i canneti a Phragmites australis). Le specie principali che caratterizzano questa cenosi sono: Lythrum portula, Pulicaria vulgaris, Eleocharis acicularis, Rorippa palustris e nelle zone fangose Gypsophila muralis, Gratiola officinalis, Eleocharis ovata.
garis, Eleocharis acicularis, Rorippa palustris e nelle zone fangose Gypsophila muralis, Gratiola officinalis, Eleocharis ovata. Indicazioni gestionali: è opportuno monitorare e salvaguardare regime e qualità delle acque con particolare riferimento al basso tenore di nutrienti. Controllare i fenomeni di interramento e l’immissione di acque superficiali. Verificare l’andamento dei possibili fenomeni di deposizione dei materiali organici prodotti dalla vegetazione
que superficiali. Verificare l’andamento dei possibili fenomeni di deposizione dei materiali organici prodotti dalla vegetazione confinante, formata generalmente da specie di più rapido sviluppo e di dimensioni maggiori. Controllare l’eventuale copertura delle acque da parte della vegetazione confinante che provochi l’ombreggiamento dell’habitat Infine: La zona di Riserva Naturale Orientata “Stagni di Lentate” è parte del SIC Boschi delle Groane insieme alla “Zona
habitat Infine: La zona di Riserva Naturale Orientata “Stagni di Lentate” è parte del SIC Boschi delle Groane insieme alla “Zona di riserva naturale orientata Boschi di Lazzate”. La Riserva Naturale è una zona di riqualificazione ambientale a indirizzo naturalistico e rappresenta un esempio di conservazione, salvaguardia e ripristino dell’ambiente naturale e di specie animali e vegetali di interesse.
senta un esempio di conservazione, salvaguardia e ripristino dell’ambiente naturale e di specie animali e vegetali di interesse. Lo stagno è di origine artificiale, è infatti il frutto dell’azione di recupero di una cava dismessa, l’accessibilità al sito è garantita da sentieri corredati da pannelli didattici ed esplicativi dell’ecosistema stagno. Il Parco sovracomunale della Brughiera Briantea, ora annesso al Parco delle Groane, copre una superficie di 2’600
istema stagno. Il Parco sovracomunale della Brughiera Briantea, ora annesso al Parco delle Groane, copre una superficie di 2’600 ha che si estende tra le province di Como e Milano; è stato fondato con accordo tra i comuni di Lentate sul Seveso, Meda, Cabiate e Mariano Comense e in seguito esteso ai comuni di Brenna, Carimate, Carugo, Cermenate, Figino Serenza e Novedrate. Il PLIS ha avviato una procedura di concessione di piccoli lotti boschivi ai cittadini residenti nei comuni consorziati
vedrate. Il PLIS ha avviato una procedura di concessione di piccoli lotti boschivi ai cittadini residenti nei comuni consorziati interessati dal ricavo di legna da ardere. Per la concessione il Parco organizza dei corsi specifici sul taglio del bosco e anche sulla conoscenza del bosco. Per quanto riguarda il Parco della Brughiera Briantea, si sottolinea come la brughiera sopravviva oggi in aree in passato sottoposte a cavazione, dove quindi il terreno è molto povero, oppure in aree che subiscono
a sopravviva oggi in aree in passato sottoposte a cavazione, dove quindi il terreno è molto povero, oppure in aree che subiscono periodicamente interventi che impoveriscono il suolo ed impediscono l’evoluzione della vegetazione.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 217 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA RETE ECOLOGICA
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ICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 217 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA RETE ECOLOGICA Rete ecologica e biodiversità sono aspetti strettamente legati fra loro in quanto la rete ecologica, intesa come sistema di aree naturali protette e non, mira alla tutela degli ecosistemi più sensibili e degli ambiti idonei alla presenza di specie animali e vegetali di pregio, avendo pertanto, come principale risultato, l'incremento della biodiversità.
la presenza di specie animali e vegetali di pregio, avendo pertanto, come principale risultato, l'incremento della biodiversità. Per quanto riguarda gli scenari di valorizzazione delle condizioni di naturalità, si dà conto del complesso quadro di rete ecologica che interessa il territorio, meglio dettagliato in seguito. Figura: quadro complessivo di articolazione della rete ecologica Il territorio comunale di Lentate sul Seveso è interessato dalla progettualità della Dorsale Verde Nord Milano per
ete ecologica Il territorio comunale di Lentate sul Seveso è interessato dalla progettualità della Dorsale Verde Nord Milano per la presenza dei due parchi e per l’interesse ad ottimizzare il sistema delle tutele e a migliorare la fruizione e la connettività delle aree di rilevanza ambientale e protette. Il progetto Dorsale Verde è un sistema di aree verdi di 29’000 ha che si sviluppa per 65 km tra i fiumi Ticino e
ale e protette. Il progetto Dorsale Verde è un sistema di aree verdi di 29’000 ha che si sviluppa per 65 km tra i fiumi Ticino e Adda, ha la funzione di collegare molti parchi esistenti e di tutelare gli spazi aperti agricoli e periurbani creando una grande infrastruttura ecologica e ambientale che percorre tutto il Nord Milano. In accordo con la progettualità provinciale, la Dorsale Verde si propone come anello di congiunzione a nord di una infrastruttura ambientale
on la progettualità provinciale, la Dorsale Verde si propone come anello di congiunzione a nord di una infrastruttura ambientale complementare e sussidiaria ai grandi parchi regionali e compensativa della forte urbanizzazione che caratterizza tale regione metropolitana, l’agricoltura assume un ruolo centrale nella gestione e nel mantenimento degli spazi aperti, indispensabili per l’equilibrio delle città.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 218 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA DORSALE VERDE NORD MILANO Il Comune di Lentate sul
IO 2020 218
IO 2020 218 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA DORSALE VERDE NORD MILANO Il Comune di Lentate sul Seveso non ha ad oggi sottoscritto il protocollo di intesa della Dorsale Verde Nord Milano, che implica una serie di impegni nella direzione dell’implementazione di misure di salvaguardia e valorizzazione ambientale. Il Piano Territoriale Regionale (PTR) promuove la realizzazione della Rete Verde Regionale (PTR – Piano
lorizzazione ambientale. Il Piano Territoriale Regionale (PTR) promuove la realizzazione della Rete Verde Regionale (PTR – Piano Paesaggistico, normativa art.24) e della Rete Ecologica Regionale, entrambe sono riconosciute dal PTR come Infrastrutture Prioritarie per la Lombardia e vengono articolate a livello provinciale e comunale. In particolare, i sistemi a rete sono prioritario elemento conoscitivo e di riferimento nell’ambito della valutazione delle scelte di
rticolare, i sistemi a rete sono prioritario elemento conoscitivo e di riferimento nell’ambito della valutazione delle scelte di trasformazione degli spazi liberi, che devono essere attuate con l’attenzione alla conservazione della continuità delle reti. Figura: progetto di Rete verde regionale Riguardo alle peculiarità che insistono sul territorio di Lentate sul Seveso, le Groane rientra nella classificazione delle: “Aree d’importanza continentale per flora e vegetazione” (FV34),
tate sul Seveso, le Groane rientra nella classificazione delle: “Aree d’importanza continentale per flora e vegetazione” (FV34), “Aree importanti per miceti” (MI03), “Aree importanti per gli invertebrati” (IN24) “Aree importanti per Anfibi e rettili” (AR26) Boschi Groane e (AR27) Brughiere delle Groane. “Aree importanti per gli Uccelli” (UC28) “Aree importanti per i Mammiferi (MA26)
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 219 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA “Aree importanti per i Processi ecologici (PE29)
GGIO 2020 219
GGIO 2020 219 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA “Aree importanti per i Processi ecologici (PE29) Dalla sovrapposizione delle mappe inerenti alle Aree importanti dei gruppi tematici sono state identificate le aree più importanti per la biodiversità della Pianura Padana lombarda, denominate con il termine di “Aree prioritarie”. Nel caso di Lentate sul Seveso, il territorio ricade nelle “Groane” (05), ambito territoriale con sviluppo nord – sud
oritarie”. Nel caso di Lentate sul Seveso, il territorio ricade nelle “Groane” (05), ambito territoriale con sviluppo nord – sud avente come principali tipologie ambientali i boschi e le brughiere e che include il Parco delle Groane e i due Siti di Importanza Comunitaria (SIC) “Boschi delle Groane” e “Pineta di Cesate”. Questa Area prioritaria occupa il più continuo ed importante terreno semi naturale dell’alta pianura lombarda a
neta di Cesate”. Questa Area prioritaria occupa il più continuo ed importante terreno semi naturale dell’alta pianura lombarda a nord ovest di Milano e compresa tra Garbagnate Milanese a sud, Lentate sul Seveso a nord, Ceriano Laghetto e Cesate a ovest, Cesano Maderno e Limbiate a est. Di peculiare interesse geologico, il territorio è costituito da ripiani argillosi “ferrettizzati” che determinano una specificità ambientale e floristica. La zona è costituita da un
tituito da ripiani argillosi “ferrettizzati” che determinano una specificità ambientale e floristica. La zona è costituita da un mosaico di ambienti, caratterizzati in particolare da: boschi misti di Pino silvestre (Pinus sylvestris) e latifoglie mesofile tipiche del quercocarpineto ceduo e fustaia con Farnia (Quercus robur), Castagno (Castanea sativa), Betulla bianca (Betula pendula) e Carpino nero (Ostrya carpinifolia);
ia con Farnia (Quercus robur), Castagno (Castanea sativa), Betulla bianca (Betula pendula) e Carpino nero (Ostrya carpinifolia); brughiere relitte a Brugo (Calluna vulgaris) associate a splendidi fiori come la Genziana mettimbrosa (Gentiana pneumonanthe), il raro Salice rosmarinifoglia (Salix rosmarinifolia) e giovani betulle; stagni dove dominano acuminati giunchi ed eleganti tife; “fossi di groana”, ovvero canali a carattere temporaneo scavati nell’argilla grazie allo scorrimento dell’acqua
d eleganti tife; “fossi di groana”, ovvero canali a carattere temporaneo scavati nell’argilla grazie allo scorrimento dell’acqua piovana e capaci di ospitare numerose specie di anfibi durante la riproduzione; praterie e ambienti agricoli. All’interno della documentazione RER sono state prodotte specifiche schede descrittive della caratterizzazione ambientale degli ambiti territoriali; nell’immagine a seguire si riporta quanto relativo al territorio di Lentate sul
rizzazione ambientale degli ambiti territoriali; nell’immagine a seguire si riporta quanto relativo al territorio di Lentate sul Seveso. Oltre alla evidenza dell’elemento di primo livello, costituito dalle aree già a parco e dagli ambiti del solco vallivo, è da segnalare la presenza di due ambiti di secondo livello. Figura: progetto di Rete Ecologica Regionale La tematica della continuità ecologica è stata ampliamente anticipata all’interno del PTCP della provincia di Monza
ca Regionale La tematica della continuità ecologica è stata ampliamente anticipata all’interno del PTCP della provincia di Monza e della Brianza con il progetto di una rete ecologica provinciale. Il concetto di rete ecologica nasce quale strumento strategico per la conservazione della biodiversità e della natura, come elemento ordinatore del territorio e di gestione del paesaggio.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 220 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Figura: progetto di Rete Ecologica Provinciale
MAGGIO 2020 220
MAGGIO 2020 220 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Figura: progetto di Rete Ecologica Provinciale
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 221
LUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS)
LUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 221 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 3.1.7. Paesaggio e beni culturali A . N O R M A T I V A E D O C U M E N T A Z I O N E D I R I F E R I M E N T O COMUNITARIA Schema di Sviluppo dello Spazio Europeo - Commissione Europea, Postdam, 1999 Convenzione Europea del Paesaggio – Consiglio d’Europa, 2000
Sviluppo dello Spazio Europeo - Commissione Europea, Postdam, 1999 Convenzione Europea del Paesaggio – Consiglio d’Europa, 2000 Dichiarazione di Lubiana elaborata dalla Conference Européenne des Ministres responsables de ménagement du territoire (CEMAT) - Consiglio d’Europa, 2003 NAZIONALE D.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 e s.m.i. “Codice dei Beni culturali e del paesaggio” Carta del rischio del Patrimonio Culturale, Istituto Superiore per la Conservazione, MIBAC, 2004
Beni culturali e del paesaggio” Carta del rischio del Patrimonio Culturale, Istituto Superiore per la Conservazione, MIBAC, 2004 L. 9 gennaio 2006, n. 14 “Ratifica ed esecuzione della Convenzione europea sul paesaggio” D.M. 15 marzo 2006 e s.m.i “Istituzione Osservatorio Nazionale della Qualità del Paesaggio” Provvedimento di tutela per interesse storico artistico ai sensi ex art. 10 D.Lsg. 42/2004 (da decreto
la Qualità del Paesaggio” Provvedimento di tutela per interesse storico artistico ai sensi ex art. 10 D.Lsg. 42/2004 (da decreto ministeriale) Ministero per i beni e le attività culturali, direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Lombardia, 20.12.2012 REGIONALE D.G.R. 29 dicembre 1999, n. 47670 “Criteri relativi ai contenuti di natura paesistico ambientale del PTCP- Indirizzi paesistici”
D.G.R. 29 dicembre 1999, n. 47670 “Criteri relativi ai contenuti di natura paesistico ambientale del PTCP- Indirizzi paesistici” D.C.R. 19 gennaio 2010, n. 951 “Normativa ed Indirizzi di tutela del Piano Paesaggistico regionale – Piani di Sistema – Infrastrutture a rete” D.G.R. 22 dicembre 2011, n. 2727 “Criteri e procedure per l’esercizio delle funzioni amministrative in materia di beni paesaggistici in attuazione della legge regionale 11 marzo 2005 n. 12”
B . D O C U M E N T A Z I O N E E B A N C H E D A T I D I S P O N I B I L I REGI
sercizio delle funzioni amministrative in materia di beni paesaggistici in attuazione della legge regionale 11 marzo 2005 n. 12” B . D O C U M E N T A Z I O N E E B A N C H E D A T I D I S P O N I B I L I REGIONALE Piano territoriale regionale (Ptr) e Piano paesistico regionale (Ppr) 2010, in particolare: PPR – Vol 6 - Indirizzi di tutela. Parte II “Strutture insediative e valori storico-culturali del paesaggio”. Sezione “infrastrutture”.
PROVINCIALE
ol 6 - Indirizzi di tutela. Parte II “Strutture insediative e valori storico-culturali del paesaggio”. Sezione “infrastrutture”. Schede Archivio regionale Sirbec (Sistema informativo beni culturali); Geoportale RL Sit: basi ambientali della pianura (Bap), vincoli paesaggistici, piano paesaggistico, sistema informativo beni ambientali, (Siba) siti bonificati e siti contaminati, aree dismesse. PROVINCIALE Piano di Coordinamento Provinciale – Provincia di Monza e della Brianza: Tav.1 - Sistema insediativo e
PROVINCIALE
ree dismesse. PROVINCIALE Piano di Coordinamento Provinciale – Provincia di Monza e della Brianza: Tav.1 - Sistema insediativo e interventi di trasformazione urbana, Tav. 3a - Ambiti, sistemi ed elementi di rilevanza paesaggistica, Tav. 4 - Ambiti, sistemi ed elementi di degrado e compromissione paesaggistica, Tav. 5a - Sistema dei vincoli e delle tutele paesaggistico-ambientali, Tav. 7a - Rilevanze del sistema rurale. Per raffronto storico:
5a - Sistema dei vincoli e delle tutele paesaggistico-ambientali, Tav. 7a - Rilevanze del sistema rurale. Per raffronto storico: Piano di Coordinamento Provinciale – Provincia di Milano: tavola 3 “Sistema paesistico-ambientale”, tavola 5 “Sistema dei vincoli paesistici e ambientali”, tavola 2 (adeguamento) “Ambiti, sistemi ed elementi di rilevanza paesaggistica”, tavola 5 (adeguamento) “Ricognizione delle aree assoggettate a tutela paesaggistica”,
i ed elementi di rilevanza paesaggistica”, tavola 5 (adeguamento) “Ricognizione delle aree assoggettate a tutela paesaggistica”, allegato 16 (adeguamento) “Repertorio degli alberi di interesse monumentale”; Agenda 21 per lo sviluppo sostenibile; Sistema informativo ambientale (Sia): grafi stradali; Piano di settore agricolo (Psa); Piano di indirizzo forestale (Pif). COMUNALE Pgt vigente, Tavola DP.03 – Carta condivisa del paesaggio (elementi culturali e visuali sensibili), Tavola PR.02
(Pif). COMUNALE Pgt vigente, Tavola DP.03 – Carta condivisa del paesaggio (elementi culturali e visuali sensibili), Tavola PR.02 – Carta dei vincoli di Piano (edifici vincolati) Schede Archivio regionale Sirbec (Sistema informativo beni culturali) Eventuale Documentazione bibliografica da reperire negli archivi documentali.
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB)
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 222 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Valutazione ambientale strategica del Pgt vigente.
IO 2020 222
IO 2020 222 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Valutazione ambientale strategica del Pgt vigente. C . S I N T E S I D E L L A C O M P O N E N T E ( A s p e t t i r i l e v a n t i ) Il Comune di Lentate risulta paesaggisticamente complesso. I principali nuclei storici di antica formazione si sono articolati sui primi terrazzi che geologicamente hanno formato il territorio che oggi costituisce Lentate sul Seveso. Inoltre, il comune si pone a cavallo della
G L I E L E M E N T I D I R I L E V A N Z A P A E S A G G I S T I C A
e geologicamente hanno formato il territorio che oggi costituisce Lentate sul Seveso. Inoltre, il comune si pone a cavallo della rete ecologica di due differenti provincie, costituendo così elemento chiave della rete stessa. G L I E L E M E N T I D I R I L E V A N Z A P A E S A G G I S T I C A Il comune di Lentate viene inquadrato dal punto di vista paesaggistico dapprima nella Tavola 3a del ptcp della
A G G I S T I C A
A G G I S T I C A Il comune di Lentate viene inquadrato dal punto di vista paesaggistico dapprima nella Tavola 3a del ptcp della provincia di Monza e Brianza, che mette in evidenza come il territorio risulti paesaggisticamente complesso, gli orli di terrazzo si stagliano verticalmente così come le rogge che attraversano il comune. Data la presenza di più centri storici si hanno elementi di valore storico culturale diversificati in corrispondenza dei nuclei abitati, con la dovuta
ù centri storici si hanno elementi di valore storico culturale diversificati in corrispondenza dei nuclei abitati, con la dovuta eccezione dei manufatti adibiti alla produzione agricola. Si identifica una rete verde importante, data dalla sovrapposizione di elementi areali della rete ecologica e dagli elementi lineari della stessa. A ovest del comune, all’interno del Parco regionale delle Groane, si colloca inoltre un sito di interesse archeologico.
stessa. A ovest del comune, all’interno del Parco regionale delle Groane, si colloca inoltre un sito di interesse archeologico. Tavola 3a Ambiti, sistemi ed elementi di rilevanza paesaggistica In seconda analisi si individua la tavola condivisa del paesaggio (Documento di Piano del vigente Piano di governo del territorio), nella quale il sistema del paesaggio è stato puntualmente analizzato e ricostruito, difatti, oltre agli
governo del territorio), nella quale il sistema del paesaggio è stato puntualmente analizzato e ricostruito, difatti, oltre agli elementi soggetti a tutela, come le aree vincolate di interesse storico-ambientale e la perimetrazione dei nuclei di antica formazione che compongono ad oggi il Comune di Lentate, ovvero Lentate, Camnago, Copreno, Birago e Cimnago, si possono notare anche le rilevanze architettoniche e gli edifici vincolati che si articolano intorno ai
eno, Birago e Cimnago, si possono notare anche le rilevanze architettoniche e gli edifici vincolati che si articolano intorno ai nuclei di antica formazione e nel paesaggio agricolo/naturale di dettaglio. Degno di nota è l’individuazione delle visuali paesaggistiche da tutelare che non solo ricadono nel territorio compreso in aree tutelate (Parco delle Groane, Parco locale di interesse sovracomunale della Brughiera Briantea) Sintesi
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 223 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 223 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA bensì individuano in maniera più ampia quelle visuali sensibili sulle quali non bisogna interferire e che danno valore aggiunto al territorio di Lentate. Tavola condivisa del paesaggio (fonte: Documento di Piano del vigente Piano di governo del territorio) All’interno della tavola condivisa del paesaggio è inoltre possibile osservare l’articolazione degli elementi naturali
rritorio) All’interno della tavola condivisa del paesaggio è inoltre possibile osservare l’articolazione degli elementi naturali e seminaturali d’interesse per Lentate. tra gli elementi della rete ecologica provinciale, il Parco regionale delle Groane rappresenta un ganglio primario, il Plis della Brughiera Briantea un ganglio secondario. Lentate è quindi un contesto importante per il disegno di rete ecologica, anche a livello regionale, per il fatto di essere confinante con la provincia di Como.
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB)
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 224 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Dalla carta condivisa del Paesaggio si seduce inoltre la
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
0 224 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Dalla carta condivisa del Paesaggio si seduce inoltre la descrizione dei sub-ambiti geomorfologici su Lentate. Queste le “impronte insediative” dei nuclei urbani originari: Lentate e Camnago sono sorti sul primo terrazzo morfologico ad ovest; Copreno e Birago sul secondo terrazzo ad ovest; Cimnago e Mocchirolo sul primo terrazzo est. La strada dei giovi è stata tracciata, come elemento territoriale esterno ai quattro nuclei
L A S I N T E S I P A E S A G G I S T I C A C O M U N A L E
e Mocchirolo sul primo terrazzo est. La strada dei giovi è stata tracciata, come elemento territoriale esterno ai quattro nuclei abitati, a metà tra il primo e il secondo terrazzo ovest. la linea ferroviaria si è insediata nella valle del Seveso, sempre all’esterno dei nuclei abitati, anche per sfruttare una pendenza costante. L A S I N T E S I P A E S A G G I S T I C A C O M U N A L E Infine, il Piano delle regole del vigente Pgt individua le classi di sensibilità paesaggistica nelle quali si articola il
A L E Infine, il Piano delle regole del vigente Pgt individua le classi di sensibilità paesaggistica nelle quali si articola il territorio di Lentate sul Seveso. Come è logico supporre, le classi a maggior sensibilità paesaggistica sono quelle che a pieno titolo rientrano nelle aree protette quali Parco delle Groane e Plis della Brughiera Briantea, mentre quelle a minor sensibilità sono rappresentate dalle aree edificate. Per ultimo si nota che le aree a media sensibilità
a, mentre quelle a minor sensibilità sono rappresentate dalle aree edificate. Per ultimo si nota che le aree a media sensibilità sono quelle che si pongono a intermezzo tra le aree edificate e quelle vincolate. Tavola PR.1 Carta della sensibilità paesaggistica (fonte: PdR del vigente Pgt di Lentate)
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 225 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 3.1.8. Struttura urbana e qualità del sistema insediativo
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
225 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 3.1.8. Struttura urbana e qualità del sistema insediativo A . N O R M A T I V A E D O C U M E N T A Z I O N E D I R I F E R I M E N T O REGIONALE Deliberazione Giunta regionale 8 novembre 2002 – n. 7/11045 Approvazione «Linee guida per l’esame paesistico dei progetti» prevista dall’art. 30 delle Norme di Attuazione del Piano Territoriale Paesistico
nee guida per l’esame paesistico dei progetti» prevista dall’art. 30 delle Norme di Attuazione del Piano Territoriale Paesistico Regionale (P.T.P.R.) approvato con d.c.r. 6 marzo 2001, n. 43749 – Collegamento al P.R.S. obiettivo gestionale 10.1.3.2. (Prosecuzione del procedimento per decorrenza dei termini per l’espressione del parere da parte della competente commissione consiliare, ai sensi dell’art. 1, commi 24 e 26 della l.r. n. 3/2001)
B . D O C U M E N T A Z I O N E E B A N C H E D A T I D I S P O N I B I L I REGI
pressione del parere da parte della competente commissione consiliare, ai sensi dell’art. 1, commi 24 e 26 della l.r. n. 3/2001) B . D O C U M E N T A Z I O N E E B A N C H E D A T I D I S P O N I B I L I REGIONALE Piano territoriale regionale (Ptr) 2010 e Piano paesistico regionale (Ppr); Piano paesaggistico – Regione Lombardia Piano territoriale regionale d’area Navigli – sezione TERRITORIO (2011) Geoportale RL Sit: dusaf, basi ambientali pianura, beni culturali, analisi e governo agricoltura periurbana,
PROVINCIALE
e TERRITORIO (2011) Geoportale RL Sit: dusaf, basi ambientali pianura, beni culturali, analisi e governo agricoltura periurbana, commercio, misurc, previsioni di piano, siti contaminati e siti bonificati, aree dismesse. PROVINCIALE Piano di Coordinamento Provinciale – Provincia di Monza e della Brianza: Tav.1 - Sistema insediativo e interventi di trasformazione urbana, Tav. 3b - Rete della mobilità dolce, Tav. 6b(a) - Viabilità di interesse
tema insediativo e interventi di trasformazione urbana, Tav. 3b - Rete della mobilità dolce, Tav. 6b(a) - Viabilità di interesse paesaggistico, Tav. 6b(b) - Viabilità di interesse paesaggistico - Tracciati guida paesaggistici e strade panoramiche, Tav. 8 - Assetto idrogeologico, Tav. 10 - Interventi sulla rete stradale nello scenario programmatico, Tav. 11 - Interventi sulla rete del trasporto su ferro nello scenario programmatico, Tav. 12 -
ale nello scenario programmatico, Tav. 11 - Interventi sulla rete del trasporto su ferro nello scenario programmatico, Tav. 12 - Schema di assetto della rete stradale nello scenario di piano, Tav. 13 - Schema di assetto della rete del trasporto su ferro nello scenario di piano. Per raffronto storico: Piano di Coordinamento Provinciale – Provincia di Milano: tavola 0 (adeguamento) “Strategie di Piano”, tavola 1 “Sistema insediativo/infrastrutturale”, tavola 1 (adeguamento) “Sistema infrastrutturale”;
mento) “Strategie di Piano”, tavola 1 “Sistema insediativo/infrastrutturale”, tavola 1 (adeguamento) “Sistema infrastrutturale”; Sistema informativo ambientale (Sia): grafi stradali COMUNALE Pgt vigente, Tavola PR.02 – Carta dei vincoli di Piano (Fascia di rispetto autostradale Pedemontana, ovvero Fascia di salvaguardia del progetto preliminare approvato con delibera C.I.P.E. n. 77 del 29/03/2006 come da individuazione ai sensi dell'art. 165 del D.Lgs. 163/06, e Potenziamento del sistema del Gottardo)
n. 77 del 29/03/2006 come da individuazione ai sensi dell'art. 165 del D.Lgs. 163/06, e Potenziamento del sistema del Gottardo) Piano generale del traffico urbano (PGTU) – Comune di Lentate Sul Seveso – Deliberazione del Consiglio Comunale n. 64 del 12 dicembre 2012 Regolamento edilizio; ALTRO Studio AIPO – Studio idraulico del Torrente Seveso (giugno 2011) C . S I N T E S I D E L L A C O M P O N E N T E ( A s p e t t i r i l e v a n t i )
idraulico del Torrente Seveso (giugno 2011) C . S I N T E S I D E L L A C O M P O N E N T E ( A s p e t t i r i l e v a n t i ) Il territorio di Lentate è caratterizzato da uno sviluppo verticale, dettato dapprima dalla morfologia del terreno e dalla presenza di elementi naturali (fiume Seveso) e successivamente dalla presenza di una rete viaria che hanno vincolato lo sviluppo della morfologia in tal senso. Gli assi viabilistici di attraversamento est/ovest hanno via via perso
anno vincolato lo sviluppo della morfologia in tal senso. Gli assi viabilistici di attraversamento est/ovest hanno via via perso di importanza dal punto di vista viabilistico in senso stretto, ma non ciclopedonale, lasciando che l’attraversamento verticale nord/sud dettasse le regole di sviluppo generale. Sintesi
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB)
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 226 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA L A M O R F O L O G I A U R B A N A
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA L A M O R F O L O G I A U R B
TÀ A VAS | MAGGIO 2020 226 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA L A M O R F O L O G I A U R B A N A Il Comune di Lentate sul Seveso è ubicato a circa 25 km a nord di Milano, ai confini con la provincia di Como. Il territorio si estende per 14,337 kmq suddiviso tra il capoluogo e quattro frazioni: Camnago, Birago, Cimnago e Copreno ed è situato ad un’altitudine media di 250 metri s.l.m. con una punta massima di 283 metri a Cimnago.
Birago, Cimnago e Copreno ed è situato ad un’altitudine media di 250 metri s.l.m. con una punta massima di 283 metri a Cimnago. Lentate sul Seveso confina a nord con i comuni di Novedrate (CO), Carimate (CO), Cermenate (CO), Lazzate, Misinto e Cogliate ad ovest, Barlassina e Meda a sud e Mariano Comense o est. La struttura territoriale dell’area è il risultato dell’intreccio storicamente determinatosi tra diverse logiche di
mense o est. La struttura territoriale dell’area è il risultato dell’intreccio storicamente determinatosi tra diverse logiche di organizzazione spaziale, i cui elementi coesistono con diversi gradi di permanenza e di incidenza sull’insieme: dalla trama ancora leggibile dell’antico impianto agricolo, definito in coerenza con le caratteristiche geomorfologiche originarie di questa parte dell’“alta pianura lombarda” legati ai diversi ruoli via via assegnati alle acque del Seveso;
logiche originarie di questa parte dell’“alta pianura lombarda” legati ai diversi ruoli via via assegnati alle acque del Seveso; dalla pluralità dei tracciati territoriali in direzione nord-sud, che esprimono il progressivo rafforzamento delle relazioni tra Milano e il Comasco, e di qui con l’Europa, già molto vivaci in epoca preromana, cui va riferita anche la sequenza dei numerosi nuclei storici disposti lungo l’asta, ai preziosi frammenti di quello straordinario ‘sistema
rita anche la sequenza dei numerosi nuclei storici disposti lungo l’asta, ai preziosi frammenti di quello straordinario ‘sistema di fondazione’ costituito dalle ‘ville di delizia’ che, a partire dal XVII secolo, ha portato alla riattivazione e alla reinterpretazione delle connessioni trasversali, definendo nuove regole insediative; dalle diverse tessiture degli spazi aperti, conseguenza della radicale trasformazione del paesaggio agrario avvenuta alla fine dell’Ottocento
tessiture degli spazi aperti, conseguenza della radicale trasformazione del paesaggio agrario avvenuta alla fine dell’Ottocento con la costruzione del canale Villoresi, che ha fortemente inciso anche sullo sviluppo successivo dell’urbanizzazione, al tracciato della ferrovia Nord che, negli stessi anni, seguendo il corso del Seveso, ha introdotto nuovi limiti e ridisegnato il sistema delle centralità locali; dal tessuto denso, residenziale e produttivo di
so, ha introdotto nuovi limiti e ridisegnato il sistema delle centralità locali; dal tessuto denso, residenziale e produttivo di recente formazione, che tende a riprodursi in modi sempre più diffusi nel territorio, alle attività commerciali-terziarie e artigianali-produttive addensate lungo le infrastrutture stradali sub-urbane, che hanno portato ad una radicale, spesso irreversibile dissoluzione delle qualità del paesaggio storicamente formatosi. Questo intreccio è l’esito di
na radicale, spesso irreversibile dissoluzione delle qualità del paesaggio storicamente formatosi. Questo intreccio è l’esito di un processo animato fin dalle origini da una duplice tensione insediativa, che ancora oggi incide sull’assetto del territorio: da un lato, verso il riconoscimento della forza dispiegata dalla direttrice nord-sud dell’asta fluviale e dei tracciati più antichi ad essa paralleli, che ha determinato il carattere di sostanziale unitarietà e coesione del
fluviale e dei tracciati più antichi ad essa paralleli, che ha determinato il carattere di sostanziale unitarietà e coesione del sottosistema territoriale, divenendone il tratto più caratteristico, ancora riconoscibile a grande scala, ma che ha anche rafforzato nel corso del tempo la dipendenza dalla città di Milano; dall’altro, verso il progressivo consolidamento delle relazioni trasversali, già presenti nell’impianto antico, che
à di Milano; dall’altro, verso il progressivo consolidamento delle relazioni trasversali, già presenti nell’impianto antico, che ha portato ad una sempre maggiore articolazione reale e potenziale dei caratteri di specificità locale, complementari quando non del tutto alternativi alla centralità del capoluogo. A questa duplice tensione insediativa, in epoca recente, se ne è tuttavia aggiunta una terza che opera verso la
à del capoluogo. A questa duplice tensione insediativa, in epoca recente, se ne è tuttavia aggiunta una terza che opera verso la tendenziale saldatura degli abitati e la progressiva omologazione dell’intero settore verso il modello della “città- diffusa”, e che tende a neutralizzare ed a contrastare le precedenti, negandone la complessità e la ricchezza storicamente acquisita.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 227 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Tavola IGM (levata 1888) Dalla tavola IGM alla levata del 1888
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Tavola IGM (levata 1888) Dalla tavola IGM alla levata del 1888 risulta maggiormente comprensibile la struttura attorno alla quale si è articolato il Comune di Lentate. Si notano i centri di antica formazione originari e gli assi infrastrutturali, alcuni dei quali, ancora oggi, dettano le regole di sviluppo del paese. Attualmente, il contesto territoriale al quale Lentate appartiene fa riferimento al cosiddetto “territorio allargato”
del paese. Attualmente, il contesto territoriale al quale Lentate appartiene fa riferimento al cosiddetto “territorio allargato” della regione metropolitana milanese, che si estende senza soluzione di continuità da Novara a Brescia, da Varese a Pavia. Lentate si localizza tra Milano ed i rilievi prealpini, a metà strada tra Milano e Como. Le polarità urbane a cui fa riferimento a livello intercomunale sono Seregno ad est e Saronno a ovest. A sud est si trova il nuovo
polarità urbane a cui fa riferimento a livello intercomunale sono Seregno ad est e Saronno a ovest. A sud est si trova il nuovo capoluogo di provincia, la città di Monza, collegata direttamente a Lentate dalla linea ferroviaria Milano – Como – Chiasso. A Lentate si attesta la SS 35 dei Giovi Milano – Lentate, sul cui sedime è prevista la realizzazione della tratta B2 della nuova autostrada Pedemontana.
SS 35 dei Giovi Milano – Lentate, sul cui sedime è prevista la realizzazione della tratta B2 della nuova autostrada Pedemontana. Infine, un certo rilievo paesistico ambientale lo ricopre il torrente Seveso, che attraversa il territorio comunale in direzione nord – sud e intorno al quale sono ancora rimasti lembi, sopravvissuti miracolosamente all’urbanizzazione, di territori agricoli e boschi. Il territorio di Lentate sul Seveso si sviluppa lungo la Valle del fiume Seveso ed è composto da cinque frazioni:
coli e boschi. Il territorio di Lentate sul Seveso si sviluppa lungo la Valle del fiume Seveso ed è composto da cinque frazioni:
- Lentate
- Camnago
- Copreno
- Birago
- Cimnago In particolare: Lentate Centro e le frazioni di Camnago e Copreno sono delimitate a est dalle linee ferroviarie Milano-Chiasso (FS) e Camnago-Milano (FNM), e a ovest dalla Via Nazionale dei Giovi (SP.44 bis) e dall’asse di scorrimento della SS.35
-Chiasso (FS) e Camnago-Milano (FNM), e a ovest dalla Via Nazionale dei Giovi (SP.44 bis) e dall’asse di scorrimento della SS.35 dei Giovi (Milano-Meda), con la quale è connessa con uno svincolo a nord (al confine con Cermenate) e uno a sud in località Camnago vicino al Comune di Barlassina. La frazione di Birago, a sud ovest del territorio, si collega al Comune di Misinto con la radiale Via Gerbino/Via Monte Grappa.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 228 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 228 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Un’altra radiale (Via Manzoni) lambisce la zona industriale, localizzata tra Birago e Copreno, a ovest del Centro di Lentate. La frazione di Cimnago, si trova ad est della Valle del Seveso. Cimnago si collega alla SP.32 per Novedrate con la Via San Michele del Carso, mentre per Mocchirolo passa la radiale che collega i Comuni di Meda, Mariano e Figino Serenza (Figura sottostante).
e del Carso, mentre per Mocchirolo passa la radiale che collega i Comuni di Meda, Mariano e Figino Serenza (Figura sottostante). La morfologia urbana
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 229 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA I L S I S T E M A D E I S E R V I Z I
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA I L S I S T E M A D E I S E R
A VAS | MAGGIO 2020 229 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA I L S I S T E M A D E I S E R V I Z I Il piano di governo del territorio vigente, nel Piano dei servizi, individua il sistema dei servizi che si articolano sul territorio di Lentate. Le strutture si articolano prevalentemente nella parte di territorio non tutelata dal punto di vista paesaggistico, si nota infatti come le uniche aree ricomprese nella porzione di territorio su cui insistono il Parco
to di vista paesaggistico, si nota infatti come le uniche aree ricomprese nella porzione di territorio su cui insistono il Parco delle Groane e il Plis della Brughiera Briantea siano aree a verde pubblico e sportivo. All’interno della tavola è inoltre evidenziato il tracciato di previsione dell’Autostrada Pedemontana e il suo raccordo con la viabilità locale. Particolare importanza è ricoperta inoltre dall’implementazione della rete ciclopedonale su
uo raccordo con la viabilità locale. Particolare importanza è ricoperta inoltre dall’implementazione della rete ciclopedonale su tutto il territorio che si articola su differenti livelli locali. Tavola PS.1 Carta dello stato di fatto dei servizi
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 230 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 3.1.9. I fattori di pressione ambientale
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
VAS | MAGGIO 2020 230 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 3.1.9. I fattori di pressione ambientale A . N O R M A T I V A E D O C U M E N T A Z I O N E D I R I F E R I M E N T O COMUNITARIA Direttiva 96/82/CE del Consiglio del 9 dicembre 1996 sul controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose, modificata dalla Direttiva 2003/105/CE. Direttiva Europea 2002/49/CE relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale
ata dalla Direttiva 2003/105/CE. Direttiva Europea 2002/49/CE relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale Direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive NAZIONALE D.Lgs. 152/2006 e smi. “Norme in materia ambientale”; Rischio rilevante Decreto Legislativo 17 agosto 1999, n. 334 “Attuazione della direttiva 96/82/CE relativa al controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose”
della direttiva 96/82/CE relativa al controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose” DECRETO LEGISLATIVO 18 febbraio 2005, n.59 “Attuazione integrale della direttiva 96/61/CE relativa alla prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento”. Decreto Legislativo 21 settembre 2005, n.238 “Attuazione della direttiva 2003/105/CE, che modifica la direttiva 96/82/CE, sul controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose” Rifiuti
a la direttiva 96/82/CE, sul controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose” Rifiuti Legge 26 ottobre 1995, n. 447 – Legge quadro sull’inquinamento acustico D.M. 29 gennaio 2007 – D.lgs. 18 febbraio 2005, n. 59 “Linee guida per l’individuazione e l’utilizzazione delle migliori tecniche disponibili, in materia di gestione dei rifiuti”; D.M. 17 dicembre 2009 “Istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti – SISTRI”; Rumore
ione dei rifiuti”; D.M. 17 dicembre 2009 “Istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti – SISTRI”; Rumore Codice Penale, art. 659 Codice Civile, art. 844 D.P.C.M. 14 novembre 1997 – Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore D.M. del 29 novembre 2000 - Criteri per la predisposizione, da parte delle società e degli Enti gestori dei servizi pubblici di trasporto o delle relative infrastrutture, dei piani degli interventi di contenimento e abbattimento del rumore
vizi pubblici di trasporto o delle relative infrastrutture, dei piani degli interventi di contenimento e abbattimento del rumore D.P.R. 30 marzo 2004, n. 142 – Disposizioni per il contenimento e la prevenzione dell’inquinamento acustico derivante da traffico veicolare, a norma dell’articolo 11 della L. 26 ottobre 1995, n. 447 D.Lgs. 19 agosto 2005, n. 194 – Attuazione della direttiva 2002/49/CE relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale Elettromagnetismo
194 – Attuazione della direttiva 2002/49/CE relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale Elettromagnetismo Legge 22 febbraio 2001, n. 36 “Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici”. Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 luglio 2003 “Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni ai campi elettrici
, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni ai campi elettrici e magnetici alla frequenza di rete (50 Hz) generati dagli elettrodotti”154. Decreto ministeriale 29 maggio 2008 “Approvazione della metodologia di calcolo per la determinazione delle fasce di rispetto per gli elettrodotti” (Gazzetta Ufficiale 5 luglio 2008, n. 156 - Suppl. Ordinario n.160). REGIONALE
one delle fasce di rispetto per gli elettrodotti” (Gazzetta Ufficiale 5 luglio 2008, n. 156 - Suppl. Ordinario n.160). REGIONALE L.r. 12 dicembre 2003, n. 26 e s.m.i. “Disciplina dei servizi locali di interesse economico generale. Norme in materia di gestione dei rifiuti, di energia, di utilizzo del sottosuolo e di risorse idriche”; Piano Paesistico Regionale – Vol.7 Piani di sistema “Infrastrutture a rete”: a) Dgr. 30 dicembre 2008, n.
e di risorse idriche”; Piano Paesistico Regionale – Vol.7 Piani di sistema “Infrastrutture a rete”: a) Dgr. 30 dicembre 2008, n. 8/8837, recante “Linee guida per la progettazione paesaggistica delle infrastrutture della mobilità” ((ora PPR 154 Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 199 del 28/8/2003.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 231 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 231 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA – Vol.7 Piani di sistema “Infrastrutture a rete”), contenente anche i quaderni illustrativi delle linee guida per la progettazione paesaggistica delle infrastrutture della mobilità (con specifico riguardo al Quaderno 3 “La mobilità dolce e la valorizzazione paesaggistica della rete stradale esistente”); b) Dgr. 30 dicembre 2009, n.
al Quaderno 3 “La mobilità dolce e la valorizzazione paesaggistica della rete stradale esistente”); b) Dgr. 30 dicembre 2009, n. 8/10974 recante “Linee guida per la progettazione paesaggistica di reti tecnologiche e impianti di produzione energetica” in aggiornamento dei Piani di Sistema del Piano Territoriale Paesistico Regionale (ora PPR – Vol.7 Piani di sistema “Infrastrutture a rete”) Rifiuti D.G.R. 25 novembre 2009, n. 10619 “Definizione delle modalità, contenuti e tempistiche di compilazione
trutture a rete”) Rifiuti D.G.R. 25 novembre 2009, n. 10619 “Definizione delle modalità, contenuti e tempistiche di compilazione dell’applicativo Osservatorio Rifiuti Sovraregionale (O.R.SO.) relativo alla raccolta dei dati di produzione e gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti gestiti dagli impianti in Regione Lombardia”; -D.C.R. 8 novembre 2011, n. 280 “Atto di Indirizzi regionale in materia di Rifiuti";
stiti dagli impianti in Regione Lombardia”; -D.C.R. 8 novembre 2011, n. 280 “Atto di Indirizzi regionale in materia di Rifiuti"; -D.G.R. 29 dicembre 2011, n. 2880 “Ricognizione sistematica e riordino degli atti amministrativi regionali in materia di gestione dei rifiuti”; Rischio rilevante Legge Regionale n° 19 del 23/11/2001 Norme in materia di attività a rischio di incidenti rilevanti; Direttiva regionale grandi rischi
Regionale n° 19 del 23/11/2001 Norme in materia di attività a rischio di incidenti rilevanti; Direttiva regionale grandi rischi Dgr. 11 luglio 2012 n. IX/3753 “Approvazione delle “linee guida per la predisposizione e l’approvazione Dell’elaborato tecnico “rischio di incidenti rilevanti” (erir)”– revoca della d.g.r. n. 7/19794 del 10 dicembre 2004”. Rumore L.R. 10 agosto 2001, n. 13 – Norme in materia di inquinamento acustico;
ca della d.g.r. n. 7/19794 del 10 dicembre 2004”. Rumore L.R. 10 agosto 2001, n. 13 – Norme in materia di inquinamento acustico; D.G.R. 12 luglio 2002, n. 7/9776 – Criteri tecnici di dettaglio per la redazione della classificazione acustica del territorio comunale; D.G.R. 12 luglio 2002, n. 7/8313 – Modalità e criteri di redazione della documentazione di previsione di impatto acustico e di valutazione previsionale del clima acustico Elettromagnetismo
azione della documentazione di previsione di impatto acustico e di valutazione previsionale del clima acustico Elettromagnetismo Legge regionale 11 maggio 2001, n.11 "Norme sulla protezione ambientale dall’esposizione a campi elettromagnetici indotti da impianti fissi per le telecomunicazioni e per la radiotelevisione, a seguito del parere espresso dalle competenti Commissioni consiliari". Regolamento attuativo delle disposizioni previste dagli articoli 4, 6, 7, 10, della L.R. 11 maggio 2001, n.11.
ioni consiliari". Regolamento attuativo delle disposizioni previste dagli articoli 4, 6, 7, 10, della L.R. 11 maggio 2001, n.11. DGR n. VII/7351 dell’11 dicembre 2001 “Definizione dei criteri per l’individuazione delle aree nelle quali è consentita l’installazione degli impianti per le telecomunicazioni e la radiotelevisione”; Delibera n. VII/20907 (16 febbraio 2005) Piano di risanamento per l’adeguamento degli impianti radioelettrici
radiotelevisione”; Delibera n. VII/20907 (16 febbraio 2005) Piano di risanamento per l’adeguamento degli impianti radioelettrici esistenti ai limiti di esposizione, ai valori di attenzione ed agli obiettivi di qualità, stabilite secondo le norme della legge 22/2/2001, n. 36. Inquinamento luminoso Delibera della Giunta regionale n. VII/2611, 11 dicembre 2000 “Aggiornamento dell’elenco degli osservatori astronomici in Lombardia e determinazione delle relative fasce di rispetto”.
e 2000 “Aggiornamento dell’elenco degli osservatori astronomici in Lombardia e determinazione delle relative fasce di rispetto”. D.g.r. 20 settembre 2001 – n. 7/6162 Criteri di applicazione della l.r. 27 marzo 2000, n. 17 «Misure urgenti in tema di risparmio energetico ad uso di illuminazione esterna e di lotta all’inquinamento luminoso» Legge Regionale del 27 febbraio 2007 n. 5 “Interventi normativi per l’attuazione della programmazione regionale e di modifica e integrazione di disposizioni legislative”.
“Interventi normativi per l’attuazione della programmazione regionale e di modifica e integrazione di disposizioni legislative”. DG Reti e servizi di pubblica utilità e sviluppo sostenibile, Ddg 3 agosto 2007, n. 8950 “Legge regionale 27 marzo 2000, n. 17 – Linee guida regionali per la redazione dei piani comunali dell’illuminazione”. Legge Regionale del 5 ottobre 2015 n. 31 “Misure di efficientamento dei sistemi di illuminazione esterna con
ell’illuminazione”. Legge Regionale del 5 ottobre 2015 n. 31 “Misure di efficientamento dei sistemi di illuminazione esterna con finalità di risparmio energetico e di riduzione dell’inquinamento luminoso” Radon Decreto n. 12678 del 21/12/2011 “Linee Guida per la prevenzione delle esposizioni al gas radon in ambienti indoor” Componente socio-demografica Programma triennale per l'edilizia residenziale pubblica (Prerp 2014/2016), approvato dalla Giunta Regionale con Dgr. n. 1417 del 28 febbraio 2015
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 232 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 232 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA B . D O C U M E N T A Z I O N E E B A N C H E D A T I D I S P O N I B I L I REGIONALE Rapporto sullo stato dell’ambiente (Rsa); Piano regionale gestione rifiuti (Prgr); Catasto informatizzato degli impianti di telecomunicazione e radiovisione (Castel); Geoportale RL Sit: dusaf, piani di classificazione acustica, siti bonificati e siti contaminati, aree dismesse.
PROVINCIALE
isione (Castel); Geoportale RL Sit: dusaf, piani di classificazione acustica, siti bonificati e siti contaminati, aree dismesse. Per confronto storico: Produzione e raccolta differenziata dei rifiuti urbani Anno 2007, Provincia di Milano PROVINCIALE Piano di Coordinamento Provinciale – Provincia di Monza e della Brianza: Tav. 4 - Ambiti, sistemi ed elementi di degrado e compromissione paesaggistica, Tav. 7a - Rilevanze del sistema rurale, Tav. 8 - Assetto
Ambiti, sistemi ed elementi di degrado e compromissione paesaggistica, Tav. 7a - Rilevanze del sistema rurale, Tav. 8 - Assetto idrogeologico, Tav. 9 - Sistema geologico e idrogeologico, Tav. 16 - Aree urbane dismesse e aree urbane sottoutilizzate. Per raffronto storico: Piano di Coordinamento Provinciale – Provincia di Milano; Piano provinciale di gesione dei rifiuti (Ppgr); Piano provinciale cave; Sistema informativo ambientale (Sia): rifiuti. COMUNALE
Piano provinciale di gesione dei rifiuti (Ppgr); Piano provinciale cave; Sistema informativo ambientale (Sia): rifiuti. COMUNALE Piano di zonizzazione acustica – Comune di Lentate sul Seveso, 2014 Piano generale del traffico urbano (PGTU) – Comune di Lentate Sul Seveso – Deliberazione del Consiglio Comunale n. 64 del 12 dicembre 2012 Piano Particolareggiato del Traffico Urbano (PPTU) relativo alla via Nazionale (SP 44bis) ed alle aree ricomprese nell’Ambito dei Giovi (approvato con DCG n.193 del 28.11.2019)
U) relativo alla via Nazionale (SP 44bis) ed alle aree ricomprese nell’Ambito dei Giovi (approvato con DCG n.193 del 28.11.2019) ALTRO Studio AIPO – Studio idraulico del Torrente Seveso (giugno 2011): Inquadramento territoriale Mappa di brillanza artificiale a livello del mare: The artificial night sky brightness mapped from DMSP Operational Linescan System measurements P. Cinzano et Alter, Dipartimento di Astronomia Padova, Office
ghtness mapped from DMSP Operational Linescan System measurements P. Cinzano et Alter, Dipartimento di Astronomia Padova, Office of the director, NOAA National Geophysical Data Center, Boulder, CO, Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, 318, 641‐657, 2000 C . S I N T E S I D E L L A C O M P O N E N T E ( A s p e t t i r i l e v a n t i ) Mobilità e traffico Sono individuate sul territorio delle situazioni di criticità a livello di intersezioni tra la viabilità
i ) Mobilità e traffico Sono individuate sul territorio delle situazioni di criticità a livello di intersezioni tra la viabilità presente e tra la viabilità esistente e quella di progetto. Rumore I fenomeni di inquinamento acustico sono principalmente indotti dai flussi veicolari e da alcune situazioni di commistione tra attività produttive e residenza. Popolazione Si sta assistendo alla formazione di una demografia “nuova”. In poco più di venti anni la
tà produttive e residenza. Popolazione Si sta assistendo alla formazione di una demografia “nuova”. In poco più di venti anni la composizione della popolazione è sostanzialmente cambiata in modo diffuso e con precise caratteristiche. In particolare, si evidenzia un drastico calo delle nascite compensato da quelle derivanti dagli immigrati e un allungamento sensibile della vita media. Inquinamento luminoso Il territorio comunale manifesta alti livelli di inquinamento luminoso come tutti i comuni della
ta media. Inquinamento luminoso Il territorio comunale manifesta alti livelli di inquinamento luminoso come tutti i comuni della stessa area. Radiazione elettromagnetica Il territorio comunale è attraversato da 4 elettrodotti con lunghezza totale di 7’685.6 m e con una densità di 5.5 m/ha. Non si registra la presenza di impianti di telefonia mobile né di impianti FM, si registra invece una potenza pari a 78 W di impianti DVB – H o televisione Sintesi
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 233 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Rifiuti
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
A VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 233 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Rifiuti Il trend della produzione pro capite di rifiuti è in calo e inferiore rispetto a quella provinciale. La raccolta differenziata è in crescita e superiore gli obiettivi normativi. Gas radon Sebbene Lentate si collochi nella fascia a nord della Lombardia, caratterizzata in misura maggiore da concentrazione di Gas radon per via della caratterizzazione del suolo
LA MOBILITÀ E IL TRAFFICO
nord della Lombardia, caratterizzata in misura maggiore da concentrazione di Gas radon per via della caratterizzazione del suolo riconducibile a depositi alluvionali molto permeabili, che proprio per questa caratteristica permettono maggiori fuoriuscite di radon dal suolo, si constata come il territorio comunale abbia concentrazioni inferiori rispetto alla zona in cui è inserita, collocandosi in fascia media. LA MOBILITÀ E IL TRAFFICO
LA MOBILITÀ E IL TRAFFICO
ale abbia concentrazioni inferiori rispetto alla zona in cui è inserita, collocandosi in fascia media. LA MOBILITÀ E IL TRAFFICO Il territorio comunale è interessato da tre assi infrastrutturali principali: la Strada Provinciale “Comasina”, la superstrada SS 35 “dei Giovi” e la linea ferroviaria Milano – Como – Chiasso. Tutti gli assi infrastrutturali principali hanno un andamento nord – sud, mentre le strade in direzione est – ovest hanno un ruolo prettamente locale.
rutturali principali hanno un andamento nord – sud, mentre le strade in direzione est – ovest hanno un ruolo prettamente locale. Lo schema seguente mostra gli assi attraversanti il territorio comunale di Lentate. Dal punto di vista dell’accessibilità al trasporto pubblico su ferro il Comune di Lentate presenta le seguenti caratteristiche: ⧠ è presente una stazione ferroviaria nella frazione di Camnago, sulla linea ferroviaria di RFI Milano – Como -
caratteristiche: ⧠ è presente una stazione ferroviaria nella frazione di Camnago, sulla linea ferroviaria di RFI Milano – Como - Chiasso, dove si attesta anche la stazione della linea S4 delle FNME. Dalla stazione di Camnago dunque si raggiungono direttamente, senza cambi intermedi, le stazioni di Como (Università dell’Insubria), Monza (Università degli Studi di Milano Bicocca, facoltà di Medicina) Milano Greco Pirelli (Università degli Studi di
Insubria), Monza (Università degli Studi di Milano Bicocca, facoltà di Medicina) Milano Greco Pirelli (Università degli Studi di Milano Bicocca), Milano Porta Garibaldi (Passante ferroviario, linee ferroviarie regionali ed interregionali, Linea 2 MM), Milano Bovisa (Politecnico di Milano, Malpensa Express e linee FNME per Como, Varese, Novara e Lodi) e Milano Cadorna (centro città); ⧠ la stazione di Camnago non garantisce accessibilità in maniera uniforme sul territorio comunale, favorendo gli
(centro città); ⧠ la stazione di Camnago non garantisce accessibilità in maniera uniforme sul territorio comunale, favorendo gli abitati di Camnago e, in misura minima, di Birago e Lentate. Molti residenti sono dunque costretti ad impiegare l’automobile per recarsi alla stazione, che però non dispone di parcheggi sufficienti rispetto alla domanda. Inoltre, molti utenti preferiscono recarsi alla stazione ferroviaria di Seveso, che garantisce collegamenti con
to alla domanda. Inoltre, molti utenti preferiscono recarsi alla stazione ferroviaria di Seveso, che garantisce collegamenti con Milano decisamente più veloci grazie al servizio di treni diretti. ⧠ La frazione di Copreno è prossima alla stazione ferroviaria di Carimate.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 234 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 234 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA La linea ferroviaria attraversa da nord a sud l’intero territorio comunale, sviluppandosi all’interno della valle del Seveso, che per morfologia garantisce alla strada ferrata pendenze minime; la linea ferroviaria permette agevoli connessioni con il resto della provincia milanese. Una Diagnosi dei Problemi
denze minime; la linea ferroviaria permette agevoli connessioni con il resto della provincia milanese. Una Diagnosi dei Problemi Il Comune di Lentate sul Seveso è caratterizzato dalla presenza di frazioni per molti aspetti autonome e distinte dal Centro urbano di Lentate; la presenza della Strada Nazionale dei Giovi da un lato e della ferrovia e del fiume Seveso dall’altra crea delle barriere che penalizzano le connessioni viabilistiche tra le varie parti del territorio comunale.
e Seveso dall’altra crea delle barriere che penalizzano le connessioni viabilistiche tra le varie parti del territorio comunale. Tra le problematiche puntuali, emerse dall’analisi dei sistemi per la mobilità, dai risultati della compagna d’indagine sul traffico e da sopralluoghi, si segnalano: ⧠ fenomeni di congestione e forti accodamenti all’intersezione semaforizzata tra la strada Nazionale dei Giovi e le vie Montegrappa e Vittorio Veneto, che penalizzano l’accessibilità di Birago verso il Centro di
strada Nazionale dei Giovi e le vie Montegrappa e Vittorio Veneto, che penalizzano l’accessibilità di Birago verso il Centro di Lentate e verso la Milano-Meda, inducendo alcuni automobilisti alla manovra vietata di svolta a sinistra in uscita da Via Fara per bypassare il nodo critico ed immettersi in superstrada (Figura a lato 1); ⧠ frequenti fenomeni di congestione e forti accodamenti nelle giornate di sabato, lungo tutto l’asse di Via Nazionale dei Giovi, legati alle funzioni commerciali;
e e forti accodamenti nelle giornate di sabato, lungo tutto l’asse di Via Nazionale dei Giovi, legati alle funzioni commerciali; ⧠ l’apertura della nuova connessione viabilistica del Parco militare ha di fatto creato un nuovo collegamento “diretto” tra Lentate, Camnago, Barlassina e Meda; se da una parte questa nuova viabilità permetterà di eliminare i perditempo della chiusura del passaggio a livello di Via 24 Maggio e di alleggerire in parte i traffici
ermetterà di eliminare i perditempo della chiusura del passaggio a livello di Via 24 Maggio e di alleggerire in parte i traffici della direttrice di Viale Brianza e dell’asse della Strada Nazionale dei Giovi, dall’altra potrà portare quote di traffico d’attraversamento da Carimate, Figino e Novedrate verso Barlassina e Meda sull’asse urbano di Viale Italia; ⧠ sempre legata all’apertura della nuova connessione viabilistica dell’area ex Parco militare, con la difficilmente
iale Italia; ⧠ sempre legata all’apertura della nuova connessione viabilistica dell’area ex Parco militare, con la difficilmente procrastinabile chiusura del passaggio a livello di Via 24 Maggio, vi è la mancanza di un attraversamento ciclo- pedonale alla ferrovia alla Stazione di Camnago, e la necessità di ridefinire l’assetto dell’intersezione Viale Italia-Via 24 Maggio-nuova viabilità (Figura a lato 2); ⧠ la pericolosità dell’intersezione di Via Giovanni XXIII e Via
ne Viale Italia-Via 24 Maggio-nuova viabilità (Figura a lato 2); ⧠ la pericolosità dell’intersezione di Via Giovanni XXIII e Via Falcone e Borsellino (Figura a lato 3); ⧠ problemi di sicurezza all’intersezione delle Vie per Mariano (SP.174 dir), Via per Figino e Via Santa Maria, nella zona delle cosiddette quattro strade; ⧠ la presenza di tratti di marciapiede di larghezza insufficiente o mancanti nei Centri storici, in particolare nei Centri di Lentate, Camnago e Copreno, su viabilità
di larghezza insufficiente o mancanti nei Centri storici, in particolare nei Centri di Lentate, Camnago e Copreno, su viabilità interessata da traffico veicolare non solo locale;
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 235 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 235 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ⧠ la problematica dell’attraversamento di Birago, con la strettoia di Via F. Gerbino e dell’inizio di Via Montegrappa, con una particolare criticità nel primo tratto di Via Montegrappa, dall’intersezione con Via Zara verso la strada Nazionale dei Giovi, che presenta una sezione stradale incompatibile a norma di Codice della Strada con il doppio senso di circolazione;
e dei Giovi, che presenta una sezione stradale incompatibile a norma di Codice della Strada con il doppio senso di circolazione; ⧠ si segnala infine la problematica della presenza di tratti di pista ciclabile spesso non connessi tra loro, con una mancanza di una rete ciclopedonale organica, facilmente “leggibile”. IL RUMORE II D.P.C.M. 01/03/91 e il D.P.C.M. 14/11/97 fissano i limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti abitativi
IL RUMORE II D.P.C.M. 01/03/91 e il D.P.C.M. 14/11/97 fissano i limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti abitativi ed esterni, introducendo la classificazione in classi di destinazione d’uso del territorio (zonizzazione). Nella tabella seguente si riportano i limiti diurno e notturno (Leq in dB(A)) per le diverse tipologie di zona. Classi territoriali e limiti massimi di esposizione al rumore – D.P.C.M. 01/03/91 poi sostituito dal D.P.C.M.14/11/97 La Classificazione acustica
li e limiti massimi di esposizione al rumore – D.P.C.M. 01/03/91 poi sostituito dal D.P.C.M.14/11/97 La Classificazione acustica del territorio comunale è stata approvata con atto del C.C. n.49 del 28/09/2005. Le principali fonti emissive sono rappresentate dalle infrastrutture stradale e ferroviarie e dalle aree produttive; il gradiente di criticità del clima acustico è da porre in relazione alla diversa sensibilità del territorio comunale, e nello specifico in relazione alla vicinanza tra fonti emissivi e
n relazione alla diversa sensibilità del territorio comunale, e nello specifico in relazione alla vicinanza tra fonti emissivi e tessuti residenziali. Non sono state evidenziate situazioni particolarmente critiche, tanto da rendere ineludibili piani di risanamento acustico; è comunque indubbio che tutti gli interventi di trasformazione territoriale dovranno avere massima attenzione a non peggiorare, e dove possibile a migliorare, il clima acustico generale.
ione territoriale dovranno avere massima attenzione a non peggiorare, e dove possibile a migliorare, il clima acustico generale. La zonizzazione acustica fornisce il quadro di riferimento per valutare i livelli di rumore presenti o previsti nel territorio comunale e quindi la base per programmare interventi e misure di controllo o riduzione dell’inquinamento acustico. Obiettivi fondamentali sono quelli di prevenire il deterioramento di aree non inquinate e di risanare quelle
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 236 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 236 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA dove sono riscontrabili livelli di rumorosità ambientale superiori ai valori limite. La zonizzazione è inoltre indispensabile strumento di prevenzione per una corretta pianificazione ai fini della tutela dall’inquinamento acustico delle nuove aree di sviluppo urbanistico o per la verifica di compatibilità dei nuovi insediamenti o
dall’inquinamento acustico delle nuove aree di sviluppo urbanistico o per la verifica di compatibilità dei nuovi insediamenti o infrastrutture in aree già urbanizzate. Si riporta la zonizzazione acustica adottata dal comune di Lentate sul Seveso: Si riportano di seguito alcuni elementi descrittivi utili alla piena comprensione della classificazione posta in essere dai Piani. Il DPCM 14 Novembre 1997 stabilisce i seguenti valori limite delle sorgenti sonore: Classe I - Aree particolarmente protette
ni. Il DPCM 14 Novembre 1997 stabilisce i seguenti valori limite delle sorgenti sonore: Classe I - Aree particolarmente protette Le aree nelle quali la quiete rappresenta un elemento di base per la loro utilizzazione: aree ospedaliere, scolastiche, aree destinate al riposo ed allo svago, aree residenziali rurali, aree di particolare interesse urbanistico, parchi pubblici, parchi regionali ecc. Classe II - Aree destinate ad uso prevalentemente residenziale
are interesse urbanistico, parchi pubblici, parchi regionali ecc. Classe II - Aree destinate ad uso prevalentemente residenziale Le aree urbane interessate prevalentemente da traffico veicolare locale, con bassa densità di popolazione, con limitata presenza di attività commerciali ed assenza di attività industriali ed artigianali. Classe III - Aree di tipo misto Le aree urbane interessate da traffico veicolare locale o di attraversamento con media densità di popolazione con
di tipo misto Le aree urbane interessate da traffico veicolare locale o di attraversamento con media densità di popolazione con presenza di attività commerciali, uffici, con limitata presenza di attività artigianali e con assenza di attività industriali; aree rurali interessate da attività che impiegano macchine operatrici. Classe IV - Aree di intensa attività umana Le aree urbane interessate da intenso traffico veicolare, con alta densità di popolazione, con elevata presenza di
ttività umana Le aree urbane interessate da intenso traffico veicolare, con alta densità di popolazione, con elevata presenza di attività commerciali e uffici, con presenza di attività artigianali; le aree in prossimità di strade di grande comunicazione e di linee ferroviarie; le aree portuali; le aree con limitata presenza di piccole industrie. Classe IV - Aree di intensa attività umana Le aree interessate da insediamenti industriali e con scarsità di abitazioni. Classe VI - Aree esclusivamente industriali
umana Le aree interessate da insediamenti industriali e con scarsità di abitazioni. Classe VI - Aree esclusivamente industriali Le aree esclusivamente interessate da attività industriali e prive di insediamenti abitativi.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 237 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 237 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Tale componente non risulta integrata con i dati relativi al rumore di fondo generato dal traffico veicolare esistente in quanto come puntualizzato in precedenza il traffico reale non risulta ad oggi rilevato. LA POPOLAZIONE A Lentate sul Seveso come ormai in tutti i comuni si sta assistendo alla formazione di una demografia “nuova”. In
LA POPOLAZIONE
LA POPOLAZIONE A Lentate sul Seveso come ormai in tutti i comuni si sta assistendo alla formazione di una demografia “nuova”. In poco più di venti anni la composizione della popolazione è sostanzialmente cambiata in modo diffuso e con precise caratteristiche. Si evidenzia: ⧠ un drastico calo delle nascite compensato da quelle derivanti dagli immigrati; ⧠ la riduzione dei fenomeni migratori interni, sostituiti dapprima nelle grandi città e in seguito nei centri urbani
immigrati; ⧠ la riduzione dei fenomeni migratori interni, sostituiti dapprima nelle grandi città e in seguito nei centri urbani minori, dall’immigrazione terzomondista o dai paesi più poveri della Comunità Europea; ⧠ un allungamento sensibile della vita media. Tutti questi fattori, che sono tra di loro concatenati e correlati, hanno comportato conseguenze immediate nella struttura sociale come: ⧠ un’elevata percentuale di anziani (20-30%) sulla popolazione totale, destinata nei prossimi anni ad aumentare,
a sociale come: ⧠ un’elevata percentuale di anziani (20-30%) sulla popolazione totale, destinata nei prossimi anni ad aumentare, che ha investito sia le aree metropolitane sia i centri minori, con l’acuirsi del fenomeno della terza età; ⧠ un calo costante della popolazione, che si prevede in accelerazione e senza inversione di tendenza; ⧠ la modifica radicale della struttura familiare, che da una media di oltre 4 componenti è scesa a circa 2,6, con
e di tendenza; ⧠ la modifica radicale della struttura familiare, che da una media di oltre 4 componenti è scesa a circa 2,6, con punte di famiglie composte da un singolo individuo che raggiungono anche il 20% del totale. I riflessi immediati sulla pianificazione territoriale sono dovuti soprattutto all’inversione del quadro socio-economico di riferimento: mentre gli strumenti urbanistici redatti fino a pochi anni fa facevano riferimento ad una popolazione
-economico di riferimento: mentre gli strumenti urbanistici redatti fino a pochi anni fa facevano riferimento ad una popolazione in aumento lineare, oggi è necessario far riferimento ad un modello statico e in alcuni casi in contrazione, che necessita di una serie di cambiamenti nell’approccio sostanziale alle trasformazioni del territorio: ⧠ La composizione, oggi più anziana, della popolazione (77 anni la vita media contro i 72 di 10 anni fa) comporta
el territorio: ⧠ La composizione, oggi più anziana, della popolazione (77 anni la vita media contro i 72 di 10 anni fa) comporta nuovi problemi di uso dei servizi: mentre negli anni ’60 si sono fatti grandi sforzi nei confronti del sistema scolastico, oggi è necessario concentrare l’attenzione sui servizi per gli anziani, per lo sport ed il tempo libero, la cultura ed il benessere. ⧠ La riduzione del numero medio dei componenti delle famiglie, che da 4 passa a meno di 3, si riflette sull’esigenza
benessere. ⧠ La riduzione del numero medio dei componenti delle famiglie, che da 4 passa a meno di 3, si riflette sull’esigenza di un numero inferiore di vani per alloggio e modifica sensibilmente la struttura dei consumi; ciò implica anche modificazione a livello di mercato, attraverso una domanda ed un’offerta di abitazioni sempre meno standardizzate e maggiormente flessibili. L’INQUINAMENTO LUMINOSO
attraverso una domanda ed un’offerta di abitazioni sempre meno standardizzate e maggiormente flessibili. L’INQUINAMENTO LUMINOSO La L.R. 17/2000 definisce l’inquinamento luminoso dell’atmosfera come “ogni forma d’irradiazione di luce artificiale che si disperda al di fuori delle aree a cui essa è funzionalmente dedicata e, in particolar modo, se orientata al di sopra della linea dell’orizzonte” e prevede, tra le sue finalità, la razionalizzazione e la riduzione dei consumi
rientata al di sopra della linea dell’orizzonte” e prevede, tra le sue finalità, la razionalizzazione e la riduzione dei consumi energetici con iniziative ad ampio respiro che possano incentivare lo sviluppo tecnologico, ridurre l’inquinamento luminoso sul territorio regionale e conseguentemente salvaguardare degli equilibri ecologici sia all’interno che all’esterno delle aree naturali protette e proteggere gli osservatori astronomici ed astrofisici e gli osservatori
l’interno che all’esterno delle aree naturali protette e proteggere gli osservatori astronomici ed astrofisici e gli osservatori scientifici, in quanto patrimonio regionale, per tutelarne l’attività di ricerca scientifica e divulgativa. Allo scopo di avere ulteriori informazioni sull’inquinamento luminoso nel comune oggetto di studio si è fatto riferimento alla mappa di brillanza artificiale a livello del mare riportata nella figura seguente. Queste mappe
udio si è fatto riferimento alla mappa di brillanza artificiale a livello del mare riportata nella figura seguente. Queste mappe mostrano la brillanza artificiale del cielo notturno allo zenit in notti limpide normali nella banda fotometrica V, ottenute per integrazione dei contributi prodotti da ogni area di superficie circostante per un raggio di 200 km da ogni sito. Ogni contributo è stato calcolato tenendo conto di come si propaga nell’atmosfera la luce emessa verso
o di 200 km da ogni sito. Ogni contributo è stato calcolato tenendo conto di come si propaga nell’atmosfera la luce emessa verso l’alto da quell’area e misurata con i satelliti DMSP. Tengono anche conto dell’estinzione della luce nel suo percorso, della diffusione da molecole e aerosol e della curvatura della Terra. Le mappe sono state calcolate a livello del mare così da evitare l’introduzione di effetti dovuti all’altitudine. Le mappe della brillanza artificiale del cielo notturno
el mare così da evitare l’introduzione di effetti dovuti all’altitudine. Le mappe della brillanza artificiale del cielo notturno a livello del mare sono utili per confrontare i livelli di inquinamento luminoso in atmosfera prodotti dalle varie sorgenti o presenti nelle varie aree, per determinare quelle più o meno inquinate e per identificare le porzioni di territorio più inquinanti e le maggiori sorgenti.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 238 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Figura: Brillanza artificiale del cielo
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VAS | MAGGIO 2020 238 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Figura: Brillanza artificiale del cielo notturno a livello del mare (in μcd/m2) da The artificial night sky brightness mapped from DMSP Operational Linescan System measurements P. Cinzano (1), F. Falchi (1), C.D. Elvidge (2), Baugh K. (2) ((1) Dipartimento di Astronomia Padova, Italy, (2) Office of the director, NOAA National Geophysical Data Center, Boulder, CO), Monthly Notices of the Royal
mia Padova, Italy, (2) Office of the director, NOAA National Geophysical Data Center, Boulder, CO), Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, 318, 641‐657 (2000). Il comune di Lentate sul Seveso appartiene interamente ad una zona caratterizzata da un valore di brillanza artificiale a livello del mare (colore rosso) pari a più di 9 volte il valore di brillanza naturale, che è di 252 μcd/m2;
llanza artificiale a livello del mare (colore rosso) pari a più di 9 volte il valore di brillanza naturale, che è di 252 μcd/m2; ciò indica un notevole livello di inquinamento luminoso, visto che il valore di brillanza artificiale sul mare – assenza di inquinamento luminoso – vale l’11% del valore della brillanza naturale. Il territorio comunale è ricompreso nella fascia di rispetto degli Osservatori Astronomici. Nello specifico, rientra
a naturale. Il territorio comunale è ricompreso nella fascia di rispetto degli Osservatori Astronomici. Nello specifico, rientra all’interno dell’Osservatorio Astronomico Brera di Merate - Lecco (Osservatorio astronomico astrofisico professionale – fascia 25 chilometri155). Comuni e osservatori astronomici non possono concordare alcuna deroga generale alle disposizioni della legge regionale, che individua i criteri di illuminazione da applicare all’interno delle
deroga generale alle disposizioni della legge regionale, che individua i criteri di illuminazione da applicare all’interno delle fasce di rispetto agli articoli 5-6-9-11 e nel regolamento attuativo della legge regionale (L.R. 17/2000 così come modificata dalla L.R. 38/2004 e dalla L.R. 19/2005). Si dà conto che l’amministrazione comunale, di concerto con i comuni di Seveso e Meda, a seguito dell’ottenimento
LE RADIAZIONI ELETTROMAGNETICHE
L.R. 19/2005). Si dà conto che l’amministrazione comunale, di concerto con i comuni di Seveso e Meda, a seguito dell’ottenimento nell’anno 2016 del finanziamento per lo sviluppo di un futuro progetto di riqualificazione ed efficientamento energetico di illuminazione pubblica chiamato “Sotto una nuova luce”, ha provveduto alla sostituzione delle lampade ordinarie con le lampade led per l’illuminazione pubblica per il 20% della dotazione. LE RADIAZIONI ELETTROMAGNETICHE
LE RADIAZIONI ELETTROMAGNETICHE
le lampade ordinarie con le lampade led per l’illuminazione pubblica per il 20% della dotazione. LE RADIAZIONI ELETTROMAGNETICHE La presenza dei campi elettrici e magnetici è connessa alla presenza di conduttori di alimentazione elettrica, dagli elettrodotti ad alta tensione fino ai cavi degli elettrodomestici. Mentre il campo elettrico di queste sorgenti è parzialmente schermato dalla presenza di ostacoli, il campo magnetico prodotto invece è poco attenuato da quasi
ueste sorgenti è parzialmente schermato dalla presenza di ostacoli, il campo magnetico prodotto invece è poco attenuato da quasi tutti gli ostacoli, per cui la sua intensità si riduce, al crescere del quadrato della distanza dalla sorgente. Per questo motivo gli elettrodotti possono essere la causa di un’esposizione intensa e prolungata per coloro che abitano in edifici vicini alla linea elettrica. L’intensità del campo magnetico è direttamente proporzionale alla quantità di
he abitano in edifici vicini alla linea elettrica. L’intensità del campo magnetico è direttamente proporzionale alla quantità di corrente che attraversa i conduttori che lo generano; pertanto essa non è costante ma varia di momento in momento al variare della potenza assorbita (i consumi). La lunghezza degli elettrodotti in Lombardia è di circa 10'000 km; la loro densità sul territorio è pari a più del doppio
sumi). La lunghezza degli elettrodotti in Lombardia è di circa 10'000 km; la loro densità sul territorio è pari a più del doppio di quella italiana. La provincia di Milano è attraversata da 1'655 km di elettrodotti con una densità di 8.3 m/ha mentre il comune di Lentate sul Seveso è attraversato da quattro elettrodotti, per una lunghezza totale di 7’685.6 m e una densità di 5.5 m/ha. Non sono segnalati insediamenti in relazione critica con gli elettrodotti presenti, e peraltro le norme di settore sono
.5 m/ha. Non sono segnalati insediamenti in relazione critica con gli elettrodotti presenti, e peraltro le norme di settore sono puntualmente verificate nell’ordinarietà dei processi di trasformazione urbana. 155 Le fasce di rispetto vanno intese come “raggio di distanza dall’osservatorio considerato”; l’individuazione è stata effettuata considerando le esperienze tecnico-scientifiche maturate in ambito nazionale ed internazionale, che hanno evidenziato come
tuata considerando le esperienze tecnico-scientifiche maturate in ambito nazionale ed internazionale, che hanno evidenziato come l’abbattimento più consistente delle emissioni luminose, pari al 70-80%, si ottenga a distanze dell’ordine di 25 km e che per la rimozione totale delle interferenze luminose occorrerebbe intervenire su ambiti territoriali ancora più estesi, specie in zone molto urbanizzate.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 239 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 239 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Figura: Elettrodotti sul territorio comunale di Lentate sul Seveso (Fonte: elaborazione redazione Vas al Documento di Piano del Pgt vigente, da Regione Lombardia). Altre sorgenti emettitrici di onde elettromagnetiche sono gli impianti radiobase, ovvero gli impianti adibiti a
ione Lombardia). Altre sorgenti emettitrici di onde elettromagnetiche sono gli impianti radiobase, ovvero gli impianti adibiti a telecomunicazioni e radiotelevisione, tra cui le antenne dei cellulari. I confronti tra province evidenziano come la provincia di Milano sia quella con una maggiore densità territoriale di impianti radiobase. Sul territorio comunale di Lentate sul Seveso non si registra la presenza né di impianti radio FM mentre sono
mpianti radiobase. Sul territorio comunale di Lentate sul Seveso non si registra la presenza né di impianti radio FM mentre sono presenti 7 impianti radio base156. Si registra inoltre una potenza di 78 W di impianti DVB – H o televisione. I RIFIUTI Alla scala provinciale la produzione di rifiuti, anche se rilevante in valore assoluto, non presenta valori pro capite elevati in rapporto al resto d’Italia e i rifiuti urbani generati dalla provincia di Milano sono inferiori alla media della
pite elevati in rapporto al resto d’Italia e i rifiuti urbani generati dalla provincia di Milano sono inferiori alla media della Lombardia e alla media italiana. La provincia di Milano nell’anno 2007 ha prodotto 1’987’863 tonnellate di rifiuti urbani di cui 903’841 tonnellate (cioè il 45.5%) differenziato e destinato al recupero. La produzione di rifiuti procapite per il 2007 è di 510 kg/abitante, la raccolta differenziata pro-capite è di 231 kg/abitante e sono stati avviati a smaltimento 278
r il 2007 è di 510 kg/abitante, la raccolta differenziata pro-capite è di 231 kg/abitante e sono stati avviati a smaltimento 278 kg/abitante di rifiuti urbani, dall’anno 2003 al 2007 la produzione totale di rifiuti è stata in costante crescita così come la raccolta differenziata. Per il comune di Lentate sul Seveso la produzione totale di rifiuti urbani al 2007 ammonta a 6'801 tonnellate, con un trend in diminuzione, dal 2004 la variazione è del ‐9.5%.
ne totale di rifiuti urbani al 2007 ammonta a 6'801 tonnellate, con un trend in diminuzione, dal 2004 la variazione è del ‐9.5%. Figura: Trend della produzione delle singole tipologie di rifiuti urbani presso il comune di Lentate sul Seveso (Fonte: elaborazione redazione Vas al Documento di Piano del Pgt vigente, da Osservatorio della provincia di Milano) 156 “Catasto degli Impianti di Telecomunicazione e Radiovisione (Castel)” di ARPA Lombardia
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 240 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Anche la produzione pro capite di rifiuti nel comune di
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20 240 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Anche la produzione pro capite di rifiuti nel comune di Lentate sul Seveso negli ultimi anni denota un calo, si passa infatti da 508 kg/ab nel 2004 a 449 kg/ab nel 2007. Figura: Trend della produzione pro capite di rifiuti nel comune di Lentate sul Seveso negli anni dal 2004 al 2007 (Fonte: elaborazione redazione Vas al Documento di Piano del Pgt vigente, da Osservatorio della provincia di Milano).
04 al 2007 (Fonte: elaborazione redazione Vas al Documento di Piano del Pgt vigente, da Osservatorio della provincia di Milano). La raccolta differenziata registra un significativo aumento: si passa 46.1% del 2004 al 53.5% del 2007, il comune raggiunge l’obbiettivo del 45% di raccolta differenziata per il 2008, stabilito con il correttivo al T.U. 152/2006 del gennaio 2008. Se si confermasse l’andamento degli ultimi anni verrà probabilmente centrato l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata al 2012.
si confermasse l’andamento degli ultimi anni verrà probabilmente centrato l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata al 2012. Figura: Trend della percentuale di raccolta differenziata nel comune di Lentate sul Seveso negli anni dal 2004 al 2007 (Fonte: elaborazione redazione Vas al Documento di Piano del Pgt vigente, da Osservatorio della provincia di Milano). Il comune fruisce di una piattaforma ecologica, l’area attrezzata è la piattaforma intercomunale Meda – Lentate sul
di Milano). Il comune fruisce di una piattaforma ecologica, l’area attrezzata è la piattaforma intercomunale Meda – Lentate sul Seveso, attiva dal febbraio dell’anno 2004 e sita sul territorio comunale di Meda, al limite territoriale con Lentate sul Seveso. Nel comune viene incentivato il compostaggio domestico. La raccolta porta a porta dei rifiuti avviene con cadenza bisettimanale per i rifiuti solidi urbani e per la frazione
domestico. La raccolta porta a porta dei rifiuti avviene con cadenza bisettimanale per i rifiuti solidi urbani e per la frazione umida, con cadenza mono settimanale per gli scarti vegetali, carta e cartone, vetro e lattine in alluminio e metallo. Legno, ingombranti e rifiuti pericolosi sono da conferire direttamente in discarica, per queste frazioni è fornito un servizio di recupero in giorni prestabiliti per chi non è in grado di effettuarne il trasporto. Per pile e farmaci scaduti
to un servizio di recupero in giorni prestabiliti per chi non è in grado di effettuarne il trasporto. Per pile e farmaci scaduti sono stati approntati appositi contenitori. Dal modulo MUD (Modello Unico di Dichiarazione ambientale) per l’anno 2008 emerge un aumento della produzione totale di rifiuti mentre viene confermato il trend in diminuzione per la produzione di rifiuti generici, anche il trend della raccolta differenziata in aumento dovrebbe essere rispettato.
uzione per la produzione di rifiuti generici, anche il trend della raccolta differenziata in aumento dovrebbe essere rispettato. Da un aggiornamento dei dati disponibile per il 2016 si evidenzia che la produzione di RSU Indifferenziati è pari a 2.452 t/a, mentre i rifiuti derivanti da Raccolta Differenziata sono 4.056 t/a, per un totale, comprendente anche i rifiuti ingombranti e lo spazzamento stradale, di 7.130 t/a. La produzione pro-capite di RSU è pari a 448 kg/ab*anno.
te anche i rifiuti ingombranti e lo spazzamento stradale, di 7.130 t/a. La produzione pro-capite di RSU è pari a 448 kg/ab*anno. La produzione di rifiuti procapite nel 2016 appare in aumento (2,2%) rispetto al 2015, analogamente la raccolta differenziata risulta in netta diminuzione sempre rispetto all’annualità precedente (+1,6%).
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 241 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO
ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 241 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 242
LUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS)
LUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 242 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA IL GAS RADON La problematica del radon indoor157 è da anni ampiamente studiata e discussa a livello mondiale e, nel tempo, le strategie per la tutela della salute pubblica dalle esposizioni a gas radon sono state modulate in relazione alle conoscenze scientifiche all’epoca note.
ella salute pubblica dalle esposizioni a gas radon sono state modulate in relazione alle conoscenze scientifiche all’epoca note. Nel passato, infatti, l’attenzione era posta sulla riduzione delle esposizioni a concentrazione di gas radon elevati. In effetti le stime di rischio di contrarre un tumore polmonare erano basate, fino a pochi anni fa, principalmente su studi epidemiologici che coinvolgevano gruppi di lavoratori di miniere sotterranee di uranio caratterizzate da valori
almente su studi epidemiologici che coinvolgevano gruppi di lavoratori di miniere sotterranee di uranio caratterizzate da valori molto alti di concentrazione di gas radon. L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), organizzazione tecnico scientifica dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), già dagli anni 90’, ha classificato il gas radon tra i cancerogeni accertati del gruppo
anizzazione Mondiale della Sanità (OMS), già dagli anni 90’, ha classificato il gas radon tra i cancerogeni accertati del gruppo I, per i quali vi è massima evidenza di cancerogenicità, fornendo indicazioni circa la necessità di intervenire sulle concentrazioni elevate di gas radon. Tali informazioni, estrapolate per valori di concentrazione più bassi, hanno permesso l’emanazione delle prime Direttive Europee e del D. Lgs 241/00 che ha introdotto, in Italia, la regolamentazione del rischio radon nei luoghi
delle prime Direttive Europee e del D. Lgs 241/00 che ha introdotto, in Italia, la regolamentazione del rischio radon nei luoghi di lavoro. Diversi sono i documenti e le raccomandazioni prodotte dagli organismi internazionali, quali l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS – WHO) e l’International Commission for Radiological Protection (ICRP) che forniscono indicazioni, metodologie e livelli di riferimento per affrontare la problematica del radon indoor, sia per esposizioni
orniscono indicazioni, metodologie e livelli di riferimento per affrontare la problematica del radon indoor, sia per esposizioni residenziali che per esposizioni lavorative. Un riferimento importante in Europa è costituito dalla raccomandazione della Comunità Europea 90/143/Euratom, che indica il valore di concentrazione in aria oltre cui intraprendere azioni di risanamento per le abitazioni esistenti
- pari a 400 Bq/m3 - e l’obiettivo a cui tendere per le nuove edificazioni pari a 200 Bq/m3.
namento per le abitazioni esistenti
- pari a 400 Bq/m3 - e l’obiettivo a cui tendere per le nuove edificazioni pari a 200 Bq/m3. Attualmente è in discussione a livello europeo una revisione della direttiva citata (2010_02_24_draft_ euratom_basic_safety_standards_directive) che, al momento, indica quali livelli di concentrazione di radon in ambienti chiusi da considerare: 200 Bq /m3 per le nuove abitazione e i nuovi edifici con accesso di pubblico; 300 Bq /m3per le abitazioni esistenti;
onsiderare: 200 Bq /m3 per le nuove abitazione e i nuovi edifici con accesso di pubblico; 300 Bq /m3per le abitazioni esistenti; 300 Bq/ m3per edifici esistenti con accesso di pubblico, tenuto conto che nel periodo di permanenza la media dell’esposizione non deve superare i 1000 Bq /m3. Per quanto riguarda i luoghi di lavoro, nella proposta di revisione della direttiva, si indica un valore medio annuale
0 Bq /m3. Per quanto riguarda i luoghi di lavoro, nella proposta di revisione della direttiva, si indica un valore medio annuale di concentrazione pari a 1000 Bq /m3; in Italia, attualmente, il livello di azione per i luoghi di lavoro è definito dal D. 157 Il radon è un gas nobile radioattivo, incolore e inodore, derivante dal decadimento radioattivo dell’uranio, presente naturalmente nelle rocce e nei suoli quasi ovunque, con concentrazioni variabili a seconda della tipologia di roccia. Per esempio,
turalmente nelle rocce e nei suoli quasi ovunque, con concentrazioni variabili a seconda della tipologia di roccia. Per esempio, rocce come lave, tufi, pozzolane e graniti, essendo più ricche d’uranio possono presentare e rilasciare maggiori quantità di radon rispetto ad altri tipi di rocce. Essendo il radon un gas nobile, può liberamente muoversi attraverso le porosità del materiale e raggiungere l’aria in superficie.
ssendo il radon un gas nobile, può liberamente muoversi attraverso le porosità del materiale e raggiungere l’aria in superficie. Il grado di emanazione del radon dal suolo non dipende solamente dalla concentrazione dell’uranio nelle rocce, ma anche dalla particolare struttura del terreno stesso. Tanto maggiori sono gli spazi interstiziali presenti nei minerali e le fessurazioni delle rocce che compongono il terreno, tanto più radon sarà liberato nell’aria dal sottosuolo.
ti nei minerali e le fessurazioni delle rocce che compongono il terreno, tanto più radon sarà liberato nell’aria dal sottosuolo. Nell’aria esterna non raggiunge mai concentrazioni significative e pertanto il rischio di esposizione delle persone è estremamente basso. Tuttavia, se il gas radon entra in un ambiente chiuso, quale un’abitazione o un luogo di lavoro, a causa del limitato ricambio d’aria, questo può raggiungere concentrazioni in aria rilevanti e tali da esporre la popolazione a rischi per
limitato ricambio d’aria, questo può raggiungere concentrazioni in aria rilevanti e tali da esporre la popolazione a rischi per la salute. Attualmente gli studi scientifici confermano che il radon è la seconda causa di tumore ai polmoni dopo il fumo per molti paesi del mondo. È inoltre stato verificato che vi è una maggior probabilità di induzione di tumore al polmone per persone che fumano
del mondo. È inoltre stato verificato che vi è una maggior probabilità di induzione di tumore al polmone per persone che fumano o che hanno fumato in passato, rispetto a coloro che non hanno mai fumato durante la loro vita e in ogni caso, che il radon è la prima causa di tumore al polmone per i non fumatori. In particolare, recenti studi sul tumore al polmone in Europa, Nord America e Asia ne attribuiscono al radon una quota di casi che va dal 3% al 14 %. Gli studi indicano che il rischio del tumore
d America e Asia ne attribuiscono al radon una quota di casi che va dal 3% al 14 %. Gli studi indicano che il rischio del tumore al polmone aumenta proporzionalmente con l’aumentare dell’esposizione al radon. Tuttavia, essendo un numero molto alto di persone esposto a concentrazioni medio basse, ne deriva che la maggior parte dei tumori al polmone correlati al radon, sono causati da livelli di concentrazione medio - bassi piuttosto che da alti.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 243 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 243 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Lgs 230/95 che, a differenza di quanto accade per le abitazioni, prevede dall’anno 2000 norme specifiche per la tutela dei lavoratori e della popolazione dall’esposizione al radon negli ambienti di lavoro Il rapporto “Rischio di tumore polmonare attribuibile all’esposizione al radon nelle abitazioni nelle regioni italiane.
i lavoro Il rapporto “Rischio di tumore polmonare attribuibile all’esposizione al radon nelle abitazioni nelle regioni italiane. Primo rapporto sintetico” elaborato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) nell’ambito del progetto Centro Controllo Malattie (CCM) Avvio del Piano Nazionale Radon per la riduzione del rischio di tumore polmonare in Italia ha stimato i rischi associati all’esposizione al radon in Italia.
don per la riduzione del rischio di tumore polmonare in Italia ha stimato i rischi associati all’esposizione al radon in Italia. Per la stima del numero di casi di tumore polmonare attribuibili al radon, sono stati utilizzati i seguenti dati: Un eccesso di rischio relativo (ERR) del 16% per ogni 100 Bq /m3 di incremento di concentrazione di radon media su un tempo di esposizione di circa 30 anni, come valutato dall’analisi degli studi epidemiologici condotti in Europa (Darby et al, 2005);
o di esposizione di circa 30 anni, come valutato dall’analisi degli studi epidemiologici condotti in Europa (Darby et al, 2005); Dati ISTAT del 2002 di mortalità per tumore polmonare; Medie regionali di concentrazione di radon nelle abitazioni derivate dall’indagine nazionale sulla radioattività naturale nelle abitazioni (Bochicchio et al, 2005). Nella Tabella seguente è illustrata la situazione relativa al numero di casi di tumore polmonare per anno (casi
io et al, 2005). Nella Tabella seguente è illustrata la situazione relativa al numero di casi di tumore polmonare per anno (casi osservati) nelle Regioni Italiane. L’ISS ha quindi stimato il numero dei casi per anno attribuibili all’esposizione al radon nelle abitazioni e la loro prevalenza rispetto al totale dei casi osservati. Per la Lombardia, lo studio ISS evidenzia che il 15% dei casi annui osservati di tumore al polmone sia da attribuire all’esposizione a gas radon indoor. Regione Casi osservati
l 15% dei casi annui osservati di tumore al polmone sia da attribuire all’esposizione a gas radon indoor. Regione Casi osservati Numero di casi stimati Percentuale dei casi osservati Stima puntuale Intervallo di confidenza (95%) Stima puntuale Intervallo di confidenza (95%) Abruzzo 556 49 16 88 9% 3% 16% Basilicata 219 10 3 19 5% 1% 9% Calabria 665 26 8 48 4% 1% 7% Campania 2.822 372 128 642 13% 5% 23% Emilia-Romagna 2.886 190 62 346 7% 2% 12% Friuli-Venezia Giulia 775 106 37 182 14% 5% 23%
Campania 2.822 372 128 642 13% 5% 23% Emilia-Romagna 2.886 190 62 346 7% 2% 12% Friuli-Venezia Giulia 775 106 37 182 14% 5% 23% Lazio 3.121 499 175 841 16% 6% 27% Liguria 1.212 69 23 128 6% 2% 11% Lombardia 5.716 862 301 1.464 15% 5% 26% Marche 764 34 11 63 4% 1% 8% Molise 108 7 2 13 6% 2% 12% Piemonte 2.816 280 94 496 10% 3% 18% Puglia 1.706 131 43 237 8% 3% 14% Sardegna 746 69 23 124 9% 3% 17% Sicilia 2.054 109 35 201 5% 2% 10% Toscana 2.231 159 52 289 7% 2% 13% Trentino Alto Adige 401 36 12 62 9% 3% 16%
3 124 9% 3% 17% Sicilia 2.054 109 35 201 5% 2% 10% Toscana 2.231 159 52 289 7% 2% 13% Trentino Alto Adige 401 36 12 62 9% 3% 16% Umbria 455 39 13 69 8% 3% 15% Valle d’Aosta 69 5 1 8 7% 2% 12% Veneto 2.808 238 79 428 8% 3% 15% Italia 32.134 3.237 1.087 5.730 10% 3% 18%
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 244 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Livelli medi regionali di concentrazione di radon indoor
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0 244 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Livelli medi regionali di concentrazione di radon indoor (Bq/m3) misurati nella campagna nazionale 1989-1991 Fonte: Bochicchio (1994) In Italia, nel periodo 1989-1991, è stata condotta una campagna di misura del radon indoor su tutto il territorio nazionale, promossa dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e dall’ENEA DISP – oggi ISPRA, allo scopo di valutare l’esposizione della popolazione al radon all’interno delle abitazioni.
SS) e dall’ENEA DISP – oggi ISPRA, allo scopo di valutare l’esposizione della popolazione al radon all’interno delle abitazioni. La prima mappatura nazionale 1989 – 1991 (Figura 1) ha portato a stimare una media nazionale di concentrazione di radon indoor pari a 70 Bq/m3. In Lombardia, la media regionale è risultata pari a 116 Bq/m3 e le maggiori concentrazioni di radon sono state rilevate in provincia di Milano (area nord-est), in provincia di Bergamo e di Sondrio; la prevalenza di
ioni di radon sono state rilevate in provincia di Milano (area nord-est), in provincia di Bergamo e di Sondrio; la prevalenza di abitazioni con concentrazioni di radon superiori a 400 Bq/m3 è stata stimata essere attorno al 2.5%. Successivamente, Regione Lombardia ha approfondito, a più riprese, le indagini territoriali (campagne di mappatura e monitoraggio 2003/2004 e 2009/2010) al fine di meglio conoscere la distribuzione del fenomeno sul
riali (campagne di mappatura e monitoraggio 2003/2004 e 2009/2010) al fine di meglio conoscere la distribuzione del fenomeno sul territorio. I punti di misura sono stati scelti in modo tale che il campione risultasse il più omogeneo possibile e, nello specifico, si è stabilito di scegliere per le rilevazioni, solo locali posti al piano terreno, adibiti ad abitazione, collocati in edifici costruiti o ristrutturati dopo il 1970, preferibilmente con cantina o vespaio sottostante e con volumetrie
collocati in edifici costruiti o ristrutturati dopo il 1970, preferibilmente con cantina o vespaio sottostante e con volumetrie non superiori a 300 m3. Le misurazioni sono state effettuate impiegando una tecnica long-term mediante i rilevatori a tracce di tipo CR-39, posizionati nei punti di interesse per due semestri consecutivi. Dalle elaborazioni dei dati di concentrazioni medie annuali di radon nei 3650 locali in cui sono state effettuate le misurazioni è risultato che:
i dei dati di concentrazioni medie annuali di radon nei 3650 locali in cui sono state effettuate le misurazioni è risultato che: la distribuzione del radon nelle abitazioni lombarde è disomogenea: i valori più alti si registrano in zone situate nella fascia nord della regione, nelle province di Sondrio, Bergamo, Varese, Lecco, Como e Brescia, mentre nell’area della pianura padana la presenza di radon è molto bassa;
ce di Sondrio, Bergamo, Varese, Lecco, Como e Brescia, mentre nell’area della pianura padana la presenza di radon è molto bassa; i valori medi annuali di concentrazione di radon nelle abitazioni sono risultati compresi nell’intervallo 9 – 1796 Bq/m³; la media aritmetica regionale è di 124 Bq/m3 , il 15 % dei locali indagati presenta valori superiori a 200 Bq/m3 e il 4,3% (pari a 160 locali) presenta valori superiori a 400 Bq/m3;
% dei locali indagati presenta valori superiori a 200 Bq/m3 e il 4,3% (pari a 160 locali) presenta valori superiori a 400 Bq/m3; Considerando i risultati di un’ulteriore indagine svoltasi negli anni 2009-2010 e di tutte le indagini precedenti e omogenee per modalità e tipologia, sono state effettuate elaborazioni allo scopo di ottenere delle mappe di previsione della concentrazione di radon indoor al piano terra158.
effettuate elaborazioni allo scopo di ottenere delle mappe di previsione della concentrazione di radon indoor al piano terra158. Mappa regionale dell’andamento medio della concentrazione di radon indoor al piano terra ottenuta con l’approccio previsionale geostatistico (i valori sono espressi in Bq/m3) 158 A questo scopo è stato utilizzato un approccio di tipo geostatistico e di previsione spaziale che permette di prevedere il
) 158 A questo scopo è stato utilizzato un approccio di tipo geostatistico e di previsione spaziale che permette di prevedere il valore di concentrazione di radon indoor in un punto dove non sia stata effettuata la misurazione, tenendo conto dei dati a disposizione, della correlazione presente e della caratterizzazione geologica del territorio.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 245 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 245 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Mappa regionale dell’andamento medio della concentrazione di radon indoor al piano terra ottenuta con l’approccio previsionale geostatistico (i valori sono espressi in Bq/m3) La figura seguente mostra per la Provincia di Monza e Brianza la media geometrica dei valori di concentrazione di radon misurati nei punti di campionamenti all’interno della
Monza e Brianza la media geometrica dei valori di concentrazione di radon misurati nei punti di campionamenti all’interno della singola maglia, espressa in Bq/m3 (Bequerel per unità di volume), mentre tra parentesi è indicato il numero di misure effettuate all’interno della maglia. La principale sorgente di radon negli edifici è il suolo, in particolare nelle aree in cui si sono riscontrati valori di
maglia. La principale sorgente di radon negli edifici è il suolo, in particolare nelle aree in cui si sono riscontrati valori di concentrazioni elevati negli edifici. Spesso lo strato superiore del terreno è scarsamente permeabile costituendo una barriera per la risalita del radon nell’edificio, tuttavia la penetrazione delle fondamenta nel terreno può creare canali privilegiati di ingresso del gas all’interno degli edifici.
tavia la penetrazione delle fondamenta nel terreno può creare canali privilegiati di ingresso del gas all’interno degli edifici. La risalita del gas radon dal suolo verso l’interno dell’edificio avviene per effetto della lieve depressione, causata essenzialmente dalla differenza di temperatura tra interno ed esterno dell’edificio, in cui viene a trovarsi l’interno dell’edificio rispetto all’esterno per fenomeni quali l’“effetto camino” e l’“effetto vento”; tale depressione provoca
l’interno dell’edificio rispetto all’esterno per fenomeni quali l’“effetto camino” e l’“effetto vento”; tale depressione provoca un “risucchio” dell’aria esterna, anche dal suolo, verso l’interno dell’edificio. Il fenomeno è più significativo quanto maggiore è la differenza di temperatura tra interno ed esterno dell’edificio.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 246 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 246 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA La differenza di pressione può essere amplificata dalla presenza di venti forti e persistenti, i quali investendo l’edifico direzionalmente, possono creare forti pressioni sulle pareti investite e depressioni su quelle non investite, accentuando il “richiamo” di aria dal suolo verso l’interno dell’edificio (“effetto vento”).
epressioni su quelle non investite, accentuando il “richiamo” di aria dal suolo verso l’interno dell’edificio (“effetto vento”). A causa della dipendenza dalle differenze di temperatura e di velocità dell’aria, la concentrazione di radon indoor è variabile a seconda delle condizioni meteorologiche e può presentare sensibili variazioni sia giornaliere che stagionali. Il radon tende a diminuire rapidamente con l’aumento della distanza degli ambienti abitati dal suolo; si avranno
che stagionali. Il radon tende a diminuire rapidamente con l’aumento della distanza degli ambienti abitati dal suolo; si avranno quindi normalmente concentrazioni di gas radon più elevati nei locali interrati o seminterrati rispetto locali posti a piani rialzati. La differenza di pressione può essere inoltre accentuata da fattori quali: impianti di aspirazione (cappe delle cucine, aspiratori nei bagni, etc.) senza un sufficiente approvvigionamento di aria dall’esterno;
ti di aspirazione (cappe delle cucine, aspiratori nei bagni, etc.) senza un sufficiente approvvigionamento di aria dall’esterno; presenza di canne fumarie senza prese d’aria esterna; mancanza di sigillatura delle tubazioni di servizio. I principali punti attraverso i quali l’aria carica di gas radon riesce a penetrare dal suolo nell’edificio sono le aperture, le fessurazioni, i giunti o le superfici particolarmente permeabili.
iesce a penetrare dal suolo nell’edificio sono le aperture, le fessurazioni, i giunti o le superfici particolarmente permeabili. A parità di presenza di radon nel suolo e di differenza di pressione interno – esterno, l’effettiva concentrazione del gas radon è fortemente influenzata dalle caratteristiche tecniche dell’abitazione così come dalle sue caratteristiche di fruizione e di gestione. Anche alcuni materiali da costruzione possono essere causa di un significativo incremento delle concentrazioni di
e di gestione. Anche alcuni materiali da costruzione possono essere causa di un significativo incremento delle concentrazioni di gas radon all’interno dell’edificio, a causa del loro contenuto di radionuclidi di origine naturale. I materiali che possono costituire una sorgente significativa di radon indoor sono quelli caratterizzati da un elevato contenuto di Radio- 226 (precursore del radon) e da un’elevata permeabilità al gas.
oor sono quelli caratterizzati da un elevato contenuto di Radio- 226 (precursore del radon) e da un’elevata permeabilità al gas. La Commissione Europea ha emanato un documento “Radiological Protection Principles Concerning the Natural Radioactivity of Building Materials” che indica che i materiali da costruzione non dovrebbero contribuire al superamento di concentrazione di gas radon pari a 200 Bq/m3 negli edifici.
ateriali da costruzione non dovrebbero contribuire al superamento di concentrazione di gas radon pari a 200 Bq/m3 negli edifici. Numerosi sono gli studi che hanno approfondito tale tematica; le misurazioni del contenuto di Radio - 226 nei materiali lapidei italiani hanno mostrato valori di attività specifica che vanno da meno di 1 Bq/kg a qualche centinaio di Bq/kg. In campioni di tipo sedimentario, come i travertini, si sono riscontrate le concentrazioni più basse, invece
centinaio di Bq/kg. In campioni di tipo sedimentario, come i travertini, si sono riscontrate le concentrazioni più basse, invece valori più elevati sono stati osservati nei graniti e nelle sieniti (250-350 Bq/kg di Radio 226). Un recente studio italiano ha misurato la radioattività naturale di circa 80 campioni di materiali da costruzione comunemente usati in Italia; da tale rilevazione è emerso che sono numerosi i materiali che hanno un indice di
li da costruzione comunemente usati in Italia; da tale rilevazione è emerso che sono numerosi i materiali che hanno un indice di rischio eccedente i valori di riferimento indicati dalla Commissione Europea. Tale indice di rischio è tuttavia da correlare alle proprietà del materiale ed al suo uso; lo studio infatti ha evidenziato che i materiali basaltici e i composti ceramici avevano valori di emanazione di radon più elevati rispetto ad altri materiali con i medesimi indici di rischio.
omposti ceramici avevano valori di emanazione di radon più elevati rispetto ad altri materiali con i medesimi indici di rischio. Un più recente studio condotto a livello europeo ha determinato i livelli di radioattività naturale di materiali edilizi provenienti da numerosi paesi europei ed ha valutato che numerosi sono quelli che superano i valori indicati dalla Commissione Europea; le misurazioni confermano una elevata concentrazione di radionuclidi naturali nelle pietre
i indicati dalla Commissione Europea; le misurazioni confermano una elevata concentrazione di radionuclidi naturali nelle pietre di origine vulcanica e di origine metamorfica.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 247 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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ARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 247 cap. III di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Caratteristiche dell’edificio che aumentano la probabilità di ingresso di radon Scavo di fondazione ⧠ effettuato minando la roccia ⧠ in area di riempimento, su ghiaia o sabbia ⧠ in terreni di fondazione con crepe o molto permeabili, anche se al di fuori delle aree a rischio radon Attacco a terra ⧠ contatto diretto del primo solaio e/o di alcune pareti con il terreno
e al di fuori delle aree a rischio radon Attacco a terra ⧠ contatto diretto del primo solaio e/o di alcune pareti con il terreno ⧠ mancanza di vespaio aerato Superfici impermeabili ⧠ pavimenti naturali in terra battuta, ciotoli, ecc ⧠ solai in legno ⧠ pareti in forati ⧠ muratura in pietrisco Punti di infiltrazione ⧠ fori di passaggio cavi e tubazioni ⧠ giunti o fessurazioni in pavimenti e pareti ⧠ pozzetti ed aperture di controllo ⧠ prese elettriche nelle pareti della cantina ⧠ camini, montacarichi, etc
pavimenti e pareti ⧠ pozzetti ed aperture di controllo ⧠ prese elettriche nelle pareti della cantina ⧠ camini, montacarichi, etc Distribuzione spazi ⧠ locali interrati o seminterrati adibiti ad abitazione ⧠ presenza di scale aperte che conducono alla cantina Fruizione ⧠ nulla o scarsa ventilazione dei locali interrati ⧠ scarsa ventilazione dei locali abitati ⧠ lunga permanenza in locali interrati o seminterrati
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 248 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Capitolo 4 LE CARATTERISTICHE DELLA VARIANTE
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| MAGGIO 2020 248 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Capitolo 4 LE CARATTERISTICHE DELLA VARIANTE E LA VERIFICA DEGLI IMPATTI SIGNIFICATIVI SULL’AMBIENTE
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 249 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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NARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 249 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 4.1. Gli obiettivi e i contenuti della Variante esplicitati nell’atto formale di avvio La variante oggetto della presente verifica di assoggettabilità alla VAS è sostanzialmente limitata ad approfondire, verificare ed aggiornare le previsioni dei servizi presenti nel Piano dei Servizi vigente operando, per quanto
ad approfondire, verificare ed aggiornare le previsioni dei servizi presenti nel Piano dei Servizi vigente operando, per quanto possibile, in termini puntuali rispetto al quadro delle istanze pervenute ed alle mutate strategie amministrative nelle facoltà concesse dall’art. 9 della L.r. 12/2005 e s.m.i., sulla base di specifici obiettivi159 che l’amministrazione comunale ha inteso perseguire con Deliberazione di Giunta comunale n. 167 del 13 dicembre 2018 di avvio
59 che l’amministrazione comunale ha inteso perseguire con Deliberazione di Giunta comunale n. 167 del 13 dicembre 2018 di avvio formale del procedimento di redazione della Variante. In tal senso la Variante ha comportato puntuali operazioni di rettifica, di conferma, di rideterminazione delle previsioni a servizio individuate nel vigente Piano dei servizi, nonché di nuova previsione. Tutte le operazioni di
azione delle previsioni a servizio individuate nel vigente Piano dei servizi, nonché di nuova previsione. Tutte le operazioni di rettifica, di conferma, di rideterminazione e di nuova previsione160, tengono in considerazioni gli obiettivi dell’Amministrazione di cui alla DCG. n. 167 del 13 dicembre 2018, con prioritaria attenzione al conseguimento dell’obiettivo di contenimento del consumo di suolo comunale, come illustrato nel seguente paragrafo. In particolare:
seguimento dell’obiettivo di contenimento del consumo di suolo comunale, come illustrato nel seguente paragrafo. In particolare: • Le operazioni volte all’inserimento/riperimetrazione degli ambiti territoriali interessati dalla progettazione e realizzazione di interventi di compensazione ambientale conseguenti all’esecuzione dell’area di laminazione controllata delle piene del torrente Seveso, in esecuzione della Convenzione sottoscritta il 28/11/2017 tra
’area di laminazione controllata delle piene del torrente Seveso, in esecuzione della Convenzione sottoscritta il 28/11/2017 tra Regione Lombardia, Comune di Lentate sul Seveso ed Agenzia Interregionale per il fiume Po, riguardanti la “riqualificazione dell’aree a verde pubblico e completamento della rete ciclopedonale in frazione Cimnago” sono descritte nelle schede 92a, 93a, 93b, 94a, 94b, 94c, 94d, 95a, 95b, 95c, 95d, 96; mentre quelle
donale in frazione Cimnago” sono descritte nelle schede 92a, 93a, 93b, 94a, 94b, 94c, 94d, 95a, 95b, 95c, 95d, 96; mentre quelle riguardanti la realizzazione del parco pubblico “Villa Cenacolo” sono contenute nelle schede 28a e 28 b. • Le operazioni volte a ricomprendere, tra le aree normate dal Piano dei Servizi, una porzione di terreno di proprietà, sito a nord del cimitero di Cimnago, funzionale alla realizzazione di una nuova vasca volano in via
one di terreno di proprietà, sito a nord del cimitero di Cimnago, funzionale alla realizzazione di una nuova vasca volano in via San Michele del Carso, al fine di dare soluzione ad una problematica gravante da tempo in merito alla funzionalità idraulica della rete fognaria della Località, fanno riferimento alla scheda n. 99 • Le operazioni volte alla ridestinazione urbanistica di aree previste quale “standard” nella “Variante Generale
la scheda n. 99 • Le operazioni volte alla ridestinazione urbanistica di aree previste quale “standard” nella “Variante Generale 2000 al vigente PRG” e poi continuativamente riproposte quali aree normate dal Piano dei Servizi del Piano di Governo del Territorio, oggetto di contenzioso con la proprietà, sono identificate con le schede 27 (a, b e c). • Infine, per le operazioni volte al miglioramento di alcune puntuali situazioni critiche della viabilità pubblica locale
e c). • Infine, per le operazioni volte al miglioramento di alcune puntuali situazioni critiche della viabilità pubblica locale si rimanda a quanto descritto all’interno del seguente par. 4.5.6. di relazione. 159 Nello specifico:
- inserimento/riperimetrazione degli ambiti territoriali interessati dalla progettazione e realizzazione di interventi di compensazione ambientale conseguenti all’esecuzione dell’area di laminazione controllata delle piene del torrente Seveso,
nti di compensazione ambientale conseguenti all’esecuzione dell’area di laminazione controllata delle piene del torrente Seveso, in esecuzione della Convenzione sottoscritta il 28/11/2017 tra Regione Lombardia, Comune di Lentate sul Seveso ed Agenzia Interregionale per il fiume Po, sulla base dei risultati della progettazione preliminare specificatamente prevista, ossia: i.) Riqualificazione aree a verde pubblico e completamento della rete ciclopedonale in frazione Cimnago;
amente prevista, ossia: i.) Riqualificazione aree a verde pubblico e completamento della rete ciclopedonale in frazione Cimnago; ii.) Recupero del reticolo idrico minore e del connesso ambito naturalistico “Lago Azzurro”; iii.) Realizzazione del parco pubblico “Villa Cenacolo”. 2. ricomprendere tra le aree normate dal Piano dei Servizi, una porzione di terreno di proprietà, sito a nord del cimitero di
”. 2. ricomprendere tra le aree normate dal Piano dei Servizi, una porzione di terreno di proprietà, sito a nord del cimitero di Cimnago, così da permettere la realizzazione di una nuova vasca volano in via San Michele del Carso, e dare soluzione ad una problematica gravante da tempo in merito alla funzionalità idraulica della rete fognaria della Località. 3. Individuazione di una ridestinazione urbanistica di un’area di viale Italia prevista quale “standard” nella “Variante Generale
. Individuazione di una ridestinazione urbanistica di un’area di viale Italia prevista quale “standard” nella “Variante Generale 2000 al vigente PRG” e poi continuativamente riproposta quale area normata dal Piano dei Servizi del Piano di Governo del Territorio, oggetto di contenzioso con la proprietà, che ha visto l’Ente soccombere sia in primo che in secondo grado di giudizio; 4. miglioramento di alcune puntuali situazioni critiche della viabilità pubblica locale
primo che in secondo grado di giudizio; 4. miglioramento di alcune puntuali situazioni critiche della viabilità pubblica locale 5. rinnovare in modo motivato e puntuale i vincoli preordinati all’espropriazione per la realizzazione di attrezzature e servizi previsti dal Piano dei Servizi 160 Illustrate puntualmente all’interno dell’Allegato 1 alla relazione tecnica di Variante “Schede dei servizi reiterati e riclassificati”.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 250 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
NARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 250 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 4.2. Il conseguimento dell’obiettivo prioritario di contenimento del consumo di suolo comunale operato dalla Variante a seguito dell’integrazione del PTR alla Lr. 31/2014 e smi. All’interno del quadro della legislazione urbanistica di livello regionale si è inserito con forza il tema della riduzione
smi. All’interno del quadro della legislazione urbanistica di livello regionale si è inserito con forza il tema della riduzione del consumo di suolo non edificato, partendo dai presupposti che la Commissione Europea si prefigge e che pone come obiettivo prioritario l’azzeramento del consumo di suolo entro il 2050. La Regione Lombardia ha cercato di recepire il messaggio posto a livello europeo con la pubblicazione della legge regionale n. 31/2014 “Disposizioni
ha cercato di recepire il messaggio posto a livello europeo con la pubblicazione della legge regionale n. 31/2014 “Disposizioni per la riduzione del consumo di suolo e per la riqualificazione del suolo degradato”. Questa legge regionale pone un obiettivo chiaro per il governo del territorio della Lombardia: ridurre, attraverso l’adeguamento della pianificazione urbanistica vigente, il consumo di suolo libero in quanto “risorsa non rinnovabile e bene comune di
uamento della pianificazione urbanistica vigente, il consumo di suolo libero in quanto “risorsa non rinnovabile e bene comune di fondamentale importanza per l’equilibrio ambientale”, attivando, nel contempo, la rigenerazione del suolo attualmente occupato da edificazioni. La legge affida al Piano Territoriale Regionale (PTR) adeguato ai sensi della L.r. n. 31/2014, approvato dal Consiglio regionale con delibera n. 411 del 19 dicembre 2018 ed efficace dal 13 marzo 2019 a seguito di pubblicazione sul
to dal Consiglio regionale con delibera n. 411 del 19 dicembre 2018 ed efficace dal 13 marzo 2019 a seguito di pubblicazione sul BURL n. 11 del 20 febbraio 2019, il compito di stabilire i criteri per ridurre il consumo di suolo differenziati per Ambiti territoriali omogenei, fornendo inoltre alle Province, alla Città Metropolitana ed ai Comuni i criteri per adeguare la pianificazione in atto alla soglia regionale di riduzione del consumo di suolo e impostare i nuovi
uni i criteri per adeguare la pianificazione in atto alla soglia regionale di riduzione del consumo di suolo e impostare i nuovi strumenti di pianificazione urbanistica relativi e rigenerare il suolo urbanizzato. Ne deriva che i nuovi PGT e relative varianti adottate successivamente al 13 marzo 2019 devono risultare coerenti con criteri e gli indirizzi individuati dal PTR per contenere il consumo di suolo, quindi gli scenari prefigurabili sono espressi nel diagramma sotto riportato161.
uati dal PTR per contenere il consumo di suolo, quindi gli scenari prefigurabili sono espressi nel diagramma sotto riportato161. Il comune di Lentate sul Seveso rientra nell’ATO della Brianza e Brianza orientale. L’indice di urbanizzazione provinciale, del 52,7%, è secondo, in tutta la Regione, solo a quello dell’Ambito di Milano della Cintura Metropolitana, di cui costituisce la naturale prosecuzione verso nord. Il livello di criticità indotto dall’elevata
ella Cintura Metropolitana, di cui costituisce la naturale prosecuzione verso nord. Il livello di criticità indotto dall’elevata urbanizzazione è ulteriormente aggravato dalla sua collocazione nella porzione più densa del sistema metropolitano lombardo. 161 Il comma 4 art. 5 della Lr. 31/2014 e smi stabilisce infatti che “a seguito dell’integrazione del PTR di cui al comma 1, le
161 Il comma 4 art. 5 della Lr. 31/2014 e smi stabilisce infatti che “a seguito dell’integrazione del PTR di cui al comma 1, le varianti di cui al presente comma devono risultare coerenti con i criteri e gli indirizzi individuati dal PTR per contenere il consumo di suolo; i comuni possono altresì procedere ad adeguare complessivamente il PGT ai contenuti dell’integrazione del PTR, configurandosi come adeguamento di cui al comma 3. Le province e la Città metropolitana di Milano verificano, in sede di
el PTR, configurandosi come adeguamento di cui al comma 3. Le province e la Città metropolitana di Milano verificano, in sede di parere di compatibilità di cui all’articolo 13, comma 5, della l.r. 12/2005, anche il corretto recepimento dei criteri e degli indirizzi del PTR”.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 251 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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NARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 251 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Il comune si colloca nella porzione ad ovest dell’ATO, di piccola estensione, che è connotata da una qualità dei suoli variabile (da alta a bassa) e da un sistema delle tutele ambientali che investe una grossa percentuale di aree libere (Parco Regionale delle Groane e PLIS della Brughiera Briantea).
ele ambientali che investe una grossa percentuale di aree libere (Parco Regionale delle Groane e PLIS della Brughiera Briantea). Probabilmente per effetto anche delle tutele indotte dal Parco Regionale e dalla sua posizione decentrata rispetto alle direttrici di primo sviluppo della Brianza, le previsioni di trasformazione sono, qui, meno intense che nel resto dell’ambito; infatti si osserva che l’indice di urbanizzazione è pari a 37,9%162 decisamente inferiore rispetto all’indice dell’ATO pari al 52,7%.
ti si osserva che l’indice di urbanizzazione è pari a 37,9%162 decisamente inferiore rispetto all’indice dell’ATO pari al 52,7%. Tuttavia, anche questo territorio appartiene alla porzione più densa dell’area metropolitana lombarda, dove i suoli liberi periurbani (rurali e non) assumono uno specifico ruolo per la definizione delle politiche di consumo di suolo. Si precisa che la presente Variante, riguardando solo il Piano dei Servizi e non quindi il rinnovamento del
di consumo di suolo. Si precisa che la presente Variante, riguardando solo il Piano dei Servizi e non quindi il rinnovamento del Documento di Piano, non si configura come adeguamento agli obiettivi del PTR rispetto alla soglia regionale di riduzione del consumo di suolo. Tuttavia, al fine di concorrere ugualmente con la Variante al Piano dei Servizi all’obiettivo del contenimento del consumo di suolo in recepimento dei criteri e degli indirizzi individuati dal PTR
dei Servizi all’obiettivo del contenimento del consumo di suolo in recepimento dei criteri e degli indirizzi individuati dal PTR integrato ai sensi della Lr. 31/2014 e smi., attraverso una puntuale attività di revisione e calibrazione delle superfici trasformabili su suolo libero, è stata operata - come dimostrato nel capito 4 della relazione tecnica di Variante - una prima e significativa riduzione del consumo di suolo pari 26.749 mq ovvero il 13,01% della superficie comunale
di Variante - una prima e significativa riduzione del consumo di suolo pari 26.749 mq ovvero il 13,01% della superficie comunale urbanizzabile al 2014163, che equivale a ben il 50% della soglia di riduzione regionale del consumo di suolo stabilita dal PTR adeguato alla Lr. 31/2014 e smi.164 Le azioni di Variante derivabili dal punto di vista del consumo di suolo sono riconducibili alle seguenti tre categorie165:
.164 Le azioni di Variante derivabili dal punto di vista del consumo di suolo sono riconducibili alle seguenti tre categorie165:
- riconferma/reiterazione motivata della previsione a servizio comportante urbanizzazione di suolo libero contenuta nel Piano dei Servizi del PGT 2014 (perimetrate in verde)
- rideterminazione della superficie urbanizzabile prevista dal Piano dei Servizi del PGT 2014, con conseguente
etrate in verde) 2. rideterminazione della superficie urbanizzabile prevista dal Piano dei Servizi del PGT 2014, con conseguente riclassificazione della previsione all’interno delle superfici non urbanizzabile di disciplina del Piano delle Regole o del Piano dei Servizi (perimetrate in rosso) 3. inserimento di nuova previsione di servizi (o di viabilità) al fine della razionalizzazione del sistema dei servizi
in rosso) 3. inserimento di nuova previsione di servizi (o di viabilità) al fine della razionalizzazione del sistema dei servizi comunali e del recepimento delle previsioni di interesse sovracomunale vigenti sul territorio comunale 162 La superficie urbanizzata allo stato di fatto – così come definita e calcolata all’interno del cap. 4 (par. 4.1. e 4.3.) della relazione tecnica di Variante – è pari a 5.296.497 mq e ricomprende le aree non più naturali e non più idonee all’uso agricolo
a relazione tecnica di Variante – è pari a 5.296.497 mq e ricomprende le aree non più naturali e non più idonee all’uso agricolo a causa dell’intervento antropico e sulle quali sono già in atto interventi di trasformazione approvati o dotati di titolo edilizio. Sono esclusi dalla superficie urbanizzata gli insediamenti agricoli e gli spazi riservati all’uso agricolo, le superfici boscate, le superfici naturali e le aree verdi con una superficie superiore ai 5.000 mq.
iservati all’uso agricolo, le superfici boscate, le superfici naturali e le aree verdi con una superficie superiore ai 5.000 mq. 163 La quantificazione è stata effettuata rispetto alla previsione del PGT vigente (in cui vengono ricomprese le aree soggette a trasformazione del Documento di Piano, le prescrizioni specifiche del Piano delle Regole, le previsioni del Piano dei Servizi e le
asformazione del Documento di Piano, le prescrizioni specifiche del Piano delle Regole, le previsioni del Piano dei Servizi e le previsioni di carattere infrastrutturale di livello comunale che interessano prevalentemente suoli liberi), al fine di potere definire il t0 e derivare, per ogni area le rispettive superfici di consumo di suolo. La quantità assunta per la verifica della riduzione del
0 e derivare, per ogni area le rispettive superfici di consumo di suolo. La quantità assunta per la verifica della riduzione del consumo di suolo operata dalla variante considera le previsioni di “natura” comunale, ossia determinato dalle previsioni non attuate del Piano di governo del territorio vigente (pari a 204.817 mq), al netto dunque il contributo di consumo di suolo di “natura” sovra-comunale, determinato dall’infrastruttura pedemontana e relativa viabilità, pari a 52.860 mq.
consumo di suolo di “natura” sovra-comunale, determinato dall’infrastruttura pedemontana e relativa viabilità, pari a 52.860 mq. 164 Che prevedono un intervallo tra il 25% e il 30% per le Province di Monza e Brianza, Varese e la CM di Milano. 165 Cfr. Tavola “Riduzione del consumo di suolo ai sensi della Lr. 31/2014 e smi” della Variante al Piano dei servizi.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 252 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Nello specifico si verificano le seguenti quantità
GIO 2020 252
GIO 2020 252 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Nello specifico si verificano le seguenti quantità Categoria Quantità Incidenza Superficie urbanizzata 5.258.452 mq 37,6% Superficie urbanizzabile derivante dalle previsioni del Documento di Piano e Piano delle Regole del PGT 2014 non oggetto di variante 113.158 mq 0,81% Superficie urbanizzabile derivante dalle previsioni del Piano dei Servizi del
PGT 2014 non oggetto di variante 113.158 mq 0,81% Superficie urbanizzabile derivante dalle previsioni del Piano dei Servizi del 2014 riconfermate dalla variante al Piano dei Servizi al PGT del 2020 92.420 mq 0,66% Superficie urbanizzabile del PGT 2014 non confermata dalla variante al Piano dei Servizi al PGT del 2020 38.854 mq 0,20% Nuova superficie urbanizzabile comunale prevista dalla variante al Piano dei Servizi al PGT del 2020 12.105 mq 0,09%
54 mq 0,20% Nuova superficie urbanizzabile comunale prevista dalla variante al Piano dei Servizi al PGT del 2020 12.105 mq 0,09% Nuova superficie urbanizzabile sovracomunale recepita dalla variante al Piano dei Servizi al PGT del 2020 (senza pedemontana) 160.111 mq 1,14 % Superficie comunale 13.994.798 mq 100% Ne consegue il seguente bilancio: SUPERFICIE URBANIZZATA = 5.296.497 mq SUPERFICIE COMUNALE URBANIZZABILE AL 2014 = 205.578 mq ((A + B + D) - C) SUPERFICIE COMUNALE URBANIZZABILE AL 2020 = 178.829 mq
SUPERFICIE COMUNALE URBANIZZABILE AL 2014 = 205.578 mq ((A + B + D) - C) SUPERFICIE COMUNALE URBANIZZABILE AL 2020 = 178.829 mq IL CONSUMO DI SUOLO È PARI A (178.829 – 205.578) = - 26.749 mq OVVERO IL - 13,01% DELLA SUPERFICIE COMUNALE URBANIZZABILE AL 2014. Nell’estratto cartografico, di seguito riportato, si evince come il suolo libero, rispetto alle classificazioni precedenti, è comprensivo di tutte le aree agricole, boscate, naturali e verdi (>5.000 mq) e delle aree soggette a trasformazione. Legenda
, è comprensivo di tutte le aree agricole, boscate, naturali e verdi (>5.000 mq) e delle aree soggette a trasformazione. Legenda A - superficie urbanizzabile derivante dalle previsioni del Documento di Piano e Piano delle Regole del PGT 2014 non oggetto di variante tot. 113.158 mq B - superficie urbanizzabile derivante dalle previsioni del Piano dei Servizi del 2014 riconfermate dalla variante al Piano dei Servizi al PGT del 2020 tot. 92.420 mq
dalle previsioni del Piano dei Servizi del 2014 riconfermate dalla variante al Piano dei Servizi al PGT del 2020 tot. 92.420 mq C - superficie urbanizzabile del PGT 2014 non confermata dalla variante al Piano dei Servizi al PGT del 2020 tot 38.854 mq di cui 10.527 mq di previsioni di piste ciclopedonali non cartografate. D - nuova superficie urbanizzabile comunale prevista dalla variante al Piano dei Servizi al PGT del 2020 tot 12.105 mq
ografate. D - nuova superficie urbanizzabile comunale prevista dalla variante al Piano dei Servizi al PGT del 2020 tot 12.105 mq E - nuova e previgente superficie urbanizzabile sovracomunale recepita dalla variante al Piano dei Servizi al PGT del 2020 tot 160.111 mq
- La codifica “n” posta all’interno della finca di legenda si riferisce alla numerazione associata alle schede dei servizi, reiterati
codifica “n” posta all’interno della finca di legenda si riferisce alla numerazione associata alle schede dei servizi, reiterati e/o riclassificati, presenti in allegato alla Variante del Piano dei servizi 2020, ad eccezione di quelli collocati all’interno dell’urbanizzato o all’interno delle superfici non urbanizzabili (suolo libero) che vengono riconfermati come tali (ad es. verde urbano > 5.000 mq).
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 253 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
NARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 253 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Estratto cartografico del suolo libero e delle aree soggette a trasformazione.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 254 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 4.3. Le modifiche apportate dalla Variante 2020 al vigente PGT
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cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 4.3. Le modifiche apportate dalla Variante 2020 al vigente PGT 4.3.1. Le modifiche apportate agli ambiti di disciplina del vigente PGT Dal punto di vista delle operazioni condotte dalla Variante sugli ambiti di disciplina del vigente PGT, ai fini della presente valutazione ambientale, possono essere individuati i seguenti macro-gruppi di azioni caratterizzati da una sostanziale omogeneità/similarità del profilo di valutazione:
ndividuati i seguenti macro-gruppi di azioni caratterizzati da una sostanziale omogeneità/similarità del profilo di valutazione: VAR1 – operazioni di riconferma/reiterazione delle previsioni a servizio del vigente Piano dei servizi 2014 1.1. riconferma/reiterazione motivata della medesima previsione a servizio, a tutela dell’interesse pubblico derivante dall’attuazione della previsione stessa. Tali operazioni sono volte a rinnovare in modo motivato e puntuale i vincoli preordinati all’espropriazione per la
sione stessa. Tali operazioni sono volte a rinnovare in modo motivato e puntuale i vincoli preordinati all’espropriazione per la realizzazione di attrezzature e servizi previsti dal Piano dei Servizi ritenute strategiche e attuali dall’amministrazione comunale. Rientrano in questa categoria:
- le schede ricomprese nella tabella elenco B della relazione tecnica di Variante, configuranti “Superfici
in questa categoria:
- le schede ricomprese nella tabella elenco B della relazione tecnica di Variante, configuranti “Superfici urbanizzabili derivanti dalle previsioni del Piano dei Servizi 2014, riconfermate dalla Variante al Piano dei Servizi al PGT del 2020” (i cui poligono sono rappresentati con perimetro rosso nella Tavola del Consumo di suolo allegata alla proposta di Variante 2020), contrassegnate nella seguente tabella con un asterisco *;
Tavola del Consumo di suolo allegata alla proposta di Variante 2020), contrassegnate nella seguente tabella con un asterisco *;
- le previsioni a servizio in aree non urbanizzabili (suolo libero) che vengono riconfermate come tali (verde urbano > 5.000 mq), contrassegnate nella seguente tabelle con un doppio asterisco **. Id PGT vigente Previsione variante PGT Sup (mq) 2 Servizi di interesse generale Servizi di interesse generale 632 3 Parcheggi Parcheggi 985
nte Previsione variante PGT Sup (mq) 2 Servizi di interesse generale Servizi di interesse generale 632 3 Parcheggi Parcheggi 985 4** Aree di verde pubblico e sport Aree di verde pubblico e sport 10.972 5 * Aree di verde pubblico e sport Aree di verde pubblico e sport 1.884 6* Aree di verde pubblico e sport Aree di verde pubblico e sport 495 8* Aree a servizi per gli ambiti industriali Aree a servizi per gli ambiti industriali 9.227 9* Aree per orti urbani Aree per orti urbani 1.220
zi per gli ambiti industriali Aree a servizi per gli ambiti industriali 9.227 9* Aree per orti urbani Aree per orti urbani 1.220 11 Parcheggi a servizio delle aree produttive Parcheggi a servizio delle aree produttive 815 12 Parcheggi a servizio delle aree produttive Parcheggi a servizio delle aree produttive 682 13 Parcheggi a servizio delle aree produttive Parcheggi a servizio delle aree produttive 2.639 14 Parcheggi a servizio delle aree produttive Parcheggi a servizio delle aree produttive 501
ervizio delle aree produttive 2.639 14 Parcheggi a servizio delle aree produttive Parcheggi a servizio delle aree produttive 501 15* Parcheggi a servizio delle aree produttive Parcheggi a servizio delle aree produttive 8.807 16 Parcheggi a servizio delle aree produttive Parcheggi a servizio delle aree produttive 1.836 17 Parcheggi a servizio delle aree produttive Parcheggi a servizio delle aree produttive 1.601 18* Aree di verde pubblico e sport Aree di verde pubblico e sport 1.215
duttive Parcheggi a servizio delle aree produttive 1.601 18* Aree di verde pubblico e sport Aree di verde pubblico e sport 1.215 19* Viabilità Viabilità 618
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 255 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Id PGT vigente Previsione variante PGT Sup (mq)
MAGGIO 2020 255
MAGGIO 2020 255 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Id PGT vigente Previsione variante PGT Sup (mq) 20* Parcheggi Parcheggi 438 23* Aree di verde pubblico e sport Aree di verde pubblico e sport 876 25* Parcheggi Parcheggi 2.889 26 Parcheggi Parcheggi 219 28a ** Aree di verde pubblico e sport Aree di verde pubblico e sport 46.518 28b ** Aree di verde pubblico e sport Aree di verde pubblico e sport 22.241 32** Verde permanente Verde permanente 11.729 33a **
28b ** Aree di verde pubblico e sport Aree di verde pubblico e sport 22.241 32** Verde permanente Verde permanente 11.729 33a ** Aree a verde pubblico e sport – Ambito da assoggettare a strumento di programmazione negoziata e contestuale VAS Aree a verde pubblico e sport 17.097 34** Aree a verde pubblico e sport – Ambito da assoggettare a strumento di programmazione negoziata e contestuale VAS Aree a verde pubblico e sport 26.038
e sport – Ambito da assoggettare a strumento di programmazione negoziata e contestuale VAS Aree a verde pubblico e sport 26.038 35* Ampliamento delle aree cimiteriali Ampliamento delle aree cimiteriali 12.686 36 Parcheggi Parcheggi 310 37* Parcheggi Parcheggi 999 38* Aree di verde pubblico e sport Aree di verde pubblico e sport 999 39* Parcheggi Parcheggi 1.340 41* Aree di verde pubblico e sport Aree di verde pubblico e sport 3.026 42* Parcheggi Parcheggi 911 43* Parcheggi Parcheggi 410
41* Aree di verde pubblico e sport Aree di verde pubblico e sport 3.026 42* Parcheggi Parcheggi 911 43* Parcheggi Parcheggi 410 44* Parcheggi Parcheggi 761 45 Parcheggi a servizio delle aree produttive Parcheggi a servizio delle aree produttive 949 46 Parcheggi a servizio delle aree produttive Parcheggi a servizio delle aree produttive 3.623 47* Area di verde pubblico e sport Area di verde pubblico e sport 1.355 48 Parcheggi Parcheggi 812 49 Area di verde pubblico e sport Area di verde pubblico e sport 913
di verde pubblico e sport 1.355 48 Parcheggi Parcheggi 812 49 Area di verde pubblico e sport Area di verde pubblico e sport 913 50* Area di verde pubblico e sport Area di verde pubblico e sport 497 51 Servizi di interesse generale Servizi di interesse generale 4.975 52 Servizi di interesse generale Servizi di interesse generale 2.566 53 Parcheggi Parcheggi 885 54** Aree di verde pubblico e sport Aree di verde pubblico e sport 6.200 56 Istituto d’istruzione superiore/residenze per
gi 885 54** Aree di verde pubblico e sport Aree di verde pubblico e sport 6.200 56 Istituto d’istruzione superiore/residenze per studenti Istituto d’istruzione superiore 9.978 57* Percorsi ciclo-pedonali previsti (da PGTU) – Tratto 1 Percorsi ciclo-pedonali 5.378 58* Percorsi ciclo-pedonali proposti (da PGTU) – Tratto 2 Percorsi ciclo-pedonali 3.150
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 256 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Id PGT vigente Previsione variante PGT Sup (mq) 59*
IO 2020 256
IO 2020 256 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Id PGT vigente Previsione variante PGT Sup (mq) 59* Percorsi ciclo-pedonali previsti (da PGTU) – Tratto 3 Percorsi ciclo-pedonali 1.263 60* Percorsi ciclo-pedonali previsti (da PGTU) – Tratto 1 Percorsi ciclo-pedonali 2.929 61* Percorsi ciclo-pedonali previsti (da PGTU) – Tratto 2 Percorsi ciclo-pedonali 3.109 63** Area di verde pubblico e sport Aree a verde pubblico e sport 1.161 66 Aree per attrezzature di interesse comune
onali 3.109 63** Area di verde pubblico e sport Aree a verde pubblico e sport 1.161 66 Aree per attrezzature di interesse comune per servizi religiosi Servizi di interesse storico-museale 65 74a* Percorsi ciclo-pedonali previsti (da PGTU) – Tratto 1 - Opera I° lotto Percorsi ciclo-pedonali 1.214 74b Percorsi ciclo-pedonali previsti (da PGTU) – Tratto 1 - Filare piante antiche - II° Lotto Filare piante 759 75a* Percorsi ciclo-pedonali previsti (da PGTU) –
sti (da PGTU) – Tratto 1 - Filare piante antiche - II° Lotto Filare piante 759 75a* Percorsi ciclo-pedonali previsti (da PGTU) – Tratto 2 - Opera I° lotto Percorsi ciclo-pedonali 2.063 75b Percorsi ciclo-pedonali previsti (da PGTU) – Tratto 2 - Filare piante antiche - II° Lotto Filare piante 5.575 76a* Percorsi ciclo-pedonali previsti (da PGTU) – Tratto 3 - Opera II° lotto Percorsi ciclo-pedonali 279 76b Percorsi ciclo-pedonali previsti (da PGTU) –
ali previsti (da PGTU) – Tratto 3 - Opera II° lotto Percorsi ciclo-pedonali 279 76b Percorsi ciclo-pedonali previsti (da PGTU) – Tratto 3 - Filare piante antiche - III° Lotto Filare piante 299 81 Aree a servizi per gli ambiti industriali Aree a servizi per gli ambiti industriali 566 84 Spazio della strada Viabilità 1.236 85 Spazio della strada Viabilità 267 92b Percorsi ciclo-pedonali previsti (da PGTU) - Filare piante antiche Filare piante 1.100 96 Parcheggi Parcheggi 174
TOT 273.068
bilità 267 92b Percorsi ciclo-pedonali previsti (da PGTU) - Filare piante antiche Filare piante 1.100 96 Parcheggi Parcheggi 174 97** Area di verde pubblico e sport Distretto dello sport 10.711 100 Area bianca Viabilità 251 103a Area bianca Viabilità 481 103b Area bianca Viabilità 659 103c Area bianca Viabilità 649 103d Area bianca Viabilità 846 103e Area bianca Viabilità 185 103f Area bianca Viabilità 755 103g Area bianca Viabilità 955 104* Area bianca Viabilità 620 TOT 273.068 Di cui: TOT * 70.379
TOT 273.068
85 103f Area bianca Viabilità 755 103g Area bianca Viabilità 955 104* Area bianca Viabilità 620 TOT 273.068 Di cui: TOT * 70.379 TOT ** 152.667
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 257 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
NARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 257 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Si riscontra come più dell’80% delle previsioni di riconferma/reiterazione delle previsioni a servizio vigenti interessano suolo libero; di queste, solo il 30% comportano una urbanizzabilità del suolo libero. La quota rimanente riguarda infatti la riconferma di previsioni di verde urbano con superficie maggiore a 5.000 mq, non comportante
quota rimanente riguarda infatti la riconferma di previsioni di verde urbano con superficie maggiore a 5.000 mq, non comportante dunque urbanizzazione ed impermeabilizzazione dei suoli. Nel complesso oltre il 50% delle previsioni a servizio riconfermate riguardano aree di verde pubblico e sport o verde permanente. Le previsioni sopra riportate sono accumunate dal seguente profilo valutativo: Δ Consumo suolo Δ Insediabilità piano / carico antropico Δ Dotazione servizi Effetti sulle componenti ambientali
ilo valutativo: Δ Consumo suolo Δ Insediabilità piano / carico antropico Δ Dotazione servizi Effetti sulle componenti ambientali attesi Interferenza caratteristiche aree interessate n.r n.r n.r n.r n.r Trattandosi di mere riconferme non incidono sulla variazione dello scenario di piano previsto e già oggetto di precedente valutazione ambientale 1.2. reiterazione motivata della previsione a servizio, con rideterminazione della tipologia di servizio.
valutazione ambientale 1.2. reiterazione motivata della previsione a servizio, con rideterminazione della tipologia di servizio. Tale categoria ricomprende le operazioni di reiterazione motivata della previsione a servizio, a conferma del rinnovato interesse pubblico rivestito dall’area, per la quale tuttavia si prevede una rideterminazione della tipologia di servizio, in ottica di razionalizzazione del sistema pubblico urbano.
uttavia si prevede una rideterminazione della tipologia di servizio, in ottica di razionalizzazione del sistema pubblico urbano. Le previsioni incidenti sulla riconferma della superficie urbanizzabile sono indicate nella tabella elenco B della relazione tecnica di Variante, configuranti “Superfici urbanizzabili derivanti dalle previsioni del Piano dei Servizi 2014, riconfermate dalla Variante al Piano dei Servizi al PGT del 2020” (i cui poligono sono rappresentati con
Piano dei Servizi 2014, riconfermate dalla Variante al Piano dei Servizi al PGT del 2020” (i cui poligono sono rappresentati con perimetro rosso nella Tavola del Consumo di suolo allegata alla proposta di Variante 2020), contrassegnate nella seguente tabella con un asterisco Id PGT vigente Previsione variante PGT Sup (mq) 7 * Istruzione inferiore Aree di verde pubblico e sport 1.454 31a * Istruzione inferiore Servizi di interesse generale 4.274 55 Servizi di interesse generale Parcheggi 2.971 TOT 8.699
1.454 31a * Istruzione inferiore Servizi di interesse generale 4.274 55 Servizi di interesse generale Parcheggi 2.971 TOT 8.699 Le previsioni sopra riportate sono accumunate dal seguente profilo valutativo: Δ Consumo suolo Δ Insediabilità piano / carico antropico Δ Dotazione servizi Effetti sulle componenti ambientali attesi Interferenza caratteristiche aree interessate n.r n.r n.r r +/- n.r r +/- in funzione della tipologia di rideterminazione operata
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 258 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
NARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 258 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA VAR2 – Operazioni di rideterminazione della previsione a servizio, non riconfermate e riclassificate 2.1. previsioni a servizio non riconfermate e riclassificate all’interno delle superfici non urbanizzabili di Piano166 . Sono ricomprese all’interno di tale categoria le previsioni di rideterminazione delle previsioni a servizio, la cui
i Piano166 . Sono ricomprese all’interno di tale categoria le previsioni di rideterminazione delle previsioni a servizio, la cui reiterazione non è stata giudicata strategica dall’amministrazione comunale, comportanti una riclassificazione della superficie urbanizzabile prevista dal Piano dei Servizi del PGT 2014 all’interno delle superfici non urbanizzabili, nello specifico in “aree agricole”, o di interesse strategico E.2 (per il 40% dell’estensione) o di interesse comunale
izzabili, nello specifico in “aree agricole”, o di interesse strategico E.2 (per il 40% dell’estensione) o di interesse comunale E1 (per il 32% dell’estensione), di disciplina del Piano delle Regole, piuttosto che in aree a “verde permanente” del Piano dei servizi (per il 28% dell’estensione), in considerazione della dislocazione delle aree individuate, che risultano marginali e periferiche rispetto l’abitato, o inserite in contesti a prevalente vocazione agricola o ad alto
uate, che risultano marginali e periferiche rispetto l’abitato, o inserite in contesti a prevalente vocazione agricola o ad alto valore ambientale e paesaggistico, e che dunque la Variante intende salvaguardare, con l’obiettivo principale di formazione di fasce filtro a connessione con i territori non edificati di maggiore integrità e valenza ambientale Rientra all’interno di questa categoria anche la riclassificazione in aree agricole di interesse strategico E.2 delle
ambientale Rientra all’interno di questa categoria anche la riclassificazione in aree agricole di interesse strategico E.2 delle previsioni ciclabili non riconfermate dalla presente Variante (cfr. scheda ID 83) e le riclassificazioni in ambiti a verde permanente delle aree inserite nel corridoio ambientale comunale (di Villa Mirabello) che collega il Parco regionale delle Groane con il Parco della Brughiera Briantea (annesso dal 2017 al Parco regionale delle Groane)
collega il Parco regionale delle Groane con il Parco della Brughiera Briantea (annesso dal 2017 al Parco regionale delle Groane) Id PGT vigente Previsione variante PGT Sup (mq) 1 Parcheggi a servizio delle aree produttive Aree agricole di interesse comunale E.1 4.849 10 Aree a servizi per gli ambiti industriali Verde permanente 828 24 Aree di verde pubblico e sport Aree agricole di interesse strategico E.2 2.889 27b Parcheggi Aree agricole di interesse comunale E.1 846
verde pubblico e sport Aree agricole di interesse strategico E.2 2.889 27b Parcheggi Aree agricole di interesse comunale E.1 846 29 Istruzione inferiore Aree agricole di interesse comunale E.1 4.148 30 Istruzione inferiore Aree agricole di interesse comunale E.1 3.766 31b Istruzione inferiore Verde permanente 178 33b Aree a verde pubblico e sport – Ambito da assoggettare a strumento di programmazione negoziata e contestuale VAS Verde permanente 4.193 67 Area di verde pubblico e sport Verde permanente 6.630
TOT 42.823
to di programmazione negoziata e contestuale VAS Verde permanente 4.193 67 Area di verde pubblico e sport Verde permanente 6.630 83 Previsioni ciclabili Riclassificazione nel tessuto (parte in Aree agricole di interesse strategico E.2) 14.496 TOT 42.823 Le previsioni sopra riportate sono accumunate dal seguente profilo valutativo: Δ Consumo suolo Δ Insediabilità piano / carico antropico Δ Dotazione servizi Effetti sulle componenti ambientali attesi Interferenza caratteristiche aree interessate
/ carico antropico Δ Dotazione servizi Effetti sulle componenti ambientali attesi Interferenza caratteristiche aree interessate r + + + + n.r r - r + + + + r + + + + 166 Cfr. schede servizi di cui alla tabella elenco C della relazione tecnica di Variante, configuranti “superficie urbanizzabile del PGT 2014 non confermata dalla variante al Piano dei Servizi al PGT del 2020”, i cui poligono sono rappresentati con perimetro rosso nella Tavola del Consumo di suolo allegata alla proposta di Variante 2020.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 259 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
NARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 259 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 2.2. previsioni a servizio non riconfermate e riclassificate in ambiti di disciplina del tessuto edificato del Piano delle Regole Sono ricompresi in questa categoria i servizi in previsione ricadenti ambiti interni al tessuto urbano consolidato, non più necessari per il decaduto interesse pubblico, dunque non reiterate e riclassificate in ambiti di disciplina del
olidato, non più necessari per il decaduto interesse pubblico, dunque non reiterate e riclassificate in ambiti di disciplina del tessuto edificato del Piano delle Regole rispetto alla destinazione urbanistica maggiormente coerente con lo stato dei luoghi dell’intorno. Id PGT vigente Previsione variante PGT Sup (mq) 27a Parcheggi Residenziale zona I.1 1.172 64 Area di verde pubblico e sport Residenziale zona I.1 1.905 65 Area di verde pubblico e sport Aree a giardini e ville private I.4 541
di verde pubblico e sport Residenziale zona I.1 1.905 65 Area di verde pubblico e sport Aree a giardini e ville private I.4 541 79 Aree a servizi per gli ambiti industriali Area per attività prevalentemente rivolte alla produzione di beni e servizi D.1 2.094 TOT 5.712 Le previsioni sopra riportate sono accumunate dal seguente profilo valutativo: Δ Consumo suolo Δ Insediabilità piano / carico antropico Δ Dotazione servizi Effetti sulle componenti ambientali attesi Interferenza caratteristiche aree
bilità piano / carico antropico Δ Dotazione servizi Effetti sulle componenti ambientali attesi Interferenza caratteristiche aree interessate n.r r - - r - - r - - r - 2.2.a previsioni a servizio non riconfermate e riclassificate in ambiti della viabilità comunale, al fine di migliorare la sicurezza stradale e l’accessibilità agli insediamenti esistenti e/o previsti Id PGT vigente Previsione variante PGT Sup (mq) 21 Parcheggi Viabilità 923 22 Parcheggi Viabilità 1.000
i esistenti e/o previsti Id PGT vigente Previsione variante PGT Sup (mq) 21 Parcheggi Viabilità 923 22 Parcheggi Viabilità 1.000 80 Aree a servizi per gli ambiti industriali Viabilità 1.523 TOT 3.446 Le previsioni sopra riportate sono accumunate dal seguente profilo valutativo: Δ Consumo suolo Δ Insediabilità piano / carico antropico Δ Dotazione servizi Effetti sulle componenti ambientali attesi Interferenza caratteristiche aree interessate n.r n.r r - - n.r n.r
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 260 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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NARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 260 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA VAR3 – Operazioni di inserimento di nuove previsioni di servizi o di viabilità comunale Le previsioni appartenenti alla presente categoria sono volte alla razionalizzazione del sistema dei servizi comunali, al fine di garantire una migliore efficienza e funzionalità della città pubblica, in funzione degli obiettivi assunti
comunali, al fine di garantire una migliore efficienza e funzionalità della città pubblica, in funzione degli obiettivi assunti dall’amministrazione comunale, oltre che al recepimento delle previsioni a servizio di interesse sovracomunale vigenti sul territorio comunale, riguardanti l’attuazione delle opere di difesa del territorio dal rischio idraulico e del miglioramento dell’efficienza del ciclo dello smaltimento dei rifiuti e del risanamento delle acque. È possibile in
aulico e del miglioramento dell’efficienza del ciclo dello smaltimento dei rifiuti e del risanamento delle acque. È possibile in funzione dell’entità della previsione operare una disaggregazione della categoria distinguendo le seguenti sottocategorie: 3.1. Inserimento di nuova previsione di servizio (o di viabilità) su aree libere allo stato di fatto comportanti l’introduzione di una nuova superficie urbanizzabile167, non edificabile. A sua volta disaggregabile in:
to di fatto comportanti l’introduzione di una nuova superficie urbanizzabile167, non edificabile. A sua volta disaggregabile in: 3.1.1. per servizi di interesse comunale168: le nuove previsioni di servizio introdotte dalla presente Variante comportanti nuova urbanizzazione di suoli liberi, prevalentemente agricoli, riguardano la realizzazione in primo luogo di: i.) nuovi percorsi per la mobilità debole (ciclo-pedonale)169, in esecuzione della Convenzione sottoscritta
e in primo luogo di: i.) nuovi percorsi per la mobilità debole (ciclo-pedonale)169, in esecuzione della Convenzione sottoscritta il 28/11/2017 tra Regione Lombardia, Comune di Lentate sul Seveso ed Agenzia Interregionale per il fiume Po per la progettazione e la realizzazione di interventi di compensazione ambientale conseguenti all’esecuzione dell’area di laminazione controllata delle piene del torrente Seveso, ed al fine di perseguire l’obiettivo di ridisegno e
uzione dell’area di laminazione controllata delle piene del torrente Seveso, ed al fine di perseguire l’obiettivo di ridisegno e razionalizzazione del disegno dei percorsi dedicati alla mobilità debole all’interno del territorio comunale definito dal PGTU comunale (obiettivo a cui sono correlate anche le previsioni di rideterminazione e riclassificazione di cui alla scheda 83); ii.) nuovi tracciati della viabilità locale per ampliamento, adeguamento e razionalizzazione di quella
e di cui alla scheda 83); ii.) nuovi tracciati della viabilità locale per ampliamento, adeguamento e razionalizzazione di quella esistente170, volti a migliorare alcune puntuali situazioni critiche della viabilità pubblica locale, anche in recepimento delle previsioni contenute nel Piano Particolareggiato del Traffico urbano approvato nel novembre 2019. In secondo luogo, riguardano l’individuazione di nuovi spazi a parcheggio e di un ambito da destinarsi a invaso di
ovembre 2019. In secondo luogo, riguardano l’individuazione di nuovi spazi a parcheggio e di un ambito da destinarsi a invaso di laminazione al fine di consentire la realizzazione di una nuova vasca volano, al fine di dare soluzione ad una problematica gravante da tempo in merito alla funzionalità idraulica della rete fognaria della Località di Cimnago171. Id PGT vigente Previsione variante PGT Sup (mq) 68 Aree per l’attività agricola di interesse strategico E.2 Viabilità 769 69
Id PGT vigente Previsione variante PGT Sup (mq) 68 Aree per l’attività agricola di interesse strategico E.2 Viabilità 769 69 Aree per l’attività agricola di interesse strategico E.2 Percorsi ciclo-pedonali 1.126 71 Aree per l’attività agricola di interesse strategico E.2 Viabilità 1.360 88 Area agricola di interesse comunale E.1 Viabilità 111 89 Area agricola di interesse comunale E.1 Parcheggi 633 91 Area agricola di interesse comunale E.1 Parcheggi 2.030
iabilità 111 89 Area agricola di interesse comunale E.1 Parcheggi 633 91 Area agricola di interesse comunale E.1 Parcheggi 2.030 92a Percorsi ciclo-pedonali previsti (da PGTU) Percorsi ciclo-pedonali 880 93a Percorsi ciclo-pedonali previsti (da PGTU) - Staccionata in legno Percorsi ciclo-pedonali 266 167 Ai fini del computo finale della riduzione del consumo di suolo comunale, non vengono computate le nuove superfici urbanizzabili previste dalla Variante 2020 in recepimento di previsioni sovracomunali
, non vengono computate le nuove superfici urbanizzabili previste dalla Variante 2020 in recepimento di previsioni sovracomunali 168 Cfr. schede servizi di cui alla tabella elenco D della relazione tecnica di Variante, configuranti “Nuova superficie urbanizzabile comunale prevista dalla variante al Piano dei Servizi al PGT del 2020”, i cui poligoni sono rappresentati con perimetro blu nella
omunale prevista dalla variante al Piano dei Servizi al PGT del 2020”, i cui poligoni sono rappresentati con perimetro blu nella Tavola del Consumo di suolo allegata alla proposta di Variante 2020. Rientra all’interno di questa categoria (per analogia degli effetti e ricadute ambientali) la modifica di cui alla scheda 27c come conseguenza del recepimento della sentenza giudiziaria di cui alla scheda 27a, al fine di garantire l’accesso al lotto di cui alla medesima scheda 27a. 169 Pari al 40% dei casi circa.
di cui alla scheda 27a, al fine di garantire l’accesso al lotto di cui alla medesima scheda 27a. 169 Pari al 40% dei casi circa. 170 Pari all’38% dei casi circa. 171 Come puntualmente individuato all’interno della DGC n. 167 del 13 dicembre 2018.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 261 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Id PGT vigente Previsione variante PGT Sup (mq) 93b
IO 2020 261
IO 2020 261 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Id PGT vigente Previsione variante PGT Sup (mq) 93b Percorsi ciclo-pedonali previsti (da PGTU) - Staccionata in legno Percorsi ciclo-pedonali 266 94a Percorsi ciclo-pedonali previsti (da PGTU) - Staccionata in legno e guardrail Percorsi ciclo-pedonali 93 94b Percorsi ciclo-pedonali previsti (da PGTU) - Staccionata in legno e guardrail Percorsi ciclo-pedonali 91 94c Percorsi ciclo-pedonali previsti (da PGTU) -
revisti (da PGTU) - Staccionata in legno e guardrail Percorsi ciclo-pedonali 91 94c Percorsi ciclo-pedonali previsti (da PGTU) - Staccionata in legno e guardrail Percorsi ciclo-pedonali 59 94d Percorsi ciclo-pedonali previsti (da PGTU) - Staccionata in legno e guardrail Percorsi ciclo-pedonali 506 95a Percorsi ciclo-pedonali previsti (da PGTU) - Staccionata in legno e guardrail Percorsi ciclo-pedonali 349 95b Percorsi ciclo-pedonali previsti (da PGTU) -
evisti (da PGTU) - Staccionata in legno e guardrail Percorsi ciclo-pedonali 349 95b Percorsi ciclo-pedonali previsti (da PGTU) - Staccionata in legno e guardrail Percorsi ciclo-pedonali 171 95c Percorsi ciclo-pedonali previsti (da PGTU) - Staccionata in legno e guardrail Percorsi ciclo-pedonali 144 95d Percorsi ciclo-pedonali previsti (da PGTU) - Staccionata in legno e guardrail Percorsi ciclo-pedonali 304 98 Area di verde pubblico e sport Viabilità 585 99 Agricolo Invaso di laminazione 1.036
TOT 12.111
e guardrail Percorsi ciclo-pedonali 304 98 Area di verde pubblico e sport Viabilità 585 99 Agricolo Invaso di laminazione 1.036 102 Agricolo Viabilità 1.152 103h Area bianca Viabilità 180 TOT 12.111 Nel complesso le previsioni appartenenti alla presente categoria, se da un lato comportano come principale effetto ambientale la perdita delle funzionalità agricola dei suoli, dall’altro si evidenzia come interessano aree di minor
pale effetto ambientale la perdita delle funzionalità agricola dei suoli, dall’altro si evidenzia come interessano aree di minor rilevanza ambientale e vocazione agronomica, anche dal punto di vista della continuità/connettività ecologica, in quanto poste prevalentemente in adiacenza ad ambiti già urbanizzate, dunque significativamente interferite dal punto di vista antropico, frammentate od intercluse. Inoltre, tali azioni non configurano interventi di significativa
ferite dal punto di vista antropico, frammentate od intercluse. Inoltre, tali azioni non configurano interventi di significativa estensione, non comportano un utilizzo edificatorio dei suoli, ma un limitato e puntuale incremento dello stato di impermeabilizzazione piuttosto che artificializzazione dei suoli. 3.1.2. per attrezzature di interesse sovra comunale172, che riguardano: a.) il recepimento delle aree destinate
zione dei suoli. 3.1.2. per attrezzature di interesse sovra comunale172, che riguardano: a.) il recepimento delle aree destinate all’esecuzione dell’area di laminazione controllata delle piene del torrente Seveso, secondo il progetto definitivo consegnato in Regione con nota prot. n. Z1.14413 del 27/11/2017173, costituente obiettivo strategico di interesse regionale174; b.) il recepimento della previsione di ampliamento degli impianti tecnologici connessi al ciclo di
co di interesse regionale174; b.) il recepimento della previsione di ampliamento degli impianti tecnologici connessi al ciclo di smaltimento dei rifiuti e del risanamento delle acque reflue (ID scheda 40). Id PGT vigente Previsione variante PGT Sup (mq) 40 Impianti tecnologici connessi al ciclo dello smaltimento dei rifiuti e del risanamento delle acque Impianti tecnologici connessi al ciclo dello smaltimento dei rifiuti e del risanamento delle acque 37.284 72
namento delle acque Impianti tecnologici connessi al ciclo dello smaltimento dei rifiuti e del risanamento delle acque 37.284 72 Aree per l’attività agricola di interesse strategico E.2 Invaso di laminazione torrente Seveso 23.070 172 Cfr. schede servizi di cui alla tabella elenco E della relazione tecnica di Variante, configuranti “Nuova e previgente superficie urbanizzabile sovracomunale recepita dalla variante al Piano dei Servizi al PGT del 2020”, i cui poligoni sono rappresentati con
urbanizzabile sovracomunale recepita dalla variante al Piano dei Servizi al PGT del 2020”, i cui poligoni sono rappresentati con perimetro blu e losangatura blu nella Tavola del Consumo di suolo allegata alla proposta di Variante 2020. 173 Cfr. par. 3.5.1. del presente Rapporto preliminare. 174 Cfr. Strumenti operativi aggiornamento 2019.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 262 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Id PGT vigente Previsione variante PGT Sup (mq) 73
GIO 2020 262
GIO 2020 262 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Id PGT vigente Previsione variante PGT Sup (mq) 73 Aree per l’attività agricola di interesse strategico E.2 Invaso di laminazione torrente Seveso 99.757 TOT 160.111 Si specifica sin da ora che queste ultime previsioni (Categoria VAR. 3.1.2.) non sono oggetto di valutazione ai fini della presente verifica, in quanto già oggetto di valutazione di impatto ambientale e in ogni modo non di pertinenza della pianificazione comunale.
fica, in quanto già oggetto di valutazione di impatto ambientale e in ogni modo non di pertinenza della pianificazione comunale. In funzione della tipologia di riclassificazione, rispetto dunque allo specifico profilo valutativo e agli impatti ambientali attesi, è possibile articolare la categoria 3.1.1. nelle seguenti sotto voci: a.) nuova previsione di viabilità e parcheggi, accumunate dal seguente profilo valutativo Δ Consumo suolo Δ Insediabilità piano / carico antropico Δ Dotazione servizi
rcheggi, accumunate dal seguente profilo valutativo Δ Consumo suolo Δ Insediabilità piano / carico antropico Δ Dotazione servizi Effetti sulle componenti ambientali attesi Interferenza caratteristiche aree interessate r - - n.r r + r - - - r - - - b.) nuova previsione percorsi ciclo-pedonali, accumunate dal seguente profilo valutativo Δ Consumo suolo Δ Insediabilità piano / carico antropico Δ Dotazione servizi Effetti sulle componenti ambientali attesi Interferenza caratteristiche aree interessate
/ carico antropico Δ Dotazione servizi Effetti sulle componenti ambientali attesi Interferenza caratteristiche aree interessate r - n.r r + r - r - c.) nuova previsione di opere idrauliche, per la quale può essere definito il seguente profilo valutativo Δ Consumo suolo Δ Insediabilità piano / carico antropico Δ Dotazione servizi Effetti sulle componenti ambientali attesi Interferenza caratteristiche aree interessate r - - n.r n.r r +/- r - -
zione servizi Effetti sulle componenti ambientali attesi Interferenza caratteristiche aree interessate r - - n.r n.r r +/- r - - 3.2. nuove previsioni a servizio o per nuova viabilità, in rideterminazione di ambiti consolidati del tessuto urbano consolidato. Aree per le quali viene riconosciuto un preminente ruolo nel conseguimento di obiettivi di interesse pubblico per la realizzazione di opere ed attrezzature di servizio o connesse alla viabilità comunale, anche in recepimento delle
ubblico per la realizzazione di opere ed attrezzature di servizio o connesse alla viabilità comunale, anche in recepimento delle previsioni contenute nel Piano Particolareggiato del Traffico urbano approvato. Id PGT vigente Previsione variante PGT Sup (mq) 77 Zona residenziale I.1 Viabilità 96 78 Zona residenziale I.2 Istruzione inferiore 957
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 263 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Id PGT vigente Previsione variante PGT Sup (mq)
MAGGIO 2020 263
MAGGIO 2020 263 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Id PGT vigente Previsione variante PGT Sup (mq) 82175 PA1 Area Schiatti Aree a servizi socio-sanitari assistenziali 6.332 86 Area I.1 soggetta a PA con specifiche prescrizioni Viabilità 1.519 87 Area I.1 soggetta a PA con specifiche prescrizioni Aree di verde pubblico e sport 7.450 90 Area I.1 soggetta a permesso di Costruire Convenzionato Housing Sociale 1.959 101 Zona I.1 Viabilità 1.689 TOT 20.002
TOT 20.002
t 7.450 90 Area I.1 soggetta a permesso di Costruire Convenzionato Housing Sociale 1.959 101 Zona I.1 Viabilità 1.689 TOT 20.002 Le previsioni sopra riportate sono accumunate dal seguente profilo valutativo: Δ Consumo suolo Δ Insediabilità piano / carico antropico Δ Dotazione servizi Effetti sulle componenti ambientali attesi Interferenza caratteristiche aree interessate n.r r + + + + r + + + + r + + n.r
rvizi Effetti sulle componenti ambientali attesi Interferenza caratteristiche aree interessate n.r r + + + + r + + + + r + + n.r Si riporta di seguito una sintesi quantitativa delle categorie di azioni in cui è stata “scomposta” la Variante ai fini della presente verifica. Categoria di azione di valutazione Id scheda Incidenza (mq) VAR1 Riconferma/reiterazione delle previsioni a servizio del vigente Piano dei servizi 2014 281.767 1.1. Riconferma/reiterazione motivata della medesima
ione delle previsioni a servizio del vigente Piano dei servizi 2014 281.767 1.1. Riconferma/reiterazione motivata della medesima previsione a servizio vigente 2, 3, 4, 5, 6, 8, 9, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 23, 25, 26, 28a, 28b, 32, 33a, 34, 35, 36, 37, 38, 39, 41, 42, 43, 44, 45, 46, 47, 48, 49, 50, 51, 52, 53, 54, 56, 57, 58, 59, 60, 61, 63, 66, 74a, 74b, 75a, 75b, 76a, 76b, 81, 84, 85, 92b, 96, 97, 100, 103a, 103b, 103c, 103d, 103e, 103f, 103g, 104 273.068 (51,9%)
3, 66, 74a, 74b, 75a, 75b, 76a, 76b, 81, 84, 85, 92b, 96, 97, 100, 103a, 103b, 103c, 103d, 103e, 103f, 103g, 104 273.068 (51,9%) 1.2. Reiterazione motivata della previsione a servizio vigente, con rideterminazione della tipologia di servizio 7, 31a, 55 8.699 (1,7%) VAR2 Previsioni a servizio del vigente Piano dei servizi 2014 non riconfermate e riclassificate all’interno delle superfici non urbanizzabili di Piano 51.981 2.1 Riclassificazione all’interno delle superfici non
classificate all’interno delle superfici non urbanizzabili di Piano 51.981 2.1 Riclassificazione all’interno delle superfici non urbanizzabili di Piano (agricole o verde permanente) 1, 10, 24, 27b, 29, 30, 31b, 33b, 67, 83 42.823 (8,1%) 2.2. Riclassificazione in ambiti di disciplina del tessuto edificato del Piano delle Regole 27a, 64, 65, 79 5.712 (1,1%) 2.2.1 Riclassificazione in ambiti della viabilità comunale 21, 22, 80 3.446 (0,7%)
ano delle Regole 27a, 64, 65, 79 5.712 (1,1%) 2.2.1 Riclassificazione in ambiti della viabilità comunale 21, 22, 80 3.446 (0,7%) 175 Trattasi di rettifica materiale volta ad integrare/coerenziare all’interno dello strumento urbanistico generale le modifiche apportate dal Programma Integrato di Intervento di iniziativa privata, denominato “Ex Schiatti”, in variante al vigente strumento urbanistico (P.G.T.), adottato con deliberazione di Consiglio Comunale n° 22 del 19.03.2020, che prevede la realizzazione di
nto urbanistico (P.G.T.), adottato con deliberazione di Consiglio Comunale n° 22 del 19.03.2020, che prevede la realizzazione di un immobile a destinazione sanitario/assistenziale con inserimento dell’area nel Piano dei Servizi, per il quale risulta già espletato il procedimento di valutazione ambientale (cfr. decreto di non assoggettabilità alla VAS, prot. n. 20200003586 del 10-02-2020).
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 264 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Categoria di azione di valutazione Id scheda Incidenza (mq) VAR3
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Categoria di azione di valutazione Id scheda Incidenza (mq) VAR3 Inserimento di nuove previsioni di servizi (o di viabilità) 192.115 3.1. Inserimento di nuova previsione di servizio (o di viabilità) su aree libere allo stato di fatto comportanti l’introduzione di una nuova superficie urbanizzabile (non edificabile) 172.111 3.1.1. per servizi di interesse comunale 12.111
i l’introduzione di una nuova superficie urbanizzabile (non edificabile) 172.111 3.1.1. per servizi di interesse comunale 12.111 a. nuova previsione di viabilità e parcheggi 68, 71, 88, 89, 91, 98, 102, 103h 6.820 (1,3%) b. nuova previsione percorsi per la mobilità debole e ciclo-pedonale 69, 92a, 93a, 93b, 94a, 94b, 94c, 94d, 95a, 95b, 95c, 95d 4.255 (0,8%) c. nuova previsione di opere idrauliche 99 1.036 0,2%) 3.1.2. per attrezzature di interesse sovra comunale 40, 72, 73 160.111 (30,4%)
ova previsione di opere idrauliche 99 1.036 0,2%) 3.1.2. per attrezzature di interesse sovra comunale 40, 72, 73 160.111 (30,4%) 3.2. Nuove previsioni a servizio o per nuova viabilità in rideterminazione di ambiti consolidati del tessuto urbano consolidato 77, 78, 82, 86, 87, 90, 101 20.002 (3,8%) Dall’analisi delle prime quantità complessive riguardanti la tipologia delle modifiche apportate al vigente strumento
002 (3,8%) Dall’analisi delle prime quantità complessive riguardanti la tipologia delle modifiche apportate al vigente strumento urbanistico dalla Variante oggetto di verifica emerge sin da subito il carattere migliorativo della Variante 2020 rispetto alle vigenti previsioni. Infatti: • più del 50% delle operazioni di Variante è volta alla riconferma/reiterazione delle medesime previsioni a servizio
i. Infatti: • più del 50% delle operazioni di Variante è volta alla riconferma/reiterazione delle medesime previsioni a servizio già vigenti; di queste, più del 50% delle previsioni di reiterazione dei servizi in previsione riguardano aree a verde pubblico e/o verde permanente • Il 30% circa delle aree trattate dalla Variante riguarda il recepimento di previsioni di carattere sovra comunale già oggetto di valutazione o in ogni modo non di competenza comunale.
a il recepimento di previsioni di carattere sovra comunale già oggetto di valutazione o in ogni modo non di competenza comunale. • Ne consegue pertanto che le modifiche effettivamente incidenti sulla destinazione d’uso di aree a livello locale riguardano complessivamente poco meno del 20% delle aree trattate, per una estensione pari a poco meno di 93.000 mq (< 10 Ha), pari allo 0,7% del territorio comunale.
del 20% delle aree trattate, per una estensione pari a poco meno di 93.000 mq (< 10 Ha), pari allo 0,7% del territorio comunale. • Di suddetta quota, la maggior incidenza (8%) è rappresentata dalle modifiche di riclassificazione di previsioni a servizio vigenti comportanti superfici urbanizzabili all’interno delle superfici non urbanizzabili di Piano, agricole o a verde permanente (VAR. 2.1.), che incidono dunque in modo positivo sulla riduzione del consumo
anizzabili di Piano, agricole o a verde permanente (VAR. 2.1.), che incidono dunque in modo positivo sulla riduzione del consumo di suolo e sulla riduzione dell’impermeabilizzazione del territorio previsto dal vigente strumento urbanistico; in seconda battuta, con un’incidenza di quasi il 4%, dall’inserimento di nuove previsioni di servizi (o di viabilità comunale) in rideterminazione di ambiti consolidati del tessuto urbano consolidato (VAR. 3.2.), finalizzate
vizi (o di viabilità comunale) in rideterminazione di ambiti consolidati del tessuto urbano consolidato (VAR. 3.2.), finalizzate dunque da un lato ad incrementare la dimensione pubblica del Piano, attraverso la realizzazione di nuove opere ed attrezzature di servizio o connesse alla viabilità comunale ritenute strategiche da parte dell’amministrazione comunale, dall’altro espressivo di un’attenta azione di razionalizzazione delle risorse
trategiche da parte dell’amministrazione comunale, dall’altro espressivo di un’attenta azione di razionalizzazione delle risorse esistenti, volta a non consumare risorse esterne, ma a rideterminare l’uso di aree interne all’armatura consolidata. • Nel complesso le modifiche apportate dalla presente Variante comportanti l’introduzione di una nuova superficie urbanizzabile (VAR. 3.1.1) interessano solo il 2,3% (in termini areali) delle scelte complessive di
ione di una nuova superficie urbanizzabile (VAR. 3.1.1) interessano solo il 2,3% (in termini areali) delle scelte complessive di Variante, pertanto risultano marginali rispetto all’intero impianto di Variante.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 265 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 4.3.2. Le modifiche normative operate alle norme del Piano dei Servizi
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 4.3.2. Le modifiche normative operate alle norme del Piano dei Servizi Oltre alle operazioni di rettifica, di conferma, di rideterminazione delle previsioni a servizio individuate nel vigente Piano dei servizi, comportanti delle modifiche agli ambiti di disciplina di Piano (come illustrate nel precedente paragrafo, con la Variante si è provveduto ad introdurre delle puntuali modifiche ed integrazioni all’impianto
te nel precedente paragrafo, con la Variante si è provveduto ad introdurre delle puntuali modifiche ed integrazioni all’impianto normativo del Piano dei servizi, riguardanti nello specifico: una integrazione a completamento dell’art. 3 “Disciplina delle aree destinate a servizi pubblici e di interesse pubblico o generale”, volta a meglio precisare le modalità per la precisa delimitazione della superficie dei servizi di previsione
bblico o generale”, volta a meglio precisare le modalità per la precisa delimitazione della superficie dei servizi di previsione una integrazione a completamento dell’art. 5 “Limiti di edificabilità” relativa agli ambiti classificati a verde permanente, volta a meglio specificare il carattere di inedificabilità degli stessi e la funzione di servizio ecosistemico con l’obiettivo di collegamento tra parchi che tali ambiti rivestono nell’impianto del Piano dei servizi
i servizio ecosistemico con l’obiettivo di collegamento tra parchi che tali ambiti rivestono nell’impianto del Piano dei servizi l’inserimento di un nuovo articolo (art. 6bis) dedicato al Piano Particolareggiato del Traffico Urbano via Nazionale (SP 44bis), al fine di integrare nello strumento urbanistico comunale le misure di salvaguardia volte a garantire la riqualificazione dell'infrastruttura per la mobilità prevista dal Piano Particolareggiato del Traffico
rdia volte a garantire la riqualificazione dell'infrastruttura per la mobilità prevista dal Piano Particolareggiato del Traffico Urbano relativo alla via Nazionale (SP 44bis) ed alle aree ricomprese nell’Ambito dei Giovi in Lentate sul Seveso. Per il carattere prevalentemente contenitivo delle predette modifiche normative, che vertono sull’introduzione di misure di salvaguardia piuttosto che sulla specificazione del carattere di inedificabilità degli ambiti a verde
’introduzione di misure di salvaguardia piuttosto che sulla specificazione del carattere di inedificabilità degli ambiti a verde permanente, in considerazione del fatto che costituiscono delle mere puntualizzazioni tecniche che non introducono in fase attuativa interventi/previsioni in grado di generare impatti negativi sulle componenti ambientali, si ritiene di poter escludere le predette modifiche normative operate dalla Variante dai successivi approfondimenti
ambientali, si ritiene di poter escludere le predette modifiche normative operate dalla Variante dai successivi approfondimenti della presente verifica di assoggettabilità a VAS, in quanto non influenti sui principali fattori comportanti degli impatti ambientali negativi. 52% 2% 8% 1% 1% 2% 30% 4% Incidenza % delle categorie di azioni della Variante 1.1. 1.2. 2.1. 2.2. 2.2.1 3.1.1. 3.1.2 3.2.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 266 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
NARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 266 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 4.4. Lo screening valutativo: i profili valutativi delle categorie di azione della Variante Si riporta di seguito la check list dello screening di valutazione delle modifiche apportate dalla Variante in rideterminazione delle previsioni contenute nel vigente strumento urbanistico comunale, al netto quindi delle scelte
Variante in rideterminazione delle previsioni contenute nel vigente strumento urbanistico comunale, al netto quindi delle scelte di reiterazione (VAR 1.1.) e di recepimento di previsioni di carattere sovralocale (VAR. 3.1.2). Si ritiene infatti di non assoggettare tali azioni ai successivi approfondimenti e valutazioni della presente verifica di assoggettabilità, in quanto le prime (azioni di riconferma VAR 1.1) non apportano di fatto alcun elemento di modifica alla disciplina
gettabilità, in quanto le prime (azioni di riconferma VAR 1.1) non apportano di fatto alcun elemento di modifica alla disciplina e alla conformazione dei suoli vigente, già oggetto di valutazione, mentre le seconde (VAR. 3.1.2.) rappresentano una mera rettifica materiale degli elaborati di Piano derivante dall’obbligo di recepimento di previsioni e progetti di competenza non comunale, già oggetto di valutazione nelle sedi istituzionali più opportune.
epimento di previsioni e progetti di competenza non comunale, già oggetto di valutazione nelle sedi istituzionali più opportune. Lo screening di valutazione di basa sull’attribuzione ai singoli profili di scheda dei seguenti “giudizi di valore”, attribuiti in funzione del grado di variazione atteso sulle specifiche componenti di valutazione assunte (da 1 a 8), rispetto allo scenario di attuazione delle vigenti previsioni di Piano, già oggetto di valutazione ambientale strategica.
a 8), rispetto allo scenario di attuazione delle vigenti previsioni di Piano, già oggetto di valutazione ambientale strategica. Legenda giudizi di valore per parametri da 1 a 7: ++++ Variazione molto positiva ++ Variazione positiva 0 Nessuna variazione (o variazione di entità trascurabile)
- Variazione negativa, con bassa soglia di attenzione ambientale -- Variazione negativa, con media soglia di attenzione ambientale ---- Variazione negativa, con alta soglia di attenzione ambientale
ariazione negativa, con media soglia di attenzione ambientale ---- Variazione negativa, con alta soglia di attenzione ambientale / Modifica non incidente Legenda giudizi di valore per parametro n. 8: Caratterizzazione ambientale non rilevante Caratterizzazione ambientale poco rilevante (Bassa rilevanza) Caratterizzazione ambientale moderatamente rilevante (media rilevanza) Caratterizzazione ambientale rilevante (Alta rilevanza) Legenda valutazione complessiva finale: coerente Coerente, con bassa soglia di
erizzazione ambientale rilevante (Alta rilevanza) Legenda valutazione complessiva finale: coerente Coerente, con bassa soglia di attenzione Coerente, con media soglia di attenzione Poco coerente Non coerente Modifica comportant e una incidenza ambientale positiva, di carattere migliorativo Modifica comportante una incidenza ambientale complessivame nte trascurabile, non comportante particolari effetti di carattere migliorativo o peggiorativo Modifica comportante una incidenza ambientale negativa, di
portante particolari effetti di carattere migliorativo o peggiorativo Modifica comportante una incidenza ambientale negativa, di carattere peggiorativo, con media soglia di attenzione ambientale, da mitigare * Modifica comportant e una incidenza ambientale negativa, di carattere peggiorativo , con criticità da mitigare e compensar e ** Modifica comportante una incidenza ambientale negativa, di carattere peggiorativo, con significative criticità (solo in assenza di alternative migliori perseguibili)
bientale negativa, di carattere peggiorativo, con significative criticità (solo in assenza di alternative migliori perseguibili)
- azioni necessitanti di ulteriori approfondimenti per l’individuazione delle eventuali azioni di mitigazione ambientale e/o incremento delle prestazioni ambientali per la sostenibilità ambientale delle previsioni ** azioni necessitanti di ulteriori approfondimenti per l’individuazione delle più opportune azioni di compensazione ambientale
** azioni necessitanti di ulteriori approfondimenti per l’individuazione delle più opportune azioni di compensazione ambientale piuttosto che di alternative maggiormente perseguibili.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 267 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ID VAR ID SCHEDA Superficie (mq)
- 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. Δ Consumo
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ID VAR ID SCHEDA
V di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ID VAR ID SCHEDA Superficie (mq)
- 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. Δ Consumo suolo Δ AAS Δ Insediabilità piano Δ Carico antropico Δ Dotazione servizi Δ Verde pubblico Δ Effetti ambientali attesi176 Δ Interferenza caratteristic he aree Caratteristic he aree interessate 177 Valutazione finale VAR 1.2 7 1454 0 / / ++ 0 ++ ++ ++ 31a 4.274 0 / / 0 0 / 0 0 55 2.971 / / / 0 0 / 0 0 VAR 2.1. 1 4.849 ++++ / / ++ - / ++ ++ 10 828 ++ / / ++ 0 / ++ ++
0 ++ ++ ++ 31a 4.274 0 / / 0 0 / 0 0 55 2.971 / / / 0 0 / 0 0 VAR 2.1. 1 4.849 ++++ / / ++ - / ++ ++ 10 828 ++ / / ++ 0 / ++ ++ 24 2.889 ++ ++ / ++ - - 0 ++ 27b 846 ++ / / 0 - / ++ ++ 29 4.148 ++++ / / ++ -- / ++++ ++++ 30 3.766 ++++ / / ++ -- / ++++ ++++ 31b 178 ++ / / ++ 0 ++ ++ 0 33b 4.193 ++ / / ++ 0 0 ++ ++ 67 6.630 ++ / / ++ 0 0 ++ ++ 83 14.496 ++ ++++ / / -- / ++ ++ VAR 2.2. 27a/c 1.172 0 / - - - / - - 64 1.905 0 / - - - - - - 65 541 0 / - - - - - / 79 2.094 0 / / - / / - -- VAR 2.2.1
/ ++ ++ VAR 2.2. 27a/c 1.172 0 / - - - / - - 64 1.905 0 / - - - - - - 65 541 0 / - - - - - / 79 2.094 0 / / - / / - -- VAR 2.2.1 21 923 / / / / - / 0 / 22 1.000 / / / / - / 0 / 80 1.523 0 / / / / / 0 0 VAR 3.1.1.a 68 769 - - / / / / - - 71 1.360 - - / / / / - - 88 111 - - / / / / - 0 89 633 - / / / ++ / - - 91 2.030 - / / / ++ / - - 98 585 - / / / - - - - 102 1.152 - / / / / / - - 103h 555 - / / / / / - - VAR 3.1.1.b 178 4.255 -179 - / / ++ / - 180 -
++ / - - 98 585 - / / / - - - - 102 1.152 - / / / / / - - 103h 555 - / / / / / - - VAR 3.1.1.b 178 4.255 -179 - / / ++ / - 180 - 176 Sulle componenti ambientali di indagine di cui alla Parte IV del presente Rapporto preliminare. 177 Giudizio di valore attribuito in considerazione della caratterizzazione dello stato dei luoghi delle aree interessate dalle azioni di Variante e del contesto di prossimità di inserimento (raggio di 200 metri), desunto dall’insieme delle indagini conoscitive di
i Variante e del contesto di prossimità di inserimento (raggio di 200 metri), desunto dall’insieme delle indagini conoscitive di cui ai parr. 3.1.3, 3.1.4, 3.1.6, 3.1.7 del presente Rapporto preliminare. 178 In considerazione della similarità del profilo valutativo delle azioni di Variante, le schede appartenenti alla categoria VAR. 3.1.1.b. sono state valutate in modo aggregato. 179 Unicamente la scheda ID69. 180 Unicamente la scheda ID69.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 268 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA VAR 3.1.1.c 99 1.036 - / / / / / - -- VAR 3.2. 77 96 / / ++ ++ / / 0 /
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA VAR
di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA VAR 3.1.1.c 99 1.036 - / / / / / - -- VAR 3.2. 77 96 / / ++ ++ / / 0 / 78 957 / / ++ 0 ++++ / + / 82 6.332 / / ++ + ++++ / + / 86 1.519 0 / ++ ++ / / + 0 87 7.450 0 / ++++ ++++ ++++ ++++ ++ ++++ 90 1.959 / / 0 0 ++ / 0 0 101 1.689 / / ++ ++ / / + 0 Sintesi finale di colonna Azioni classificate come coerente, di carattere migliorativo Azioni classificate come coerente, con media soglia di attenzione, da mitigare
sificate come coerente, di carattere migliorativo Azioni classificate come coerente, con media soglia di attenzione, da mitigare Azioni classificate come coerente, con bassa soglia di attenzione, comportante una incidenza ambientale complessivamente trascurabile Azioni neutre ai fini della verifica di assoggettabilità a VAS, in quanto mere riconferme di previsioni vigenti o recepimenti di previsioni di interesse sovracomunale Fig. Esito dello screening di valutazione delle azioni di Variante
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 269 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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NARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 269 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Dalla check list di valutazione preliminare si possono trarre le seguenti considerazioni: • innanzitutto, che non si riscontrano azioni che in funzione dell’incidenza sulle componenti ambientali, del grado di caratterizzazione ambientale delle aree interessate e dei bilanci ambientali derivanti (consumo di suolo, aree
ali, del grado di caratterizzazione ambientale delle aree interessate e dei bilanci ambientali derivanti (consumo di suolo, aree agricole, insediabilità di piano e dotazioni a servizio e verde) possano essere considerate “poco coerenti” o “non coerenti”. Ne consegue pertanto che la Variante si caratterizza per modifiche apportate al vigente Piano giudicabili “coerenti”, per la cui entità non necessitano di introdurre azioni di compensazione ambientale, al
al vigente Piano giudicabili “coerenti”, per la cui entità non necessitano di introdurre azioni di compensazione ambientale, al fine di garantire la sostenibilità ambientale complessiva delle azioni, ne di individuare alternative alle scelte effettuate maggiormente perseguibili. Le scelte operate dalla variante rimangono contenute dunque entro la dimensione della mitigazione ambientale, piuttosto che dell’applicazione dei più opportuni accorgimenti
ontenute dunque entro la dimensione della mitigazione ambientale, piuttosto che dell’applicazione dei più opportuni accorgimenti ambientali in applicazione delle normative ambientali vigenti. • Le modifiche valutate come “coerenti” (bollino verde), comportanti una incidenza ambientale positiva, di carattere migliorativo, prevalgono sulle modifiche valutate come “coerenti, con media soglia di attenzione
bientale positiva, di carattere migliorativo, prevalgono sulle modifiche valutate come “coerenti, con media soglia di attenzione ambientale” (bollino giallo), comportanti una incidenza ambientale che seppur negativa risulta mitigabile, sia numericamente (rispettivamente n. 16 e n. 12) che per incidenza delle superfici interessate (rispettivamente 62.000 mq e 13.000 mq). Nel complesso le modifiche valutate come “coerenti” rappresentano quasi il 70%
eressate (rispettivamente 62.000 mq e 13.000 mq). Nel complesso le modifiche valutate come “coerenti” rappresentano quasi il 70% delle aree interessate dalla Variante181, espressivo del carattere migliorativo della Variante nel suo impianto decisionale complessivo. • in considerazione del fatto che le azioni di Variante comportanti una riduzione della superficie urbanizzabile (VAR. 2.1.) e una riclassificazione di aree del tessuto consolidato urbano in aree a servizio (VAR. 3.2.)
perficie urbanizzabile (VAR. 2.1.) e una riclassificazione di aree del tessuto consolidato urbano in aree a servizio (VAR. 3.2.) rappresentano il 65% delle modifiche apportate dalla Variante, è possibile affermare che nel complesso la Variante persegue una riduzione del carico antropico insorgente di Piano, perseguendo una dimensione ambientale maggiormente sostenibile di quella configurata dallo strumento urbanistico vigente.
Piano, perseguendo una dimensione ambientale maggiormente sostenibile di quella configurata dallo strumento urbanistico vigente. • Le previsioni di Variante incidono positivamente sull’insediabilità teorica di piano, poiché le modifiche comportanti una riduzione della capacità edificatoria di Piano sono in numero maggiore rispetto alle modifiche comportanti una riclassificazione all’interno degli ambiti di tessuto urbano consolidato (cfr. seguente par. 4.5.3)
le modifiche comportanti una riclassificazione all’interno degli ambiti di tessuto urbano consolidato (cfr. seguente par. 4.5.3) • La Variante non incide negativamente sul bilancio della dotazione di aree a servizi pubblici e a verde pubblico, mantenendo dunque il medesimo livello di qualità ambientale urbana (cfr. seguente par. 4.5.4). Se da un lato si pone l’obiettivo di incrementare la dimensione pubblica del Piano, attraverso la realizzazione di nuove opere
. Se da un lato si pone l’obiettivo di incrementare la dimensione pubblica del Piano, attraverso la realizzazione di nuove opere ed attrezzature di servizio o connesse alla viabilità comunale ritenute strategiche da parte dell’amministrazione comunale (categoria VAR. 3), dall’altro espressivo di un’attenta azione di razionalizzazione delle risorse esistenti, volta a non consumare risorse esterne, ma a rideterminare l’uso di aree interne all’armatura consolidata.
lle risorse esistenti, volta a non consumare risorse esterne, ma a rideterminare l’uso di aree interne all’armatura consolidata. 181 Al netto delle azioni di reiterazione delle previsioni vigenti, che non sono state assoggettate alla presente check list di screening preliminare, in quanto non apportando di fatto elementi di modifica alla disciplina e alla conformazione dei suoli, risultano non incidenti sul profilo valutativo di Piano già oggetto di valutazione ambientale.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 270 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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NARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 270 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Stante il bilancio ambientale positivo della Variante valutata nel suo complesso, alla luce di quanto sopra illustrato, viene condotto un approfondimento degli effetti ambientali attesi per le sole schede comportanti una modifica valutata “coerente con media soglia di attenzione” (di seguito raffigurate) al fine di individuare le più opportune
una modifica valutata “coerente con media soglia di attenzione” (di seguito raffigurate) al fine di individuare le più opportune azioni di mitigazione ambientale e/o incremento delle prestazioni ambientali per incrementare la sostenibilità ambientale delle previsioni. Fig. Estrazione delle azioni di Variante valutate “coerente con media soglia di attenzione” a seguito dell’attività di screening valutativo.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 271 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 4.5. Gli aspetti quantitativi della Variante
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| MAGGIO 2020 271 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 4.5. Gli aspetti quantitativi della Variante 4.5.1. La verifica del bilancio del consumo di suolo Si è data evidenza182 come parte delle modifiche apportate dalla Variante incidano sul bilancio del consumo di suolo183 previsto dallo strumento urbanistico comunale vigente, comportando - al netto delle superfici urbanizzabili
consumo di suolo183 previsto dallo strumento urbanistico comunale vigente, comportando - al netto delle superfici urbanizzabili riconfermate a seguito della reiterazione motivata della previsione a servizio vigente184 a tutela dell’interesse pubblico espresso - una rettifica delle superfici urbanizzabili di Piano sia in riduzione (schede categoria VAR.2.1185) che in incremento (schede categoria VAR.3.1186), operando nel complesso una prima e significativa riduzione del
oria VAR.2.1185) che in incremento (schede categoria VAR.3.1186), operando nel complesso una prima e significativa riduzione del consumo di suolo pari 26.749 mq ovvero il 13,01% della superficie comunale urbanizzabile al 2014, che equivale a ben il 50% della soglia di riduzione regionale del consumo di suolo stabilita dal PTR adeguato alla Lr. 31/2014 e smi.187 Tale aspetto, oltre a evidenziare il carattere migliorativo delle previsioni della Variante 2020, che opera dunque in
e smi.187 Tale aspetto, oltre a evidenziare il carattere migliorativo delle previsioni della Variante 2020, che opera dunque in “riduzione” delle previsioni di nuova urbanizzazione dei suoli liberi per previsioni a servizio, è espressivo di una sensibile riduzione della pressione insediativa sugli assetti ambientali esterni interessati dalle previsioni di Piano. 4.5.2. La verifica del bilancio degli ambiti agricoli strategici di interesse provinciale
interessati dalle previsioni di Piano. 4.5.2. La verifica del bilancio degli ambiti agricoli strategici di interesse provinciale Si è data evidenza188 oltre modo come alcune modifiche apportate dalla variante interessano gli ambiti agricoli strategici del PTCP, definiti ai sensi del comma 4 art. 15 della Lr. 12/2005 e smi, comportando una rettifica sia in riduzione (n. 3 aree) che in ampliamento (n. 4 aree), operando un saldo complessivamente positivo di 7.891 mq
a rettifica sia in riduzione (n. 3 aree) che in ampliamento (n. 4 aree), operando un saldo complessivamente positivo di 7.891 mq di aree riclassificate in ambiti agricoli di interesse strategico provinciale189, pari ad un incremento delle aree agricole strategiche comunali del + 0,2%. Tale aspetto, congiuntamente alla riduzione del consumo di suolo, evidenziano la particolare attenzione della Variante alla salvaguardia e al consolidamento delle aree deputate al mantenimento delle caratteristiche
colare attenzione della Variante alla salvaguardia e al consolidamento delle aree deputate al mantenimento delle caratteristiche agronomiche piuttosto che paesistico- ambientali di maggiore rilevanza presenti sul territorio. 4.5.3. La verifica del bilancio della capacità insediativa residenziale teorica di Piano Viene di seguito verificata l’incidenza delle riclassificazioni operate dalla Variante sull’insediabilità residenziale teorica di Piano e sul carico insediativo generato:
lle riclassificazioni operate dalla Variante sull’insediabilità residenziale teorica di Piano e sul carico insediativo generato: 182 Cfr. par. 4.2. del rapporto preliminare 183 Ai fini del computo finale della riduzione del consumo di suolo comunale, non vengono computate le nuove superfici urbanizzabili previste dalla Variante 2020 in recepimento di previsioni sovracomunali.
non vengono computate le nuove superfici urbanizzabili previste dalla Variante 2020 in recepimento di previsioni sovracomunali. 184 Indicate nella tabella elenco B della relazione tecnica di Variante, configuranti “Superfici urbanizzabili derivanti dalle previsioni del Piano dei Servizi 2014, riconfermate dalla Variante al Piano dei Servizi al PGT del 2020” (i cui poligono sono rappresentati con perimetro rosso nella Tavola del Consumo di suolo allegata alla proposta di Variante 2020)
i cui poligono sono rappresentati con perimetro rosso nella Tavola del Consumo di suolo allegata alla proposta di Variante 2020) 185 schede servizi indicate nella tabella elenco C della relazione tecnica di Variante, configuranti “superficie urbanizzabile del PGT 2014 non confermata dalla variante al Piano dei Servizi al PGT del 2020”, i cui poligono sono rappresentati con perimetro rosso nella Tavola del Consumo di suolo allegata alla proposta di Variante 2020
i cui poligono sono rappresentati con perimetro rosso nella Tavola del Consumo di suolo allegata alla proposta di Variante 2020 186 Cfr. schede servizi di cui alla tabella elenco D della relazione tecnica di Variante, configuranti “Nuova superficie urbanizzabile comunale prevista dalla variante al Piano dei Servizi al PGT del 2020”, i cui poligoni sono rappresentati con perimetro blu nella Tavola del Consumo di suolo allegata alla proposta di Variante 2020.
, i cui poligoni sono rappresentati con perimetro blu nella Tavola del Consumo di suolo allegata alla proposta di Variante 2020. 187 Che prevedono un intervallo tra il 25% e il 30% per le Province di Monza e Brianza, Varese e la CM di Milano. 188 Cfr. par. 5.2 della relazione tecnica di Variante. 189 Viene quindi restituita ad ambiti agricoli di interesse strategico provinciale una porzione di territorio equivalente ad un campo da calcio.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 272 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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NARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 272 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA a. Azioni comportanti un incremento della capacità insediativa di Piano a seguito della riclassificazione delle previsioni a servizio PGT2014 non riconfermate e riclassificate dalla Variante in ambiti del tessuto edificato consolidato. ID scheda Destinazione di Variante 2020 Sup area Vol/SL 27 a/c190 Resid – I.1 1.417 1.771 mc 64191 Resid – I.1 1.905 2.381 mc
o. ID scheda Destinazione di Variante 2020 Sup area Vol/SL 27 a/c190 Resid – I.1 1.417 1.771 mc 64191 Resid – I.1 1.905 2.381 mc 65 Resid – I.4 541 676 mc 79 Non resid – D.1 2.095 2.095 mq TOT: − + 4.830 mc per destinazioni residenziali, corrispondenti a + 32 ab192 teorici. − + 2.095 mq di SL produttiva, pari allo 0,3% della SL produttiva esistente193 b. Azioni comportanti una riduzione della insediabilità teorica di Piano a seguito dell’individuazione di nuove
iva esistente193 b. Azioni comportanti una riduzione della insediabilità teorica di Piano a seguito dell’individuazione di nuove previsioni a servizio in luogo di ambiti del tessuto urbano consolidato. ID scheda Destinazione vigente Sup area Vol/SL 77 Resid – I.1 96 120 mc 78 Resid – I.2 957 1.675 mc 86 Area I.1 soggetta a PA con specifiche prescrizioni 1.519 1.899 mc 87 Area I.1 soggetta a PA con specifiche prescrizioni 7.450 9.313 mc 101 Resid – I.1 1.689 2.111 mc TOT 15.118 mc TOT:
1.899 mc 87 Area I.1 soggetta a PA con specifiche prescrizioni 7.450 9.313 mc 101 Resid – I.1 1.689 2.111 mc TOT 15.118 mc TOT: − - 15.118 mc per destinazioni residenziali, corrispondenti a una riduzione di 100 ab194 teorici. Ne consegue pertanto che a seguito delle scelte di rideterminazione e riclassificazione delle previsioni di servizio, attraverso la sola Variante al Piano dei Servizi l’amministrazione comunale opera anche una riduzione della
visioni di servizio, attraverso la sola Variante al Piano dei Servizi l’amministrazione comunale opera anche una riduzione della insediabilità teorica di Piano195 pari a 68 abitanti teorici insediabili. 190 Da sentenza giudiziaria. 191 Da sentenza giudiziaria. 192 Si assume il parametro di 150 mc per abitante. 193 Stimata mediante l’applicazione dell’indice di utilizzazione fondiario stabilito dalle norme di Piano per le zone produttive (Uf
Stimata mediante l’applicazione dell’indice di utilizzazione fondiario stabilito dalle norme di Piano per le zone produttive (Uf = 1,00 mq/mq) alla superficie fondiaria con destinazione produttiva (zone D1) esistenti sul territorio, pari a 819.135 mq (computo Gis). 194 Si assume il parametro di 150 mc per abitante. 195 Stimata in + 6.391 abitanti (cfr. pagg. 30-31 relazione del Piano dei Servizi Variante 2017).
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 273 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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NARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 273 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 4.5.4. La verifica del bilancio della dotazione delle attrezzature pubbliche e di interesse pubblico e generale a servizio della residenza Viene di seguito verificata l’incidenza delle riclassificazioni di Variante sulla dotazione complessiva di aree a servizio pubbliche e/o di interesse generale di carattere comunale196
icazioni di Variante sulla dotazione complessiva di aree a servizio pubbliche e/o di interesse generale di carattere comunale196 a. le azioni che prevedono una rideterminazione, in riduzione, delle previsioni a servizio vigente, non più necessarie per il decaduto interesse pubblico, operando una riclassificazione all’interno di ambiti di disciplina del Piano delle regole, sono di seguito elencate: ID scheda PGT vigente Variante 2020 Sup area 21 Parcheggi Viabilità 923 22 Parcheggi Viabilità 1.000
, sono di seguito elencate: ID scheda PGT vigente Variante 2020 Sup area 21 Parcheggi Viabilità 923 22 Parcheggi Viabilità 1.000 24 Aree di verde pubblico e sport Aree agricole di interesse strategico E.2 2.889 27/a Parcheggi Residenziale zona I.1 1.172 27/b Parcheggi Aree agricole di interesse comunale E.1 846 29 Istruzione inferiore Aree agricole di interesse comunale E.1 4.148 30 Istruzione inferiore Aree agricole di interesse comunale E.1 3.766
TOT 17.775
ne inferiore Aree agricole di interesse comunale E.1 4.148 30 Istruzione inferiore Aree agricole di interesse comunale E.1 3.766 64 Area di verde pubblico e sport Residenziale zona I.1 1.905 65 Area di verde pubblico e sport Aree a giardini e ville private I.4 541 98 Area di verde pubblico e sport Viabilità 585 TOT 17.775 b. le azioni che prevedono l’introduzione di nuove aree a servizio pubbliche e/o di interesse generale comunali, per il sopravvenuto interesse pubblico, sono di seguito individuate.
TOT 13.029
ee a servizio pubbliche e/o di interesse generale comunali, per il sopravvenuto interesse pubblico, sono di seguito individuate. ID scheda Destinazione Sup area 78 Zona residenziale I.2 Istruzione inferiore 957 87 Area I.1 soggetta a PA con specifiche prescrizioni Aree di verde pubblico e sport 7.450 89 Area agricola di interesse comunale E.1 Parcheggi 633 90 Area I.1 soggetta a permesso di Costruire Convenzionato Housing Sociale 1.959 91 Area agricola di interesse comunale E.1 Parcheggi 2.030 TOT 13.029
TOT 13.029
permesso di Costruire Convenzionato Housing Sociale 1.959 91 Area agricola di interesse comunale E.1 Parcheggi 2.030 TOT 13.029 Dalla verifica emerge dunque che le scelte di riconferma, rideterminazione e nuovo inserimento di previsioni a servizio operate dalla Variante 2020, anche in ottica di sostenibilità dei costi di cui al c. 4 art. 9 della Lr. 12/2005 e smi, determinano un leggero decremento della dotazione complessiva di aree a servizio pubblico e/o di interesse
la Lr. 12/2005 e smi, determinano un leggero decremento della dotazione complessiva di aree a servizio pubblico e/o di interesse generale comunale prevista, per una riduzione pari a 13.029 mq - 17.775 mq = - 4.746 mq, pari ad una riduzione dello 0,6% della dotazione pro capite delle aree a servizi per la residenza definita dalla Variante al PdS 2017197, ossia ad una incidenza pro-capite dl - 0,2 mq/ab198, dunque: di entità trascurabile dal punto di vista dell’incidenza
S 2017197,
S 2017197, ossia ad una incidenza pro-capite dl - 0,2 mq/ab198, dunque: di entità trascurabile dal punto di vista dell’incidenza sulla qualità del sistema pubblico urbano. 196 Non vengono considerate nel bilancio complessivo delle dotazioni a servizio le aree a servizio degli insediamenti produttivi, non essendo rivolte in termini di fruizione alla collettività. 197 La dotazione pro capite delle aree a servizi per la residenza definita dalla Variante al PdS 2017 è pari a 37,69 (38 mq/ab),
197 La dotazione pro capite delle aree a servizi per la residenza definita dalla Variante al PdS 2017 è pari a 37,69 (38 mq/ab), abbondantemente superiore a quanto previsto dalla L.R. 12/2005 pari a 18 mq/ab (cfr. pag. 31 relazione del Piano dei servizi Variante 2017). 198 Calcolata sul tetto insediativo teorico assunto dalla Variante al Piano dei Servizi, stimato attorno ai 21.823 abitanti.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 274 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
NARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 274 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Si consideri peraltro che il Programma Integrato di Intervento di iniziativa privata, denominato “Ex Schiatti”, in variante al vigente strumento urbanistico (P.G.T.), recentemente adottato con deliberazione di Consiglio Comunale n° 22 del 19.03.2020, prevede la realizzazione di un immobile a destinazione sanitario/assistenziale con
e di Consiglio Comunale n° 22 del 19.03.2020, prevede la realizzazione di un immobile a destinazione sanitario/assistenziale con inserimento dell’area nel Piano dei Servizi199 non previsto all’interno del PGT 2017, che comporterebbe un ulteriore incremento delle aree a servizio comunali pari a 8.071 mq di SL, portando il bilancio complessivo delle aree a servizio comunale ad un saldo positivo. 4.5.5. La verifica del bilancio delle dotazioni ambientali di Variante
sivo delle aree a servizio comunale ad un saldo positivo. 4.5.5. La verifica del bilancio delle dotazioni ambientali di Variante In primo luogo, occorre sottolineare come nell’ambito dell’attività di rideterminazione/reiterazione delle previsioni a servizio del vigente strumento urbanistico, la presente Variante riconferma, a tutela dell’interesse pubblico derivante dall’attuazione della previsione stessa, ben 153.216 mq di aree destinate a verde pubblico e sport o
nteresse pubblico derivante dall’attuazione della previsione stessa, ben 153.216 mq di aree destinate a verde pubblico e sport o verde permanente200. Queste ultime, disciplinate dall’art. 5 delle medesime norme, hanno carattere di inedificabilità e ricoprono la funzione di servizio ecosistemico con funzione di collegamento tra parchi, essendo inserite nel corridoio ambientale che collega due porzioni del Parco Groane e pertanto si conferma la previsione per l’alto valore ambientale e paesaggistico.
ale che collega due porzioni del Parco Groane e pertanto si conferma la previsione per l’alto valore ambientale e paesaggistico. In particolare, tra le previsioni del vigente Piano dei servizi vengono riconfermate quelle di più ampio respiro, ossia: i.) la previsione di apertura all’uso pubblico del Parco di Villa Cenacolo, ritenendo fondamentale l’importanza dell’acquisizione all’uso pubblico di questa area localizzata nel centro di Lentate (cfr. schede 28a e 28b);
entale l’importanza dell’acquisizione all’uso pubblico di questa area localizzata nel centro di Lentate (cfr. schede 28a e 28b); ii.) la costituzione del “parco lineare” a Copreno (cfr. scheda 4); iii.) la costituzione del “Parco dei cimiteri” con unione dei due cimiteri di Lentate e di Camnago (cfr. scheda 35) e il limitrofo vasto ambito per servizi di interesse generale legati al verde pubblico ed allo sport (cfr. schede 33a e 34);
- e il limitrofo vasto ambito per servizi di interesse generale legati al verde pubblico ed allo sport (cfr. schede 33a e 34); iv.) la previsione di un nuovo ambito idoneo alla concretizzazione del programma “distretto dello sport 2026” (ID scheda 97). L’incidenza delle riclassificazioni operate dalla Variante sulla dotazione complessiva di aree verdi in previsione è invece di seguito verificata. Vengono nello specifico considerate: i.) le “aree di verde pubblico e sport” disciplinate
isione è invece di seguito verificata. Vengono nello specifico considerate: i.) le “aree di verde pubblico e sport” disciplinate dall’art. 4 delle norme del Piano dei Servizi; ii.) gli ambiti a verde permanente disciplinati dall’art. 5 delle medesime norme, che hanno carattere di inedificabilità e ricoprono la funzione di servizio ecosistemico con funzione di collegamento tra parchi. a. Le azioni che prevedono una non riconferma delle previsioni a servizio vigente per verde pubblico (e sportivo),
o tra parchi. a. Le azioni che prevedono una non riconferma delle previsioni a servizio vigente per verde pubblico (e sportivo), non più necessarie per il decaduto interesse pubblico, sono riportate nella tabella seguente: ID scheda PGT vigente Variante 2020 Sup. area (mq) 24 Aree di verde pubblico e sport Aree agricole di interesse strategico E.2 2.889 64 Area di verde pubblico e sport Residenziale zona I.1 1.905 65 Area di verde pubblico e sport Aree a giardini e ville private I.4 541
di verde pubblico e sport Residenziale zona I.1 1.905 65 Area di verde pubblico e sport Aree a giardini e ville private I.4 541 98 Area di verde pubblico e sport Viabilità 585 TOT 5.920 La Variante 2020 opera dunque una rideterminazione di 5.920 mq aree di verde pubblico in previsione (meno del 4% delle aree di verde pubblico previste dal vigente Piano dei servizi), prevedendone la loro restituzione prevalentemente in aree agricole (per il 50% della superficie a verde pubblico rideterminata)
prevedendone la loro restituzione prevalentemente in aree agricole (per il 50% della superficie a verde pubblico rideterminata) b. La Variante non prevede invece l’introduzione di nuove aree a servizio per verde pubblico 199 Si faccia riferimento a scheda ID n. 82 della presente Variante, introdotta al fine di coerenziare le previsioni di Piano con quelle del PII adottato. 200 Tae quantità rappresenta quasi il 45% delle previsioni a servizio oggetto di verifica da parte della presente Variante.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 275 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
NARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 275 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA c. contestualmente, viene incrementata la superficie di suolo urbanizzabile restituita a verde permanente (11.829 mq) o all’interno delle aree agricole di interesse comunale (13.609 mq), a seguito della non riconferma delle previsioni a servizio riportate nella tabella seguente, per un totale di 25.438 mq. ID scheda PGT vigente Variante 2020 Sup area 1
evisioni a servizio riportate nella tabella seguente, per un totale di 25.438 mq. ID scheda PGT vigente Variante 2020 Sup area 1 Parcheggi a servizio delle aree produttive Aree agricole di interesse comunale E.1 4.849 10 Aree a servizi per gli ambiti industriali Verde permanente 828 27b Parcheggi Aree agricole di interesse comunale E.1 846 29 Istruzione inferiore Aree agricole di interesse comunale E.1 4.148 30 Istruzione inferiore Aree agricole di interesse comunale E.1 3.766
TOT 25.438
ne inferiore Aree agricole di interesse comunale E.1 4.148 30 Istruzione inferiore Aree agricole di interesse comunale E.1 3.766 31b Istruzione inferiore Verde permanente 178 33b Aree a verde pubblico e sport – Ambito da assoggettare a strumento di programmazione negoziata e contestuale VAS Verde permanente 4.193 67 Area di verde pubblico e sport Verde permanente 6.630 TOT 25.438 Ne conseguono le seguenti variazioni di superficie: Destinazione PGT vigente Destinazione Variante 2020 Superficie
TOT 25.438
30 TOT 25.438 Ne conseguono le seguenti variazioni di superficie: Destinazione PGT vigente Destinazione Variante 2020 Superficie Aree a verde pubblico e sport Aree urbanizzabili del tessuto urbano consolidato (tessuti o viabilità) 3.031 mq Aree di verde pubblico e sport Aree agricole 2.889 mq Aree a verde pubblico e sport Verde permanente 10.823 mq Altri servizi comportanti superfici urbanizzabili Verde permanente 1.006 mq Altri servizi comportanti superfici urbanizzabili Aree agricole 13.609 mq
anti superfici urbanizzabili Verde permanente 1.006 mq Altri servizi comportanti superfici urbanizzabili Aree agricole 13.609 mq È possibile dunque definire i seguenti saldi finali della Variante 2020 Categoria Saldo Saldo pro-capite201
- Aree a verde pubblico e sport - 16.753 mq - 0,77 mq/ab
- Verde permanente + 11.829 mq + 0,54 mq/ab
- Aree agricole + 16.498 mq + 0,76 mq/ab Saldo finale aree verdi e ambientali + 11.574 mq + 0,53 mq/ab
- 11.829 mq + 0,54 mq/ab
- Aree agricole + 16.498 mq + 0,76 mq/ab Saldo finale aree verdi e ambientali + 11.574 mq + 0,53 mq/ab A fronte di un decremento della previsione di aree attrezzate a verde pubblico e sport di 16.753 mq (pari ad una riduzione di meno di 1 mq ad abitante202), si riscontra che l’effettiva sottrazione di aree a verde pubblico e sport conseguente alla riclassificazione delle stesse in aree urbanizzabili del tessuto urbano consolidato (tessuti o
pubblico e sport conseguente alla riclassificazione delle stesse in aree urbanizzabili del tessuto urbano consolidato (tessuti o viabilità), è pari a soli 3.031 mq (meno del 20%), mentre la superficie di suolo restituita a verde permanente o ad uso agricolo all’interno delle aree agricole di interesse comunale o di interesse strategico, a seguito della non riconferma delle previsioni a servizio comportanti superficie urbanizzabile, assomma ad un totale di 28.327 mq,
eguito della non riconferma delle previsioni a servizio comportanti superficie urbanizzabile, assomma ad un totale di 28.327 mq, per un bilancio complessivo di aree mantenute a verde (pubblico ed ambientale) pari a + 11.574 mq. Nel complesso pertanto il bilancio ambientale della Variante 2020 risulta ampiamente positivo, per cui ogni abitante (esistente ed insediabile) a seguito della presente Variante potrà usufruire di + 0,53 mq di aree verdi e agricole.
gni abitante (esistente ed insediabile) a seguito della presente Variante potrà usufruire di + 0,53 mq di aree verdi e agricole. Alla luce delle quantità espresse nella presente sezione, è possibile dunque affermare che la presente Variante al Piano dei servizi vigente non persegue come obiettivo primario “lo sviluppo e l’integrazione dei servizi esistenti”, in 201 Calcolata sul tetto insediativo teorico assunto dalla Variante al Piano dei Servizi, stimato attorno ai 21.823 abitanti.
in 201 Calcolata sul tetto insediativo teorico assunto dalla Variante al Piano dei Servizi, stimato attorno ai 21.823 abitanti. 202 SI veda nota precedente.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 276 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
NARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 276 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA considerazione anche della significativa dotazione di servizi esistenti203 e in previsione204 (ben oltre i minimi di legge da garantire), ma muove dalla considerazione che in uno scenario di pianificazione in cui la reiterazione motivata delle previsioni a servizio comporta necessariamente anche, come previsto dalla normativa regionale vigente,
iterazione motivata delle previsioni a servizio comporta necessariamente anche, come previsto dalla normativa regionale vigente, l’esplicitazione della sostenibilità dei costi, il principale fattore incidente in positivo sulla qualità dello spazio pubblico urbano non sia tanto l’incremento della dotazione quantitativa di aree a servizio, ma il privilegiare la dimensione fruitiva delle stesse, aspetto questo che passa anche per una più “razionale distribuzione sul territorio comunale,
a dimensione fruitiva delle stesse, aspetto questo che passa anche per una più “razionale distribuzione sul territorio comunale, a supporto delle funzioni insediate e previste” (c. 1 art. 9 Lr. 12/2005 e smi). Ciò ha dunque comportato la rideterminazione di quelle previsioni che risultano eccessivamente frammentate, piuttosto che marginali e periferiche rispetto l’abitato, ovvero che interessano aree volte alla salvaguardia delle aree deputate al
tosto che marginali e periferiche rispetto l’abitato, ovvero che interessano aree volte alla salvaguardia delle aree deputate al mantenimento della vocazioni agricole e paesaggistico-ambientali del territorio comunale, in un’ottica sia di “utilizzazione ottimale delle risorse territoriali”, volte a preservare le risorse limitate esterne e a rideterminare l’uso di aree interne all’armatura consolidata in ottica di maggior possibilità di utilizzazione e miglioramento dei servizi
are l’uso di aree interne all’armatura consolidata in ottica di maggior possibilità di utilizzazione e miglioramento dei servizi pubblici e di interesse pubblico o generale, che di integrazione del verde territoriale – inteso come sistema delle “aree verdi di connessione tra territorio rurale e quello edificato” – all’interno del progetto del sistema pubblico comunale, al fine di arricchire il patrimonio ambientale e la funzionalità ecologica del territorio.
ogetto del sistema pubblico comunale, al fine di arricchire il patrimonio ambientale e la funzionalità ecologica del territorio. In tal senso si evidenzia come le scelte di Variante risultino orientate verso un rafforzamento delle connessioni ambientali, del ruolo di mitigazione/filtro della viabilità e della riduzione del grado di impermeabilizzazione dei suoli conseguente alle previsioni del piano dei servizi. Di particolare rilevanza le schede 29, 30, 31b, 33b, 67 che
zazione dei suoli conseguente alle previsioni del piano dei servizi. Di particolare rilevanza le schede 29, 30, 31b, 33b, 67 che rispondono all’obiettivo principale di creazione di un corridoio connettivo ecologico, tra il Parco Regionale delle Groane e la Valle del Seveso, come “cesura verde” all’interno dell’agglomerato urbano consolidato. 4.5.6. Gli obiettivi inerenti il sistema della mobilità Anche la viabilità comunale, quale elemento di interesse pubblico per motivi connessi alla sicurezza stradale,
ma della mobilità Anche la viabilità comunale, quale elemento di interesse pubblico per motivi connessi alla sicurezza stradale, all’accessibilità agli insediamenti esistenti e/o previsti e alla fruizione pubblica, ha costituito un aspetto di revisione della presente Variante. Le schede di Variante riguardanti le scelte operate sul sistema della viabilità pubblica sono di seguito riportate:
- in riconferma di vigenti previsioni: schede ID 19, 84, 85, 100, 103 da “a” a “g”, 104
lità pubblica sono di seguito riportate:
- in riconferma di vigenti previsioni: schede ID 19, 84, 85, 100, 103 da “a” a “g”, 104
- in rettifica di vigenti previsioni a servizio: schede ID 21, 22, 80.
- in aggiunta alle vigenti previsioni (con incremento della superficie urbanizzabile): schede ID 68, 71, 88, 98, 102, 103h Si riscontra come il principale obiettivo delle scelte operate dalla Variante sul sistema della viabilità comunale sia
102, 103h Si riscontra come il principale obiettivo delle scelte operate dalla Variante sul sistema della viabilità comunale sia quello di migliorare alcune puntuali situazioni critiche della viabilità pubblica locale, dal punto di vista della sicurezza stradale e dell’accessibilità agli insediamenti esistenti e/o previsti, oltre che consentire una migliore qualificazione dello spazio stradale (ad es. allargamento dello spazio destinato ai pedoni, realizzazione di piste
una migliore qualificazione dello spazio stradale (ad es. allargamento dello spazio destinato ai pedoni, realizzazione di piste ciclabili protette, piantagione di filari, inserimento di elementi di arredo, ecc., con l’obiettivo di rendere confortevole ed evidente la connessione fra i diversi spazi verdi e fra questi e le attrezzature pubbliche e le aree centrali). A tal fine, la Variante integra e coerenzia le previsioni del Piano dei Servizi afferenti alla viabilità con l’attuazione del
). A tal fine, la Variante integra e coerenzia le previsioni del Piano dei Servizi afferenti alla viabilità con l’attuazione del Piano Particolareggiato del Traffico Urbano relativo alla via Nazionale (SP 44bis) approvato con Delibera G.C. n. 193 del 28/11/2019. 203 Che si attesta attorno ai 29-30 mq ad abitante. 204 Stimata in 37,69 mq/ab (cfr. pag. 31 della relazione del Piano dei Servizi della Variante 2017).
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 277 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Mobilità debole
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 277 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Mobilità debole La Variante opera un’azione di razionalizzazione delle previsioni di percorsi dedicati alla mobilità debole previsti dal vigente Piano dei Servizi, in funzione dell’attuabilità delle stesse, prevedendo l’inserimento/riperimetrazione degli ambiti territoriali interessati dalla convenzione sottoscritta il 28/11/2017 tra Regione Lombardia, Comune di
rimetrazione degli ambiti territoriali interessati dalla convenzione sottoscritta il 28/11/2017 tra Regione Lombardia, Comune di Lentate sul Seveso ed Agenzia Interregionale per il fiume Po per il completamento della rete ciclopedonale in frazione Cimnago. Nella rilettura delle previsioni della mobilità debole, viene privilegiato l’obiettivo progettuale di completamento della connessione tra i due ambiti del Parco delle Groane ad ovest e ad est (precedentemente PLIS della Brughiera
completamento della connessione tra i due ambiti del Parco delle Groane ad ovest e ad est (precedentemente PLIS della Brughiera Briantesa) del territorio comunale, passando per l’asta del Seveso, volte a consentire di usufruire delle aree ad elevato valore paesaggistico e ambientale presenti all’interno del territorio comunale. La quota di previsioni ciclabili non riconfermate e riclassificate nel tessuto ed in parte in aree agricole di interesse
munale. La quota di previsioni ciclabili non riconfermate e riclassificate nel tessuto ed in parte in aree agricole di interesse strategico E.2 (scheda n. 83) per una superficie non riconfermata pari a 14.496 mq, mentre le nuove aree individuate per la realizzazione dei tracciati ciclopedonali di nuova previsione sono di seguito individuate: ID scheda PGT vigente Variante 2020 Sup area 69 Aree per l’attività agricola di interesse strategico E.2 Percorsi ciclo-pedonali 1.126 Da 92a a 95d
te Variante 2020 Sup area 69 Aree per l’attività agricola di interesse strategico E.2 Percorsi ciclo-pedonali 1.126 Da 92a a 95d Percorsi ciclo-pedonali previsti (da PGTU) - Staccionata in legno Percorsi ciclo-pedonali 3.130 TOT 4.256
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 278 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 4.6. L’influenza con gli altri piani/programmi
MAGGIO 2020 278
MAGGIO 2020 278 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 4.6. L’influenza con gli altri piani/programmi La Variante in oggetto ha una valenza conformativa per ciò che concerne la disciplina delle aree appartenenti al sistema dei servizi pubblici e di interesse pubblico e/o generale comunale. Pertanto, costituisce un quadro di riferimento esclusivamente per la programmazione comunale205 (Piano opere triennali) e per la progettazione di
isce un quadro di riferimento esclusivamente per la programmazione comunale205 (Piano opere triennali) e per la progettazione di attuazione delle previsioni d’intervento alla scala locale, per il rilascio delle concessioni edilizie e/o titoli abilitativi necessari alla realizzazione delle previsioni contenute all’interno della Variante. Dunque, l’attuazione delle previsioni di Variante non interferisce, ne influenza, altri piani o programmi, inclusi quelli
iante. Dunque, l’attuazione delle previsioni di Variante non interferisce, ne influenza, altri piani o programmi, inclusi quelli gerarchicamente ordinati, stabilendo esclusivamente un ordine di relazioni di coerenza con gli obiettivi generali e le prescrizioni prevalenti desunti dai piani e programmi di livello territoriale (regionale e provinciale), piuttosto che dello stesso livello di governo (ad es. Piano di zonizzazione acustica o Piano particolareggiato del traffico).
), piuttosto che dello stesso livello di governo (ad es. Piano di zonizzazione acustica o Piano particolareggiato del traffico). Dal punto di vista dell’impianto complessivo di Piano, la Variante persegue i seguenti obiettivi:
- una significativa riduzione del consumo di suolo pari 26.749 mq ovvero il 13,01% della superficie comunale urbanizzabile al 2014, che equivale a ben il 50% della soglia di riduzione regionale del consumo di suolo stabilita dal PTR206 adeguato alla Lr. 31/2014 e smi.;
ale a ben il 50% della soglia di riduzione regionale del consumo di suolo stabilita dal PTR206 adeguato alla Lr. 31/2014 e smi.;
- Una diminuzione dell’interferenza antropica sugli assetti ambientali esterni determinata dalle previsioni a servizio collocate in contesti maggiormente vocati dal punto di vista agronomico od ambientale, attraverso una “riduzione” delle previsioni di nuova urbanizzazione dei suoli liberi per previsioni a servizio, con l’obiettivo
attraverso una “riduzione” delle previsioni di nuova urbanizzazione dei suoli liberi per previsioni a servizio, con l’obiettivo principale di formazione di fasce filtro a connessione con i territori non edificati di maggiore integrità e valenza ambientale;
- un rafforzamento delle connessioni ambientali, del ruolo di mitigazione/filtro della viabilità e della riduzione del grado di impermeabilizzazione dei suoli conseguente alle previsioni del piano dei servizi, al fine di promuovere
a riduzione del grado di impermeabilizzazione dei suoli conseguente alle previsioni del piano dei servizi, al fine di promuovere l’integrazione del verde territoriale – inteso come sistema delle “aree verdi di connessione tra territorio rurale e quello edificato” – all’interno del progetto del sistema pubblico comunale, al fine di arricchire il patrimonio ambientale e la funzionalità ecologica del territorio;
ogetto del sistema pubblico comunale, al fine di arricchire il patrimonio ambientale e la funzionalità ecologica del territorio;
- la riclassificazione in ambiti a verde permanente delle aree inserite nel corridoio ambientale comunale che collega due porzioni del Parco Groane, per la creazione di un corridoio connettivo ecologico, fra il Parco regionale delle Groane e il Parco della Brughiera Briantea, passando per la Valle del Seveso, come “cesura
ologico, fra il Parco regionale delle Groane e il Parco della Brughiera Briantea, passando per la Valle del Seveso, come “cesura verde” all’interno dell’agglomerato urbano consolidato e occasione di riqualificazione dell’asse prospettico storico di Villa Verri Mirabello;
- una riduzione della insediabilità teorica di Piano, riducendo il carico urbanistico complessivamente generabile dalle destinazioni d’uso previste;
a insediabilità teorica di Piano, riducendo il carico urbanistico complessivamente generabile dalle destinazioni d’uso previste;
- una più “razionale distribuzione sul territorio comunale, a supporto delle funzioni insediate e previste” (c. 1 art. 9 Lr. 12/2005 e smi), in un’ottica sia di “utilizzazione ottimale delle risorse territoriali”, volte a preservare le risorse limitate esterne e a rideterminare l’uso di aree interne all’armatura consolidata in ottica di maggior
e a preservare le risorse limitate esterne e a rideterminare l’uso di aree interne all’armatura consolidata in ottica di maggior possibilità di utilizzazione e miglioramento dei servizi pubblici e di interesse pubblico o generale;
- il conseguimento di un bilancio ambientale positivo, per cui ogni abitante (esistente ed insediabile) a seguito della presente Variante potrà usufruire di + 0,53 mq di aree verdi e agricole;
gni abitante (esistente ed insediabile) a seguito della presente Variante potrà usufruire di + 0,53 mq di aree verdi e agricole;
- la riconferma delle previsioni di Parco di Villa Cenacolo, del “parco lineare” a Copreno e del “Parco dei cimiteri” con unione dei due cimiteri di Lentate e di Camnago;
- Intervenire su alcune previsioni della viabilità comunale, al fine di migliorare di alcune puntuali situazioni critiche
mnago;
- Intervenire su alcune previsioni della viabilità comunale, al fine di migliorare di alcune puntuali situazioni critiche della viabilità pubblica locale, in raccordo anche con le previsioni individuate all’interno del Piano Particolareggiato del Traffico Urbano relativo alla via Nazionale (SP 44bis) approvato con Delibera G.C. n. 193 del 28/11/2019;
- Il recepimento delle previsioni di programmazione sovralocale per la realizzazione delle opere di difesa del
3 del 28/11/2019;
- Il recepimento delle previsioni di programmazione sovralocale per la realizzazione delle opere di difesa del suolo (invasi di laminazione del Torrente Seveso) e di miglioramento del ciclo di trattamento delle acque. 205 La Variante in particolare:
- non stabilisce quadro di riferimento per l'approvazione, l'autorizzazione, l'area di localizzazione o comunque la realizzazione
non stabilisce quadro di riferimento per l'approvazione, l'autorizzazione, l'area di localizzazione o comunque la realizzazione dei progetti elencati negli allegati II, II-bis, III e IV del presente decreto subordinati alla procedura di valutazione di impatto ambientale.
- non introduce previsioni di portato sovracomunale o intercomunale, salvo il recepimento delle previsioni sovracomunali vigenti e delle azioni/misure di compensazione derivanti da queste ultime.
, salvo il recepimento delle previsioni sovracomunali vigenti e delle azioni/misure di compensazione derivanti da queste ultime. 206 Che prevedono un intervallo tra il 25% e il 30% per le Province di Monza e Brianza, Varese e la CM di Milano.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 279 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA I suddetti obiettivi risultano pienamente coerenti:
IO 2020 279
IO 2020 279 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA I suddetti obiettivi risultano pienamente coerenti:
- con gli obiettivi della programmazione territoriale Regionale, in termini di contenimento del consumo di suolo e riduzione dell’impermeabilizzazione dei suoli, riduzione del rischio territoriale e difesa del suolo, razionalizzazione del sistema dei servizi, attuazione della rete ecologica comunale, incremento dell’efficienza
ifesa del suolo, razionalizzazione del sistema dei servizi, attuazione della rete ecologica comunale, incremento dell’efficienza del ciclo di gestione delle acque, riequilibrio ecosistemico, ambientale e paesaggistico per la creazione di occasioni di servizio alla città, valorizzazione del sistema del verde e delle aree libere nel ridisegno delle aree di frangia), ed in particolare con i seguenti obiettivi207:
e del sistema del verde e delle aree libere nel ridisegno delle aree di frangia), ed in particolare con i seguenti obiettivi207: ⧠ ST1.2. Riequilibrare il territorio attraverso forme di sviluppo sostenibili dal punto di vista ambientale ⧠ ST1.7 Valorizzare il sistema del verde e delle aree libere nel ridisegno delle aree di frangia, per il miglioramento della qualità del paesaggio urbano e periurbano ed il contenimento ⧠ ST.1.12 Uso ottimale e razionale della risorsa suolo
amento della qualità del paesaggio urbano e periurbano ed il contenimento ⧠ ST.1.12 Uso ottimale e razionale della risorsa suolo ⧠ ST3.2 Evitare l’eccessiva pressione antropica sull’ambiente e sul passaggio che potrebbe condurre alla distruzione di alcune risorse di importanza vitale (suolo, acqua, ecc. ⧠ TM 2.10 Perseguire la riqualificazione e la qualificazione dello sviluppo urbano (ob. PTR 5, 6, 9, 13, 14, 15, 16, 20)
a, ecc. ⧠ TM 2.10 Perseguire la riqualificazione e la qualificazione dello sviluppo urbano (ob. PTR 5, 6, 9, 13, 14, 15, 16, 20) ⧠ TM 2.12 Garantire un'equilibrata dotazione di servizi nel territorio e negli abitati al fine di permetterne la fruibilità da parte di tutta la popolazione, garantendo ai comuni marginali un adeguato accesso ai servizi per arrestarne e ridurne l'emarginazione (ob. PTR 1, 2, 3, 9, 13)
garantendo ai comuni marginali un adeguato accesso ai servizi per arrestarne e ridurne l'emarginazione (ob. PTR 1, 2, 3, 9, 13) ⧠ Indirizzi per l’uso del suolo: Limitare l’impermeabilizzazione del suolo, conservare i varchi liberi, destinando le aree alla realizzazione della Rete Verde Regionale; evitare la dispersione urbana; Mantenere la riconoscibilità dei centri urbani evitando le saldature lungo le infrastrutture
ale; evitare la dispersione urbana; Mantenere la riconoscibilità dei centri urbani evitando le saldature lungo le infrastrutture 2. con gli obiettivi della programmazione territoriale provinciale, in termini di tutela delle aree agricole più produttive e della permeabilità ecologica del territorio, mantenimento della compattezza degli insediamenti, evitare le urbanizzazioni lineari lungo le strade, favorire le relazioni ecosistemiche trasversali in direzione est-
sediamenti, evitare le urbanizzazioni lineari lungo le strade, favorire le relazioni ecosistemiche trasversali in direzione est- ovest, assicurare, attraverso la conservazione degli spazi verdi e agricoli, la funzione di ricarica della falda acquifera sotterranea evitando una eccessiva impermeabilizzazione dei suoli; ed in particolare con i seguenti obiettivi208: ⧠ Ob. 3.1. Contenimento del consumo di suolo
siva impermeabilizzazione dei suoli; ed in particolare con i seguenti obiettivi208: ⧠ Ob. 3.1. Contenimento del consumo di suolo ⧠ Ob. 5.1. Limitazioni del consumo di suolo; promozione della conservazione degli spazi liberi dall’edificato e creazione di una continuità fra gli stessi attraverso il disegno di corridoi verdi; nello specifico: i.) “assicurare il mantenimento degli spazi non costruiti esistenti, il potenziamento e il recupero del verde
; nello specifico: i.) “assicurare il mantenimento degli spazi non costruiti esistenti, il potenziamento e il recupero del verde forestale e delle attività agricole, la conservazione delle visuali aperte, al fine di soddisfare obiettivi di sostenibilità ecologica e di fruizione paesaggistica di rilevanza provinciale” al fine di “assicurare, attraverso la conservazione di tali spazi, la funzione di ricarica della falda acquifera sotterranea evitando una
i “assicurare, attraverso la conservazione di tali spazi, la funzione di ricarica della falda acquifera sotterranea evitando una eccessiva impermeabilizzazione dei suoli”; ii.) “promuovere un disegno unitario di ricomposizione paesaggistica e ambientale degli spazi aperti che induca una riqualificazione urbanistica dei tessuti edificati dei loro margini” ⧠ Ob. 5.5. Individuazione e salvaguardia di ambiti e percorsi di fruizione paesaggistica del territorio, con
i dei loro margini” ⧠ Ob. 5.5. Individuazione e salvaguardia di ambiti e percorsi di fruizione paesaggistica del territorio, con particolare riferimento alla mobilità eco-compatibile e al rapporto percettivo con il contesto ⧠ Ob. 6.1. Conservazione del territorio rurale ⧠ Ob. 7.2.2. Migliorare la capacità di laminazione delle piene delle aree prospicienti i corsi d’acqua; 3. con gli obiettivi della programmazione territoriale di bacino (Aipo, Contratto di Fiume, Progetto Sottobacino
corsi d’acqua; 3. con gli obiettivi della programmazione territoriale di bacino (Aipo, Contratto di Fiume, Progetto Sottobacino Seveso), sia in termini di riduzione del grado di impermeabilizzazione territoriale, che recependo le principali opere strategiche di laminazione e di gestione delle acque previste a livello settoriale, oltre che le principali opere di compensazione definite sul territorio.
e di gestione delle acque previste a livello settoriale, oltre che le principali opere di compensazione definite sul territorio. Nello specifico, la Variante in oggetto rappresenta l’occasione per il coerenziamento con le seguenti previsioni di carattere territoriale i.) il recepimento degli obiettivi strategici regionali (schede ID 72 e 73) ii.) la coerenziazione tra le previsioni di Piano e gli obiettivi territoriali di miglioramento e ampliamento degli
ID 72 e 73) ii.) la coerenziazione tra le previsioni di Piano e gli obiettivi territoriali di miglioramento e ampliamento degli impianti tecnologici connessi al ciclo dello smaltimento dei rifiuti e del risanamento delle acque (scheda ID 40) 207 Cfr. par. 2.2.1 del presente Rapporto preliminare. 208 Cfr. par. 2.6.2 del presente Rapporto preliminare.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 280 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
NARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 280 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA iii.) il recepimento delle opere di compensazione in esecuzione della Convenzione sottoscritta il 28/11/2017 tra Regione Lombardia, Comune di Lentate sul Seveso ed Agenzia Interregionale per il fiume Po, riguardanti la “riqualificazione dell’aree a verde pubblico e completamento della rete ciclopedonale in
gionale per il fiume Po, riguardanti la “riqualificazione dell’aree a verde pubblico e completamento della rete ciclopedonale in frazione Cimnago” sono descritte nelle schede 92a, 93a, 93b, 94a, 94b, 94c, 94d, 95a, 95b, 95c, 95d, 96; mentre quelle riguardanti la realizzazione del parco pubblico “Villa Cenacolo” sono contenute nelle schede 28a e 28 b. Richiamando la disamina puntuale dei differenti livelli di programmazione territoriale settoriale e il relativo contributo
PROGRAMMA REGIONALE DELLA MOBILITÀ CICLISTICA (PRMC)
28 b. Richiamando la disamina puntuale dei differenti livelli di programmazione territoriale settoriale e il relativo contributo in termini di indirizzi rispetto a cui la Variante deve confrontarsi in termini di coerenza, contenuta nel capitolo 2 del presente Rapporto preliminare, è possibile verificare le seguenti relazioni Verifica di influenza Riferimento La programmazione settoriale di livello regionale209 PROGRAMMA REGIONALE DELLA MOBILITÀ CICLISTICA (PRMC) Nessuna incidenza/influenza diretta.
PROGRAMMA REGIONALE DELLA MOBILITÀ CICLISTICA (PRMC)
one settoriale di livello regionale209 PROGRAMMA REGIONALE DELLA MOBILITÀ CICLISTICA (PRMC) Nessuna incidenza/influenza diretta. Relazioni di coerenza positiva con il sistema delle ciclopedonali previste dalla Variante VAR 3.1.1.b PROGRAMMA REGIONALE DELLA MOBILITÀ E DEI TRASPORTI (PRMT) Nessuna incidenza/influenza PROGRAMMA PLURIENNALE PER LO SVILUPPO DEL SETTORE COMMERCIALE (PPSSC) Nessuna incidenza/influenza PROGRAMMA REGIONALE DI GESTIONE RIFIUTI E DI BONIFICA AREE INQUINATE (PRGR)
TORE COMMERCIALE (PPSSC)
TORE COMMERCIALE (PPSSC) Nessuna incidenza/influenza PROGRAMMA REGIONALE DI GESTIONE RIFIUTI E DI BONIFICA AREE INQUINATE (PRGR) Nessuna incidenza/influenza PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014- 2020 (PSR) Nessuna incidenza/influenza diretta. Relazioni di coerenza positiva con la riclassificazione di previsioni a servizio in ambiti agricoli di interesse strategico VAR 2.1., ID Scheda: 1, 24, 27b, 29, 30, 83 PROGRAMMA D’AZIONE REGIONALE PER LA TUTELA E IL RISANAMENTO DELLE ACQUE
TUTELA E IL RISANAMENTO DELLE ACQUE
e strategico VAR 2.1., ID Scheda: 1, 24, 27b, 29, 30, 83 PROGRAMMA D’AZIONE REGIONALE PER LA TUTELA E IL RISANAMENTO DELLE ACQUE DALL’INQUINAMENTO CAUSATO DA NITRATI DI ORIGINE AGRICOLA PER LE AZIENDE LOCALIZZATE IN ZONA VULNERABILE 2016- 2019 Nessuna incidenza/influenza PROGRAMMA ENERGETICO AMBIENTALE REGIONALE (PEAR) Nessuna incidenza/influenza PIANO REGIONALE DEGLI INTERVENTI PER LA QUALITÀ DELL’ARIA (PRIA) Nessuna incidenza/influenza diretta. Relazioni di coerenza positiva con il sistema delle
ERVENTI PER LA
ERVENTI PER LA QUALITÀ DELL’ARIA (PRIA) Nessuna incidenza/influenza diretta. Relazioni di coerenza positiva con il sistema delle ciclopedonali previste dalla Variante VAR 3.1.1.b PIANO DELLA TUTELA E DELL’USO DELLE ACQUE (PTUA) Nessuna incidenza/influenza diretta. Relazioni di coerenza positiva rispetto:
- al recepimento della previsione sovracomunale di impianti tecnologici connessi al ciclo dello smaltimento dei rifiuti e del risanamento delle acque
- alla non interferenza delle previsioni di Variante
IL PROGRAMMA REGIONALE INTEGRATO DI MITIGAZIONE DEI RISCHI (PRIM)
nnessi al ciclo dello smaltimento dei rifiuti e del risanamento delle acque
- alla non interferenza delle previsioni di Variante con le aree di rispetto e salvaguardia di cui all’art. 194 del D.Lgs. 152/2006 e smi;
- all’introduzione di una previsione a servizio funzionale alla realizzazione di una nuova vasca volano a nord del cimitero di Cimnago, ID scheda: 40 ID scheda: 99 IL PROGRAMMA REGIONALE INTEGRATO DI MITIGAZIONE DEI RISCHI (PRIM) Nessuna incidenza/influenza diretta.
IL PROGRAMMA REGIONALE INTEGRATO DI MITIGAZIONE DEI RISCHI (PRIM)
scheda: 40 ID scheda: 99 IL PROGRAMMA REGIONALE INTEGRATO DI MITIGAZIONE DEI RISCHI (PRIM) Nessuna incidenza/influenza diretta. Relazioni di coerenza positiva rispetto al recepimento dell’obiettivo strategico regionale di individuazione delle aree destinate alla realizzazione degli invasi di laminazione del Torrente Seveso ID scheda: 72 e 73 209 par. 2.3. del presente Rapporto preliminare
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 281 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA IL PIANO DI GESTIONE RISCHIO ALLUVIONI DEL BACINO DEL FIUME PO (PGRA)
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA IL PIANO DI GESTIONE RISCHIO
V di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA IL PIANO DI GESTIONE RISCHIO ALLUVIONI DEL BACINO DEL FIUME PO (PGRA) Nessuna incidenza/influenza diretta. Relazioni di coerenza positiva rispetto al recepimento dell’obiettivo strategico regionale di individuazione delle aree destinate alla realizzazione degli invasi di laminazione del Torrente Seveso ID scheda: 72 e 73 LA PROGETTAZIONE STRATEGICA DI SOTTOBACINO DEL TORRENTE SEVESO Relazioni di coerenza positiva rispetto al
LA PROGETTAZIONE STRATEGICA DI SOTTOBACINO DEL TORRENTE SEVESO
eso ID scheda: 72 e 73 LA PROGETTAZIONE STRATEGICA DI SOTTOBACINO DEL TORRENTE SEVESO Relazioni di coerenza positiva rispetto al conseguimento dell’obiettivo di riduzione del consumo di suolo e del grado di impermeabilizzazione delle superfici libere allo stato di fatto VAR. 2.1. LA PROGETTAZIONE DI INIZIATIVA COMUNALE AFFERENTE AL CONTRATTO DI FIUME Relazioni di coerenza positiva rispetto al conseguimento dell’obiettivo di riduzione del consumo di suolo e del grado di
VAR. 2.1. IL PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO DEL PARCO DELLE GROANE
I FIUME Relazioni di coerenza positiva rispetto al conseguimento dell’obiettivo di riduzione del consumo di suolo e del grado di impermeabilizzazione delle superfici libere allo stato di fatto VAR. 2.1. IL PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO DEL PARCO DELLE GROANE Nessuna incidenza/influenza diretta. Relazioni di coerenza positiva rispetto al conseguimento dell’obiettivo di riclassificazione in ambiti a verde permanente delle aree inserite nel corridoio ambientale comunale che collega due
biettivo di riclassificazione in ambiti a verde permanente delle aree inserite nel corridoio ambientale comunale che collega due porzioni del Parco Groane, per la creazione di un corridoio connettivo ecologico, fra il Parco regionale delle Groane e il Parco della Brughiera Briantea, passando per la Valle del Seveso, come “cesura verde” all’interno dell’agglomerato urbano consolidato e occasione di riqualificazione dell’asse prospettico storico di Villa Verri Mirabello. ID schede: 31b, 33b e 67
PIANO PROVINCIALE PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI (PPGR)
ano consolidato e occasione di riqualificazione dell’asse prospettico storico di Villa Verri Mirabello. ID schede: 31b, 33b e 67 La programmazione settoriale di livello provinciale210 PIANO DI INDIRIZZO FORESTALE (PIF) Nessuna incidenza/influenza. La Variante non interessa ambiti soggetti alla disciplina di settore del Piano di indirizzo forestale. PIANO PROVINCIALE PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI (PPGR) Nessuna incidenza/influenza PIANO CAVE PROVINCIALE Nessuna incidenza/influenza
NO PROVINCIALE PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI (PPGR)
NO PROVINCIALE PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI (PPGR) Nessuna incidenza/influenza PIANO CAVE PROVINCIALE Nessuna incidenza/influenza La programmazione settoriale di livello comunale211 PIANO D’AZIONE ENERGETICA COMUNALE PAES (2018) Nessuna incidenza/influenza diretta. Relazioni di coerenza positiva con il sistema delle ciclopedonali previste dalla Variante VAR 3.1.1.b PIANO DI ZONIZZAZIONE ACUSTICA (PZA) si riscontra una sostanziale coerenza delle previsioni di riclassificazione della Variante con la
PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO
DI ZONIZZAZIONE ACUSTICA (PZA) si riscontra una sostanziale coerenza delle previsioni di riclassificazione della Variante con la classificazione acustica del territorio tale da non prospettare modifiche della classificazione operata dal Piano di Zonizzazione acustica comunale PZA vigente (si veda immagine pagina seguente) PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO (PGTU) E Piani Particolareggiati del Traffico Urbano (PPTU) Incidenza positiva la Variante integra e coerenzia le previsioni del
(PGTU) E Piani Particolareggiati del Traffico Urbano (PPTU) Incidenza positiva la Variante integra e coerenzia le previsioni del Piano dei Servizi afferenti alla viabilità con l’attuazione del Piano Particolareggiato del Traffico Urbano relativo alla via Nazionale (SP 44bis) approvato con Delibera G.C. n. 193 del 28/11/2019. ID schede: 100, 102, 103. 210 Cfr. par. 2.7 del presente Rapporto preliminare. 211 Cfr. par. 2.8 del presente Rapporto preliminare.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 282 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
NARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 282 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Fig. – Sovrapposizione tra classi di azzonamento acustico comunale e previsioni di Variante in rideterminazione della disciplina d’ambito, classificate per grado di coerenza ambientale (esito di screening)
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 283 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
NARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 283 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 4.7. L’approfondimento delle azioni “con media soglia attenzione ambientale” La valutazione di dettaglio degli impatti delle azioni risultate “con media soglia attenzione ambientale” a seguito dell’attività di screening di valutazione (cfr. par. 4.4.) viene espressa tenendo conto in particolare, oltre che dello
seguito dell’attività di screening di valutazione (cfr. par. 4.4.) viene espressa tenendo conto in particolare, oltre che dello stato e delle tendenze delle matrici ambientali analizzate212, della probabilità, durata, frequenza e reversibilità degli impatti generabili sulle componenti, in funzione sia del valore e vulnerabilità delle aree interessate che dell’estensione nello spazio degli impatti. 4.7.1. Le caratteristiche delle aree interessate dalla Variante
aree interessate che dell’estensione nello spazio degli impatti. 4.7.1. Le caratteristiche delle aree interessate dalla Variante La caratterizzazione dello stato dei luoghi per valore e vulnerabilità delle aree interessate e potenzialmente interferite (nel raggio di prossimità di 200 metri) viene desunta dall’insieme delle indagini conoscitive di cui ai parr. 3.1.3, 3.1.4, 3.1.6, 3.1.7 del presente Rapporto preliminare. In particolare, la verifica dei valori e delle
ive di cui ai parr. 3.1.3, 3.1.4, 3.1.6, 3.1.7 del presente Rapporto preliminare. In particolare, la verifica dei valori e delle vulnerabilità connotanti le aree interessate dalle azioni di Variante riguardanti gli aspetti fisici, pedologici, agronomici, paesaggistici e naturalistici, si è basata sul raffronto con le seguenti informazioni: ⧠ informazioni desunte a livello regionale ambiti di rischio del Piano di Gestione Rischio Alluvioni del bacino del fiume Po (PGRA);
formazioni desunte a livello regionale ambiti di rischio del Piano di Gestione Rischio Alluvioni del bacino del fiume Po (PGRA); aree di protezione e salvaguardia speciale individuate dal vigente Piano di tutela e Uso delle acque (2016): Zone vulnerabili da nitrati di origine agricola ai sensi della direttiva 676/91 CE e dell’art. 19 del d.lgs. 152/0, Aree sensibili ai sensi della Direttiva 91/271/CEE, aree di ricarica e zone di riserva per l’idrostruttura
19 del d.lgs. 152/0, Aree sensibili ai sensi della Direttiva 91/271/CEE, aree di ricarica e zone di riserva per l’idrostruttura Sotterranea Superficiale (ISS), Intermedia (ISI) e Profonda (ISP), aree designate per l’estrazione di acqua per il consumo umano. Carta della soggiacenza base dell'idrostruttura sotterranea superficiale (ISS), fonte: PTUA 2016; ambiti di paesaggio e aree di disciplina paesaggistica prevalente del Piano paesistico regionale (Titolo III
, fonte: PTUA 2016; ambiti di paesaggio e aree di disciplina paesaggistica prevalente del Piano paesistico regionale (Titolo III norme tecniche del PPR), oltre che gli “immobili ed aree di notevole interesse pubblico” e le “aree tutelate per legge” (beni paesaggistici) di cui al D.Lgs. 42/2004 e smi. Sistema delle aree protette da specifiche tutele e ambiti ed elementi costitutivi della “Rete ecologica regionale (RER)” Valore agricolo dei suoli (Siarl) e Land Capability classification (Lcc).
nti costitutivi della “Rete ecologica regionale (RER)” Valore agricolo dei suoli (Siarl) e Land Capability classification (Lcc). ⧠ informazioni desunte a livello provinciale (Ptcp) Elementi di caratterizzazione ecologica del territorio (Tav. 2 Ptcp) Ambiti, sistemi ed elementi di rilevanza paesaggistica (Tav. 3 Ptcp) *P Sistema dei vincoli e delle tutele paesaggistico-ambientali (Tav. 5.a Ptcp) e PLIS (Tav. 5.b Ptcp)
aesaggistica (Tav. 3 Ptcp) *P Sistema dei vincoli e delle tutele paesaggistico-ambientali (Tav. 5.a Ptcp) e PLIS (Tav. 5.b Ptcp) Elementi costitutivi del progetto di tutela e valorizzazione del paesaggio (Tav. 6.a Ptcp) *P Viabilità di interesse paesaggistico (Tav. 6.b Ptcp) *P Ambiti di interesse provinciale (Tav. 6.d Ptcp) *P Ambiti destinati all’attività agricola di interesse strategico (Tav. 7 Ptcp) *P Elementi di rilevanza territoriale dell’assetto idrogeologico (Tav. 8 Ptcp) e del sistema geologico ed
rategico (Tav. 7 Ptcp) *P Elementi di rilevanza territoriale dell’assetto idrogeologico (Tav. 8 Ptcp) e del sistema geologico ed idrogeologico (Tav. 9 Ptcp) *P Ambiti di accessibilità sostenibile (Tav. 14 Ptcp) strade ad elevata compatibilità di traffico (Tav. 15 Ptcp) ⧠ informazioni desunte a livello comunale Ambiti ed elementi di vincolo ed incidenti sulla trasformabilità dei suoli definiti all’interno della componente
ivello comunale Ambiti ed elementi di vincolo ed incidenti sulla trasformabilità dei suoli definiti all’interno della componente geologica, idrogeologica e sismica del vigente PGT: classi di fattibilità geologica, grado di permeabilità e vulnerabilità integrata degli acquiferi, caratteristiche geomorfologiche, dissesti, ambiti di vulnerabilità idraulica e idrogeologica, scenari di pericolosità sismica locale e aree pericolose dal punto di vista dell’instabilità dei
lità idraulica e idrogeologica, scenari di pericolosità sismica locale e aree pericolose dal punto di vista dell’instabilità dei versanti (cfr. par.3.1.3 e 3.1.4 del Rapporto preliminare). Ambiti ed elementi del sistema vincolistico e delle cautele ambientali di cui alla Tav. PR02 del PGT vigente 212 Cfr. cap. 3 del presente Rapporto ambientale “Il quadro ambientale di riferimento”, contenente tutte le informazioni ambientali necessarie a ricostruire lo stato dei luoghi e le dinamiche/tendenza ambientali.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 284 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
NARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 284 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Carta condivisa del paesaggio (Tav. DP03 Carta condivisa del paesaggio) e classi di sensibilità paesistica (Tav. PR01) ⧠ informazioni desunte da ulteriori sistemi informativi territoriali disponibili superfici boscate (da Piano di indirizzo forestale Monza e Brianza) ambiti di cava (da Piano cave provinciale;
riali disponibili superfici boscate (da Piano di indirizzo forestale Monza e Brianza) ambiti di cava (da Piano cave provinciale; criticità idrauliche connesse al Torrente Seveso nel territorio comunale di Lentate sul Seveso (da Progetto Sottobacino Torrente Seveso) carta di sintesi di compresenza delle criticità redatta nell’ambito del “Progetto Strategico di Sottobacino del Torrente Seveso”, tra cui la capacità di drenaggio, grado di funzionalità degli usi del suolo al deflusso delle
Sottobacino del Torrente Seveso”, tra cui la capacità di drenaggio, grado di funzionalità degli usi del suolo al deflusso delle acque e le aree sottoposte a pressioni, potenzialmente impattanti sulla qualità dei corpi idrici. SI riporta di seguito il prospetto di valutazione delle caratteristiche delle aree interessate al fine di mettere in evidenza eventuali criticità da mitigare/compensare dettate dallo stato dei luoghi o dal contesto di inserimento: Giudizio di caratterizzazione ambientale Area non
igare/compensare dettate dallo stato dei luoghi o dal contesto di inserimento: Giudizio di caratterizzazione ambientale Area non caratterizzata dal punto di vista ambientale. Assenza di valori e vulnerabilità Area con basso grado di caratterizzazione ambientale Area con medio grado di caratterizzazione ambientale Area con riconosciuto grado di caratterizzazione ambientale Area con rilevante grado di caratterizzazione ambientale Valutazione finale degli effetti complessivi Caratterizzazione non rilevante
ID VAR ID SCHEDA
con rilevante grado di caratterizzazione ambientale Valutazione finale degli effetti complessivi Caratterizzazione non rilevante Caratterizzazione con bassa soglia di rilevanza Caratterizzazione con media soglia di rilevanza Caratterizzazione con alta soglia di rilevanza ID VAR ID SCHEDA Superficie (mq) Valutazione finale screening Aspetti idrologici Suolo e sottosuolo Natura e biodiversità Paesaggio Caratterizzazione finale Intorno 200mt VAR 1.2 7 1454 31a 4.274 55 2.971 VAR 2.1. 1 4.849 10 828 24 2.889
VAR 1.2 7 1454
biodiversità Paesaggio Caratterizzazione finale Intorno 200mt VAR 1.2 7 1454 31a 4.274 55 2.971 VAR 2.1. 1 4.849 10 828 24 2.889 27b 846 29 4.148 30 3.766 31b 178 33b 4.193 67 6.630 VAR 2.2. 27a/c 1.172
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 285 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ID VAR ID SCHEDA Superficie (mq) Valutazione finale screening Aspetti
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ID VAR ID SCHEDA
V di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ID VAR ID SCHEDA Superficie (mq) Valutazione finale screening Aspetti idrologici Suolo e sottosuolo Natura e biodiversità Paesaggio Caratterizzazione finale Intorno 200mt 64 1.905 65 541 79 2.094 VAR 2.2.1 21 923 22 1.000 80 1.523 VAR 3.1.1.a 68 769 71 1.360 88 111 89 633 91 2.030 98 585 102 1.152 103h 555 VAR 3.1.1.b 213 4.255 VAR 3.1.1.c 99 1.036 VAR 3.2. 77 96 78 957 82 6.332 86 1.519 87 7.450 90 1.959 101 1.689
VAR 3.2. 77 96 78 957 82 6.332 86 1.519 87 7.450 90 1.959 101 1.689
02 1.152 103h 555 VAR 3.1.1.b 213 4.255 VAR 3.1.1.c 99 1.036 VAR 3.2. 77 96 78 957 82 6.332 86 1.519 87 7.450 90 1.959 101 1.689 In particolare, viene effettuato di seguito il raffronto tra le azioni di Variante VAR 2.1. che prevedono una riclassificazione delle previsioni a servizio vigente comportanti nuova urbanizzazione dei suoli all’interno delle superfici non urbanizzabili di Piano e le azioni VAR 3.1.1 di riclassificazione di superfici non urbanizzabili in
’interno delle superfici non urbanizzabili di Piano e le azioni VAR 3.1.1 di riclassificazione di superfici non urbanizzabili in urbanizzabili a seguito dell’inserimento di nuova previsione di servizio (o di viabilità) di interesse comunale su aree libere allo stato di fatto comportanti l’introduzione di una nuova superficie urbanizzabile (non edificabile). 213 In considerazione della similarità del profilo valutativo delle azioni di Variante, le schede appartenenti alla categoria VAR.
3 In considerazione della similarità del profilo valutativo delle azioni di Variante, le schede appartenenti alla categoria VAR. 3.1.1.b. sono state valutate in modo aggregato.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 286 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ID VAR ID SCHEDA Superficie (mq) Valutazione finale screening
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ID VAR ID SCHEDA
6 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ID VAR ID SCHEDA Superficie (mq) Valutazione finale screening Valori e vulnerabilità Caratterizzazione finale Intorno 200mt 1. Idologia 2. Suolo e sottosuolo 3. Natura e biodiversità 4. Paesaggio VAR 2.1. 1 4.849 10 828 24 2.889 27b 846 29 4.148 30 3.766 31b 178 33b 4.193 67 6.630 VAR 3.1.1.a 68 769 71 1.360 88 111 89 633 91 2.030 98 585 102 1.152 103h 555 VAR 3.1.1.c 99 1.036
766 31b 178 33b 4.193 67 6.630 VAR 3.1.1.a 68 769 71 1.360 88 111 89 633 91 2.030 98 585 102 1.152 103h 555 VAR 3.1.1.c 99 1.036 Emerge con evidenza le modifiche apportate dalla Variante non solo hanno un’incidenza complessivamente positiva sia sul contenimento del consumo di suolo che sulla salvaguardia delle aree agricole strategiche (cfr. seguente par. 4.5.2.) ma concorrono anche ad una riduzione delle pressioni sugli assetti ambientali esterni di
strategiche (cfr. seguente par. 4.5.2.) ma concorrono anche ad una riduzione delle pressioni sugli assetti ambientali esterni di maggior caratterizzazione ambientale. Si riscontra infatti che: i.) il 55% (5 schede su 9) delle azioni di riclassificazione di previsioni a servizio comportanti superficie urbanizzabile in superfici non urbanizzabili (categoria VAR. 2.1) interessano aree con caratterizzazione “a media soglia di
icie urbanizzabile in superfici non urbanizzabili (categoria VAR. 2.1) interessano aree con caratterizzazione “a media soglia di rilevanza ambientale”, per una superficie di quasi 20.000 mq circa di suolo di media qualità ambientale restituita all’utilizzo agricolo-ambientale; ii.) solo il 10% (1 scheda su 9) delle azioni che prevedono l’inserimento di una nuova previsione di servizio (o di
-ambientale; ii.) solo il 10% (1 scheda su 9) delle azioni che prevedono l’inserimento di una nuova previsione di servizio (o di viabilità) su aree libere allo stato di fatto, comportanti l’introduzione di una nuova superficie urbanizzabile (categoria VAR. 3.1.1.), interessa aree con caratterizzazione ambientale “a media soglia di rilevanza ambientale” pari a solo 1.036 mq di suolo di media qualità ambientale sottratta all’utilizzo agricolo-ambientale.
a di rilevanza ambientale” pari a solo 1.036 mq di suolo di media qualità ambientale sottratta all’utilizzo agricolo-ambientale. Ciò è dimostrativo di una migliore qualità ambientale dei suoli sottratti al consumo di suolo operata dalla presente Variante, rispetto alla riclassificazione di suolo libero in ambiti urbanizzabili.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 287 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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NARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 287 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 4.7.2. Le caratteristiche degli effetti attesi sulle componenti ambientali di indagine All’interno del capitolo 3 del presente rapporto preliminare è stato ricostruito il quadro conoscitivo aggiornato dello stato dell’ambiente del Comune di Lentate sul Seveso, rispetto alle differenti componenti del poliedro ambientale,
iornato dello stato dell’ambiente del Comune di Lentate sul Seveso, rispetto alle differenti componenti del poliedro ambientale, con l’obiettivo di ricostruire lo scenario ambientale di riferimento per la presente valutazione, ed in particolare gli elementi/fattori di valore (si tratta delle particolari risorse ambientali, paesaggistiche, culturali, sociali, ecc…,) e le criticità/vulnerabilità ambientali che necessariamente devono essere tenute in considerazione nella valutazione
ali, ecc…,) e le criticità/vulnerabilità ambientali che necessariamente devono essere tenute in considerazione nella valutazione dei potenziali effetti ambientali attesi dalle azioni di Variante. I criteri di valutazioni sono graduati in base al tipo di incidenza che le singole previsioni possono avere sulle componenti ambientali analizzate nel presente Rapporto ambientale preliminare, in termini di pressioni ed effetti
no avere sulle componenti ambientali analizzate nel presente Rapporto ambientale preliminare, in termini di pressioni ed effetti attesi generabili, in considerazione dello stato di fatto e delle tendenze emerse rispetto ai fattori connotanti di valore, disvalore e rischio ambientale evidenziati sul territorio comunale. Sigla Componenti Oggetto di valutazione Ca1 Aria e fattori climatici Si riferisce all’incidenza sulla qualità dell’aria minacciata dall’inquinamento atmosferico generato
a1 Aria e fattori climatici Si riferisce all’incidenza sulla qualità dell’aria minacciata dall’inquinamento atmosferico generato in primo luogo dalle attività antropiche, manifatturiere e civili, in funzione anche del fabbisogno energetico esistente e indotto. In secondo luogo, dalle caratteristiche meteo/climatiche che caratterizzano l’area. Ca2 Ambiente idrico Si riferisce alla qualità delle acque superficiali e sotterranee (in particolare per gli inquinamenti
’area. Ca2 Ambiente idrico Si riferisce alla qualità delle acque superficiali e sotterranee (in particolare per gli inquinamenti provenienti dalle attività umane, manifatturiere e agricole), ai volumi captati che incidono sulla quantità della risorsa (ad. es le modifiche che potrebbero essere indotte sulle falde dagli incrementi di portata dei pozzi idropotabili connessi alle future urbanizzazioni), con particolare
ere indotte sulle falde dagli incrementi di portata dei pozzi idropotabili connessi alle future urbanizzazioni), con particolare cautela nei confronti della matrice irrigua superficiale esistente e gli spazi di vulnerabilità idrica per il rischio di infiltrazione di inquinanti nelle acque sotterranee, quali fattori di minaccia per il conseguimento degli obiettivi di qualità ambientale definiti dalla normativa vigente per i corpi idrici
ttori di minaccia per il conseguimento degli obiettivi di qualità ambientale definiti dalla normativa vigente per i corpi idrici superficiali e sotterranei. Quindi il grado di potenziale interferenza con i sistemi di falda, rispetto cui ottemperare ai disposti normativi riguardanti la separazione delle acque di smaltimento. Infine, l’incidenza sul sistema di smaltimento e depurazione delle acque reflue comunali. Ca3 Suolo e sottosuolo
di smaltimento. Infine, l’incidenza sul sistema di smaltimento e depurazione delle acque reflue comunali. Ca3 Suolo e sottosuolo Si riferisce all’analisi della morfologia insediativa per classificare la propensione allo spreco di suolo e, al contempo, alla corretta gestione dell’utilizzo dei suoli per l’agricoltura e per gli insediamenti urbani, onde orientare le scelte localizzative affinché non pregiudichino la qualità e
per l’agricoltura e per gli insediamenti urbani, onde orientare le scelte localizzative affinché non pregiudichino la qualità e disponibilità della risorsa, nonché al grado di attitudine del sottosuolo a supportare i differenti tipi di insediamenti umani. Sono comprensive della valutazione dei rischi derivanti dalle localizzazioni in aree soggette a esondazioni o frane, sulla base d’una tipologia di rischi non direttamente
chi derivanti dalle localizzazioni in aree soggette a esondazioni o frane, sulla base d’una tipologia di rischi non direttamente imputabili all’attività umana o per particolari caratteristiche dei suoli. Infine, viene considerata l’incidenza in termini di perdita delle funzionalità pedologiche, agronomiche e ambientali dei suoli interessati dalle nuove previsioni a servizio comportanti una nuova urbanizzazione dei suoli, dunque la necessità di perseguire gli obiettivi di invarianza idraulica ed idrologica.
tanti una nuova urbanizzazione dei suoli, dunque la necessità di perseguire gli obiettivi di invarianza idraulica ed idrologica. Ca4 Natura e biodiversità Si riferisce agli ecosistemi come l’insieme degli elementi di naturalità e le loro interdipendenze caratterizzanti, definibili attraverso l’analisi della frammentazione della rete ecologica, dell’interferenza delle infrastrutture con la componente natura, della dotazione vegetazionale
mmentazione della rete ecologica, dell’interferenza delle infrastrutture con la componente natura, della dotazione vegetazionale presente, del valore naturalistico dei suoli e del giudizio sulla loro qualità rispetto ai contesti. Dunque, l’incidenza delle azioni di variante sulla perdita, compromissione e interferenza rispetto a suddetti valori. Ca5 Paesaggio e beni culturali Si riferisce all’insieme dei beni caratterizzanti di un luogo e portatori dell’identità locale e
Ca5 Paesaggio e beni culturali Si riferisce all’insieme dei beni caratterizzanti di un luogo e portatori dell’identità locale e all’incidenza sulla percezione generale degli spazi urbani costruiti e aperti, percorrendo i nodi principali dell’uso storico del suolo ed evidenziando i cambiamenti del paesaggio agrario e naturale. Si valuta l’incidenza delle azioni di Piano in termini di alterazione della morfologia dei suoli
l paesaggio agrario e naturale. Si valuta l’incidenza delle azioni di Piano in termini di alterazione della morfologia dei suoli e dell’aspetto esteriore dei luoghi esistente, valutato rispetto alle componenti morfologiche, storico-culturali, architettoniche, simboliche, vedutistiche e di integrità delle forme d’uso dei suoli, da mitigare attraverso la previsione di azioni di inserimento ambientale più corrette per l’integrazione del progetto nel contesto di inserimento Ca6 Struttura urbana
i azioni di inserimento ambientale più corrette per l’integrazione del progetto nel contesto di inserimento Ca6 Struttura urbana Esamina i principali fenomeni della matrice urbana e le condizioni di contesto derivanti dai fattori paesaggistico–ambientali che incidono sulla qualità ambientale dell’armatura cittadina, intesa anche dal punto di vista della densificazione urbana, razionalizzazione ed equa distribuzione delle funzioni a servizio dei cittadini, la dotazione del verde attrezzato e arboreo.
a, razionalizzazione ed equa distribuzione delle funzioni a servizio dei cittadini, la dotazione del verde attrezzato e arboreo. Ca7 Fattori di pressione Si riferisce agli impatti generati dallo svolgimento delle attività umane generatrici di rumore, vibrazioni, incidenti dunque sul clima acustico, oltre che gli impatti generabili sul traffico e sul
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 288 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
NARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 288 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA sistema della viabilità, necessitanti di riassetto infrastrutturale per la razionalizzazione dei flussi esistenti e previsti, oltre che sull’inquinamento luminoso a seguito dell’introduzione di fonti di illuminazioni esterne. Nonché l’incidenza sulla produzione di nuova quota di rifiuti e alle relative
ll’introduzione di fonti di illuminazioni esterne. Nonché l’incidenza sulla produzione di nuova quota di rifiuti e alle relative modalità di raccolta, per minimizzare l’impatto ambientale derivante dai processi di smaltimento dei rifiuti solidi urbani. La valutazione degli impatti viene espressa nelle classi di incidenza sotto riportate, tenendo conto in particolare, oltre che dello stato e delle tendenze delle matrici ambientali analizzate, della probabilità, durata, frequenza e
particolare, oltre che dello stato e delle tendenze delle matrici ambientali analizzate, della probabilità, durata, frequenza e reversibilità degli impatti generabili sulle componenti, in funzione sia del valore e vulnerabilità delle aree interessate (si veda precedente paragrafo) che dell’estensione nello spazio degli impatti. Giudizio di incidenza ambientale Assenza di relazione o incidenza neutra e/o non rilevante Incidenza molto positiva Incidenza potenzialmente positiva Incidenza negativa,
di relazione o incidenza neutra e/o non rilevante Incidenza molto positiva Incidenza potenzialmente positiva Incidenza negativa, con bassa soglia di attenzione ambientale Incidenza negativa con media soglia di attenzione ambientale Incidenza negativa, con rilevante soglia di attenzione ambientale La lettura “orizzontale” (per riga) della tabella rende conto dell’impatto complessivo della singola azione sul poliedro
ientale La lettura “orizzontale” (per riga) della tabella rende conto dell’impatto complessivo della singola azione sul poliedro ambientale complessivo; la lettura “verticale” (per colonna) della tabella rende conto dell’effetto cumulativo degli impatti sia sulla singola componente che (con riferimento all’ultima colonna) sul poliedro ambientale complessivo Valutazione finale degli effetti complessivi Effetti ambientali peggiorativi di modesta entità (-) Effetti ambientali peggiorativi di moderata entità
gli effetti complessivi Effetti ambientali peggiorativi di modesta entità (-) Effetti ambientali peggiorativi di moderata entità (- - ) Effetti ambientali peggiorativi con media soglia di attenzione (- - - ) Effetti ambientali peggiorativi rilevanti (- - - - ) 4 9 1 0
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 289 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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NARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 289 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Matrice di approfondimento degli impatti ambientali attesi dalle previsioni di Variante valutate come “coerenti, con media soglia di attenzione ambientale” a seguito dello screening di valutazione (cfr. par. 4.4.) ID VAR ID SCHEDA PGT vigente Variante 2020 Superficie (mq)
- 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. Valutazione finaleAria e fattori climatici Risorse idriche Suolo e sottosuolo
020 Superficie (mq)
- 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. Valutazione finaleAria e fattori climatici Risorse idriche Suolo e sottosuolo Natura e Biodiversità Paesaggio Pressioni antropiche Clima acustico Traffico veicolare Inquinamento luminoso Rifiuti Esposizione popolazione rischi56 VAR 2.2. 27a/c Parcheggi Residenziale zona I.1 1.172 64 Area di verde pubblico e sport Residenziale zona I.1 1.905 65 Area di verde pubblico e sport Aree a giardini e ville private I.4 541 79 Aree a servizi per gli ambiti industriali
D.1 2.094 VAR
I.1 1.905 65 Area di verde pubblico e sport Aree a giardini e ville private I.4 541 79 Aree a servizi per gli ambiti industriali Area per attività prevalentemente rivolte alla produzione di beni e servizi D.1 2.094 VAR 3.1.1.a 68 Aree per l’attività agricola di interesse strategico E.2 Viabilità 769 71 Aree per l’attività agricola di interesse strategico E.2 Viabilità 1.360 56 Elettromagnetico, gas radon.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 290 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ID VAR ID SCHEDA PGT vigente Variante 2020 Superficie (mq)
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ID VAR ID SCHEDA
290 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ID VAR ID SCHEDA PGT vigente Variante 2020 Superficie (mq)
- 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. Valutazione finaleAria e fattori climatici Risorse idriche Suolo e sottosuolo Natura e Biodiversità Paesaggio Pressioni antropiche Clima acustico Traffico veicolare Inquinamento luminoso Rifiuti Esposizione popolazione rischi56 88 Area agricola di interesse comunale E.1 Viabilità 111 89 Area agricola di interesse comunale E.1 Parcheggi 633
zione rischi56 88 Area agricola di interesse comunale E.1 Viabilità 111 89 Area agricola di interesse comunale E.1 Parcheggi 633 91 Area agricola di interesse comunale E.1 Parcheggi 2.030 98 Area di verde pubblico e sport Viabilità 585 102 Agricolo Viabilità 1.152 103h Agricolo Viabilità 555 VAR 3.1.1.b 57 Aree per l’attività agricola di interesse strategico E.2 Percorsi ciclo- pedonali 4.255 VAR 3.1.1.c 99 Agricolo Invaso di laminazione 1.036 Sintesi finale di colonna
esse strategico E.2 Percorsi ciclo- pedonali 4.255 VAR 3.1.1.c 99 Agricolo Invaso di laminazione 1.036 Sintesi finale di colonna 57 In considerazione della similarità del profilo valutativo delle azioni di Variante, le schede appartenenti alla categoria VAR. 3.1.1.b. sono state valutate in modo aggregato.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 291 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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NARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 291 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA In coerenza con quanto emerso dalla stima degli impatti generabili sulle componenti ambientali, si riportano di seguito le misure di contenimento degli impatti riconducibili alle componenti ambientali indagate e di carattere puntuale per ognuna delle previsioni oggetto di approfondimento. ID VAR ID SCHEDA Valutazione finale Prescrizioni ambientali Cautele e mitigazioni ambientali
ID VAR ID SCHEDA
visioni oggetto di approfondimento. ID VAR ID SCHEDA Valutazione finale Prescrizioni ambientali Cautele e mitigazioni ambientali VAR 2.2. 27a/c - misure di efficientamento energetico
- misure di risparmio idrico
- misure di separazione delle reti di smaltimento acque
- misure di invarianza idraulica e idrologica e drenaggio urbano sostenibile
- massimizzazione del riciclo e del riutilizzo delle acque meteoriche al fine di favorire il
gica e drenaggio urbano sostenibile
- massimizzazione del riciclo e del riutilizzo delle acque meteoriche al fine di favorire il risparmio idrico e di prevedere idonee misure di tutela e salvaguardia delle acque stesse, in merito soprattutto al recapito degli scarichi
- contenimento dell’inquinamento luminoso
- idoneo equipaggiamento arboreo e arbustivo lungo il confine delle aree di concentrazione volumetrica
- integrazione paesistica nel contesto 64 - misure di efficientamento energetico
onfine delle aree di concentrazione volumetrica
- integrazione paesistica nel contesto 64 - misure di efficientamento energetico
- misure di risparmio idrico
- misure di separazione delle reti di smaltimento acque
- misure di invarianza idraulica e idrologica e drenaggio urbano sostenibile
- massimizzazione del riciclo e del riutilizzo delle acque meteoriche al fine di favorire il risparmio idrico e di prevedere idonee misure di tutela e salvaguardia delle acque
delle acque meteoriche al fine di favorire il risparmio idrico e di prevedere idonee misure di tutela e salvaguardia delle acque stesse, in merito soprattutto al recapito degli scarichi
- contenimento dell’inquinamento luminoso
- equipaggiamento arboreo e vegetazionale
- creazione di una fascia di schermatura verde verso Viale Italia
- integrazione paesistica nel contesto 65 - misure di efficientamento energetico
- misure di risparmio idrico
- misure di separazione delle reti di smaltimento acque
o 65 - misure di efficientamento energetico
- misure di risparmio idrico
- misure di separazione delle reti di smaltimento acque
- misure di invarianza idraulica e idrologica e drenaggio urbano sostenibile
- massimizzazione del riciclo e del riutilizzo delle acque meteoriche al fine di favorire il risparmio idrico e di prevedere idonee misure di tutela e salvaguardia delle acque stesse, in merito soprattutto al recapito degli scarichi
- contenimento dell’inquinamento luminoso
la e salvaguardia delle acque stesse, in merito soprattutto al recapito degli scarichi
- contenimento dell’inquinamento luminoso
- equipaggiamento arboreo e vegetazionale
- integrazione paesistica nel contesto 79 - misure di contenimento delle emissioni in atmosfera
- misure di risparmio idrico
- misure di separazione delle reti di smaltimento acque
- misure di invarianza idraulica e idrologica e drenaggio urbano sostenibile
sure di separazione delle reti di smaltimento acque
- misure di invarianza idraulica e idrologica e drenaggio urbano sostenibile
- massimizzazione del riciclo e del riutilizzo delle acque meteoriche al fine di favorire il risparmio idrico e di prevedere idonee misure di tutela e salvaguardia delle acque stesse, in merito soprattutto al recapito degli scarichi
- idoneo equipaggiamento arboreo e arbustivo lungo il confine delle aree di concentrazione volumetrica
- integrazione paesistica nel contesto
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 292 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
- contenimento dell’inquinamento luminoso
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
VAS | MAGGIO 2020 292 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
- contenimento dell’inquinamento luminoso
- contenimento dell’inquinamento acustico + Valutazione previsionale del clima acustico
- esclusione della categoria di insalubri di I livello VAR 3.1.1.a 68 - misure di separazione delle reti di smaltimento acque
- misure di invarianza idraulica e idrologica e drenaggio urbano sostenibile
- contenimento dell’inquinamento luminoso
nto acque
- misure di invarianza idraulica e idrologica e drenaggio urbano sostenibile
- contenimento dell’inquinamento luminoso
- predisposizione documentazione di impatto acustico
- equipaggiamento arboreo e vegetazionale per la schermatura ambientale 71 - misure di separazione delle reti di smaltimento acque
- misure di invarianza idraulica e idrologica e drenaggio urbano sostenibile
- contenimento dell’inquinamento luminoso
- predisposizione documentazione di impatto acustico
ca e drenaggio urbano sostenibile
- contenimento dell’inquinamento luminoso
- predisposizione documentazione di impatto acustico
- equipaggiamento arboreo e vegetazionale per la schermatura ambientale 88 - misure di separazione delle reti di smaltimento acque
- misure di invarianza idraulica e idrologica e drenaggio urbano sostenibile
- contenimento dell’inquinamento luminoso
89 - misure di separazione delle reti di smaltimento acque
naggio urbano sostenibile
- contenimento dell’inquinamento luminoso
89 - misure di separazione delle reti di smaltimento acque
- misure di invarianza idraulica e idrologica e drenaggio urbano sostenibile
- contenimento dell’inquinamento luminoso
- piantumazione per i nuovi parcheggi, con la densità di almeno 1 albero per ogni 5 posti auto
- creazione di una fascia di schermatura verde al confine con gli ambiti agricoli esistenti 91 - misure di separazione delle reti di smaltimento acque
cia di schermatura verde al confine con gli ambiti agricoli esistenti 91 - misure di separazione delle reti di smaltimento acque
- misure di invarianza idraulica e idrologica e drenaggio urbano sostenibile
- contenimento dell’inquinamento luminoso
- piantumazione per i nuovi parcheggi, con la densità di almeno 1 albero per ogni 5 posti auto
- creazione di una fascia di schermatura verde al confine con gli ambiti agricoli esistenti 98 - misure di separazione delle reti di smaltimento acque
cia di schermatura verde al confine con gli ambiti agricoli esistenti 98 - misure di separazione delle reti di smaltimento acque
- misure di invarianza idraulica e idrologica e drenaggio urbano sostenibile
- contenimento dell’inquinamento luminoso
- equipaggiamento arboreo e vegetazionale per la schermatura ambientale 102 - misure di separazione delle reti di smaltimento acque
- misure di invarianza idraulica e idrologica e drenaggio urbano sostenibile
- contenimento dell’inquinamento luminoso
nto acque
- misure di invarianza idraulica e idrologica e drenaggio urbano sostenibile
- contenimento dell’inquinamento luminoso
- equipaggiamento arboreo e vegetazionale per la schermatura ambientale 103h - misure di separazione delle reti di smaltimento acque
- misure di invarianza idraulica e idrologica e drenaggio urbano sostenibile
- contenimento dell’inquinamento luminoso
- equipaggiamento arboreo e vegetazionale per la schermatura ambientale VAR 3.1.1.b 58 - -- VAR 3.1.1.c 99 - -
inamento luminoso
- equipaggiamento arboreo e vegetazionale per la schermatura ambientale VAR 3.1.1.b 58 - -- VAR 3.1.1.c 99 - - 58 In considerazione della similarità del profilo valutativo delle azioni di Variante, le schede appartenenti alla categoria VAR. 3.1.1.b. sono state valutate in modo aggregato.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 293 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
NARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 293 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 4.8. Il prospetto finale di sintesi valutativa finale delle azioni di riclassificazione della Variante Si riporta di seguito il prospetto di sintesi valutativa finale delle azioni di riclassificazione della Variante in oggetto, ad esito del processo valutativo effettuato. ID VAR ID SCHEDA Superficie (mq) Valutazione screening Caratteristiche aree interessate e contesto di
ID VAR ID SCHEDA
sso valutativo effettuato. ID VAR ID SCHEDA Superficie (mq) Valutazione screening Caratteristiche aree interessate e contesto di prossimità (approfondimento par. 4.7.1) Impatti ambientali attesi (approfondimento par. 4.7.2) Coerenza quadro programmatico Azioni di mitigazione ambientale Prescrizioni e accorgimenti progettuali applicabili per l’incremento della sostenibilità VAR 1.2 7 1454 Nv. 31a 4.274 Nv. SI SI 55 2.971 Nv. SI SI VAR 2.1. 1 4.849 Nv. - - 10 828 Nv. - - 24 2.889 Nv. - - 27b 846 Nv. - -
R 1.2 7 1454 Nv. 31a 4.274 Nv. SI SI 55 2.971 Nv. SI SI VAR 2.1. 1 4.849 Nv. - - 10 828 Nv. - - 24 2.889 Nv. - - 27b 846 Nv. - - 29 4.148 Nv. - - 30 3.766 Nv. - - 31b 178 Nv. - - 33b 4.193 Nv. - - 67 6.630 Nv. - - 83 14.496 Nv Nv Nv. - - VAR 2.2. 27a/c 1.172 SI SI 64 1.905 SI SI 65 541 SI SI 79 2.094 SI SI VAR 2.2.1 21 923 Nv. - - 22 1.000 Nv. - - 80 1.523 Nv. - SI VAR 3.1.1.a 68 769 SI SI 71 1.360 SI SI 88 111 - SI 89 633 SI SI 91 2.030 SI SI 98 585 SI SI 102 1.152 SI SI 103h 555 SI SI
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 294 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ID VAR ID SCHEDA Superficie (mq) Valutazione screening Caratteristiche
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ID VAR ID SCHEDA
di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ID VAR ID SCHEDA Superficie (mq) Valutazione screening Caratteristiche aree interessate e contesto di prossimità (approfondimento par. 4.7.1) Impatti ambientali attesi (approfondimento par. 4.7.2) Coerenza quadro programmatico Azioni di mitigazione ambientale Prescrizioni e accorgimenti progettuali applicabili per l’incremento della sostenibilità VAR 3.1.1.b 59 4.255 - - VAR 3.1.1.c 99 1.036 - - VAR 3.2. 77 96 Nv. - - 78 957 Nv. SI SI
i per l’incremento della sostenibilità VAR 3.1.1.b 59 4.255 - - VAR 3.1.1.c 99 1.036 - - VAR 3.2. 77 96 Nv. - - 78 957 Nv. SI SI 82 6.332 Nv. 60 61 86 1.519 Nv. SI SI 87 7.450 Nv. - - 90 1.959 Nv. - SI 101 1.689 Nv. SI SI 4.9. La verifica delle interferenze sui Siti Rete Natura 2000 Il comune di Lentate sul Seveso è interessato dalla presenza del Sito di Interesse Comunitario IT2050002 “Boschi delle Groane” che è interamente incluso nel Parco Regionale delle Groane.
za del Sito di Interesse Comunitario IT2050002 “Boschi delle Groane” che è interamente incluso nel Parco Regionale delle Groane. Caratteristiche del SIC Boschi delle Groane (Fonte: sito web del Ministero dell’ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare). Per la parte di inquadramento ed approfondimento del sito si rimanda alla sezione dedicata “aree protette” all’interno del par. 3.16.
a parte di inquadramento ed approfondimento del sito si rimanda alla sezione dedicata “aree protette” all’interno del par. 3.16. Si riporta di seguito un’elaborazione cartografica riportante la relazione tra spazi interessati dal Sito di interesse comunitario e la localizzazione delle azioni di Variante classificate a seguito dello screening di valutazione come “con media soglia di attenzione ambientale”.
delle azioni di Variante classificate a seguito dello screening di valutazione come “con media soglia di attenzione ambientale”. 59 In considerazione della similarità del profilo valutativo delle azioni di Variante, le schede appartenenti alla categoria VAR. 3.1.1.b. sono state valutate in modo aggregato. 60 Previsione in recepimento del Programma integrato di intervento di iniziativa privata in variante al Pgt vigente adottato già
60 Previsione in recepimento del Programma integrato di intervento di iniziativa privata in variante al Pgt vigente adottato già oggetto di procedura di verifica di assoggettabilità alla Vas, a cui si rimanda per l’individuazione delle specifiche misure ambientali di contenimento degli impatti. 61 SI
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 295 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
NARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 295 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA Fig. Localizzazione delle azioni di Variante classificate a seguito dello screening di valutazione “con media soglia di attenzione ambientale” rispetto alle aree interessate dal SIC IT2050002 “Boschi delle Groane”. Come si può evincere dall’immagine elaborata, la Variante al PGT oggetto di verifica non introduce direttamente
i delle Groane”. Come si può evincere dall’immagine elaborata, la Variante al PGT oggetto di verifica non introduce direttamente all’interno dei territori protetti alcun fattore di impatto e minaccia individuato dal Piano di gestione del sito di Rete Natura 2000 per il territorio in esame; non ha dunque ricadute dirette in relazione ai processi, in atto o potenziali, che possono avere un impatto negativo sullo stato di conservazione del sito.
tte in relazione ai processi, in atto o potenziali, che possono avere un impatto negativo sullo stato di conservazione del sito. I potenziali fattori di impatto generabili esternamente ai territori protetti sono ascrivibili esclusivamente alla “nuova urbanizzazione” e alla previsione di “nuove strade” di carattere comunale. Ad eccezione di una sola azione (ID scheda 79) volta alla riclassificazione di un’area per servizi alle attività produttive in tessuto D1 per il
una sola azione (ID scheda 79) volta alla riclassificazione di un’area per servizi alle attività produttive in tessuto D1 per il completamento del comparto produttivo esistente, collocata in prossimità del SIC, tutte le altre azioni si collocano oltre la barriera infrastrutturale della Pedemontana ad una distanza superiore di 700 metri e risultano essere inframezzate da ulteriori elementi antropici (viabilità, urbanizzazioni, etc…), inserendosi in contesti già antropizzati.
essere inframezzate da ulteriori elementi antropici (viabilità, urbanizzazioni, etc…), inserendosi in contesti già antropizzati. Pertanto, assumendo la checklist esemplificativa riportata nello schema direttore contenuto nella guida metodologica della DG Ambiente62 (si veda inoltre l'allegato G al DPR 357/97), è possibile verificare che: 62 Il percorso logico della valutazione d’incidenza è delineato nella guida metodologica «Assessment of plans and projects significantly affecting
ico della valutazione d’incidenza è delineato nella guida metodologica «Assessment of plans and projects significantly affecting Natura 2000 sites. Methodological guidance on the provisions of Article 6 (3) and (4) of the Habitats Directive 92/43/EEC», redatto dall’Oxford Brookes University per conto della Commissione Europea, DG Ambiente; il documento è disponibile in una traduzione italiana, non ufficiale,
iversity per conto della Commissione Europea, DG Ambiente; il documento è disponibile in una traduzione italiana, non ufficiale, a cura dell’Ufficio Stampa e della Direzione regionale dell’ambiente, Servizio Via della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia: «Valutazione di piani e progetti aventi un’incidenza significativa sui siti della rete Natura 2000. Guida metodologica alle disposizioni dell’articolo 6, paragrafi 3 e 4 della direttiva "Habitat" 92/43/CEE».
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 296 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA i) Tipologia di intervento, dimensioni e entità.
AGGIO 2020 296
AGGIO 2020 296 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA i) Tipologia di intervento, dimensioni e entità. La Variante oggetto della presente verifica di assoggettabilità è sostanzialmente limitata ad approfondire, verificare ed aggiornare le previsioni dei servizi presenti nel Piano dei Servizi vigente. La Variante al PGT comporta modifiche di carattere parziale e puntuale al vigente Piano, incidendo sulla destinazione d’uso di aree a livello locale
omporta modifiche di carattere parziale e puntuale al vigente Piano, incidendo sulla destinazione d’uso di aree a livello locale riguardanti complessivamente circa 93.000 mq (< 10 Ha) 63, pari allo 0,7% del territorio comunale. La Variante presenta un carattere contenitivo e migliorativo rispetto al vigente Piano dei Servizi, volta a ridurre e contenere le interferenze insediative con gli assetti ambientali esterni, in considerazione del fatto che le azioni di Variante
contenere le interferenze insediative con gli assetti ambientali esterni, in considerazione del fatto che le azioni di Variante comportanti una riduzione della superficie urbanizzabile (VAR. 2.1.) e una riclassificazione di aree del tessuto consolidato urbano in aree a servizio (VAR. 3.2.) rappresentano il 65% delle modifiche apportate dalla Variante. Ne consegue che le modifiche apportate dalla presente Variante comportanti l’introduzione di una nuova superficie urbanizzabile (VAR. 3.1.1) interessano
iche apportate dalla presente Variante comportanti l’introduzione di una nuova superficie urbanizzabile (VAR. 3.1.1) interessano solo il 2,3% (in termini areali) delle scelte complessive di Variante, pertanto risultano marginali rispetto all’intero impianto di Variante. Inoltre, le nuove previsioni di servizio introdotte dalla presente Variante comportanti nuova urbanizzazione di suoli liberi, prevalentemente agricoli, riguardano la realizzazione in primo luogo di nuovi percorsi per la mobilità debole
e di suoli liberi, prevalentemente agricoli, riguardano la realizzazione in primo luogo di nuovi percorsi per la mobilità debole (ciclo-pedonale) e di nuovi tracciati della viabilità locale, di moderata lunghezza, per ampliamento, adeguamento e razionalizzazione di quella esistente64, volti a migliorare alcune puntuali situazioni critiche della viabilità pubblica locale, anche in recepimento delle previsioni contenute nel Piano Particolareggiato del Traffico
itiche della viabilità pubblica locale, anche in recepimento delle previsioni contenute nel Piano Particolareggiato del Traffico urbano approvato nel novembre 2019. In secondo luogo, riguardano l’individuazione di nuovi spazi a parcheggio. Ne consegue che le azioni di Variante non configurano interventi di significativa estensione, non comportano un utilizzo edificatorio dei suoli liberi, ma un limitato e puntuale incremento dello stato di impermeabilizzazione piuttosto che artificializzazione dei suoli.
li liberi, ma un limitato e puntuale incremento dello stato di impermeabilizzazione piuttosto che artificializzazione dei suoli. ii) settore di intervento del Piano Governo del territorio, Piano dei servizi, avente ad oggetto: “aree per attrezzature pubbliche e di interesse pubblico e generale, le eventuali aree per l’edilizia residenziale pubblica e da dotazione a verde, i corridoi ecologici e il sistema del verde di connessione tra territorio rurale e quello edificato, nonché
a dotazione a verde, i corridoi ecologici e il sistema del verde di connessione tra territorio rurale e quello edificato, nonché tra le opere viabilistiche e le aree urbanizzate ed una loro razionale distribuzione sul territorio comunale, a supporto delle funzioni insediate e previste” iii) cambiamenti fisici che deriveranno dall’attuazione delle previsioni
- per ciò che riguarda la componente suolo e sottosuolo, in termini di perdita delle funzionalità pedologiche, agronomiche e ambientali dei suoli
uarda la componente suolo e sottosuolo, in termini di perdita delle funzionalità pedologiche, agronomiche e ambientali dei suoli interessati dalle nuove previsioni a servizio comportanti una nuova urbanizzazione dei suoli;
- per ciò che riguarda la componente risorsa idrica, in termini di nuova impermeabilizzazione dei suoli e potenziale interferenza con i sistemi di falda, rispetto cui ottemperare ai disposti normativi riguardanti la
azione dei suoli e potenziale interferenza con i sistemi di falda, rispetto cui ottemperare ai disposti normativi riguardanti la separazione delle acque di smaltimento e il principio di invarianza idraulica e idrologica per la gestione delle acque meteoriche.
- Per ciò che riguarda la componente paesaggio, in termini di alterazione della morfologia dei suoli e dell’aspetto esteriore dei luoghi esistente, da mitigare attraverso la previsione di azioni di inserimento ambientale più
uoli e dell’aspetto esteriore dei luoghi esistente, da mitigare attraverso la previsione di azioni di inserimento ambientale più corrette per l’integrazione del progetto nel contesto di inserimento 63 Fatto salvo il recepimento di previsioni prevalenti contenute all’interno della programmazione regionale e provinciale, già oggetto di specifiche valutazioni. 64 Pari all’38% dei casi circa.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 297 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
NARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 297 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
- la componente “Inquinamento luminoso” in termini di introduzione di nuove urbanizzazioni che necessitano di illuminazione pubblica, rispetto cui ottemperare ai disposti normativi riguardanti il contenimento dell’inquinamento luminoso Tutti i cambiamenti fisici avranno luogo all’esterno delle aree interessate dal SIC oggetto di verifica. iv) fabbisogno e uso di
Tutti i cambiamenti fisici avranno luogo all’esterno delle aree interessate dal SIC oggetto di verifica. iv) fabbisogno e uso di risorse (estrazione di acqua, ecc.) Rispetto allo scenario vigente, le previsioni di Variante determinano un fabbisogno e un uso di nuove risorse trascurabile non rilevante v) Inquinamento e disturbi ambientali La Variante:
- non comporta un incremento delle emissioni in atmosfera rispetto al vigente Piano dei servizi, dal momento che non sono previste azioni volte ad
incremento delle emissioni in atmosfera rispetto al vigente Piano dei servizi, dal momento che non sono previste azioni volte ad incrementare la densità abitativa, la presenza di attività industriali e il volume di traffico.
- non incide negativamente sugli obiettivi minimi di qualità ambientale al fine della tutela e del risanamento delle acque superficiali e sotterranee65 definiti dal vigente PTUA 2016, in recepimento del D.Lgs. n.152/99 (modificato e integrato
le acque superficiali e sotterranee65 definiti dal vigente PTUA 2016, in recepimento del D.Lgs. n.152/99 (modificato e integrato dal D.Lgs. n. 258/2000), dal momento che: i.) non è prevista l’introduzione di nuove previsioni comportanti nuovi scarichi in corpi idrici superficiali e sotterranei; ii.) non è prevista l’introduzione di nuove previsioni di utilizzo antropico delle aree all’interno delle aree di salvaguardia dei pozzi, ai sensi
a l’introduzione di nuove previsioni di utilizzo antropico delle aree all’interno delle aree di salvaguardia dei pozzi, ai sensi dell’art. 94 del D.Lgs. 152/2006 e smi. Inoltre, tutte le previsioni comportanti una nuova impermeabilizzazione di suolo libero, dovranno prevedere in fase di progetto un adeguato sistema di separazione delle acque ai sensi del Rr. 4/2006 e di raccolta e dispersione delle acque meteoriche secondo quanto stabilito dal regolamento regionale 7/2017 e smi;
l Rr. 4/2006 e di raccolta e dispersione delle acque meteoriche secondo quanto stabilito dal regolamento regionale 7/2017 e smi; Per ciò che concerne le previsioni di nuova urbanizzazione dei suoli, si riscontra che non sono previste in tal senso nuove previsioni di complessi per attività sportive e divertimenti all’aperto, in grado di recare disturbo dal punto di vista del rumore o dell’inquinamento luminoso. Si riscontra inoltre come la previsione di nuova viabilità riguardi piccoli tratti di
a del rumore o dell’inquinamento luminoso. Si riscontra inoltre come la previsione di nuova viabilità riguardi piccoli tratti di completamento della viabilità comunale, in aderenza all’urbanizzato esistente, o ampliamenti di tratti di viabilità già esistente, pertanto non in grado di interferire dal punto di vista delle emissioni inquinanti in atmosfera, del rumore e dell’inquinamento luminoso. Non sono previste azioni volte ad incrementare la densità abitativa, le attività
sfera, del rumore e dell’inquinamento luminoso. Non sono previste azioni volte ad incrementare la densità abitativa, le attività produttive e distributive, i volumi di traffico veicolare. vi) Esigenze di trasporto La Variante non comporta ricadute negative dal punto di vista del traffico veicolare. Non introduce previsioni che necessitano di adeguamenti infrastrutturali né che comportano un incremento del volume di traffico veicolare
duce previsioni che necessitano di adeguamenti infrastrutturali né che comportano un incremento del volume di traffico veicolare in grado di interferire dal punto di vista delle emissioni inquinanti e sonore in atmosfera sugli habitat del SIC. vii) distanza dal sito Natura 2000 o caratteristiche salienti del sito Le modifiche introdotte dalla Variante riguardano aree che si collocano all’esterno del Sito Natura 2000, in una distanza ricompresa tra 700 metri e
tte dalla Variante riguardano aree che si collocano all’esterno del Sito Natura 2000, in una distanza ricompresa tra 700 metri e 2.000 metri, al di là della barriera infrastrutturale della Pedemontana, ad eccezione di una sola azione (ID scheda 79) di riclassificazione di un’area per servizi alle attività produttive in tessuto D1 e volta al completamento di un piccolo lotto libero (di superficie inferiore a 2.000 mq) all’interno del vasto
ive in tessuto D1 e volta al completamento di un piccolo lotto libero (di superficie inferiore a 2.000 mq) all’interno del vasto comparto produttivo esistente lungo Via Galvani, collocata in prossimità del SIC. 65 Cfr. par.3.1.3. del presente rapporto preliminare.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 298 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA viii) impatti cumulativi con altri piani/progetti
GGIO 2020 298
GGIO 2020 298 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA viii) impatti cumulativi con altri piani/progetti La realizzazione del progetto non interferisce, ne influenza altri piani o programmi, inclusi quelli gerarchicamente ordinati, stabilendo esclusivamente un ordine di relazioni di coerenza con gli obiettivi generali e le prescrizioni prevalenti desunti dai piani e programmi di livello territoriale (regionale e
renza con gli obiettivi generali e le prescrizioni prevalenti desunti dai piani e programmi di livello territoriale (regionale e provinciale), piuttosto che dello stesso livello di governo (ad es. Piano particolareggiato del traffico). Non si attendono effetti ambientali cumulativi negativi di carattere amplificato, in quanto le previsioni introdotte dalla Variante classificate come “con bassa e media soglia di attenzione” risultano di carattere puntuale e diffuse sul territorio
lla Variante classificate come “con bassa e media soglia di attenzione” risultano di carattere puntuale e diffuse sul territorio comunale, isolate tra di loro. È possibile attendersi un effetto ambientale cumulativo di carattere migliorativo dalle previsioni di riclassificazione (VAR. 2.1.) inserite nel corridoio ambientale comunale che collega le due porzioni del Parco Groane ad est ed ovest del territorio urbanizzato.
erite nel corridoio ambientale comunale che collega le due porzioni del Parco Groane ad est ed ovest del territorio urbanizzato. ix) Indicatori di incidenza per valutare eventuali elementi di impatto, dovuti all'interazione fra i parametri del progetto e le caratteristiche del sito, vengono verificati i seguenti indicatori chiave: a) Superficie degli habitat Nessuna superficie di habitat di interesse comunitario viene interessata dalla
ti indicatori chiave: a) Superficie degli habitat Nessuna superficie di habitat di interesse comunitario viene interessata dalla presente proposta, né si hanno interferenze dovute alla vicinanza di possibili azioni ed interventi b) Connessioni ecologiche Le azioni di Variante che prevedono l’inserimento di una nuova previsione di servizio (o di viabilità) su aree libere allo stato di fatto, comportanti l’introduzione di una nuova superficie urbanizzabile (categoria VAR. 3.1.1.), interessano aree
allo stato di fatto, comportanti l’introduzione di una nuova superficie urbanizzabile (categoria VAR. 3.1.1.), interessano aree di minor rilevanza ambientale e vocazione agronomica, anche dal punto di vista della continuità/connettività ecologica, in quanto poste prevalentemente in adiacenza ad ambiti già urbanizzate, dunque significativamente interferite dal punto di vista antropico, frammentate od intercluse. Pertanto, non si configura
zzate, dunque significativamente interferite dal punto di vista antropico, frammentate od intercluse. Pertanto, non si configura alcun rischio di compromissione, frammentazione ed erosione delle connessioni ecologiche fra habitat, ambienti naturali e seminaturali, che vengono preservate rispetto allo stato attuale dei luoghi, anzi rafforzate, attraverso la riclassificazione all’interno delle superfici non urbanizzabili delle previsioni a servizio inserite nel
fforzate, attraverso la riclassificazione all’interno delle superfici non urbanizzabili delle previsioni a servizio inserite nel corridoio connettivo ecologico comunale, tra il Parco Regionale delle Groane e la Valle del Seveso, come “cesura verde” all’interno dell’agglomerato urbano consolidato. c) Stato fisico e chimico degli habitat Lo stato chimico e fisico dei suoli e dell’ambiente non viene alterato stante la riduzione del consumo di suolo e l’assenza di previsioni di attività impattanti dal
e dell’ambiente non viene alterato stante la riduzione del consumo di suolo e l’assenza di previsioni di attività impattanti dal punto di vista delle emissioni in atmosfera e in ambiente idrico; d) Presenza di specie alloctone La Variante non incide sulla presenza di specie alloctone soprattutto se nella progettazione degli spazi aperti dei nuovi interventi previsti si favorirà la messa a dimora di specie tipiche locali; e) Consistenza di popolazioni di specie protette o di interesse comunitario
favorirà la messa a dimora di specie tipiche locali; e) Consistenza di popolazioni di specie protette o di interesse comunitario Le popolazioni delle specie protette sia vegetali che animali o di interesse comunitario non hanno alcuna relazione con la proposta Si può affermare pertanto che la proposta di variante non ha alcuna relazione con gli indicatori sopraindicati e che pertanto la sua incidenza rispetto al sito Rete Natura 2000 IT2050002 “Boschi delle Groane” sia nulla.
atori sopraindicati e che pertanto la sua incidenza rispetto al sito Rete Natura 2000 IT2050002 “Boschi delle Groane” sia nulla. Al fine di garantire le esigenze di conservazione del Sito Natura 2000 si riscontra esclusivamente l’esigenza di applicare, in fase di attuazione della previsione di scheda ID 79, i più opportuni accorgimenti per la minimizzazione delle emissioni in atmosfera, sia inquinanti che sonore e luminose.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 299 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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NARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 299 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 4.10. Le valutazioni conclusive e le prestazioni da garantire per lo sviluppo sostenibile Ai fini della procedura di verifica di assoggettabilità alla valutazione ambientale strategica di cui all’art. 12 del D.Lgs. 152/2006 e smi, con riferimento ai criteri previsti dal punto 1 Allegato I Parte II del D.Lgs. 152/2006 e smi recante
del D.Lgs. 152/2006 e smi, con riferimento ai criteri previsti dal punto 1 Allegato I Parte II del D.Lgs. 152/2006 e smi recante “Criteri per la verifica di assoggettabilità di piani e programmi”, si dà conto che: in quale misura il piano o il programma stabilisce un quadro di riferimento per progetti ed altre attività, o per quanto riguarda l'ubicazione, la natura, le dimensioni e le condizioni operative o attraverso la ripartizione delle risorse:
per quanto riguarda l'ubicazione, la natura, le dimensioni e le condizioni operative o attraverso la ripartizione delle risorse: La Variante oggetto della presente verifica di assoggettabilità è sostanzialmente limitata ad approfondire, verificare ed aggiornare le previsioni dei servizi presenti nel Piano dei Servizi vigente operando, per quanto possibile, in termini puntuali rispetto al quadro delle istanze pervenute ed alle mutate strategie amministrative nelle facoltà
possibile, in termini puntuali rispetto al quadro delle istanze pervenute ed alle mutate strategie amministrative nelle facoltà concesse dall’art. 9 della L.r. 12/2005 e s.m.i. In tal senso la Variante ha comportato puntuali operazioni di rettifica, di conferma, di rideterminazione delle previsioni a servizio individuate nel vigente Piano dei servizi, nonché di nuova previsione. Ne consegue che la Variante, avendo valenza programmatica e conformativa per ciò che
no dei servizi, nonché di nuova previsione. Ne consegue che la Variante, avendo valenza programmatica e conformativa per ciò che concerne il sistema dei servizi pubblici e di interesse pubblico e/o generale comunale, costituisce un quadro di riferimento esclusivamente per progettazione riguardante l’attuazione delle previsioni d’intervento alla scala locale, per il rilascio delle concessioni edilizie e/o titoli abilitativi necessari alla realizzazione delle previsioni contenute all’interno della Variante.
concessioni edilizie e/o titoli abilitativi necessari alla realizzazione delle previsioni contenute all’interno della Variante. La Variante non stabilisce quadro di riferimento per l'approvazione, l'autorizzazione, l'area di localizzazione o comunque la realizzazione dei progetti elencati negli allegati II, II-bis, III e IV del presente decreto subordinati alla procedura di valutazione di impatto ambientale. La variante non introduce previsioni di portato sovracomunale o
subordinati alla procedura di valutazione di impatto ambientale. La variante non introduce previsioni di portato sovracomunale o intercomunale, salvo il recepimento di previsioni sovracomunali vigenti, tali da generare effetti critici o di qualche rilevanza a scala territoriale. Pertanto, l’ambito di influenza della Variante in oggetto risulta contenuto alla mera dimensione locale. In tal senso la Variante al PGT comporta modifiche di carattere
riante in oggetto risulta contenuto alla mera dimensione locale. In tal senso la Variante al PGT comporta modifiche di carattere parziale e puntuale al vigente Piano, incidendo sulla destinazione d’uso di aree a livello locale riguardanti complessivamente circa 93.000 mq (< 10 Ha) 66, pari allo 0,7% del territorio comunale. Peraltro, si evidenzia il carattere contenitivo della Variante, volta a ridurre e contenere le interferenze insediative con gli assetti
o, si evidenzia il carattere contenitivo della Variante, volta a ridurre e contenere le interferenze insediative con gli assetti ambientali esterni, in considerazione del fatto che le azioni di Variante comportanti una riduzione della superficie urbanizzabile (VAR. 2.1.) e una riclassificazione di aree del tessuto consolidato urbano in aree a servizio (VAR. 3.2.) rappresentano il 65% delle modifiche apportate dalla Variante. Nel complesso le modifiche apportate dalla presente Variante
.2.) rappresentano il 65% delle modifiche apportate dalla Variante. Nel complesso le modifiche apportate dalla presente Variante comportanti l’introduzione di una nuova superficie urbanizzabile (VAR. 3.1.1) interessano solo il 2,3% (in termini areali) delle scelte complessive di Variante, pertanto risultano marginali rispetto all’intero impianto di Variante. Inoltre, le nuove previsioni di servizio introdotte dalla presente Variante comportanti nuova urbanizzazione di suoli liberi,
e. Inoltre, le nuove previsioni di servizio introdotte dalla presente Variante comportanti nuova urbanizzazione di suoli liberi, 66 Fatto salvo il recepimento di previsioni prevalenti contenute all’interno della programmazione regionale e provinciale, già oggetto di specifiche valutazioni.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 300 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA prevalentemente agricoli, riguardano la realizzazione in primo luogo
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA prevalentemente agricoli, riguardano la realizzazione in primo luogo di nuovi percorsi per la mobilità debole (ciclo-pedonale) e di nuovi tracciati della viabilità locale, di moderata lunghezza, per ampliamento, adeguamento e razionalizzazione di quella esistente67, volti a migliorare alcune puntuali situazioni critiche della viabilità pubblica locale, anche in recepimento delle previsioni contenute nel
liorare alcune puntuali situazioni critiche della viabilità pubblica locale, anche in recepimento delle previsioni contenute nel Piano Particolareggiato del Traffico urbano approvato nel novembre 2019. In secondo luogo, riguardano l’individuazione di nuovi spazi a parcheggio. Ne consegue che le azioni di Variante non configurano interventi di significativa estensione, non comportano un utilizzo edificatorio dei suoli liberi, ma un limitato e puntuale incremento dello
i significativa estensione, non comportano un utilizzo edificatorio dei suoli liberi, ma un limitato e puntuale incremento dello stato di impermeabilizzazione piuttosto che artificializzazione dei suoli. Nel complesso la Variante persegue l’obiettivo di una più “razionale distribuzione sul territorio comunale” delle aree a servizio in previsione, “a supporto delle funzioni insediate e previste”. in quale misura il piano o il programma influenza altri piani o programmi, inclusi
upporto delle funzioni insediate e previste”. in quale misura il piano o il programma influenza altri piani o programmi, inclusi quelli gerarchicamente ordinati: L’attuazione delle previsioni di Variante non interferisce, ne influenza altri piani o programmi, inclusi quelli gerarchicamente ordinati, stabilendo esclusivamente un ordine di relazioni di coerenza con gli obiettivi generali e le prescrizioni prevalenti desunti dai piani e programmi di livello territoriale (regionale e provinciale), piuttosto che
rali e le prescrizioni prevalenti desunti dai piani e programmi di livello territoriale (regionale e provinciale), piuttosto che dello stesso livello di governo (ad es. Piano particolareggiato del traffico). Come analizzato all’interno della Parte 3 del presente rapporto preliminare e come sintetizzato nel par. 3.10 del presente rapporto preliminare la Variante non crea scenari incoerenti con quelli definiti ai differenti livelli di programmazione territoriale, risultando
are la Variante non crea scenari incoerenti con quelli definiti ai differenti livelli di programmazione territoriale, risultando pienamente coerente con gli obiettivi della programmazione territoriale regionale (in termini di contenimento del consumo di suolo e riduzione dell’impermeabilizzazione dei suoli, riduzione del rischio territoriale e difesa del suolo, razionalizzazione del sistema dei servizi, attuazione della rete ecologica comunale, incremento dell’efficienza
ifesa del suolo, razionalizzazione del sistema dei servizi, attuazione della rete ecologica comunale, incremento dell’efficienza del ciclo di gestione delle acque, riequilibrio ecosistemico, ambientale e paesaggistico per la creazione di occasioni di servizio alla città, valorizzazione del sistema del verde e delle aree libere nel ridisegno delle aree di frangia) e provinciale (in termini di tutela delle aree agricole più produttive e della permeabilità ecologica del territorio,
i frangia) e provinciale (in termini di tutela delle aree agricole più produttive e della permeabilità ecologica del territorio, mantenimento della compattezza degli insediamenti, evitare le urbanizzazioni lineari lungo le strade, favorire le relazioni ecosistemiche trasversali in direzione est-ovest, assicurare, attraverso la conservazione degli spazi verdi e agricoli, la funzione di ricarica della falda acquifera sotterranea evitando una eccessiva
la conservazione degli spazi verdi e agricoli, la funzione di ricarica della falda acquifera sotterranea evitando una eccessiva impermeabilizzazione dei suoli), oltre che di bacino (Aipo, Contratto di Fiume, Progetto Sottobacino Seveso), sia in termini di riduzione del grado di impermeabilizzazione territoriale, che recependo le principali opere strategiche di laminazione e di gestione delle acque previste a livello settoriale, oltre che le principali opere di compensazione definite sul territorio.
e di gestione delle acque previste a livello settoriale, oltre che le principali opere di compensazione definite sul territorio. Infine, le previsioni di Variante non creano scenari di incoerenza con quelli definiti dagli ulteriori strumenti della programmazione comunale, 67 Pari all’38% dei casi circa.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 301 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA con particolare riferimento alla piena compatibilità e coerenza con la
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA con particolare riferimento alla piena compatibilità e coerenza con la pianificazione acustica del Piano di zonizzazione acustica comunale. Non si rilevano criticità od incoerenze dal punto di vista della compatibilità urbanistica delle scelte effettuate dalla Variante, evidenziando la piena compatibilità con gli ulteriori strumenti della programmazione comunale, sia sotto il profilo acustico (si riscontra in
la piena compatibilità con gli ulteriori strumenti della programmazione comunale, sia sotto il profilo acustico (si riscontra in tal senso una sostanziale coerenza delle previsioni con la classificazione acustica del territorio tale da non prospettare modifiche della classificazione operata dal Piano di Zonizzazione acustica comunale PZA vigente), che del traffico viabilistico (ad es. presenza/vicinanza ad episodi di congestionamento del traffico), in
comunale PZA vigente), che del traffico viabilistico (ad es. presenza/vicinanza ad episodi di congestionamento del traffico), in coerenza con i contenuti del Piano Particolareggiato del Traffico Urbano relativo alla via Nazionale (SP 44bis) approvato con Delibera G.C. n. 193 del 28/11/2019, e della dotazione dei sottoservizi (cfr. PUGSS vigente). la pertinenza del piano o del programma per l'integrazione delle considerazioni ambientali, in particolare al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile
o del programma per l'integrazione delle considerazioni ambientali, in particolare al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile La Variante, riguardando solo il Piano dei Servizi e non quindi il rinnovamento del Documento di Piano, non si configura come adeguamento agli obiettivi del PTR rispetto alla soglia regionale di riduzione del consumo di suolo, prevedendo tuttavia una prima e significativa riduzione del consumo di suolo pari 26.749 mq ovvero il
ione del consumo di suolo, prevedendo tuttavia una prima e significativa riduzione del consumo di suolo pari 26.749 mq ovvero il 13,01% della superficie comunale urbanizzabile al 2014, che equivale a ben il 50% della soglia di riduzione regionale del consumo di suolo stabilita dal PTR68 adeguato alla Lr. 31/2014 e smi. A ciò si aggiunge il fatto che le modifiche operate dalla Variante comportano un saldo complessivamente positivo di 7.891 mq di aree
ò si aggiunge il fatto che le modifiche operate dalla Variante comportano un saldo complessivamente positivo di 7.891 mq di aree riclassificate in ambiti agricoli di interesse strategico provinciale, evidenziando la particolare attenzione della Variante alla salvaguardia e al consolidamento delle aree deputate al mantenimento delle caratteristiche agronomiche piuttosto che paesistico- ambientali di maggiore rilevanza presenti sul territorio.
ntenimento delle caratteristiche agronomiche piuttosto che paesistico- ambientali di maggiore rilevanza presenti sul territorio. Si da conto che all’interno del Rapporto preliminare (cfr. cap. 4) sono state indagate le caratteristiche pedologiche ed agronomiche dei suoli, i caratteri paesistico-ambientali, le vulnerabilità idriche, idrologiche e fisiche del territorio, nonché la stratificazione del sistema dei vincoli, delle cautele ambientali e degli ambiti deputati alla
fisiche del territorio, nonché la stratificazione del sistema dei vincoli, delle cautele ambientali e degli ambiti deputati alla costruzione del progetto di rete ecologica comunale, al fine di valutare quegli ambiti di possibile riclassificazione nel sistema dei servizi e invece quegli ambiti le cui vocazioni ambientali hanno portato ad optare per una riclassificazione all’interno delle superfici non urbanizzabili di Piano. In considerazione dell’entità delle previsioni introdotte dalla Variante,
ll’interno delle superfici non urbanizzabili di Piano. In considerazione dell’entità delle previsioni introdotte dalla Variante, che rimangono limitate alla realizzazione di aree, attrezzature e strutture a servizio pubblico, di interesse pubblico e/o generale, al fine di incrementare lo sviluppo sostenibile della Variante si ritengono pertinenti i richiami alle disposizioni normative applicabili alla fase di attuazione/progettazione delle previsioni di Variante come individuati
iami alle disposizioni normative applicabili alla fase di attuazione/progettazione delle previsioni di Variante come individuati a conclusione della presente sezione. 68 Che prevedono un intervallo tra il 25% e il 30% per le Province di Monza e Brianza, Varese e la CM di Milano.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 302 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA problemi ambientali pertinenti al piano o al programma:
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
020 302 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA problemi ambientali pertinenti al piano o al programma: Per quanto evidenziato all’interno del par. 4.7 del presente rapporto preliminare non si rilevano particolari problematiche ambientali connesse all’attuazione delle previsioni introdotte dalla Variante, che non possano essere adeguatamente mitigate e correttamente gestite nell’ambito della normale prassi progettuale degli interventi.
non possano essere adeguatamente mitigate e correttamente gestite nell’ambito della normale prassi progettuale degli interventi. La Variante, riguardando solo il Piano dei Servizi, e avendo un carattere parziale, ha un portato di azione limitato nella risoluzione delle problematiche ambientali comunali. Tuttavia, la Variante in oggetto concorre alla risoluzione di alcune problematiche ambientali riscontrabili sul territorio. In primo luogo,
a Variante in oggetto concorre alla risoluzione di alcune problematiche ambientali riscontrabili sul territorio. In primo luogo, attraverso l’inserimento nella disciplina di Piano dei servizi di tutte le aree interessate dalla realizzazione di opere idrauliche per la difesa del territorio e afferenti al ciclo e alla gestione delle acque, nello specifico:
- realizzazione di una nuova vasca volano in via San Michele del Carso, volta a dare soluzione ad una problematica gravante da
:
- realizzazione di una nuova vasca volano in via San Michele del Carso, volta a dare soluzione ad una problematica gravante da tempo in merito alla funzionalità idraulica della rete fognaria della Località (cfr. scheda 99);
- realizzazione degli invasi di laminazione del torrente Seveso secondo il progetto definitivo consegnato in Regione con nota prot. n. Z1.14413 del 27/11/201769, costituente obiettivo strategico di interesse regionale70 (cfr. schede 72 e 73)
one con nota prot. n. Z1.14413 del 27/11/201769, costituente obiettivo strategico di interesse regionale70 (cfr. schede 72 e 73)
- realizzazione di impianti tecnologici connessi al ciclo dello smaltimento dei rifiuti e del risanamento delle acque (cfr. scheda
Gli ulteriori temi ambientali che la presente Variante affronta possono essere così individuabili:
- diminuire l’interferenza antropica sugli assetti ambientali esterni determinata dalle previsioni a servizio collocate in contesti
iminuire l’interferenza antropica sugli assetti ambientali esterni determinata dalle previsioni a servizio collocate in contesti maggiormente vocati dal punto di vista agronomico od ambientale, attraverso una “riduzione” delle previsioni di nuova urbanizzazione dei suoli liberi per previsioni a servizio, con l’obiettivo principale di formazione di fasce filtro a connessione con i territori non edificati di maggiore integrità e valenza ambientale
- la riclassificazione in ambiti a verde permanente delle aree
erritori non edificati di maggiore integrità e valenza ambientale
- la riclassificazione in ambiti a verde permanente delle aree inserite nel corridoio ambientale comunale che collega due porzioni del Parco Groane, per la creazione di un corridoio connettivo ecologico, fra il Parco regionale delle Groane e il Parco della Brughiera Briantea, passando per la Valle del Seveso, come “cesura verde” all’interno dell’agglomerato urbano consolidato e
ella Brughiera Briantea, passando per la Valle del Seveso, come “cesura verde” all’interno dell’agglomerato urbano consolidato e occasione di riqualificazione dell’asse prospettico storico di Villa Verri Mirabello.
- Riconfermare le previsioni di Parco di Villa Cenacolo, del “parco lineare” a Copreno e del “Parco dei cimiteri” con unione dei due cimiteri di Lentate e di Camnago
- Intervenire su alcune previsioni della viabilità comunale, al fine di
eri” con unione dei due cimiteri di Lentate e di Camnago
- Intervenire su alcune previsioni della viabilità comunale, al fine di migliorare di alcune puntuali situazioni critiche della viabilità pubblica locale, in raccordo anche con le previsioni individuate all’interno del Piano Particolareggiato del Traffico Urbano relativo 69 Cfr. par. 3.5.1. del presente Rapporto preliminare. 70 Cfr. Strumenti operativi aggiornamento 2019.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 303 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA alla via Nazionale (SP 44bis) approvato con Delibera G.C. n. 193
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
ap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA alla via Nazionale (SP 44bis) approvato con Delibera G.C. n. 193 del 28/11/2019. Si evidenzia come le scelte di Variante risultino orientate verso un rafforzamento delle connessioni ambientali, del ruolo di mitigazione/filtro della viabilità e della riduzione del grado di impermeabilizzazione dei suoli conseguente alle previsioni del piano dei servizi, al fine di promuovere l’integrazione del verde territoriale –
zione dei suoli conseguente alle previsioni del piano dei servizi, al fine di promuovere l’integrazione del verde territoriale – inteso come sistema delle “aree verdi di connessione tra territorio rurale e quello edificato” – all’interno del progetto del sistema pubblico comunale, al fine di arricchire il patrimonio ambientale e la funzionalità ecologica del territorio. Per ciò che concerne il tema dell’invarianza idraulica e idrologica, strettamente connesso al Piano dei servizi, si rimanda alla successiva
concerne il tema dell’invarianza idraulica e idrologica, strettamente connesso al Piano dei servizi, si rimanda alla successiva fase di adeguamento generale dello strumento urbanistico comunale, ritenendo che lo stesso debba essere affrontato in modo trasversale da tutti e tre gli atti costitutivi del PGT, come previsto dalla normativa vigente, in stretto raccordo con i contenuti dello Studio comunale di gestione del rischio idraulico nonché con le previsioni del piano
, in stretto raccordo con i contenuti dello Studio comunale di gestione del rischio idraulico nonché con le previsioni del piano d’ambito del servizio idrico integrato, identificando i principali elementi di sinergia per conseguire in maniera coerente ed integrata sul territorio comunale gli obiettivi di invarianza idraulica ed idrologica stabiliti dal vigente impianto normativo regionale. la rilevanza del piano o del programma per l'attuazione della normativa comunitaria nel settore dell'ambente
ormativo regionale. la rilevanza del piano o del programma per l'attuazione della normativa comunitaria nel settore dell'ambente (ad es. piani e programmi connessi alla gestione dei rifiuti o alla protezione delle acque). La Variante è coerente con il sistema delle disposizioni vigenti in materia di tutela dell’ambiente, in particolare per ciò che concerne le componenti aria e ambiente atmosferico, acque e rifiuti, nel senso che non si pone in contrasto con essa. Tuttavia, non rileva ai fini
enti aria e ambiente atmosferico, acque e rifiuti, nel senso che non si pone in contrasto con essa. Tuttavia, non rileva ai fini dell'attuazione della normativa comunitaria nel settore dell'ambente, in quanto non presenta una diretta incidenza, non introducendo previsioni in grado di interferire con il conseguimento degli obiettivi ambientali a livello comunitario. Ne consegue dunque che la rilevanza della Variante per l'attuazione della normativa comunitaria nel settore dell'ambente è trascurabile;
gue dunque che la rilevanza della Variante per l'attuazione della normativa comunitaria nel settore dell'ambente è trascurabile; dunque non si attendono significativi scostamenti rispetto agli obiettivi minimi di qualità ambientale definiti dalle normative vigenti in materia di:
- qualità dell’aria, rispetto all’inserimento del territorio comunale nella zona critica dell’Aggregato di Milano (cfr. azzonamento regionale)
- tutela e risanamento delle acque superficiali e sotterranee, in
critica dell’Aggregato di Milano (cfr. azzonamento regionale)
- tutela e risanamento delle acque superficiali e sotterranee, in riferimento alle “aree di ricarica della falda, le zone di protezione” definite dal vigente PTUA 2016 ai sensi della Direttiva 2000/60/CE se non un possibile miglioramento nello scenario di attuazione delle previsioni di cui alle schede 40 e 99 dell’Allegato 1 alla Variante. Rilevato che dal punto di vista degli impatti e delle aree che possono essere interessate:
0 e 99 dell’Allegato 1 alla Variante. Rilevato che dal punto di vista degli impatti e delle aree che possono essere interessate: probabilità, durata, frequenza e reversibilità degli impatti: All’interno dei par. 4.7.2 sono stati analizzate le pressioni e i possibili impatti attesi dall’attuazione delle previsioni di Variante comportanti una rideterminazione della conformazione d’uso dei suoli, tenendo conto in particolare, oltre che dello stato e delle tendenze delle matrici
inazione della conformazione d’uso dei suoli, tenendo conto in particolare, oltre che dello stato e delle tendenze delle matrici ambientali analizzate, della probabilità, durata, frequenza e
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 304 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
NARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 304 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA reversibilità degli impatti generabili sulle componenti, in funzione sia del valore e vulnerabilità delle aree interessate (si veda precedente paragrafo) che dell’estensione nello spazio degli impatti. Dalla check list di valutazione preliminare (screening) delle previsioni di Variante riportata nel par. 4.4 non si riscontrano azioni che, in
ist di valutazione preliminare (screening) delle previsioni di Variante riportata nel par. 4.4 non si riscontrano azioni che, in funzione dell’incidenza sulle componenti ambientali, dell’interferenza con le caratteristiche ambientale delle aree interessate e dell’incidenza sui bilanci ambientali (consumo di suolo, aree agricole, insediabilità di piano e dotazioni a servizio e verde), possano essere considerate “poco coerenti” o “non coerenti”. Mentre le modifiche
ilità di piano e dotazioni a servizio e verde), possano essere considerate “poco coerenti” o “non coerenti”. Mentre le modifiche operate dalla Variante valutate come “coerenti”, comportanti una incidenza ambientale positiva, di carattere migliorativo, prevalgono sulle modifiche valutate come “coerenti, con media soglia di attenzione ambientale”, comportanti una incidenza ambientale negativa da mitigare, e rappresentano quasi il 70% delle aree
ia di attenzione ambientale”, comportanti una incidenza ambientale negativa da mitigare, e rappresentano quasi il 70% delle aree interessate dalla Variante, espressivo del carattere migliorativo della Variante nel suo impianto decisionale complessivo. Gli impatti legati all’attuazione delle previsioni di Variante valutate come “con media soglia di attenzione ambientale” sono connesse prevalentemente a effetti non temporanei e non reversibili, di carattere mitigabili, e riguardano solo n. 12 aree sulle 37
nesse prevalentemente a effetti non temporanei e non reversibili, di carattere mitigabili, e riguardano solo n. 12 aree sulle 37 complessivamente considerate nello screening valutativo di cui al par. 4.4. (meno di un terzo) carattere cumulativo degli impatti: La Variante non incide sui limiti di carico ambientale esistenti (disponibilità delle risorse). Non si attendono effetti ambientali cumulativi negativi di carattere amplificato, in quanto le previsioni
bilità delle risorse). Non si attendono effetti ambientali cumulativi negativi di carattere amplificato, in quanto le previsioni introdotte dalla Variante classificate come “con bassa e media soglia di attenzione” risultano di carattere puntuale e diffuse sul territorio comunale, non relazionabili tra di loro. È possibile attendersi un effetto ambientale cumulativo di carattere migliorativo dalle previsioni di riclassificazione (VAR. 2.1.) inserite nel
ndersi un effetto ambientale cumulativo di carattere migliorativo dalle previsioni di riclassificazione (VAR. 2.1.) inserite nel corridoio ambientale comunale che collega due porzioni del Parco Groane natura transfrontaliera degli impatti: Per quanto evidenziato nel cap. 5 si esclude la natura transfrontaliera degli impatti. rischi per la salute umane o per l'ambiente (ad es. in caso di incidenti): Per quanto evidenziato nel precedente cap.5, si escludono rischi per
alute umane o per l'ambiente (ad es. in caso di incidenti): Per quanto evidenziato nel precedente cap.5, si escludono rischi per la salute umana e per l’ambiente derivanti dall’attuazione delle previsioni di Variante. entità ed estensione nello spazio degli impatti (area geografica e popolazione potenzialmente interessate): Si ribadisce che le modifiche alla disciplina d’uso dei suoli operate dalla Variante valutate come “coerenti”, ossia comportanti una
ibadisce che le modifiche alla disciplina d’uso dei suoli operate dalla Variante valutate come “coerenti”, ossia comportanti una incidenza ambientale positiva, di carattere migliorativo, prevalgono sulle modifiche valutate come “coerenti, con media soglia di attenzione ambientale”, comportanti una incidenza ambientale negativa da mitigare; le prima rappresentano quasi il 70% delle aree interessate dalla Variante, espressivo del carattere migliorativo della Variante nel suo impianto decisionale complessivo.
aree interessate dalla Variante, espressivo del carattere migliorativo della Variante nel suo impianto decisionale complessivo. Nello specifico il carattere migliorativo e contenitivo della Variante nel suo complesso è determinato da:
- una significativa riduzione del consumo di suolo pari 26.749 mq ovvero il 13,01% della superficie comunale urbanizzabile al 2014,
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 305 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA che equivale a ben il 50% della soglia di riduzione regionale del
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
p. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA che equivale a ben il 50% della soglia di riduzione regionale del consumo di suolo stabilita dal PTR71 adeguato alla Lr. 31/2014 e smi.
- una conseguente riduzione delle previsioni di nuova urbanizzazione dei suoli liberi per previsioni a servizio, con una conseguente complessiva riduzione sia del grado di impermeabilizzazione dei suoli derivante dall’attuazione delle previsioni a servizio, che dell’interferenza antropica sugli assetti
ermeabilizzazione dei suoli derivante dall’attuazione delle previsioni a servizio, che dell’interferenza antropica sugli assetti ambientali esterni determinata dalle previsioni a servizio collocate in contesti maggiormente vocati dal punto di vista agronomico od ambientale
- la salvaguardia e al consolidamento delle aree deputate al mantenimento delle caratteristiche agronomiche piuttosto che paesistico- ambientali di maggiore rilevanza presenti sul territorio,
ntenimento delle caratteristiche agronomiche piuttosto che paesistico- ambientali di maggiore rilevanza presenti sul territorio, attraverso la riclassificate in ambiti agricoli di interesse strategico provinciale di 7.891 mq di aree destinate a servizi
- una riduzione della insediabilità teorica di Piano, riducendo il carico urbanistico complessivamente generabile dalle destinazioni d’uso previste.
- l’obiettivo principale di formazione di fasce filtro a connessione
plessivamente generabile dalle destinazioni d’uso previste.
- l’obiettivo principale di formazione di fasce filtro a connessione con i territori non edificati di maggiore integrità e valenza ambientale Ne consegue che le modifiche operate dalla Variante comportanti degli effetti ambientali negativi di carattere non reversibile sono limitate a solo n. 12 aree, su un totale di 37 valutate. Tali aree presentano una dimensione media molto contenuta (1.000 mq), si
imitate a solo n. 12 aree, su un totale di 37 valutate. Tali aree presentano una dimensione media molto contenuta (1.000 mq), si localizzano prevalentemente ai margini dell’abitato, nella porzione di territorio periurbano a confine tra l’urbanizzato esistente i territori liberi di maggior valore ed integrità, in ambiti non densamente abitati, tuttavia già alterati e interferiti dallo sviluppo insediativo. Le interferenze tra azioni di Variante comportanti degli effetti
tuttavia già alterati e interferiti dallo sviluppo insediativo. Le interferenze tra azioni di Variante comportanti degli effetti ambientali negativi di carattere non reversibile e popolazione potenzialmente interessata sono pertanto nel complesso limitate e circoscritte, puntualmente mitigabili. Le principali interferenze generate dalle previsioni di rideterminazione della Variante classificate “con media soglia di attenzione ambientale” (cfr. par. 4.4.) sul poliedro ambientale riguardano principalmente:
nte classificate “con media soglia di attenzione ambientale” (cfr. par. 4.4.) sul poliedro ambientale riguardano principalmente:
- sulla componente suolo e sottosuolo, in termini di perdita delle funzionalità pedologiche, agronomiche e ambientali dei suoli interessati dalle nuove previsioni a servizio comportanti una nuova urbanizzazione dei suoli (ID Schede: 68, 71, 88, 89, 91, 102, 103h, 99);
- sulla componente risorsa idrica, in termini di nuova
urbanizzazione dei suoli (ID Schede: 68, 71, 88, 89, 91, 102, 103h, 99);
- sulla componente risorsa idrica, in termini di nuova impermeabilizzazione dei suoli e potenziale interferenza con i sistemi di falda, rispetto cui ottemperare ai disposti normativi riguardanti la separazione delle acque di smaltimento e il principio di invarianza idraulica e idrologica per la gestione delle acque meteoriche (ID Schede: 27 a/c, 64, 65, 79, 68, 71, 88, 89, 91, 98, 102, 103h, 99);
lica e idrologica per la gestione delle acque meteoriche (ID Schede: 27 a/c, 64, 65, 79, 68, 71, 88, 89, 91, 98, 102, 103h, 99);
- sulla componente paesaggio, in termini di alterazione della morfologia dei suoli, delle caratteristiche del paesaggio agricolo 71 Che prevedono un intervallo tra il 25% e il 30% per le Province di Monza e Brianza, Varese e la CM di Milano.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 306 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA e dell’aspetto esteriore dei luoghi esistente, da mitigare
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
306 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA e dell’aspetto esteriore dei luoghi esistente, da mitigare attraverso la previsione di azioni di inserimento ambientale più corrette per l’integrazione del progetto nel contesto di inserimento (ID Schede: 27 a/c, 64, 65, 79, 68, 71, 88, 89, 91, 98, 102, 103h, 99);
- sulla componente “Inquinamento luminoso” in termini di introduzione di nuove urbanizzazioni che necessitano di illuminazione pubblica, rispetto cui ottemperare ai disposti
termini di introduzione di nuove urbanizzazioni che necessitano di illuminazione pubblica, rispetto cui ottemperare ai disposti normativi riguardanti il contenimento dell’inquinamento luminoso (ID Schede: 27 a/c, 64, 65, 79, 68, 71, 88, 89, 91, 98, 102, 103h, 99);
- sulla componente clima acustico, in termini di introduzione di nuove fonti di rumore, limitatamente all’introduzione di previsioni di viabilità e parcheggi (ID Schede: 79, 68, 71, 88, 89, 91, 98, 102, 103h).
umore, limitatamente all’introduzione di previsioni di viabilità e parcheggi (ID Schede: 79, 68, 71, 88, 89, 91, 98, 102, 103h). Dal punto di vista delle emissioni (in atmosfera, in ambiente idrico, clima acustico, traffico e viabilità) l’impatto delle suddette previsioni non è rilevante, in considerazione anche del fatto che le previsioni di Variante che prevedono – come conseguenza alla riclassificazione/rideterminazione delle previsioni a servizio non
previsioni di Variante che prevedono – come conseguenza alla riclassificazione/rideterminazione delle previsioni a servizio non riconfermate - l’inserimento di nuova insediabilità residenziale sono limitate a soli tre casi, e peraltro bilanciate dalle previsioni di rideterminazione comportanti una riduzione della insediabilità teorica di Piano a seguito dell’individuazione di nuove previsioni a servizio in luogo di ambiti del tessuto urbano consolidato (cfr. par. 5.3). Non è
uito dell’individuazione di nuove previsioni a servizio in luogo di ambiti del tessuto urbano consolidato (cfr. par. 5.3). Non è previsto altresì l’insediamento di attività non residenziali incidenti in modo rilavante sul traffico e sul clima acustico. Si riscontra esclusivamente una previsione di riclassificazione di una previsione a servizio a favore del completamento di un’attività produttiva insediata sul territorio all’interno del comparto produttivo comunale di Via Galvani, di limitate estensioni.
ttività produttiva insediata sul territorio all’interno del comparto produttivo comunale di Via Galvani, di limitate estensioni. Ne consegue che il carico insediativo generato dalla variante risulta essere inalterato; dunque, la Variante non incide complessivamente sul grado di utilizzo della risorsa idrica e sul grado di pressione esercitato sulla qualità dell’aria, sulla componente idrica. Dal punto di vista del traffico, si riscontra come solo il 20% delle azioni
to sulla qualità dell’aria, sulla componente idrica. Dal punto di vista del traffico, si riscontra come solo il 20% delle azioni di modifica valutate possono incidere sull’incremento dei volumi di traffico (Schede 27a, 64, 79, 80, 68, 71, 88, 98), tuttavia circoscritte a puntuali riclassificazioni in tessuto consolidato o completamenti della viabilità locale, dunque non incidenti sullo stato del traffico esistente. Nel complesso, i limitati e contenuti impatti ambientali attesi dalle
, dunque non incidenti sullo stato del traffico esistente. Nel complesso, i limitati e contenuti impatti ambientali attesi dalle previsioni di Variante classificate come “con media soglia di attenzione ambientale” (cfr. par. 4.7.2) risultano contenuti e circoscritti, adeguatamente mitigabili mediante i più opportuni accorgimenti tecnici e progettuali in applicazione della normativa ambientale vigente ed applicabile in materia di efficientamento
corgimenti tecnici e progettuali in applicazione della normativa ambientale vigente ed applicabile in materia di efficientamento energetico, smaltimento delle acque meteoriche e pluviali, riduzione dell’inquinamento luminoso e acustico, corretto inserimento ambientale (secondo il repertorio di mitigazione del Ptcp vigente). valore e vulnerabilità dell'area che potrebbe essere interessata a causa: All’interno del cap. 4 del presente Rapporto preliminare sono state
erabilità dell'area che potrebbe essere interessata a causa: All’interno del cap. 4 del presente Rapporto preliminare sono state analizzate le caratteristiche del territorio comunale, in relazione alle aree potenzialmente interessate dalle azioni di Variante, dal punto di
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 307 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
- delle speciali caratteristiche naturali o del patrimonio culturale
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
- delle speciali caratteristiche naturali o del patrimonio culturale vista fisico, pedologico, idrico e idrologico, geologico, idrogeologico e sismico, forestale, faunistico, paesistico ed ecologico-ambientale. Dalle verifiche condotte (cfr. par. 4.7.1) emerge come le azioni che prevedono l’inserimento di una nuova previsione di servizio (o di viabilità) su aree libere allo stato di fatto, comportanti l’introduzione di
serimento di una nuova previsione di servizio (o di viabilità) su aree libere allo stato di fatto, comportanti l’introduzione di una nuova superficie urbanizzabile (categoria VAR. 3.1.1.), non interessino porzioni di territorio particolarmente connotate dal punto di vista fisico ed ambientale, non risultando caratterizzate nè da particolari valori naturalistici e culturali nè da specifiche vulnerabilità territoriali, che si concentrano prevalentemente lungo la porzione
lori naturalistici e culturali nè da specifiche vulnerabilità territoriali, che si concentrano prevalentemente lungo la porzione centrale del territorio in corrispondenza dell’asta del torrente Seveso. Si riscontra infatti che: i.) il 55% (5 schede su 9) delle azioni di riclassificazione di previsioni a servizio comportanti superficie urbanizzabile in superfici non urbanizzabili (categoria VAR. 2.1) interessano aree con caratterizzazione “a media soglia di rilevanza ambientale”, per una
non urbanizzabili (categoria VAR. 2.1) interessano aree con caratterizzazione “a media soglia di rilevanza ambientale”, per una superficie di quasi 20.000 mq circa di suolo di media qualità ambientale restituita all’utilizzo agricolo-ambientale; ii.) solo il 10% (1 scheda su 9) delle azioni che prevedono l’inserimento di una nuova previsione di servizio (o di viabilità) su aree libere allo stato di fatto, comportanti l’introduzione di una nuova
di una nuova previsione di servizio (o di viabilità) su aree libere allo stato di fatto, comportanti l’introduzione di una nuova superficie urbanizzabile (categoria VAR. 3.1.1.), interessa aree con caratterizzazione ambientale “a media soglia di rilevanza ambientale” pari a solo 1.036 mq di suolo di media qualità ambientale sottratta all’utilizzo agricolo-ambientale. Ciò è dimostrativo di una migliore qualità ambientale dei suoli sottratti al consumo di suolo operata dalla presente Variante, rispetto alla
rativo di una migliore qualità ambientale dei suoli sottratti al consumo di suolo operata dalla presente Variante, rispetto alla riclassificazione di suolo libero in ambiti urbanizzabili. Il giudizio di idoneità localizzativa risulta quindi complessivamente positivo. Ne consegue pertanto che la Variante si caratterizza per modifiche apportate al vigente Piano giudicabili “coerenti”, per la cui entità non necessitano di introdurre azioni di compensazione ambientale, al fine
igente Piano giudicabili “coerenti”, per la cui entità non necessitano di introdurre azioni di compensazione ambientale, al fine di garantire la sostenibilità ambientale complessiva delle azioni, ne di individuare alternative alle scelte effettuate maggiormente perseguibili. Le scelte operate dalla variante rimangono contenute dunque entro la dimensione della mitigazione ambientale, piuttosto che dell’applicazione dei più opportuni accorgimenti ambientali in applicazione delle normative ambientali vigenti.
e, piuttosto che dell’applicazione dei più opportuni accorgimenti ambientali in applicazione delle normative ambientali vigenti. Valore e vulnerabilità delle aree che potrebbero essere interessata a causa:
- del superamento dei livelli di qualità ambientale o dei valori limite dell'utilizzo intensivo del suolo Si escludono impatti tali da causare il superamento o l’interferenza con i livelli di qualità ambientale esistenti o stabiliti a livello nazionale o regionale. In particolare, la Variante:
rferenza con i livelli di qualità ambientale esistenti o stabiliti a livello nazionale o regionale. In particolare, la Variante:
- non incide negativamente sulla qualità dell’aria e non introduce previsioni non coerenti con la zonizzazione del territorio regionale per la valutazione della qualità dell’aria ambiente72 (il comune di Lentate rientra nell’Agglomerato di Milano, zona critica), dal momento che non sono previste azioni volte ad incrementare la densità abitativa, la
ll’Agglomerato di Milano, zona critica), dal momento che non sono previste azioni volte ad incrementare la densità abitativa, la presenza di attività industriali e il volume di traffico.
- non incide negativamente sugli obiettivi minimi di qualità ambientale al fine della tutela e del risanamento delle acque superficiali e 72 Cfr. par. 3.1.2 del presente rapporto preliminare.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 308 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA sotterranee73 definiti dal vigente PTUA 2016, in recepimento del
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ap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA sotterranee73 definiti dal vigente PTUA 2016, in recepimento del D.Lgs. n.152/99 (modificato e integrato dal D.Lgs. n. 258/2000), dal momento che: i.) non è prevista l’introduzione di nuove previsioni comportanti nuovi scarichi in corpi idrici superficiali e sotterranei; ii.) non è prevista l’introduzione di nuove previsioni di utilizzo antropico delle aree ricadenti all’interno delle aree di salvaguardia dei pozzi, ai
introduzione di nuove previsioni di utilizzo antropico delle aree ricadenti all’interno delle aree di salvaguardia dei pozzi, ai sensi dell’art. 94 del D.Lgs. 152/2006 e smi. Inoltre, tutte le previsioni comportanti una nuova impermeabilizzazione di suolo libero, dovranno prevedere in fase di progetto un adeguato sistema di separazione delle acque ai sensi del Rr. 4/2006 e di raccolta e dispersione delle acque meteoriche secondo quanto stabilito dal regolamento regionale 7/2017 e smi;
l Rr. 4/2006 e di raccolta e dispersione delle acque meteoriche secondo quanto stabilito dal regolamento regionale 7/2017 e smi;
- dal punto di vista dell’utilizzo del suolo, si è sottolineato più volte come la Variante preveda, a seguito delle operazioni di rideterminazione e riclassificazione delle previsioni a servizio non riconfermate per decaduto interesse pubblico, una riduzione del consumo di suolo pari 26.749 mq ovvero il 13,01% della superficie
iconfermate per decaduto interesse pubblico, una riduzione del consumo di suolo pari 26.749 mq ovvero il 13,01% della superficie comunale urbanizzabile al 2014, diminuendo dunque l’interferenza antropica sugli assetti ambientali esterni determinata dalle previsioni a servizio collocate in contesti maggiormente vocati dal punto di vista agronomico od ambientale, con l’obiettivo principale di formazione di fasce filtro a connessione con i territori non edificati di maggiore
od ambientale, con l’obiettivo principale di formazione di fasce filtro a connessione con i territori non edificati di maggiore integrità e valenza ambientale. Ne consegue che la Variante 2020 determina un minor grado di utilizzo delle risorse territoriali non rinnovabili, a favore di una riclassificazione delle aree interne al tessuto urbano consolidato. impatti su aree o paesaggi riconosciuti come protetti a livello nazionale, comunitario o internazionale:
uto urbano consolidato. impatti su aree o paesaggi riconosciuti come protetti a livello nazionale, comunitario o internazionale: Per quanto verificato all’interno del par. 4.8 del presente rapporto preliminare, si esclude qualunque incidenza su aree o paesaggi riconosciuti come protetti a livello nazionale, comunitario o internazionale. A tal fine si riscontra come lo (screening) predisposto per la verifica dell’incidenza del Piano attuativo in Variante sul Sito
A tal fine si riscontra come lo (screening) predisposto per la verifica dell’incidenza del Piano attuativo in Variante sul Sito Rete Natura 2000 SIC “Boschi delle Groane” - Cod. IT.205.0002 presente all’interno dei territori dei comuni limitrofi concluda affermando che “la proposta di variante non ha alcuna relazione con gli indicatori sopraindicati e che pertanto la sua incidenza rispetto al sito sia nulla”. Al fine di garantire le esigenze di conservazione del Sito
indicati e che pertanto la sua incidenza rispetto al sito sia nulla”. Al fine di garantire le esigenze di conservazione del Sito Natura 2000 si riscontra esclusivamente l’esigenza di applicare, in fase di attuazione della previsione di scheda ID 79, i più opportuni accorgimenti per la minimizzazione delle emissioni in atmosfera, sia inquinanti che sonore e luminose. Per tutto quanto verificato e valutato all’interno del presente Rapporto preliminare, si ritiene che la variante sia
e luminose. Per tutto quanto verificato e valutato all’interno del presente Rapporto preliminare, si ritiene che la variante sia aderente al principio di “garantire un elevato livello di protezione dell’ambiente”, perseguendo al contempo uno sviluppo sostenibile. Non si rendono necessarie ulteriori valutazioni ed approfondimenti di carattere ambientale che richiedono l’attivazione di una procedura di valutazione ambientale strategica.
i ed approfondimenti di carattere ambientale che richiedono l’attivazione di una procedura di valutazione ambientale strategica. Si può affermare dunque che la proposta di Variante puntuale al Piano dei Servizi del PGT vigente ed all'eventuale e conseguente adeguamento del Piano delle Regole del Piano di Governo del Territorio, oggetto della presente verifica di assoggettabilità alla VAS, possa essere non assoggettata alla procedura completa di valutazione
getto della presente verifica di assoggettabilità alla VAS, possa essere non assoggettata alla procedura completa di valutazione ambientale strategica, fermo restando l’applicazione delle misure di contenimento degli impatti ambientali da perseguire in sede progettuale di attuazione delle previsioni, di seguito indicate: 73 Cfr. par.3.1.3 del presente rapporto preliminare.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 309 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
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NARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 309 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ⧠ Per ciò che concerne gli obblighi di efficientamento energetico, dovranno essere applicate le disposizioni di cui al nuovo Testo unico regionale sull’efficienza energetica degli edifici), approvato con Dduo n. 176 del 12 gennaio 201774 alle seguenti previsioni: ID scheda 27 a, 31 a, 64, 65, 78, 90
a degli edifici), approvato con Dduo n. 176 del 12 gennaio 201774 alle seguenti previsioni: ID scheda 27 a, 31 a, 64, 65, 78, 90 ⧠ In merito alla gestione e allo smaltimento delle acque meteoriche, si ricorda che le seguenti previsioni dovranno rispettare i principi di invarianza idraulica e idrologica ai sensi della L.R. n.4/2016 e del relativo Regolamento d’attuazione n.7/2017: ID scheda 27 a e c, 31 a, 55, 64, 65, 68, 71, 78, 79, 80, 86, 88, 89, 90, 91, 98, 102.
lativo Regolamento d’attuazione n.7/2017: ID scheda 27 a e c, 31 a, 55, 64, 65, 68, 71, 78, 79, 80, 86, 88, 89, 90, 91, 98, 102. ⧠ Dovranno essere previsti sistemi per massimizzare il riciclo e il riutilizzo delle acque meteoriche al fine di favorire il risparmio idrico, la riduzione del consumo di acque (al fine dell’applicazione, nei progetti di nuova edificazione e di recupero degli edifici esistenti, delle prescrizioni di cui all’art.6, commi 1 e 2 del RR 2/2006)
tti di nuova edificazione e di recupero degli edifici esistenti, delle prescrizioni di cui all’art.6, commi 1 e 2 del RR 2/2006) e di prevedere idonee misure di tutela e salvaguardia delle acque stesse, in merito soprattutto al recapito degli scarichi, per le seguenti previsioni: ID scheda 27 a, 31 a, 64, 65, 78, 79, 90 ⧠ In merito allo smaltimento delle acque di prima pioggia e di lavaggio delle aree esterne, si ricorda che le
64, 65, 78, 79, 90 ⧠ In merito allo smaltimento delle acque di prima pioggia e di lavaggio delle aree esterne, si ricorda che le seguenti previsioni dovranno rispettare le disposizioni di separazione di cui al Regolamento d’attuazione n.4/2006.: ID scheda 27 a e c, 31 a, 55, 64, 65, 68, 71, 78, 79, 80, 86, 88, 89, 90, 91, 98, 102, 103 h. ⧠ In merito al contenimento dell’inquinamento luminoso, dovranno essere soggette alle disposizioni di cui alla
, 98, 102, 103 h. ⧠ In merito al contenimento dell’inquinamento luminoso, dovranno essere soggette alle disposizioni di cui alla Lr. 17/2000 e successive Dgr. VII/6162 del 29/09/2011, Lr. 38/2004 e Lr. 19/2005 le seguenti previsioni: ID scheda 27 a e c, 31 a, 55, 64, 65, 68, 71, 78, 79, 80, 86, 88, 89, 90, 91, 98, 102, 103 h. ⧠ In merito al contenimento del clima acustico, si ritiene opportuno prevedere le più opportune misure di
0, 91, 98, 102, 103 h. ⧠ In merito al contenimento del clima acustico, si ritiene opportuno prevedere le più opportune misure di contenimento dell’inquinamento acustico per le seguenti previsioni: ID scheda 31 a, 68, 71, 78, 79, 86, ⧠ Si richiama infine il prospetto delle misure di contenimento degli impatti ambientali negativi di cui al par.4.7.2 a seguito dell’approfondimento condotto sugli effetti ambientali attesi
ID VAR ID SCHEDA
to degli impatti ambientali negativi di cui al par.4.7.2 a seguito dell’approfondimento condotto sugli effetti ambientali attesi Ne consegue che il prospetto finale di sintesi delle misure di contenimento degli impatti ambientali negativi attesi dall’attuazione delle previsioni della Variante in oggetto introdotte a seguito delle rideterminazioni delle previsioni del vigente Piano dei servizi, è così definito: ID VAR ID SCHEDA Valutazione finale Prescrizioni ambientali Cautele e mitigazioni ambientali VAR.
ID VAR ID SCHEDA
dei servizi, è così definito: ID VAR ID SCHEDA Valutazione finale Prescrizioni ambientali Cautele e mitigazioni ambientali VAR. 2.1. 31a - misure di efficientamento energetico
- misure di risparmio idrico
- misure di separazione delle reti di smaltimento acque
- misure di invarianza idraulica e idrologica e drenaggio urbano sostenibile
- massimizzazione del riciclo e del riutilizzo delle acque meteoriche al fine di favorire il risparmio idrico e di prevedere idonee misure di tutela e
riciclo e del riutilizzo delle acque meteoriche al fine di favorire il risparmio idrico e di prevedere idonee misure di tutela e salvaguardia delle acque stesse, in merito soprattutto al recapito degli scarichi
- contenimento dell’inquinamento luminoso
- valutazione previsionale del clima acustico
- idoneo equipaggiamento arboreo e arbustivo lungo il confine delle aree di concentrazione volumetrica
- integrazione paesistica nel contesto 55 - misure di separazione delle reti di smaltimento acque
di concentrazione volumetrica
- integrazione paesistica nel contesto 55 - misure di separazione delle reti di smaltimento acque
- misure di invarianza idraulica e idrologica e drenaggio urbano sostenibile
- contenimento dell’inquinamento luminoso
- piantumazione per i nuovi parcheggi, con la densità di almeno 1 albero per ogni 5 posti auto
- creazione di una fascia di schermatura verde al confine verso il confine con il torrente Seveso
1 albero per ogni 5 posti auto
- creazione di una fascia di schermatura verde al confine verso il confine con il torrente Seveso 74 L’ “Aggiornamento delle disposizioni in merito alla disciplina per l’efficienza energetica degli edifici e al relativo attestato di prestazione energetica” (nuovo Testo unico regionale sull’efficienza energetica degli edifici), approvato con Dduo n. 176 del
di prestazione energetica” (nuovo Testo unico regionale sull’efficienza energetica degli edifici), approvato con Dduo n. 176 del 12 gennaio 2017, in sostituzione delle disposizioni approvate con i decreti Dduo 6480/2015 e Dduo n. 224/2016, che definisce le prestazioni energetiche minime per gli edifici di nuova costruzione e di quelli oggetto di ristrutturazioni importanti di primo e secondo livello, oltre che per quelli da sottoporre a riqualificazione energetica, e la procedura di calcolo per l’efficienza
e secondo livello, oltre che per quelli da sottoporre a riqualificazione energetica, e la procedura di calcolo per l’efficienza energetica.
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 310 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ID VAR ID SCHEDA Valutazione
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ID VAR ID SCHEDA
ETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 310 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ID VAR ID SCHEDA Valutazione finale Prescrizioni ambientali Cautele e mitigazioni ambientali VAR 2.2. 27a/c - misure di efficientamento energetico
- misure di risparmio idrico
- misure di separazione delle reti di smaltimento acque
- misure di invarianza idraulica e idrologica e drenaggio urbano sostenibile
- massimizzazione del riciclo e del riutilizzo delle acque meteoriche al fine di favorire il risparmio
naggio urbano sostenibile
- massimizzazione del riciclo e del riutilizzo delle acque meteoriche al fine di favorire il risparmio idrico e di prevedere idonee misure di tutela e salvaguardia delle acque stesse, in merito soprattutto al recapito degli scarichi
- contenimento dell’inquinamento luminoso
- idoneo equipaggiamento arboreo e arbustivo lungo il confine delle aree di concentrazione volumetrica
- integrazione paesistica nel contesto 64 - misure di efficientamento energetico
onfine delle aree di concentrazione volumetrica
- integrazione paesistica nel contesto 64 - misure di efficientamento energetico
- misure di risparmio idrico
- misure di separazione delle reti di smaltimento acque
- misure di invarianza idraulica e idrologica e drenaggio urbano sostenibile
- massimizzazione del riciclo e del riutilizzo delle acque meteoriche al fine di favorire il risparmio idrico e di prevedere idonee misure di tutela e salvaguardia delle acque stesse, in merito
iche al fine di favorire il risparmio idrico e di prevedere idonee misure di tutela e salvaguardia delle acque stesse, in merito soprattutto al recapito degli scarichi
- contenimento dell’inquinamento luminoso
- equipaggiamento arboreo e vegetazionale
- creazione di una fascia di schermatura verde verso Viale Italia
- integrazione paesistica nel contesto 65 - misure di efficientamento energetico
- misure di risparmio idrico
- misure di separazione delle reti di smaltimento acque
o 65 - misure di efficientamento energetico
- misure di risparmio idrico
- misure di separazione delle reti di smaltimento acque
- misure di invarianza idraulica e idrologica e drenaggio urbano sostenibile
- massimizzazione del riciclo e del riutilizzo delle acque meteoriche al fine di favorire il risparmio idrico e di prevedere idonee misure di tutela e salvaguardia delle acque stesse, in merito soprattutto al recapito degli scarichi
- contenimento dell’inquinamento luminoso
- equipaggiamento arboreo e
e stesse, in merito soprattutto al recapito degli scarichi
- contenimento dell’inquinamento luminoso
- equipaggiamento arboreo e vegetazionale
- integrazione paesistica nel contesto 79 - misure di contenimento delle emissioni in atmosfera
- misure di risparmio idrico
- misure di separazione delle reti di smaltimento acque
- misure di invarianza idraulica e idrologica e drenaggio urbano sostenibile
- massimizzazione del riciclo e del riutilizzo delle acque meteoriche al fine di favorire il risparmio
naggio urbano sostenibile
- massimizzazione del riciclo e del riutilizzo delle acque meteoriche al fine di favorire il risparmio idrico e di prevedere idonee misure di tutela e salvaguardia delle acque stesse, in merito soprattutto al recapito degli scarichi
- contenimento dell’inquinamento luminoso
- contenimento dell’inquinamento acustico + Valutazione previsionale del clima acustico
- esclusione della categoria di insalubri di I livello
- idoneo equipaggiamento arboreo e
azione previsionale del clima acustico
- esclusione della categoria di insalubri di I livello
- idoneo equipaggiamento arboreo e arbustivo lungo il confine delle aree di concentrazione volumetrica
- integrazione paesistica nel contesto
- Al fine di garantire le esigenze di conservazione del Sito Natura 2000 Boschi delle Groane si riscontra l’esigenza di applicare, in fase di attuazione della previsione di scheda ID 79, i più opportuni accorgimenti per la minimizzazione delle emissioni
care, in fase di attuazione della previsione di scheda ID 79, i più opportuni accorgimenti per la minimizzazione delle emissioni in atmosfera, sia inquinanti che sonore e luminose. VAR 2.2.1 80 - misure di separazione delle reti di smaltimento acque
- misure di invarianza idraulica e idrologica e drenaggio urbano sostenibile
- contenimento dell’inquinamento luminoso
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COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 311 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ID VAR ID SCHEDA Valutazione
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ETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 311 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ID VAR ID SCHEDA Valutazione finale Prescrizioni ambientali Cautele e mitigazioni ambientali VAR 3.1.1.a 68 - misure di separazione delle reti di smaltimento acque
- misure di invarianza idraulica e idrologica e drenaggio urbano sostenibile
- contenimento dell’inquinamento luminoso
- predisposizione documentazione di impatto acustico
- equipaggiamento arboreo e vegetazionale per la schermatura ambientale
oso
- predisposizione documentazione di impatto acustico
- equipaggiamento arboreo e vegetazionale per la schermatura ambientale 71 - misure di separazione delle reti di smaltimento acque
- misure di invarianza idraulica e idrologica e drenaggio urbano sostenibile
- contenimento dell’inquinamento luminoso
- predisposizione documentazione di impatto acustico
- equipaggiamento arboreo e vegetazionale per la schermatura ambientale 88 - misure di separazione delle reti di smaltimento acque
equipaggiamento arboreo e vegetazionale per la schermatura ambientale 88 - misure di separazione delle reti di smaltimento acque
- misure di invarianza idraulica e idrologica e drenaggio urbano sostenibile
- contenimento dell’inquinamento luminoso
89 - misure di separazione delle reti di smaltimento acque
- misure di invarianza idraulica e idrologica e drenaggio urbano sostenibile
- contenimento dell’inquinamento luminoso
- piantumazione per i nuovi parcheggi, con la densità di almeno 1
o urbano sostenibile
- contenimento dell’inquinamento luminoso
- piantumazione per i nuovi parcheggi, con la densità di almeno 1 albero per ogni 5 posti auto
- creazione di una fascia di schermatura verde al confine con gli ambiti agricoli esistenti 91 - misure di separazione delle reti di smaltimento acque
- misure di invarianza idraulica e idrologica e drenaggio urbano sostenibile
- contenimento dell’inquinamento luminoso
- piantumazione per i nuovi parcheggi, con la densità di almeno 1
o urbano sostenibile
- contenimento dell’inquinamento luminoso
- piantumazione per i nuovi parcheggi, con la densità di almeno 1 albero per ogni 5 posti auto
- creazione di una fascia di schermatura verde al confine con gli ambiti agricoli esistenti 98 - misure di separazione delle reti di smaltimento acque
- misure di invarianza idraulica e idrologica e drenaggio urbano sostenibile
- contenimento dell’inquinamento luminoso
- equipaggiamento arboreo e vegetazionale per la schermatura ambientale
no sostenibile
- contenimento dell’inquinamento luminoso
- equipaggiamento arboreo e vegetazionale per la schermatura ambientale 102 - misure di separazione delle reti di smaltimento acque
- misure di invarianza idraulica e idrologica e drenaggio urbano sostenibile
- contenimento dell’inquinamento luminoso
- equipaggiamento arboreo e vegetazionale per la schermatura ambientale 103h - misure di separazione delle reti di smaltimento acque
- misure di invarianza idraulica e idrologica e
ermatura ambientale 103h - misure di separazione delle reti di smaltimento acque
- misure di invarianza idraulica e idrologica e drenaggio urbano sostenibile
- contenimento dell’inquinamento luminoso
- equipaggiamento arboreo e vegetazionale per la schermatura ambientale VAR. 3.2. 78 - misure di efficientamento energetico
- misure di risparmio idrico
- misure di separazione delle reti di smaltimento acque
- misure di invarianza idraulica e idrologica e drenaggio urbano sostenibile
sure di separazione delle reti di smaltimento acque
- misure di invarianza idraulica e idrologica e drenaggio urbano sostenibile
- massimizzazione del riciclo e del riutilizzo delle acque meteoriche al fine di favorire il risparmio idrico e di prevedere idonee misure di tutela e salvaguardia delle acque stesse, in merito soprattutto al recapito degli scarichi
- equipaggiamento arboreo e vegetazionale per creazione fascia verde filtro con l’abitato
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB)
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 312 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ID VAR ID SCHEDA Valutazione
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ID VAR ID SCHEDA
ETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 312 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA ID VAR ID SCHEDA Valutazione finale Prescrizioni ambientali Cautele e mitigazioni ambientali
- contenimento dell’inquinamento luminoso
- valutazione previsionale del clima acustico 86 - misure di separazione delle reti di smaltimento acque
- misure di invarianza idraulica e idrologica e drenaggio urbano sostenibile
- contenimento dell’inquinamento luminoso
- predisposizione documentazione di impatto acustico
ca e drenaggio urbano sostenibile
- contenimento dell’inquinamento luminoso
- predisposizione documentazione di impatto acustico
- equipaggiamento arboreo e vegetazionale per la schermatura ambientale 90 - misure di efficientamento energetico
- misure di risparmio idrico
- misure di separazione delle reti di smaltimento acque
- misure di invarianza idraulica e idrologica e drenaggio urbano sostenibile
- massimizzazione del riciclo e del riutilizzo delle acque meteoriche al fine di favorire il risparmio
naggio urbano sostenibile
- massimizzazione del riciclo e del riutilizzo delle acque meteoriche al fine di favorire il risparmio idrico e di prevedere idonee misure di tutela e salvaguardia delle acque stesse, in merito soprattutto al recapito degli scarichi
- contenimento dell’inquinamento luminoso
101 - misure di separazione delle reti di smaltimento acque
- misure di invarianza idraulica e idrologica e drenaggio urbano sostenibile
- contenimento dell’inquinamento luminoso
nto acque
- misure di invarianza idraulica e idrologica e drenaggio urbano sostenibile
- contenimento dell’inquinamento luminoso
- predisposizione documentazione di impatto acustico
- equipaggiamento arboreo e vegetazionale per la schermatura ambientale 4.11. La proposta di monitoraggio Per quanto attiene al monitoraggio, poiché la Variante oggetto di valutazione è volta ad approfondire, verificare ed
onitoraggio Per quanto attiene al monitoraggio, poiché la Variante oggetto di valutazione è volta ad approfondire, verificare ed aggiornare le previsioni dei servizi presenti nel Piano dei Servizi vigente operando, per quanto possibile, in termini puntuali rispetto al quadro delle istanze pervenute ed alle mutate strategie amministrative nelle facoltà concesse dall’art. 9 della L.r. 12/2005 e s.m.i., dal momento che le modifiche introdotte non sono volte a modificare nella
oltà concesse dall’art. 9 della L.r. 12/2005 e s.m.i., dal momento che le modifiche introdotte non sono volte a modificare nella sostanza il quadro pianificatorio generale dei tre atti costitutivi il vigente strumento urbanistico, né tanto meno lo scenario ambientale di riferimento, si ritiene di confermare quanto previsto nel Rapporto Ambientale del Piano di governo del territorio del 2013, a cui si rimanda.
si ritiene di confermare quanto previsto nel Rapporto Ambientale del Piano di governo del territorio del 2013, a cui si rimanda. Si pone l’attenzione sul monitoraggio dei seguenti indicatori rispetto a cui si ritiene che l’attuazione delle previsioni della Variante possa incidere.
- Superficie urbanizzabile comunale Mq, % Incidenza positiva, in termini di riduzione
- Superficie non urbanizzabile comunale Mq, % Incidenza positiva, in termini di incremento
- Superficie per attrezzature pubbliche, di
ficie non urbanizzabile comunale Mq, % Incidenza positiva, in termini di incremento 3. Superficie per attrezzature pubbliche, di interesse pubblico e/o generale Mq Incidenza positiva, in termini di incremento 4. Stato di attuazione delle previsioni a servizio % previsioni attuate Incidenza positiva, in termini di incremento 5. Dotazione di aree a verde pubblico pro-capite Mq/ab Incidenza positiva, in termini di incremento
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB)
COMUNE DI LENTATE SUL SEVESO VIA G. MATTEOTTI, 8 20823 LENTATE SUL SEVESO (MB) VARIANTE PUNTUALE DEL PIANO DEI SERVIZI E CONSEGUENTE ADEGUAMENTO DEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO VIGENTE VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE DELLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VAS | MAGGIO 2020 313 cap. IV di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 6. Percorsi ciclo-pedonali esistenti ml Incidenza positiva, in termini
MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA
di IV MESSA A DISPOSIZIONE PER LA CONFERENZA DI VERIFICA 6. Percorsi ciclo-pedonali esistenti ml Incidenza positiva, in termini di incremento 7. Aree della viabilità comunale mq Incidenza positiva, in termini di incremento 8. Aree a parcheggio pubblico mq Incidenza positiva, in termini di incremento 9. Aree destinate ad opere di regimazione, laminazione e gestione del ciclo delle acque Mq, % Incidenza positiva, in termini di incremento 10. n. allagamenti rete fognaria n. Incidenza positiva, in termini
elle acque Mq, % Incidenza positiva, in termini di incremento 10. n. allagamenti rete fognaria n. Incidenza positiva, in termini di decremento
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